lunedì 15 giugno 2015

Come volevasi dimostrare ... Il Ministro dell'Interno Francese Cazeneuve ci bacchetta pure..

Migranti, Francia: Italia deve rispettare regole Ue

lunedì 15 giugno 2015 14:11
 

PARIGI
 (Reuters) - Il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve ha criticato oggi l'atteggiamento del governo italiano sull'immigrazione, affermando che Roma deve rispettare le regole europee sull'asilo e che la Francia continuerà a rispedire i migranti verso l'Italia.
Sono centinaia i migranti accampati al confine con la Francia, vicino a Ventimiglia, e ieri il premier italiano Matteo Renzi ha chiesto che l'Europa cambi le regole sull'accoglienza e la gestione dei rifugiati.
Secondo Renzi, dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi in Libia nel 2011 la comunità internazionale porta su di sé la responsabilità delle decine di migliaia di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo raggiungendo le coste italiane. Solo nel 2014, secondo i calcoli di Eurostat, l'agenzia statistica europea, sono stati 170.000 circa.
Parlando al canale tv francese Bfm, Cazeneuve ha detto che l'Italia deve applicare il cosiddetto regolamento di Dublino, secondo cui i richiedenti asilo nella Ue devono presentare richiesta nel primo paese in cui giungono.
"Le regole di Dublino devono essere rispettate. Quando i migranti arrivano in Francia dopo essere passati per l'Italia ed essersi lì registrati, si applica la legge europea, e ciò significa che essi devono tornare in Italia".
"Non hanno il diritto di passare e vanno gestiti dall'Italia", ha aggiunto il ministro.
L'Italia lamenta da tempo che altri paesi Ue non intendono assumersi responsabilità e lasciano i paesi del sud Europa a gestire l'emergenza migranti senza fornire un sostegno effettivo.
Secondo il trattato di Schengen, la libertà di movimento è consentita nella maggior parte dei paesi europei, ma la Francia e altri stati, come l'Austria, hanno rafforzato i controlli sui migranti provenienti dall'Italia, rimandando indietro centinaia di persone.
E da alcuni giorni nelle stazioni ferroviarie di Milano e Roma è in crescita il numero di migranti accampati che aspettano di poter partire per altri paesi.
Cazeneuve ha detto che nel 2014 sono stati respinti 15.000 migranti e che il numero è cresciuto sensibilmente quest'anno, dopo che il ministro ha ordinato di rinviare i migranti economici nei paesi dai quali erano arrivati.
"Bisogna farlo per garantire che si accolgano i rifugiati", ha detto Cazeneuve. "Occorre una politica decisa".
Secondo il ministro, l'Italia deve accettare l'idea Ue di centri "hotspot" dove i migranti economici e i rifugiati vengano divisi, registrati e ridistribuiti in Europa.
Renzi ha detto che discuterà della questione col presidente francese François Hollande e il premier britannico David Cameron, che saranno in visita in Italia nel corso della settimana.
(John Irish)
Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Da questo blog: Pro-memoria su cause assalto alle coste italiane

martedì 26 aprile 2011

Sono d'accordo con Antonio Di Pietro sulla Libia

"Bombardare una nazione - dice il leader dell'Idv in una nota - non ci pare possa essere considerato uno sviluppo né naturale né costituzionalmente corretto. Né può valere l'ipocrita giustificazione che tutto ciò sarebbe già stato autorizzato dalle Nazioni Unite e dal Parlamento italiano".

"Infatti, l'Onu - spiega Di Pietro - non ha mai avallato tale scelta e, soprattutto, le nostre Camere non hanno mai discusso, né approvato un provvedimento in cui c'era scritto, nero su bianco, di fare guerra ad un'altra nazione. E' stato solo deliberato di impedire che avvenissero dei massacri della popolazione inerme durante una guerra civile. Già! Perché di guerra civile si tratta e pertanto l'Italia - conclude - non dovrebbe interferire nelle decisioni interne di un altro Stato, ma solo prodigarsi per fornire assistenza, solidarietà e supporto umanitario alla popolazione civile".


