martedì 14 aprile 2015

Stupore

Da: Blastingnews.it

Roma, cadaveri abbandonati nell'obitorio dell'università  Sapienza

Cadaveri non identificati presso Sapienza, Chi l'ha visto ha indagato ed ha cercato risposte.

Molti di tali cadaveri potrebbero appartenere a persone scomparsepersone magari che

 i loro cari ancora in vita stanno tuttora cercando. Il noto programma Rai Chi l'ha visto

 sembra aver preso molto a cuore tale caso nelle ultime settimane. Del resto è giusto

 che parenti, amici e familiari sappiano la verità, e nel caso in cui alcuni di questi corpi

 possano essere identificati con alcuni delle centinaia di scomparsi nella nostra nazione,

 sarebbe d'uopo ridarli alle loro famiglie con tanto di degna sepoltura. L'inviato Gianloreto

 Carbone è andato presso l'obitorio dell'istituto di medicina legale dell'università

 La Sapienza assieme al fratello ed agli altri familiari di un ragazzo scomparso proprio

 da Roma, che risponde al nome di Luca Hussein. Suonando al citofono dell'edificio

 è uscito un dipendente dell'istituto al quale la mamma del ragazzo ha spiegato

 la situazione. La donna poi ha chiesto all'uomo come poter avere informazioni

 riguardo possibili identificazioni con i corpi all'interno dell'obitorio; la persona,

 molto gentilmente, ha consigliato di chiedere al tecnico della struttura,

 che in quel momento era assente. 

Cadaveri dimenticati anche all'ospedale Gemelli ed a Tor Vergata 

L'inserviente ha fornito comunque un'importante informazione: non tutti i
corpi oggetto di studio da parte dell'università si troverebbero nell'obitorio,
ma alcuni di essi sarebbero stati trasportati, nel corso del tempo, anche 
al Gemelli ed a Tor Vergata. Gianloreto Carbone ha poi fatto una domanda
al dipendente della struttura, ossia se fosse stato possibile fare un controllo 
sui cadaveri hic et nunc, ma l'uomo ha dovuto purtroppo declinare la richiesta,
dicendo di rivolgersi alla magistratura per questo. E' stato poi consigliato a 
Carbone ed ai familiari del ragazzo di ripassare la settimana successiva
per poter conferire col tecnico. L'inviato di Chi l'ha visto a tale risposta 
si è un po' visibilmente irritato di fronte all'apparente cinismo della persona 
con la quale conferiva, ma del resto quest'ultimo non aveva il potere di fare
di più per loro.
Il tecnico, responsabile peraltro dell'obitorio, non era presente in quanto 
c'erano dei lavori e tutto l'edificio era chiuso a causa di ciò. Carbone comunque 
non si è arreso, ed ha insistito affinchè l'uomo chiamasse qualcuno; a questo 
punto sono volate minacce anche da parte dell'inserviente il quale ha detto al 
giornalista: "Rilassati, altrimenti ti butto in mezzo alla strada". "Veramente 
non ci sono parole, come puoi commentare una cosa del genere?" ha poi 
detto la madre di Hussein. Un'altra sua parente presente sul posto ha in seguito 
aggiunto: "Quì ci sono 31 corpi in un obitorio chiuso che deve essere 
messo sotto sequestro, non abbiamo un vero responsabile di questa 
struttura, pubblica peraltro, che ci possa dire le procedure. Noi non 
vogliamo nè forzare la porta, nè esaminare illegalmente i 31 corpi, 
ma avere solo informazioni per ottenere l'accesso".

Questa la cronaca di Blastingnews.
Personalmente ho visto il servizio 
della trasmissione "Chi l'ha visto?"
e, a parte la maleducazione dell'inserviente denunciata nell'articolo, mi sono chiesta
se questo blitz di Gianloreto Carbone 
presso l'Obitorio dell'Università
"Sapienza" di Roma sia stato fatto,
più che altro, a fini dimostrativi e provocatori.
Giacché credo che il giornalista sia edotto che uno non 
si può presentare e chiedere a chi lavora lì, a vario 
titolo, di dare un sbirciatina ai cadaveri sconosciuti!
Solo uno sprovveduto può pensare una cosa del 
genere. Ovviamente ci si rivolge al magistrato, 
oppure, più semplicemente, avendo appreso dai
notiziari della vergognosa situazione dell'Obitorio
e della presenza di corpi non identificati abbandonati 
lì da tempo, al più vicino Commissariato che
potrà dare tutte le delucidazioni possibili sull'iter
da effettuare per accedere ad una identificazione.

