giovedì 30 ottobre 2025

Processo nelle Aule di Giustizia e processo mediatico - seguito DISAMINA DI FENOMENO LEGAL/SOCIAL/PSICOLOGICO

Nei due post precedenti a questo siamo arrivati alle prime riflessioni sull'anomalia dell'inchiesta Napoleone che, a differenza dell'irrazionale Processo Mediatico dovrebbe rispettare la logica dei fatti.
Abbiamo dunque trovato inspiegabili le ricerche ordinate da Napoleone ai VV.FF sulla base di voci su un episodio che riguarderebbe una delle cugine del ramo paterno di Chiara.
Gli avvocati della madre dell'assassino Stasi hanno presentato la richiesta di revisione del processo del figlio sulla base dell'aplotipo dichiarato inusabile dai periti nominati dai Giudici del processo Stasi e tale richiesta era stata già esaminata e respinta dal Procuratore Capo di Pavia Venditti.
Napoleone l'ha accolta mettendo sotto indagine il portatore di quell'aplotipo che, secondo gli avvocati di Stasi, poteva con tecniche nuove diventare un DNA.
Lungi dal diventarlo nel frattempo Napoleone spende i soldi dei contribuenti per fare una ricerca nella roggia dove qualcuno ha riferito a qualcun altro di aver visto Stefania Cappa gettare qualcosa la notte del 13 agosto 2007.
Napoleone dovrà dare conto alla legge di questo suo incomprensibile agire. Oppure no perché tutto questo sta bene al Ministro Nordio? 
Dopo questa indagine che non ha legami con Sempio, oggetto dell'indagine medesima, la Legge, rappresentata da Napoleone che evidentemente NON CREDE A TUTTO IL LAVORO SVOLTO DA CARABINIERI, POLIZIA DI STATO E SUOI COLLEGHI CHE HANNO CONSEGNATO L'ASSASSINO DI CHIARA ALLA GIUSTIZIA, continua a non trovare NULLA che smentisca quel precedente lavoro: i RIS gli consegnano il loro risultato che dice che sulla scena del crimine c'era un solo individuo. Fatto già acclarato nel processo che si vorrebbe mettere in discussione. Gli esami nella spazzatura trascurata confermano che il DNA in essa è solo dei due protagonisti della vicenda criminosa: l'assassino e la vittima.
Napoleone dovrebbe chiudere il suo volenteroso tentativo: invece manda un avviso di garanzia al suo predecessore, Venditti, per aver archiviato la richiesta, che lui ha accolto, per soldi.
A questo punto dopo i RIS e i VV.FF. entra in scena la G.d.F., più esattamente un Corpo speciale della G.d.F.: il GICO: Gruppi d'Investigazione sulla Criminalità Organizzata!
Dunque un Procuratore Capo della Repubblica Italiana, andato in pensione con 42 anni di onorato servizio senza macchia, avrebbe respinto la richiesta di revisione del processo Stasi NON sulla base di quanto scritto da CTU NON da lui nominati, ma dai giudici del processo, ma dietro pagamento di mazzetta di qualche decina di migliaia di euro sborsati dalla famiglia di Andrea Sempio!   
Questo non fa parte del Processo Mediatico, non è fantasticheria: è la legge che sta agendo così.
Ma cosa c'è di reale? La legge deve basarsi su fatti reali. Il Procuratore Venditti ha incassato soldi di ignota provenienza? Dove è la prova di questo incasso?
Non c'è al momento. C'è solo la famiglia Sempio che ha raccattato soldi in famiglia per darli agli avvocati i quali negano di averli presi.
Napoleone ritiene PROVA della dazione a Venditti un appunto su un foglietto in cui è scritto: Venditti, archivia, 20-30 euro.
Se guardo i miei appunti su fogli pro-memoria a distanza di tempo sono incomprensibili anche a me stessa che li ho scritti: note improvvisate al momento, che lette nella loro interezza non significano nulla, dato che si tratta di frammenti mnemonici fissati per un aiuto momentaneo alla nostra mente.
Ma per Napoleone sono la prova della colpa del suo predecessore corrotto. Ma non ha messo sotto accusa i corruttori Sempio...
Altra anomalia... Forse ha sbagliato imputazione? In realtà Venditti avrebbe commesso CONCUSSIONE? 
la concussione implica una condotta di costrizione da parte del pubblico ufficiale, che abusa del suo potere per indurre un privato a dare denaro o un'utilità per evitare un danno.
Sembrerebbe proprio questo il caso dell'accusa promossa da Napoleone contro Venditti. Ma lui ha scelto un'altra imputazione.
A questo punto la confusione del Processo Mediatico sembra essere ingenerata proprio da queste STRANEZZE della Legge dalla quale ci si aspetta LOGICA e COERENZA.
Il Ministro della Giustizia rimasto fino ad ora silente, quindi approvando dette singolarità, letta qualche critica sia pur rara come la mia, fa marcia indietro e dice una cosa ambigua: "bisogna avere il coraggio di fermarsi".
Come a dire: fermati Napoleone che invece di fare il nostro gioco questo disconoscimento del processo Stasi sta diventando un Boomerang. Smerdando la Giustizia pensavamo di favorire il Referendum per la mia Riforma, invece c'è chi ha capito che nulla c'entra la riabilitazione di un assassino, sconfessando il lavoro di Giudici e Forze dell'Ordine, con la mia volontà di separare le carriere dei magistrati.
In realtà Napoleone non deve fermarsi ma deve indagare con logica e buonafede. Invece sembra cercare prove inverosimili per attagliarle a tutti i costi ad Andrea Sempio e, non trovandole, è arrivato ad ipotizzare, per ora senza prove, una corruzione, altrettanto inverosimile del suo predecessore.
Appare allora fasulla questa uscita tardiva di Nordio che fino ad ora ha assistito a tutto questo in silenzio, peggio, dicendo in audio-video che: "Se si è stati assolti 2 volte non si può venire condannati, bisogna rifare il processo." Strano e preoccupante che nemmeno i giornali dell'opposizione abbiano rilevato l'assurdità, anche eversiva di una simile affermazione, perché detta per bocca di un Ministro della Giustizia contro il nostro Ordinamento Giuridico, il Diritto così come formulato nel nostro Paese!
Nordio si inventa il "Diritto a piacere": se si sono fatti 2 errori rilevati in Cassazione e RIFATTO il processo come da ordinamento in Appello bis, siccome si è giunti a condanna, confermata la validità in Cassazione, rifacciamo il processo (sta dicendo FACCIAMO LA REVISIONE DEL PROCESSO entrando così a gamba tesa nel merito di ciò che sta facendo Napoleone cercando prove che nella richiesta degli avvocati di Stasi non ci sono).
VI FIDATE VOI DI VOTARE SI AD UNA RIFORMA FATTA DA UN SIMILE MINISTRO?
IO ASSOLUTAMENTE NO.