sabato 28 giugno 2014

Gente incredibile... ma purtroppo vera...nella menzogna

Da: Il Giornale.it

L'ultima bugia di una madre che nega l'evidenza

Ester Arzuffi sostiene ancora di non aver tradito il marito. Ma la famiglia non le crede più
Tutto contrasta con ciò che lei ripete. Il riscontro del Dna. Le testimonianze di chi conosce il suo passato. Il risentimento di alcuni parenti. Ma lei, Ester Arzuffi, la mamma di Massimo Giuseppe Bossetti, è incrollabile nelle sue certezze. «La scienza ha sbagliato», ha detto al «Corriere della Sera». È un'affermazione così paradossale che può fare o chi è talmente disperato da negare l'evidenza, oppure chi dice semplicemente il vero.
Con un legale a fianco, la madre del presunto killer di Yara Gambirasio si difende. Difende anche il figlio, ma prima di tutto tutela se stessa, la storia della sua vita, la sua reputazione. Puntella i 47 anni di matrimonio, nega la relazione clandestina con Giuseppe Guerinoni, ripete che Giuseppe Massimo e la gemella Laura Letizia sono figli di suo marito, Giovanni Bossetti. E si stupisce che la nuora non le presti fede. Dice che non crederà nemmeno a una confessione del figlio: «Dovrei guardarlo in faccia per capire se dice la verità. Ma non può accadere, perché non è lui l'assassino». Smentisce i test del Dna secondo i quali Massimo è figlio suo e di Giuseppe Guerinoni: «No, al cento per cento. Non sono mai stata con Guerinoni. A meno che il mio cervello non abbia resettato tutto, questa è la verità». Eppure viveva nello stesso paese, lui la portava al lavoro, si frequentavano, si dice fossero molto amici. «Era solo una conoscenza. Tra conoscere una persona e avere intimità con lei ce ne passa. Ci siamo trasferiti nel 1969, sarà stato marzo o aprile, e i miei figli sono nati a ottobre del 1970, per altro con un mese di anticipo. Come possono essere figli di Guerinoni?». Ex operaia di una fabbrica tessile della Val Seriana, poi donna delle pulizie nelle case e in un asilo, ora da 10 anni badante di una signora di Terno d'Isola malata di Alzheimer. Una vita di sacrifici ha forgiato il carattere duro di Ester Arzuffi che resiste perfino alle evidenze scientifiche: «La scienza ha sbagliato. So che vado alla gogna, ma è così».
La sorella dell'indagato conferma la versione della mamma. È l'unica. Il primo a non crederle è il marito Giovanni, qualche vicino di casa l'ha sentito urlare tutta la rabbia e la vergogna per la tresca e per quasi 50 anni di imbrogli. Non le crede neppure Marita Comi, la madre dei tre figli di Massimo. Tra nuora e suocera non sempre fila tutto liscio, ma la donna che ha condiviso questi ultimi 15 anni con il presunto omicida di Yara dubita dei Bossetti. Non fornisce alibi al marito e ha urlato in faccia alla suocera tutto il risentimento per non aver saputo la verità sul padre del marito. Ma Ester Arzuffi non arretra di un passo: «Mia nuora mi ha ferito perché la verità è un'altra». Anche la cognata rifiuta la versione di una famiglia unita e irreprensibile. Piera Bossetti, sorella di Giovanni, non ha dimenticato le voci che si rincorrevano lungo la Val Seriana su Ester Arzuffi prima che diventasse sua cognata. «Eh, andava...», ammicca in un'intervista trasmessa dal programma «Matrix». Andava dove? «Con gli uomini andava, da giovane andava anche in giù di là, a Seriate. Avevo sentito voci che andava con gli uomini, cose sue, che faceva lei. Poi non ho più saputo niente perché non siamo mai stati a contatto».
Il marito, la nuora, la cognata: quanti familiari non escludono che Ester Arzuffi abbia avuto un amore segreto con Giuseppe Guerinoni dopo il matrimonio. «Mio fratello era un po' così - sospira Piera Bossetti - sempre stato così, non diceva mai niente, gli andava bene tutto». I ricordi si intrecciano con le malelingue, segreti mai detti trovano sfogo nella tragedia. Amori clandestini, figli della colpa, misteri sepolti nelle valli bergamasche. E questa donna di 67 anni che nega di avere avuto una doppia vita, come il figlio dagli occhi di ghiaccio nega di essere un killer nascosto dietro una vita irreprensibile.


COMMENTI
Cassandra2005
Sab, 21/06/2014 - 14:19
La verità è che non ho mai avuto rapporti intimi con Guerinoni. Al 100%. A meno che il mio cervello non abbia resettato tutto. La verità si può cancellare come il disco fisso di un pc. Complimenti all'avvocato, la dichiarazione suggerisce sfiducia nella tecnologia e ci titilla, voi ricordate forse tutte le scappatelle di 40 anni fa? Facile pruderie alle spalle di un morto: che il Guerinoni, pace all'anima sua, ricordato nostalgicamente dalla pensionate delle valle come un gran bel pezzo d'uomo che qua e la ha marcato il territorio, si possa ridurre ad un'esperienza della mente.
oldpeterjazz
Sab, 21/06/2014 - 14:57
Se nel DNA si potesse individuare il "gene della menzogna" se ne troverebbero 30 chili tra Ester, Giuseppe e sua sorella.