Da: Il Giornale.it

Cadaveri nei corridori dell'obitorio: chiusa medicina legale alla Sapienza

Il rettore dell'Università di Roma costretto alla serrata dopo i controlli dei Nas

Questo sopra è uno dei tanti titoli di giornale usciti sulla notizia.
Ora c'è una considerazione da fare. Gianloreto Carbone è tornato con il suo gruppetto di parenti di persone scomparse una seconda volta all'Obitorio e, in codesta circostanza, ha avuto la fortuna di incontrare alcuni poliziotti del Commissariato di zona che per servizio sono entrati nell'Obitorio. Interpellati hanno giustamente dato indicazione di rivolgersi al Commissariato, piuttosto che bussare alla porta dell'Obitorio ma, quando Gianloreto Carbone ha citato il Commissario per le Persone Scomparse, istituito dal Ministero dell'Interno proprio su pressione della trasmissione "Chi l'ha visto" e dell'Associazione Penelope, i poliziotti hanno detto di non conoscerne l'esistenza.
Stupore. Cosa fa codesta Istituzione se non se ne conosce nemmeno l'esistenza? Come svolge la sua funzione?
Ecco cosa dice il sito del Ministero dell'Interno: 

L'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse

Composto da dipendenti civili del ministero dell'Interno e della Polizia di Stato l'ufficio, istituito nel 2007, coadiuva il commissario nelle attività di monitoraggio, raccordo con gli organismi internazionali, studio comparato e analisi dei dati/informazioni sulle persone scomparse e i cadaveri non identificati acquisiti da soggetti pubblici e privati.
In particolare:
  • cura il coordinamento con le prefetture, responsabili a livello locale delle ricerche, le Forze dell'ordine e l'autorità giudiziaria;
  • monitora e compara i dati del Sistema informativo interforze e delle prefetture;
  • tiene e aggiorna il Registro nazionale dei cadaveri non identificati;
  • coopera, attraverso la stipula di intese, con enti locali e organismi nazionali su vari fronti della materia per favorire il riconoscimento dei corpi senza identità, la geolocalizzazione dei soggetti 'deboli' (anziani), il contrasto a reati come lo sfruttamento o la tratta di esseri umani (in particolare minori stranieri);
  • cura il raccordo con le istituzioni internazionali per le attività di studio comparato in materia di ricerca di scomparsi e riconoscimento di cadaveri;
  • cura il collegamento con le organizzazioni di volontariato e del terzo settore coinvolte, sotto diversi aspetti, nella materia, e con le associazioni dei familiari;
  • cura il rapporto con gli organi di informazione per una divulgazione corretta delle informazioni e per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno.
Ma, visto quanto accaduto, lo fa? Oppure è la solita Istituzione sulla carta che serve a dare cariche e stipendi?

lunedì 13 aprile 2015

Pagherà di tasca sua?

Da: Il Fatto Quotidiano


Anas, governo Renzi scarica Ciucci. E il supermanager annuncia dimissioni

Anas, governo Renzi scarica Ciucci. E il supermanager annuncia dimissioni



Il presidente e ad del gruppo pubblico è indagato per abuso d’ufficio per la costruzione della statale 275 Maglie-Leuca. E la Corte dei Conti del Lazio ne ha chiesto la condanna per danno erariale. Dopo i cedimenti di due strade in Sicilia e Sardegna Erasmo D'Angelis, coordinatore della struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto, gli ha chiesto di "assumersi le sue responsabilità". In serata la reazione: decisione "molto apprezzata"

Rotonde all'europea

Da: Repubblica.it

Roma, muore a 18 anni in motorino travolto dal bus

Andava con lo scooter poco dopo le 23 lungo corso Trieste, all'altezza di piazza Istria il violento impatto con un mezzo dell'Atac davanti a decine di residenti e coetanei. Si indaga sulla dinamica dell'incidente. L'autista in stato di shock: "Non mi sono accorto di nulla"



Piazza Istria a Roma
Foto presa da "Cronache Cittadine.it"

domenica 12 aprile 2015

Alloggi dati in uso per Servizio agli ex-custodi delle Scuole Pubbliche



Il documento originale è in pdf ed il logo del Comune di Roma dell'intestazione non è riproducibile

ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO MUNICIPIO ROMA II 
 RISOLUZIONE N. 51 
ALLOGGI EX CUSTODI DELLE SCUOLE DEL MUNICIPIO ROMA II 
(di iniziativa dei Conss. Seddaiu, Pineschi, Ciampicacigli - altri firmatari: Zorzi, Alemanni, Rollin)

 Anno 2014 Verbale n.74 Seduta pubblica del 18 Novembre 2014 Presidenza – E. IMPROTA 

L’anno duemilaquattordici, il giorno di martedì 18 del mese di Novembre, alle ore 9.30, previa trasmissione degli inviti per le ore 9.30 dello stesso giorno, come da notifiche ai sensi della vigente normativa, nella sede del Municipio, sita in Via Dire Daua n. 11, si è riunito il Consiglio del Municipio II (ex II – ex III), in seduta pubblica ed in prima convocazione. Partecipa alla seduta, in qualità di Segretario, il F.A. Dott.ssa Liliana Cau. Assume la Presidenza dell’Assemblea il Vice Presidente del Consiglio Elena Improta la quale alle ore 9.30 dichiara aperta la seduta per la trattazione delle interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell’art.106 del Regolamento del Consiglio Comunale con la presenza dei seguenti Consiglieri: Capraro, De Angelis, De Salazar, Improta, Leccese, Schettino, Seddaiu. 
(OMISSIS) 

Alle ore 9.35 i Presidente del Consiglio E. Improta in assenza delle interrogazioni a risposta immediata, rinvia l’appello alle ore 10.00 per la trattazione dell’o.d.g. odierno. (OMISSIS) Eseguito il terzo appello alle ore 10.55 risultano presenti i seguenti Consiglieri: ALEMANNI Andrea CAPRARO Guido CARACCIOLO Valentina CASINI Valerio CIAMPICACIGLI Mattia DE ANGELIS Sara DE SALAZAR Francesco IMPROTA Elena P. LECCESE Paolo MANFREDI Carlo MANNO Celeste PINESCHI Marco ROLLIN Andrea SCHETTINO Raffaele SEDDAIU GIOVANNA M. SIGNORINI Andrea ZORZI Rolando Risultano assenti il Presidente del Municipio GERACE Giuseppe e i seguenti Consiglieri: Cola Enrico, Di Tursi Patrizio, Fermariello Carla C., Giancotti Mario, Liburdi Andrea, Ricci Alessandro, Scicchitano Giuseppe. (OMISSIS) Il Presidente constata che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità della seduta agli effetti deliberativi. (OMISSIS) Il Presidente nomina quali scrutatori i Consiglieri: Pineschi, Manfredi e de Salazar.
(OMISSIS)

 PREMESSO CHE il Comune di Roma è proprietario di numerosi plessi e strutture scolastiche variamente distribuite su tutto il territorio comunale che in tali strutture sono presenti alloggi di servizio assegnati al personale del Comune di Roma per svolgere il compito di custode; 
All’atto del pensionamento gli incaricati del servizio di custodia vengono invitati alla restituzione dell’alloggio di servizio in quanto viene a cessare il presupposto per il quale lo stesso era stato concesso; Con Deliberazione n. 329 del 4/11/2009, la Giunta Comunale ha stabilito che il rilascio degli “alloggi di servizio”, presso i plessi e strutture scolastiche comunali detenuti dagli ex custodi in quiescenza e loro nucleo familiare, avvenga con gradualità temporale e comunque con una tolleranza non superiore a tre anni dall’adozione del provvedimento allo scopo di consentire il reperimento da parte degli occupanti di adeguata nuova sistemazione alloggiativa;
Con Deliberazione n. 2 del 7/2/2012 il Consiglio dell’ex II Municipio impegnava Presidente e Giunta a verificare la situazione all’interno delle scuole e indicava le procedure per il riutilizzo degli spazi a fini didattico- educativi; CONSIDERATO CHE Presso gli edifici scolastici nel Municipio Roma II diversi alloggi destinati a custodi sono abitati da custodi ora in pensione e da loro familiari; In alcune scuole del Municipio, in relazione al sovraffollamento dell’edificio scolastico e alle esigenze di far fronte alla crescente domanda di iscrizioni, i locali dell’ex alloggio di servizio risultano necessari per ampliare gli spazi da destinare alla didattica; La Commissione IV in data 31/10/2014 ha espresso parere favorevole all’unanimità dei presenti IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II RISOLVE DI IMPEGNARE IL PRESIDENTE E L’ASSESSORE COMPETENTE A verificare la presenza di persone non titolate nei locali alloggio ex custode nelle scuole del Municipio al fine di dare esecutività alla Delibera 329 del 4/11/2009 così come in premessa; A verificare la Delibera n. 2 del 7/2/2012 dell’ex Municipio II e ad estendere tale Delibera nell’ex Municipio III e a presentare una nuova proposta di Delibera in Consiglio Municipale. Il Presidente, assistito dagli scrutatori, pone in votazione, per alzata di mano, la su estesa Risoluzione che viene approvata all’unanimità con 16 voti favorevoli. Hanno partecipato alla votazione i seguenti Consiglieri: Alemanni Andrea, Caracciolo Valentina, Casini Valerio, Ciampicacigli Mattia, De Angelis Sara, De Salazar Francesco, Improta Elena, Schettino Raffaele, Leccese Paolo, Manfredi Carlo, Manno Celeste, Pineschi Marco, Rollin Andrea, Seddaiu Giovanna M., Signorini Andrea, Zorzi Rolando.
(OMISSIS) 
IL SEGRETARIO                                                         IL PRESIDENTE L. CAU E. IMPROTA



