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domenica 5 marzo 2017

Io scio tu muori

Da: Il Gazzettino.it

Recuperano una scialpinista, precipita elicottero dei pompieri: 2 feriti


Recuperano scialpinista, precipita  elicottero dei pompieri: 2 feriti
TRENTO - Un elicottero del nucleo dei vigili del fuoco di Trento è precipitato nei pressi di Madonna di Campiglio; due operatori risultano risultano feriti. Il velivolo era impegnato in una missione di soccorso sul Monte Nambino, dove era stato chiamato per recuperare una scialpinista. L'incidente è avvenuto mentre l'elicottero era in fase di atterraggio.
Le ferite più serie sono state riportate da Andrea Guerresi, tecnico di volo, che è stato trasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento. La diagnosi parla di poli-traumatismo. All'ospedale di Trento è stata ricoverata anche la sciatrice travolta da una slavina, per la quale era stato allertato il pronto intervento. Il medico di bordo del velivolo, Andrea Zucco, è rimasto ferito ad un braccio. Lievi le ferite riportate dagli altri componenti l'equipaggio.

COMMENTI DEI LETTORI


2017-03-05 17:05:16
Tanto c'e' campo per telefonare al 118, tanto ho l'Arva, tanto ci sono gli zaini autogonfianti, tano arriva il soccorso con i cai dal fiuto sopraffino, tanto arriva l'elicottero, tanto c'ho l'assicurazione..ma non sempre tutto funziona e...ci rimettono i soccorritori...che non sono robot.

2017-03-05 17:03:56
Siamo in un periodo critico per le temperature piuttosto elevate,ragion per cui occorre molta attenzione essendo facili gli stacchi della neve ed invece molte persone vanno come allocchi in cerca di rogne,mettendo in pericolo anche i soccorritori,come successo.

2017-03-05 16:52:36
sarebbe ora di far pagare gli interventi in montagna e con quei soldi pagare le assicurazioni "kasko" per gli elicotteri! Milioni di danni ora verranno pagati dal solito pantalone! Se vai a divertirti in zone pericolose sara' tua cura assicurarti o pagare di persona! Punto!
Il recente incidente con morti in Abruzzo, per salvare uno sciatore incidentato, mi ha fatto soprassedere dallo scrivere un commento, preferendo pubblicare solo il fatto sulla mia pagina facebook per ricordare quello sfortunato intero equipaggio dell'elicottero del 118. Ora riporto l'articolo più aderente alla realtà con alcuni commenti dei lettori: tutti identici al mio pensiero. Questa volta è andata bene, forse perché l'elicottero con i colori dei VV.FF. in quel momento volava basso: alcuni giornali hanno scritto che era della Protezione Civile... La gente scia, tanto c'è chi, per tirarli fuori dai guai in cui si mettono, può anche morire...

lunedì 6 febbraio 2017

I soldi degli Italiani al Golf, indispensabile sport per tutti!

Dal "Blog delle Stelle Magazine"

Decreto Banche: oltre al debito anche le marchette, 97Milioni Per La RyderCup


di MoVimento 5 Stelle



97 milioni di euro di garanzia dello Stato per la Ryder Cup, una manifestazione golfistica che si svolgerà nel 2022 e che ha già ricevuto 60 milioni di finanziamento pubblico nell'ultima Legge di Bilancio. Ci risiamo. Fu già Renzi a provarci due mesi fa nella Legge di Bilancio, ma le proteste del M5S lo costrinsero a ritirare la marchetta (qui l'interrogazione precedente del nostro deputato Simone Valente).
Oggi torna alla carica il Governo Gentiloni con un emendamento del senatore Pd Renato Guerino Turano al decreto Banche. Non solo ci indebitano di altri 20 miliardi per salvare Mps e gli altri istituti di credito (senza un piano di vera riforma dell'iniquo sistema finanziario) ma all'interno del decreto inseriscono pure favori agli amici degli amici, dato che nel comitato organizzatore della Ryder Cup figurano i soliti noti: Giampaolo Letta (figlio di Gianni e cugino di Enrico), Stella Coppi (moglie di Franco Frattini), Luigi Gubitosi (ex dg della Rai), il renziano Guido Barilla, Francesco Soro (capo di gabinetto di Malagò al CONI).
Se l'emendamento venisse approvato (il parere del Governo è favorevole) la garanzia durerebbe dal 2017 al 2027 e consisterebbe nella promessa da parte dello Stato di pagare costruttori, fornitori e banche nel caso il comitato organizzatore dell'evento non riuscisse a rientrare dai costi. Ad oggi manca del tutto un bilancio preventivo che metta in chiaro il costo effettivo della manifestazione e quindi il Governo sta nei fatti preparandosi a finanziarie un progetto a scatola chiusa.
C'è di più: il primo comma di questo emendamento del Pd estende la possibilità per il Governo di stanziare tali garanzie a tutti gli altri comitati organizzatori di eventi sportivi che rientrino negli interessi del CONI, del CIP, di Coni Servizi S.p.A. e delle federazioni sportive nazionali (FSN). Si prepara il terreno per future marchette e si prevede anche l'opzione delle controgaranzie a favore di istituti di credito garanti per gli eventi sportivi.
Il Coni e Malagò si sono visti sfilare da sotto il naso la ricca torta delle Olimpiadi grazie ad un'amministrazione coraggiosa, e tentano di rifarsi aggrappandosi al bilancio pubblico e alle tasse dei cittadini. Chi glielo consente è il Governo, ma in particolare il Ministro dello Sport Luca Lotti, che è anche segretario del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica).
Peraltro la partita riguarda anche Giovanni Malagò in quanto tale. Nel settembre 2017 ci saranno le nuove elezioni del Presidente del CONI e Malagò, pronto a ricandidarsi, potrebbe essere intenzionato a portare dalla sua parte il Presidente della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti. Quale migliore occasione di un bel finanziamento mascherato da garanzia pubblica?
Cambiano i Presidenti del Consiglio ma non la musica: prima i grandi nomi, poi (forse) i cittadini.