Raoul Pontalti
Sab, 21/06/2014 - 15:48
"voi ricordate forse tutte le scappatelle di 40 anni fa?" frase che è l'epitaffio sulla moralità padana. Si tratta di una moglie, sposata da tre anni che avrebbe le scappatelle in numero tale da non ricordarsi nemmeno con chi possa averle fatte... Che uno o una non possa ricordare tutte le trombate con il proprio partner passi, ma non ricordare se ha avuto un partner diverso dal marito in costanza di matrimonio, ma cos'era un bordello ambulante? In realtà la frase è rivelatrice della moralità dell'autrice e di un certo mondo.

Non credo ci sia molto da aggiungere per la gente normale...
Poi, si sa, c'è gente che passa la vita a rimuovere la realtà.. aggiustandosi la propria e quella degli altri.

venerdì 27 giugno 2014

Ultime su Rocca Priora (RM)

Ricevo dal referente del Comitato Acqua Pubblica di Rocca Priora (RM) Alessandro Bacco il resoconto del suo incontro del 24 giugno u.s. con il Segretario Comunale Dott.ssa Giuditta Silvia Liantonio  

considerazioni sull'incontro con la dott.ssa Liantonio. 
A parte la sua disponibilità nel ricevermi e raccontarmi di come il comune sia in torto per la questione depurazione e per cui alcuni componenti di Ex giunta siano ancora sotto giudizio da parte del tribunale di Velletri, Si è resa disponibile a farmi visionare tutta la documentazione in merito, Ma al momento ha negato una copia cartacea della stessa in tempi brevi contrariamente a quanto scritto nella sua risposta a penna sulla lettera di richiesta protocollata in data 15 maggio di cui devo rimediare copia. Martedì prossimo visionerò 2 Faldoni zeppi di documenti da cui Forse potrò estrapolare le info cercate. Detto ciò è assodato Che la depurazione e la fognatura dal 1 marzo 2006 è a carico del comune di ROCCA PRIORA.
Inoltre è stata molto pervasiva sulla questione dei canoni adducendo che il comune è stato in dissesto per cui non si può permettere di restituire i soldi ai cittadini (anche se terminato il 31 dicembre 2013) inoltre assevera che il vecchio consorzio della doganella ha un debito di circa 120mila euro Col comune per cui è in giudizio. È caduta Dalle nuvole quando le ho comunicato Che ogni anno acea versa al comune circa 120mila  euro per il 2013 mentre per gli anni precedenti la somma era maggiore fino a sfondare i 400 mila euro nel biennio 2006-2008, somme derivate dalla riscossione in bolletta dei canoni di depurazione e fognature da parte dei cittadini. L'atto di indirizzo del febbraio 2014 per il passaggio completo al servizio idrico integrato e Quindi anche dei depuratori e fognature ad acea è ferma in commissione consiliare perché quest'ultime sono prossime alla rinomina, visto il recente rinnovo del consiglio comunale e tra le righe ha dichiarato Che questa amministrazione difficilmente approverà lo schema di convenzione per il passaggio. Inoltre ha decretato la totale incapacità gestionale dell'emergenza sanitaria sia dal punto di vista amministrativo che tecnico del sindaco e del vecchio assessore all'ambiente Dott. Giuseppe Giovannetti su cui pende ancora il giudizio del tribunale. Si attendono sviluppi...

Alessandro Bacco

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Sull'avvio della raccolta differenziata, invece, riporto la mia personale esperienza.
Dopo aver scaricato l'Ordinanza del Sindaco ed il calendario dei ritiri (ho già una rodata esperienza nel Comune di Sabaudia LT dove ho delle case) ho atteso questa benedetta consegna del kit che Rocca Priora ha stabilito debba avvenire porta a porta e, avvicinandosi la data dell'inizio (30 giugno p.v.), ho telefonato due volte al Comune incontrando gentilezza e collaborazione ma senza alcun esito.
Alla prima telefonata mi è stato fornito il nominativo del referente per la SARIM, ditta vincitrice dell'appalto, il quale contattato ha dato due giorni per la consegna nella zona dove abito: entrambi passati senza che si facesse vivo alcuno.
Stamane seconda telefonata, l'impiegata saputa la zona si è informata e mi ha richiamato: la consegna secondo le sue informazioni doveva avvenire stamane. Sono le h. 16:00 passate e non si è visto nessuno.
Ad un sms l'incaricato SARIM risponde gentilmente che "In queste ore ci sono 15 ragazze che stanno consegnando a tutti... mi scuso per il disagio".
Ma non si poteva iniziare prima tale distribuzione?
Molti partono per il fine settimana e dovranno ritirare il kit a proprie spese di benzina e tempo percorrendo Km. 3 all'andata e 3 al ritorno, quando nell'appalto sicuramente questa consegna "porta a porta" è stata conteggiata e pagata dai contribuenti.
E quelli che non guidano e si muovono con i mezzi pubblici come faranno? Prenderanno l'autobus carichi di secchietti e buste?