Verrebbe da cantare con i Jalisse: "Fiumi di parole, fiumi di parole...."
La televisione ha affrontato e documentato questo fenomeno parassitario, uno dei tanti di una Società che non cambia nonostante le leggi e le delibere di organismi competenti.
Leggi e delibere che qualora non rispettate e fatte rispettare squalificano gli organismi di gestione ed indirizzo.
Due Italie di nuovo, questa volta non la Casta con le sue leggi ad hoc e il popolo con leggi senza i medesimi privilegi, la suddivisione arriva più in basso: fra il popolo.
Un popolo che si paga tutto e una parte di popolo che approfitta e vuole che gli si paghi tutto, quanto più possibile: dipende dalla situazione.
In questo caso la figura dei custodi delle Scuole Pubbliche a cui si dava anche l'alloggio è stata eliminata dagli ordinamenti.
Sussiste però il privilegio: il Comune di Roma, ad esempio, con incredibile e direi, illegale, inanità, consente che i custodi ormai in pensione abitino ancora all'interno delle scuole, rubando spazi senza ragione, dato che l'alloggio era dato per la funzione svolta, ormai cessata. 
Dalla delibera di uno dei Municipi di Roma che pubblico, si evince che era stato richiesto lo sgombero degli alloggi dal 2009,  e che erano stati dati 3 anni di tempo per reperire una sistemazione ai non più aventi diritto.
Scaduti i 3 anni, nel 2012, si chiede all'Assessore la verifica dell'effettiva restituzione degli alloggi e di  verificare la presenza di persone non titolate nei locali alloggio .
Siamo a novembre 2014: 2 anni dopo la scadenza.
I giornalisti, che hanno documentato le situazioni da terzo mondo in cui tutto continua nell'abuso in innumerevoli scuole, non hanno ottenuto dal Comune di Roma nessun segno di vitalità.
Custodi che per uscire dall'alloggio non restituito, anche se sono da anni in pensione, attraversano i corridoi della scuola: cosa inconcepibile, dato quello che si chiede di Responsabilità al personale in Servizio nella Scuola per quanto attiene ai bambini e ragazzi a loro affidati.
Custodi defunti ma alloggio occupato dai loro discendenti; in un caso, facilmente accertabile presso le forze dell'ordine, uno di questi discendenti e occupanti a NESSUN titolo l'alloggio, già dato per Servizio al padre ormai defunto, è stato condannato per affari di droga ed ha gli arresti domiciliari all'interno della Scuola; in altri casi, documentati in televisione con le immagini, si vedono panni stesi dal piano superiore occupato dai non aventi diritto che sgocciolano in un corridoio della Scuola; in altri casi, sempre dall'alloggio al piano superiore occupato dall'ex-custode che avrebbe dovuto restituirlo da tempo, si verifica una perdita dal bagno di costui che cade nella mensa!!!
Un Preside, che si è attivato chiedendo conto al Comune, si è sentito rispondere che deve scrivere lui per richiedere gli spazi, scaricando le responsabilità del Comune medesimo sulle spalle di un dipendente del Ministero della Pubblica Istruzione, già gravato di responsabilità immani senza avere per contro i mezzi  per farvi fronte!!
Torniamo sempre lì: discarico di Responsabilità e dunque abuso.
Siamo noi cittadini che paghiamo le tasse a mantenere questo parassitismo, noi che paghiamo l'IMU, la TASI, la TARI e il mutuo per la casa che ci siamo comperati con i nostri risparmi, oppure noi che paghiamo l'affitto e le tasse comunali che ci competono, oltre l'IRPEF  naturalmente.
Due Italie, dicevo, una che paga ed una che approfitta di chi paga.