Commenti
Perché i Grandi Maestri Burattinai devono continuare imperterriti a far recitare i ripetitivi teatrini alle loro marionette politiche,quando anche i deficenti mentali imbottiti di farmaci,hanno capito che sono solo spettacoli pubblicizzati dall'informazione pilotata per mantenere al potere i politici ed i nominati imposti a governare le singole Colonie raggruppate nel Parassita Burocratico Pachiderma UE e la stessa UE.Quindi sarebbe molto meglio che i padroni del mondo "America,Inghilterra,Israele,Vaticano",nominassero direttamente un loro governatore al posto dei politici della grande ammucchiata,almeno non avremo più i cannibili attaccati alle mangiatoie,soprattutto verrebbero applicate le stesse leggi che vengono applicate nelle loro Nazioni.Anche i porci sanno che l'Italia è la loro Colonia preferita e che è la loro base strategica militare "Vicenza-Sicilia e politica a Roma ladrona" con le quali hanno potuto colonizzare tutte le Nazioni Europee e portare a termine la missione di Hitler "Dominare il Mondo" ed il trionfo della Globalizzazione è il trionfo della filosofia Hitleriana.Nella vita non si deve credere a niente,Dio non esiste,le varie religioni e credo sono solo strumenti usati dai predicatori di turno per calmare i popolini pecoroni creduloni con la promessa tramite gli allucinogeni valori per godere il Paradiso celeste a morte avvenuta,affinchè loro con tutti i loro sostenitori possano godersi il Paradiso Terrestre reale durante la loro lunga vita su questa terra nella luxuria godendo ottima salute fino a cent'anni.Proprio per questa realtà i nominati per sparetizione politica se ne sono fregati del voto popolare ed hanno imposto un governo fotocopia salva banche & banchieri con tutta la Piramide del potere con le loro marionette e seguaci al seguito.
Agostino Nigretti 04.02.17 08:24
Gli Italiani hanno tanto interesse che i soldi delle loro tasse vadano per il golf!!!
Lo sanno tutti che gli Italiani vanno pazzi per il golf! Uno sport di merda dove degli str...i camminano su un prato, chiamato all'inglese (d'altra parte è nato da loro!) green, parlando e dando eleganti mazzate ad una pallina per farla finire in una buca del green! Per fare questo si fanno trasportare su delle automobiline in cui un "servo" porta le mazze che servono per prendere (elegantemente) a mazzate la pallina!
Vi rendete conto di dove vanno a mettere i nostri soldi questi disgraziati che decidono per noi??!!!
Senza offesa per chi lo pratica, (spesso solo per conoscere quella gente danarosa e con qualche potere che può servire), ritengo che, con la negazione continua delle nostre necessità primarie da parte dello Stato, che incamera le nostre tasse e che dice che NON CI SONO SOLDI per esse, garantire gli eventuali debiti di una simile manifestazione sia un insulto per noi popolo!
Non basta che prendano i soldi dei contribuenti per mettere l'ennesimo tappo miliardario a MPS, dopo che De Benedetti e altri ricchi compagni non hanno restituito quanto graziosamente ricevuto come finanziamento, ora finanziamo anche i loro svaghi!
Fra un po' torneremo al sistema della Francia Luigi XVI! Quando i servi dovevano reggere il pitale dove il nobile pisciava!
Chi mi legge da tempo si meraviglierà del mio linguaggio non più contenuto, ma più invecchio più prendo coscienza della china che questo Paese ha preso e non sono più disponibile a tacere!
Non mi sta bene come chi ci governa consente che vengano spese le nostre risorse, mai disponibili per noi, quelli a cui viene chiesto sempre l'esborso!    
Me raccommanno: tutti a guardà dove finisce a pallina!

