venerdì 16 ottobre 2015

Annunci elusivi

Cos'è l'IMU?

IMU è l'acronimo di Imposta Municipale Unica. Ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati.
Tale imposta è stata istituita anticipatamente ed in via sperimentale dall'art. 13 del Decreto Legge del 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214 e disciplinata dal medesimo articolo 13 e dagli articoli 8 e 9 del D.lgs. 14 marzo 2011, n.23.
Ulteriori modifiche si sono avute con la legge di Stabilità 2014 che ha abolito l'Imu sulla prima casa, tranne alcune eccezioni.

Chi paga l'IMU?

Dovrà essere pagato dai proprietari di immobili o i titolari di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.
In particolare sono soggetti all'IMU:
  1. Il proprietario di immobili, cioè colui che ha il diritto di godere e disporre di una cosa in modo pieno ed esclusivo;
  2. i titolari di usufrutto, consistente nella facoltà di godere e usare il bene “come se ne fosse il proprietario”;
  3. i titolari di uso, consistente nella facoltà di servirsi dell'immobile, limitatamente ai bisogni della propria famiglia;
  4. i titolari di abitazione, consistente nel diritto di abitare l'immobile solo per i bisogni del titolare del diritto e della sua famiglia;
  5. i titolari di superficie, che consiste nell'edificare e mantenere una costruzione al di sopra (o al di sotto) di un fondo di proprietà altrui;
  6. i titolari di enfiteusi, cioè il godimento di un bene altrui con l’obbligo di migliorarlo e di pagare un canone periodico;
  7. l’ex coniuge assegnatario dell’immobile, a seguito di separazione, divorzio o annullamento di matrimonio, in quanto titolare del diritto di abitazione.
  8. il locatario, cioè colui che fruisce del bene, nel caso di immobili concessi in locazione finanziaria (leasing) per tutta la durata del contratto;
  9. il concessionario di aree demaniali ( es., il concessionario di uno stabilimento balneare).
L'Imu con la legge di Stabilità 2014 non è più dovuta sulla prima casa e relative pertinenze. L'unica eccezione riguarda il caso in cui l’immobile è indicato come di lusso, quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/9 e A/8 per le quali continua ad applicarsi l'aliquota ridotta e la detrazione di 200 euro.
L'Imu resta invece in vigore sulla seconda casa.
E' elusivo tutto ciò che manca di particolari che fanno la differenza.
Renzi strombetta che toglie l'IMU sulla prima casa. Ma la gente, bombardata da informazioni su cambiamenti continui, si chiede: "Ma non era stata già tolta?"
Si che lo era stata: come si legge sopra, dalla Legge di Stabilità del 2014.
Ora siamo nel 2015 e Renzi ripropone una cosa già fatta l'anno passato come un regalo che fa adesso! Ricicla i regali anche agli amici e parenti?
In realtà dovrebbe dire, e con lui l'informazione più elusiva di lui, che toglie la TASI che pagavano i proprietari anche di prima casa ai Comuni!
Che bello fare confusione! Così la gente meno capisce e meglio la imbrogliano.

La novità, questo l'hanno detto chiaro, è che ha tolto l'IMU anche a chi l'anno passato la pagava, sia pure con aliquota ridotta e con detrazione di euro 200, avendo prima casa in categoria LUSSO!

In compenso chi ha una seconda casetta, non di lusso, paga un botto!!!

giovedì 15 ottobre 2015

SENZA PUDORE! Repubblica peggio dell'Unità

Da: La Repubblica.it

Finanziamento dei partiti, Boccadutri (Pd): "Ma noi abbiamo rispettato la legge e presentato i conti"


ROMA - "Ma quale sanatoria! Ma lo sanno che serve comunque il via libera della commissione, altrimenti non verrà erogata neanche una lira? Parlano senza leggere i testi". Il deputato del Pd Sergio Boccadutri difende la legge di cui è autore .

Il M5S sostiene che non volevate presentare i bilanci.
"Altra sciocchezza dei grillini. Pensi che il bilancio del Pd è stato depositato un anno e mezzo fa. Il problema è che la commissione ha interrotto i suoi lavori  -  all'inizio senza dire nulla  -  e i tempi si sono allungati".

E voi sareste rimasti senza soldi, vero?
"I partiti hanno fatto tutto quello che dovevano fare. Pensi che quando ci hanno chiesto gli scontrini, noi diligentemente li abbiamo consegnati".

E ora i grillini lanciano la "Boccadutri Card". Ci è rimasto male?
"Molto carino, davvero. Avrei preferito che mostrassero i loro bilanci, però. Sa, l'esigenza di presentarli non è solo quella di ottenere i rimborsi elettorali, ma soprattutto quella di garantire la trasparenza. Perché non farlo?".





