martedì 1 aprile 2014

Virus Ebola

Da: Corriere.it

Allerta Oms per l’epidemia di Ebola in Guinea, già 80 vittime e 122 contagiati

di Mario Pappagallo


Il virus che causa febbre emorragica è quasi sempre letale e non esiste terapia. Il contagio si sta diffondendo in Sierra Leone e Liberia. Msf si mobilita.

Ginevra. Sede dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). La prima epidemia di Ebola in Guinea preoccupa gli esperti. Se non li allarma. Un dirigente del ministero del Paese africano aggiorna i casi: 122 malati sospetti e 80 morti, per ora in un’area del Sud. Ma il virus che causa la febbre emorragica (vi sono diversi ceppi, rapidi nel contagio e altamente letali: è il destino del 70-90 per cento dei colpiti) questa volta sta contagiando anche la Sierra Leone e la Liberia. Il via vai ai confini ne è la causa e i casi, pochi al momento, sospetti si stanno registrando anche in questi altri due Paesi dell’area equatoriale. Ed è arrivato nella capitale della Guinea, Conakry: otto casi confermati. L’ospedale di Donka è diventato il quartier generale e la struttura principale di isolamento. Medici senza frontiere (Msf) parla di un’epidemia senza precedenti nei termini della distribuzione dei casi in diverse località della paese. «A diffondersi in Guinea è il ceppo Zaire del virus di Ebola: il più aggressivo e mortale. Uccide più di 9 pazienti su 10», dice Michel Van Herp, epidemiologo di Msf attualmente a Guekedou. E continua: «Per fermare l’epidemia, è importante tracciare la catena di trasmissione. Tutti i contatti dei pazienti che potrebbero essere stati contagiati dovrebbero essere monitorati e isolati al primo segno dell’infezione».

La strategia
Strategia prioritaria: isolare la zona e contare i colpiti. I numeri in Africa sono approssimativi e le organizzazioni sanitarie sono spesso solo di facciata. Difficile quindi fare diagnosi, difficile contare i colpiti e le reali cause di morte. L’unica certezza è che in poco tempo l’emorragia causata dal virus dilaga nell’organismo colpito e che la morte è il finale più frequente a cui assistono medici e infermieri impotenti, a rischio loro stessi di contagio. Non a caso Ebola è uno dei più temuti virus sul fronte del bioterrorismo. Anzi, quando ha dato i primi segnali della sua presenza, c’è chi ha pensato alla “creazione” di un qualche laboratorio militare da testare sul campo. In Africa appunto, dove la vita - si sa – vale poco o nulla. Dove spesso si muore prima di nascere.

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L'Africa non è così lontana. Lo sappiamo bene. Sbarca continuamente sulle nostre coste e la provenienza è da ogni dove. I cosiddetti Centri di Accoglienza altro non sono che luoghi di primo soccorso ma anche di tentativo di capire CHI sono gli individui che arrivano e da DOVE vengono.
Quanto questo sia arduo lo lascio immaginare a chi ha intelligenza e fantasia.
Nel frattempo non è disumano difendersi dalle malattie che queste persone, che vengono da Paesi che non danno loro nulla e men che meno assistenza sanitaria, portano necessariamente con sé.
Ha fatto scandalo e scalpore il filmato preso da un cellulare di un immigrato clandestino (dovrebbe essere paradossale che chi viene da povertà e privazioni estreme abbia un cellulare moderno) che mostrava una persona seminuda a cui veniva spruzzata acqua con medicamenti per disinfezione...
Sono le solite meraviglie farisaiche di chi è buono solo per criticare senza entrare nel merito delle difficoltà che chi porta soccorso può incontrare. Un medico mi ha spiegato che quelle persone avevano la scabbia, detta anche rogna... Forse oltre al soccorso bisogna prendersi anche le malattie che hanno? Non si può pretendere dagli altri quello che non faremmo noi stessi. Il sacrificio cristiano è una scelta molto personale e non si può chiederlo alla popolazione di un Paese come l'Italia che ne ha passate, fra l'altro, tante ma tante.
Chi si scandalizza non ha memoria e non ha conoscenza.