mercoledì 12 ottobre 2016

Bergeggi, Liguria, domenica 9 ottobre 2016



Bergeggi è uno dei tanti meravigliosi luoghi della Liguria, da qualche anno vi si svolge una gara di nuoto corale, bellissima e spettacolare.

giovedì 22 settembre 2016

Raggi: bene così!

Da: Il Tirreno
Raggi, no alle Olimpiadi. "Irresponsabile dire sì"
Il sindaco di Roma non si presenta all’incontro con il Coni e va in trattoria. «Non vogliamo debiti e cemento». Malagò: «Non sa che dice». Renzi tace



ROMA. «È da irresponsabili dire sì a questa candidatura». Virginia Raggi affonda Roma 2024 in un pomeriggio assolato di fine settembre nel quale, oltre a spiegare che la città non se lo può permettere («Ci viene chiesto di assumere altri debiti per i romani e per tutti gli italiani, non vogliamo che lo sport sia utilizzato come pretesto per ulteriori colate di cemento»), si è presa anche la soddisfazione di umiliare i vertici del Coni e del Comitato promotore saliti al Campidoglio per incontrarla. Il sindaco non si è presentata all’orario fissato appena dopo pranzo e dopo 37 minuti di inutile attesa il numero uno dello sport Malagò, livido e inviperito, ha abbandonato il Comune insieme alla delegazione (tra cui Pancalli e Bianchedi) che lo accompagnava.
Raggi ha spiegato di essere stata trattenuta da «impegni istituzionali», anche se in realtà era in trattoria con un suo assessore. Ma è apparso evidente che il sindaco ha voluto marcare anche fisicamente la distanza da un progetto non solo mai condiviso, ma detestato dal gruppo dirigente M5S. Come è emerso chiaramente dalle sue parole durante la conferenza stampa interrotta dagli applausi dei suoi sostenitori. «Ci ricordiamo bene come sono andati i Mondiali di nuoto del 2009. Siamo pieni di impianti inutilizzati che restano lì come gusci vuoti» ha attaccato Raggi ricordando anche i Mondiali di Italia ’90.
«Abbiamo finito di pagarne il mutuo nel 2015, mentre quello per i Giochi di Torino 2006 è ancora acceso» ha puntualizzato il sindaco che nella furia anti-olimpica ha tirato in ballo persino le Olimpiadi di Roma nel ’60. «Nel nostro debito monster da 13 miliardi, 1 miliardo è ancora l’indennità di esproprio per quei Giochi» ha spiegato Raggi, incassando la replica di uno stizzito Malagò. «Falsità e populismo, interpellai il commissario al debito del Comune: era il debito commerciale complessivo, gli espropri di Roma ’60 erano solo una minima parte».
Raggi, cercando di allontanare il sospetto di aver assunto una posizione ostile a prescindere ha citato i casi di Boston, Amburgo e Madrid, «città nelle quali i sindaci hanno avuto posizioni fortemente contrarie». Poi l’appello alla pancia della città. «Io sono sindaco dei romani - ha rivendicato - e la mia valutazione è che queste Olimpiadi non sono sostenibili, portano solo ulteriori debiti, tuttavia siccome vogliamo che lo sport diventi parte integrante della vita dei cittadini di questa città, vogliamo riqualificare i servizi».
Raggi, dopo aver spiegato che il no alla candidatura non è mai stato in discussione («C’era la tregua olimpica dovuta a Rio, abbiamo solo rimandato una scelta già presa»), ha garantito che la Giunta, pur senza il fiume di denaro di Roma 2024, si impegnerà per sistemare le strutture sportive esistenti. «L’impianto di Tre Fontane dei Mondiali di nuoto diventerà un impianto paralimpico, la Vela di Calatrava diventerà una Città della conoscenza - ha spiegato Raggi.
In serata il Coni ha convocato una conferenza stampa nella quale un torrenziale Malagò ha sfogato la sua delusione. «Il no fa male, dispiace moltissimo, perché sono cambiate le regole del gioco ed era possibile fare bene. Il preventivo di spesa era di un decimo rispetto a Sochi 2014». Il dirigente ha ricordato che Roma era stata candidata in quanto «con l’Agenda 2020 sono cambiate le regole del gioco e dispiace che Raggi non lo abbia ricordato. Eravamo disposti a rivedere il dossier, eravamo pronti al referendum».
Poi il presidente del Coni, che potrebbe chiedere i danni al Campidoglio, si è tolto un sassolino dalla scarpa dando implicitamente degli incompetenti ai vertici del Comune. «Do un consiglio a Virginia Raggi, anche se serve un atto formale è meglio se non presenta la mozione che ha preparato. Si
può trovare su Wikipedia, e parla di città ritirate che non si sono mai presentate. A differenza di altri, io so bene di cosa si parla quando si parla di Olimpiadi».
Nessun commento da parte del premier Matteo Renzi. Parla solo il ministro Delrio: «La città perde un’opportunità».
Da: La Stampa

