martedì 26 giugno 2012

A me non fa alcuna pena Rutelli


Da: TM NEWS

Rutelli: Lusi è ladro e traditore, io pago prezzo assai doloroso

In una lettera a Feltri: l'ex tesoriere della Margherita non è il giustiziere della politica

TMNews CNN
Roma, 26 giu. (TMNews) - Luigi Lusi "è un ladro. Confesso. Un traditore di chi ha avuto fiducia in lui. E il calunniatore delle sue stesse vittime". Francesco Rutelli ha scritto una lettera a Vittorio Feltri, pubblicata sul "Giornale", nella quale ha sottolineato: "Almeno tu, caro Feltri, aiutaci perché non sia trasformato in una specie di giustiziere della politica".

"Lusi - dirigente scout, magistrato onorario, rompicoglioni ossessivo, capace di portare a casa dei bilanci del partito cospicuamente in attivo - non si è dimostrato un furfante qualsiasi", ha scritto Rutelli, riferendo che "tutti gli atti giudiziari attestano un'attività micidiale di artefazione e manomissione che ha tradito non solo tutti noi dirigenti politici, ma un illustre collegio di Revisori, il Comitato di tesoreria, la banca, il controllo successivo della Camera dei deputati". "Noi siamo le vittime", ha ripetuto l'ex leader della Margherita, rivendicando come i Dl saranno "il primo partito a restituire allo Stato l'intero avanzo di bilancio (alla fine, crica 20 milioni di euro)".

"Sappiamo - ha riconosciuto Rutelli - che abbiamo sbagliato a scegliere Lusi, e che per questo ladrocinio subito io per primo sto pagando un prezzo assai doloroso. So che subire tradimento, furto, diffamazione e dileggio può far parte del gioco. Eppure sono determinatissimo a uscirne con l'onore intatto: sono un politico che vive nella casa di famiglia, non si è arricchito, ed è tracciabile al centesimo".

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Poverino! Il prezzo più doloroso però lo stiamo pagando noi contribuenti che abbiamo votato contro il finanziamento pubblico dei partiti i quali, Rutelli e tutti consenzienti, se ne sono impippati alla grande e, aggirando la nostra volontà, i soldi se li sono presi lo stesso.

Considerazioni su LUSI: tutti gli aggettivi datigli da Rutelli sono sacrosanti e, viene da pensare, a cosa servirà mai l'educazione cattolica scout? In questo momento mi è venuta in mente anche un'altra figura che viene dal mondo cattolico di Comunione  e Liberazione che si sta rivelando un gaudente e... forse altro.



Plauso ai Carabinieri


Benzinaio ucciso a Roma: tre arresti

Mario Cuomo venne ammazzato il giorno del suo 62esimo compleanno durante una rapina il 9 agosto 2011. In manette sono finiti due noti pregiudicati romani e un terzo uomo di Cerveteri

foto Ansa
09:02 - I carabinieri di Roma hanno arrestato tre persone per l'omicidio di Mario Cuomo, il gestore di un distributore di carburanti, nel comune di Cerveteri, ucciso nel corso di una rapina il 9 agosto 2011. In manette sono finiti due noti pregiudicati romani, autori del colpo e dell'omicidio, e un terzo uomo, accusato di aver fornito supporto informativo e logistico ai due rapinatori.
Durante il colpo i due romani, che indossavano caschi integrali, ferirono gravemente anche il fratello della vittima, Giancarlo, tuttora in gravi condizioni. Cuomo fu colpito a morte in piena testa nel giorno del suo sessantaduesimo compleanno sotto gli occhi del figlio.

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Ottimi i Carabinieri. Speriamo che, grazie alla magistratura, non ce li ritroviamo in giro fra qualche tempo.