Saper recitare

Da: www.DGmag.it

Giovedì 9 aprile la penultima puntata. Si avvia verso il gran finale l’ultima fiction in onda in questo periodo su Rai Uno. La Dama Velata, con protagonisti Miriam Leone, ex Miss Italia, e Lino Guanciale, attore che all’attivo ha già diverse interpretazioni sul piccolo schermo, continua a stupire il pubblico. Giovedì 9 aprile andrà in onda la quinta di sei puntate. E la storia promette ancora molte tensioni e colpi di scena.

Da: Leggo.it


MIRIAM LEONE E IL NUDO IN '1992':
ECCO LE SCENE PIÙ HOT DELLA SERIE TV

Sabato 11 Aprile 2015, 20:16
ROMA - Miriam Leone è ormai onnipresente in televisione: dal ruolo casto e puro ne 'La Dama Velata' a quello spregiudicato di Veronica Castello in '1992'. 
Ed è proprio la serie tv su Tangentopoli targata Sky ad aver creato scandalo. L'ex miss Italia interpreta una ragazza in cerca del successo e disposta a tutto pur di ottenerlo. Imprenditori, pubblicitari, politici e produttori: Veronica Castello è pronta a concedersi a tutti pur di portare avanti la carriera televisiva. Ecco alcune foto delle scene più hot di Miram Leone dalle prime puntate della serie. Mirian Leone è ormai un'attrice dopo aver fatto numerose apparizioni nel palinsesto Rai con Uno Mattina Estate, Mattina in Famiglia e Uno Mattina in Famiglia.


L'articolo di Leggo.it prosegue con un'ampia rassegna di foto nude e non solo della bella ex-Miss Italia.
Si scopre che ha un bellissimo sedere, veramente notevole, oltre a tutto il resto che le ha meritato l'ambito titolo.

Ma la sua spregiudicatezza nell'accettare anche scene quasi oscene, spregiudicatezza che la accomuna a tante attrici anche famose del cinema, non è sufficiente a fare di lei una persona che sa recitare.
Non ho seguito il teleromanzo La Dama Velata, ne ho visto solo alcuni pezzi, ma quello che colpisce è la staticità dell'espressione del bel viso di Miriam Leone: ha sempre la stessa espressione, quasi ironica, che la sorte le ha stampato in faccia e che andava benissimo quando affiancava dei bravi attori comici in una trasmissione televisiva, meno per interpretare l'eroina di un romanzo d'appendice, quale è la sceneggiatura di questa opera televisiva.

Ieri sera ho rivisto dei pezzi del film di Verdone "Un sacco bello": mitico! Lo rivedrei mille volte.
Nell'episodio con il compianto Mario Brega, che interpreta il padre disperato che vuole recuperare il figlio hippy, c'è il personaggio di Fiorenza, la ragazza che accompagna l'hippy Carlo Verdone, interpretato da una bravissima Isabella De Bernardi che, ogni volta che rivedo la scena, mi fa morire dal ridere. Brava, brava davvero, eppure ha scelto di non recitare più, si occupa di altro come appare nelle note qui sotto che ho preso da Wikipedia:

Biografia

Figlia dello sceneggiatore Piero, lavora al cinema con Alberto Sordi e Carlo Verdone: per il primo è la figlia di Gasperino in Il Marchese del Grillo (1981) e dei coniugi Bonetti in Io so che tu sai che io so (1982); per il secondo la ragazza dell'hippie Ruggero in Un sacco bello (1980), un'agente di vendita in Borotalco (1982) e una poliziotta in Il bambino e il poliziotto (1989).
Partecipa alla prima stagione della serie tv I ragazzi della 3ª C (1987), interpretando il personaggio di Luana.
Verso la fine degli anni ottanta abbandona la carriera di attrice e si trasferisce a Milano, dove si sposa e inizia a lavorare nella pubblicità fino a divenire art director presso l'agenzia Young & Rubicam[1]. Dalla sua unione sono nati due figli. Nel 2010 si è separata dal marito Roberto Pizzigoni dopo 18 anni di matrimonio.

