mercoledì 19 agosto 2015

Il mondo alla rovescia

Da: AFFARI ITALIANI.it
Mercoledì, 19 agosto 2015 - 10:00
da I hate Milano di Mister Milano

Levato, tutti parlano della mamma e non della lucida criminale.
Martina Levato allegra e truccata e nella foto segnaletica fattale dalla Polizia

Martina Levato

Ogni estate ha il suo feuilleton mediatico: sotto l’ombrellone, passati i primi giorni a suon di tuffi, botti di calciomercato e impepate di cozze finisce che ci si annoia e “ci vuol qualcosa per tenersi a galla”. Quello di questa torrida estate 2015 e’ dedicato a Martina Levato e il bambino avuto il giorno di Ferragosto alla clinica Mangiagalli.

Per chi non avesse letto i giornali, e dunque non sapesse chi e’ Martina Levato - dato che i fatti per intero vengono raramente riportati - specifichiamo che si tratta della dolce meta’ della cosiddetta “coppia dell’acido”, condannata a 14 anni di galera per aver sfregiato in modo “mostruoso” il viso del 22enne Pietro Barbini, e in attesa di processo per aver compiuto il medesimo atto nei confronti di altre 3 persone
Martina Levato quando collezionava rapporti sessuali con vari ragazzi che poi voleva "lavare" con l'acido solforico

Tuttavia, chi ha letto i giornali sa alla perfezione l’altro aspetto della vicenda, ovvero che la Levato ha appena avuto un bambino che le e’ stato sottratto dal Tribunale che in queste ore sta decidendo cosa farne. Una situazione delicatissima, anche perche’ - e anche di questo sui giornali non si trova traccia - sussiste il dubbio, confermato da alcune testimonianze che a dire il vero lasciano pochi dubbi al riguardo - che il bambino sia stato intenzionalmente concepito dalla coppia proprio perche’, in previsione di un arresto della Levato, questo avrebbe alleggerito la sua posizione, alla luce della generale clemenza del sistema giudiziario italiano nei confronti delle “mamme” (si veda, per esempio, la vicenda di Luca Massari, il tassista ammazzato a pugni qualche anno fa in zona Corvetto: Stefania Citterio, che insieme a Pietro Citterio e Morris Ciavarella si accani’ sull’uomo inerme, ormai svenuto, al grido di “muori bastardo”, se la cavo’ con soli dieci mesi di carcere). 

Sembrerebbe che un po’ di silenzio sarebbe di rigore, anche per non mettere pressione ai magistrati chiamati a un compito del genere. Purtroppo, quel velinone di Don Mazzi, goloso di titoli giornali come una letterina della prima ora non ha resistito al richiamo della foresta, e così’, non pago del clamore suscitato solo pochi mesi fa per aver ospitato nella sua comunita’ un redivivo Fabrizio Corona, si e’ tuffato a pesce sulla vicenda, chiedendo che la Levato e il suo figlio vengano affidati a lui. Il prete buono per tutte le stagioni, dal gossip alla cronaca nera, sostiene che nella sua comunità le persone sono capaci di “cambiamenti straordinari”.  Ci sembra quasi di vedere la scena: Corona che fa le flessioni con Martina di fianco che allatta il piccolo, chiacchierando del più e del meno. Un mondo un po’ alla rovescia insomma, dove non sono le colpe dei padri a ricadere sui figli, ma sono i figli che lavano, almeno in parte, le colpe dei genitori. 

Ora: noi delle proprietà taumaturgiche della comunita’ di Don Mazzi non discutiamo, ci mancherebbe. Facciamo solo notare al prete che noi, gli uomini di Chiesa, li preferiamo quando si occupano delle vittime, degli ultimi, dei bisognosi, ovvero coloro a cui il tale che fondo’ l’azienda cui Don Mazzi appartiene (hey! non Signorini! stiamo parlando di Gesu’ Cristo!) dedico’ la sua esistenza. E in questa storia l’unica vittima accertata e’ il povero Pietro Barbini, il cui viso non conoscerà’ nessun “cambiamento straordinario”. Resterà sempre così come e’ adesso: sfigurato per sempre. 
Chissa’ cosa ne pensa lui, Pietro, di tutta questa vicenda. Gia’, chissà, dal momento che nessuno, ma proprio nessuno, sembra interessarsi di lui.

P.S. Anche le agguerrite femministe della 27 esima ora si sono occupate della vicenda, con un articolo in cui si chiedeva con toni, di nuovo, in pieno stile feuilleton (si parla di “diritto alla prima poppata, al primo sguardo materno”, la stessa madre definita da due giudici diversi come “animata da lucido impulso criminale” mossa da una “cattiveria inumana”) un affidamento del bambino alla madre in una comunità a “detenzione attenuata” . Di nuovo: liberi di pensare e scrivere ciò che si vuole. Stupisce pero’, anche in questo caso, che il povero Pietro Barbini non venga neppure citato. Eppure quando con l’acido venne sfigurata l’avvocatessa Lucia Annibali, per mano di un criminale infame ora, fortunatamente, in galera, fu proprio la 27 ora a dare alla vicenda, con ogni merito, il risalto che meritava.
Come mai, ora, il povero Pietro non merita neanche una riga? Aspettiamo risposte.