Orridi esseri dall'aspetto umano


Da TGCOM24

Cosenza, bimbo stuprato e seviziato dai genitori

Il padre 40enne e la madre di 38 anni sono stati arrestati. Il piccolo di 7 anni è stato posto in una residenza protetta

foto Ansa
19:52 - Da piccolo veniva legato mani e piedi al seggiolone. Poi costretto ad assistere agli amplessi dei genitori che lo avrebbero anche seviziato con vari oggetti. Il bambino, che oggi ha 7 anni, sarebbe anche stato violentato dal padre. Infine, grazie ai sospetti di un insegnante, per lui l'incubo è finito. Il padre 40enne e la madre 38enne di San Marco Argentano, nel Cosentino, sono stati arrestati e lui si trova in una residenza protetta.
Il bimbo, scontroso, introverso e aggressivo, si esprimeva con parole volgari e toccandosi le parti intime. Proprio questo suo comportamento ha indotto uno suo insegnante ad avvertire gli assistenti sociali facendo scattare le indagini. A loro il piccolo avrebbe riferito di un inferno domestico fatto di torture con fiammiferi e candele che gli ustionavano parti del corpo, botte con la cinghia, calci, pugni e di violenze sessuali e psicologiche che avrebbe sopportato fin dalla tenera infanzia. Così è scattata la denuncia alla Procura, che ha chiesto ed ottenuto l'arresto dei genitori. Sia da una visita sul bambino che in casa sono stati trovati riscontri a questa situazione.

Il ragazzino ha altri tre fratellini dati in adozione perché i genitori nullafacenti non erano in grado di mantenerli.
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Sono notizie che non si vorrebbero mai leggere ma se la gente orrida esiste dobbiamo prenderne atto.
Dobbiamo prenderne atto perché altrimenti si incorre nell'errore di credere gli altri uguali a noi stessi, di rivedere nell'altro uno che pensa e ragiona come noi... e allora nel ruolo di genitore, ad esempio, pensiamo che non si possa che amare e proteggere la propria creatura, invece ci possono essere modi alieni di pensare e vedere il mondo e le cose, per noi non comprensibili e insostenibili al solo figurarsi che certe cose possano accadere.
Abbiamo l'aspetto di umani tutti, ma non per questo apparteniamo alla stessa specie. 
L'ho già scritto tanto tempo fa: a volte mi sento molto più vicina  agli occhi affettuosi di un cane di famiglia che a certi esseri definiti "miei simili". 

Telecom dissociata?

Telecom ha accreditato euro 70,00 per il disservizio di febbraio sulla linea ADSL dell'Utente di cui abbiamo parlato in post di quel periodo. E questo è giusto e regolare, perché questo prescrive il Regolamento contrattuale fra Telecom e l'Utenza.

Per il disservizio di maggio non sappiamo. L'utente ha inviato regolare raccomandata illustrando i fatti il 18/05/2012, qualche giorno dopo è giunta una lettera datata 17/05/2012, dunque partita prima che l'utente spedisse la raccomandata, in cui Telecom ammette un grave guasto. La pubblichiamo in modo che si possano notare le incongruenze fra la dichiarazione di guasto da parte della Società erogatrice del Servizio e ciò che ha constatato l'utente grazie ad un tecnico di sua fiducia, unitamente a sue specifiche competenze che gli hanno consentito di capire che quello che affermava il tecnico Telecom non era congruente con i dati sperimentali.
Ora Telecom risponde alla raccomandata dell'Utente "cavia" delle incongruenze fra Telecom e l'Utenza. Pubblichiamo anche questa lettera, anzi, sono due che dicono la stessa cosa:
una è datata 8 giugno 2012, timbro sulla busta 11/06/2012
una è datata 18 giugno 2012, timbro sulla busta 19/06/2012;
ora leggete per pro-memoria la raccomandata dell'Utente "cavia" pubblicata su questo blog al giorno 18 maggio 2012 (a destra in basso ci sono i mesi e cliccando su di essi compaiono i giorni, il post della raccomandata che riassume l'ultimo disservizio di maggio ha il titolo di "Telecom zero in condotta"), in sequenza leggete cosa dichiara Telecom nella sua lettera all'Utente datata il giorno prima della raccomandata, dunque inconsapevole ancora di essa; poi leggete le due lettere sopra illustrate, di ugual contenuto ma di protocollo e data diversi, che rispondono alla raccomandata del 18 maggio 2012... e ditemi voi se Telecom non è in confusione e contraddizione con sé stessa!
Con lettera del 17 ammette che il disservizio dipende da lei, per un non ben identificato guasto!
Con le lettere di risposta alla raccomandata dichiarano che "non sono emersi elementi che ci consentono di accogliere la sua richiesta".