Questo sotto è il mio commento a questo articolo comparso su La Repubblica.
Sono registrata ed ho fatto, come sempre, il login tramite facebook con tanto di richiesta di password regolarmente data. Per 2 volte è comparsa la scritta: 
Si è verificato un errore, ti preghiamo di riprovare più tardi (400006)
Ora ci riprovo, ma intanto pubblico sul mio blog il commento: 

Si vergogni costui! Gli ricordo che il Popolo, quello di cui se ne sono infischiati TUTTI i partiti tranne il M5S, ha detto quasi all'unanimità che non voleva il Finanziamento Pubblico ai partiti. Perché, come i fatti hanno dimostrato e dimostrano ogni giorno, fanno un uso indecente del denaro pubblico, per poi rifarsi sui contribuenti! Hanno fatto una legge che calpesta il Referendum ed ora fintamente l'hanno abolita diluendo nel tempo il distacco dalla mammella pubblica. Dovevano rendicontare: sono o non sono "RIMBORSI elettorali"? Così hanno chiamato il raggiro della volontà popolare. Questo signore dice che hanno rendicontato, che è colpa delle commissioni che dovevano ESAMINARE i rendiconti prima di sganciare altri milioni di euro... Ma da chi sono composte le commissioni? Ma da loro! Fanno "ammuina" e chiedono che il M5S rendiconti!! Cosa se hanno rifiutato il denaro pubblico?

Aggiornamento

Ci ho riprovato più e più volte: stessa scritta delle prime 2 volte.
Mi viene da ridere. Non c'è che 1 solo commento sotto questo articolo, eccolo:
Stefano FontanaL'assenso della commissione, cioè degli stessi percettori dei quattrini.
Ha un bel coraggio davvero il signor Boccadutri.


Poverini avranno difficoltà a riceverli! Forse temono che siano come quelli comparsi sotto un articolo in cui distruggevano Ignazio Marino con un gossip di scontrini di quando faceva solo il chirurgo: la gente gliene ha dette di tutti i colori nei commenti. Persone che erano lettori abituali di La Repubblica scrivono che non la leggeranno più; che Marino il PD prima lo esaltava ed ora sono scesi così in basso da farlo a pezzi con storie già sanzionate dalla Giustizia in favore di Marino stesso; che sono servi del Governo ecc. ecc.   

Da: Il Messaggero

Soldi ai partiti, via libera alla sanatoria. M5S protesta: «Un furto»

Da: Primocanale.it

Soldi ai partiti, ecco la sanatoria: ma M5s e il ligure Rossi non ci stanno

Da: RAI News

PARTITI, IL SENATO SBLOCCA IL FINANZIAMENTO PUBBLICO. PROTESTA DEL M5S

Morte a Milano per l'Expo: gli studenti volano dalle finestre degli Hotel!!!

