Rita Coltellese *** Scrivere
giovedì 30 ottobre 2025
Processo nelle Aule di Giustizia e processo mediatico - seguito DISAMINA DI FENOMENO LEGAL/SOCIAL/PSICOLOGICO
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
mercoledì 29 ottobre 2025
Processo nelle Aule di Giustizia e processo mediatico - seguito
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Processo nelle Aule di Giustizia e processo mediatico
Assistiamo da almeno un anno ad un Processo mediatico fondato su parole e fantasia che si sovrappone alla concretezza della realtà dei fatti esaminati da tante persone qualificate a farlo nelle Aule di Giustizia della Repubblica Italiana secondo i crismi della Leggi italiane.
Quello che è spaventoso e destabilizzante è l'aderenza di tante menti alle fantasie proposte, senza concreti riscontri di realtà.
E' un fenomeno sociale oltre che di Giustizia. Denota una totale sfiducia in ciò che avviene dentro le Aule Giudiziarie dove il Diritto del cittadino dovrebbe essere garantito dalle Leggi e da precise regole di garanzia per tutti: in primis il cittadino processato.
Quello che viene chiamato giornalisticamente "Il caso Garlasco" esiste solo mediaticamente costituito da un preciso meccanismo usato in Pubblicità: I meccanismi psicologici della pubblicità si basano su tecniche persuasive per influenzare le decisioni d'acquisto, spesso sfruttando la ripetizione, le emozioni e la narrazione per creare un legame tra il consumatore e il prodotto. Altri meccanismi chiave includono la scarsità, la reciprocità, l'autorità, la riprova sociale e la simpatia. Queste strategie mirano a catturare l'attenzione e a rendere i messaggi memorabili e persuasivi a livello inconscio.
Tutto questo esiste nel Processo mediatico "Garlasco". Esaminiamo i fatti.
Nasce dalla presenza in televisione di un avvocato, tale De Rensis, per conto della madre di Alberto Stasi: secondo la legge italiana riconosciuto nelle Aule di Giustizia quale assassino della sua fidanzata Chiara Poggi.
Tale avvocato È considerato uno dei massimi esperti di diritto sportivo, fra i casi di cui si è occupato la morte del ciclista Pantani, fu lui a far riaprire il caso dopo 20 anni dalla morte del "Pirata", anche se poi la Procura incaricata ha archiviato tutto.
Nel caso dell'omicida Stasi egli,insieme alla collega Giada Bocellari, Avvocatessa di Alberto Stasi, al suo fianco fin dall'inizio del caso, precedentemente assistente dell'avvocato Angelo Giarda, ha presentato una richiesta di revisione del Processo legalmente svoltosi nelle Aule di Giustizia con tutte le garanzie di difesa per l'imputato.
Tale richiesta fa parte del Diritto e viene accolta se si presentano PROVE consistenti che scardinano quanto accertato nel Processo legalmente svolto.
Nel caso dell'omicidio commesso da Alberto Stasi tali prove non ci sono allo stato dei fatti e per questo la Procura competente ha respinto la richiesta per mancanza di esse.
Cosa avevano presentato De Rensis, aggiuntosi in un secondo tempo, e l'avvocatessa storica di Stasi, che aveva seguito la sua storia giudiziaria fin dall'inizio quale Assistente dell'Avv. Angelo Giarda che aveva difeso Stasi nel processo che ne aveva decretato la condanna?
Avevano presentato una delle tracce di indagine seguite dagli inquirenti, abbandonata come altre, per inconsistenza di concretezza di prova.
Per essere accolta tale traccia deve presentare NUOVI ELEMENTI DI CONSISTENZA.
Trattasi di una traccia genetica, parte di un cromosoma Y, ricavata dagli anatomo patologi tagliando le punte delle unghie delle mani della vittima. La quantità del materiale genetico è infinitesima e gli esperti, incaricati dalla procura, hanno ritenuto per questo che tale materiale, rilevato solo su due unghie su dieci, si sia depositato per contaminazione da altri oggetti e non in via diretta.
