sabato 10 ottobre 2015

Prostituzione in strada e Omicidio Stradale: Leggi che i cittadini aspettano da anni!

Da: La Repubblica.it

COLLATINO, SI PROSTITUISCE VICINO SCUOLA: ARRESTATA 31ENNE

Ieri mattina, i dirigenti di un istituto tecnico del quartiere collatino, si sono rivolti alla Polizia di Stato in quanto, dalle finestre della scuola, si intravedevano, mal celate da alcuni teli messi "ad hoc", alcune prostitute che consumavano i rapporti sessuali con i loro clienti. Una pattuglia del commissariato Prenestino, diretto dal dottor Mauro Baroni, si è subito diretta sul posto, individuando sul marciapiede di un vialone limitrofo una prostituta in attesa di clienti. Identificata per S.E., 31enne originaria della Romania, è stata fermata e controllata. In tempo reale, gli agenti hanno verificato che la ragazza era ricercata, dovendo scontare una condanna per atti osceni comminatale dal Tribunale di Avezzano diventata esecutiva nel 2013. Dopo gli atti di rito S.E. è stata pertanto consegnata alla sezione femminile del carcere di Rebibbia. (10 ottobre 2015)(omniroma.it)
(10 Ottobre 2015 ore 11:05)

Lode al Preside della Scuola, qualcuno che non chiude gli occhi di fronte al degrado della nostra "civiltà"c'è ancora.

Sono anni ed anni che a poco a poco la prostituzione è dilagata nelle strade a tutte le ore del giorno, sfacciatamente, grazie alla voluta cecità delle Istituzioni ad iniziare dalla politica che, in tutt'altre faccende affaccendata, se ne infischia altamente delle esigenze dei cittadini, considerati soltanto i bancomat dei politici.

La Pubblica Sicurezza lo dimostra in questo triste episodio in cui, grazie al Dirigente Scolastico che ha chiesto aiuto alle Istituzioni, gli agenti hanno scoperto che la prostituta aveva già una condanna che, però, non era stata eseguita.

Ognuno di noi che desidera un poco di civiltà può portare il suo racconto di prostituzione a cielo aperto nella propria zona.
Io ho documentato con foto il racket della prostituzione in una zona dove sono costretta a passare con la mia auto per raggiungere la mia casa al mare.
Parlo di racket e non di solitaria prostituzione perché si tratta di tutte ragazze, alcune visibilmente minorenni, di una precisa etnia africana. Queste giovani sostano sul ciglio della strada ammiccando agli automobilisti, spesso girate di spalle e con le mutande tirate giù a scoprire i loro tondi sederini color cioccolata.
Sicuramente la cosa è nota a chi ha il controllo di quel territorio: Pubblica Sicurezza o Carabinieri che siano; giacché la cosa esiste da anni ed è evidente, dato il numero delle ragazze sparse ad intervalli lungo la via, che dietro c'è chi le organizza, dunque chi le sfrutta.
Perché si consente tutto questo?
Inviai un post da questo blog alla Presidente della Camera Boldrini, che tanto si preoccupa degli immigrati, chiedendole se è questo che offriamo agli immigrati clandestini, perché di certo queste signorine non possono avere il permesso di soggiorno dimostrando di avere un'occupazione. Oppure la prostituzione da diritto al permesso di soggiorno?
7 settembre 2013 - SP 215 dal Km. 34 al 38 - Foto fatta da Rita Coltellese

Sarà stato un caso ma dopo qualche tempo per un po' le signorine a sedere nudo sulla pubblica via sono scomparse. In realtà continuavano a prostituirsi, ma restando dietro i cespugli dove di solito consumavano i loro rapporti con i clienti.
Insomma, si limitavano a non esporsi più a sedere di fuori sul ciglio della strada.
Poi sono a poco a poco tornate sul ciglio ma, ho notato, erano sparite quelle evidentemente minorenni. Segno che il parco animale a disposizione del racket era nutrito.

Ora tutto è tornato come prima.