Un articolo che avrei voluto scrivere io: parola per parola!
Tutto, anche la parte su Don Mazzi!
Raramente trovo una tale identità di intenti e di vedute!
Ho apprezzato particolarmente il riferimento ai brutali assassini del povero inerme tassista, ammazzato a calci dopo aver lasciato che il loro cane, senza guinzaglio, finisse sotto le ruote del taxi in transito. Ho scritto su quell'orrendo episodio un post. Ora apprendo che la "delicata" donna che ha contribuito alla mattanza è diventata "mammina" e grazie a questo lieto evento ha sfangato il carcere.
I magistrati, evidentemente, si ispirano al film con Sofia Loren, venditrice di sigarette di contrabbando, che per evitare il carcere faceva un figlio dietro l'altro, più che all'applicazione della Legge seriamente e senza cavilli "comprensivi".
A questi giudici verrebbe di cantargli la canzonetta del film: "Tène a panza, tène a panzatène a panza.... cha cha cha!"  

A volte ci si sente soli di fronte ad un bombardamento di informazioni e, soprattutto, di opinioni, sia scritte che televisive, in cui si vuole far passare una visione distorta della realtà, usando vari tipi di soloni, come questo prete che, con l'apparente bonomia della sua faccia da uno dei Sette Nani, avalla delle teorie aberranti, dando patenti di persona normale anche a questa Martina Levato che riteneva di rifarsi la verginità, volutamente perduta, sfregiando tutti coloro a cui l'aveva data!

Mi si perdoni il linguaggio ma proprio NON SE NE PUO' PIU'!!!
Basta con il curarsi di assassini mostri, narcisisti psicotici e deformità mentali varie! Che i preti soprattutto si occupino delle VITTIME!! Oltre alla Legge naturalmente!
Che la criminale che ha compiuto efferate gesta sia diventata madre non deve commuovere nessuno, bastando, per diventarlo, accoppiarsi! Non è un merito! E' una conseguenza naturale di un atto sessuale.
Essere madre in modo da meritare rispetto e considerazione vuol dire assumersi, fin dal concepimento, il pensiero responsabile dell'avvenire dell'essere umano che si vuole mettere al mondo con l'atto finale del parto.
Cosa che non è visibile nelle azioni di questa criminale che Don Mazzi in TV ha definito "normale" dopo aver parlato con i genitori di lei! Quale superficialità! Ma cosa vuole che dicano i genitori?!! L'ha plagiata l'ottuso narcisista? Come quell'altro cretino che li ha aiutati? E' forse una giustificazione farsi influenzare da certi soggetti? Caso mai è un'aggravante! A meno che non si possa dimostrare di essere incapace di intendere e di volere! 

ARTICOLI di giornale sulla vicenda prima della condanna

Da: Leggo.it


Un file audio testimonia la violenza subita da Pietro Barbini, il giovane 22enne sfigurato con l'acido dalla ex Martina Levato e dal suo complice Alexander Boettcher. 
Il file registrati riportano le urla della vittima, «Ha un martello», urla il padre del 22enne mentre il figlio viene inseguito da Boettcher. La registrazione è avvenuta per errore visto che la vittima prima di andare all'appuntamento aveva messo in tasca il telefono della madre attivatosi per errore in modalità di registrazione.

La coppia il 28 dicembre ha aggredito e sfigurato con l'acido Pietro Barbini, 22 anni, ex fidanzato della ragazza ai tempi del liceo. La vittima, che studia economia a Boston, è stata attirata in via Carcano con la scusa di un pacco da ritirare. La studentessa 23enne aiutata dall'amante di 30 anni lo ha aggredito lanciandogli addosso la sostanza chimica.

Da: Il Messaggero


Sfigurato con l'acido a Milano, parla il complice della coppia diabolica: «Volevano colpire ancora»


