lunedì 6 gennaio 2014

Befana con carbone per Napolitano

Dal Blog di Beppe Grillo un commentatore scrive:

NAPOLITANO, C'E' CARBONE PER TE:
Mai raucedine fu tanto provvidenziale. Si è limitato a ricevere vecchi amici e il sindaco De Magistris nella residenza presidenziale di Posillipo. Niente caffé al Gambrinus, sfogliatelle e babà gli saranno stati recapitati a villa Rosebery, là dove le bellezze del Golfo si incrociano. Napoli amara per l'Uomo del Colle. Anche per Napolitano la stagione non è propizia per farsi vedere in giro. Soprattutto in prossimità della "Terra dei Fuochi". In molti non hanno perdonato al presidente i suoi silenzi quando era ministro dell'Interno, quando fu decisa la secretazione delle dichiarazioni del pentito Schiavone. Una dozzina di manifestanti dei movimenti della "Terra dei Fuochi" mentre scrivo sta manifestando pacificamente in via Posillipo, all'incrocio con via Russo, strada che conduce a villa Rosebery, dove soggiorna dal primo gennaio il Capo dello Stato. I manifestanti, tra i quali alcune donne, hanno acceso torce ed innalzano croci di legno. Una donna ha un cartello con foto di morti di tumore contratto nelle aree inquinate dai rifiuti. É' scritto: ''Ecco perché non sei il nostro presidente''. La Befana quest'anno porta carbone a Re Giorgio...
marino marquardt, napoli
 05.01.14 h: 18:22|     

Sondaggio sul blog di Beppe Grillo


Cosa faresti per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri?
 Response percentResponse total
Depenalizzazione dei reati minori (abolizione Fini-Giovanardi) 
29.43%9777
Eliminazione o riduzione della custodia cautelare 
1.25%416
Accordi bilaterali con i Paesi degli stranieri carcerati in Italia affinchè scontino la pena in patria 
32.74%10878
Costruzione nuove carceri 
11.15%3704
Ristrutturazione delle strutture carcerarie esistenti, razionalizzando e recuperando spazi 
15.14%5029
Indulto e amnistia 
2.4%797
altro 
7.9%2624

A questo sondaggio, promosso dal blog di Beppe Grillo, io ho risposto come la maggioranza: far scontare i reati commessi nel nostro Paese nei Paesi degli stranieri, nelle loro carceri.

Già così si dimezzerebbero le presenze.

In subordine, qualora il sondaggio avesse consentito più di una scelta, avrei optato per il recupero delle strutture carcerarie esistenti, in particolare di quelle costruite e poi lasciate in abbandono, che costituiscono, altrimenti, solo nostri soldi sprecati. 

sabato 4 gennaio 2014

Unioni civili per coppie di ugual sesso

Da: Civiltà Cattolica

Dal Colloquio di Papa Francesco con i Superiori Generali


Verso la fine di un intervento di circa tre ore, Papa Bergoglio ha detto:
" Ricordo il caso di una bambina molto triste che alla fine confidò alla maestra il motivo del suo stato d'animo: "la fidanzata di mia madre non mi vuol bene". La percentuale di ragazzi che studiano nelle scuole e che hanno i genitori separati è elevatissima. Le situazioni che viviamo oggi pongono dunque sfide nuove che per noi a volte sono persino difficili da comprendere.

Queste le VERE parole dette da Papa Francesco che, per comodità di chi vuol far passare le proprie idee, sono state riportate da vari giornali in modo del tutto diverso.
Certo il Papa ha toccato il problema anche delle unioni omosessuali quando una persona della coppia ha già un figlio per una precedente unione eterosessuale.
Come far passare il messaggio di Cristo in questi contesti? E' stato questo il pensiero del Papa.
E' vero che Gesù Cristo disse che bisognava non lapidare l'adultera perché tutti erano peccatori, ma disse anche alla donna di andare via salva ma di non peccare più. 
Dei bambini disse: "Guai a chi me li scandalizza!"
Come adattare dunque il messaggio cristiano, a cui si ispira un preciso tenore di vita, a questa realtà? E' questo il quesito che si pone il Papa e che pone ai sacerdoti.
Gesù  dice che ci sono anche "eunuchi che sono tali dalla nascita" (Parola del Signore. Matteo 19,12): maschi (o femmine) che hanno interesse verso persone dello stesso sesso e non verso il sesso opposto, e quindi sono incapaci al matrimonio e a generare: "fin dalla nascita hanno un'avversione fisica verso la donna".

Dunque non esiste una condanna morale esplicita.

Politicamente parlando, data la pressione sociale delle convivenze fra omosessuali, ritengo che bene faccia Matteo Renzi a chiedere che si istituisca l'Istituto delle Unioni Civili, in modo da smetterla di parlare di Matrimonio, cosa assurda e grottesca.
La formula deve essere tutt'affatto diversa: necessariamente. La formula del Matrimonio Civile, infatti, è quasi identica a quella del Matrimonio Cattolico nel rito religioso, richiamando ad identici valori, che si attagliano perfettamente alle unioni della coppia naturale. 

