venerdì 9 gennaio 2015

Il Blog di Grillo e la dietrologia

La strage di Parigi, i conti non tornano #CharlieHebdo

Intervento di Aldo Giannuli
"Come in tutti i “grandi casi” (Kennedypiazza FontanaPalme11 settembre, morte di Osama bin Laden ecc. ec.), anche in questo di Parigi, i conti non tornano e ci sono un sacco di cose da spiegare:
1. Come mai un obiettivo sensibile -come la redazione di Charlie Hebdo- era così debolmente protetto? Vista da questo angolo visuale, la vignetta che presagiva l’attentato appare come una cosa più sinistra di un semplice presentimento.
2. I servizi francesi sono fra i migliori del mondo ed hanno una scuola di pensiero molto avanzata, ma poi si fanno fregare in questo modo da tre ragazzi che vanno in giro armati di kalashnikov a fare strage di giornalisti? A quanto pare, sembra che non abbiano alcun controllo dell’ambiente jihadista presente sul proprio territorio, al punto di non essere capaci di monitorare neppure i reduci dalle guerre mediorientali.
3. E le armi, gli attentatori, dove se le sono procurate? Portate appresso dalla Siria? E i francesi se le sono fatte passare sotto il naso? Bella groviera sono i controlli! La mala vita, come suggerisce Loretta Napoleoni sul Fatto? Ma, da sempre la malavita è la cosa più infiltrata dalla polizia, per cui, se anche la cosa è sfuggita prima, ora dovrebbe essere relativamente (dico relativamente) agevole risalire agli attentatori.
4. “Gli attentatori sono provetti professionisti del mitra”, anzi no, “sono principianti che fanno errori da recluta come intrecciarsi sulle rispettive traiettorie di tiro durante la ritirata” e sbagliano pure indirizzo al primo colpo. La maggioranza dei giornali è del primo parere (professionisti), il Corriere della sera (8 gennaio) invece mette in risalto i diversi errori che fanno pensare a persone di recente addestramento. Mi sembra più plausibile la seconda ipotesi.
5. A proposito di errori: ma voi dove avete mai visto dei terroristi che vanno a fare un’azione portandosi appresso la carta di identità che, poi, dimenticano in auto? L’unico caso che mi ricordo è quello dello “sventato” brigatista che smarrisce il borsello a Firenze con dentro le chiavi del covo milanese di Montenevoso. Ma non stava andando a fare un’azione e nel borsello non c’era un documento di identità. Non è che, per caso, qualcuno ha volontariamente lasciato la carta di identità di un altro per depistare le indagini?
6. Meno che mai si ricordano terroristi che agiscono perdendo tanto tempo durante la fuga e dopo aver avuto ben due scontri a fuoco con auto della polizia: si attardano a dare il colpo di grazia ad un agente, raccattano scarpe, poi lasciano un guanto….
7. E’ ragionevole supporre che i giornalisti della sovrastante agenzia, fuggiti sul tetto e che hanno registrato le immagini che vediamo, abbiano subito telefonato alla polizia avvisando di quel che stava accadendo. Ed altrettanto avranno fatto, via radio, le prime due auto della polizia direttesi in rue Appert. Considerando il tempo necessario al completamento dell’azione, alle manovre per risalire in macchina, sostenere due scontri a fuoco a distanza di poco (il primo in Alèé Verte, il secondo in boulvard Richard Lenoir), fare inversione di marcia, freddare l’agente, raccattare la scarpa, ecc. debbono essere passati diversi minuti (stimiamo non meno di 20-25) per arrivare in boulevard Voltaire e poi via sino a Porte de Pantin. E non è scattato alcun blocco della zona? Nel pieno centro di Parigi, non devono essere state poche le auto della polizia in zona. E Parigi non ha un traffico scorrevolissimo.
8. Poi il preteso autista del complotto è arrestato, cioè si è arreso, o meglio si è costituito e, peraltro, avrebbe un alibi: non si capisce niente. Ovviamente è possibile che il giovanotto sia effettivamente fra gli attentatori e che, vistosi perduto, si sia volutamente consegnato, dopo aver messo insieme un qualche alibi ovviamente da verificare. Ma potrebbe anche darsi che effettivamente non c’entri, il che farebbe traballare tutto l’impianto investigativo attuale dando fiato all’ipotesi della carta di identità lasciata per depistare.
Insomma, resto dell’idea che la pista della strage jihadista sia quella nettamente più probabile, perché coerente con tutto un quadro formatosi da 10 anni in qua, questo però non vuol dire che nella questione non possano esserci altre “manine” di ben altra qualità. E neppure che gli attentatori non siano stati lasciati fare, magari perché qualche sentore c’era, ma non ci si aspettava una cosa di questa gravità. O che gli organi inquirenti non abbiano altri scheletri nell’armadio, che non c’entrano con la strage, ma che qualche aspetto della strage potrebbe portare alla luce e che, invece, occorre tener nascosti. O anche che nella vicenda le mani che intervengono a vario titolo (mandanti, organizzatori, utilizzatori occasionali, infiltrati, esecutori, intervenuti marginali ecc.) siano decisamente più di due, quattro o sei…
Insomma, molto probabilmente la strage è islamica, però… che gran puzza di bruciato!" 
Aldo Giannuli