Roma 2024, Malagò: chi firmerà commetterà un delitto

Gli amministratori non votino la delibera, se lo fanno se ne assumeranno la responsabilità” Il “piano B” del Comitato Olimpico: commissario straordinario per superare il veto della sindaca
ROMA


C’è un punto di non ritorno dentro alla storia dei possibili Giochi di Roma. E, questo attimo, cade quando l’ottimismo del presidente del Coni Giovanni Malagò lascia spazio alla convinzione di essere finito in una sorta di gioco senza uscita: la Raggi non c’è, il suo ufficio è vuoto, inutile chiedere dove sia finita. «Se è così, noi ce ne andiamo..», dice Malagò. Ma come è possibile tutto questo? E la trasparenza, lo streaming, la cortesia nei rapporti? Tutto finito, riflette un Malagò vittima, per una volta, del suo essere sempre, e comunque, positivo davanti a quella che assume le sembianze di una presa in giro in piena regola. Malagò è sorpreso, deluso, anche irritato perchè tutto si sarebbe aspettato, ma non uno sgarbo personale tanto ingombrante. «Ma come, al di là delle posizioni, ci siamo sempre rispettati ed ora mi trova un invito con la porta chiusa. E, subito dopo, il no annunciato al mondo...», dice ai suoi collaboratori nel viaggio di ritorno verso la casa dello sport azzurro.  

Il no della Raggi scuote le fondamenta dello sport, non solo tricolore. Ma non ferma Malagò perchè «...sarebbe un delitto perdere un’occasione come questa». Cosa può accadere ora che il sindaco ha fatto conoscere la sua verità? «Consiglio di non votare la mozione che darebbe un significato formale a quanto annunciato dalla Raggi», fa sapere il presidente del Coni. L’atto formale è quello che serve per cancellare la delibera della precedente giunta capitolina: nel giugno di un anno fa l’assemblea diede il via libera perchè Roma si candidasse. «Gli amministratori che, eventualmente, firmeranno la delibera dovranno assumersi le loro responsabilità...»,dice Malagò. Tradotto: il Comitato promotore Roma 2024, in diciassette mesi, ha speso fondi pubblici ricevuti tramite una legge dello Stato per circa undici milioni di euro e la Corte dei Conti non potrebbe che drizzare le antenne davanti ad un no votato dall’assemblea capitolina. 

La Raggi spegne le luci sui possibili Giochi di Roma e lo fa disertando l’incontro con il numero uno dello sport italiano per colpa di un pranzo in una trattoria vicina alla Stazione Termini. Malagò non fa in tempo ad uscire dal Campidoglio che riceve la telefonata del premier Renzi: i due si vedranno questa mattina e, in campo, torna prepotentemente l’ipotesi scartata dal numero uno del Coni quando i rapporti con la Raggi erano senza strappi. «Un commissario governativo che mandi avanti la candidatura? Tecnicamente è possibile, ma, così, daremmo una brutta immagine di noi al Comitato Olimpico Internazionale...», disse Malagò una settimana fa. Adesso, lo scenario è cambiato ed un intervento del governo non si può escludere. 
Roma vede allontanarsi la suggestione a cinque cerchi e, come un effetto a cascata, dal tavolo rischiano di sparire importanti variabili. L’elenco è puntuale ed arriva dal Coni in una sorta di riflesso incondizionato: senza la candidatura, si complica l’organizzazione della tappa romana degli Europei del 2020 e anche il Giubileo del 2025. «Ci dispiace - scrive il Comitato promotore - che le opere ed infrastrutture che dovranno essere fatte per l’anno giubilare ricadranno a carico del bilancio della città. Con i Giochi invece...». I Giochi ed il Giubileo: dai primi, la città riceverebbe un miliardo e settecentomila dollari dal Cio per ridisegnare parti di Roma da mettere in vetrina anche una volta calato il sipario sulle Olimpiadi. Tutto finito in attesa che l’assemblea ratifiche quello che la Raggi ha deciso. 