Ma di quale richiesta parla Telecom? Nella raccomandata viene denunciata una constatazione tecnica effettuata dall'Utente e da un suo tecnico, entrambi competenti, per disgrazia di Telecom!
Il rimborso dell'interruzione del Servizio è ineludibile, sia che Telecom ammetta le VERE RAGIONI di quanto è avvenuto, sia che non voglia ammetterle, dichiarando un "non ben identificato guasto" sempre attribuibile a sé STESSA, erogatrice di un Servizio che è stato interrotto.

Lettera del 17 maggio 2012 in cui Telecom giustifica l'interruzione della linea ADSL con un guasto
Lettera dell'8 giugno 2012 in cui Telecom smentisce sé stessa
Lettera gemella a quella dell'8 del 18 giugno 2012 in cui Telecom smentisce sé stessa
(Perché poi 2 lettere per dire la stessa cosa?)

lunedì 25 giugno 2012

Il Sindaco si è svegliato!!









DA: Il Mamilio
25/6/2012 - ROCCA PRIORA
Il sindaco: ''Pronti ad un consiglio comunale straordinario''
Dopo il fine settimana nero, Pucci interviene: ''Chiesta una riunione urgente con Acea''
Venerdì l'acqua è mancata totalmente in molte zone per l'intera giornata. Ieri ancora problemi
a cura della redazione attualità
ROCCA PRIORA (25/6/2012 - ore 10.45) - Una cittadina storicamente ricca di fonti che si ritrova senza acqua per gran parte del fine settimana. Questa è Rocca Priora. Venerdì, a causa del solito guasto presso la struttura delle Calcare, il flusso idrico è mancata in gran parte del paese dalle prime ore della mattina fino alle 23 della sera. Ieri, giornata festiva, ancora un ''black out'' di qualche ora.

Ai cittadini, che iniziano ad irritarsi per quanto accaduto, fa eco anche l'amministrazione comunale. In prima fila il sindaco Damiano Pucci, che già giovedì aveva diramato una comunicazione in cui richiedeva al gestore attenzione ed interventi sul territorio.
''Ci stiamo rendendo conto - afferma il primo cittadino - che esistono disservizi che vanno oltre i problemi storici. E' ora quindi di riunirsi e valutare bene quali sono questi problemi. Abbiamo chiesto un incontro urgente con Acea e ci stiamo comunque organizzando per garantire le autobotti in caso di necessità. Infine, visto il susseguirsi degli eventi, probabilmente organizzeremo un consiglio comunale straordinario per discutere ampiamente del tema e prendere magari delle decisioni a riguardo con tutte le forze presenti in assise''.

L'acqua a Rocca Priora sta diventando un problema. Anni fa scrivere una cosa del genere sarebbe stato impensabile. Da qualche tempo è così. Ed è ora di agire.
fonte IL MAMILIO
http://www.ilmamilio.it/castelli_notizie1.asp?id=412&by=a&com=Rocca Priora


L'ACQUA NON SI TOCCA!!!

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venerdì 22 giugno 2012

Pubblicato da "Il Mamilio"





ROCCA PRIORA (22/06/12 – ore 11,40) – Dal comitato “Acqua pubblica” di Rocca Priora riceviamo e pubblichiamo.

“Dopo l'emergenza igienico-sanitaria subìta nel 2010 con il sequestro da parte del Tribunale di Velletri del depuratore del Fosso della Beccaccia per gravi inadempienze normative ai fini del Servizio di depurazione, il Sindaco, in qualità di Responsabile Sanitario della popolazione di Rocca Priora, all'epoca è stato raggiunto da un avviso di garanzia, e ha dovuto incaricare una ditta esterna (la "Testani") indicata da Acea, versando la modica cifra di circa 899mila euro (Rif.to D.G.C. n. 37 del 12/04/2011), estinguibili in tre anni, per lo svuotamento delle vasche del depuratore posto sotto sequestro e per permettere lo svolgimento dei lavori di messa a norma ed adeguamento alle condizioni previste dalla normativa vigente.