Perché non si fa una legge che renda la prostituzione in strada illegale? Che diventi un reato che preveda una forte ammenda, l'arresto e una detenzione abbastanza lunga?
Per contro, in detta legge, la si consenta, visto che è un male necessario, in speciali localizzazioni un poco fuori delle città, ben delimitate come gli spazi dedicati ai Luna Park.
Libertà di prostituirsi garantita, libertà dei clienti di usufruirne, ma libertà dei cittadini di non dover assistere a spettacoli osceni.
Inutile ricordare i bambini che vedono anche loro essendo in auto con i genitori...

Renzi cosa aspetta a porre rimedio a questo desolante schifo?

venerdì 9 ottobre 2015

ROMA CAPITALE a 5 STELLE

Ai romani, ormai coloro che hanno la residenza nel Comune di Roma, non rimane che votare per chi le mani non se le è mai sporcate.
Da 36 anni, da quando sono fuggita dalla mia città tanto amata da averne avvertito i cambiamenti in peggio fin da allora, non voto più per il Sindaco della Capitale d'Italia. Dunque Ignazio Marino non stava lì per merito o demerito anche mio. Ho tanti amici e persone care che votano a Roma e so che persino una persona del PD non aveva votato per lui ma per Alfio Marchini.
Chiedevo ad un Chirurgo perché mai uno ancor giovane abbandoni una professione importante e appassionante come la Chirurgia per fare il politico, l'amministratore di denaro pubblico. La risposta non è stata buona per Marino: un Chirurgo che ama quello che fa e lo sa fare bene non lascia e se lascia perde la mano. E' come per un campione dello sport, l'allenamento non deve smettere mai.
Ed eccolo qua il nuovo sindaco Chirurgo.
La prima azione mi ha lasciata perplessa: fra i mille problemi di Roma egli ha pensato subito alla facciata per il mondo. Ha pedonalizzato via dei Fori Imperiali. Lo trovo giusto, ma c'erano altre cose che immediatamente urgevano.
Da anni una persona qualsiasi come me si chiedeva perché si mantenesse in piedi Malagrotta, quando l'Unione Europea da anni aveva dichiarato la dismissione delle discariche di rifiuti pena sanzioni.
Da: Altalex.com - Corte Ue condanna Italia su Malagrotta e altre 6 discariche LazioCorte di Giustizia UE, sez. VI, sentenza 15/10/2014 n° C-323/13

La risposta, quando non c'è logica, è sempre la stessa: corruzione.
  
Da: Il Fatto Quotidiano - 9 gennaio 2014  Rifiuti Roma, 7 arresti: c’è il patron di Malagrotta Cerroni. Indagato Marrazzo

Certo c'entra anche la gestione della Regione Lazio, ma il Comune ha voce in capitolo sull'argomento...

Poi ha sfidato le leggi dello Stato Italiano trascrivendo sui Registri dello Stato Civile matrimoni fra persone di ugual sesso contratti all'estero, in quei Paesi dove tale istituto esiste.
E' stato per questo richiamato dal Prefetto.
C'erano intanto problemi ben più gravi che, anche grazie a lui che ha chiamato la Guardia di Finanza in Campidoglio, erano emersi da quel fondo di pozzo nero che è stato chiamato Mafia Capitale. 
Forse avrebbe dovuto occuparsi con atteggiamento duro e puro dei problemi seri, serissimi, che riguardavano Roma e non sorridere troppo con una lievezza che non corrispondeva al sentire di chi Roma la vive ogni giorno con dolore sulla propria pelle. E non sono solo quelli che votano a Roma, ma tutto un indotto di cittadini che si riversa ogni giorno a Roma dai comuni della dismettenda Provincia.
Questa lievezza è continuata ed ha avuto il suo acme questa estate con le vicende caricaturali che tutti ormai conoscono.
Roma era ed è un problema serissimo e non si può governare con il fare un po' superficiale, anche se nella sostanza non disonesto come l'amministrazione precedente, di Ignazio Marino. 
Roma, chi se ne vorrà prendere l'onere e l'onore, esige, in questo momento storico in particolare, lacrime e sangue da parte del suo Primo Cittadino, una dedizione totale ai problemi gravi che la affliggono.
La macchina amministrativa, è stato detto da più di un politico che ci ha messo le mani, è un ostacolo non innocente per il politico riformatore. Ci vorrà davvero la mano ferma del bisturi per far uscire tutto il pus e bonificare la ferita per evitare la setticemia.
Il Sindaco che sostituirà Marino avrà l'appoggio delle altre Istituzioni se ne avrà bisogno: spero il Presidente della Regione, la Magistratura Ordinaria, la Corte dei Conti, la G.d.F., i Carabinieri e tutto quello che un potente Sindaco di una Capitale vorrà richiedere.
Se la sente il Movimento 5 Stelle? Perché questa volta ce la può fare: può vincere. Che scelga la persona giusta e mi permetto di suggerire due nomi: Di Battista e Di Maio. Con Di Maio vince di sicuro, perché Roma ha bisogno di serietà e rigore. Di Battista con la sua irruenza ce la può fare, ma deve essere molto concentrato perché il Campidoglio è pieno di lupi... e non mi riferisco solo alla Lupa.