Ora che questo terribile virus Ebola si è riaffacciato con tanta rapidità e che sappiamo privo di controlli che ne garantiscano il blocco della diffusione, cosa pensa di fare l'Italia e, dietro di essa, l'Europa con gli sbarchi?
Non è il caso di mettere un cordone sanitario?
Negli USA, immigrati che venivano accettati perché le loro braccia servivano e non per arrembaggio alle coste come avviene qui da noi, c'era la quarantena a Long Island. 
Vogliamo rischiare? Ne basta uno che porti qui questa peste senza cura. 




lunedì 31 marzo 2014

La palude resiste


Era inevitabile: la palude resiste.
La spinta riformista franca, aperta, chiara in cui Matteo Renzi ha puntato anche la sua carriera politica, trova ostacoli da tutte le parti.
A nessuno gliene importa niente dell'Italia, ciascuno pensa solo ai propri interessi ammantandoli con ipocrite, false motivazioni, ma la sostanza è questa: ognuno ha interessi personali, di partito, di lobby.
Accusano questo giovane coraggioso e franco di tutto e di più, non sanno come fermarlo, scavano freneticamente nella sua vita, insinuano di tutto spaccando il capello in quattro.
Di fronte al suo andare avanti comunque mio marito, che aveva intuito già da tempo le sue potenzialità, dice che teme che lo facciano fuori anche fisicamente.
Questo suo timore mi ha fatto sorridere, ma certo ci proveranno in tutti i modi "a farlo fuori", anche se non fisicamente come teme mio marito. 

Come ho scritto io lo vedo come il biblico David contro il gigante Golia, immagine che calza con la mostruosità burocratico-istituzionale che paralizza l'Italia uccidendo fino la democrazia, ridotta al lumicino.
Un gigante che non vuol cedere le sue rendite di posizione e che vede male i cambiamenti.

Non solo io, in molti speriamo che Matteo Renzi ce la faccia, anche se tanti non riescono neppure più a sperare.
Ci piace anche Del Rio che ha smentito in TV molte delle voci propalate ad arte per screditare l'operato del Presidente del Consiglio.

Ma facciano attenzione quelli del PD: se ostacolano Matteo Renzi loro si disintegreranno definitivamente, finiranno in schegge prive di senso con le loro cariatidi tipo Bindi, D'Alema,  Finocchiaro ed altri animali di palude.
Trionferà quella strana cosa che è il Movimento 5 Stelle dove, insieme a molti giovani puliti e motivati, si vedono già segnali di vecchi modi di fare vestiti di facce giovani che non danno alcun apporto al vero cambiamento. Gente che scalfisce i problemi in superficie incapace di affrontarli e risolverli.

Matteo è l'ultima possibilità, poi la rovina sarà totale.

Le follie tipo "uscire dall'euro" le propongono i folli: non dovevamo entrarci allora, ma ora che ci siamo NON possiamo uscirne se non con un crollo economico di tutto il Paese.
Matteo Renzi, come Del Rio, dicono invece che bisogna continuare in Europa e cercare di migliorarla a nostro vantaggio.    

venerdì 28 marzo 2014

Papa Bergoglio, non a caso Francesco

Da: Il Giornale.it

Politici ladroni Dio perdona Papa Francesco no


Il Papa non perdona. L'inferno dei politici è cominciato all'alba. E Sua Santità dice che questo è solo un assaggio. Sveglia alle cinque per cercare la cravatta giusta. Poi comincia la processione dei papaveri: 298 deputati, 176 senatori, nove ministri, diciannove sottosegretari, ventitré ex parlamentari con tanto di vitalizio. In tutto sono circa cinquecento. Qualcuno alla fine si è dato malato. Destinazione San Pietro. C'è la messa del Papa. Che fai non ci vai? Magari l'anno prossimo si vota perfino in Italia. L'appuntamento è alla Domus Santa Marta, ingresso laterale, «porta della preghiera». Quelli che non vogliono farsi riconoscere arrivano con le auto blu. Davanti all'altare i posti sono stati già assegnati il giorno prima. Non si sa se con il manuale Cencelli o scelti dalle segreterie. Qualcuno si lamenta che non ci sono le preferenze. I più rammaricati sono i parlamentari di Campania, Puglia, Calabria e buona parte delle circoscrizioni siciliane. Quelli del Lazio, furbi, fanno finta di nulla.

La messa è alle sette. Quando comincia l'omelia tutti si aspettano la carezza del Papa. Invece parte la sberla. Francesco non dice neppure buongiorno. «I peccatori pentiti saranno perdonati. I corrotti no». E qui tutti si guardano in faccia per capire se sta parlando così in generale o ha preso di mira quel gruppetto al centro. Quando il Papa li chiama sepolcri imbiancati si è capito che ce l'ha con ognuno di loro. Panico. Allora è vero che Dio è onnisciente? I corrotti sono il peggio del peggio. Poi magari ci stiamo noi scribi e farisei. Molto, molto più lontani dal perdono rispetto a maddalene e prostitute. Quelle con la lettera scarlatta verranno perdonate. I corrotti, gli scribi e i farisei neppure con la raccomandazione. Perché, se qualcuno non l'avesse capito, Bergoglio sta parlando di una classe dirigente miope e ottusa.

