NEW YORK - L'incubo
è finito. Dzhakhar Tsarnaev, 19 anni, ceceno, è stato arrestato, dopo una
gigantesca caccia all'uomo. E' accusato di essere l'autore dell'attentato alla
maratona di Boston insieme al fratello Tamerlan, 26 anni, ucciso ieri dalla
polizia in uno scontro a fuoco.
Obama. «Si chiude un
capitolo. Ma mancano ancora tante risposte» ha detto il presidente Barack Obama.
Scene di
giubilo. A Watertown - dove il giovane è stato preso - e in tutta
Boston, le scene di giubilo per strada ricordano l'esultanza con cui l'America
accolse la notizia dell'uccisione di Osama bin Laden, con centinaia di persone
che urlano "USA, USA". La gente si abbraccia, piange, applaude le forze di
polizia e le ringrazia. Il giovane fuggitivo come suo ultimo nascondiglio aveva
scelto una imbarcazione sistemata nel retro di una abitazione di
Watertown.
La cattura. Secondo le prime ricostruzioni, a
dare l'allarme sarebbe stato proprio il proprietario della casa, uscito a
fumarsi una sigaretta in giardino: da poco era stato tolto dalle autorità il
"coprifuoco". Insospettito dalle tracce di sangue viste in terra, ha preso una
scala e ha controllato l'interno del motoscafo. Si sarebbe a quel punto accorto
della presenza di un corpo insanguinato, dando subito l'allarme. La polizia,
ricorrendo a un elicottero dotato di un rilevatore di calore, ha avuto la
conferma della presenza di un uomo dentro la barca. Una volta che gli agenti
hanno circondato l'area si sono poi uditi diversi spari. Fonti investigative
raccontano come siano stati utilizzati lacrimogeni e bombe accecanti per
disorientare il ragazzo e impedirgli di reagire. Grande comunque la cautela da
parte degli agenti, visto che il rischio maggiore era quello che il presunto
terrorista potesse utilizzare degli esplosivi. Alla fine è entrato in azione un
negoziatore per convincere il giovane ad arrendersi. Sono stati minuti
interminabili. Un poliziotto è stato udito urlare: «Sappiamo che sei lì. Vieni
fuori con le mani in alto!». Alla fine un improvviso applauso - udito anche dai
milioni di americani incollati alla tv, come il presiente americano, Barack
Obama - ha annunciato l'epilogo della vicenda.
La gioia e lo
sgomento. «Lo abbiamo preso», ha urlato un agente. «Il terrore è
finito», ha postato su Twitter il Dipartimento della Polizia di Boston. È
cominciata la festa, con la gente che si è riversata in strada. Dzhokhar è stato
portato via ammanettato e insanguinato. Le prime immagini che circolano mostrano
come abbia ricevuto i primi soccorsi sul posto. Sarebbe ferito al collo e ad una
gamba. Immediatamente portato con un'ambulanza in ospedale, è stato sottoposto
alle cure dei medici. Le sue condizioni sarebbero molto serie. Del resto le
ferite risalirebbero alla sparatoria di 24 ore prima, quando sotto il fuoco
degli agenti è morto il fratello Tamerlan. «Come due fratelli che sono cresciuti
qui possono essersi rivoltati contro il nostro Paese?» si è chiesto il
presidente Obama parlando in diretta tv agli americani. E ancora: «Hanno agito
da soli?». Sono le domande che tutti gli americani continuano a farsi dal giorno
della tragedia di Boston.
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L'etica è universale, non può esserci un'etica personale. Lo dice la semplice logica: il nostro universo, come specie umana, è tutto qui, su questo pianeta.
L'etica è rispettarci gli uni con gli altri.
Uccidere può essere una necessità qualora dobbiamo salvarci dall'essere uccisi: la vita è l'unica cosa che abbiamo, il resto è il nulla. Dunque può essere etico uccidere per salvarci da un attacco contro la nostra incolumità fisica. Ma solo ed esclusivamente in questo caso.
Le deformazioni mentali umane però portano alcuni esseri umani a crearsi un'etica personale, in cui è giusto ammazzare altri uomini.
E' il caso di Riina. Inutile cercare di capire, di spiegare, è una mente che si è tirata fuori dall'universo etico della specie. Inutile cercare una logica: afferma di "credere nello Stato Italiano" quando l'organizzazione criminale in cui tutta la sua famiglia è immersa è un Antistato.
Non tutto ciò che è deforme si spiega con la pazzia, essendo essa spiegabile da un malfunzionamento biochimico del cervello.
Questi esseri si oppongono all'etica universale che può reggersi soltanto sul rispetto reciproco.
Anche i due fratelli ceceni erano fuori dall'universo etico. Per loro era giusto distruggere, non importa chi. Hanno tolto la vita a un innocente bimbo di otto anni che, felice, correva incontro al padre. Hanno strappato una gambetta alla sua sorellina e quasi ucciso la madre.
Il mondo da distruggere per loro è questo.
Cosa hanno dimostrato a sé stessi? Inutile cercare una logica.
Dalla Cecenia erano dovuti andar via, al massimo avrebbero dovuto avercela con la Russia.
Gli USA li avevano accolti. Avevano studiato nelle loro scuole, nelle loro università, uno di loro usufruito di una borsa di studio pagata con i soldi dei contribuenti statunitensi...
Pare che abbiano detto "di non capire gli americani".
Non è che se non capisco altre mentalità allora le elimino.
Non c'entra nulla essere musulmani come ha detto il loro padre rimasto nei luoghi di origine, gli USA sono pieni di musulmani, di ebrei, di cattolici e di tutte le culture e religioni.
E' che loro erano fuori dall'etica universale, come il figlio di Riina.