Tale traccia si attaglia a parte del cromosoma Y di uno dei frequentatori abituali di casa Poggi ma né sul piano genetico, né sul piano legale, si può dire che sia di quel frequentatore, essendo traccia parziale di una genetica di individui del posto, come avviene ed è riscontrato geneticamente nei luoghi territorialmente circoscritti in cui ci si unisce fra autoctoni.
L'Avv. De Rensis, front man della difesa Stasi, accolto in vari salotti televisivi, ha portato avanti la tesi che dall'aplotipo parziale del cromosoma Y, con tecniche scientifiche nuove scoperte negli USA, si può ricostruire l'intero DNA di un individuo.
ATTENZIONE: QUI GIA' STIAMO ENTRANDO NEL PROCESSO MEDIATICO che nulla ha a che vedere con il processo svoltosi nelle Aule Giudiziarie, con ogni garanzia di Legge, che ha decretato che Alberto Stasi è l'assassino di Chiara Poggi.
PROCESSO MEDIATICO: il nuovo Procuratore di Pavia ha accolto la richiesta degli avvocati del condannato fondata su quanto descritto. Essi, pagando un investigatore privato, hanno ottenuto di prelevare il DNA della persona individuata come portatore di un aplotipo compatibile con quello trovato sulle 2 unghie della vittima. Tale prelievo non poteva però essere accettato in quanto azione di privati e non di uomini di legge. Ma nell'accogliere l'istanza il nuovo Procuratore Capo della Procura di Pavia, Napoleone, ha emesso un decreto di indagine iscrivendo quale indagato Andrea Sempio, persona indicata nella richiesta di revisione come nominativo associato nelle indagini del delitto Poggi al portatore di un aplotipo del cromosoma Y compatibile con quello ottenuto dal taglio delle punte delle unghie del cadavere. Ma in tale Decreto Andrea Sempio è stato da Napoleone indagato come "autore dell'uccisione di Chiara Poggi insieme al condannato Alberto Stasi ed ignoti altri".
Da qui ha inizio il PROCESSO MEDIATICO che NULLA HA DA SPARTIRE CON IL PROCESSO GARANTITO DALLA GIUSTIZIA ITALIANA, ma che anzi la destabilizza creando, a differenza del Processo Legale, verità incontrollate da riscontri di prova certa acquisita in dibattimento mediante il confronto dialettico e peritale fra accusa e difesa. E la mancanza di basi culturali per comprendere le perizie sia dei Consulenti Tecnici d'Ufficio che dei periti di parte, insieme ad una disarmante sfiducia nel Sistema Giudiziario, hanno creato un mostro mediatico coadiuvato da un giornalismo a tratti ignorante e a tratti colluso con chi, avendo posizioni di preminenza politica e nel Quarto Potere, dichiara pubblicamente l'innocenza di Stasi sostituendo il suo parere, basato sul niente, al Giudizio di un Processo Legale.
Esaminiamo dunque tutto quanto è venuto fuori, e continua ogni giorno a venire fuori, con "strilli giornalistici" propagandato come PROVA della colpevolezza di Andrea Sempio ma senza riscontro né difesa.
Il DNA di Andrea Sempio, più volte ripetuto da De Rensis in TV come esistente, esiste solo nelle sue cellule di sicuro e l'ha lasciato sul bicchierino o cucchiaino sottratto dall'Investigatore Privato da lui incaricato, ma nei reperti prelevati sulla vittima NON C'E', né, per ora, è stato dall'aplotipo rinvenuto RICOSTRUITO UN DNA INTERO, COME DA LUI PREANNUNCIATO.
Ma vallo a spiegare ad un volgo eccitato la cui fantasia è direttamente proporzionale alla sfiducia nel sistema Giudiziario! Per quasi tutti coloro che seguono le trasmissioni televisive il DNA c'è, era addosso a Chiara intero e in quantità misurabile.