di Claudia Guasco
MILANO - Nel primo interrogatorio davanti al pm ha raccontato che Alexander era il suo "guru". Voleva rimettersi in forma e «lui mi ha aiutato, mi ha fatto perdere dieci chili». Una comune ossessione per un fisico atletico e scolpito che Andrea Magnani, il presunto complice di Alexander Boettcher e Martina Levato nelle aggressioni con l'acido, continua a coltivare in carcere, dove trascorre gran parte del suo tempo facendo flessioni.
Alexander Boettcher lo sfregiatore con l'acido solforico che si fa un selfie compiaciuto
Alexander Boettcher, amante e complice di Martina Levato che, insieme con lei, ha sfregiato per sempre Pietro Barbini, ex compagno di liceo ed ex fidanzato della sua amante.
Ma ora, davanti ai giudici della nona sezione penale, Magnani sostiene che ciò che legava lui e Boettcher non era un semplice rapporto di amicizia. «Provavo soggezione nei confronti di Alexander e anche Martina ne provava soggezione», spiega durante l'udienza del processo in cui il broker e la studentessa della Bocconi sono imputati per lesioni gravissime ai danni del ventiduenne Pietro Barbini. Il giovane è solo una delle tre vittime della coppia che, sostiene Magnani, stava progettando di colpire ancora: «Alex e Martina custodivano dei biglietti con nomi e numeri di targa per i loro piani di aggressione».
SOGGIOGATO
Azioni dalle quali il bancario prende le distanze: «Mi sono lasciato convincere da Alexander a fare tutta una serie di azioni in virtù di una soggezione che derivava dalla mia situazione personale, famigliare ed economica faticosa. Ci tenevo all'amicizia con Alexander, mi ha chiesto di fare cose che ho fatto non rendendomi conto delle conseguenze finali».

Insomma, Alexander Boettcher sarebbe stato il "regista" dell'aggressione con l'acido che a dicembre ha sfigurato Pietro Barbini, ex fidanzato di Martina. «Io sapevo che dovevamo fargli uno scherzo goliardico e mi sono accorto di tutto solo quando Martina ha lanciato l'acido. Mi era stato detto che i flaconi contenevano acqua e che dovevo consegnarli ad Alexander». Non solo. Uno o due giorni prima del tentativo di aggressione a Giuliano Carparelli lo scorso 15 novembre in via Nino Bixio, Andrea Magnani ha comprato «in via San Dionigi su ordine di Alexander Boettcher dell'acido solforico». Il trio composto da Magnani, dal broker di origini tedesche e dalla sua amante, infatti, sono indagati anche per le aggressioni a Carparelli e a Stefano Savi, vittima di uno scambio di persona e colpito con l'acido nella notte tra il primo e il 2 novembre in via Quarto Cagnino. Al bancario la richiesta di Alexander di acquistare l'acido non è parsa strana, «perché con Boettcher lo abbiamo utilizzato per sgorgare dei lavandini in abitazioni che ha comprato in viale Bligny», ha spiegato ai giudici. Il broker però si è "arrabbiato" con Magnani notando che si era procurato un acido con una gradazione troppo bassa per il lavoro di idraulica che, gli spiegò, avrebbero dovuto fare. E invece il micidiale liquido era destinato a Carparelli, la cui unica colpa era quella di aver avuto un rapporto in discoteca con Martina. Magnani, secondo le accuse, avrebbe avuto il compito di attirare in trappola il giovane. «Ho fatto una sola telefonata e l'ho fatta come sempre travisato - ha precisato - Può sembrare strano, ma per me era una cosa goliardica. Boettcher mi aveva detto di aver bisogno della testimonianza di questa persona sul tentativo di violenza sessuale subito da Levato e che aveva già avuto una raccomandata dal tribunale». Ma sul tentativo di violenza sessuale che Martina Levato dice di aver subito da Antonio Margarito è stata aperta un'inchiesta per calunnia a carico della ragazza: la bocconiana avrebbe in realtà tentato di evirare lo studente perché aveva avuto un rapporto con lui in vacanza.

INCINTA
Adesso che il piano criminale dei due amanti diabolici è stato smascherato, Magnini dice di sentirsi in colpa: «Non mi ero reso conto, ho anche tentato di suicidarmi dopo quello che era successo e ora provo rimorso, anche se non ero consapevole». Alexander Boettcher era in aula e non ha tradito la minima emozione, ascoltando imperturbabile la deposizione del suo presunto complice. Il broker ha negato di aver accompagnato Magnani a fare la telefonata-trappola a Pietro Barbini indossando una felpa di superman e di averla cambiata prima di recarsi sul posto dove poi è avvenuta l'aggressione. E ha anche negato di avere apposto sulla propria macchina la targa dell'auto di Magnani. Martina invece è rimasta in silenzio, sorridendo ad alcune risposte di Magnani. Quando la ragazza è stata arrestata per l'aggressione a Pietro Barbini, aveva saputo da poco di aspettare un bambino dall'amante e ora prosegue la gravidanza in carcere. I suoi avvocati non hanno avanzato richieste di domiciliari, istanza che sarebbe probabilmente rigettata dai giudici per le gravi esigenze cautelari a suo carico.
Andrea Magnani, l'insensato complice della coppia diabolica


lunedì 17 agosto 2015

Né Mafia né Camorra: extracomunitari a canne mozze

Da: TGCOM24


Agguato di Brescia, la Procura: i due arrestati hanno confessato l'omicidio

Due ore di appostamenti fuori dalla pizzeria dei coniugi da parte dei killer prima di mettere a segno il delitto


"Abbiamo raccolto la confessione piena di chi ha commesso il duplice omicidio. Gli autori sono gli stessi dell'agguato di un mese fa ai danni del dipendente dei Seramondi". Lo ha detto il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno nel corso della conferenza stampa sull'arresto di un indiano e di un pakistano per l'agguato dell'11 agosto.
Meravigliosa la nostra Polizia. L'assassino indossa una maglietta di buffa ironia...