Ed è la giostra delle reazioni via twitter la prova che il perdono è lontano. La cattolica praticante: «Va bene la sgridata, ma così se l'è presa con noi peones». L'ex montiano: «Così si alimenta il populismo». La ministra: «Il papa ha fatto un discorso alto. Io non mi sento chiamata in causa personalmente...». Quello di Forza Italia: «Che botte!». Il grillino: «Grazie Papa Francesco». L'alfaniano: «È stata messa semplice ed essenziale, un inno alla preghiera». Il vendoliano: «Il Papa era freddo, distante, sentivo in me un senso di gelo». Il renziano: «Dobbiamo restare vicino al popolo». Il leghista: «Mi sono confessato dopo vent'anni». Ite missa est.

Grande, grandissimo Papa! 

Sta riportando la Chiesa sul sentiero di Cristo e della sua parola.
L'unica parola che indica il sentiero dei Giusti, che si creda o meno nella trascendenza.

Hanno fatto ridere con i loro commenti i soliti falsoni che rimuovono la realtà per non guardarsi allo specchio.

Diritto all'acqua in zona Latina, ma anche a contratti con ENEL e TELECOM

Il Messaggero - Latina 25 marzo 2014 
Acqualatina, scattata l'ispezione di Garante e Finanza
I controlli riguardano le tariffe del biennio 2012-13 
La verifica 
Il gestore pontino e' uno dei tre selezionati in tutta Italia, 
da ieri ispettori al lavoro


E' Acqualatina, uno dei tre gestori del servizio idrico interessati dalle verifiche ispettive decise dall'Autorità per l'energia il gas e il sistema idrico. I controlli, spiega l'authority, riguardano le «tariffe applicate nel servizio idrico» e la «restituzione della remunerazione del capitale investito». «Le verifiche ispettive previste spiega il Garante – hanno l'obiettivo, in particolare, di accertare la correttezza e la coerenza dei dati utilizzati dai gestori per definire le tariffe dell' acqua per il biennio 2012-2013, l'efficienza del servizio di installazione e gestione del contatore e il rispetto dei criteri e delle procedure indicati dall'Autorità per la restituzione ai clienti della quota remunerazione del capitale investito per il periodo 21 luglio 2011- 31 dicembre 2011 abolita dal referendum». La campagna viene realizzata in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza. Ed è per questo che,da ieri sono al lavoro, nella sede di Acqualatina, gli ispettori. l controlli dureranno, a quanto risulta, diversi giorni. . Il Garante ha individuato i tre gestori oggetto di verifica ispettiva «in base alla dimensione e alla distribuzione sul territorio nazionale e in relazione a incongruenze nei dati dichiarati all'Autorità». La deliberazione prevede anche che l'Autorità «potrà prendere visione ed accertare la correttezza e coerenza dei dati trasmessi anche attraverso il controllo dei bilanci aziendali e della documentazione di supporto, dei documenti relativi al rapporto con l'Ente d'Ambito o con il soggetto competente per ciascun territorio, dei documenti di fatturazione e dei contratti di fornitura. Informazioni e documentazioni utili potranno eventualmente essere chiesti anche ai soggetti coinvolti nelle procedure di determinazione delle tariffe per ciascun territorio e agli Enti d'Ambito.

APPRENDO QUESTA NOTIZIA TRAMITE I COMITATI PER L'ACQUA PUBBLICA DI CUI FACCIO PARTE.

NE SONO FELICE.

FORSE SAREBBE IL CASO CHE, OLTRE AL GESTORE DELL'ACQUA IN ZONA LATINA, SI FACESSERO DEI CONTROLLI ANCHE SUI DISTRIBUTORI DI ENERGIA ELETTRICA E SU TELECOM DI DETTA ZONA. 
AVVENGONO INFATTI COSE NON SPIEGABILI ANCHE CON TALI DISTRIBUTORI, FATTI SUI QUALI BISOGNEREBBE FARE CHIAREZZA.
ESISTONO LEGGI E REGOLAMENTI CHE STABILISCONO REGOLE PRECISE PER GLI ENTI CHE GESTISCONO I SERVIZI PRINCIPALI DEL PAESE, LEGGI E REGOLAMENTI CHE SALVAGUARDANO, O DOVREBBERO SALVAGUARDARE,  IL CITTADINO UTENTE. 

L'opera umanissima della trasmissione "Chi l'ha visto?"

Da: Corriere della Sera.it
«Ecco come ho ritrovato 
mio figlio dopo 42 anni»
Gianluca Marucchi a «Chi l’ha visto» cercava la propria madre. Ha trovato il padre e quattro fratelli

di Iacopo Gori


«Stamattina è morto Nerino, il mio cane: aveva 19 anni. Ho pianto. Stasera ho ritrovato mio figlio, Gianluca. Non avevo notizie di lui da 42 anni. Oggi è il 19 marzo, la festa del papà. Ma ti rendi conto? Una cosa fantastica, incredibile». La telefonata finisce così, senza altre parole.
Giacinto Migliori - «nome difficile da portare, mi chiamano tutti Romolo» - ha 69 anni. Una vita movimentata. Fa il pittore, dipinge acquarelli con gli olivi argentati e i tetti delle case della campagna toscana, vive da oltre venti anni in un piccolo mondo meraviglioso che sembra finto chiamato Poppiano, sulle colline intorno a Firenze.