Non volevo scrivere altro su quanto sta avvenendo in Francia: quello che dovevo dire l'ho espresso nel post dal titolo "Pena di morte", ma di fronte all'ennesima presa di posizione assurda del blog che rappresenta il Movimento per cui ho votato alle ultime politiche, non sono riuscita a trattenermi e pubblico qui quello che ho risposto ad uno dei pochi commenti che hanno parlato di paranoia sotto il post di Giannuli, il commento è firmato da:
Christian Sardo 09.01.15 14:46. Questo è il mio sotto, in
discussione :
Dietrologie non supportate dai fatti che stanno avvenendo: i due fratelli si sono asserragliati con un ostaggio. Minacciano di morire per "il martirio".
L'ostaggio può considerarsi già morto poveretto: uno che si guadagnava la vita facendo il tipografo. Vedete bene che farsi "le pippe mentali" rende solo ridicoli, tragicamente ridicoli. I due sono due balordi senza cultura, orfani dei genitori algerini, che hanno cercato in questa idea delirante, che nulla ha a che fare con gli insegnamenti di Maometto, il loro riscatto. Dunque i dietrologi che hanno visto chissà cosa nella perdita del documento di identità riflettessero che questa gente non è così intelligente.. Non si deve essere intelligenti per imparare a premere il grilletto di un'arma uccidendo chiunque si ha davanti. La dietrologia fantastica cade di fronte a quell'altro "martire islamico" che ieri ha ammazzato una povera vigilessa parigina e che ora tiene ostaggi ebrei fra cui bambini in un negozio: con Maometto non ha niente a che spartire, essendo un pregiudicato per spaccio di droga, fra l'altro.. I veri musulmani non spacciano droga e questi sono i primi ad offendere il Profeta che dicono di "vendicare".
Rita Coltellese 09.01.15 15:30 

giovedì 8 gennaio 2015

Affitto casa vacanze


Villetta in quadrifamiliare - Sabaudia, Località Bella Farnia
A minuti 5 dal mare in bicicletta: pista ciclabile
Negozi di alimentari e bar raggiungibili a piedi a m. 200 circa
Fermate autobus urbano e/o per Roma e Latina a m. 100 circa
Parte del giardino con piante e doccia esterna con acqua calda. Fontanella con sola acqua fredda

Patio coperto
Patio visto dall'interno
Altra vista del patio, sullo sfondo piccolo barbecue

La villetta è su 2 piani

Affitto tutto l'anno anche quindicinale. Bassa stagione euro 250 a settimana, media 300, alta 400.
Riscaldamento autonomo con termosifoni e termostato regolabile.
Per l'estate è provvista di ventilatori elettrici.
Consumi ENEL ed Ultragas economici non compresi: lettura contatori all'entrata e all'uscita verificata congiuntamente dalle parti.
Consumo acqua totalmente compreso nel prezzo.
Tel. e fax 069406613
e-mail: rita.coltellese@gmail.com

Astenersi perditempo!!!