    

Ottimismo del Governo ma pessimismo nella gente

Nonostante i sorrisi di Enrico Letta e i telegiornali che parlano di "spread" in discesa e di possibile inizio ripresa dell'economia già dal primo semestre 2014, parlando con la gente di ogni ceto sociale ed età sento un pessimismo, un disincanto, un non credere più a niente e a nessuno che fanno apparire Beppe Grillo, additato dagli altri Partiti come disfattista, un ottimista perché, almeno lui, pensa con i nostri voti di riuscire a cambiare le cose! 

Invece la gente non crede più a niente perché troppe ne ha viste e di tutti i colori che, però, convergono in un colore grigio unico ed univoco, perdurando la situazione: nonostante le parole si chiedono sempre più tasse e rincari, i servizi sono sempre più scadenti, gli sprechi ed i soldi alle varie greppie colluse e legate con i Partiti continuano, mentre i soldi per le professionalità che richiedono applicazione in anni ed anni di studio e preparazione non ci sono...

Andiamo agli esempi concreti, toccando con mano.
Abbiamo appreso che i contributi all'editoria dei giornali che fanno comodo ai partiti, lungi dall'essere eliminati, sono aumentati.
Perché? La gente pensa che questo assistenzialismo non ha motivo di essere. I giornali debbono sostenersi con la pubblicità e attraverso chi vuole leggerli e chi vuole privatamente foraggiarli...
Basta con questo assistenzialismo con denari delle nostre tasse!

Aumento sulle accise su benzina e gasolio, come previsto nel decreto del fare (Dl 69/2013). Le accise sulla benzina passeranno da 728,40 a 730,80 euro per mille litri intanto che per il gasolio si passa da 617,40 a 619,80 euro per mille litri.
La gente non capisce perché le accise messe per la guerra in Libia non siano mai state tolte e se ne mettano sempre di nuove. Se sono accise che debbono coprire certe spese, dopo un certo numero di anni, anzi, di decenni, dovrebbero essere tolte appena estinta la necessità per la quale sono state accese.
La gente quindi non crede più alle parole dei governanti di turno e tende a vederli tutti uguali, solo apparentemente diversi, ma solo per la rivalità tra loro a chi si accaparra il potere.

Senza addentrarmi in un inutile elenco degli sprechi, che sarebbe lungo quanto le pagine di un libro e facilmente reperibile sul WEB e attraverso trasmissioni televisive tipo "Report" o "Striscia la Notizia", la gente si chiede come si fa a continuare a non smetterla mentre si pitocca su cose sacrosante e di prima necessità.

Vado ad esempi ancora più concreti, non particolari, ma specifici e che danno conto dello spregio verso categorie di professionalità che si pretendono perfette ed efficienti ma che tale perfezione ed efficienza non si paga, mentre si strapagano persone senza equivalenti e comparabili professionalità solo perché designate da appoggi politici.

Esempio n. 1 - Un medico del SSN in servizio presso un grande ospedale di Roma viene richiamato con urgenza in servizio dai pochi giorni di ferie precedentemente stabiliti a causa di malattia di un collega che era di turno. Il medico è costretto a lasciare la famiglia nel posto dove si trova per la breve vacanza e a prendere un treno. Apprendo che, nonostante sia un Dirigente  Medico, gli viene pagata solo la seconda classe. Non ho controllato la notizia ed aspetto smentite da chi ne sa più di me ma, qualora questo fosse vero, sarebbe giustissimo ai fini del contenimento delle spese del personale sanitario, ma incomprensibile alla luce del fatto che a me, ex-funzionario dello Stato, ottava qualifica funzionale, venisse pagata ugualmente la seconda classe per i viaggi di lavoro, ma ai Professori Ordinari la prima classe, anche per andare semplicemente in missione per un Congresso. Si noti dunque la sperequazione: seconda classe ad un qualsiasi VIII livello e stessa cosa ad un X livello, per di più addetto ad un servizio essenziale tanto da essere richiamato in servizio dalle ferie. Il privilegio riservato ai Professori ordinari, invece, fa parte delle anomalie della Casta: politici, magistrati e professori ordinari, tutte categorie che spesso si rivelano inutili, impreparate, quando non perniciose a causa anche di come avviene la selezione di codeste categorie che fanno e disfanno l'Italia. 
Ma continuando nel nostro esempio non certo unico, il medico in questione, essendo un periodo di spostamenti per le feste, non trova un biglietto di seconda classe e per far fede all'ordine di servizio è costretto a prendere la prima. Orbene! L'Amministrazione non rimborsa che la classe inferiore! Non solo. Svolto il servizio per il quale è stato richiamato ed essendo ancora in ferie il medico deve rientrare dove era, anche per recuperare la famiglia. Ebbene la spartana Amministrazione non rimborsa nemmeno il suo rientro alla base da dove è stato richiamato!
Morale: la gente si indigna che una professionalità specifica, costata anni di studio e di preparazione, indispensabile in un certo contesto, debba rimetterci non solo il suo privato tempo, ma anche i suoi privati soldi, mentre sente ovunque gli sprechi folli e documentati che la politica continua a fare ed a permettere.  

