mercoledì 15 aprile 2015

Integrazione?

Da: ZZ7.it

Roma, netturbini pestati da rom: “Volevano gettare gomme nell’isola ecologica”


Tre operatori dell’Ama se la sono vista brutta, nelle ultime ore, a Roma. Mentre stavano svolgendo il loro lavoro, i tre dipendenti dell’azienda municipale deputata alla raccolta dei rifiuti si sono trovati davanti diversi rom che volevano gettare pneumatici nell’isola ecologica.
“Non è consentito gettare rifiuti speciali nell’isola ecologica”, avevano spiegato gli operatori Ama ai rom, e per questo sono stati presi a calci e pugni. Le vittime dell’aggressione hanno rivelato di essere stati presi anche a bastonate. E’ successo precisamente nel centro di raccolta di via del Campo Boario.
Uno dei netturbini, Marcello Neri, ha riportato la rottura del setto nasale; i colleghi, invece, se la sono cavata con ferite lievi. Il presidente e il direttore generale di Ama hanno espresso la loro solidarietà agli operatori aggrediti: “Condanniamo con fermezza questo atto vile che ha colpito inaspettatamente i lavoratori dell’azienda, impegnati a svolgere correttamente le proprie mansioni nel rispetto delle regole e delle procedure. Un doveroso ringraziamento va sia agli operatori sanitari che hanno soccorso i tre lavoratori, sia ai carabinieri che hanno svolto tutti i rilievi avviando immediatamente le indagini per risalire ai responsabili”.

Da questo blog:

mercoledì 26 marzo 2014


Inquinamento del bosco

Dal sito: Marcopolo - www.assmarcopolo.it

POLIZIA AMBIENTALE: IL REATO DI ABBANDONO DI RIFIUTI SPECIALI COSTITUITI DA PNEUMATICI FUORI USO 
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 IL REATO DI ABBANDONO DI RIFIUTI SPECIALI COSTITUITI DA PNEUMATICI FUORI USO  – LINEE GUIDA E PROCEDURE OPERATIVE PER GLI ADDETTI AI CONTROLLI.
 Dott. Giuseppe Aiello, Comandante Polizia Municipale di Lioni (AV) esperto in tutela ambientale e gestione dei rifiuti.

....la repressione dei reati ambientali è un aspetto che riguarda tutta la Polizia Giudiziaria. L’abbandono di Rifiuti speciali come nel caso di specie è un reato  previsto dall’art 192 e sanzionato dal 256  del D.lgs 152 /2006  in seguito indicato come  T.U.A..  L’articolo  55 del C. P.P.” Funzioni della polizia giudiziaria” testualmente prevede che  “1. La polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati (347), impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, (348) ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant`altro possa servire per l`applicazione della legge penale . A questo punto basta ricordare che l’art 57 del C.P.P.  fornisce un elenco degli agenti ed ufficiali di Polizia giudiziaria e logicamente in tale elenco rientrano, sia la Polizia Locale  sia l’arma dei Carabinieri (se vogliamo possiamo azzardare e dire che, rispetto alla polizia locale, la Benemerita in molte altre occasioni rivendica un ruolo primario nella repressione dei reati). Alla luce di quanto esposto appare chiaramente che nessuna norma sia del T.U.A. che del Codice penale e di procedura, prevede competenze specifiche e settoriali in materia di reati ambientali vale a dire che tutti gli agenti ed ufficiali di P.G.( locali e Nazionali) devono adoperarsi nei modi e tempi stabiliti dalle disposizioni del codice di procedura penale in tutti i reati senza escludere quelli ambientali

Sono veramente stufa, e non solo io, di dovermi porre il problema di far integrare i Rom.
E mi sa che l'ha capito anche la cosiddetta sinistra, da sempre preoccupata di non emarginare nessuno e poi invece emargina varie categorie di persone, preferendo chi fa casino nelle manifestazioni violente, i poveri carcerati, (dimenticando le vittime di codesti galeotti), e chi non ci pensa proprio ad integrarsi come i Rom, che l'unica cosa che fanno è sporcare senza pagare una lira di tasse e sfruttare chi cerca di guadagnarsi in qualche modo la vita e le tasse le paga. 
Non il becerismo di Salvini ci vuole, ma il senso della realtà e non le demagogie.
Questo inqualificabile episodio che ho riportato è il segnale dell'arroganza e del menefreghismo di queste persone che non pagano ma pretendono.
L'ho già scritto e lo ripeto: anche la Carta dei Diritti Umani parla di DOVERI verso la comunità e poi dei DIRITTI.
L'idiozia, (spesso nascondente interessi di "affari" di carità tipo Associazioni Pro Rom sempre foraggiati con le tasse di noi contribuenti),  di chi parla di integrazione colpevolizzando chi paga e cerca di rispettare le leggi dello Stato, fa si che questi Rom pretendano di fare come gli pare.
Gettare i pneumatici è un reato, per questo ho riportato il post in cui ne parlavo a seguito dell'inciviltà di chi li aveva addirittura gettati nel bosco vicino dove abito.
Oggi, nella trasmissione de La 7 "L'aria che tira" l'ex-magistrato prestato alla politica Emiliano, del PD, ha detto cose che sento per la prima volta da un rappresentante della sinistra, forse perché sente "l'aria che tira" veramente fra la gente. Ha detto cose ovvie che però prima facevano finta che non fossero una realtà: se costoro, i Rom, sono nomadi, che sostino un mese, ad esempio, e poi via! Andassero dove vogliono! Altrimenti, se vogliono diventare stanziali debbono pagare le tasse come tutti gli altri cittadini: quella sui rifiuti, e rispettare le regole altrimenti pagano le multe,  quella sui Servizi (TASI), visto che la deve pagare anche chi è in affitto e non solo i proprietari di casa, e non usufruire di tutto senza pagare niente!! Altrimenti abbiamo creato una Casta da mantenere!
Personalmente aggiungo che se vogliono essere nomadi come è nella loro tradizione debbono pagare i campi sosta, la piazzola, la luce e i servizi.
Come i cittadini italiani quando vanno in campeggio! Mica gliela danno gratis la piazzola per la roulotte o la tenda!!