La forza del M5S risiede nella sua totale estraneità al consociativismo: non si sono mai seduti a tavola con nessuno a spartirsi il pranzo pagato dai contribuenti.
Il Movimento 5 Stelle ha un'occasione unica e chi vota a Roma ha un'occasione unica per cambiare veramente pagina.
Chi scrive ha avuto, come moltissimi, una cocente delusione da un uomo che aveva fondato un Movimento che parlava di cambiamento. Non ha cambiato niente, ha camminato imbarcando profittatori provenienti da altri partiti, anche di ideologie lontanissime se non addirittura contrarie alle idee professate dal magistrato Antonio Di Pietro, lo ha fatto in piena coscienza per bieco e cieco opportunismo di acquisizione di pacchetti di voti portati da codesti fuoriusciti cambia-casacca: ed è giustamente finito! Né riuscirà a sopravvivere il manipolo residuale di figure insignificanti che cercano di portare ancora lo stendardo, più che altro un brand come un altro, di Italia dei Valori.  Il M5S deve stare bene attento alle figure che imbarca, so che non è facile, io stessa mi sono ingannata su Davide Barillari che ho votato come Consigliere Regionale: una emerita nullità. Le idee sono importanti, le persone che le applicano di più. L'onestà, requisito imprescindibile per chi pretende di decidere sui Beni Pubblici, è diventata invece una qualità da sbandierare, e questo la dice lunga sui tempi di degrado morale che viviamo. Ma non basta, il M5S lo sappia, serve fermezza, fegato e cervello.
Di Battista e Di Maio alla Camera dei Deputati


giovedì 8 ottobre 2015

E' arrivata la felicità!