I poteri forti vogliono incassare e arricchirsi per poi lasciare le "grandi opere" come si è già visto. Loro hanno il malloppo e noi lo scorno di vedere quanto ho ricordato nel sottostante post:
Rita Coltellese *** Scrivere: Virginia il cambiamento Giachetti nessun cambiamento
Quindi Raggi fa bene.
Roma e la sua provincia NON hanno trasporti efficienti, NON hanno strade decenti, NON hanno strade e giardini puliti dai rifiuti, NON c'è un cittadino, di qualsiasi idea politica, che sia appena soddisfatto di come vanno le cose a Roma.
Le Olimpiadi non sono una soluzione, ma un aggravio.
Servono solo ai soliti comitati d'affari dei soliti noti per arricchirsi sempre più. Il lavoro per le maestranze è una scusa: dopo la festa TUTTI A SPASSO COME PRIMA!  
Malagò dice che abbiamo speso già tanti soldi?
E quelli buttati per i progetti del ponte sullo stretto di Messina?
Siamo abituati alle vostre rapine, ma proviamo a difenderci. Speriamo che Virginia ci riesca, giacché sentire che si vorrebbe imporre la scelta tramite un Commissario Governativo mi fa pensare a cosa accadrebbe se passasse il SI al referendum sulle Riforme del Governo Renzi. Dittatura?
La democrazia, già zoppa, resterebbe senza gambe!
E pensare che, data la fiducia che avevo riposto sul nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, pensavo di votare SI, in buona fede.
Ma se le sue riforme, presentate bene, finiscono come sta accadendo con quella della Scuola, debbo dire che ho paura!
L'impianto della Legge 107/2015, mi dice una persona di famiglia Dirigente Pubblica, è giusta nel suo intento... Mi fido, perché è persona competente ed efficiente, ma lei stessa ammette che l'applicazione che ne stanno facendo i burocrati del MIUR è un massacro per tutti!
E se accadesse dopo una Riforma così importante come quella, già imperfetta, che andrà a referendum? 
Che controllo ha Renzi sui burocrati a cui proclamò di "voler fare la guerra"?
Lo sa che in agosto i dirigenti ministeriali stavano quasi tutti in ferie nonostante l'imminenza dell'inizio a settembre dell'anno scolastico e le relative pressanti incombenze? Lo sa che ad oggi nel Lazio, in specie nella provincia di Roma, NON sono ancora uscite le graduatorie per i professori "mandati al confino", a centinaia di chilometri da casa loro, che hanno chiesto o l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione per sopravvivere? 
Si accontenta di quello che dice la Ministra ex governo Monti con il suo melenso e brutto sorriso? 
Sa dello scandaloso sciopero messo in opera dai dipendenti del Provveditorato di Roma perché i loro uffici verranno spostati in una nuova sede sempre a Roma? Mentre i professori "mandati al confino" a centinaia di chilometri da casa loro aspettano i comodi di chi protesta solo per essere stato spostato all'interno della medesima città?
Se non lo sa, abbia pazienza, ma non posso che votare NO al referendum. 


mercoledì 8 giugno 2016

Virginia il cambiamento Giachetti nessun cambiamento

Torno a dire che se Roma vuole aria nuova che spezzi  e spazzi via le catene che la tengono inchiodata a mille compromessi debbono riconfermare Virginia Raggi.
Non si può fare il processo alle intenzioni senza aver messo alla prova il vento nuovo che porta con se, non si può dire "non sappiamo quale sarà il suo staff". Qualunque sia sarà uno staff a 5 Stelle, con il fermo intento dell'onestà, della pulizia, fin qui sempre dimostrato.
Ovviamente quelli del PD si attaccheranno a tutto, ma di sostanziale non troveranno niente. Solo il dubbio che "non sarà capace", che sarà teleguidata ecc. ecc..
Qualsiasi siano i consiglieri che chiamerà o che la chiameranno sempre per il fine a 5 Stelle sarà..
Lasciamo che lavori e giudicheremo dopo. C'è tanto da fare.