Ma torniamo indietro e non dimentichiamo. Gheddafi era un dittatore e stava sulle scatole ai Francesi per i loro interessi nel Ciad, agli USA per altre ragioni e alla Gran Bretagna. Qualcuno lo voleva fare fuori profittando del suo transito sui cieli italiani diretto in un Paese Europeo per una visita di Stato. Da Wikipedia:

 Ad avvalorare questa versione dei fatti vi è una dichiarazione pubblicata nel febbraio 2007 da Francesco Cossigapresidente del Consiglio all'epoca della strage: ad abbattere il DC-9 sarebbe stato un missile «a risonanza e non a impatto», lanciato da un velivolo dell'Aéronavale decollato dalla portaerei Clemenceau. Sempre secondo quanto dichiarato da Cossiga, furono i servizi segreti italiani ad informare lui e l'allora ministro dell'Interno Giuliano Amato dell'accaduto. Infine aggiunse: «i francesi sapevano che sarebbe passato l'aereo di Gheddafi, che si salvò perché il Sismi lo informò quando lui era appena decollato e decise di tornare indietro».[13]

Pagammo noi e, nonostante i criminali depistaggi dei nostri Servizi e dei Servizi dei Paesi coinvolti, tutti gli Italiani sanno come sono andate le cose. Per un ripasso si può trovare ampia documentazione sul WEB.

lunedì 28 gennaio 2013

Ustica, vergogna d'Italia!

Ustica, la Cassazione: "Fu un missile" Lo Stato condannato al risarcimento
Il relitto del DC9  Il relitto del DC9
ultimo aggiornamento: 28 gennaio, ore 19:41
Roma - (Adnkronos/Ign)  
La Suprema Corte ha reso definitivo il risarcimento danni nei confronti dei familiari dei morti nella strage, avvenuta il 27 giugno 1980 sul volo Bologna - Palermo. Per gli ermellini non fu quindi "un'esplosione interna al Dc9 Itavia" che volava con 81 persone a bordo. Il verdetto per non aver garantito "la sicurezza dei cieli con il controllo dei radar civili e militari"

lunedì 4 febbraio 2013


Ustica: Guerra e Tradimento


Da: La Stampa.it 03/02/2013 - giuseppe salvaggiulo - torino

“Ustica, fu un missile come disse nostro padre. Ora lo Stato paghi”


Nella foto il Giudice Priore

Le figlie del patron dell’Itavia:
“La compagnia fu distrutta”
Chiesti 500 milioni di danni allo Stato, deciderà la Cassazione

Presi io il telefono. Era mio padre, disse solo: è caduto un aereo. Cominciò così il nostro incubo. Non vediamo l’ora che finisca». Sono passati quasi 33 anni da quella telefonata ma Tiziana, figlia di Aldo Davanzali, proprietario della compagnia aerea Itavia cui apparteneva il DC9 precipitato il 27 giugno 1980 nel mare di Ustica, non la dimenticherà mai. Nei prossimi mesi la Cassazione dovrà pronunciarsi sulla causa civile che Davanzali, morto nel 2005 dopo aver perso azienda e patrimonio personale, presentò dopo il disastro i ministeri della Difesa e dei Trasporti. «Disse subito che era stato un missile - ricorda la figlia -. Non solo non fu creduto, ma incriminato per questo». La recente sentenza che ha condannato lo Stato a risarcire i parenti di alcuni passeggeri per non aver garantito la sicurezza dei voli consentendo l’abbattimento dell’aereo con un missile, ha restituito a Tiziana e a sua sorella Luisa una speranza che l’incubo possa finire «ristabilendo la verità». 

Sono vicende che gridano vendetta di fronte agli occhi di Dio, qualora esistesse!
Quest'uomo, Aldo Davanzali, non aveva fatto nulla, era una vittima, dopo i morti senz'altro la VITTIMA!
E' incredibile che in uno Stato che è uscito da una guerra rovinosa e vergognosa, che ha faticosamente riconquistato un'economia e una dignità, grazie al lavoro di tutti gli italiani, ci siano persone che, grazie al Potere di cui possono disporre, impongono la CANCELLAZIONE DELLA VERITA' PEGGIO CHE SE CI FOSSE UNA DITTATURA COME QUELLA CHE PORTO' L'ITALIA ALLA ROVINA!
E che non si fermino davanti a nulla pur di nascondere tale verità che TUTTI comunque hanno capito!
Non c'è giustificazione logica per una simile scellerata scelta! A parte la coscienza sporca di chi avvertì Gheddafi e la rabbia di chi, per questo, non riuscì ad abbattere il suo aereo.
Probabilmente chi aveva preparato quell'attentato aveva avvertito colui o coloro che fecero la soffiata a Gheddafi e fu per questo, per il suo o loro tradimento, che si è cercato di insabbiare tutto.
Perché, se una potenza straniera avesse deciso autonomamente di compiere tale agguato sui cieli italiani e se ne fossimo venuti a conoscenza solo tramite i nostri Servizi, facendo la scelta di avvertire il libico per gli interessi economici che legavano la Libia all'Italia, soprattutto per l'approvvigionamento energetico, non avremmo avuto ragione di nascondere il nostro gesto, anzi, avremmo potuto rivendicare danni e diritti a quel Paese che si era permesso di fare un'azione di guerra sul nostro spazio aereo!
Diversamente, qualora ci fosse stato un accordo con tale Paese, poi tradito, non avremmo avuto nulla da rivendicare e da riportare alla luce del sole, giacché quel Paese avrebbe potuto sputarci in faccia ed accusarci di tutti i guasti conseguenti quel tradimento: morti e rovina di una Compagnia aerea italiana!
Non ci meritiamo questi Uomini di Potere che decidono sopra le nostre teste.
Davanzali è morto dopo aver perso il suo lavoro, le sue fortune personali ed essere finito sotto accusa per aver detto quello che hanno a poco a poco capito tutti!
In questo Paese vengono distrutte le vittime e nascosti i carnefici i quali dovrebbero non solo finire sotto inchiesta, lo chiede la Storia, ma dovrebbero pagare con i loro ricchi patrimoni personali fino all'ultimo centesimo, patrimoni costruiti proprio con l'esercizio del Potere. 