Ed ecco fabbricata una PROVA falsa del PROCESSO MEDIATICO.
Per quale motivo Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara? Qui si apre una ridda di ricostruzioni di fantasia in quanto non supportate da NULLA: il ragazzo di 18-19 anni all'epoca del delitto avrebbe nutrito un appetito sessuale nei confronti della vittima allora 26enne. Non importa che non vi siano fatti che diano conto di questa ipotesi, non importa che Chiara fosse definibile appena graziosa, una grazia modesta e affatto appariscente, la PROVA sarebbe che Andrea ha telefonato alcune volte a casa Poggi cercando Marco, fratello di Chiara, motivo per il quale il ragazzo frequentava casa Poggi. Egli voleva accertarsi che la ragazza fosse sola, anche se in casa bazzicava il fidanzato.Ed ecco fabbricata una seconda PROVA del PROCESSO MEDIATICO.
Ma come la mettiamo con il concorso nel delitto scritto di pugno del rigoroso Procuratore Napoleone? Scomodano Stasi e lo interrogano: frequentavano la stessa casa anche se per motivi e con ruoli diversi: conosce egli Andrea Sempio? Stasi risponde di no. E personalmente credo che abbia detto la verità.
Ma la fantasia del volgo, eccitato da un giornalismo che è l'esatto contrario di ciò che DEVE essere il giornalismo, galoppa e prendendo spunto da un fatto lontano nel tempo e nello spazio che riguarda un prete pedofilo di un Santuario della zona, regolarmente scoperto e condannato dalla legge e dalla Chiesa, inventa che la vittima sia stata a conoscenza di chissà quali inconfessabili segreti sul Santuario e per questo è stata "giustiziata" da un gruppo di persone fra cui (forse?) Andrea Sempio sempre per l'aplotipo... Riscontri? NESSUNO. Ma le fantasticheria del volgo cita immaginari riscontri scientifici che dimostrerebbero che le persone erano diverse.
Il Procuratore Napoleone intanto ha ordinato ai Carabinieri del RIS di fare varie misure reali della scena del crimine e dai riscontri l'Ufficiale incaricato riferisce che sulla scena del crimine c'era un'unica persona.
A questo punto il volgo pensante, pragmatico e non incline alle fantasticherie, si chiede come possa rimanere in piedi legalmente l'Atto di indagine avvisato a Sempio. Era una sola persona l'assassino, come già acclarato dal processo di condanna Stasi, e dunque come si regge con "Stasi e ignoti altri"?
LA DISAMINA DI QUESTO FENOMENO LEGAL/SOCIAL/PSICOLOGICO CONTINUA ALLA PROSSIMA PUNTATA
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
venerdì 17 ottobre 2025
CASO MEDIATICO GARLASCO
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
lunedì 8 settembre 2025
ROMANZO "Con il tempo capirai..." SECONDO BIVIO
SECONDO BIVIO
La vita è fatta di bivi. Uno lo aveva vissuto in quel fiume dove aveva fatto una scelta che in seguito, alla luce di una maggiore esperienza, avrebbe valutata errata. Solo il caso, insieme ad una sua intuizione estrema di salvezza, non avevano trasformato quella scelta nella fine della sua vita e nello strazio dei suoi genitori, già segnati da infelicità, e di cui lei, unica figlia, era l'unica luce di speranza per il futuro.
Scegliere di non porgere la sua mano all'incosciente narcisa esibizionista non sarebbe stato un atto di viltà, non sapendo lei nuotare ed essendosi la sua amica messa in pericolo pur sapendo, come lei, di non saper nuotare. La giovane età e una natura idealista le avevano fatto fare una scelta suicida in piena coscienza, pur di non vedersela morire davanti agli occhi.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
sabato 23 agosto 2025
AVVISO PER I LETTORI DEL MIO BLOGSPOT
HO VERIFICATO CHE I LINK CHE NEI MIEI POST RIMANDANO AD ALTRI POST DA ME SCRITTI IN PRECEDENZA NON FUNZIONANO:
IL MOTIVO E' DOVUTO AL FATTO CHE QUEI LINK RIMANDANO A QUEI POST, ANCORA ESISTENTI, CREATI QUANDO QUESTO BLOGSPOT ERA UN BLOG:
VUOL DIRE CHE NON HO PIU' RINNOVATO IL "DOMINIO" DEL BLOG ED ORA E' UN ALTRO TIPO DI CREAZIONE INFORMATICA: UN BLOGSPOT.