Giacinto (Romolo) con il figlio Gianluca in braccio


È orgoglioso delle sue origini, viene da Castro dei Volsci («Il paese di Nino Manfredi»). Ha una faccia pasoliniana, del secolo scorso. Un accento romanesco mai attutito. Una scarsa attitudine alle pubbliche relazioni perché le cose le dice sempre e in faccia a tutti ma a Firenze - nonostante il carattere - lo conoscono in tanti. Da più di venti anni vende i suoi acquarelli in via Calzaiuoli, tra piazza del Duomo e piazza della Signoria. Non a tutti, solo a chi vuole lui. Non è un problema di soldi ma di persone. Sceglie lui a chi vendere. Perché è fatto così, controcorrente da sempre. Un personaggio. Come quando legge Gesualdo Bufalino o Ettore Petrolini per gli amici o recita pezzi di Pasolini.
Non parla molto volentieri della sua vita passata. Intensa quanto movimentata. Ma nel muro accanto al caminetto, vicino a dove dormiva Nerino, insieme alle foto degli amici più cari ha da sempre una foto ingiallita, tagliata da una parte: un ragazzo con in collo un bambino. «Quello è Gianluca, mio figlio, e quell’altro sono io». E dov’è ora Romolo? «E chi lo sa? Non ho notizie da 41 anni». Inutile chiedere a Romolo. Se vuole ti dice lui. «La madre chiamava la polizia quando io arrivavo a Torino. Io poi andai in Olanda. Seppi che fu dato in adozione. L’ho cercato con il cognome Migliori, il mio, o Freddi, quello della mamma. Niente». Storie di altri tempi. Inconcepibili nell’era dei social media e del dna.
Gianluca in realtà cercava la madre. Sapeva di avere dei fratelli. Una madre e un padre. Era stato adottato da una famiglia di Torino, a sei anni. E ora voleva sapere la verità. Si è rivolto a «Chi l’ha visto». Mercoledì scorso ha raccontato la sua storia su RaiTre. Gianluca Marucchi è un uomo forte. «I bracci doppi» dice Franco Casaglieri «Un bello sguardo, da ragazzo per bene». Gianluca ha avuto una vita in salita. Da solo (e grazie a una famiglia che l’ha adottato) si è costruito pezzo per pezzo la sua vita, non in maniera facile. Ha fatto il fotomodello per grandi marche di moda. Poi il paracadutista nella Folgore. Poi ha messo su un’impresa di onoranze funebri, un’azienda che funziona bene. E una bella famiglia con due figli. Ha affrontato la vita a viso aperto, senza paure. Quella vita che non era stata molto tenera con lui. Ma aveva delle risposte fondamentali che gli mancavano. È andato a «Chi l’ha visto» a cercare la madre. Ha scoperto che era morta e che lui aveva quattro fratelli (avuti da sua madre con quattro uomini diversi) e un padre vivo.
Gianluca Marucchi

È squillato il telefono di Romolo. Era Fanny, un’amica pittrice. «Non riattaccare. Guarda che su RaiTre c’è tuo figlio, accendi subito». Romolo ha cambiato canale e si è attaccato al telefono. Mercoledì prossimo, nella nuova puntata di «Chi l’ha visto», andrà in onda l’incontro tra Romolo (Giacinto) e Gianluca. Loro si sono visti domenica a Poppiano. Gianluca è voluto andare da solo a trovare suo padre. Emozione troppo forte. Si sono visti dopo che Romolo ovviamente aveva litigato con la produzione del programma che rallentava l’incontro per organizzare al meglio le riprese. «Quando mi ha visto mi ha detto “Non c’è bisogno di fare il dna, sono tuo figlio”». E te che gli hai risposto? «Oh, nun c’è bisogno de fà la colletta quando mmuoio..ce pensi te ar funerale». 
«Sì sono commossi sì, tu vedrai - dice Franco Casaglieri, uno degli amici storici di Romolo nonché compagno di giochi di Roberto Benigni, pratese doc, esperto di donne e filati - se tu vedi gli occhi lo capisci subito che sono babbo e figlio. E’ stata una cosa da schiantare da ridere. Una cosa bellissima, incredibile. Il miracolo di Nerino o uno scherzo di Carlo Monni?»