E' questo il titolo di un serial di fabbricazione italiana, tanto pubblicizzato da spot martellanti a tutte le ore tutti i giorni... 
In totale mancanza di altro sugli unici tre canali RAI che prendiamo nella zona di Rocca Priora Piani di Caiano, (anche se aumentando il segnale la RAI potrebbe concederci pure RAI4, RAI5, RAIPremium, ma è già tanto se ci concede RAI3 che sparisce ad ogni temporale..), dicevo in totale mancanza anche di qualcosa di decente da vedere sulle reti Mediaset, stasera abbiamo provato a seguire questa tanto pubblicizzata novità... E ci siamo ritrovati sempre con il solito problema di questi serial di fabbricazione nostrana che, quasi tutti, vogliono rifilarci una realtà fuori dalla normale psicologia, col risultato di avvertire una mancanza di autenticità, una forzatura innaturale dei comportamenti, che non sempre sono giustificati dall'esagerare un poco per far ridere.
Si può far ridere senza pretendere di presentare come normale (e guai a criticarla o peggio giudicarla) una madre che abbandona due figli, uno piccolo ed uno adolescente, per andare in vacanza a spassarsela con un amante. Passi per la figura ridicolizzata al massimo del marito cornuto e sofferente, che non la giudica, non la odia, spera di riprendersela, ma si arriva all'assurdo quando si fa apparire in chiave negativa il giudizio della madre dell'abbandonato e nonna dei due nipoti di cui la madre snaturata se ne frega altamente. Insomma la chiave di lettura degli sceneggiatori è che chi sbaglia è chi pretende di giudicare una che, per scopare felicemente con uno che le piace, non si cura se il suo piccolino lontano ha la febbre o se la cerca per avere le sue consolanti carezze... Tutte cose normali, naturali per ogni madre, ma che, per chi ha imbastito questa improbabile commediola ad episodi, evidentemente non lo sono, preferendo mostrare come innaturale invece il giudizio negativo su un egoismo fatto apparire come un normale diritto alla felicità, fino a mostrare i ragazzini sereni, tranquilli e consapevoli che "la mamma sta con l'amante e che non bisogna odiarla anche se li ha abbandonati".
Poi c'è l'altra famiglia, in cui viene mostrata in senso negativo la madre anziana, interpretata da una brava Lunetta Savino (sprecata), che è ostile alla figlia lesbica perché convive con una fidanzata, chiamata dalla comprensiva sorella (lei sì mostrata come giusta e critica nei confronti dell'atteggiamento "retrogrado" della madre) la "seconda mamma" del figlio che la sorella lesbica aspetta (non si sa da chi, visto che la fidanzata non ha potuto certo darle lo spermatozoo necessario)...
Tutto, secondo gli sceneggiatori che forse vivono in mondi dove questo è usuale tanto da ritenerlo normale, dovrebbe essere divertente, lieve, accattivante...
Invece a me appare forzato, improbabile e per niente divertente.
Arrivati alla scena in cui il fratello dell'abbandonato cucina e la moglie, abbracciandolo da dietro vestita con impermeabile e cappello, inizia una scena di seduzione fingendo di essere altro mentre lui sta al gioco, sciocco e falso, continuando a tagliare carote... mi son detta: "Ma che sto' a guarda'? Ma che sto' a fa' qua seduta a vede' 'ste improbabili stronzate? N'cia' faccio!" Mi sono alzata e sono andata a fare altro.
Dispiace per gli attori, alcuni veri bravi professionisti, che però da soli non bastano a reggere una simile sceneggiatura scritta da menti senza senso della realtà, senza fantasia nel saper creare situazioni divertenti ma ancorate a psicologie reali, in cui la gente può rivedersi. Mi spiace per la Savino, per Massimo Wertmuller, per Claudio Santamaria... ma sono sprecati dentro personaggi improbabili e situazioni ridicole che non fanno però ridere, e questo credo sia quanto di peggio si possa creare.
Claudio Santamaria: bello, bravo e sprecato


Poggiolini: la Legge del Contrappasso

Da: Il Corriere della Sera 8 ottobre 2015

Poggiolini, il re Mida della sanità
in una casa di riposo abusiva

Dai processi di Tangentopoli al ricovero in un ospizio fuorilegge di Roma. Tre indiani senza abilitazione accudivano 15 ospiti anziani. La polizia ha sequestrato tutto