Trasparenza fra amministrazione e cittadini

COMITATO ACQUA PUBBLICA ROCCA PRIORA
Referente: Bacco Alessandro


                                                      
                                                                       Comune di Rocca Priora
                                                                       Ufficio Protocollo
                                                                       Piazza Umberto I
                                                                       00040
                                                                       Rocca Priora (RM)





OGGETTO: RICHIESTA RILASCIO COPIE

        Il sottoscritto Bacco Alessandro, per conto del Comitato Acqua Pubblica, chiede, ai sensi del Decreto Legislativo n. 33 del 14 Marzo 2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, il rilascio in copia del contratto stipulato da codesta amministrazione con la Soc. gestore del Servizio Idrico ACEA ATO2 SpA, avente ad oggetto l’affidamento del “servizio idrico integrato”, in base al D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 recante “Norme in materia ambientale.
Inoltre si richiede copia della delibera comunale o delibere comunali sia di consiglio che di giunta che autorizzano la cessione del servizio idrico e il passaggio dal “Consorzio Acquedotto Doganella” al gestore subentrante ACEA ATO2 per la fornitura idrica nel territorio comunale. In particolare si richiede l’attestazione documentata in cui si evince il mancato passaggio delle infrastrutture della rete fognaria esistente e dei depuratori attivi nel 2006 al nuovo gestore.

Certo di una risposta nei termini di legge previsti, cordialmente saluto.


Rocca Priora lì


                                                                                  Il Referente
                                                                              Alessandro Bacco

Il giorno giovedì 15 maggio 2014 13:06:11 UTC+2, alessandro bacco ha scritto:
Vi rilascio copia della richiesta di copia al comune di Rocca Priora che presenterò oggi all'ufficio protocollo.



Alla prossima

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L'ACQUA NON SI TOCCA!!! 

giovedì 26 giugno 2014

Bravo Renzi! Finalmente un Capo del Governo di cui essere orgogliosi

Da: TGCOM 24

Renzi: "Europa, diamoci una smossa" Ma non c'è l'accordo sulle nomine

Rinviata a venerdì la ricerca di un'intesa. Intanto il premier si scontra con la Merkel, e le rinfaccia lo sforamento di Berlino, nel 2003, del limite del 3% nel rapporto deficit-Pil. E nel toto-nomi spunta anche quello di Enrico Letta per la presidenza del Consiglio Ue

 - "Se vogliamo bene all'Europa, dobbiamo darci una smossa". Lo ha detto Matteo Renzi al suo arrivo all'incontro del Pse di Elverdinge, in Belgio, che precede l'inizio del vertice Ue di Ypres. A quanto pare, però, l'invito non è stato raccolto: l'accordo tra i 28 leader Ue sulla ricetta per rilanciare crescita, investimenti e occupazione non c'è, e la ricerca di un'intesa è stata rinviata a venerdì.
Nella notte gli "sherpa" torneranno al lavoro sulla bozza programmatica presentata dal presidente Ue, Herman Van Rompuy, per "esplicitare in modo più chiaro" il tema di una maggiore flessibilità rispetto al documento consegnato ai leader. Tra i promotori dell'incontro c'è stato il premier italiano, Matteo Renzi, convinto che ci siano spazi per rendere più evidente il legame tra riforme e flessibilità. "Non c'è una posizione dell'Italia contro altri. C'è una posizione del Pse e del Pd, il partito che ha preso più voti di tutti. Ed è la posizione di chiedere tutti insieme di scommettere sulla crescita preoccupandoci un po' di più dell'Ue e delle famiglie e non solo della burocrazia", ha ribadito il presidente del Consiglio.

Tensione tra Renzi e la Merkel - La discussione è però stata segnata da un momento di tensione tra Renzi e la Merkel: tra i due ci sarebbe stata "una discussione accesa". Il premier italiano, secondo fonti europee, si sarebbe rivolto alla cancelliera tedesca sottolineando che l'Italia non farà come la Germania nel 2003 (quando Berlino sforò il limite del 3% nel rapporto deficit-Pil) ma, al contrario, rispetterà i patti. I toni tra i due, però, si sono fatti più concilianti durante la cena.