martedì 14 aprile 2015

I buoi sono fuggiti! Ora chiudete le porte!

Da: Repubblica.it

Rivolta al tribunale di Napoli, avvocati inferociti "E' un'umiliazione". Feriti quattro agenti

Sfondata una porta a vetri e identificati due avvocati. Sospese le nuove misure di sicurezza. Si entra solo con il tesserino

Stupore

Da: Blastingnews.it

Roma, cadaveri abbandonati nell'obitorio dell'università  Sapienza

Cadaveri non identificati presso Sapienza, Chi l'ha visto ha indagato ed ha cercato risposte.

Molti di tali cadaveri potrebbero appartenere a persone scomparsepersone magari che

 i loro cari ancora in vita stanno tuttora cercando. Il noto programma Rai Chi l'ha visto

 sembra aver preso molto a cuore tale caso nelle ultime settimane. Del resto è giusto

 che parenti, amici e familiari sappiano la verità, e nel caso in cui alcuni di questi corpi

 possano essere identificati con alcuni delle centinaia di scomparsi nella nostra nazione,

 sarebbe d'uopo ridarli alle loro famiglie con tanto di degna sepoltura. L'inviato Gianloreto

 Carbone è andato presso l'obitorio dell'istituto di medicina legale dell'università

 La Sapienza assieme al fratello ed agli altri familiari di un ragazzo scomparso proprio

 da Roma, che risponde al nome di Luca Hussein. Suonando al citofono dell'edificio

 è uscito un dipendente dell'istituto al quale la mamma del ragazzo ha spiegato

 la situazione. La donna poi ha chiesto all'uomo come poter avere informazioni

 riguardo possibili identificazioni con i corpi all'interno dell'obitorio; la persona,

 molto gentilmente, ha consigliato di chiedere al tecnico della struttura,

 che in quel momento era assente. 

Cadaveri dimenticati anche all'ospedale Gemelli ed a Tor Vergata 

L'inserviente ha fornito comunque un'importante informazione: non tutti i
corpi oggetto di studio da parte dell'università si troverebbero nell'obitorio,
ma alcuni di essi sarebbero stati trasportati, nel corso del tempo, anche 
al Gemelli ed a Tor Vergata. Gianloreto Carbone ha poi fatto una domanda
al dipendente della struttura, ossia se fosse stato possibile fare un controllo 
sui cadaveri hic et nunc, ma l'uomo ha dovuto purtroppo declinare la richiesta,
dicendo di rivolgersi alla magistratura per questo. E' stato poi consigliato a 
Carbone ed ai familiari del ragazzo di ripassare la settimana successiva
per poter conferire col tecnico. L'inviato di Chi l'ha visto a tale risposta 
si è un po' visibilmente irritato di fronte all'apparente cinismo della persona 
con la quale conferiva, ma del resto quest'ultimo non aveva il potere di fare
di più per loro.
Il tecnico, responsabile peraltro dell'obitorio, non era presente in quanto 
c'erano dei lavori e tutto l'edificio era chiuso a causa di ciò. Carbone comunque 
non si è arreso, ed ha insistito affinchè l'uomo chiamasse qualcuno; a questo 
punto sono volate minacce anche da parte dell'inserviente il quale ha detto al 
giornalista: "Rilassati, altrimenti ti butto in mezzo alla strada". "Veramente 
non ci sono parole, come puoi commentare una cosa del genere?" ha poi 
detto la madre di Hussein. Un'altra sua parente presente sul posto ha in seguito 
aggiunto: "Quì ci sono 31 corpi in un obitorio chiuso che deve essere 
messo sotto sequestro, non abbiamo un vero responsabile di questa 
struttura, pubblica peraltro, che ci possa dire le procedure. Noi non 
vogliamo nè forzare la porta, nè esaminare illegalmente i 31 corpi, 
ma avere solo informazioni per ottenere l'accesso".