Tale cifra viene pagata con i soldi che Acea Ato2 versa ogni anno nelle casse comunali per i canoni di depurazione e fognatura riscossi, in parte illegalmente richiesti da Acea stessa anche agli utenti che non hanno allaccio in fogna e che quindi non usufruiscono della depurazione delle proprie acque reflue; questi canoni debbono essere rimborsati a tutti gli utenti che sono privi di fognatura che ne fanno richiesta al gestore idrico, secondo la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008, in quanto, con l'istituzione delle Autorità d'Ambito Territoriali Ottimali, gli Ato (in fase di ristrutturazione ad ATO unico regionale) devono assicurare il Servizio idrico integrato in tutte le sue fasi: Captazione, Adduzione e Distribuzione dell’acqua, Collettamento e Depurazione delle acque reflue (esiste un apposito documento per la richiesta dei rimborsi da inoltrare ad Acea Ato2, ndr).

Il 17 aprile nella sede della Provincia di Palazzo Valentini si è tenuta la Conferenza dei Sindaci per discutere il nuovo Regolamento di Utenza, la nuova Carta dei Servizi, il piano di aumento tariffario del 3,5% a partire dal 2013 per il servizio idrico offerto da ATO2, in cui il Comune di Roma ha fatto da despota assoluto nelle votazioni delle delibere, avendo in percentuale la maggioranza degli abitanti e contando così più dei 122 comuni messi insieme che fanno parte di Ato2.
Il signor sindaco del Comune di Rocca Priora non era presente quel giorno e non era presente nessun delegato a rappresentanza. Così come non è stato mai presente (se non delegando l’assessore all’Ambiente dott. Giovannetti) nelle Assemblee tra cittadini, Comitati e Sindaci organizzate dal Coordinamento Acqua Pubblica Castelli Romani.

Invitiamo ufficialmente il dott. Damiano Pucci a presenziare alla terza assemblea tra Cittadini, Comitati dell’Acqua e Sindaci dei Castelli Romani che si terrà venerdì 6 luglio al Comune di Albano per continuare la creazione di una piattaforma comune per dare un forte segnale in sede di Conferenza dei Sindaci (dove il Sindaco è chiamato a partecipare per rispetto nei confronti dei cittadini) di fronte alla assoluta insolenza di Ato2 e al suo operato fatto di distacchi delle utenze, aumenti tariffari, disservizi, perdite di acqua, emergenza arsenico ed anche della imminente vendita del 21% delle azioni di proprietà del comune di Roma della “S.p.A. a prevalente capitale pubblico” (detenuto dallo stesso per una cifra pari al 51% delle azioni totali) .

Il sindaco si limita ad inviare un semplice sollecito per disservizio ad Acea Ato2, come se i precedenti avvenimenti non fossero mai accaduti, e come se veramente si stesse facendo carico dei bisogni dei cittadini.

Dal Regolamento di Utenza del Servizio idrico integrato si evince che “il Gestore non risponde dei danni conseguenti all’interruzione del flusso dell’acqua o alla diminuzione di pressione dovute a cause indipendenti del Gestore, ma s’impegna a provvedere, a ripristinare la regolarità del flusso nel rispetto delle modalità descritte nella Carta dei Servizi. Il Gestore cercherà di avvertire preventivamente l’utente della interruzione, tuttavia l’utente non potrà pretendere per l’interruzione del flusso, anche non preavvisata, alcun risarcimento di danni o rimborso spese.”.

La Giunta Comunale si sta comportando come se non avesse alcuna autorità in merito subendo le angherie legalizzate di Ato2, limitandosi ad inviare una letterina per far vedere che il suo compitino a casa è stato fatto. Signor Sindaco pensa che il suo operato sia a favore dei cittadini? Pensa che disertando le Conferenze dei Sindaci, le Assemblee con i cittadini dei Castelli Romani e le riunioni preparatorie dei Sindaci per fare fronte comune contro il gestore, riesca a cambiare lo stato attuale?
Come pensa di poter intervenire assumendo un atteggiamento isolazionista rispetto ai suoi colleghi?

Vogliamo risposte e vogliamo che lei e gli assessori competenti vi prendiate le vostre responsabilità di fronte ai cittadini che governate, che dimostriate più coraggio nel segnalare i disservizi e i soprusi del gestore idrico.