Giachetti, che come ho scritto non giudico male come persona, viene dall'Amministrazione di Roma. Non ha visto Affittopoli, non ha visto il magna-magna di Buzzi con le sue cooperative rosse...
Ed ora ha iniziato a promettere posti di lavoro... Un sistema vecchio e ammuffito per attrarre voti nel modo peggiore... E per darli promette lavori faraonici per le Olimpiadi... Ci risiamo, ci risiamo con tutte e due le scarpe.
Io in questa città ci sono nata nel lontano 1946: conosco Piazza S. Giovanni perché lì sono nata e sono stata battezzata, conosco Piazza S. Silvestro, Via del Tritone, Via del Corso, Piazza Colonna, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo perché in quei posti le mie scarpette di bambina camminavano ogni giorno. Poi sono cresciuta ad un passo da Piazza S. Pietro, perché in Prati ho trascorso la mia adolescenza... Roma è nelle mie ossa e l'amo così tanto che, vedendola stravolta da chi vi si è inurbato senza amarla, ne sono fuggita nel 1983.
Dunque Giachetti non può riproporre quello che ho tante volte visto; di tante opere pubbliche fatte per i vari eventi mondiali che dovevano portare lavoro a Roma ne salvo solo una: la via Olimpica.
Solo quella cambiò una parte della viabilità di Roma.
Per il resto è stato il sacco di Roma: ferrovie con stazioni mai usate, binari morti, strade lasciate a metà, opere pubbliche volte solo a far lavorare un po' di maestranze edili e per far arricchire i soliti "Grossi Imprenditori", e tanto tanto disagio per i romani!
Bastaaaa! Bastaaa Giachetti, basta.
Vatti a vedere la Vela che doveva costare 60 milioni di euro agli Italiani per i Mondiali di Nuoto! Altro evento mondiale!! Anni di camion avanti e indietro, strade bloccate... Io lavoravo nell'Università Tor Vergata e ho visto tutto con i miei occhi! Disagi infiniti per chi doveva lavorare e arrivare in tempo al lavoro! Ed ora abbiamo una mostruosità inutile e incompiuta del costo sborsato di euro 200 milioni!! E il costoso rudere per essere finito deve costarne altri 400 o 500 di milioni!! Cambiali in bianco per beneficiari che ottengono appalti che poi decuplicano!
E' questa la Roma che offri Giachetti?
Io penso che i romani non la vogliono più.
A Roma il lavoro se si vuole ancora si trova, è sempre la Capitale dove ogni mattina si riversa tutta la provincia e anche dalle provincie vicine... Le strade ci vogliono! La ferrovia locale e regionale efficiente! Non gli attuali carri bestiame! Al peggio un buon servizio Cotral! Non autobus che si fermano per strada per guasti vari! Non autobus che passano quando capita, ma che rispettino gli orari! Efficienza e precisione nei trasporti perché la gente che va a lavorare deve poterci contare, i nostri giovani che vanno a scuola debbono poterci contare!
Poi far funzionare la pulizia della città, punendo con sanzioni salate chi non rispetta le leggi in materia, leggi che già ci sono ma che nessuno a Roma fa rispettare multando!
Il servizio giardini: punire i responsabili che non fanno il loro lavoro curando il verde di questa bella ed insultata città.
Far lavorare chi batte la fiacca pensando che tanto lo stipendio glielo pagano lo stesso!
Invece Giachetti ripropone la solita ricetta: assalto a Roma, tanto Roma ha il ventre molle e assorbe tutto!
La Vela per i Mondiali di nuoto del 2009! Mai finita dopo che chi la doveva costruire ha vinto l'appalto per 60 milioni di euro, lo Stato ne ha sborsati 200 e ne chiedono fino a 600-700 per finirla!! Guardate le erbacce sui marciapiedi e la mondezza abbandonata sulla strada da cui è stata presa la foto.


Lo spirito romano non manca! Ma ci siamo stufati!

Per i Mondiali di Calcio del 1990!!
La stazione ferroviaria romana di Farneto, costruita in via dei Monti della Farnesina a Roma, terminata, ma utilizzata solo quattro giorni, per il transito di 12 convogli. Chiusa a ottobre dello stesso 1990, è costata 15 miliardi di lire. Dall'aprile del 2008 è occupata dell'associazione Casapound.
Almeno qualcuno la usa!!


domenica 17 aprile 2016

Francesco Totti

Da: Il Corriere dello Sport

Spalletti: «Sono 10 anni che fate figure di m...». E con Totti scoppia il finimondo