Giacinto Migliori (Romolo), il figlio Gianluca e Fanny, l’amica pittrice di Romolo (Foto Gianni Frati)


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Questo articolo non può rendere le immagini che ho visto nella trasmissione "Chi l'ha visto" e le parole dette da quest'uomo emozionato a cui è capitato il miracolo di ritrovare un figlio mai dimenticato ma che, per vicende ora da lui chiarite, in pratica gli è stato sottratto.
Con una rara freschezza umana, data l'età che le vicende difficili dovrebbero appannare, il padre di Gianluca ha narrato la sua vicenda.
Forse perché è un artista si è conservato spontaneo in modo addirittura ingenuo e non ha nascosto la sua emozione, fino al punto che, incalzato dalle domande della giornalista di "Chi l'ha Visto" che gli smuovevano ricordi e sentimenti, la voce gli si è incrinata cedendo alla commozione che, con pudore, ha cercato di nascondere senza riuscirci.

Egli è stato un ragazzo padre, non essendo sposato, mentre la bella donna alta ed imponente, da cui Gianluca ha preso la corporatura e che è sua madre, era sposata ed egli ha detto anche il cognome del marito, che poi chiese il disconoscimento della paternità ottenendolo e Gianluca fu iscritto all'anagrafe con il cognome della madre: Freddi.
"Perché non lo riconobbe?"
Chiede l'inviata della benemerita trasmissione.
L'uomo, piccolo, magro, scattante, ha un moto sincero:"Io volevo dargli il mio cognome! Ma lei non volle e inizialmente Gianluca si chiamava ... - e dice il cognome del marito della madre - Poi il marito fece il disconoscimento di paternità e lei non volle dargli il mio perché sapeva che io lo avrei mandato da mia madre e dalle mie sorelle in Francia. Lei aveva già quattro figli... Io avevo 24 anni e lei 38."
Sorride ai ricordi della notte d'amore nella quale generò il figlio ritrovato, dimostrando un certo romanticismo... Dice:"Lei l'aveva con me.. capisci..perché io l'ho lasciata."
Da una busta tenuta con cura trae delle vecchie immagini tenute come reliquie: in una foto egli appare giovanissimo con Gianluca in braccio e la bellezza imponente della madre, ormai morta, accanto.
Lui è un bel giovane con il disegno della bocca che richiama il disegno della bocca di Gianluca.
Il piccolo ha la fisionomia tenera del Gianluca adulto. Il padre tiene al suo bambino e si vede da come lo regge amorevolmente in braccio e lo guarda protettivo e orgoglioso.
Ma egli non poteva rivendicare nulla su quel bambino di fronte alla legge. La madre ha preferito metterlo in un istituto piuttosto che farlo vivere con i suoi consanguinei: nonna paterna e zie che vivevano in Francia.
Perché lo avrebbe avuto lontano? Difficile ammetterlo, visto che lontano è finito comunque, abbandonato fra estranei finché addirittura non è stato adottato ed ha cambiato per la terza volta il cognome. 
Un aspetto non chiaro è dato dal fatto che fosse sposata ma che i suoi 4 figli avessero tutti il suo cognome: Freddi. Forse il matrimonio è successivo a queste sue maternità di padri diversi? Forse, anche se Gianluca è frutto di un ennesimo amore non coniugale, voleva che almeno lui non portasse il suo cognome di ragazza madre?
Forse il fratellastro che ha telefonato in trasmissione potrà chiarire a Gianluca questo aspetto della madre ormai defunta.

Dal punto di vista del padre è una storia bella e commovente: egli per tutta la vita si è chiesto che destino avesse avuto il suo bambino e, evidentemente, ne parlava con tutti mostrando le due uniche foto-reliquia, perché la pittrice che vende i suoi quadretti per strada a Firenze, come lui, ne era così edotta che appena ha sentito la storia di Gianluca in televisione lo ha chiamato gridandogli: "C'è tuo figlio a "Chi l'ha visto"!!!" 

Una bella storia perché finita bene. L'ennesima di un essere umano che, pur avendo avuto genitori adottivi amorevoli, cerca sempre i suoi genitori naturali, quei genitori naturali che ad Anna Giulia Camparini sono stati negati. 


giovedì 27 marzo 2014

Beppe Grillo e le Europee

Beppe Grillo è sicuro di vincere.
Io invece penso che i consensi per il Movimento 5 Stelle caleranno.
Di solito, mettendo insieme vari fatti, ci prendo.
Ho previsto con largo anticipo la débacle del Movimento creato dall'opportunista Antonio Di Pietro. Ma forse lì, stando dentro il partito, ho potuto vedere le cose da molto vicino: dunque è stato fin troppo facile vedendo le marchiane contraddizioni fra le parole ed i fatti.
Per il Movimento 5 Stelle, invece, ho solo votato, totalmente, per tutti coloro che si presentavano per la mia zona: Paola Taverna per il Senato, Carla Ruocco per la Camera dei Deputati, Davide Barillari per il Consiglio Regionale.