Esempio n. 2 - Un insegnante di Scuola Media Superiore di ruolo da oltre un decennio ha una busta paga di euro 1.400. La gente si avvilisce e dice: "Che schifo"! Ho letto il programma dei concorsi per entrare in ruolo e veramente si chiede una vasta e dura preparazione ai concorrenti. Giusto. Ma la pagano così? Mentre altrove si elargiscono denari pubblici per professionalità inesistenti? Cercate sul WEB e ne troverete a iosa di questi sprechi: consulenze inutili, incarichi d'oro ecc. ecc..
Direttamente dal sito Educazione&Scuola:
La questione degli scatti stipendiali continua a tenere banco. Da un lato si incomincia a capire meglio il problema della restituzione di quanto percepito dal personale scolastico a seguito dell’accordo sindacale del marzo scorso e dall’altro si ripresenta, del tutto irrisolto per il momento, il tema del recupero dello scatto stipendiale per coloro che lo hanno maturato nel 2012. Con il CCNL del marzo 2013 erano state individuate le risorse necessarie (381 milioni l’anno a partire dal 2012) recuperandole in misura molto ridotta dai risparmi di sistema (poche decine di milioni) e in gran parte da una “sforbiciata” consistente al fondo di istituto. Ma adesso si pone anche il problema di chi ha maturato il passaggio nel 2012. Ed è già da almeno un paio di mesi che sindacati e ministero stanno cercando una soluzione che però sembra ancora lontana. Non si spiega altrimenti il senso di un comunicato diramato proprio in queste ore dalla Fgu-Gilda: “Siamo stanchi di aspettare: vengano restituiti ai docenti gli scatti stipendiali 2012 o sarà sciopero generale”. L’aut aut al Governo è perentorio e sembra davvero aprire la strada ad un nuovo percorso. D’altronde anche sulla questione della restituzione degli aumenti la Gilda non è tenera: “La politica di questo Governo in materia scolastica è estremamente negativa: è indecente chiedere con una norma retroattiva la restituzione dei soldi a una categoria che già si trova sull’orlo dell’impoverimento” “Il Governo – aggiunge il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – è sempre pronto a mettere le mani nelle tasche dei cittadini ma se la prende comoda quando si tratta di ridare ciò che è dovuto. Riteniamo totalmente inaccettabile il prelievo forzoso deciso dal ministero dell’Economia nelle buste paga degli insegnanti già ridotte all’osso e doppiamente penalizzate dal mancato rinnovo del contratto e dal blocco degli scatti 2013”. Per concludere con un vera e propria sfida: “Se non arriverà subito l’atto di indirizzo per il pagamento degli scatti 2012 il 10 gennaio, quando si riunirà il consiglio nazionale della Federazione Gilda-Unams, stabiliremo la data dello sciopero generale”. Il Ministro, insomma, è avvertito: la prossima settimana, con la riapertura delle scuole, si dovranno dare risposte certe a docenti e Ata, in caso contrario la situazione potrebbe complicarsi. Insomma non basteranno più né gli annunci né gli inviti a collaborare e a “volersi bene”. Arrivati a questo punto appare indispensabile che ognuno si assuma le proprie responsabilità.  
Credo che non ci sia molto da dire: hanno bloccato gli scatti di anzianità e da chi già ha percepito tale miserabile aumento, DOVUTO, rivogliono i soldi indietro.
UN SUGGERIMENTO AL GOVERNO DI ENRICO LETTA CHE VIENE DIRETTAMENTE ANCHE DAL MOVIMENTO 5 STELLE: I PARTITI RESTITUISCANO I MILIONI DI EURO CHE HANNO INTASCATO TRADENDO UN REFERENDUM POPOLARE E PAGASSERO QUELLO CHE DEVONO ALLA CLASSE DEGLI INSEGNANTI, COLORO CHE DOVREBBERO FORMARE CULTURALMENTE LE GIOVANI MENTI, COLORO CHE DOVREBBERO RAPPRESENTARE LA VERA CULTURA DEL PAESE, IN QUANTO ESCONO DA CONCORSI DURISSIMI E NON GIA' COME I CONCORSI CON I QUALI QUESTO PAESE CONTINUA A DESIGNARE I PROFESSORI UNIVERSITARI, DI CUI OGNI TANTO APPRENDIAMO UNO SCANDALO, QUANDO SI RIESCE A SCOPERCHIARE SUL PIANO DELLA LEGGE QUELLO CHE MOLTI CONOSCONO BENE DA VICINO. 
Quanto alla  “sforbiciata” consistente al fondo di istituto è inaccettabile prendere soldi dove già ce ne sono pochissimi, come ho documentato in post precedenti.

Esempio n. 3 - Apprendo dalla Rivista "La Nuova Ecologia" una bella notizia: quest'anno il Premio "Ambientalista dell'anno 2013" è stato dato ad un coraggioso operaio che lavorava in una discarica di Conversano (BA), "lavorava" perché adesso non lavora più ed ha famiglia, due figli, e non gli è stata data neppure la liquidazione. Questo è il modo in cui il nostro Governo ripaga NON difendendolo un uomo ormai purtroppo raro, uno che ha avuto il coraggio di denunciare che nella discarica dove lavorava la delinquenza dei rifiuti interrava scorie tossiche che, attraverso il terreno, rovinavano la vita di uomini, piante ed animali. Perché chi compie un gesto utile alla Società non viene protetto dal Governo? Il Ministro dell'Ambiente non conosce la vicenda? Allora si informi presso Legambiente.