E continuiamo a pagare noi anche se i guasti in Libia non li abbiamo fatti noi ma, bisogna ammetterlo, abbiamo concesso le basi dimostrando una debolezza che è sempre uguale a quella dell'epoca di Ustica.
Ora che la diga si è rotta e siamo invasi l'Europa ci schifa e siamo sempre quelli che fanno la figura più miserabile, pur essendo il popolo italiano vittima, prima con il sangue delle vittime di Ustica, poi con i danni economici ad iniziare dai posti di lavoro persi dalla Compagnia ITAVIA, ed ora con il dispendio di forze e tanto denaro per salvare, sfamare, identificare disperati che non abbiamo creato noi.
Resta un'ultima riflessione da fare: fino a che punto l'Italia è coinvolta nella vendita di armi ai Paesi da cui i disperati fuggono?
E quali sono i Paesi che vendono armi alle guerre e guerriglie africane e non solo?

sabato 13 giugno 2015

Discorsi edificanti e prediche a chi paga per non avere nulla

Da: SI24.it


Il Papa: “Dialogo e amore per i migranti”
Renzi: “La soluzione non è chiudere le porte”

di 
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Andrebbe praticato l’amore e il dialogo in posti come aeroporti e stazioni, luoghi di frontiera, peralimentare la fraternità tra le persone e preservare un clima sociale pacifico“: questo ha detto papa Bergoglio, rivolgendosi ai cappellani aeroportuali che hanno partecipato a un incontro organizzato dal Pontifico Consiglio per la pastorale dei migranti.
È una “situazione preoccupante – nelle parole di papa Francesco – quella dei passeggeri senza documenti, rifugiati o chiedenti asilo, che vengono tenuti nei locali aeroportuali per brevi o lunghi periodi, a volte senza assistenza umana e spirituale. È importante collaborare e mettersi in ascolto dello Spirito Santo, che crea unità nella diversità”.
Il riferimento è lampante: nelle parole del pontefice si rivedono i volti stanchi e provati dei migranti che affollano la stazione centrale di Milano e la Tiburtina di Roma, raramente considerati come altri esseri umani da soccorrere, quasi sempre ritenuti un problema da risolvere. Domenica 21 e lunedì 22 giugno, il Papa sarà a Torino, e in quell’occasione avrà un incontro con un gruppo di migranti.
C’è chi vuole chiudere le porte ai migranti, e c’è chi si schiera contro: lo ha fatto il papa, lo fa il premier Matteo Renzi, parlando al VII Forum Italia Latina e Caraibi tenutosi a palazzo Lombardia. “Identità e tradizione – ha spiegato il presidente del consiglio – non sono ostacolo alla globalizzazione. Oggi in tanti abbaiano alla luna, vivono sulle paure e pensano che la soluzione sia chiudersi a chiave in casa, ma non è così. Il globale ha prospettive entusiasmanti”. Che non può scoprire chi ha rabbia e paura, ma chi porta “coraggio e speranza”.

venerdì 12 giugno 2015

Poveri Poliziotti, poveri Carabinieri, poveri Ferrovieri... Povera Italia

Da questo blog:

20 maggio 2015 "Paesi prepotenti e Paesi sciocchi"
Dalla mia fonte pochi giorni fa:
"A Mentone la polizia francese ha bloccato tutte le uscite e le vie di fuga. Li ha individuati e li ha costretti a scendere. I poliziotti erano armati con pistole e manganelli. La volta precedente li avevano scaraventati giù dal treno di peso! Penso che quelli di oggi li abbiano rimessi sul treno in senso contrario per farli rientrare a Ventimiglia. I francesi non li vogliono! Rispediti al mittente!"
Ma di quale Europa parliamo?
L'Europa degli indebitamenti della Grecia e di chi lucra in modo usuraio su di essa?
Prevedo che una Europa così non arriverà alla fine del Secolo: finirà molto prima.
Bisogna che l'Italia si svegli ed inizi ad attrezzarsi. 
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Questo blog, gestito autonomamente, da una persona qualsiasi, sia pure attenta e sensibile alla realtà e che legge e si documenta oltre che a scrivere, ha pubblicato alla data che sopra è riportata quello che solo pochi giorni fa Gerardo Greco, con uno staff RAI di una costosa trasmissione televisiva, "Agorà", ha finalmente affrontato e documentato: quello che avviene al confine italo-francese.
L'Italia, già gravata da problemi di Mafia endemici, già mangiata dalla corruzione politica di ogni partito, per ora escluso il Movimento 5 Stelle, si trova oggetto di un'invasione vera e propria da parte di cittadini provenienti da diversi Paesi.
Il Paese reale sente sulla propria pelle e sulle proprie tasche il peso di questo FLUSSO INARRESTABILE e incontrollato, mentre il Presidente del Consiglio chiede, inutilmente, aiuto ad un'Europa che NON C'E'.

CHI VUOLE DESTABILIZZARE L'ITALIA?

Le Leggi e i Regolamenti che ci sono NON VENGONO FATTI RISPETTARE da chi comanda e i Poliziotti, i Carabinieri e chiunque nel proprio ruolo deve occuparsi di farle rispettare si trova nelle situazioni viste alla Stazione Tiburtina di Roma, alla Stazione di Milano, sui treni italiani!!!

Questo mentre i cittadini italiani, non ricchi, ma che hanno come unico bene una casa per vivere e, con sacrifici, magari anche una casa per le vacanze nel paesetto d'origine, in questi giorni pagano le Tasse sui rifiuti, sui Servizi indivisibili e l'IMU chiedendosi con rabbia dove andranno a finire i propri soldi, visto che ogni giorno apprendono di nuove ruberie, di cooperative che lucrano denaro pubblico con scuse assistenziali a clandestini, zingari, drogati da recuperare, tutti tranne che loro, gli italiani che combattono ogni giorno per vivere una vita dignitosa e pagano, pagano, pagano sempre!! 

Un sistema di tassazione ingiusto, che consente l'evasione incontrollata, basti pensare alla NON attuazione da parte dei Comuni dei controlli sulle case abusivamente aumentate di volume e che dunque sono fantasmi per il fisco, pagando meno del dovuto o nulla, soffoca gli onesti e i corretti che soli reggono il peso del Paese.

Il deficit di una Sanità, anch'essa derubata in modo incontrollato, si rifà sulle professionalità mediche umiliandole, e facendo pagare ticket stratosferici a chi ha lavorato tutta una vita versando i dovuti contributi.

Porto un esempio strettamente personale, ma diffuso, ho una pensione che mi consentirebbe di avere l'esonero dal pagamento di molti ticket per reddito, ma invece pagherò fra poco più di euro 50 per effettuare un ecocardiogramma doppler, pur avendo esenzione per patologia ma il SSN non lo passa ugualmente, perché la mia esigua pensione si cumula con quella del mio "ricco" marito che ha versato 48 anni di contributi, mentre ai fini pensionistici  il nostro sistema non gliene riconosce più di 40, incamerando il resto.
Non è allora peregrino pensare che, visto che il nostro Paese ormai consente di divorziare in sei mesi se si è d'accordo, due anziani coniugi, per sfuggire a questo fisco assurdo quanto ingiusto, pensino di farlo: io risparmierei il ticket sanitario per reddito, come divorziata, abitando nella casa coniugale che mi verrebbe lasciata in uso per la parte di proprietà di mio marito, avrei la totale esenzione IMU sulla casa, mentre mio marito, una volta divorziato, potrebbe spostare la sua residenza nella seconda casa senza pagarvi l'IMU.
Invece, essendo stati così bravi da giungere al 50esimo anno di matrimonio volendoci bene, il Fisco ci fa pagare l'intera IMU nella seconda casa, oltre la TARI ovviamente, più TASI e TARI nella prima che sommate arrivano a sfiorare i 1000 euro l'anno, a cui si aggiungono l'Irpef comunale e regionale prelevate dalle nostre due pensioni che sommate raggiungono altri 1000 euro!
Ma paghiamo i ticket sanitari salati ora che, anziani, ne abbiamo più bisogno! 