Pena di morte

"Je veux offrir aux Français un référendum sur la peine de mort. A titre personnel, je pense que cette possibilité doit exister."

martedì 6 gennaio 2015

Dopo Mango se ne è andato anche Pino Daniele

Per ricordare questo Grande Artista, vero Musicista, vero creatore di talento di musica e parole, scelgo questo articolo pubblicato su Il Secolo XIX a firma di chi lo ha conosciuto bene ed è uno sincero: Gino Paoli.
Pino Daniele suona insieme ad Eric Clapton, che egli ammirava molto

Genova - Un artista, uno di quelli veri, è come una mosca sulle ali di un’aquila. Sale in alto, ma non dimentica mai come è arrivato lassù. Qualcuno ce l’ha portato. Quelli che sono venuti prima di lui. Pino Daniele era un artista vero. E morire così giovane è una cosa tremenda . Soprattutto in Italia dov’è facile dimenticarsi delle persone, che si chiamino Sergio Endrigo o Umberto Bindi. Ogni tanto qualcuno mi chiede se è vero che un artista vorrebbe sempre andarsene mentre è sul palco. Credo di sì. Che sia una vittoria perché in quel momento la gente è venuta ad ascoltarti. È la conferma che sei ancora vivo.
A Pino non è successo, ma ogni volta che entrava in scena, e lo ha fatto sino all’ultimo, sapeva di dover stare attento. In quei momenti un artista vero palpita di adrenalina, che al cuore non fa per nulla bene. E lui aveva un cuore malandato da anni. Eppure rischiava. Ha fatto quello che voleva sino in fondo, anche sapendo a cosa andava incontro.
Lo conoscevo quasi da sempre. Quasi quarant’anni fa ho fatto una serata al Teatro Tenda con un gruppo chiamato Napoli Centrale. Pino era il bassista. All’epoca avevo un impresario, Willy David, che voleva fare anche il produttore. Qualche tempo dopo mi dice: «Puoi venire ad ascoltare questo ragazzo, non riesco a capire se devo portarlo avanti oppure no…». Credo fossimo a un Premio Tenco: Pino cantava “’Na tazzulella ’e cafè” accompagnato alle percussioni da Tony Cercola. L’ho ascoltato con attenzione, poi ho detto a David «con questo sì che te la cavi, è sicuramente uno che vale qualcosa…». In seguito ci siamo visti spesso, e per il mio album “Appropriazione indebita”, nel 1996, gli ho chiesto se potevo cantare “Napule è”: poche volte ho visto un collega così sinceramente contento di affidare una sua canzone a un altro. Che volete che vi dica? Pino Daniele era proprio un buon ragazzo.
A volte lo scambiavano per scorbutico ma era solo un equivoco: non ci vedeva bene e dava questa impressione. La gente mi chiedeva: ma non guarda mai in faccia? E io sorridevo perché capivo la sua tensione ad andare sul palco, con quel suo cuore, ma anche la sua voglia di starsene concentrato a pensare alla musica. Pino viveva per suonarla davanti alla gente, oggi invece ci si rifugia dietro un disco, che è più facile. Era assorto sulla propria vena creativa, quindi poteva sembrare scontroso o indifferente. La sua vita d’artista era più importante di tutto il resto.
Così imparava tutto da tutti, macinava Napoli ma anche il resto del mondo. Ed è così che si fa. Illudersi di inventare qualcosa è da idioti, avere l’umiltà di fare proprie tante idee di chi è venuto prima invece è il modo giusto di fare questo mestiere. Pino cantava se stesso, e così raccontava Napoli. E lo faceva tutto da solo. Come un vero cantautore. Categoria un po’ autistica, se ci pensate bene. Ci chiamò così Maria Monti, volendo trovare un nome a gente che non voleva spartire nulla con gli altri. Pino aveva imparato alla perfezione, mi diceva che scriveva di getto musica e parole. In questo modo oggi continua a vivere nella musica. Lo so, sembra una consolazione perché se pensi che non c’è più ti si stringe il cuore. E vale per tanti altri bravi artisti. Però è anche vero che quando se ne vanno quelli davvero bravi, ti senti più povero, ti manca la loro compagnia, la loro creatività. Ecco perché ogni giorno, ogni volta che vai su un palco pensi che ciò che dai alla gente ti farà vivere ancora, anche dopo che non ci sarai più. E vale anche per uno scienziato, un pittore, uno bravo nel suo lavoro. Mentre quello che hai preso agli altri scomparirà con te. Sulle ali dell’aquila, la mosca potrà essere anche pochi millimetri più in alto. Ma dovrà sempre mostrargli gratitudine.
Gino Paoli

Gino Paoli è uno sincero. Venne nella Università degli Studi "Tor Vergata" per uno di quegli incontri che il lodevole Maestro Lanzillotta organizzava presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula "Ennio Morricone".
Non cantò: parlò tutto il tempo, solo sul palcoscenico seduto.. come se fosse fra amici. 
Ebbi la netta percezione, da ciò che disse, che era un uomo anticonformista e sincero. Uscimmo dall'Aula e capitò che mi camminasse accanto: più alto di quello che sembra in TV, semplice nei modi ma con il quid inconfondibile di chi ha qualcosa in più della massa.
Questa gente non diventa famosa per caso: come Pino Daniele.