VI ASSICURO CHE ANCHE PER ME E' STATO DIFFICILE DA CAPIRE LA DIFFERENZA E ME L'HA SPIEGATA UN ECCEZIONALE SYSTEM MANAGER, Fabrizio Castelli, QUANDO GLI HO CHIESTO AIUTO DATO CHE GOOGLE, CHE GESTISCE LA PIATTAFORMA INFORMATICA DEL MIO BLOG, PRETENDEVA CHE IO LO RINNOVASSI NELLA FORMA BUSINESS. MA IO NON VOGLIO GUADAGNARE NULLA DA QUELLO CHE PUBBLICO PER PURO PIACERE INTELLETTUALE E DUNQUE STAVO CHIUDENDO IL BLOG.
Fabrizio Castelli MI HA SUGGERITO DI TRASFORMARE IL BLOG RINUNCIANDO AL "DOMINIO" E SAREBBE DIVENTATO UN BLOGSPOT, CONSERVANDO MEMORIA DI TUTTO IL LAVORO QUI CONTENUTO (dal 2010) E ANCORA LEGGIBILE, MA I LINK CREATI QUANDO ERA ANCORA UN BLOG NON FUNZIONANO PIU' NON ESISTENDO PIU' IL "DOMINIO".
I POST PERO' SONO LEGGIBILI E RAGGIUNGIBILI CON ALTRI METODI DI RICERCA SUL WEB, COMPRESO OVVIAMENTE L'INDICE A DESTRA DI OGNI PAGINA sia nell'elenco per ETICHETTE sia nell'elenco ARCHIVIO.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 29 luglio 2025
ROMANZO "Con il tempo capirai..." INGANNI SENZA RIMORSI
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
giovedì 24 luglio 2025
ANDREA SEMPIO: UNA VERGOGNOSA PERSECUZIONE
PRENDO SPUNTO DALLE PAROLE DELL’avvocato David Leggi: “..coloro che, senza avere la certezza del vero e per meri fini di lucro, non esitano a travolgere l’esistenza altrui,..” lette oggi su un giornale per altri casi per riflettere su quello che sta accadendo nella Giustizia Italiana in questi giorni: il governo vuole fare una ennesima Riforma che, come le precedenti, a parte il Decreto Spazzacorrotti di Alfonso Bonafede a cui hanno poi impedito di completare il lavoro, alla gente onesta non hanno portato alcun beneficio. E la Giustizia deve servire la gente onesta e le vittime di reati: nessun altro.
La maggior parte dei cittadini non addetti ai
lavori non capisce assolutamente se la separazione delle carriere dei giudici
porterà loro vantaggio o beneficio.
La
Repubblica: “Mario Venditti, il magistrato che archiviò l’indagine su
Sempio: “Resto a guardare”
Mario
Venditti
L’ex procuratore di Pavia che nel 2017 decise di
archiviare la prima indagine su Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi
sei anni dopo è andato in pensione, e dal 15 luglio 2023 è
presidente del casinò di Campione
COME AL SOLITO QUELLO CHE E’
INTERESSANTE SONO I COMMENTI DEI LETTORI:
pedro194620 MAGGIO 2025
Tutte le nomine del
Casinò di Campione sono mercanteggiate e decise politicamente alla Regione
Lombardia. Non ci si arriva lì per meriti ma per appartenenza politica.
1538503wRXiG20 MAGGIO 2025
Leggere i giornali e
certi articoli serve solo a far crescere la sfiducia in chi rappresenta o ha
rappresentato Istituzioni che sono, dovrebbero essere, il fondamento dello
Stato di Diritto!