di Rinaldo Frignani e Manuela Pelati



ROMA — Il «Re Mida» della sanità italiana, come era soprannominato, ha atteso in silenzio l’arrivo dell’ambulanza. Quasi irriconoscibile, aggrappato alle stampelle, infagottato in un vecchio trench marrone, Duilio Poggiolini è finito al pronto soccorso dell’ospedale più vicino alla casa di riposo abusiva dove era ricoverato da qualche mese. A 86 anni l’ex direttore generale del Servizio farmaceutico nazionale del ministero della Sanità — uno dei protagonisti di Tangentopoli, con un patrimonio negli anni Novanta stimato in oltre 300 miliardi di lire — era uno degli ospiti più anziani dell’ospizio fuorilegge allestito da tre anni in una villa privata nelle campagne di Casalotti, alle porte di Roma. Quando ieri mattina i poliziotti si sono presentati per sequestrare la struttura (dove tre indiani senza abilitazione accudivano una quindicina di ospiti) Poggiolini si trovava a letto, sotto un porticato chiuso con gli infissi e trasformato in stanza di degenza. 
«I parenti dei degenti pagavano dai 600 ai 1.200 euro al mese»
«I parenti dei ricoverati pagavano ogni mese dai 600 ai 1.200 euro, ovviamente in nero. Qui era tutto abusivo», spiegano gli agenti del commissariato Primavalle, intervenuti con i vigili urbani del XIV Gruppo. Un contrappasso dantesco per l’uomo forte della sanità nazionale, iscritto alla P2, che — secondo le accuse — insieme con l’allora ministro Francesco De Lorenzo («Sua Sanità») distribuì favori alle grandi case farmaceutiche (maggiorazioni dei prezzi dei medicinali) in cambio di una valanga di soldi. Ora è imputato a Napoli per omicidio colposo plurimo per i pazienti (almeno 900) contagiati nel biennio ‘86-87 da Hiv ed epatite C per colpa di trasfusioni con sacche di sangue infetto proveniente dalle carceri Usa e messicane.
I dieci miliardi nascosti nel puff nella villa all’Eur
Ventidue anni fa la perquisizione della sua villa all’Eur fece epoca: 10 miliardi dilire spuntarono da un puff in salotto, ma erano solo la parte più piccola del tesoro accumulato da Poggiolini (catturato in clinica a Losanna, dove era sotto falso nome) e dalla moglie Pierr De Maria, scomparsa nel 2007. Storico il loro confronto davanti ai pm di Napoli nel ‘94 quando Lady Poggiolini accusò il marito di avere una personalità alla «mister Hyde». In tutto alla coppia furono sequestrati beni per 39 miliardi, comprese preziose opere d’arte trovate anche nella casa di famiglia a Monteverde. Due anni fa, nel caveau della Banca d’Italia, Equitalia Giustizia ha scovato un baule accantonato che conteneva parte di quel tesoro, valutato oggi 26 milioni di euro.
Solo 7 mesi di carcere, poi «perdonato» con l’indulto
«Re Mida» fece poco carcere: sette mesi a Poggioreale, poi ai domiciliari. La prima condanna, a sette anni e mezzo per corruzione, fu ridotta a poco più di quattro in appello per essere poi azzerata dall’indulto nel 2006. La moglie se la cavò con poco più di un anno. Nel 2012, però, la Cassazione l’ha condannato con De Lorenzo a restituire allo Stato più di 5 milioni di euro ciascuno per danno erariale (in parte pagati). E nel febbraio scorso, un mese prima che il Quirinale gli revocasse per indegnità il titolo di Cavaliere, Poggiolini è comparso in tribunale a Firenze al processo Menarini: sulla sedia a rotelle, con due badanti accanto. Dopo alcuni «non ricordo», il giudice ha interrotto l’interrogatorio per «l’impossibilità di procedere all’esame del teste a causa della sua certificata incapacità fisica e mentale».

A volte funziona.
C'è chi invoca una purtroppo inesistente Giustizia Divina.
C'è chi spera in una Giustizia legale e terrena... In questo caso lentissima. Solo nel 2015 il Quirinale gli revoca per indegnità il titolo di Cavaliere?!!!!! Sono passati più di 20 anni dalla scoperta del suo latrocinio!!!!
Spesso non c'è nessuna Giustizia..
In qualche caso qualcosa arriva e ci consola un po'...
Sembra la dantesca legge del contrappasso.
In realtà in questo caso lo Stato, da quanto si evince dalle informazioni contenute in questo articolo, ha sequestrato soldi e beni di questo ladro corrotto, e dunque ha fatto Giustizia in parte.
Penso e spero che esista un Fondo in cui lo Stato versa quanto riesce a riprendere dai ladri di Stato e, soprattutto, che ne faccia buon uso.

