sabato 26 febbraio 2011
YARA GAMBIRASIO
Yara è stata ritrovata: morta. E' uscita di casa per un breve tratto di strada ed ha incontrato "il Lupo" che l'ha ridotta ad una mummia riconoscibile solo per gli abiti e l'apparecchio per i denti: per averli a posto in un futuro che la belva immonda che ha incontrato le ha rubato. L'ha strappata alla sua carne viva, alla sua tenera allegria di vivere, all'amore dei suoi genitori, fratelli e di quanti l'amavano solo per una probabile malata pulsione sessuale. Le fiere che uccidono per questo sono sempre esistite, frammiste al genere umano di cui hanno solo l'aspetto e, dunque, purtroppo esisteranno sempre. La storia è costellata di questi delitti, senza tempo e luogo.... A noi tutti resta il dolore e un grido che invoca non già giustizia, perché il danno è tale e così orrido che nessun processo può ripararlo, ma l'annientamento della belva in sembianze di uomo che si aggira fra di noi.
Labels:
Cronaca nera
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Iscriviti a:
Post (Atom)