Uno è Indiano ed uno Pakistano


Ancora una volta, come per l'omicidio della tabaccaia di Asti, la realtà ci sorprende facendo crollare tutte le congetture.

Siamo vittime di idee preconcette, di schemi precostituiti, basati su una limitata esperienza, su disattenzione, su superficialità di giudizio, quando non addirittura su partito preso... 

A volte però, grazie alla grande professionalità delle nostre Forze dell'Ordine, la verità viene accertata senza dubbi ed incertezze.

Non ho altrettanta stima ed ammirazione per i magistrati le cui sentenze troppo spesso lasciano, non solo me, esterrefatti e con l'amaro nel cuore.

domenica 16 agosto 2015

Tanto rumor per nulla

Da: Next Quotidiano


I volantini che terrorizzano le madri dicendo che l'educazione sessuale è dannosa. L'omofobia di coloro che domani scenderanno in piazza. Le famiglie tradizionali hanno paura dei gay e non vogliono gli stessi diritti per tutti


GIOVANNI DROGO
Aiuto nelle scuole vogliono insegnare “la teoria gender” una creatura mitologica a metà tra un virus e un abominio che però non esistenei fatti. Faranno diventare tutti i nostri figli omosessuali, pervertiti e li allontaneranno dalla luce di Dio. Come faranno i nostri figli a riconoscere i propri genitori se gli insegnerà che sono possibili anche altre forme di famiglia? Ma soprattutto, davvero nelle scuole insegnano ai bambini e alle bambine di quattro anni come masturbarsi?
In vista della manifestazione a favore della famiglia naturale hanno iniziato a circolare volantini che avvertono i genitori sui rischi insiti nell’insegnamento della pericolosa teoria del Gender. Volantini come quello qui sopra sono ovunque: su whatsapp (come denuncia il Fatto Quotidiano) ma anche nelle cassette della posta. Si tratta di vero e proprio terrorismo per spaventare i genitori e convincerli che qualcosa di bruttissimo sta per accadere ai propri figli. Invariabilmente i volantini riportano la bufala che circola da parecchio tempo secondo la quale l’OMS avrebbe emanato delle linee guida per l’educazione sessuale che prevedono ogni sorta di perversione possibile e immaginabile.
volantino gender quarta copertina
Nel volantino che gira su  Whatsapp invece gli amici delle Sentinelle in Piedi scrivono che nelle scuole verranno insegnate queste cose qui:
– da zero a quattro anni, masturbazione infantile precoce.
– dai 4 ai 6 anni, masturbazione, significato della sessualità, il mio corpo mi appartiene. Amore tra persone dello stesso sesso, scoperta del proprio corpo e dei propri genitali.
– dai 6 ai 9 anni, masturbazione, autostimolazione, relazione sessuale, amore verso il proprio sesso, metodi contraccettivi.
– dai 9 ai 12 anni, masturbazione, eiaculazione, uso di preservativi. La prima esperienza sessuale. Come fare l’amore con il partner dello stesso sesso.
– dai 12 ai 15 anni, riconoscere i segni della gravidanza, procurarsi contraccettivi dal personale sanitario, fare coming out.
– a partire dai 15 anni, diritto all’aborto, pornografia, omosessualità, bisessualità, asessualità.
 COSA DICE DAVVERO L’OMS
Si può davvero pensare di fare un discorso razionale con persone che volutamente distorcono la verità e rilanciano in rete informazioni false? Ha davvero senso nel 2015 insegnare a dei genitori ad andare a leggere le fonti (forse dovrebbero tornare loro a scuola) per vedere cosa ha davvero scritto l’OMS? Non ho molta fiducia in questo genere di umanità retrograda, bigotta e sessuofoba (prima ancora che omofoba) ma per amore di un’idea di razionalità che spero sempre sia alla base del discorso pubblico ecco cosa ha scritto l’OMS. Se siete quel genere di persone che non riesce a leggere un documento di sessantotto pagine il succo del discorso sta tutto nella prefazione dove l’OMS spiega la necessità fare educazione sessuale non solo al negativo, ovvero parlando dei rischi connessi alla sessualità (malattie sessualmente trasmesse e gravidanze indesiderate) “terrorizzando” i minori ma anche fornendo una visione “olistica” più positiva ovvero un approccio che metta in luce come la sessualità sia (correte a coprire le gambe delle sedie) un’area determinante dello sviluppo della persona. Più avanti (sempre nella prefazione) l’autore scrive:
Il nucleo della seconda parte del documento è rappresentato dalla matrice che illustra gli argomenti che deve affrontare l’educazione sessuale a seconda della fascia di età degli allievi. Questa seconda parte presenta maggiori elementi per la concreta realizzazione dell’educazione sessuale olistica nella scuola, sebbene i presenti Standard non vogliano essere una guida per l’attuazione dei programmi di educazione sessuale.
Ma che davvero? Le “linee guida dell’OMS” non sono in realtà delle linee guida per alcunché? Ebbene sì. Complimenti per aver superato il corso gratuito di NeXtquotidiano per la comprensione del testo! Ma da dove vengono fuori allora, si chiederanno i lettori più attenti (possiamo quindi ragionevolmente escludere le Sentinelle in Piedi che i libri li sanno solo tenere in mano) i vari punti “programmatici” dell’educazione sessuale? A pagina 24 del documento l’OMS elenca quelli che considera i vari stadi dello sviluppo sessuale di una persona. Nella seconda parte invece ci sono delle tabelle basate su tale scansione che spiegano di cosa parlare ai bambini in base alla loro età (e sottolinea con un lessico appropriato). Ora sembra abbastanza evidente che quando si legge una cosa come “trasmettere informazioni circa gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce” non equivale a dire “prendete un bambino, denudatelo e insegnateli a menarsi l’uccello” come invece vogliono far pensare i sostenitori della famiglia naturale dove invece la tanto temuta masturbazione infantile precoce viene generalmente repressa e “punita” oppure “incoraggiata” dagli adulti (che non sono in grado di capire cosa sia e pensano sia una cosa buffa e divertente). Lo stesso vale naturalmente per i seguenti punti della lista delle “perversioni dell’ideologia del Gender” denunziate dai volantini. Il percorso dell’insegnamento dell’educazione sessuale è graduale (ovviamente) e modulato in base all’età, oppure vogliamo ancora pensare che il rapporto con il proprio corpo debba essere appreso solo grazie ad esperienze “traumatiche” tradizionali? In genere si passa dal papà e la mamma molto religiosi che ti insegnano che ci sono le api e i fiori alla doccia in spogliatoio con i compagni di squadra, giornaletti porno, video scambiati su whatsapp e sessioni notturne su YouPorn. È davvero così impensabile per dei genitori (che non hanno tempo o le competenze per insegnare una corretta sessualità) possano fidarsi di persone qualificate in grado di svolgere questo compito assieme (nel senso con la collaborazione di) alle famiglie. In corsi che peraltro non sono obbligatori ma facoltativi?
Ne avevo sentito parlare tempo fa e senza approfondire
avevo detto: "Ma che l'Organizzazione 
Mondiale della Sanità è impazzita?!!" 
Chi me lo riferiva scandalizzato era un mio figlio 
medico e padre di due ragazzini.
Il Mondo sta impazzendo, commentammo.
Ora una mia nuora leggeva quello che una signora, 
che manda a scuola suo figlio nella stessa scuola
di suore del mio nipotino, invia a tutti i genitori
allarmandoli e chiedendo una raccolta firme 
contro la follia dell'OMS e non solo. Diceva 
che l'UE vuole imporcelo. Dato che sono riflessiva
e razionale sui fatti e sugli eventi ho cercato di capire:
si tratta di una Direttiva CEE? Nel qual caso siamo
obbligati a recepirla entro 2 anni, altrimenti sanzioni
e penali. Mio marito, che pure reputo persona intelligente,
interviene nella discussione familiare per dire: "Si recepisce
ma poi dopo un po' non la rispetta nessuno!"
"Ma cosa dici?!" Ho detto io, pensando che di 
Diritto proprio capisce poco...
Mia nuora non sapeva dire se si trattava di Direttiva 
o soltanto di una Indicazione di massima dell'UE, lasciando 
a ciascun Paese membro libertà di scelta...
Comunque lei, allarmata, ha detto che suo figlio
lo iscriverà dalle suore per la Scuola elementare e a
seguire!
Niente di male: ognuno è giusto che faccia le sue
scelte. Ma mi veniva da obiettare che, qualora codesta
imposizione di "educazione sessuale sui generis" venisse
introdotta per legge, anche le scuole paritarie dovrebbero adeguarvisi.
Ma non l'ho detto. Sono andata invece a documentarmi
ed ho scoperto che l'OMS ha scritto un orientamento
su come "dovrebbe" essere l'educazione sessuale e che
l'UE non ha imposto nulla a nessuno.
Dunque tanto rumor per nulla!