Una mattina è stata ospite su RAI UNO in un inserto che parlava di Carlo Verdone e la conduttrice di quel momento, Miriam Leone, la intervistò leggendo le domande che le avevano scritto e mettendoci di suo un commento sciocco e irrispettoso: "E ride... ride..." mentre Isabella sorridendo rispondeva.  Quasi, anzi senza quasi, prendendola in giro. Credo che Isabella De Bernardi se ne sia accorta e ne sia rimasta sorpresa, ma educatamente non ha rilevato l'incongruo stupido commento e sopratutto il modo e il tono con cui è stato fatto.
Cosa doveva fare Isabella secondo questa bella miss che ha voluto fare tutto, anche la statica attrice, doveva non sorridere?
Un modo da donnetta di sfottere il prossimo senza ragione alcuna, se non forse l'interna constatazione della differenza fra lei ed Isabella. 


sabato 11 aprile 2015

L'uccisione del Giudice Ciampi e la Responsabilità civile dei Magistrati

Un Magistrato stimabile come Gherardo Colombo, oltre il comprensibile dolore per la morte violenta di un amico e collega, ha preso la palla al balzo per dire che tutto questo è accaduto per la svalutazione corrente della figura dei magistrati.
Il giudice Colombo, pur essendo una persona intelligente, dimostra, forse per interesse di parte, di dimenticare che molti anni fa, ed esattamente nel 1987, fu fatto un referendum sulla Responsabilità civile dei Giudici e il Popolo Italiano si pronunciò per un SI quasi totale!
Strano e inaccettabile dunque tale vittimismo e tale NON RICONOSCIMENTO DI UN SENTIRE POPOLARE ANTICO E NON SOLTANTO ATTUALE.
L'azione di un violento assassino rancoroso non può essere motivata da un sentire del Popolo che così si pronunciò nei riguardi della Magistratura 28 anni fa.
Quel Referendum, come altre espressioni della volontà popolare, fu disatteso, partorendo lo Stato una leggina di contentino in cui il magistrato, che errava per negligenza ed altre ragioni gravi espresse nella formula referendaria, pagava in parte, mentre l'onere del risarcimento a chi aveva subito il danno dovuto a detta negligenza ricadeva sulle spalle del Popolo Italiano, in quanto veniva erogato dallo Stato, il quale POTEVA o MENO rifarsi sul patrimonio personale del magistrato che aveva errato.
Oggi che il problema, per il malcontento della gente, viene riproposto, Gherardo Colombo, ma non solo lui, cade dal pero e finge di ignorare quello che è Storia Recente.
Già in precedenza e prima dell'uccisione del Giudice Fallimentare Ciampi per mano di un delinquente accusato di bancarotta fraudolentaGherardo Colombo in varie interviste si era detto scandalizzato di questa nuova legge sulla Responsabilità civile dei Giudici e anche della riduzione delle loro ferie ammontanti a 45 giorni!
Di fronte ai privilegi che vengono ridotti Colombo non è da meno dei Politici.
Perché mai i giudici dovrebbero riposare più degli altri lavoratori?
Caso mai di meno, visto il ristagno e l'accumulo di lavoro, unito ad una incivile frammentazione delle udienze, che rendono la Giustizia una falla del Paese, come ci viene ripetuto ad ogni telegiornale a motivazione della mancanza di investimenti esteri in Italia a parità di merito con una burocrazia altrettanto farraginosa.
Perché i Medici Ospedalieri, tanto per prendere un esempio di categoria di lavoratori, non hanno bisogno di altrettanto riposo dei magistrati? E' forse il loro lavoro meno stressante? Non sono esposti forse a pericoli e ritorsioni da parte di folli? Non subisce, codesta categoria, una sistematica svalutazione sociale grazie ad attacchi continui e denunce spesso pretestuose? 
I Magistrati non vogliono pagare per i loro errori? E perché i Medici Ospedalieri invece debbono pagarsi onerose assicurazioni per tema di doversi difendere anche quando non hanno fatto nulla? Si informi il magistrato Colombo se non lo sa, ma lo dovrebbe sapere proprio per la sua professione dell'aumento di denunce nei riguardi dei Medici Ospedalieri.
Dunque non faccia la vittima per sé e per la sua categoria, per molti versi privilegiata e non solo per gli eccessivi giorni di ferie, ma anche per la remunerazione molto, molto, molto superiore a quella di un Dirigente Medico che ogni giorno deve mettere le mani nel corpo umano spesso in situazioni di emergenza.