Con un semplice sollecito non si risolve nulla, abbiate il coraggio di alzare la voce e di partecipare attivamente alla costruzione di una nuove gestione del Servizio Idrico. Noi non vogliamo un Sindaco ostaggio di Acea Ato2!".

giovedì 21 giugno 2012

Lusi va in carcere: speriamo che ci resti

Roma, 20 giu. (Adnkronos/Ign) - Il Senato ha detto sì alla richiesta di custodia cautelare nei confronti di Luigi Lusi da parte della Procura di Roma. I sì sono stati 155. Tre i no e 1 astenuto. Il Pdl non ha partecipato al voto. Nemmeno Francesco Rutelli come parte offesa nel procedimento penale contro l'ex tesoriere della Margherita, si legge in un comunicato. 

"Non mi sento un capro espiatorio, sono una persona che sta vivendo un incubo e chiedo di essere rispettato per questo", commenta Lusi parlando con i giornalisti dopo la decisione del Senato. Poi si dice disponibile di fronte ad una richiesta a dire "una marea di cose" ai magistati. Alla domanda se ritiene che sulla sua testa si sia giocata una partita più ampia di carattere politico generale, replica: "Questo mi pare evidente".


"Ho notato che se la Lega non fosse rimasta in aula sarebbe probabilmente mancato il numero legale, così come ho visto che Enzo Bianco ha votato... Almeno Rutelli ha avuto l'intelligenza di non votare", commenta ancora Lusi. Che aggiunge di aver avuto pressioni per dimettersi, "ma io voglio combattere". Congedandosi con i cronisti, infine dice: "Ora lasciatemi andare dove devo andare". Attenderà, a quanto si è appreso, l'esecuzione della misura di custodia cautelare da parte della Guardia di finanza nella sua abitazione a Genzano.

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Ci chiediamo tutti come sia possibile portare in giro la propria faccia a testa alta come fa questo Senatore della Repubblica Italiana (ahimè!), e come faccia anche ad atteggiarsi a vittima!
Vittima di cosa? Ha rubato soldi pubblici, lo ha anche ammesso. Dunque? Se ci sono anche altri che si sono approfittati dei soldi pubblici non vuol dire che lui non debba vergognarsi. Lui dovrebbe guardare a sé stesso e dirsi: "Mi sono messo in tasca soldi che non erano miei, tanti, tanti soldi dei contribuenti mentre c'è chi, pur avendo pagato tasse e contributi tutta la vita, non sa come vivere una serena vecchiaia, mentre in Italia non ci sono più soldi e bisogna toglierli alla sanità, alla scuola, ad uno sviluppo per dare lavoro a chi non ce l'ha, perché i politici come me hanno gonfiato il debito pubblico all'infinito negli anni. Mi vergogno per questo anche se non sono l'unico." 
No, lui non si vergogna, anzi, pretende rispetto e si atteggia a vittima.
Cosa vuol dire questo?
Vuol dire assenza totale di qualsiasi senso morale, quell'assenza che gli ha consentito di fare quello che ha fatto. E' tutto logico! Se uno compie certi gesti, certe azioni è perché è fatto in quel certo modo che gli consente di arraffare denaro che non gli spetta senza vergogna e senza ritegno: perché dovrebbe averne ora?
Non si pente mai nessuno, quelli che si pentono fingono per avere sconti di pena. 
Questo Lusi è monolitico e si sente eroico nella sua mancanza totale di vergogna, lui è convinto di essere nel giusto: i soldi erano nella sua disponibilità e lui se li è presi.