mercoledì 1 gennaio 2014

Dal Blog di Beppe Grillo

Messaggio di fine anno 2013 di Beppe Grillo



Buon Anno a tutte le italiane e a tutti gli italiani in ascolto ovunque voi siate. Vi guardo, vi vedo attraverso la Rete. So tutto di voi. Vi controllo. E mi domando dopo tutti questi anni passati a denunciare, organizzare, promuovere iniziative di ogni genere, mi domando cosa state aspettando? Nessuno risolverà i vostri problemi se voi non inizierete per primi. Avete ancora il coraggio di votare per chi ha rovinato il Paese? Continuate a farlo se volete, ma non vi lamentate allora. Non ne avrete il diritto. Il MoVimento 5 Stelle è la vostra ultima speranza prima dello sfascio. Noi siamo voi. Abbiamo contro tutti, tranne chi ci segue e ci ha dato il voto. Partiti, giornali, banche, televisioni, la massoneria, la BCE, le lobby. Siamo consapevoli che abbiamo rotto i giochi di vent'anni tra Berlusconi e il Pd, senza di noi, senza il voto palese chiesto da noi, Berlusconi sarebbe ancora senatore. Sono furiosi, stavano così bene prima.. Abbiamo salvato la Costituzione impedendo lo scempio dell'articolo 138, i nostri parlamentari sono saliti persino sul tetto di Montecitorio per impedirlo. In Parlamento comandano le lobby, i partiti nominano solo delle teste di legno che obbediscono agli ordini. I lobbisti si chiamano tra gli altri De Benedetti, Caltagirone, Berlusconi, Benetton, guardate i loro patrimoni e capirete che per loro la crisi di questi anni non è mai esistita, anzi è stata una grande opportunità. Un (ex?) lobbista finito in galera, Ligresti, era persino in rapporti stretti con la Cancellieri, ministro della Giustizia. Il M5S ha chiesto le dimissioni della Cancellieri e ha votato per farla dimettere, i partiti l'hanno salvata. Il M5S fa quello che dice. Ha votato per la decadenza del Porcellum, unica forza politica ad appoggiare la mozione Giachetti del Pd che ha votato contro compatto, Letta per primo. Noi facciamo quello che diciamo. Abbiamo restituito 42 milioni di rimborsi elettorali, i parlamentari si sono tagliati lo stipendio per creare un fondo, ad oggi di due milioni e mezzo di euro, a favore delle piccole e medie imprese in difficoltà. I partiti dicono quello che non fanno e che non faranno. Dicono di tagliare le tasse e invece le aumentano. Aboliscono i finanziamenti pubblici e invece li incassano. Acquistano i cacciabombardieri F35 dopo aver affermato il contrario in campagna elettorale. Ogni loro parola è una menzogna che viene propagandata dalle televisioni di Stato attraverso i servi dei partiti. Il Paese è allo stremo e lo prendono per il culo con la ripresa quando è chiaro che con questi la ripresa non ci sarà mai. Il Paese ha bisogno di una scossa, ma quella scossa non può venire solo da me, dai ragazzi in Parlamento, da Casaleggio, dagli attivisti sul territorio, deve venire anche da voi. Non ditemi che non sapete come fare. Dovete informare chiunque conoscete, diffondere la verità, denunciare, impegnarvi in prima persona. Siete sfiduciati? Bene, allora è il momento giusto per ripartire. Che alternative avete? Quelle di vedere i vostri figli partire o di diventare precari a vita in questo Paese? Di perdere i diritti sociali conquistati in un secolo di battaglie? Stiamo perdendo tutto, sovranità monetaria, fiscale, territoriale, economica, bancaria. L'Italia non è stata fatta dai nostri nonni e bisnonni, dal Risorgimento e dalla Resistenza, per diventare un oggetto di liquidazione da parte di una classe politica dominata dai lobbisti che hanno creato il debito pubblico spolpandola attraverso grandi appalti e concessioni pubbliche. L'Italia non è cosa loro. Avevano una possibilità di cambiamento dopo le elezioni di primavera nominando un nuovo presidente della Repubblica con Rodotà e un nuovo governo, Napolitano ha bloccato tutto, si è fatto rieleggere contro la Costituzione, ha battezzato il governo delle larghe intese con un pluri processato in seguito condannato per truffa fiscale. Tutto, ma non il cambiamento. A gennaio presenteremo l'impeachment contro Napolitano, spero che come Cossiga si dimetta prima. Lo dico per lui. Non può più permettersi di bloccare un Paese. La Corte Costituzionale dopo otto anni si è pronunciata sulla legge elettorale. A cosa serve una Corte che decide dopo otto anni? Non serve a nulla. E' chiaro che può pronunciarsi solo le condizioni politiche glielo consentono. Non è autonoma dai partiti come ha dimostrato l'elezione di Amato, l'ex tesoriere di Craxi che nulla sapeva delle tangenti di Tangentopoli, da parte di Napolitano. La Corte ha in sostanza dichiarato la legge elettorale incostituzionale per l'enorme premio di maggioranza e per la mancanza di scelta del candidato. Un ragazzo di terza media l'avrebbe deciso in mezz'ora, loro ci hanno impiegato otto anni, noi lo abbiamo denunciato dal 2006, dalla sua entrata in vigore, e abbiamo raccolto 350.000 firme per cambiare la legge. Ci hanno riso in faccia. Il Parlamento è quindi incostituzionale, eletto grazie a una legge che ha permesso ai vari Berlusconi, Casini e Bersani di mettere nei migliori dei casi delle teste di legno, nel peggiore amici degli amici, parenti e amanti. Questo parlamento di nominati che hanno tratto beneficio dal Porcellum non ha l'autorità per definire una nuova legge elettorale. Si deve ripristinare la legge precedente, il Mattarellum, e andare alle elezioni. Il nuovo Parlamento discuterà la nuova legge. Non si può chiedere a dei ladri di fare una legge sui furti. Il Paese ha bisogno di misure urgenti per la piccola e media impresa, come l'abolizione dell'IRAP e la detassazione degli utili reinvestiti in azienda, e il reddito di cittadinanza per chi non ha né reddito, né lavoro. Il M5S ha proposto queste misure ed è sempre stato bocciato. Le ripresenteremo e se andremo al governo le attueremo nei primi 100 giorni. Bisogna anche guardare lontano, l'Italia ha bisogno di piani quinquennali per l'energia, le telecomunicazioni, l'ambiente, il turismo, la cultura. Se andremo al governo sarà una nostra priorità. Nel 2014 ci sono le europee, il M5S parteciperà per vincerle, per ridare all'Italia un ruolo centrale in Europa. Le politiche economiche europee sono contro gli interessi nazionali, dettate dagli interessi tedeschi, le ricontratteremo e se necessario disdetteremo accordi firmati da altri governi che non hanno mai sentito la necessità di informare o consultare gli italiani come Monti cha ha firmato un taglio di 50 miliardi all'anno dal 2015 nel bilancio dello Stato per 15/20 anni. L'euro non è un tabù, gli italiani attraverso un referendum dovranno decidere se adottarlo o meno. Il futuro può essere bellissimo, ma dipende soprattutto da voi. In alto i cuori. Vinceremo noi. Buon anno da Beppe Grillo.