Non ho mai sentito la spinta ad entrare nei Meet-up. E già questo dice che non mi riconoscevo totalmente in quel Movimento.
Ciò nondimeno volevo però sostenerlo con il mio voto perché hanno avuto il grande merito di coagulare quasi 9 milioni di voti della protesta contro lo schifo dei Partiti.
Ed il mio voto è servito, perché, insieme a tutti gli altri, siamo arrivati, appunto, a quasi 9 milioni di voti che hanno messo paura al Sistema Parassitario, Bulimico e Cinico di chi proprio NON CI VOLEVA SENTIRE!

Perché dunque penso di non votare per il M5S alle Europee e, visto che in fondo sono una figura abbastanza standard, altri faranno come me? 
Perchè, se è vero che ci sono belle figure molto attive in Parlamento, ho visto la più assoluta mancanza di coerenza fra le parole ed i fatti nel Capogruppo in Consiglio Regionale Lazio.
Aveva detto che lui non era, insieme agli altri, che il rappresentante di noi cittadini, invece ho verificato che non ascolta affatto istanze su temi che sono proprio nell'interesse dei cittadini.
Gliene ho posti solo due: uno molto importante, anche se forse limitato in gran parte ad una particolare zona del territorio laziale, l'altro che riguardava la Legge Regionale sull'acqua pubblica. Questo secondo tema riguarda tutta la Regione e quasi tutta la cittadinanza, visto che a livello nazionale i cittadini si sono pronunciati inequivocabilmente per l'acqua pubblica.
Il silenzio è stato assordante e non ho trovato neppure una sola nota su suoi eventuali interventi in favore di una buona Legge Regionale, questo mentre persone meravigliose dei Comitati per l'Acqua hanno dormito al freddo in un presidio davanti al Palazzo della Regione la notte prima che il Consiglio si riunisse per discutere tale Legge. 

Ora le spiegazioni di una simile contraddizione, qualsiasi siano, sono in un campo di ipotesi che portano a pensare che: risponde solo a chi è iscritto, ma allora non venisse a parlare di "rappresentare i cittadini", soprattutto quelli che gli hanno dato fiducia con il voto; oppure egli è come appare su facebook, un giocherellone molto cresciuto che, per il solo fatto di essere del M5S, si sente nel giusto in tutto, senza dubbi ma solo certezze, rafforzate dalle entusiastiche battutine dei grillini che scrivono "bravo, bene, tutto bello, tutto bello" senza approfondire i problemi da affrontare, bastando soltanto criticare tutto e tutti.
Bene! Non siamo all'asilo. I temi vanno affrontati, studiati con competenza e, possibilmente, risolti.

Ora leggo il nome di Davide Barillari nel Comitato che dovrà valutare i curriculum di chi si presenterà per le Elezioni Europee... Perché, bontà sua, eviterà di presentarsi lui, in prima persona, quale Deputato Europeo!
Ragazzi! Mi sono cadute le braccia!

Perdonatemi, ma è un film già visto per me.
Quando ero in Italia dei Valori posi un problema che riguardava il mio territorio, quindi molte persone, a diverse figure del Partito fra cui un ex-socialista, ex-sindacalista, confluito in IdV e Consigliere Regionale: riguardava il pagamento imposto illegittimamente da ACEA ATO2 per la depurazione fognature dal 2007, quando non le avevano mai costruite ma nel 2009, avevo scoperto lavorando sulle carte (così si fa!), la Regione Lazio aveva  almeno varato l'appalto per costruirle!
Ebbene, a differenza di Davide Barillari che ha fatto solo una piccola mossa per far vedere che si interessava al tema che gli ho posto per primo in ordine di tempo, il Consigliere Regionale di IdV mi fece chiamare più volte dalla sua segretaria per dirmi che: "Non avevano le mappe della rete fognaria regionale in Regione!"
La prima obiezione sensata che mi venne, superato lo stupore, fu: "Ma allora come hanno fatto a stendere un Capitolato d'Appalto per la rete fognaria del mio territorio? Dovevano per forza: primo, sapere che qui non c'era, secondo, quanti chilometri di rete ci sono da costruire ..."
Vi risparmio la totale insipienza della poveretta a cui il Consigliere aveva deputato di dare la risposta alla sua "dotta" ricerca! 
La superficialità con cui costui affrontava un tema importante senza capire niente, liquidandolo con un finto interessamento, forse pensando che chi glielo poneva fosse a sua misura, dava conto del modo di fare politica del soggetto: parole, parole, parole e tanti soldi in cambio.
Costui, un giorno che eravamo nella sede del Partito, mi disse che "aveva fatto un passo indietro per favorire altre scelte del presidente e non si era presentato per le Europee" ....
Pensai: "Hai capito l'amico!! Pure Deputato Europeo voleva diventare!"

Nulla di nuovo sotto il sole.