martedì 6 ottobre 2015

Notizie del giorno e commento

Da: Rai NEWS
SVOLTA NELLA STRATEGIA CONTRO IL CALIFFATO IRAQ, TORNADO ITALIANI BOMBARDERANNO L'ISIS, "MA NON LA SIRIA": RIVELAZIONE DEL CORRIERE DELLA SERA L'anticipazione arriva a poche ore dalla visita nella base di Sigonella e poi a Roma del Segretario alla Difesa Statunitense Ashton Carter
06 ottobre 2015 
Svolta nella strategia dell'Italia nella guerra allo Stato Islamico. Secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera i tornado italiani che partecipano alla coalizione occidentale contro l'isis avranno nelle prossime ore il compito di svolgere missioni di bombardamento nelle zone dell'Iraq controllate dal Califfato. I tornado dell'aeronautica militare saranno configurati come cacciabombardieri e non pù come aerei da ricognizione come avvenuto finora.   L'anticipazione arriva a poche ore dalla visita nella base di Sigonella e poi a Roma del Segretario alla Difesa Statunitense Ashton Carter. Nessun raid della nostra aviazione sarebbe invece previsto in Siria, dove sono già in corso le missioni dei caccia francesi oltre che delle forze armate russe.


Ovviamente obbediamo.
Al popolo fino a poco tempo fa si raccontavano frottole: come sempre.
Ecco che siamo coinvolti nella Guerra allo "Stato Islamico".
Un'altra avventura o disavventura come l'Afghanistan in cui da oltre un decennio spendiamo miliardi senza venire a capo di nulla e per arrivare alla NATO che bombarda per oltre mezz'ora un Ospedale di "Medici senza Frontiere" e ammazza medici ed infermieri.

Da: Il Fatto Quotidiano
di  | 5 ottobre 2015

Processo escort, pm: “Tarantini indotto da Berlusconi a reclutare donne, trattate come merce”

Nella requisitoria il pm Eugenia Pontassuglia ha parlato di "mercimonio di donne in cambio di vantaggi economici".

Nessuno può indurre qualcuno a fare il mezzano, il lenone, il prosseneta, il magnaccio, il pappone, (a meno che non lo faccia con una pistola puntata contro... Cosa che riesce difficile pensare dato il tipo di reato..) se non lo vuole per ottenere, appunto, un vantaggio economico.
E spero che i giornalisti la smettano di definire Tarantini un imprenditore, parola offensiva per chi l'imprenditore lo fa veramente e a proprio rischio e pericolo.

Da: Il Sole 24 Ore

Caso Barani: 5 giorni di sospensione per lui e D’Anna. Sanzioni al M5S

5 giorni di sospensione? Hai capito che punizione...

Ai 5 giorni di sospensione andrebbero aggiunti 5 mesi senza stipendio..

lunedì 5 ottobre 2015

A pensar male... ecc. ecc.

Da: TGCOM 24

Greta e Vanessa, per i siriani venne pagato un riscatto di 11 milioni

Uno dei rapitori condannato dal tribunale islamico per essersi intascato quasi metà dei soldi versati ai signori della guerra

Per il rilascio di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due ragazze italiane rapite in Siria nel luglio 2014 e liberate nel gennaio 2015, sarebbe stato pagato un riscatto di circa 11 milioni di euro. Lo dicono fonti giudiziarie di Aleppo, secondo cui una delle persone coinvolte nel negoziato è stata condannata per essersi intascata circa metà del riscatto. Si tratta di Hussam Atrash, uno dei signori della guerra locali e capo del gruppo Ansar al Islam.

A decidere la pena per Atrash è stato il "tribunale islamico" del movimento Nureddin Zenki, una delle milizie già indicata come coinvolta nel sequestro. 
La condanna è stata emessa il 2 ottobre dal tribunale Qasimiya del movimento Zenki nella provincia di Atareb. Secondo il testo Atrash, con base ad Abzimo, la località dove scomparvero Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, si intascò cinque dei dodici milioni e mezzo di dollari, equivalenti a poco più di undici milioni di euro. I restanti sette milioni e mezzo, dicono affermano fonti di Atareb, sono stati divisi tra i restanti signori della guerra locali.