I capi di Stato e di governo dell'Unione devono comunque ancora trovare un'intesa complessiva che consenta di sciogliere il nodo che lega la designazione di Jean-Claude Juncker (Ppe) per il posto di presidente della Commissione europea a un programma di lavoro per il prossimo esecutivo comunitario che soddisfi le richieste degli eurosocialisti di Renzi e Hollande. La richiesta è di andare oltre la formula sul "buon uso" dei margini di flessibilità, specificando come questo principio sarà applicato. Magari concedendo più tempo per la riduzione del debito, oppure eliminando le spese per investimenti produttivi dal calcolo del deficit o concedendo deroghe all'obbligo di cofinanziare con fondi nazionali i progetti che beneficiano degli aiuti Ue.

Il Pse spinge ancora Juncker - Renzi su questo è stato chiaro. "C'è un ok su Juncker - ha detto al termine del pre-vertice socialista - ma solo con un documento che indichi dove vuole andare l'Europa. Come Pse siamo d'accordo su questo, ora vediamo con gli altri". Poco prima Renzi aveva incitato l'Europa a occuparsi "di più di crescita e occupazione" spostando l'attenzione dalla burocrazia alle famiglie.

Renzi può contare anche sul pieno appoggio della Francia e di quello del vicecancelliere tedesco, l'Spd Sigmar Gabriel. Ma è con la Merkel che bisogna fare i conti: la cancelliera, pur avendo aperto al concetto di flessibilità, sembra restia ad andare oltre. E anche sul fronte delle nomine la partita non è semplice. Oltre alla candidatura Juncker ci sono infatti altre caselle importanti da riempire, a cominciare da quella del presidente permanente del Consiglio Europeo. Un fronte sul quale incide la posizione del premier inglese, David Cameron, fermamente deciso a dire "no" all'ex premier lussemburghese perché ritiene che "non rappresenti il cambiamento", bensì un errore che l'Europa sta commettendo.

Spunta il nome di Enrico Letta - L'opposizione di Cameron a Juncker potrebbe essere superata venerdì con un voto a maggioranza, ma intanto la posizione inglese sembra aver fatto cadere l'ipotesi di candidare al Consiglio la premier danese Helle Thorning-Schmidt, socialdemocratica liberista gradita al Downing Street, che ha però fatto sapere di non avere interesse a questo genere di "compensazioni". Il nome della premier danese è però rilanciato anche dal Financial Times, che indica pure per la presidenza del Consiglio l'ex premier italiano Enrico Letta. E mentre i leader socialisti insistono per arrivare entro venerdì a definire il pacchetto nomine, il premier irlandese, Enda Kenny, ritiene che "ci sarà un nuovo Consiglio europeo il 17 luglio", cioè solo dopo che il Parlamento Ue avrà votato il successore di Barroso.
Divertente l'immagine degli schiavi (sherpa) che scrivono alacremente correndo dietro a chi decide, cambia, valuta...
Grande il nostro Renzi che ha le palle per ricordare alla Merkel i loro "sforamenti": quando ha fatto comodo a loro si è potuto farlo.
Dunque continua ad essere un'Europa senza solidarietà e vera Unione: l'unione è solo di interessi, quanto più possibili della nazione di ciascuno...
Fa bene Renzi ad essere deciso e chiaro su "dove si vuole andare", verso "quale" Europa, perché così non va tanto bene.

mercoledì 25 giugno 2014

Calcio che da alla testa

Da: Libero quotidiano.it

Mario Balotelli: "I fratelli negri non mi avrebbero mai tradito"


Mario Balotelli
La risposta di Balotelli è arrivata proprio sui social,su Instagram. Dove scrive: "Sono Mario Balotelli ho 23 anni e non ho scelto di essere italiano - premette -. L'ho voluto fortemente perché sono nato in ITALIA e ho sempre vissuto in ITALIA. Ci tenevo fortemente a questo mondiale e sono triste arrabbiato deluso con me stesso. Si magari potevo fare gol con la costa rica (minuscolo, ndr) avete ragione ma poi? Poi qual'è il problema? Forse quello che vorreste dire tutti è questo?".
"Non ho sbagliato niente" - Ribatte alle accuse, Balotelli, colpo su colpo. Non ha nulla da rimproverarsi, o quasi, o quantomeno non nei termini in cui stanno fioccando i rimproveri e le critiche. "La colpa - prosegue - non la faccio scaricare a me solo questa volta perché Mario Balotelli ha dato tutto per la nazionale e non ha sbagliato niente. (a livello caratteriale)". Frasi un po' scomposte e sgrammaticate, scritte di getto, probabilmente, nel pieno della furia e del rammarico. Ma rimbomba e rimbomberà a lungo quel "non ha sbagliato niente". E ancora: "Quindi cercate un'altra scusa perché Mario Balotelli ha la coscienza a posto ed è pronto ad andare avanti più forte di prima e con la testa alta. Fiero di aver dato tutto per il Suo Paese".
"I negri non mi tradirebbero" - Poi la parte finale. La più dura. La più accesa. La più rabbiosa. Quella che rimbomba e rimbomberà ancor di più. "O forse - riattacca -, come dite voi, non sono Italiano. Gli africani non scaricherebbero mai un loro 'fratello'. MAI. In questo noi negri, come li chiamate voi, siamo anni luce avanti. VERGOGNA non è chi può sbagliare un gol o correre di meno o di più. VERGOGNOSE QUESTE COSE. Italiani veri! Vero?". Insomma, per Super Mario i "fratelli negri" non lo avrebbero mai tradito. Quegli italiani che lo chiamerebbero con disprezzo "negro" invece sì. Nessuno però lo ha attaccato per il colore della pelle, nessuno lo ha "tradito" o accusato per questo, ma solo per ciò che non ha fatto sui campi di calcio e che invece "ha fatto" - o meglio, combinato - negli spogliatoi, con i compagni di squadra, durante gli allenamenti, con chi ha creduto in lui senza mai essere ricambiato.