Riassumendo il paradosso fiscale di una coppia che a questo Paese ha solo dato: essi pagano 2000 euro l'anno solo per avere una casa dove risiedono, a questo conto NON sommiamo l'IMU e la TARI della seconda casa, consideriamola un lusso!  Anche se è costata economie della coppia.
Dunque questo Stato, così come è ora, PUNISCE la gente che vive pulitamente e correttamente. Per estensione del concetto si potrebbe dire che questi due anziani coniugi PAGANO PIU' TASSE PER VOLERSI BENE E PER AVERE UNA DIGNITA'!
Sono dunque ovvie la rabbia e lo sdegno fra la gente come noi di fronte al fiume di denaro che confluisce nelle tasche delle Cooperative, Associazioni ed ONLUS di marca rossa o clericale per assistere chi in questo Paese NON PAGA NIENTE e dunque non può accampare diritti.
Continua la propaganda di alcuni politici che, con tono molto edificante, parlano di ACCOGLIENZA senza considerare che calpestano chi questo Paese lo mantiene ed è sempre chiamato a TAPPARE I BUCHI E LE VORAGINI CHE LORO PROVOCANO.
La Legge del Mare obbliga a raccogliere i naufraghi: lo si faccia quando arrivano presso le nostre coste. Smetterebbero di chiamare aiuto dopo poco che sono partiti dalle coste africane, un meccanismo ormai furbescamente consolidato dalla certezza che gli Italiani accorreranno o, dopo insistenza di Renzi, qualche nave di qualche Paese Europeo li raccoglierà per scaricarli però sempre sul territorio italiano.
Siamo stanchi di gente che dichiara ai microfoni di essere mantenuti da noi da più di un anno, nel centro tale e tal'altro, di venire dal Senegal, dal Mali ecc. e si capisce benissimo che, ciascuno per privati affari propri, ha deciso di tentare la grande avventura dell'assalto alle coste degli ACCOGLIENTI Italiani, così stupidi e masochisti da litigare fra di loro in televisione dandosi dei razzisti a sproposito.
Sento tanta gente disperata che dice di vedersi costretta votare per Salvini e qualcuno per la Meloni: gli unici che promettono uno stop a questa deriva folle del Paese.
Chi governa lo vuole capire o no che, oltre ai mali italici prima ricordati in questo post, gli italiani non possono sopportare più folli africani che girano con il piccone ammazzando poveri passanti innocenti, che non possono accettare che lavoratori delle ferrovie vengano assaliti con il MACHETE da sudamericani che sentono che in questa Italia possono fare quello che vogliono peggio che nel Far West, che non possono trovare normale di dover pagare case stanziali agli zingari, ad esempio alla Barbuta qui a Roma, per poi sentirsi dire che i 24 milioni di euro spesi (non dovuti secondo me e non solo!) non vanno bene perché sono dei confinamenti che confliggono con la Carta dei Diritti dell'Uomo e bisogna raderli al suolo, appena fatti e dare loro case a nostre spese nel tessuto delle città!!
Ma gente come quello s...... di Manconi l'ha letta la  Carta dei Diritti dell'Uomo dove dice:   DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO (1948), in cui quasi tutti gli articoli iniziano con: "Ogni individuo ha diritto..." l'articolo 29 però inizia così: " Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità..." ?
Per chi volesse ho già pubblicato il concetto in un post dell'11 agosto 2012: 

Voglio tutto e voglio fare come mi pare: però paghi tu!

Spiegasse Manconi e quelli come lui quali sono i DOVERI che le comunità nomadi, ma che vogliono le case pagate da noi come stanziali, hanno nei riguardi della nostra Società!


mercoledì 10 giugno 2015

Tutti colpevoli di voler chiudere gli occhi

Ecco! Noi, invece, non crediamo alla Befana e ci vediamo benissimo!