di Xavier Jacobelli
DOMENICA 17 APRILE 2016 18:22
BERGAMO - Stadio di Bergamo, subito dopo Atalanta-Roma 3-3.Scena 1. I giallorossi rientrano nello spogliatoio dove Spalletti, espulso, li ha preceduti di poco. Il tecnico è' furioso. Ce l'ha con tutti. Esplode: ma non vi siete stancati di fare queste figure di merda? Sono dieci anni che non vincete niente... Totti freme. Era felice per il gol, aveva sorriso sbottando: visto chi ha segnato? L'ira del tecnico lo rabbuia.
Scena 2Spalletti va in sala stampa e demolisce i meriti di Totti, come se non fosse stato lui a salvargli la partita, segnando il gol del 3-3 e dettando a Dzeko l'assist del 3-4 che il bosniaco ha sciaguratamente sprecato. Scena 3. Spalletti torna negli spogliatoi e incrocia Totti al quale hanno riferito gli apprezzamenti dell'allenatore che ha pure difeso Dzeko sostenendo in sostanza che, se gioca male, è perché non riesce più a sopportare l'ombra del Capitano. «Tutti vogliono Totti e di conseguenza Dzeko non deve giocare. Abbiamo vinto 9 partite giocando anche senza Totti, quindi va bene così. Totti non ha salvato niente, la partita l'ha salvata la squadra. Quel gol Totti lo fa anche da tre anni». Sono altre le cose che non vengono alla luce. La reazione di Totti è durissima, la lite è rovente. Ma i due non vengono alle mani, lo confermano le fonti del nostro sito. Che riportano una frase del Capitano all'allenatore: non dire mai più quelle cose sulla squadra. Mai più.
Non capisco l'acredine di Spalletti verso un Campione come Francesco Totti che, oltre ad essere un campione è anche di buon carattere e molto simpatico. Basti pensare alla sua intelligente autoironia. Spalletti mi sembra un fegatoso e sfocia nel ridicolo quando parla di Dzeko come di un poverino da proteggere dall'ombra di Totti! Ha bisogno forse dello psicologo di sostegno il bosniaco?
Forse l'ho già scritto in qualche post, ma mi sono quasi commossa, e comunque sono stata molto orgogliosa del nostro campione italiano, quando, durante il mio viaggio in Irlanda nel 2006, in uno sperduto villaggio del Nord-Ovest del Paese, all'interno di un Pub, ho visto un ragazzino irlandese con la maglia con su scritto Totti! 
Quindi è assurdo avercela con il glorioso Capitano della Roma. Certo un giocatore di calcio ha dei limiti dettati dall'età, ma di sicuro, se non potrà più stare sul campo, potrà comunque essere utile alla squadra anche in un altro ruolo.

sabato 9 gennaio 2016

ERA ORA!!!

Da: Il Corriere dello Sport.it

Svolta nel calcio: sarà sperimentata la moviola in campo

Per il momento non si conoscono ancora i dettagli né le modalità del protocollo che potrebbe portare all'introduzione della video-assistenza per gli arbitri
VENERDÌ 8 GENNAIO 2016 18:16
LONDRA (INGHILETRRA) - Rivoluzione in arrivo per gli arbitri: l'International Board, 'sacro custode' delle regole del calcio, ha raccomandato alla Fifa di varare la sperimentazione dell'uso della video-technology in campo, a supporto degli arbitri, nella prossima riunione prevista dal 4 al 6 marzo a Cardiff. Dopo anni di discussioni e di contrarietà, l'International Football Association Board per la prima volta si è espressa a favore. L'indiscrezione, trapelata ieri dopo la riunione dell'Ifab.
Che dire? Era ora! I video in diretta toglieranno agli arbitri il potere di imporre i loro umani errori, a volte supposti con dolo...
Non si capisce la resistenza fino ad oggi.. O forse sì: qualsiasi rendita di posizione oppone resistenze al cambiamento e, in questo caso, l'opposizione non aveva motivazioni logiche che giustificassero l'oscurantismo verso una tecnologia rea di mostrare semplicemente la verità visiva in modo accurato e scevro da errori umani.

domenica 8 novembre 2015

L'accordo per favorire Lorenzo dunque c'era

Da: Il Messaggero

Valencia, Rossi quarto ma non basta:
vince Lorenzo, e Marquez lo protegge

Marquez arriva secondo e "protegge" Lorenzo in testa. Terzo Pedrosa



VALENCIA - Valentino Rossi non ce l'ha fatta. Partito dall'ultima posizione, ha effettuato una grande rimonta, arrivando al quarto posto. Ma davanti a lui, Lorenzo, Marquez e Pedrosa infrangono il sogno.

La cronaca parla di una impresa mancata, ma per gli sportivi italiani e non solo, si tratta sportivamente di una truffa. Non usano altri termini gli spettatori, molti dei quali spagnoli, che sorprendono Lorenzo e Marquez con una bordata di fischi mai prevedibile in terra iberica.


Fischiano pure gli spagnoli il che è tutto dire!