Ma basta con questa storia della "negritudine"! Basta!
Ogni volta che ci si deve difendere da qualcosa o giustificare di qualcosa si fa la vittima con il fatto di avere la pelle nera!
Eh! No! Allora si vuole essere degli intoccabili!
"Mi critichi perché sono nero, ce l'hai con me perché sono nero ecc. ecc."
A parte i pallidi sottosviluppati umani che girano e chiamano "negro" le persone della razza di Cam per reazione al sentimento di inferiorità che sentono, avvertendo la loro nullità intellettiva e culturale, nessuno in Italia è scioccamente e barbaramente razzista! Dunque Balotelli è un ragazzo immaturo e può dire "che non ha sbagliato in niente" solo se il suo comportamento in questo mondiale è dovuto a precise indicazioni tecniche del CT.
Se ha dovuto obbedire ad un tatticismo perdente e frenante di Prandelli allora ha ragione, se no cerchi di crescere e in fretta perché è pure padre!
Poi la frase "non ho scelto di essere italiano" è assurda, seguita da " L'ho voluto fortemente perché sono nato in ITALIA e ho sempre vissuto in ITALIA" ... Ah Balotè... ma guarda che ogni italiano può dire la stessa cosa eh?!
Ognuno nasce dove capita: e allora?
Poi questa storia degli africani che sono meglio di noi italiani ... ti prego leggiti un po' di cronaca e storia recenti per favore...
Ti sfugge che i peggiori nemici del popolo nero sono i loro governanti che li affamano e li costringono a fuggire dalla loro terra mentre loro vivono da nababbi?
Ti sfuggono i massacri in vari Paesi africani in cui neri massacrano altri "fratelli" neri?
Leggi bello di mamma, leggi documentati perché ti farebbe tanto bene!

Educazione stradale

Per gli idioti che non sanno comportarsi in rotatoria


Dalla Newsletter della Assicurazione LINEAR

Negli ultimi anni, le rotonde (o rotatorie) si sono diffuse su tutto il territorio nazionale perché utili a smaltire il traffico più velocemente. Ma i guidatori sembrano ancora in difficoltà nell’attraversarle. Come si guida nelle rotonde?

Ci sono diversi tipi di rotonde ma le più diffuse sono quelle “alla francese” (in cui la precedenza spetta sempre a chi è già dentro alla rotatoria) che hanno incontrato il gradimento degli amministratori locali italiani negli ultimi anni perché smaltiscono il traffico in modo più fluido e veloce. A patto di sapere come ci si deve comportare.
Cosa dice il Codice della Strada - Il Codice della Strada non prevede disposizioni specifiche per la circolazione nelle rotatorie: di conseguenza, il comportamento corretto può consistere soltanto in consigli generali, pur nel rispetto delle regole della circolazione disposte dal Codice della Strada.
Dare la precedenza, entrando - Di norma, all’imbocco della rotatoria “alla francese” c’è un segnale che impone di dare la precedenza a chi è già all’interno, e tale indicazione deve essere tassativamente rispettata, come in qualunque altro caso. Può sembrare un’ovvietà ma la realtà ci pone spesso di fronte a continue infrazioni. Provate a pensare all’ultima rotatoria che avete affrontato: quanti guidatori hanno effettivamente dato la precedenza a chi era già in rotonda, nonostante il cartello?
L’uso dei segnalatori di direzione (le cosiddette "frecce") - Per le sue caratteristiche, la rotonda alla francese va considerata come una carreggiata normale. Per questo, non è necessario segnalare con la freccia a sinistra l'entrata in rotonda ma è fondamentale, anzi, obbligatorio segnalarne l’uscita perché equivale alla svolta a destra su altra carreggiata (il Codice della Strada prevede l’obbligo di segnalarlo, art. 154).
In presenza di più corsie, l'uso delle frecce diventa ancora più utile perché chiarisce a chi deve entrare e a chi è già in rotonda quale traiettoria si intende tenere.
L'utilizzo delle frecce ha un valore pratico ed esalta la caratteristica della rotonda, quella cioè di velocizzare il traffico pur garantendo sicurezza. Infatti, chi è in attesa per entrare in rotonda ha un'indicazione precisa sulle intenzioni di chi la sta già percorrendo. Chi si trova a transitare nella rotonda, d'altro canto, potrà utilizzare al meglio le corsie a disposizione.
Link Utili:
- Consigliamo di consultare la voce "Rotatoria" su Wikipedia, dove è possibile vedere un'immagine di simulazione del traffico (e dell'uso delle frecce) su una rotonda, e una guida redatta da un’autoscuola.
- Segnaliamo che molti Comuni, nell'adottare le rotatorie, mettono a disposizione dei cittadini/automobilisti dei veri vademecum sul loro corretto utilizzo, attraverso il sito internet: consigliamo, perciò, di rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del proprio Comune per verificare la disponibilità di tale documento. Ad esempio, quello tratto dal sito del Comune di Modena, ma un motore di ricerca potrà dare molti altri risultati.