Genocidio

Da: Il Secolo XIX

La strage di Ferragosto: almeno 40 morti in mare, decine chiusi nella stiva

Nuova strage del mare nel giorno di Ferragosto.Su un barcone stracarico soccorso da una nave della Marina italiana a poche miglia dalla costa libica si trovavano alcune decine di morti nella stiva (almeno 40 secondo le prime stime), probabilmente per soffocamento. «Non sarà l’ultima tragedia se non si risolve il problema della Libia», ha commentato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto.
Il pattugliatore Cigala Fulgosi è intervenuto in mattinata a circa 20 miglia dalle coste della Libia, dove una piccola imbarcazione con quasi 400 persone stipate si trovava in difficoltà. Tratti in salvo 312 persone, tra cui 45 donne e 3 minori, ma nella stiva c’erano tanti cadaveri. Otto sono stati finora recuperati. Morti probabilmente per l’inalazione di combustibile. Scena raccapricciante, secondo i soccorritori della Marina. E a morire è stato chi non poteva permettersi di pagare abbastanza per stare sul ponte del barcone. 
L'orrenda notizia, ennesima, l'abbiamo sentita tutti tramite i Telegiornali.
Gli assassini hanno deliberatamente fatto scendere nella stiva 40 persone, fra cui bambini, sapendo benissimo che non avrebbero potuto sopravvivere all'ossido di carbonio dovuto alla combustione dei motori.
L'Italia (vergogna per lo squallido prelato che si è permesso di dire che non fa abbastanza) splende per umanità e dispiegamento di mezzi ormai da qualche anno.
Bisogna dare atto a Silvio Berlusconi di aver intelligentemente tentato di fare argine a questo tragico esodo dall'Africa facendo accordi, onerosi per noi, con Gheddafi a suo tempo.
Ma i soldi, che non abbiamo dovuto dare più al dittatore beduino, li spendiamo per questo dispiegamento di uomini e mezzi che va avanti da un pezzo e a cui l'Europa ha iniziato a dare appoggio economico stiticamente dopo molte insistenze.
Alla faccia dei denigratori, soprattutto italiani, siamo i migliori in assoluto e, necessariamente e proprio per questo, i più fessi.
La soluzione non è votare per Salvini, ma tenere conto delle cose giuste che Salvini dice in mezzo a tante sbagliate.
Non si può continuare così e la soluzione di questo problema umanitario non può che essere internazionale.
La estenuante guerra in Siria e il Continente Africano, destabilizzato nella gran parte dei suoi Stati, premono su un'Europa che non riesce neppure ad andare d'accordo fra gli Stati Membri.
Non soltanto Istituzioni come l'UE e l'ONU debbono essere attivate ma, in particolare, Stati come gli USA, la Francia e la Gran Bretagna, che hanno messo lo zampino in più di uno Stato del Medio Oriente e dell'Africa, debbono farsi carico di questo problema epocale, cercando di consentire a interi popoli di vivere nei loro Paesi d'origine.
Non c'è altra soluzione a questo genocidio. E i cosiddetti "scafisti", criminali di efferato e spietato cinismo, debbono essere processati per direttissima a con la Legge marziale dello Stato di Guerra. Non è una provocazione che scrivo, è un pensiero meditato che tiene conto di una realtà estrema che non finisce mai con i metodi fin qui usati.
Cosa c'è di più disumano che tenere dei popoli nell'oppressione della guerriglia continua e della povertà estrema, costringendoli, per sopravvivere, a scegliere un rischio di morte altissimo offerto da mani criminali a cui questi popoli si consegnano?
Smettere di vendere armi a chi alimenta guerre e guerriglie e, qualora non si riesca ad indurre i governanti di questi popoli a dare un minimo di stabilità ai loro Paesi, ricorrere ad un colonialismo "buono" che consenta a questa gente di vivere là dove sono nati.
A chi si dovesse scandalizzare alla parola "colonialismo" dico che viviamo in un mondo imperfetto in cui bisogna ricorrere al male minore.
Meglio la guida di un Paese o più Paesi con un grado di civiltà più avanzato, che la guida criminale o sbandata di governanti che lasciano i loro popoli in questa situazione.    


venerdì 14 agosto 2015

LA FRASE DEL GIORNO Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI

Già, è proprio così.
La malattia è la verità, il semplice buonsenso.
La bugia ha la meglio sulla verità.
La verità non si può dire.
La verità viene manipolata, rivoltata e ci viene rappresentata in modo rovesciato, distorto.