Morti buttati chissà dove e tombe vendute

Da: RAI News

DANNI AL COMUNE DI NAPOLI PER 3,2 MILIONI. COINVOLTO UN NOTAIO TRUFFA AL CIMITERO, CAPPELLE RIVENDUTE ALL'INSAPUTA DEI TITOLARI

09 giugno 2015- Neppure con la morte hanno trovato pace: vecchie cappelle funebri scassinate, svuotate dei resti mortali, poi fatti sparire, e rivendute all'insaputa dei titolari. E' accaduto nel cimitero napoletano di Poggioreale dove la Guardia di Finanza ha scoperto una vera e propria compravendita illegale di loculi, anche on-line, nella quale sono risultati coinvolti un notaio, Filippo Improta, di 69 anni (destinatario di una misura cautelare di sospensione dell'attività per sei mesi), due titolari di altrettante agenzie funebri e altre 14 persone, tra cui alcuni dipendenti comunali, che avevano il compito di segnalare le cappelle abbandonate da "riciclare". Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli, e dal sostituto procuratore Ludovica Giugni. Tra gli indagati, figurano anche persone appartenenti a note famiglie operanti nel settore delle pompe funebri di Napoli che acquisivano, di fatto, la gestione delle cappelle utilizzando dei prestanome. La compravendita illegale, è stato stimato, ha prodotto danni al Comune di Napoli quantificati in circa 3,2 milioni di euro.     I finanzieri hanno eseguito perquisizioni e anche alcuni sequestri, in particolare di una cappella e di quattro nicchie. L'inchiesta della Procura è partita nel 2012, dopo la denuncia presentata da una famiglia che, tornata a Napoli dopo un lungo periodo di assenza, ha trovato al posto dei propri cari estinti, una cappella lussuosamente ristrutturata con tanto di cancello all'ingresso. E dei loro defunti nessuna traccia. Il notaio coinvolto nell'inchiesta, secondo l'accusa, si sarebbe prestato alla compilazione di atti falsi per la compravendita delle cappelle che, com'è noto, non possono essere vendute. I titolari, infatti, in caso di rinuncia, sono tenuti a informare il Comune affinché possa provvedere a una nuova assegnazione pubblica dell'area e alla riscossione del prezzo della nuova concessione.     Secondo il gip del tribunale di Napoli, il giro di truffe si era consolidato divenendo un vero e proprio 'sistema', anche grazie alla presenza di informatori, tra cui alcuni dipendenti comunali, che segnalavano i possibili obiettivi tra cappelle e loculi - alcuni risalenti all'800 - che difficilmente sarebbero stati reclamati dagli aventi diritto.  L'organizzazione, inoltre, proponeva anche on-line i propri 'prodotti': una cappella, poi sequestrata, era stata offerta a 800mila euro su un noto sito di vendite immobiliari. In un altro caso un manufatto funebre fu venduto per 245mila euro, contro i 40mila dichiarati nell'atto di compravendita. Nei mesi scorsi, sulla base degli elementi che emergevano dall'inchiesta, il Comune di Napoli ha attivato la revoca delle concessioni - e la conseguente riacquisizione al patrimonio pubblico - di una novantina di manufatti funerari ceduti illegalmente, il cui valore complessivo è di gran lunga superiore ai 2,5 milioni di euro rilevati dagli atti di compravendita. Secondo gli inquirenti, le attività criminose della banda erano proseguite anche dopo l'apertura dell'inchiesta: gli imprenditori indagati del settore funerario Vincenzo Tammaro e Gennaro Reparato, sono accusati di aver prodotto false prove al tribunale del Riesame, alterando le annotazioni riportate sul registro comunale di deposito delle salme.  

Quando si pensa di aver sentito ogni orrore ne arrivano sempre di nuovi.
La caduta morale dell'Italia è inarrestabile.
Nessuno si accontenta di guadagnare onestamente il necessario, e per soldi, sempre più soldi, non ci si ferma neppure davanti alla sacralità della morte.
L'ignominia non ha faccia e non si ferma davanti all'abiezione più bassa. Morti estratti e gettati chissà dove; forse in ossari comuni, data la rete di connivenze corrotte all'interno delle strutture comunali preposte ai servizi cimiteriali? Con cinismo aberrante, sfrattati i morti, vendevano le loro tombe, nella supposizione che, essendo tombe antiche, non ci fosse più nessuno a reclamarle!
Credo che l'Italia deve mettersi in testa che la soluzione della putrefazione morale sta solo nella rigida applicazione delle pene, altrimenti il cancro in metastasi avanzata ingoierà il Paese.
Nell'articolo si legge che al notaio che si è prestato ad avallare codesti "passaggi di proprietà" è stata applicata "una misura cautelare di sospensione dell'attività per sei mesi"!!!
Ma stiamo scherzando? Curiamo il cancro in metastasi con l'aspirina quando c'è a disposizione una potente chemioterapia? AL NOTAIO INDEGNO SI RITIRA IL SIGILLO NOTARILE PER SEMPRE, PUNTO E BASTA! 
La legge stabilisce tale punizione per molto meno: ad esempio se si rogita una casa con parti abusive senza concessione edilizia!!
Se continuiamo così, senza la giusta fermezza stabilita dalla Legge, l'Italia è perduta in un mare di merda!

martedì 9 giugno 2015

Veggenti, visioni e sangue umano su statue di marmo, terracotta ecc.