Su Napolitano sono d'accordo in parte: è ovvio che fa parte del sistema politico degli anni che hanno condotto l'Italia fino a questo punto, e bene fa Grillo a portare una delle tante prove della sua compromissione: l'elezione di uno come Amato a giudice della Corte Costituzionale. 
Ma è anche vero che lui se ne voleva andare dalla massima poltrona dello Stato, ed è stato il Sistema a volerlo anche contro la sua volontà di uomo in là con gli anni, dunque stanco e vecchio...
Penso che è rimasto proprio per un senso del dovere, visto che rischiavamo di rimanere acefali grazie ai Partiti che non volevano Rodotà ed eventuali altri (è altresì vero che gli "eventuali altri" erano peggio di lui), dunque è rimasto veramente per senso di responsabilità, quel senso di responsabilità che manca a quelli del PD, tranne qualcuno, a quelli del PdL, tranne qualcuno, totalmente a Berlusconi che pensa per l'Italia solo in relazione alla sua individualità, totalmente ad una vera destra senza più i valori migliori della destra, totalmente ad una Lega tronfia nella sua totale falsità che parla in un modo ed intasca i nostri soldi anche fraudolentemente, come dimostrano i fatti emersi e le inchieste sul suo fondatore. Gli altri partitini, che esistono solo in Italia solo per rappresentare vari interessi lobbistici frammentando il già esiguo voto degli italiani, i quali in gran parte non vanno più a votare da anni ed anni, servono solo a succhiare i nostri soldi. 

Il bisogno di cambiamento è comunque grandissimo e questo Parlamento sembra ancora non rendersene conto, continuando a stare in palude.

E bisogna dire che Napolitano sono anni che incita a fare una legge elettorale che non sia incostituzionale.
Il colpo di mano del leghista Calderoli andò bene e la legge passò. Ora i leghisti e il PdL e le sue frammentazioni parlano come se non fossero stati loro a farla.

Dunque non è chiedendo la caduta di Napolitano che si risolveranno i problemi.
Credo che Grillo voglia farlo dimettere per far cadere tutto e ricominciare con un nuovo Parlamento e, dunque, un nuovo Governo.
Ma bisogna aspettare ancora un po'... 

martedì 31 dicembre 2013

Teniamo gli occhi aperti!

Da: Libero Quotidiano.it

Renzi, una poltrona d'oro al suo amico

Nominato direttore dell'Agenzia giovani un suo fedelissimo, noto solo per essere stato trombato nel suo paese e per aver scritto una biografia del sindaco