Vorrei tanto che lo leggessero gli stupidi arroganti come quello che ho incontrato venerdì 20 giugno in Grottaferrata alla piccola rotatoria di Via XXIV maggio incrocio con Via Anagnina... Non è possibile non capire niente e guidare ugualmente. L'individuo non era in grado neppure di capire cosa vuol dire la segnaletica orizzontale e verticale visibilmente presente prima di entrare in rotonda!
Sapranno certi sottosviluppati cosa vuol dire questo cartello?

Sapranno cosa vogliono dire questi triangolini rovesciati che stanno prima di entrare in rotonda?

martedì 24 giugno 2014

Raccolta differenziata

Rocca Priora RM - Via Mediana una settimana fa
Oggi è ancora così.








Speriamo di non vedere più fra poco questi squallidi spettacoli grazie all'introduzione della raccolta differenziata in questo comune dal 30 giugno prossimo.
In realtà il materiale edile che si intravede accanto al sacco nero è lì da un preciso giorno in cui, quasi contemporaneamente, una signora che conosco, e che ha il figlio iscritto al Movimento 5 Stelle, l'ho involontariamente sorpresa a scaricare una grossa pianta con un altrettanto grosso apparato radicale, aiutata dal suo giardiniere, accanto agli indifesi cassonetti.
A motivazione di una non certo corretta scelta, la insospettabile signora mi ha detto che la discarica è aperta solo il sabato o la domenica e allora....
E allora noi che andiamo in discarica siamo scemi si vede! 
Qualche giorno dopo la pianta è stata portata via dai pietosi incaricati del ritiro della nettezza urbana, ma il materiale di risulta edilizia (non so da chi scaricato) è ancora lì!
Il livello di inciviltà è massimo e andrebbe sanzionato. Tanto questo tipo di persone non ha vergogna né remore: per loro conta solo la multa.

Per la differenziata ormai noi siamo rodati grazie al comune di Sabaudia che l'ha introdotta da un po'.
Anche lì, l'ho documentato con foto, gente incivile continua a volte a gettare sacchetti in giro: addirittura in zone protette e di interesse naturalistico. Ma credo che qualche sanzione fiocchi, perché i trasgressori sono pochi.

Vedremo cosa avverrà nel comune dove vivo più stabilmente.
Una gentile impiegata dell'Ufficio Tecnico mi ha spiegato stamane che stanno ancora distribuendo il kit agli abitanti porta a porta. Nel caso non trovino gli interessati in casa lasciano un avviso su dove poterlo ritirare.
Dal sito del comune, comunque, ho già scaricato l'ordinanza del sindaco con il calendario dei ritiri.  

Per la guida è importante il cervello, non gli occhi

Ravenna, pirata della strada travolge e uccide un bambino di 3 anni

L'automobile, probabilmente una Mercedes di colore scuro, l'ha colpito mentre stava attraversando la strada con la madre sulle strisce pedonali. Il proprietario del veicolo non si è fermato e ora è ricercato dalla polizia

Ravenna, pirata della strada travolge e uccide un bambino di 3 anni
Un bambino di 3 anni è stato ucciso ieri sera da un pirata della strada mentre stava attraversando sulle strisce pedonali insieme alla madre. Dopo averlo travolto l’automobilista non si è fermato a prestare soccorso e ora è ricercato dalla polizia. L’incidente è avvenuto intorno alle 21 di ieri sera aPonte Nuovo, alle porte di Ravenna, davanti all’abitazione della famiglia del bambino. Secondo le prime ricostruzioni a investirlo sarebbe stata una Mercedes di colore scuro, probabilmente con una targa straniera. Dopo essere stato travolto dall’automobile il piccolo è stato trascinato per un’ottantina di metri. Trasportato in ospedale, è morto poco dopo. 
Solo in questi primi sei mesi del 2014, le piraterie hanno provocato la morte di 47 persone e hanno fatto 473 feriti. Gli incidenti che hanno coinvolto anche i bambini sono 29, di cui 2 sono morti mentre 32 sono rimasti feriti. Tragico anche il bilancio 2013, con 52 bambini morti in 832 incidenti.