Questa la cronaca di Blastingnews.
Personalmente ho visto il servizio 
della trasmissione "Chi l'ha visto?"
e, a parte la maleducazione dell'inserviente denunciata nell'articolo, mi sono chiesta
se questo blitz di Gianloreto Carbone 
presso l'Obitorio dell'Università
"Sapienza" di Roma sia stato fatto,
più che altro, a fini dimostrativi e provocatori.
Giacché credo che il giornalista sia edotto che uno non 
si può presentare e chiedere a chi lavora lì, a vario 
titolo, di dare un sbirciatina ai cadaveri sconosciuti!
Solo uno sprovveduto può pensare una cosa del 
genere. Ovviamente ci si rivolge al magistrato, 
oppure, più semplicemente, avendo appreso dai
notiziari della vergognosa situazione dell'Obitorio
e della presenza di corpi non identificati abbandonati 
lì da tempo, al più vicino Commissariato che
potrà dare tutte le delucidazioni possibili sull'iter
da effettuare per accedere ad una identificazione.

Da: Il Giornale.it

Cadaveri nei corridori dell'obitorio: chiusa medicina legale alla Sapienza

Il rettore dell'Università di Roma costretto alla serrata dopo i controlli dei Nas

Questo sopra è uno dei tanti titoli di giornale usciti sulla notizia.
Ora c'è una considerazione da fare. Gianloreto Carbone è tornato con il suo gruppetto di parenti di persone scomparse una seconda volta all'Obitorio e, in codesta circostanza, ha avuto la fortuna di incontrare alcuni poliziotti del Commissariato di zona che per servizio sono entrati nell'Obitorio. Interpellati hanno giustamente dato indicazione di rivolgersi al Commissariato, piuttosto che bussare alla porta dell'Obitorio ma, quando Gianloreto Carbone ha citato il Commissario per le Persone Scomparse, istituito dal Ministero dell'Interno proprio su pressione della trasmissione "Chi l'ha visto" e dell'Associazione Penelope, i poliziotti hanno detto di non conoscerne l'esistenza.
Stupore. Cosa fa codesta Istituzione se non se ne conosce nemmeno l'esistenza? Come svolge la sua funzione?
Ecco cosa dice il sito del Ministero dell'Interno: 

L'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse

Composto da dipendenti civili del ministero dell'Interno e della Polizia di Stato l'ufficio, istituito nel 2007, coadiuva il commissario nelle attività di monitoraggio, raccordo con gli organismi internazionali, studio comparato e analisi dei dati/informazioni sulle persone scomparse e i cadaveri non identificati acquisiti da soggetti pubblici e privati.
In particolare:
  • cura il coordinamento con le prefetture, responsabili a livello locale delle ricerche, le Forze dell'ordine e l'autorità giudiziaria;
  • monitora e compara i dati del Sistema informativo interforze e delle prefetture;
  • tiene e aggiorna il Registro nazionale dei cadaveri non identificati;
  • coopera, attraverso la stipula di intese, con enti locali e organismi nazionali su vari fronti della materia per favorire il riconoscimento dei corpi senza identità, la geolocalizzazione dei soggetti 'deboli' (anziani), il contrasto a reati come lo sfruttamento o la tratta di esseri umani (in particolare minori stranieri);
  • cura il raccordo con le istituzioni internazionali per le attività di studio comparato in materia di ricerca di scomparsi e riconoscimento di cadaveri;
  • cura il collegamento con le organizzazioni di volontariato e del terzo settore coinvolte, sotto diversi aspetti, nella materia, e con le associazioni dei familiari;
  • cura il rapporto con gli organi di informazione per una divulgazione corretta delle informazioni e per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno.
Ma, visto quanto accaduto, lo fa? Oppure è la solita Istituzione sulla carta che serve a dare cariche e stipendi?

lunedì 13 aprile 2015

Pagherà di tasca sua?

Da: Il Fatto Quotidiano


Anas, governo Renzi scarica Ciucci. E il supermanager annuncia dimissioni

Anas, governo Renzi scarica Ciucci. E il supermanager annuncia dimissioni



Il presidente e ad del gruppo pubblico è indagato per abuso d’ufficio per la costruzione della statale 275 Maglie-Leuca. E la Corte dei Conti del Lazio ne ha chiesto la condanna per danno erariale. Dopo i cedimenti di due strade in Sicilia e Sardegna Erasmo D'Angelis, coordinatore della struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto, gli ha chiesto di "assumersi le sue responsabilità". In serata la reazione: decisione "molto apprezzata"

Rotonde all'europea

Da: Repubblica.it

Roma, muore a 18 anni in motorino travolto dal bus

Andava con lo scooter poco dopo le 23 lungo corso Trieste, all'altezza di piazza Istria il violento impatto con un mezzo dell'Atac davanti a decine di residenti e coetanei. Si indaga sulla dinamica dell'incidente. L'autista in stato di shock: "Non mi sono accorto di nulla"



Piazza Istria a Roma
Foto presa da "Cronache Cittadine.it"