«Matteo Renzi lo conosco da dieci anni almeno, abbiamo condiviso l’esperienza della Margherita…»
Parola di Giacomo D’Arrigo, nuovo Direttore generale dell’Agenzia nazionale giovani. A nominarlo dirigente generale della pubblica amministrazione, incarico da circa centosessantamila euro l’anno, è stato il Consiglio dei ministri di venerdì 27, su proposta del ministro Cécile Kyenge, titolare della delega alla Gioventù dal giorno in cui si è dimessa Josefa Idem. Ma chi è il nuovo dipendente di Palazzo Chigi che Enrico Letta ha preferito per quel ruolo ai trecento che già lavorano - e percepiscono analogo emolumento - alla Presidenza del Consiglio? 
D’Arrigo ha 37 anni, è vicepresidente della Fondazione Big Bang, luogo di raccolta dei renziani siciliani, dove è stato numero due del responsabile Welfare del “nuovo” Pd, Davide Faraone. È stato in predicato di diventare segretario del suo partito in Sicilia: «È una voce che mi lusinga, ma ancora non c'è nulla di concreto», spiegava a SikilyNews lo scorso luglio. La trattativa, poi, è naufragata. Più recentemente si era ventilato un suo ingresso nella segreteria nazionale del partito, ma il numero uno democratico gli ha preferito l’altro siciliano e due erano troppi. Detto, fatto: un incarico - molto ben retribuito, di “prima fascia” come si dice in gergo - è spuntato fuori anche per lui. 
A risolvere la questione, con la controfirma sua e il “sì” di tutti i membri dell’esecutivo, è stato il presidente del consiglio, quello stesso che pure il sindaco di Firenze e la sua squadra stanno facendo tribolare non poco. Nessuno di loro sembra essersi accorto che questa manovra è l’esatta negazione di alcune delle frasi più ad effetto pronunciate dal sindaco di Firenze nel corso della sua lunga campagna congressuale: «Sogno un’Italia dove si va avanti per merito e non perché si conosce qualcuno», su tutte. 
Il nuovo direttore generale dell’Agenzia per i giovani «qualcuno» lo conosceva eccome. Il segretario del Pd, innanzitutto. Lo ha spiegato lui stesso in più d’una intervista. E conosce anche il suo fedelissimo Graziano Delrio, ministro per gli Affari Regionali: quest’ultimo ha firmato la presentazione-prefazione del libro che D’Arrigo ha scritto alcuni mesi fa e s’intitola: «L’Italia cambiata dai ragazzini. Nuovi amministratori, nuovi comuni». Il più riuscito dei «ragazzini» citati nel libro, neanche a dirlo, è il sindaco di Firenze, segretario del principale partito che sostiene il governo. Per il neo-dirigente generale di Palazzo Chigi ha rivoluzionato il modo di governare i Comuni, specie «in ambito culturale». 
Alla Presidenza del Consiglio la sua nomina sta facendo un certo rumore. Condividendo la necessità di contenere i costi dei ministeri e realizzare la spending review, gli ultimi premier si erano impegnati a valorizzare le risorse interne, portando a scadenza  senza rinnovarli i contratti dei dirigenti esterni. Stavolta è andata diversamente: lo Stato dovrà pagare un esterno per svolgere il suo lavoro e, contemporaneamente, terrà ai box un altro dei trecento dirigenti interni, che percepirà ugualmente il (lauto) stipendio. Per il renziano - professo - il governo ha fatto  una eccezione: sicuramente D’Arrigo se la sarà meritata. Ma nell’attesa che - come previsto dalla legge per tutti i dirigenti pubblici - il curriculum del nuovo Direttore finisca sul sito dell’Agenzia governativa, in molti si sono messi a cercare le informazioni disponibili. 
La sua “carriera” è cominciata nel Comune di Nizza di Sicilia (3467 abitanti, in provincia di Messina) dove è nato ed è stato eletto consigliere comunale. Da quel giorno D’Arrigo è stato attivo dentro l’Associazione dei Comuni italiani e - mentre Graziano Delrio era presidente - ha fondato e presieduto Anci Giovani. Nel 2012, forte di quel trampolino, si è candidato sindaco nel suo Comune con una lista civica di centrosinistra, arrivando terzo: 19,68% dei consensi, pari a 490 voti. D’ora in avanti gestirà una dotazione economica di molti milioni di euro, il bilancio di un’azienda di medie dimensioni. «Ringrazio il governo per la fiducia, in particolare il presidente Letta ed il ministro Kyenge», ha commentato appena dopo la nomina. Aggiungendo: «Un pensiero lo debbo anche a Graziano Delrio e Matteo Renzi che hanno avuto fiducia nella mia persona». Così facendo ha fugato ogni dubbio residuo.
di Paolo Emilio Russo

Ci sono scelte che devono subito essere captate come campanelli d'allarme.
L'ho già provato in un certo partito che, a parole, parlava di trasparenza e di coerenza che nei fatti non c'era...
Chi spera che sia arrivato finalmente chi farà le cose giuste, anche se sente delle stecche nella melodia, rimane un po' deluso.. un poco interdetto... ma spera che ci sia un'altra spiegazione.. magari onesta... 
Sbagliato: a quelle stecche se ne aggiungeranno altre, poi altre ancora, finché ci si deve arrendere all'evidenza.
Speriamo che per Renzi non sia così, ma perché mai Letta aumenta la spesa pubblica di centosessantamila euro l’anno per lo stipendione di questo 37enne? L'Italia ne aveva proprio bisogno? Essere stato vicepresidente di una qualsivoglia Fondazione di natura politica non mi sembra preparazione accademica, culturale o manageriale di così pregnante importanza da dargli uno stipendio del genere in tempi di magra e di disoccupazione giovanile e non.
Non diceva Renzi che: "Con 5.000 euro al mese ci si vive benino, via!"????  
Non dice Letta che bisogna tirare la cinghia nella Sanità, nella Scuola ecc. ecc.???
Però regaliamo soldi a "quelli del giro", come al solito, come sempre.
E' la solita storia dei "Profumi e balocchi": "Mamma tu compri soltanto profumi per te!"
Non ci sono soldi, ma per gli amici si trovano.
Glielo ha chiesto Renzi a Letta di "valorizzare" il renziano con il denaro pubblico? E Letta ha passato l'ordine al suo ministro Kyenge?
Funziona così? Allora funziona come prima, peggio di prima.