MI FERMO QUI E PENSO SIA
SUFFICIENTE.
A QUESTO AGGIUNGASI CHE
L’ATTUALE PROCURA DI PAVIA STA PROCESSANDO ELEMENTI DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA
PRECEDENTEMENTE ATTIVA PRESSO QUELLA PROCURA CHE, PARE, USASSERO DEL LORO POTERE
ILLECITAMENTE PER FATTI PRIVATI DI VARIO GENERE.
DUE RIFLESSIONI: 1)
Perché gli italiani dovrebbero fidarsi degli attuali uomini dello Stato che
occupano oggi i posti che costoro occupavano ieri?
2) Cosa c’entra questo
con l’indagine, per ora fondata su niente, su un ragazzo che non aveva alcun
rapporto con la fidanzata di Alberto Stasi processato e riconosciuto nel
processo assassino della stessa?
PER QUEL CHE FINO AD ORA
E’ DATO SAPERE E’ CHE SU DUE MARGINI DELLE UNGHIE DELLA VITTIMA E’ STATA TROVATA
UNA MINIMA PARTE DI CROMOSOMA Y IN PARTE SOVRAPPONIBILE A QUELLO DI Andrea
Sempio. PENSO CHE ANCHE GLI IGNORANTI AVRANNO CAPITO CHE UNA SIMILE TRACCIA
GENETICA PUO’ ESSERE SOVRAPPONIBILE A QUELLA DI MOLTE ALTRE PERSONE.
NONOSTANTE LE
RACCOMANDAZIONI TARDIVE DEL DOTT. FABIO NAPOLEONE IL FACCIONE DELL’AVVOCATO DI
STASI MI E’ COMPARSO ANCHE OGGI SUL CELLULARE IN UNA PUBBLICAZIONE DI GOOGLE IN
CUI DICEVA CHE LA STORIA DELLO SCONTRINO DI SEMPIO “E’ GRAVISSIMA”.
ANDIAMO A VEDERE COSA
C’E’ DI GRAVE: I CARABINIERI GLI HANNO CHIESTO COME A TUTTE LE DECINE DI INTERROGATI DOVE FOSSE NEL GIORNO E
NELL’ORA DEL FATTACCIO, LUI SI E’
RICORDATO DELLO SCONTRINO DEL PARCHEGGIO E LORO GLI HANNO DETTO DI ANDARE A
PRENDERLO.
DUNQUE TUTTE LE FAVOLE
CHE L’AVESSE PRESENTATO DOPO UN ANNO E PORTATO SPONTANEAMENTE CADONO, CON
DISPIACERE DI CHI CI AVEVA RICAMATO
SOPRA.
MA L’AVVOCATO CIARLIERO,
NONOSTANTE NAPOLEONE, ESALTA COME GRAVISSIMO IL FATTO PERCHE’ IL VERBALE DEI
CARABINIERI DOVEVA ESSERE CHIUSO E RIAPERTO SOLO AL RITORNO DEL RAGAZZO CON LO
SCONTRINO, CHE TANTO NON POTEVA ESSERE CONSIDERATO UN ALIBI ESSENDO SENZA TARGA
DI RIFERIMENTO.
E SEMPIO COSA C’ENTRA SE
I CARABINIERI, SFINITI DAGLI INTERROGATORI DI TUTTI I FREQUENTATORI DI CASA
POGGI, HANNO CERCATO DI SEMPLIFICARE CON UN UNICO VERBALE? SARA’ UNA
SCORRETTEZZA BUROCRATICO-FORMALE MA NON E’ CERTO PROVA CHE DIMOSTRA CHE ANDREA
SEMPIO HA AMMAZZATO CHIARA POGGI.
POI QUESTO DNA CHE,
SECONDO LO STESSO AVVOCATO, MIRACOLOSE TECNICHE NUOVE AVREBBERO POTUTO
RICOSTRUIRE IL DNA DI SEMPIO PARTENDO DA UN APLOTIPO Y DOVE STA?