Da: Il Messaggero

Il Papa scettico sui veggenti di Medjugorie: Non è fede cristiana


di Franca Giansoldati

CITTA' DEL VATICANO - Trenta milioni di persone che ogni anno, da tutto il mondo, vanno in pellegrinaggio a Medjugorie, con storie pazzesche alle spalle di conversioni personali, non si possono ignorare di certo. Forse il mistero legato a Medjugorie è proprio questo. Ma i veggenti che ancora oggi ricevono a date prestabilite messaggi o apparizioni celesti della Madonna, come avessero un appuntamento su Skype, sembrerebbero non avere passato l’esame della commissione vaticana che avrebbe messo nero su bianco tutto il suo scetticismo. Tra qualche settimana il Vaticano renderà noti i risultati e la decisione che ha preso Papa Francesco in materia, sulla base di quattro anni di studi, ricerche, audizioni.

Gli stessi veggenti sono stati ripetutamente ascoltati dagli esperti per capire se si strattasse di fenomeni inspiegabili, legati a una dimensione misteriosa, dunque di fede, oppure di casi di suggestione, bizzarri, insomma, poco convincenti. Il giallo che da 34 anni fa litigare teologi, vescovi e religiosi, dovrebbe essere risolto a breve.

Stamattina Papa Francesco ha invitato a non rincorrere coloro che «dicono: oggi la Madonna manderà una lettera alle 4 del pomeriggio», perché «questa non è identità cristiana». Ha esortato, inoltre, a non «annacquare» l'identità cristiana in una religione «soft». Quindi, ha ribadito che un altro rischio per la testimonianza dei fedeli di Gesù è la mondanità di chi «allarga la coscienza» così tanto da permettere l’ingresso di tutto. I passaggi che evocavano la realtà di Medjugorie sono contenuti nell’omelia mattutina a Casa Santa Marta, sintetizzata dalla Radio Vaticana. Il Papa, in pratica, ha messo in guardia da due vie pericolose: «Prima quella del passare dalla testimonianza alle idee, annacquare la testimonianza. “Eh sì, sono cristiano. Il cristianesimo è questo, una bella idea. Io prego Dio”. E così, dal Cristo concreto, perché l'identità cristiana è concreta - lo leggiamo nelle Beatitudini; questa concretezza è anche in Matteo 25: l'identità cristiana è concreta - passiamo a questa religione un po' soft, sull'aria e sulla strada degli gnostici. Dietro c'è lo scandalo. Questa identità cristiana è scandalosa. E la tentazione è: “No, no, senza scandalo”».

La seconda è quella di avere sempre bisogno “di novità dell'identità cristiana» e cercano misteriosi messaggi celesti «”Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio?” Per esempio, no? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana. L'ultima parola di Dio si chiama “Gesù” e niente di più».
Il cardinale Mueller, prefetto della
Congregazione della Dottrina della Fede, ha diramato una serie di raccomandazioni ai vescovi che ne facevano richiesta sul comportamento da tenere in presenza di raduni con i veggenti di Medjugorie.
Ha ragione questo saggio gesuita di buon cuore messo lì dov'è per ridare un poco di pulizia agli "affari" della Sacra Bottega (che te scioje e te lega): un poco di credibilità...
La masse credulone che hanno bisogno di aggrapparsi a qualcosa accorrono e portano soldi, tanti soldi. Tutti i luoghi di "visioni" sono infatti diventati luoghi di colossali business! Da Fatima a Lourdes, fino a Padre Pio e le sue mani piagate viste come stimmate.
Ha ragione Bergoglio-Francesco, se proprio si vuole pensare ad un Dio atteniamoci alla filosofia e alla visione che ne dette l'ebreo Gesù Cristo: un Dio di Amore e Pace che, se tale indicazione venisse seguita da tutti, vivremmo tutti meglio.
Gli ebrei credenti, rimasti al dettato dell'Antico Testamento, si figurano un Dio punitivo ed intrasigente: quello dei dieci Comandamenti, poi adottati anche dai cristiani. 
Non c'è bisogno di statue che piangono sangue umano come quella di Civitavecchia, ad esempio, pure con DNA maschile...
Se proprio si vuole una consolazione ci si accontenti di pensare al messaggio di Cristo, ha ragione il Papa.
Purtroppo la Scienza ha tolto molte illusioni: la Terra ormai la possiamo vedere dall'esterno in tutta la sua fragile solitudine, persa in un buio intervallato da Stelle distanti anni luce, il DNA di cui siamo composti svela i tentativi di fingere prodigi inesistenti... Non rimane che affidarsi alle parole equilibrate del Papa, ad un Credo dello Spirito, un Credo Etico.
Non c'è bisogno di Totem intorno a cui danzare come facevano i poveri selvaggi che non sapevano spiegarsi nemmeno un fulmine che illuminava il cielo, né un'eclissi che lo oscurava, e guai a crearsi un Dio assetato di sangue come stanno facendo quelli dello Stato Islamico... meglio allora essere pacificamente atei, sicuramente nessuno si scannerà per la diversa religione.