Brutto vincere un Mondiale così. Valentino ha dimostrato con una simile rimonta di essere il vero Campione meritevole del titolo. Il resto è truffa, come scrive l'articolista de "Il Messaggero".

martedì 27 ottobre 2015

Non è stato Valentino (ripubblicato ed eliminato il filmato del 25 ottobre causa immagini alterate)

Purtroppo prima di ogni filmato c'è la pubblicità: resistete qualche secondo e guardate attentamente l'impatto: Valentino non ha fatto niente di irregolare. 
Gli vogliono fregare il mondiale!

mercoledì 9 ottobre 2013

Inutile aumentare le tasse se non si cambia registro

Da: RomaToday





Tor Vergata, tavolo in Campidoglio per terminare la Città dello Sport

Il prossimo 28 ottobre ci sarà un nuovo incontro tra gli assessori competenti e il rettore uscente Lauro. Per completarla mancano 500 milioni di euro




Redazione 8 Ottobre 2013

Dopo anni di abbandono, qualcosa si muove attorno alla Città dello Sport di Calatrava a Tor Vergata. Ieri in Campidoglio è stato avviato un tavolo tecnico per valutare la possibilità di riavviare i lavori per terminare la grande opera che, da progetto iniziale, doveva essere pronta per i Mondiali di Nuoto del 2009. Sul tavolo ci sarebbero dei capitali privati intenzionati a finanziare il completamento della struttura che ad oggi necessiterebbe di 500 milioni di euro. I particolari però, così come il nome della realtà interessata, non sono ancora stati rivelati. Il tavolo tornerà a riunirsi il 28 ottobre e sarà composto dagli assessori di Roma Capitale Luca Pancalli, Paolo Masini e Giovanni Caudo ed i rappresentanti dell'Università di Tor Vergata assieme al rettore uscente Renato Lauro.
L'opera, la cui realizzazione è stata affidata alla Vianini Lavori del gruppo Caltagirone, è già costata oltre 200 milioni di euro anche se il prezzo iniziale previsto era di 60. Ora all'appello mancano almeno 500 milioni di euro. Era stata commissionata nel 2005 all'architetto spagnolo dall'allora sindaco Walter Veltroni quale struttura di punta per le competizioni dei Mondiali di Nuoto del 2009. Ma il futuristico palazzetto a forma di vela non venne mai completato e finiti i soldi è stato abbandonato a sé stesso.
Una speranza era stata riaccesa in occasione della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 che tra i progetti vantava anche il completamento dell'opera. Questa eventualità venne però bloccata dalla bocciatura del Governo Monti alla candidatura della Capitale per il Grande evento. Nel febbraio 2012 l'allora sindaco Gianni Alemanno annunciò l'intervento di un gruppo straniero: la società Nec Group International, in associazione con Hrs Ltd,disponibile a versare 380 dei 500 milioni mancanti ottenendo in cambio la gestione per 25 anni degli impianti sportivi e 40 mila metri quadrati di attività commerciali. Ma il progetto non andò in porto.

Siamo sempre in emergenza, vedi i rifiuti che basterebbe, con una oculata programmazione in base al numero di abitanti di un determinato comune, smaltire in adeguati stabilimenti a normativa CEE attrezzati per tempo.

Sui Lavori Pubblici è da decenni sempre la solita storia: c'è un preventivo in base al quale si inizia un progetto poi leggi sbagliate consentono "l'adeguamento lavori" e si cominciano a pompare soldi all'infinito e molte opere restano incompiute.
Qui siamo passati da un  prezzo iniziale previsto di 60 milioni di euro a 200 milioni di euro già pagati al solito Caltagirone, ma oltre a non aver completato i lavori per quando erano previsti e servivano, il 2009, per rendere l'opera completa servono altri 500 milioni di euro!

Inutile continuare ad aprire il rubinetto dell'acqua sempre più per immettere altra acqua se il buco nella vasca rimane lo stesso!! 

Il ventennio fascista, deprecato per ragioni storiche più volte ricordate, bisogna dire che sapeva costruire opere, progettate anche per le generazioni future, in poco tempo.
Come facevano? Bisognerebbe, in questo, tornare a quel sistema.
Non è possibille che un'opera pubblica programmata per uno scopo non venga terminata per quello scopo e rimanga incompiuta anche per il futuro a meno che non venga a costare 10 volte la spesa in preventivo.
Più di 10 volte! 60 milioni preventivati che diventano 700!!
Il saccheggio delle casse pubbliche è vergognoso: basta cambiare le leggi che regolano gli appalti e mettere un tetto di tempo, penali severe e un tetto di adeguamento spesa in base a dati reali di mercato!

Personalmente posso solo aggiungere a questo esempio di dissanguamento di denaro pubblico, che i cittadini, ridotti a sudditi, si sono visti chiudere una strada comodissima (e che hanno pagato con le loro tasse) che collegava l'uscita dell'Autostrada Roma Napoli di Torrenova con la Banca D'Italia, l'Università di Tor Vergata, il relativo Policlinico, l'Area della Ricerca del CNR e molto altro, per questi lavori mai compiuti. Tale strada chiusa al pubblico traffico doveva servire a velocizzare i lavori della "Città dello Sport"!.....