INTANTO I GIORNALI
SCRIVONO CHE C’E’.
MA NON C’E’. DOVE LO
PRENDONO IL CROMOSOMA X DEL DNA DI ANDREA?
LO SCONTRINO CHE NON
PROVA, NULLA, IL DNA CHE NON C’E’, LA MADRE CHE “forse” L’HA PROCURATO LEI LO
SCONTRINO VEDENDOSI CON UN UOMO AMICO O CONOSCENTE… SI, VABBE’.. MA COSA
C’ENTRA TUTTA QUESTA PACCOTTIGLIA CON SEMPIO SULLA SCENA DEL CRIMINE? AH! C’E’
LA FAMOSA IMPRONTA CHE NON SI PUO’ PIU’ ESAMINARE. MA FU ESAMINATA E NON E’
UN’IMPRONTA DIGITALE MA PARTE DEL PALMO DI UNA MANO DI QUALCUNO CHE SI POGGIO’
AL MURO SCENDENDO LE SCALE NON SI SA QUANDO.
MA CI SONO DEI PUNTI UGUALI ALLA MANO DI SEMPIO DICONO. MA QUEI PUNTI
POSSONO APPARTENERE ANCHE AD ALTRI NON ESSENDO IMPRONTE DIGITALI. E DI CHIUNQUE
SIA QUELL’IMPRONTA, QUALORA FOSSE DELL’ASSASSINO, AVREBBE NECESSARIAMENTE AVUTO
LE SCARPE INTRISE DI SANGUE PERCHE’ PER APPOGGIARSI IN QUEL PUNTO, NON VOLANDO,
DOVEVA AVERE I PIEDI SUI GRADINI LORDI DEL SANGUE DI CHIARA.
ANDREA SEMPIO PORTA
SCARPA N. 44 E L’IMPRONTA LASCIATA SICURAMENTE DALL’ASSASSINO IN BAGNO E’ N.
42.
POI IL MOVENTE CHE
CERCANO DI INVENTARSI: ATTRAZIONE DI ANDREA PER LA SORELLA DEL SUO AMICO, PIU’
GRANDE DI LUI E NON CERTO UNA BELLEZZA…
OPPURE UN COMMANDO DI
PIU’ PERSONE IMMAGINANDO DAL NULLA CHISSA’ QUALI SEGRETI DOVESSE NASCONDERE
CHIARA…
MA E’ UN’INDAGINE O UNA
FICTION? COMINCIA AD ESSERE PIUTTOSTO COSTOSA PERO’.
ORA SI CERCANO IMPRONTE
DIGITALI SULLA SPAZZATURA NON AVENDO TROVATO DNA DI NESSUNO SE NON QUELLO DEI
DUE FIDANZATI.
INTANTO LE CALUNNIE SULLE VITTIME VIVENTI DI QUESTO DELITTO SI SCATENANO PARLANDO DI SOLDI DA RESTITUIRE ALL’ASSASSINO DA PARTE DEI POGGI: LA GENTE CHE DELIRA NON SA CHE L’ASSASSINO HA PRUDENTEMENTE RINUNCIATO ALL’EREDITA’ IN MODO CHE I BENI DEI SUOI GENITORI, NON PASSANDO IN EREDITA’ A LUI, NON POSSONO ESSERE AGGREDITI DAL RISARCIMENTO.
Pensierino mio mentre scrivo: la tastiera del PC è lurida.. Dovrò pulirla, se la dovessero esaminare chissà quanti DNA ci trovano... Ma so che pulirla non è facile: una volta che pulii quella dell'ufficio dopo non funzionava più e il bravissimo e paziente Antonio, tecnico e mio collega, la dovette smontare tutta e metterla ad asciugare sul termosifone...
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 22 luglio 2025
ROMANZO "Con il tempo capirai..." INCONTRO CON LA MORTE
INCONTRO CON LA MORTE
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