Auguri di Buona Fine e Buon Principio a chi legge questo blog



Buona fine 2013...
Senza botti ed esplosioni che svegliano i bimbi e i vecchi
che spaventano gli animali...
solo qualche girandola e fuoco non troppo rumorosi...


Un felice 2014
non dipende tutto da noi renderlo felice...
ma possiamo applicarci per la parte che ci riguarda!

Vediamo cosa farà ACEA...

Da: Osservatore Laziale

ACQUA PUBBLICA: APPROVATI I CRITERI PER LA RIMBORSABILITA' DELLE BOLLETTE
19/12/2013 08:57:00
immagine

Bortoni: “Nell’anno in corso sono stati inoltre approvati i criteri per la restituzione nelle bollette dei consumatori dell’importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito abrogata dal referendum del 2011. A inizio dicembre, l’Autorità ha intimato ai soggetti che non avevano ancora proceduto, di individuare entro 30 giorni l’importo da restituire agli utenti. Trascorsa questa scadenza, l’Autorità determinerà forfettariamente il rimborso”. L’annuncio del presidente dell’Autorità dell’energia, Guido Bortoni, nel corso della seconda Conferenza nazionale sulla regolazione dei servizi idrici. In 5 anni serviranno 25 miliardi di investimenti. Le restituzioni ai consumatori dei soldi già pagati. Misure contro l’acqua arsenicata
di Maurizio Aversa
Il 1° gennaio entrerà in vigore il nuovo Metodo Tariffario Idrico introdotto dall’Autorità per l’energia,per favorire costi sempre più efficienti e per stimolare investimenti che riducano le perdite e l’inquinamento ambientale. E, sempre a inizio anno, diventa operativa la direttiva sulla trasparenza delle bollette, per renderle più chiare e dare maggiori informazioni sui diritti dei consumatori, con l’obbligo ai gestori di pubblicare on line le Carte dei servizi.
Ad annunciare queste novità il presidente dell’Autorità, Guido Bortoni, nel corso della seconda Conferenza nazionale sulla regolazione dei servizi idrici che si è tenuta a Milano per tracciare un bilancio sull’attività svolta e per delineare le linee strategiche e gli sviluppi futuri. Gli obiettivi prioritari dell’Autorità nel settore idrico sono promuovere, attraverso una regolazione stabile e certa, l’economicità, l’efficienza e l’equilibrio economico finanziario nelle gestioni, un servizio di qualità, lo sviluppo delle infrastrutture e la sostenibilità ambientale della fornitura “affinché -ha affermato Bortoni – tutta la cittadinanza possa avere una buona acqua, restituita alla natura dopo una depurazione efficace, non lasciando alle generazioni future un’eredità negativa di inquinamento e sprechi”. Oggi le perdite superano il 30%, gli impianti di depurazione non coprono il 30% della cittadinanza e il 15% degli scarichi non ha sistemi fognari. L’Autorità stima che sono state realizzate meno del 56% delle opere necessarie e che gli interventi più urgenti per superare carenze croniche e mettersi in regola con gli adempimenti europei richiedono oltre 25 miliardi di euro nei prossimi 5 anni. “Una spesa così rilevante è difficilmente sostenibile con le sole tariffe. Per questo -ha detto Bortoni – insieme alle misure tariffarie l’Autorità è orientata allo sviluppo di nuove opzioni finanziarie integrative e innovative quali, ad esempio, l’introduzione di hydrobond (titoli obbligazionari vincolati al finanziamento di piani di investimento), titoli di efficienza idrica e fondi nazionali, locali o ancor meglio di garanzia’’. Su criteri innovativi poggia, in particolare, il nuovo Metodo Tariffario Idrico in vigore dal 2014, con particolare riferimento a due principi guida: la selettività e la responsabilizzazione da attuare attraverso una regolazione asimmetrica, capace di adattarsi alle diverse esigenze di un settore molto differenziato a livello locale e nella governance. Nello specifico, sono previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari rispetto ai quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace a seconda dei propri obiettivi di sviluppo e delle peculiarità territoriali. Nel frattempo, in seguito alle approfondite verifiche previste, quest’anno sono già state approvate le tariffe di 486 gestioni in base al precedente metodo tariffario transitorio, per un totale di oltre 20 milioni di abitanti serviti; l’incremento medio è stato contenuto al 2,7% rispetto al 2012, un valore inferiore al limite previsto dall’Autorità per evitare aumenti indiscriminati. Nell’anno in corso sono stati inoltre approvati i criteri per la restituzione nelle bollette dei consumatori dell’importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito abrogata dal referendum del 2011. A inizio dicembre, l’Autorità ha intimato ai soggetti che non avevano ancora proceduto, di individuare entro 30 giorni l’importo da restituire agli utenti. Trascorsa questa scadenza, l’Autorità determinerà forfetariamente il rimborso.
Fra le iniziative a tutela dei consumatori, l’avvio di un’indagine per verificare il rispetto delle norme sulla lettura dei consumi e la gestione del contatore, indispensabile anche per introdurre la tariffa sociale prevista nel ddl ambiente collegato alla legge Stabilità. Sugli interventi per garantire ai soggetti economicamente disagiati una fornitura gratuita per soddisfare i bisogni fondamentali, l’Autorità ha già fatto una consultazione prevedendo anche misure per limitare la progressività tariffaria alle famiglie numerose e ulteriori interventi per favorire l’accesso all’acqua.
L’Autorità ha anche deciso un supplemento di istruttoria sull’acqua contaminata da arsenico per acquisire ulteriori elementi utili a valutare le ricadute tariffarie, ma anche per verificare se i gestori hanno preso tutte le misure per garantire ai consumatori dei comuni coinvolti un servizio sostitutivo adeguato e per riportare i parametri nella legalità. (fonte e-gazette)

domenica 29 dicembre 2013

Editoria garantita dalle nostre tasse.