Incontro dei Comitati per l'Acqua Pubblica ad Arezzo

Incontro tra comitati territoriali: facciamo il punto della situazione!
La partecipazione dei cittadini
per una gestione pubblica dell’acqua
sabato 5 aprile 2014


centro “Enrico Berlinguer”
Largo I° Maggio n° 80 - (zona Pescaiola) - Arezzo
sabato 5 aprile 2014
Programma
0re 9-12:30
Esperienze locali a confronto
1) Obbedienza Civile e calcolo del profitto sul nuovo MTI
2) Rimborso quota Depurazione
3) Rimborso farsa quota Profitto 2011
4) Tutele legali messe in campo
5) Rapporti con sindaci, partiti
ed altri movimenti
0re 13:30-15
La normativa in mezzo a noi
1) Come contrastare i distacchi e le riduzioni di flusso
2) Punto della situazione sulle sentenze amministrative (GdP, TAR, Consiglio Stato, Corte Conti ecc.)
0re 15-19
Verso il domani: strategie comuni
Dopo il pronunciamento popolare nei referendum del 2011, quali strategie adottare:
Pressioni politiche? Azioni giudiziarie?
Partecipazione dei cittadini?
L’acqua è nelle NOSTRE mani
Per informazioni:
comitatoacquapubblica@gmail.com
centro “Enrico Berlinguer”
Largo I° Maggio n° 80 - (zona Pescaiola) - Arezzo
sabato 5 aprile 2014

mercoledì 26 marzo 2014

Inquinamento del bosco

Dal sito: Marcopolo - www.assmarcopolo.it

POLIZIA AMBIENTALE: IL REATO DI ABBANDONO DI RIFIUTI SPECIALI COSTITUITI DA PNEUMATICI FUORI USO 
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 IL REATO DI ABBANDONO DI RIFIUTI SPECIALI COSTITUITI DA PNEUMATICI FUORI USO  – LINEE GUIDA E PROCEDURE OPERATIVE PER GLI ADDETTI AI CONTROLLI.
 Dott. Giuseppe Aiello, Comandante Polizia Municipale di Lioni (AV) esperto in tutela ambientale e gestione dei rifiuti.

....la repressione dei reati ambientali è un aspetto che riguarda tutta la Polizia Giudiziaria. L’abbandono di Rifiuti speciali come nel caso di specie è un reato  previsto dall’art 192 e sanzionato dal 256  del D.lgs 152 /2006  in seguito indicato come  T.U.A..  L’articolo  55 del C. P.P.” Funzioni della polizia giudiziaria” testualmente prevede che  “1. La polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati (347), impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, (348) ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant`altro possa servire per l`applicazione della legge penale . A questo punto basta ricordare che l’art 57 del C.P.P.  fornisce un elenco degli agenti ed ufficiali di Polizia giudiziaria e logicamente in tale elenco rientrano, sia la Polizia Locale  sia l’arma dei Carabinieri (se vogliamo possiamo azzardare e dire che, rispetto alla polizia locale, la Benemerita in molte altre occasioni rivendica un ruolo primario nella repressione dei reati). Alla luce di quanto esposto appare chiaramente che nessuna norma sia del T.U.A. che del Codice penale e di procedura, prevede competenze specifiche e settoriali in materia di reati ambientali vale a dire che tutti gli agenti ed ufficiali di P.G.( locali e Nazionali) devono adoperarsi nei modi e tempi stabiliti dalle disposizioni del codice di procedura penale in tutti i reati senza escludere quelli ambientali. Sono Comunque certo  che la conclusione alla quale si è arrivati è a conoscenza di tutti i rappresentanti degli organi di controllo anche se in certi casi si preferisce giocare allo scarica barile o al passaggio di palla.

Questi i fatti:
Sent: Tuesday, March 04, 2014 7:15 PM

Subject: Segnalazione degrado bosco di Colle Iano - territorio ricadente sotto il Comune di Rocca di Papa


A tutti gli Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze 
Segnalazione di sversamento illecito di rifiuti nel bosco di Colle Iano,lungo la strada che l'attraversa da e verso Rocca di Papa, versante verso territorio del Comune di Rocca Priora.
Dopo il risanamento operato lungo la strada sopra indicata, sia per quel che attiene l'asfaltatura ed il posizionamento di suggestive palizzate in legno, sia per quel che attiene il risanamento da rifiuti sparsi ovunque, a poco a poco i soliti barbari stanno ricominciando a scaricare rifiuti di ogni genere lungo la strada e nel bosco.
Si prega chi di competenza di fermare il degrado prima che dilaghi e riporti il posto, molto bello, ai passati livelli di abbandono.
Oltre a risanare, mi permetto di suggerire di multare chi inquina sversando rifiuti dove non deve, essendoci leggi che stabiliscono anche l'ammontare delle ammende.
Allego foto scattate in giornata.
Grazie e cordiali saluti.