Rutelli e gli altri. Quando era sindaco di Roma, devo averlo già scritto in qualche articolo, forse non su questo blog che vive solo da un anno e mezzo, si faceva fotografare in motorino e una stampa compiacente voleva farlo apparire quasi come certi politici di Paesi, veramente democratici, del nord Europa che girano anche in bicicletta. In realtà l'abbiamo visto con i nostri occhi arrivare in Lancia Kappa e scorta in visita "informale" alla manifestazione estiva romana "Big Gim" di cui, evidentemente, andava fiero! Un giovane medico del Servizio Sanitario, obbligatorio per tutte le manifestazioni di questo tipo, era sistemato in un presidio ricavato in un sottoscala, pagato Lire 12.000 l'ora. Evidentemente per imparare a prestare soccorso ad un essere umano con perizia professionale servono anni di dura preparazione e sacrificio, ma questa era la mercede che veniva pagata a scienza e studio, mentre il gran "cranio" Rutelli girava in Lancia Kappa e scorta pagate da noi. Cosa saprà fare Rutelli se gli togli la poltrona di politico? Giocare a golf, da quanto mi dice chi lo conosce su quei campi costosi, ma non credo sia bravo abbastanza da camparci. Dunque continuate a votarlo... siete voi che lo votate che gli date un ruolo e lo fate ricco.  

lunedì 18 giugno 2012

Lucrezia Borgia ed il suo tempo


Papa Alessandro VI, padre di Lucrezia e di molti altri figli

Non avrei mai acquistato il libro che ho quasi finito di leggere, perché il personaggio non suscita in alcun modo il mio interesse per più di una ragione.
Ma una mia conoscente ha molto insistito perché io lo leggessi ed ha voluto prestarmelo a tutti i costi: dato che è persona gentile e generosa non ho potuto sottrarmi.
Il libro, scritto in forma di diario immaginario da tale Joachim Bouflet ed edito da Newton Compton, è, per esplicita dichiarazione dell'Autore, tratto da fonti costituite da documenti autentici. 
Questa è l'unica ragione per cui mi sono sforzata di leggerlo, anche se, diffidente come sono, ho fatto dei controlli su tale autenticità.
Ovviamente conoscevo la storia scandalosa di Alessandro VI, uno dei tanti Papi assetati di potere e di lussuria, sanguinari mandanti di assassini e di esecuzioni orrende, che non capisco come potessero esercitare il potere di scomunica, visto che più scomunicati di loro era difficile trovarne. Come potesse il popolo temere di essere scomunicato o come potessero perdere potere sul popolo un Re, un Principe o un signorotto, se oggetti di scomunica, è per me incomprensibile. Si può spiegare solo con la superstizione che nulla ha a che fare con un'idea di un Dio puro e perfetto...
Joachim Bouflet è uno studioso di religioni e misticismo, dicono le sue note biografiche, ma in questo libro c'è più che altro Storia dell'esercizio del Potere frammista ad un cupo cinismo che con la religione ed il misticismo non hanno nulla da spartire. Non c'è una filosofia mistica del vivere, ma un'accettata vita piegata ad ogni libidine, ad ogni tradimento, ad ogni servilismo immorale, senza una luce di timore di un eventuale Dio. Per contro si parla di rifugi presso conventi di suore nei momenti in cui Lucrezia si trovava in difficoltà politica o affranta da un dolore. Come si può conciliare il vivere in mezzo al fango, senza  alcuna regola morale, con il nominare Dio nei momenti difficili mi è incomprensibile e, appunto, posso spiegarlo solo con la superstizione.
Per il resto è una serie di ammazzamenti perpetrati da suo fratello Cesare, che non disdegna nemmeno il fratricidio, e trovo il giudizio storico che ne dà il Machiavelli servile e null'altro. Dire che il Valentino riportò ordine e giustizia nei tribunali delle terre di Romagna da lui conquistate, mi sembra di un ottimismo sconfinato, anche se prendo atto che i vari signorotti scalzati da quelle terre sembra avessero creato disordine sociale ancora di più del sanguinario Cesare Borgia. Ma non si può sempre assolvere la Storia perché "è arrivato il meno peggio" che mette un poco di ordine. Sempre peggio è.
Tempi cupi, senza luce mistica. Il libro sembra voler assolvere Lucrezia perché, in fondo, nata in quel mondo dal quale non poteva sottrarsi.
Immergersi, sia pure per un breve tratto, nella Storia dei Papi, dà un senso di cupo sgomento e, anche se il tempo presente è pieno di pagine buie in cui ancora la Chiesa, nonostante tutto, fa la sua parte, ci si sente liberi e si tira un respiro di sollievo.
Sul piano della forma questo libro, definito in copertina Romanzo, non presenta particolari pregi, inoltre ho notato discrepanze anche nei fatti, come quando a pagina 19, riferendosi a Vannozza, l'amante del Papa Borgia e madre di quattro dei suoi figli, scrive: "... anche se non sapeva scrivere..." ; poi a pagine 21, sempre riferendosi a costei: "... al quale Vannozza scriveva: "Eccellente Signore, vostra figlia..." Ma insomma, se non sapeva scrivere come si può riportare due pagine dopo: "scriveva"? Forse, dando per buona la prima affermazione, si doveva precisare: "Vannozza, dettando a..., scriveva..."
Altobello Melone, ritratto di Cesare Borgia, Bergamo, Accademia Carrara