Il nostro Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che ha negato in Parlamento di aver mai pagato alcun riscatto, sorride soddisfatto, ossequioso e protettivo accanto alle due...........(lascio a ciascuno il proprio aggettivo per le due signorine) liberate al loro arrivo in Italia.
COMMENTI

MAKEVORDI
Queste non lavoreranno mai.. faranno le splendide e racconteranno quanto ardua è stata la prigionia...
e cmq miei cari, giusto i creduloni possono pensare oggi giorno che dietro OGNI sequestro, non ci sia il pagamento di un riscatto per la liberazione
kallen1
Sai quanti connazionali in difficoltà si potevano aiutare con quella montagna di soldi invece di portare a casa quelle due sciacquette senza arte né parte? E senza alcuna coscienza altrimenti non sarebbero andate in quei posti come si andrebbe ad una scampagnata. Che vergogna!!!
C'era chi mi aveva detto che girava voce che parte dei soldi se li era intascati chi era incaricato della trattativa, tanto essendo trattative segrete (così segrete che un Ministro della Repubblica Italiana ha potuto negare l'intera uscita dal bilancio dello Stato) non c'è ricevuta da parte di chi intasca.
Grazie al Tribunale Islamico, più serio delle nostre Istituzioni, sappiamo dove sono finiti i nostri sudati soldi, che in Italia mancano sempre per le giuste esigenze dei cittadini.
Fra i commenti dei lettori, sotto i vari articoli giornalistici sull'argomento, dice bene chi afferma che, per salvare le due vite di due irresponsabili, con i nostri soldi si sono ammazzate chissà quante persone.
Dunque Gentiloni e chi sta dietro di lui non hanno nulla di cui vantarsi ed essere orgogliosi, ma dovevano, al contrario, rifiutare di pagare una cifra mostruosa perché era ovvio e pacifico che sarebbe andata a finanziare la guerriglia.
Una scelta politica sbagliatissima che si poteva evitare applicando una politica di rigore e fermezza. 

domenica 4 ottobre 2015

Critica sulla trasmissione di oggi "L'Arena"

Massimo Giletti mi piace per il suo garbo e, (perché no?), perché è un bell'uomo elegante e misurato.

Ma le inchieste vanno fatte senza superficialità, senza scivolare sui punti cruciali della realtà. Oggi parlavano dei Casamonica ed hanno solo sfiorato la realtà, lasciando le cose sospese, non solo per domande rimaste senza risposte ma, peggio, prospettando fatti incongrui senza che si sia levato un solo commento su tale incongruità: né il senatore Stefano Esposito, assessore ai trasporti presso il Comune di Roma, né la De Girolamo, ex-Ministro della Repubblica, né tantomeno Giletti hanno dato le viste di rilevare la realtà elusiva che veniva rappresentata da una delle "vittime" dei Casamonica.
Stefano Esposito