Da: Il Corriere della Sera

La giovane morta a Messina 
«Ilaria ha sciolto la droga 
e poi l’ha bevuta»

Il racconto dei ragazzi che erano con la ragazza deceduta in spiaggia.L’identikit della presunta spacciatrice che le avrebbe passato i «cristallini». I pm: ecstasy cattiva.

di Felice Cavallaro



16 anni: hanno detto: "E' una bambina".
Una bambina che "giocava" mettendosi metalli nella tenera carne del viso, mettendo la droga che le ha passato l'amica nel bicchiere al posto dell'aranciata?.. 
Con quali valori è stata cresciuta "la bambina"?
Don Mazzi, nella sua ennesima apparizione televisiva, a proposito di questi stili di vita ha detto che "i giovani vogliono divertirsi" e ha rovesciato le colpe sugli orari di apertura e chiusura delle discoteche, insomma sulla Società...
Ma non erano loro, i preti, che ci hanno sempre parlato del "libero arbitrio"? 
Chissà come mai i miei figli e i miei nipoti, due generazioni diverse, si sono divertiti e si divertono senza andare per discoteche...?
La figlia di una mia collega è morta a 15 anni di leucemia: ha lottato con la malattia, che non si era andata a cercare, soffrendo molto...
Eppure la sua morte, come quella analoga di uno studente di mia figlia a 12 anni, non ha suscitato commenti né clamore!
Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI


Da: Il Messaggero

L'attacco della Chiesa sui migranti, gelo di Palazzo Chigi: «Falsità, non sanno di cosa parlano»

di Alberto Gentili

«Quella di monsignor Galantino è una critica ingenerosa, frutto di poca informazione», sibila Filippo Bubbico, viceministro agli Interni. Ed Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza per il Pd: «Non è vero che il governo non sta facendo nulla, è vero il contrario: facciamo tutto ciò che è umanamente possibile». 
Da: MI-Lorenteggio.com

LOMBARDIA. IMMIGRATI/SALUTE, MANTOVANI: SOLO A GIUGNO QUASI 1000 PRESTAZIONI DI PREVENZIONE



"DA ROMA ASPETTIAMO ANCORA 160 MILIONI PER LE CURE PRESTATE"


(mi-lorenteggio.com) Milano, 13 agosto 2015 -  "Su quasi 7000 migranti presenti, al 30 giugno 2015, nelle 358 strutture di accoglienza situate nelle dodici province lombarde, Regione Lombardia, tramite le Asl, ha garantito l'erogazione, sempre nel solo mese di giugno, di quasi 1000 prestazioni di prevenzione. Si tratta di azioni fondamentali per monitorare la situazione sanitaria degli ospiti, oltre che per assicurare la salute pubblica dei Lombardi". Cosi' dichiara Mario Mantovani, vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia, in relazione alle attivita' sanitarie fornite dal sistema regionale in relazione al flusso migratorio da tempo in atto.

INTERVENTI NELLA CITTA' DI MILANO - "Nella citta' di Milano, nel mese di giugno, - ha proseguito l'assessore - sono stati accolte nelle strutture 786 nuove persone, con un impegno costante da parte degli operatori dell'Asl della Citta' di Milano a supporto delle attivita' degli operatori. Per il mese di luglio invece e' ancora in corso la raccolta dei dati provenienti dai territori". PRESIDIO SANITARIO IN STAZIONE CENTRALE - "La Stazione Centrale, soprattutto nei mesi di maggio e giugno, - fa sapere ancora Mantovani - e' stata epicentro di una nuova fase emergenziale, che ha visto Regione Lombardia, attraverso il lavoro di Asl Citta' di Milano e Areu, e il supporto di Croce Rossa, impegnati nel fornire una primaria assistenza di carattere sanitario ai tanti profughi in arrivo. Ora si trattera' nelle prossime settimane di incanalare la risposta emergenziale verso una stabilizzazione dell'intervento, a partire dai soggetti competenti: la cronaca quotidianamente evidenzia infatti come gli arrivi di profughi saranno destinati a continuare nel tempo". 

I SOLDI ATTESI DA ROMA - "Ricordo pero' - conclude Mantovani - che il Governo deve ancora versare 160 milioni di euro, a fronte delle fatture emesse regolarmente dalle nostre aziende ospedaliere per la cura di stranieri temporaneamente presenti. Come Regione Lombardia continuiamo a fare il nostro dovere, ci aspettiamo dunque che Renzi onori finalmente i debiti con la nostra Regione".

Redazione

E il prete Monsignore della CEI dice che non facciamo abbastanza!

Il Vaticano non fa entrare nessuno nel suo territorio e noi non facciamo abbastanza!

Dobbiamo "integrarli" dice il Monsignore.

Certo, perché no? Siamo qui per integrare chiunque arrivi: dai Paesi subsahariani, dal nordafrica, dal Pakistan... Abbiamo lavorato per dare tutto al resto del mondo, oltre che alla Chiesa Cattolica naturalmente, in modo che con i nostri soldi possa farsi bella con la beneficenza!

