lunedì 24 giugno 2013
Berlusconi condannato per l'affare ragazza marocchina
Non sono andata a leggermi gli articoli del Codice Penale citati dalla pacata Presidente del Consiglio giudicante, ma debbo pensare che in essi i magistrati hanno trovato materia per interpretare e sentenziare i fatti raccolti. Quello che c'è di indecente non è Berlusconi e le sue debolezze, ma tutta la pletora dei suoi cortigiani che sanno che senza di lui il PdL crolla e dunque le loro greppie e poltrone. Da qui la loro indignazione e difesa del loro benefattore e le minacce di manifestazioni e... altro. Cosa non si sa. L'unica cosa la può fare il senatore Ghedini, che in Senato c'è andato poco e nulla, molto occupato a fare l'avvocato di Berlusconi, il quale potrà presentare appello alla dura sentenza come da diritto.
Labels:
Cronache giudiziarie,
Politica
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
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