M5S: i ragazzi costruiscono e Beppe disfa




Da: Tzé Tzé.it

Volo di stato, Di Battista: ecco come abbiamo smascherato Renzi

Oggi tutti i quotidiani parlano di Renzi che va a sciare a spese nostre. E' successo perché un cittadino alla Camera, Paolo Romano, 30 anni, di Asti, membro della Commissione Trasporti, si è messo a studiare delle carte.

Si è scaricato i dati del Radar del 30 gennaio, ha confrontato i codici dell'aeroporto di Firenze e di Aosta e quello relativo alla presenza del Premier sul Falcon 900. Poi ha cercato informazioni sui costi della sciata. Un'ora di Falcon costa 9000 euro al contribuente (lo stesso contribuente dissanguato da Equitalia). Ha denunciato tutto e nelle prossime produrrà atti parlamentari al riguardo. Ha fatto il suo dovere, e l'ha fatto bene. Oggi milioni di italiani conoscono questa vicenda. Ognuno farà le sue valutazioni - ciononostante - sappiamo che il Presidente del Consiglio e famiglia sono andati in vacanza con un "aereo blu".

Mesi fa io e Luigi Di Maio presentammo un'interrogazione parlamentare sul Patto del Nazareno. Già Roberto Fico aveva denunciato che la svendita di Rai Way (la società - controllata RAI - che gestisce la rete dove passa il segnale televisivo) fosse un regalo a Mediaset frutto dell'accordo "Renzusconi". 


Noi abbiamo sempre sospettato che il Patto nascondesse molto altro. Ci infuriammo quando il PD abbassò le pene sul reato di scambio politico-mafioso e pensammo che fosse frutto di "indicibili accordi" (FI, lo ricordo, è stata fondata da un mafioso). Abbiamo sempre pensato che B. avrebbe barattato qualsiasi riforma costituzionale (se sono di stampo piduista ancor meglio) in cambio di un "salvacondotto", della possibilità di essere rieletto in Parlamento dato che a suo carico pendono nuovi procedimenti giudiziari (tra i quali un processo per la corruzione dell'ex-Senatore De Gregorio) e i "privilegi della casta" gli farebbero comodo. Ebbene, oggi si scopre che il 24 dicembre scorso, la vigilia di Natale, da Palazzo Chigi usciva una norma - probabilmente - utile a cancellare l'interdizione dai pubblici uffici del Boss di Arcore.

Senza polemica alcuna domando ai detrattori e ai critici: ma senza la presenza di cittadini nelle Istituzioni quando mai sarebbero venute a galla certe notizie (parlo del volo di Renzi)? Chi avrebbe mai fatto opposizione a questo sistema? Capite perché ci odiano così tanto? Perché un cittadino curioso e onesto come Paolo che si mette a spulciare carte su carte e scopre la ‪vacanzarenziana‬ è un rompicoglioni per il sistema e chiunque disturba i potenti va neutralizzato. C'è sempre tempo per aprire gli occhi. Io una volta votai il PD, poi mi sono disintossicato. A riveder le stelle!


Matteo Renzi ha parlato di protocollo di sicurezza... a giustificazione del volo di Stato per andare in vacanza con la sua famiglia...
Ha sbagliato. Foto lo mostrano in giro con la sua famiglia tenendo per mano i suoi bambini...
Dunque l'insicurezza sorge solo per andare a Courmayeur?




Sempre da: Tzé Tzé.it

Il primo ministro britannico David Cameron, nel 2011, ha portato la moglie Samantha in vacanza a Granada, per un breve soggiorno. I due, particolare non da trascurare, hanno viaggiato a bordo di un volo Ryanair. 