Cesare Borgia  

Rispetto per il risultato referendario


21 Giugno in Campidoglio per l’acqua e la democrazia: 
noi ci saremo

La vittoria dei referendum sull’acqua di un anno fa ha rappresentato un momento di straordinaria partecipazione democratica.
In tempi in cui il divario tra i cittadini e la politica assume proporzioni sempre più preoccupanti, quel risultato ha dimostrato che c’è un’altra Italia, fatta di milioni di donne e di uomini che, quando il tema è chiaro e comprensibile, sanno attivarsi con generosità per far prevalere il bene comune sugli interessi dei poteri forti.
Quel voto è linfa vitale per la ricostruzione di un tessuto democratico nel nostro Paese.

A distanza di un anno, l’esito di quel voto continua ad essere non considerato, quando non apertamente contrastato, con grave danno per la democrazia.
A Roma ciò sta avvenendo grazie alla pervicacia con cui la Giunta Alemanno ha deciso di vendere un ulteriore 21% di quote pubbliche di Acea, la multi utility che gestisce l’acqua e l’energia per la città.
Tale operazione, che non ha alcuna motivazione reale - neppure economica - viene portata avanti contro il volere dei 1,2 milioni di cittadine e cittadini che l’anno scorso si sono pronunciati per l’uscita dell’acqua dal mercato e dei profitti dall’acqua; contro il volere dei lavoratori che si apprestano a mettere in campo il secondo sciopero unitario in soli due mesi; contro il volere delle opposizioni che da mesi stanno contrastando l’approvazione della delibera in Consiglio Comunale.

Ma a Roma è successo qualcosa di ancor più grave: per ottenere l’approvazione della vendita di Acea, nonostante l’isolamento politico e i malumori interni alla stessa compagine di governo della città, il sindaco Alemanno e la sua maggioranza hanno prevaricato le stesse regole della democrazia rappresentativa, trasformando l’aula consiliare in un’arena dove esercitare la forza, producendo forzature regolamentari e deliberazioni illegittime, fino all’aggressione fisica e conseguente espulsione dei cittadini che manifestavano all’interno.

Emerge in tutta la sua drammaticità la questione della democrazia nel governo di una città complessa come Roma e immersa in una crisi dagli aspetti drammatici.
Noi riteniamo che di fronte a tutto questo non si possa più tacere, né rimanere a casa delegando ad altri il prendere parola: è in gioco l’acqua, ma la vera posta in gioco riguarda la democrazia e il futuro di questa città.

Per questo annunciamo pubblicamente che GIOVEDI' 21 saremo in Piazza del Campidoglio.
Per questo chiediamo a tutte le donne e gli uomini di questa città di fare altrettanto, per ritrovarci tutte e tutti assieme.