Io sono una qualsiasi cittadina di questo Paese, ho lavorato solo poco più di 26 anni, prima ho cresciuto 3 figli che non poteva tenermi nessuno.
Oggi, a 69 anni, debbo fare un Ecocardiogramma M/B Doppler, mai fatto in vita mia, quindi il SSN  non me ne ha mai pagato uno! Mi è stato prescritto da una Cardiologa di una ASL dove avevo prenotato una visita tramite Recup. Me lo hanno dato da fare dopo tre mesi dalla richiesta ad oltre km. 50 da casa e dovrò pagare un ticket sanitario di euro 50,15, mi è stato detto in contanti.
Moltiplicato per tanti cittadini come me, Italiani che hanno versato i contributi per la Sanità Pubblica, si può dire che quello che pretende il Monsignore dalle porte chiuse del Vaticano si è già realizzato: noi che abbiamo versato ora dobbiamo pagarci tutto, perché il Governo deve sborsare centinaia di milioni di euro per curare gli immigrati clandestini.
Clandestini! Perché non sono stati chiamati qui da nessuno, non sono stati richiesti da nessuno, non hanno alcun contratto in tasca come si richiedeva ai nostri emigranti verso il Canada, il Belgio, l'Australia ecc..

Da: La Stampa

Anche le scuole cattoliche devono pagare l’Ici. L’ira dei vescovi: “Sentenza che limita la libertà”
La Cassazione dà ragione al Comune di Livorno: «Non possono godere dell’esenzione»
CEI IN CAMPO  
Interpellato dall’Adnkronos, Galantino parla di «sentenza pericolosa». «Chi prende decisioni, lo faccia con meno ideologia. Perché ho la netta sensazione che con questo modo di pensare, si aspetti l’applauso di qualche parte ideologizzata. Il fatto è che non ci si sta rendendo conto del servizio che svolgono le scuole pubbliche paritarie»
Mi sorge un dubbio: ma non sarà per questo che il Monsignore attacca il Governo?
Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI

giovedì 13 agosto 2015

Preti da salotto...e da finanziamenti

Mentre infuriano le polemiche ed i commenti per le uscite del Segretario della Conferenza Episcopale Italiana, Don Mazzi, prete dei salotti televisivi, ha fatto la sua comparsa nella estiva trasmissione del mattino su RAI 1.
Comunità Exodus, così si chiama la Fondazione creata da questo Prete che si occupa del "recupero" dei drogati, dei carcerati, di chi mal vive in generale. E per farlo chiede soldi a tutti. Allo Stato Italiano per primo, dato che si prende cura di quei carcerati ammessi ad una vita diversa dal carcere: la vita in comunità.
Il conduttore della trasmissione "Uno mattina estate" era molto interessato al delinquente Corona, a lui affidato, ed ha posto al dinamico prete varie domande sul carcerato: quello che faceva le foto compromettenti a personaggi noti per poi ricattarli. Quando stava ancora con la moglie, Nina Moric, almeno in un episodio descritto dalle cronache, la mandava a strusciarsi addosso a qualche personaggio noto per poi fotografarlo e proporgli l'acquisto (costoso) delle foto per farle sparire.
Lo stesso Don Mazzi ospita Lele Mora, parrucchiere sessualmente bivalente che ha dichiarato di aver avuto per amante lo stesso Corona che poi ha introdotto nel mondo dei VIP!
E per riabilitare questa bella crema della società Don Mazzi liscia tutti: in una delle tante trasmissioni a cui partecipa ricordo di aver assistito allibita ad una scenetta in cui egli diceva ad Aldo Busi e alla Marina Ripa di Meana, ex Lante della Rovere, ex per nascita Punturieri, "Siete due belle persone!" Perché? Mi chiesi. Perché gli hanno dato un po' di soldi per la sua fondazione? Dubitai. Un prete che dice a Busi, omosessuale sfrontato e dichiarato, che scrive libri non credo consigliati dalla Chiesa Cattolica, che "è una bella persona?" La Marina Punturieri, titolata per i vari matrimoni successivi, donna spregiudicata fino al punto di farsi fotografare nuda con un toupet sul monte di venere, per il prete è una bella persona.
La morale cattolica è per Don Mazzi, e non solo, un elastico...

Nello scrivere il post di ieri avevo derogato dal mio linguaggio abituale usando il termine "fregnacce" con un  poco di disagio: nel sentire Don Mazzi mi è passato del tutto, egli in piena trasmissione ha usato il termine "PUTTANATE"!

Questa è la Nuova (in realtà sempre stata) Chiesa Cattolica.
Una notazione: uno dei Coordinatori di Settore è il nipote di Don Mazzi.
Giovanni Mazzi nipote di Don Mazzi e Collaboratore nella Fondazione Exodus di cui lo zio è Presidente e fondatore

Lavorando per la Fondazione creata dallo zio ha risolto il problema della ricerca del Lavoro: sistemato!
E meno male che i preti non hanno figli!
...Almeno ufficialmente...