Trenta dicembre 2013. Per andarsene in Slovenia a godersi qualche giorno di riposo, l'ex premier Enrico Letta aveva imbarcato moglie e figli su un volo di linea Alitalia, come un cittadino qualsiasi. 

Trenta dicembre 2014. Lo stesso giorno, un anno dopo, Matteo Renziper raggiungere con la famiglia la Val d'Aosta ha scelto di utilizzare un volo di Stato. Il premier si è imbarcato con moglie e figli su un Falcon 900, un aereo che costa ai cittadini italiani 9000 euro l'ora quando viene utilizzato. 

"Non sono scelte ma frutto di protocolli di sicurezza regole", si è giustificato l'ex sindaco di Firenze su Twitter. Ma quali regole, caro Renzi. Il suo predecessore Letta ha avuto la decenza di andarsene in vacanza a spese sue.
Ma se Di Battista, (svarione sulle "ragioni" dell'ISIS a parte), e gli altri si danno da fare per costruire il filo diretto con la gente che anela ad un'Italia pulita, Beppe Grillo non perde occasione per disfare la "sua creatura". Ora difende le ragioni degli assenteisti della Polizia Locale romana.
Si vede che non è romano... Ma per un leader politico questa non può essere una giustificazione. Né è credibile che si dia addosso a questi signori per coprire l'indagine sulle Cooperative tenute da un assassino che ha scontato la pena, ma sempre uno che ha dato più di 30 coltellate ad un suo amico rimane, e sul celebre Carminati!!
La gente a volte è un poco stupida, è vero, ma non demente al punto che uno scandalo copra l'altro... 
Dunque non capisco Grillo e le sue "cause perse"!
Perché non parla invece della "depenalizzazione" di reati come l'Omicidio Colposo ad esempio?
E' di ieri l'ennesimo morto quotidiano che non aveva neppure 20 anni e il suo assassino, un marocchino con precedenti penali, è fuggito con l'auto investitrice e un complice seduto accanto che poi ha commesso un furto di lì a poco, e solo grazie a questo fatto, unitamente alle benemerite telecamere tanto invise a certe "teste guaste" per la malintesa legge sulla privatezza, l'assassino è stato individuato e si è presentato all'Autorità Giudiziaria accompagnato dal suo avvocato (vigliacco per omissione di soccorso ma attento alle sue garanzie legali).
Ora è accusato di Omicidio Colposo naturalmente: ma come la mettiamo con il fatto che vogliono togliere questo reato senza sostituirlo con Omicidio Stradale con pene ben più pesanti e serie?
Ci sono cause importanti per cui battersi, Grillo, lasci stare i "pizzardoni" che a Roma li conosciamo bene... 

domenica 4 gennaio 2015

Reati minori questi??!!!

Da: Governo.it

Agenda per la semplificazione

NON PUNIBILITÀ PER PARTICOLARE TENUITÀ DEL FATTO
Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto (decreto legislativo  – esame preliminare)

Su proposta del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto delegato che recepisce le proposte elaborate dalla commissione ministeriale nominata con D.M. 27 maggio 2014 e presieduta dal  prof. Francesco Palazzo con l’obiettivo di rivedere il sistema sanzionatorio e dare attuazione alla legge delega 67/2014 in materia di pene detentive non carcerarie e depenalizzazione.
L’istituto, costruito quale causa di non punibilità, consentirà una più rapida definizione, con decreto di archiviazione o con sentenza di assoluzione, dei procedimenti iniziati nei confronti di soggetti che abbiano commesso fatti di penale rilievo caratterizzati da una complessiva tenuità del fatto, evitando l’avvio di giudizi complessi e dispendiosi laddove la sanzione penale non risulti necessaria. Resta ferma la possibilità, per le persone offese, di ottenere serio ed adeguato ristoro nella competente sede civile. L’attuazione della delega consentirà ragionevolmente, nel breve periodo, di deflazionare il carico giudiziario restituendo alla giustizia la possibilità di affrontare con nuove energie indagini e processi complessi, la cui definizione possa essere ritardata o ostacolata dalla pendenza di processi relativi a fatti di particolare tenuità.

Da: Quotidiano Piemontese

Decreto per la depenalizzazione reati definiti minori.