Giletti ha introdotto come esempio di tali vittime un vecchio di 86 anni, di modesta cultura e altrettanto modesto italiano, il quale ha detto di aver costruito una palazzina, che è stata mostrata in video in cortina rossa, e alla morte della moglie i figli non si mettevano d'accordo sulla spartizione di detta costruzione ed allora lui si è rivolto ai Casamonica.
Strano no?
E qui giustamente la cronista della redazione dell'Arena, autrice del servizio, gli ha posto la domanda: "Perché?"
E  il vecchio con un lieve imbarazzo ha detto: "Perché qui è rispettato e nessuno si permette di contrastarlo." 
Giunti a questo punto gli ascoltatori, sia quelli in studio come quelli a casa, avrebbero dovuto legittimamente pensare che il vecchio, oggi 86enne ma quando ha fatto tale scelta non si sa, non è tanto vittima, giacché è lui che è andato volontariamente a cercare il Casamonica e non viceversa.
Si arguisce, ma nessuno l'ha detto, che quest'uomo volesse difendere la sua parte dalla volontà dei figli e preservarla per sé, temendo di essere buttato fuori...
Si arguisce, ma nessuno l'ha detto, che una parte di quella palazzina fosse intestata alla moglie defunta e che egli fosse erede insieme ai figli.
Altrimenti non si comprende nulla, giacché questa realtà non spiegata è rimasta in un limbo elusivo che non fa capire niente della faccenda, e se certi particolari non vengono detti anche l'idea che ci si fa di un fatto non può che essere nebulosa ed inesatta.
Dunque si può pensare, ma nessuno l'ha detto, che il vecchio volesse far paura ai suoi figli intestando la sua parte di casa al Casamonica davanti ad un notaio e, ha detto lui, senza prendere una lira! Però tutte le utenze sono a nome del Casamonica il quale non le paga e lui poverino è rimasto senza acqua, perché gliela hanno chiusa per morosità!
Ora tutti a ritenerlo scandalizzati una vittima! Compresi l'assessore, l'ex-ministro... Nessuno che facesse mezza riflessione su una realtà evidente quanto inspiegabile, così come è stata rappresentata.
Una casa può essere intestata ad una persona ma le utenze ad un'altra. Pensate agli affittuari ad esempio. Come mai questo signore, che è stato rappresentato come una vittima dei Casamonica, aveva fatto intestare anche i contratti delle utenze al proprietario? Dice che il patto era che lui potesse abitare a vita nella casa (venduta nella formula di "nuda proprietà"? Non si sa. Non hanno chiarito neppure questo aspetto.)
Insomma non hanno chiarito niente! Quindi non hanno dimostrato niente, se non che il vecchio è un incosciente che, anche se avesse venduto la sua parte di casa senza prendere una lira al vicino di casa non Casamonica, avrebbe potuto aspettarsi voltafaccia e peggio!!
Ma in che mondo vivono quelli che stavano in studio? Nel mondo delle favole?
Se dovevano dimostrare quanto sono disonesti i Casamonica dovevano prendere una vittima dell'usura, di cui si parla ad ogni telegiornale come una delle loro attività illecite.
Hanno poi intervistato un loro fornitore che, volendo essere pagato, è stato minacciato e pestato. Ecco, questo è un esempio valido. Ma, anche qui, questa persona ha detto che il funzionario di polizia dove è andato per presentare la denuncia ha tentato di dissuaderlo e, ancora più grave, appena egli è uscito dal commissariato è stato raggiunto da una telefonata del Casamonica che già sapeva della sua denuncia!! Anche qui nessuno ha detto di quale commissariato si trattava, ma già definivano il funzionario di polizia "commissario", quando poteva essere anche un ispettore o altro...
Insomma questa non è informazione, è fare confusione suscitando uno scandalo superficiale che non dice nulla, agita le acque e non risolve niente!
La realtà è fatta di rigore dei particolari che la rendono o in un modo o in un altro tutt'affatto diversa! 
Quello che è preoccupante è che nessuna delle persone che sono rappresentanti delle Istituzioni, presenti in studio, hanno rilevato tutto questo. 
Anche sulla fornitura dell'acqua chiusa all'incauto vecchio, Giletti ha detto che l'acqua non può essere staccata perché è un bene primario però, la redazione si era informata, "si può staccare solo se c'è un appalto". E che vuol dire? E' questa informazione? A me risulta che ACEA l'acqua ai morosi la stacca e come! Perché è in appalto? ACEA è una municipalizzata, quindi è Stato... Nessun appalto, solo che lucra sull'acqua e un referendum ha detto di no, che l'acqua deve essere pubblica. Ma questo è un altro discorso...   

Se questi sono i senatori "eletti" di cosa si discute?

Da: La Nazione
di Guido Baccicalupi

Assunta la figlia del dirigente «amico». Corruzione, coinvolto il senatore Barani