domenica 7 giugno 2015

Notizie sulla vista, bene inestimabile


L'Associazione per Ipovedenti A.P.R.I di Torino mi invia due notizie: una per Firenze, Ospedale Careggi, ed una  sulla scuola per ciechi Elene Keller di Torino:


FIRENZE: UNA BORSA DI STUDIO PER LA RICERCA GENETICA

Si stanno perfezionando in questi giorni, dopo lunghe e complesse procedure burocratiche, le pratiche per l'istituzione di una borsa di studio, finanziata congiuntamente da APRI-onlus ed RP-Liguria, a favore dei ricercatori operanti presso l'Ospedale Careggi di Firenze, unica struttura pubblica italiana a svolgere attualmente mappature genetiche NGS sulle distrofie retiniche ereditarie. Il laboratorio è diretto dalla dott. Francesca Torricelli che ha partecipato, fra l'altro, al nostro convegno scientifico del 23 maggio u.s. a Settimo Torinese.
La borsa di studio, dell'importo complessivo di 18.000 euro, fu già deliberata dal Consiglio Generale nello scorso mese di dicembre. La somma è stata coperta anche grazie ad alcune donazioni offerte da benefattori.
Qual'è lo scopo principale dell'iniziativa? Innanzitutto ribadire il nostro impegno a favore della ricerca genetica, in un quadro di azione nazionale. In secondo luogo operare affinchè i tempi delle mappature genetiche, attualmente piuttosto lunghi, possano presto diminuire nell'interesse dei malati e delle loro famiglie che spesso oggi attendono i risultati per oltre un anno. Si tratta certo di ricerche molto complesse ma la carenza di personale, che affligge cronicamente la sanità pubblica, non agevola il lavoro di questi ottimi ricercatori. Pubblicheremo ovviamente, nei prossimi mesi, le relazioni sulle attività svolte dal borsista prescelto.
Ringraziamo infine tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare questa importante iniziativa che qualifica ulteriormente il sodalizio sul piano nazionale.


TORINO: CHE NE SARÀ DELLA SCUOLA "ELENE KELLER"?

Il quotidiano La Stampa di sabato 30 maggio u.s., ci informa dell'ulteriore slittamento dei lavori di bonifica nei locali che ospitarono, fino al 2013, la Scuola Media Statale per ciechi "Elene Keller" che, come è noto, si trovano nel medesimo stabile che ospita la nostra sede centrale.
I genitori protestano..., gli amministratori comunali rassicurano..., i giornalisti scrivono... E' il solito gioco delle parti dove, almeno a nostro parere, tutti fanno finta di indignarsi ben sapendo che le casse comunali sono vuote e che, tutto sommato, le esigenze di spazio per una simile struttura, ormai purtroppo residuale, appaiono assolutamente marginali nelle politiche scolastiche della città. Intendiamoci: diciamo queste cose con rammarico e dolore. La scelta di chiudere l'Istituto dei Ciechi di Torino, avvenuta alla fine degli anni '70, fu una scelta sciagurata e dissennata. Le altre grandi città italiane non seguirono questo orientamento ideologico ed oggi possono contare su strutture, almeno potenzialmente, funzionali. Esistono certo responsabilità ben precise in merito ma oggi non intendiamo soffermarci su questo aspetto.
Stando però così le cose non ha più senso mantenere una piccola scuola, nominalmente dedicata ai disabili visivi, ma nella realtà completamente sganciata dalle esigenze reali della categoria.
La nostra associazione dunque ha da tempo presentato progetti ben precisi e dettagliati sull'utilizzo futuro dei locali. Occorre innanzitutto salvare la Biblioteca Braille oggi completamente abbandonata, occorre assicurare un utilizzo della struttura conforme alle volontà dei padri fondatori che la pensarono e costruirono per aiutare i non vedenti.

Attendiamo pertanto una convocazione dagli assessori competenti per poter esporre le nostre idee ed i progetti elaborati in merito dall'associazione.