Depenalizzazione dei cosiddetti reati minori, quelli privi di pene carcerarie per alleggerire il pesante carico processuale, è quanto sta facendo discutere, negli ultimi giorni, Governo, magistrati, politici e associazioni a tutela delle vittime di reati. Si tratta, nello specifico, di un decreto che intende dare attuazione alla legge delega 67/2014 depenalizzando reati contro il patrimonio, considerati “di lieve entità”, come furto semplice, danneggiamento, truffa, bancarotta semplice, violazione di domicilio, omissione di soccorso, violenza privata o minaccia per costringere a commettere un reato. Resta ferma la possibilità, per le persone offese, di ottenere risarcimenti in sede civile. Le proteste si sono elevate da ogni parte. Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia tra le prime a farsi sentire esponendo i propri timori e dubbi circa una legge del genere accusando il Governo di preoccuparsi della corruzione chiudendo, però gli occhi dinanzi ai reati. E, mentre Andrea Orlando, ministro della Giustizia, cerca di placare gli animi dopo l’approvazione del decreto da parte del Consiglio dei ministri, specificando come per tali reati non sia prevista la galera e come, spesso “inciampino” nella prescrizione per l’ingolfamento dei tribunali, Armando Spataro, procuratore di Torino plaude alla novità e i politici parlano di battaglia in parlamento, sede nella quale il provvedimento deve essere approvato prima di ricevere il definitivo consenso da Palazzo Chigi.

Elenco dei 112 reati ritenuti, secondo il sito del Governo,  di particolare tenuità....

Da: INFORMAZIONE CONSAPEVOLE

 Sono in tutto 112 i reati che non faranno più andare in carcere chi li commette:

Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1
- Abusivo esercizio di una professione – art348
- Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.
- Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
- Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter
- Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p.
Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.
- Appropriazione indebita – art.646 c.p.
- Arresto illegale – art.606 c.p.
- Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.
Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.
- Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.
Atti osceni – art.527 c.p.
- Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1
Commercio o somministrazione di medicinali guasti – art.443 c.p.
Commercio di sostanze alimentari nocive – art.444 c.p.
- Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari – art.517 quater
Corruzione di minorenne – art.609 quinquies co.1 c.p.
- Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi – art.434 co.1 c.p.
- Corruzione – art-318 c.p.
- Danneggiamento – art.635 c.p.
- Danneggiamento a seguito d’incendio – art.423 c.p.
- Danneggiamento seguito da inondazione,frana valanga – art.427 co.1 c.p.
- Danneggiamento di informazioni e programmi informatici – art.635 bis c.p.
- Danneggiamento di sistemi informatici o telematici – art.635 quater c.p.
- Detenzione di materiale pornografico – art.600 quater c.p.
Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi – art.632 c.p.
- Diffamazione – art. 595 c.p.
Divieto di combattimento tra animali – art.544 quinquies
Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza – artt.392-393 c.p.
- Evasione – art 385 c.p.
- Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti – art.435 c.p.
- False informazioni al P.M. – art.371 bis
- Falsità materiale del P.U. – art.477 c.p.
- Favoreggiamento personale – art-378 c.p.
- Favoreggiamento reale art.379 c.p.
- Frode informatica – art.640ter co.1-2 c.p.
- Frode in emigrazione art.645 c.p.co.1
Frode nelle pubbliche forniture – art.356
- Frode processuale – art.374 c.p.
- Frodi contro le industrie nazionali – art.514 c.p.
- Frode nell’esercizio del commercio – art.515 c.p.
Furto – art.624 c.p.
- Gioco d’azzardo – art.718-719 c.p.
Impiego dei minori nell’accattonaggio – art.600 octies c.p.
Incesto – art.564 1 co. C.p.
- Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p.
- Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter
- Ingiuria – art.594 c.p.
- Ingresso abusivo nel fondo altrui – art.637 c.p.
- Insolvenza fraudolenta – art.641 c.p.
- Interferenze illecite nella vita privata – art. 615 bis
- Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p.
- Intralcio alla giustizia – art.377 c.p.
- Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi – art.474 c.p.Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui – art.636 c.p.
- Invasione di terreni o edifici – art.633 c.p.
- Istigazione a delinquere – art.414 c.p.
- Istigazione a disobbedire alle leggi – art.415 c.p.
Lesione personale – art.582 c.p.
Lesioni personali colpose art.590 c.p.
Maltrattamento di animali – art.544 ter
- Malversazione a danno dei privati – art.315 c.p.
- Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis
- Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice – art.388 c.p.
- Manovre speculative su merci – art.501 bis c.p.
- Millantato credito – art.346 c.p.
- Minaccia – art. 612 c.p.
- Occultamento di cadavere – art.412 c.p.
- Oltraggio a P.U. – art.341 bis
- Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p.
- Omessa denuncia di reato da parte del P.U. – art.361
Omicidio colposo – art.589 c.p. co.1
- Omissione di referto – art.365 c.p.
Omissione di soccorso – art. 593 c.p.
- Patrocinio o consulenza infedele – art.380 c.p.
- Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p.
Percosse – art. 581 c.p.
- Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi – art.497 bis co.1.
- Procurata evasione – art.386 co.1
- Procurata inosservanza di pena – art.390 c.p.
- Resistenza a P.U. – art. 337 c.p.
- Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio – art.501 c.p.
- Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro – art.437 c.p.
- Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p.
- Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale – art.379 bis
- Rifiuto di atti d’ufficio.Omissione – art.328 c.p.
- Rissa – art.588 c.p.
- Simulazione di reato – art.367 c.p.
- Sostituzione di persona – art.494 c.p.
- Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – art.334 c.p.
- Sottrazione di persone incapaci – art.574 c.p.
Sottrazione e trattenimento di minori all’estero – art.574 bis
- Stato d’incapacità procurato mediante violenza – art. 613 c.p.
- Traffico d’influenze illecite – art.346 bis
- Truffa – art.640 c.p.
- Turbata libertà degli incanti – art.353
- Turbativa violenta del possesso di cose immobili – art.634 c.p.
- Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347
Uccisione di animali – art.544 bis
Uccisione o danneggiamento di animali altrui – art.638 c.p.
- Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine – art.516 c.p.
- Vilipendio delle tombe – art.408
- Vilipendio di cadavere – art.410 co.1
- Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – art 616 c.p.
Violazione di domicilio art.614 c.p.
- Violazione di domicilio commessa dal P.U. – art. 615 c.p.
- Violazione di sepolcro – art.407 c.p.
- Violazione di sigilli art.349
- Violazione degli obblighi di assistenza familiare – art.570 c.p.
- Violenza o minaccia a P.U. art.336 c.p.
Violenza privata – art.610 c.p.
- Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato – art.611 c.p.
Chiedo ad Orlando e alla dotta Commissione che ha stilato codesto elenco se alcuni di questi reati per loro sono realmente "tenui" o "minori"...
I miliardi spesi per le carceri lasciate a metà e al degrado senza completarle, uno degli innumerevoli sprechi di denaro pubblico che fanno sanguinare il cuore degli italiani dissanguati e derubati, possono essere recuperati fermando il degrado ed il saccheggio di questi manufatti abbandonati, bonificandoli, completandoli e riempiendoli di carcerati italiani, mentre gli stranieri si possono rinviare a scontare la pena nei loro paesi. Si può riformare l'iter dei processi perché non vengano frammentati in mille udienze... Insomma si possono fare tante cose prima di arrivare a fare un simile obbrobrio vergognoso, un tana libera tutti abolendo i reati!
Prendiamo l'art. 589 del Codice Penale: Omicidio Colposo.
Ogni giorno si legge di vite umane falciate da disgraziati che guidano stoltamente sotto l'effetto di droghe, alcool, psicofarmaci... E vengono denunciati a piede libero per Omicidio Colposo...
La madre di Lorenzo Guarnieri, ucciso da un pirata della strada e per il quale firmai tempo fa la petizione per istituire il reato di Omicidio Stradale, ha recentemente detto in televisione che Matteo Renzi è stato il primo firmatario di quella petizione: però la Legge ancora non c'è per questo reato, ma si depenalizza l'unico reato che per ora c'è...
Cosa dobbiamo pensare di fronte a questo?
Speriamo in un ravvedimento da questa follia in Parlamento!
Non possiamo continuare a distruggere l'Italia facendola diventare il Paese dove tutto è lecito!
La gente vuole Giustizia e qui, per risolvere l'intasamento dei Tribunali e delle Carceri, si trova la scorciatoia dell'abolizione dei reati?!!!

Ma che razza di soluzione è?
Ma se non si sa risolvere il problema in altro modo che questo vuol dire che non si sa governare!
E' come se il medico a cui si denuncia il malessere di un organo ci proponesse di tagliarlo e via! Togliamo l'organo e tutto è risolto!