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Da: Il Messaggero
14 giugno 2014

Neonato in carrozzina investito sulle strisce pedonali, non è grave

Un neonato in carrozzina è stato investito sulle strisce pedonali stamattina a Roma, in via Salaria all'angolo con via Yser. Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, il bambino di appena due mesi era con la madre e stavano attraversando sulle strisce quando l'auto ha investito la carrozzina. Il piccolo è stato trasportato in codice giallo al Bambino Gesù e non è in gravi condizioni. Il conducente della macchina si è fermato a prestare soccorso. Sul posto per i rilievi i vigili del II gruppo.
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Non voglio dilungarmi in altri esempi di cui la cronaca è tristemente piena: le statistiche già raccolgono i dati e ne traggono le conclusioni.
La legge sul rilascio delle patenti va cambiata, come molte cose in Italia.
Come molte cose in Italia si è severi con chi può fare poco male e si è permissivi con chi ne può fare molto.
I controlli sono inefficaci, fatti a caso e dunque inutili.
Mi baso su fatti concreti. Ogni giorno, anche nel fare un breve percorso, vedo trasgressioni ribalde del Codice della Strada. I trasgressori sono di tutte le età e arroganti. Perché? Perché sono sicuri dell'impunità.
La persona corretta ci rimette, giacché per evitare lo scontro si deve fermare per far passare il prepotente che non rispetta la precedenza che dovrebbe dare, il quale spesso parla sfacciatamente al cellulare, insulta chi protesta per il sopruso... e così via! A volte, accanto a questi microepisodi quotidiani e continui, passano auto della Polizia Municipale, della Polizia di Stato, dei Carabinieri.. e tirano dritto. Un tempo era impensabile che non si fermassero di fronte ad una evidente trasgressione, oggi i controlli vengono programmati: si ferma la pattuglia e fa i controlli fermando, più o meno a caso, gli automobilisti.

Pochi giorni fa, mentre transitavo dentro una rotonda all'europea, ho incrociato un tizio che si è immesso con prepotenza tagliandomi la strada a pochi metri dal muso della mia auto: ho suonato il clacson e ho preteso la mia precedenza ma il prepotente, un uomo sui trenta anni, mi ha gridato: "Devi da dà la precedenza a destra!"
Ho tentato di gridargli: "Ma quale precedenza a destra?! Questa è una rotonda all'europea! Ma hai i triangoli rovesciati prima di immetterti, che vogliono dire che devi dare la precedenza!"
Quello ha continuato ad urlare come un disco rotto:  "Devi da dà la precedenza a destra!"
Dietro di me guidava mio marito con un'altra auto ed ha visto la scena.
Dice che la bestia che, evidentemente, oltre ad essere un prepotente è anche all'oscuro di cosa è il Codice della Strada, mi si è attaccato al paraurti per farmi paura per un buon tratto di strada, cosa frequente nei bruti che guidano, ma è difficile che una automobilista esperta e con i nervi saldi come me si metta paura, tutt'altro, so attuare delle tecniche di guida che mettono in difficoltà gli idioti che provano a fare della strada un Far West.

Questa mia abilità e assenza di incidenti (ad eccezione di tre o quattro piccoli urti alle carrozzerie nell'arco  di 47 anni di guida) non mi salva dai "rigorosi" controlli medici sulla vista!
Ho già scritto della mia parziale disabilità visiva: già all'età di 9 mesi mia madre si accorse che strabizzavo l'occhio destro. Si scoprì in seguito che si trattava di una lesione alla retina che oscurava la visione centrale lasciando fortunatamente la visione periferica che consente di muoversi a piedi e dunque non è cecità totale. Grazie all'altro occhio, che in seguito ha avuto anch'esso delle lesioni periferiche, posso leggere e guidare l'auto.
Sempre per mia fortuna, queste lesioni si sono fermate e sono almeno 38 anni che i miei occhi presentano la medesima situazione. Da sempre debbo rinnovare la patente ogni 5 anni e passare la visita con la Commissione Medica Provinciale per gli invalidi: insomma quella per le patenti speciali. Le patenti speciali danno delle limitazioni: non solo per il controllo più frequente (5 anni contro i 10 delle patenti normali), ma anche, ad esempio nel mio caso, nel non poter guidare macchine sportive e superiori ad una certa cilindrata.
Pur guidando benissimo (cosa riconosciutami da molti) e anche in ore buie e con forte pioggia, sono soggetta a queste leggi vessatorie ed umilianti per una persona autonoma ed attiva come sono a 68 anni. Cinque anni fa, al penultimo rinnovo, hanno voluto un ulteriore esame della vista, oltre quelli sempre fatti in loco, la campimetria. Credevo fosse una cosa chiesta una tantum da un Presidente di Commissione pignolo, invece è una precisa richiesta di legge del tutto nuova. Anche oggi, al rinnovo quinquennale, hanno chiesto questo esame da fare però soltanto in una struttura pubblica!
Sappiamo tutti che gli esami nelle ASL del SSN si debbono prenotare con largo anticipo... mesi.. Nel frattempo non si guida più!
La frustrazione e la limitazione della mia libertà personale sono grandissime! E lo sono ancora di più nella consapevolezza che, se si è così rigorosi con chi ha disabilità visive, non lo si è altrettanto con chi ha il cervello bacato e guida in modo dissennato.
Anche scremando la popolazione automobilistica da drogati, gente che fa uso abituale di psicofarmaci, gente che beve alcool, rimangono le persone, frequentissime, che disdegnano il Codice della Strada inventandosi un Codice a loro uso e consumo personale: dunque di fatto degli alienati, degli asociali che non vogliono piegarsi alle Regole che una Società deve darsi per dirsi civile e vivere gli individui nel rispetto degli uni con gli altri. 
E sono soprattutto quest'ultimi che creano grossi incidenti e danni e non certo chi ha disabilità visive: giacché un buon cervello può usare molto bene poca vista, mentre un cervello balzano può usare molto male la migliore vista possibile!  