Dal Blog di Beppe Grillo:
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Tutto aumenta in Italia. A questa regola non potevano mancare i finanziamenti all'editoria passati dai 137 milioni di euro del 2013 ai 175 del 2014. E' la famosa spending review di Capitan Findus Letta. Le regole di mercato infatti per i partiti e per i giornali non si applicano mai.
Da oggi inizia un viaggio indimenticabile nei bilanci dei giornali assistiti. Il terzo quotidiano in classifica per accesso alla greppia dei soldi pubblici nel 2012 è stato L'Unità con 3.615.894 di euro. Iniziamo da questo glorioso foglio la lettura dei bilanci. L'Unità, o Nuova Iniziativa Editoriale s.p.a., disponeva nel 2012 di 85 dipendenti di cui 1 dirigente, 23 impiegati e 61 giornalisti (2,6 giornalisti per impiegato). La media vendite del 2012 sul 2011 è diminuita del 19% con una perdita di 7.529 copie, passando da 38.656 a 31.127. Anno su anno i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono scesi a 12.023.088 euro rispetto a 15.189.629. La perdita, a livello di risultato netto dopo le imposte, nonostante i generosi finanziamenti pubblici, è stata di 4.637.124. L'Unità è come un calabrone, non si sa come faccia a volare, ma non fallisce mai, come qualunque società non assistita avrebbe fatto da tempo.
Nella relazione sulla gestione e sull'andamento economico e finanziario dell'esercizio 2012, a scusa del disastroso bilancio, l'Unità ci svela un segretoche finora era stato taciuto ai suoi lettori da sempre illuminati dalla luce in fondo al tunnel prima di Monti, sostenuto dal pdexmenoelle, e poi da Capitan Findus Letta, c'è la crisi!
"Il quadro economico del paese continua ad essere poco rassicurante. Le stime sulla crescita del PIL nel 2012 e nel 2013 sono state più volte riviste verso il basso e i provvedimenti sulle recenti manovre fiscali e finanziarie incideranno pesantemente sui consumi interni e sul mercato del lavoro".
L'Unità si è anche accorta del web:
"L'era digitale, dominata dall'esplosione del web e da possibilità pressoché illimitate di veicolazione di notizie, immagini, suoni, rappresenta un cambio di paradigma sia nella produzione che nella fruizione di informazioni".
Come uscire dalla crisi? La pronta risposta dell'Unità si chiama "PD Kiosk" "rispetto alla quale è già stato concluso un accordo triennale con minimo garantito da parte del PD (con che soldi? quelli dei finanziamenti pubblici? ndr), e sono allo stato dei fatti in corso trattative con Coop, CGIL, Unipol ed altri importanti players d'area che potranno mutuare la versione dell'hub, originalmente pensata per i tesserati del Partito Democratico".
L'Unità ha del resto tutti numeri per farcela, in particolare nel mondo digitale, come riportato da Innova et Bella "Nello studio "Facebook Best Newspapers 2011" pubblicato nel mese di giugno 2012 a cura di Innova et Bella, il sito del giornale si è posizionato al secondo posto dopo quello del Corriere della Sera nel panorama italiano e al sesto posto in termini assoluti a livello mondiale in termini di qualità, pratiche relazionali e iniziative".
Un radioso futuro aspetta l'Unità, con i minimi garantiti del PD e i massimi garantiti di Letta. Ad maiora.

Tutti siamo capaci di lavorare con i soldi pubblici graziosamente elargiti per scelta dei partiti: in questo caso il PD.
Posto di lavoro garantito ma non accessibile a tutti: solo ai raccomandati da chi ha potere contrattuale nel Partito di "sinistra", soprattutto gli ex PCI.

Perché debbo mantenerli io con le mie tasse?

Questi contributi all'Editoria che piace e serve ai Partiti fanno parte della dittatura dei Partiti che decidono COME e a CHI debbono andare i nostri soldi.
Tasse altissime, servizi a noi sudditi scadenti e i soldi a chi decidono loro.
Anche queste sono greppie parassitarie.

giovedì 26 dicembre 2013

Rinnovo blog 2014

E alla fine ho rinnovato l'abbonamento del blog per il 2014!
Il merito va a mio genero a cui ho chiesto aiuto per districarmi da un'impasse in cui mi aveva messo il mancato riconoscimento di una password! Egli è un fisico ed esperto in informatica, evidentemente in grado di capire il funzionamento della piattaforma Google più di mio marito!
Altro merito va a tutti coloro che mi hanno detto "Nooo! Peccato! Perché lo chiudi?!!" Invitandomi a continuare.
Continuerò a denunciare i disservizi, le assurdità e a parlare di politica e di letteratura... per un altro po' di tempo.