ROMA NON SI VENDE

Per adesioni: info_servizipubblici@acquabenecomune.org

venerdì 15 giugno 2012

Rocca Priora si depura


Da 5 anni centinaia di famiglie del territorio del Comune di Rocca Priora pagano nella bolletta dell'acqua emessa da ACEA ATO2 anche una cospicua somma per la voce "depurazione fognature" senza che siano mai state costruite e ci pagano anche una tassa: IVA al 10%.
Non solo il Comune di Rocca Priora si trova in questa triste situazione perché, facendo parte del Comitato dell'Acqua Pubblica Castelli Romani, ho avuto il piacere di parlare anche con Assessori di altri Comuni i quali hanno confermato di avere zone non servite dalla rete fognaria a cui ACEA ATO2 fattura questo Servizio non reso.
Di Servizio infatti si tratta, essendo la tariffa "corrispettivo di una prestazione commerciale" e "non avendo natura tributaria", come ribadito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 8318 del 2011.
L'ultima puntata di questa storia assurda sul piano del diritto del cittadino è di ieri, quando l'Assessore all'Ambiente del Comune di Rocca Priora, Dott. Giovannetti, ha ricevuto nel suo studio una piccola rappresentanza del Comitato, costituita da Alessandro Bacco e dalla sottoscritta, neofita in questo Comitato ma che si è occupata del problema fin dal 2007. Bisogna precisare che l'Assessore all'Ambiente ha molte deleghe, ma non quella ai Servizi Igienico Sanitari che attiene alla Sig.ra Carmen Zorani  da tempo in malattia.
Con molta amabilità il Dott. Giovannetti ha illustrato la situazione: il Comune di Rocca Priora ha accettato il versamento da parte di ACEA ATO2 di euro 300.000 riscossi dalla fatturazione della depurazione alle utenze appartenenti al Comune. Questo per far fronte al problema che il Sindaco, Damiano Pucci, si è trovato ad affrontare più di un anno fa a causa del depuratore non funzionante della Beccaccia e sequestrato l'anno scorso per motivi igienico sanitari. Consultato direttamente da me e da mio marito, il Sindaco ci aveva ricevuto ed aveva detto che doveva pagare migliaia di euro ogni giorno per provvedere, con autospurgo, alla depurazione delle zone del Comune con rete fognaria depurata dal depuratore sotto sequestro, in quanto ACEA ATO2 aveva rifiutato di occuparsi della rete fognaria esistente data la vetustà dei depuratori, quindi ACEA fungeva solo da esattore per conto del Comune il quale doveva poi provvedere alla bisogna.
Alla richiesta da parte nostra di chi era dunque l'Autorità preposta al risarcimento della depurazione indebitamente fatturata a chi la rete fognaria non l'aveva mai avuta, il Sindaco rispondeva che si poteva presentare richiesta al Comune non appena i soldi fossero stati versati da ACEA nelle casse comunali ma che, dati i problemi di bilancio, non sapeva se poi questi soldi il Comune sarebbe stato in grado di risarcirli, facendo presente l'onerosità della spesa degli autospurgo per le zone non più servite dalla Beccaccia.
Giustamente mio marito obiettava che era assurdo pretendere che le utenze che le fognature non le avevano, e dovevano dunque pagarsi privatamente l'autospurgo, finanziassero il Comune per tale esigenza.
Nell'incontro di ieri l'Assessore all'Ambiente, senza delega ai Servizi Igienico Sanitari, assicurava ai presenti che avrebbe discusso la questione irrisolta al prossimo Consiglio Comunale.

 Sul versante Acqua, invece, Alessandro Bacco ha rilevato che il Dott. Giovannetti era delegato dal Sindaco alla Conferenza dei Sindaci del 17 aprile scorso ma, purtroppo, non si è visto. Mentre si dimostrano sensibili al problema i Sindaci di Genzano, di Albano, di Grottaferrata, di Frascati e molti altri perché il Comune di Roma continua a perseguire la vendita del 21% della parte pubblica di ACEA e il 18 giugno ci sarà la battaglia finale in Consiglio, blindato dal Presidente del Consiglio Comunale. Per questo il prossimo 6 luglio c'è l'appuntamento ad Albano tra Sindaci e Comitati dei Castelli Romani. 

Intanto ACEA ATO2, nonostante la promessa fatta dal Sindaco Damiano Pucci più di un anno fa di stoppare la fatturazione della depurazione alle zone prive di rete fognaria, ha continuato imperterrita tale fatturazione i cui proventi, come appreso ieri, effettivamente versa al Comune.

Questo cartello di inizio lavori per la rete fognaria delle zone che pagano da 5 anni le fognature senza averle porta scritto che i lavori iniziano l'8 febbraio 2012 e finiranno il 29 gennaio 2013!
Un documento che attesta l'inesistenza del Servizio nel 2007, 2008, 2009, 2010, 2011 e nell'anno in corso in cui le stanno costruendo