lunedì 23 giugno 2014

Vecchio Stile

DA: CORRIERE DELLA SERA  - 22 giugno 2014
Il nodo dell’immunità
Ma proprio sull’immunità il M5S, che mercoledì incontrerà il PD per un vertice sulle riforme, ha aperto nelle ultime 48 ore un intenso fuoco di fila. «Sembra incredibile - scrive ad esempio Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, sul blog di Beppe Grillo - ma a distanza di 10 anni il padre del porcellum Calderoli, colui che ideò la legge elettorale più incostituzionale della nostra storia, mette a segno un altro colpo da brividi: l’immunità parlamentare per sindaci e consiglieri regionali che siederanno in Senato». E ancora: «Nel Movimento 5 Stelle i nostri parlamentari hanno finora sempre rinunciato a qualsiasi immunità. Vogliamo essere cittadini comuni, senza godere di alcun privilegio, eccetto quello di essere portavoce di milioni di italiani. Il Pd voterà l’ennesimo vergognoso privilegio alla politica pur di tenere in piedi l’accordo (ancora in alto mare) con Berlusconi e Lega?». Il governo, dal canto suo, aveva precisato di essere stato contrario alle immunità e che queste erano state introdotte durante il dibattito in commissione. L’esecutivo sarebbe insomma anche pronto a rinunciarvi. Resta da vedere se lo saranno i partiti che la riforma la dovranno votare.

Da: Repubblica.it

Immunità Senato, Finocchiaro: "Sono disgustata dallo scaricabarile"

Parla il presidente della Commissione Affari Costituzionali: "L'esecutivo ha vistato due volte i nostri testi, sapeva tutto, e ora mi fanno passare per quella che protegge i corrotti e i delinquenti. Non c'è più gratitudine in politica".

ROMA - "Cosa vogliono da me? Vogliono dire che la Finocchiaro protegge i corrotti e i delinquenti? Ma stiamo scherzando. È questo il loro giochino? Sono disgustata. Allora racconto com'è andata davvero la storia dell'immunità".

Adesso però gli emendamenti del Senato che reintroducono l'immunità portano il suo nome. Nel testo del governo quella norma non c'era.
"Noi il Senato lo abbiamo ridisegnato. Il Senato del governo era completamente diverso. Non aveva le stesse funzioni, le stesse competenze...".

Sta dicendo che il ddl Boschi era un guscio vuoto quindi era normale che non ci fosse lo scudo?
"Lasciamo perdere. Questo lo dice lei".

Perché i nuovi senatori devono avere delle garanzie?
"Se attribuisci a una Camera alcune funzioni sulle politiche pubbliche, così com'è nella riforma emendata, non ci può essere disparità con l'altro ramo del Parlamento. E non lo dico io, lo dicono tutti i costituzionalisti. 


Io invece dico che alla Boschi e a Renzi stava bene il testo così come era stato steso dalla Boschi medesima.
Ma dato che anche quando provi a fare una cosa fatta bene se vuoi imporla così come è ti tacciano di "dittatura", il Governo si è dovuto piegare "democraticamente" alla Commissione dove, una persona come Calderoli e una come la Finocchiaro (ricordo 2 miei post su di lei con notizie pubblicate dai media: "Puah!" del 24/05/2012 e "MATTEO RENZI: se non esistesse bisognerebbe inventarlo!!!" del 15/04/2013) hanno "tanto lavorato con gli altri" per scrivere questa schifezza dell'immunità! 
non ci può essere disparità con l'altro ramo del Parlamento sostiene la "Signora", bene! Allora si toglie anche all'altro ramo del Parlamento e Giustizia è fatta!!
Cosa osta?!
La signora Finocchiaro e compagni che vogliono l'immunità si leggessero quello che dice Di Maio del Movimento 5 Stelle!