Rita Coltellese

L'indirizzo del conecofor@corpoforestale.it non è raggiungibile e la e-mail è stata data come impossibile da consegnare. Eppure sul sito del Corpo Forestale tale indirizzo è dato per un Settore Speciale di tale Corpo dello Stato, e più esattamente:

Monitoraggio ambientale

Il Corpo forestale dello Stato effettua il monitoraggio ambientale attraverso due programmi operativi:

Svolge inoltre indagini speciali tra le quali il censimento dei siti di smaltimento illecito dei rifiuti, il rilievo delle aree percorse dal fuoco e degli alberi monumentali. Raccoglie informazioni su questi fenomenti attraverso banche di dati georeferenziati.
Relativamente allo smaltimento illecito dei rifiuti nel 2008 è stata avviata un'attività di monitoraggio, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che consente di conoscere "in tempo reale" gli illeciti commessi in questo campo, analizzati e valutati alla luce della legislazione vigente. 

Si impone obbligatoria una domanda: Come farà a svolgere tali funzioni visto che la e-mail messa a disposizione non funziona? Ad esempio l'inquinamento del bosco da me denunciato non può monitorarlo...
E che inquinamento, guardate:

4 marzo 2014 - Il suggestivo raggio di sole fra i castagni illumina dei meravigliosi rifiuti edili, graziosamente inseriti, dal maiale che ve li ha sversati, in sacchetti di pura plastica!!

Suggestiva vista, dal parabrezza dell'auto, su rifiuti costituiti da stralci di potature, rifiuti edili, plastica ed altre bellezze lasciate dai maiali umani nello spiazzo di una bella curva della strada che attraversa il bosco.
4 marzo 2014

Ho inviato, in allegato alla e-mail soprariportata, queste due belle foto riprese dal mio cellulare mentre, come quasi ogni giorno, passo per questo bel bosco per andare a prendere il mio nipotino all'uscita dalla Scuola Materna.
Passo sempre alla stessa ora e, quasi sempre, incrocio un pick-up con su scritto: Guardia del Parco Regionale dei Castelli Romani.
Mi sono chiesta: ma colui che guida codesto mezzo pagato da noi tutti, gasolio compreso, vedrà quello che vedo io?
Evidentemente no.
Dopo la mia denuncia del 4 marzo nulla è accaduto, ma dato che il Settore del Corpo Forestale non aveva ricevuto la mia e-mail, io l'ho rimandata ad un altro indirizzo di tale Corpo il 5 marzo, con le medesime foto. Questo l'indirizzo:
Sent: Wednesday, March 05, 2014 9:04 AM
Subject: Fw: Segnalazione degrado bosco di Colle Iano - territorio ricadente sotto il Comune di Rocca di Papa

Ma, anche in questo caso, purtroppo nulla è accaduto.
A differenza di quanto scrive nel suo articolo il Comandante Dott. Aiello, non ho voluto disturbare i Benemeriti Carabinieri perché, a mio avviso, vengono chiamati per ogni cosa, e già reggono sulle spalle una società per altri versi abbandonata da Autorità varie.
Disturbiamoli quando non c'è nessun'altra Autorità a cui rivolgersi, altrimenti i Carabinieri hanno un superlavoro e gli altri prendono solo lo stipendio: vi pare?
Ma torniamo alla nostra storia. Visto che chi è preposto alla salvaguardia ambientale è volutamente cieco oppure non riceve le e-mail o le riceve ma non le legge, tanto lo stipendio gli viene pagato ugualmente, i barbari hanno continuato ad usare il bosco come una discarica e, qualche giorno dopo, invogliati dall'indifferenza generale hanno sversato dei pneumatici. Ecco le foto:

e non solo! Visto che c'erano anche un indecente materasso!



...poi un bidet...


...e perché no? Anche un cesso, molto somigliante a chi ce lo ha gettato!

A questo punto il 25 marzo ho inviato questo grazioso servizio fotografico ai seguenti indirizzi:



Sent: Tuesday, March 25, 2014 9:05 AM
Subject: Fw: Segnalazione degrado bosco di Colle Iano - territorio ricadente sotto il Comune di Rocca di Papa

Il solito  conecofor@corpoforestale.it è risultato come al solito irraggiungibile (ma come farà a monitorare quello che hanno scritto sul sito del Corpo Forestale dello Stato??!!) e questa volta anche: These recipients of your message have been processed by the mail server: parconaturalecastelliromani@regione.lazio.legalmail.it; Failed; 4.4.7 (delivery time expired).

A proposito di spreco del denaro pubblico e contenimento della spesa: queste strutture quali compiti hanno se non fanno nulla? 

Però, questa volta, proprio per il reato legato ai pneumatici, qualcosa è accaduto:
IERI I PNEUMATICI NON C'ERANO PIU'!!

Il resto però è rimasto lì!
Evidentemente per codeste strutture va bene così: può rimanere!