Da: Il Corriere Fiorentino


Un ragazzo di 17 anni di Cecina, Elia Barbetti, in gita scolastica a Milano per visitare l’Expo, è stato trovato morto giovedì mattina dopo essere precipitato dalla finestra della camera del sesto piano dell’Hotel Camplus Living Turro, dove alloggiava con la sua classe del Liceo Statale Enrico Fermi di Cecina (Livorno). Intorno alle 5 del mattino un vigilante dell’istituto di sicurezza privato Ivri ha chiamato il 112, segnalando la presenza del corpo senza vita del ragazzo. Il ragazzo condivideva la camera con tre compagni di classe che, quando è intervenuta la polizia, stavano dormendo. Sentiti dagli inquirenti, i ragazzi hanno riferito di avere fumato e bevuto nella notte. Il sopralluogo del pm Piero Basilone, che indaga assieme ad Alberto Nobili, ha confermato la presenza di droghe leggere nell’albergo. Il decesso dello studente sarebbe avvenuto intorno alle 3 di notte quando, secondo la prima ricostruzione, avrebbe aperto la finestra forse per prendere aria perché non si sentiva bene. A quel punto, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe precipitato.
In gita
Elia
Elia
La classe era arrivata a Milano mercoledì sera, allo scopo di visitare l’Expo. Il ragazzo condivideva la camera con altri tre studenti che, quando è intervenuta la polizia, stavano dormendo.Gli studenti erano arrivati mercoledì a Milano e già oggi sarebbero dovuti ripartire per rientrare a Cecina (Livorno), dopo aver visitato l’Expo, meta del loro breve viaggio. È quanto si spiega dal liceo di Cecina frequentato dal 17enne morto. Due le classi della scuola - che riunisce liceo classico, scientifico e scienze umane - che erano partite per Milano. Stamani, si spiega ancora, la scuola è stata avvisata dai colleghi che accompagnavano gli studenti.
Il corpo trovato nel cortile dell’azienda vicina
Il corpo è stato trovato nel cortile di una azienda vicina, adiacente alla struttura e separata da essa da un muretto alto circa 3 metri. A destare qualche perplessità sarebbe la distanza tra la verticale della finestra e il punto dove il cadavere si trova, dietro il muro, a una distanza di 7/8 metri in linea d’aria. Gli investigatori al momento non hanno fornito ipotesi sulla traiettoria seguita dal ragazzo nel suo tragico volo e su essa sono al momento in corso i rilievi e le indagini. Il cortile dove è finito il diciassettenne appartiene a un complesso industriale in corso di ristrutturazione, composta da una serie di aziende e uffici tra cui un paio di società di consulenza e di servizi.
Il sindaco di Cecina: «Siamo sconvolti»
«Siamo sconvolti, questi sono eventi tragici che segnano una comunità», commenta il sindaco di Cecina (Livorno) Samuele Lippi appena appresa la notizia. «Sono tutti ragazzi di quarta e quinta liceo - ha aggiunto il sindaco - quindi maggiorenni o poco meno, tutti motivati per questa gita all’Expo. Erano partiti con un solo pullman. Un momento di gioia trasformato in tragedia e niente che poteva far presagire questo terribile epilogo». Le due classi del liceo sarebbero dovute rientrare giovedì, dopo il pernottamento in hotel e la visita al sito espositivo.
Il precedente dello studente padovano
La tragica vicenda ricorda in modo impressionante la fine di Domenico Maurantonio, lo studente padovano di 19 anni morto a maggio di quest’anno dopo essere precipitato da una finestra al quinto piano dell’hotel Leonardo Da Vinci di via Senigallia a Bruzzano, dove era in gita a Expo con la classe. Le indagini portarono alla conclusione che il ragazzo in tutta probabilità era solo al momento in cui precipitò nel vano nelle scale.

Ci si può rassegnare a questa morìa di giovani, 17 e 19 anni, trovati morti all'alba dopo voli silenziosi, nella dichiarata inconsapevolezza dei compagni di scuola e di stanza?
No!! Assolutamente no!
Ci si può rassegnare a delle inchieste che minimizzano parlando di "disgrazia" o di "suicido"?
Assolutamente no!
Trovo inquietante l'inconsapevolezza dei compagni di Domenico come di Elia.
Trovo assurdo che per un poco di alcool o di spinelli, in questo ultimo tragico caso ammessi dai compagni, un giovane normalmente dotato se ne voli giù da finestre poste in piani la cui altezza non da alcuna speranza di vita...
Guai a trovare tutto questo "normale" ed ineluttabile!
Sentiamo inchieste televisive in cui ci informano che il consumo di alcool nei giovani è aumentato in modo preoccupante, per non parlare degli spinelli che, in molti casi, si facevano anche molti elementi delle generazioni precedenti!! Eppure non ci sono continui voli dalle finestre in giro!
Dietro questi casi c'è dell'altro, forse più terribile ed inquietante: cinismo mascherato da voglia di divertirsi che non tiene conto della vita umana?

"Canone RAI" in bolletta elettrica? Renzi se lo levasse dalla testa!!!

Da: Il Fatto Quotidiano 6 ottobre 2015

Canone Rai in bolletta, Enel boccia piano di Renzi: “Difficile da molti punti di vista”

La presidente del gruppo energetico rileva problemi "sia tecnici sia giuridici". Secondo Assoelettrica, l'associazione delle aziende produttrici, "il consumatore non saprebbe più che cosa sta pagando e le imprese non riuscirebbero più a fare il loro mestiere". Protestano anche i consumatori.

L’idea di inserire il canone Rai nella bolletta elettrica, rispolverata domenica da Matteo Renzi, incassa la bocciatura di EnelPatrizia Grieco, presidente del gruppo energetico, ha spiegato che “è difficile da molti punti di vista”, “tecnicamente, per i sistemi di fatturazione, e probabilmente anche dal punto di vista giuridico“. Tutto considerato, “non so dire se questi problemi siano risolvibili o meno”, ha concluso la manager. Ricordando poi che questa è anche la posizione di Assoeletterica, l’associazione che riunisce 200 produttori di elettricità. Società che secondo il premier, che ha promesso contestualmente una riduzione dell’imposta da 113 a 100 euro, dovrebbero riscuotere il canone per conto dell’azienda pubblica riducendo così un’evasione che vale circa 600 milioni l’anno.
Lunedì Assolettrica ha definito “un gran pasticcio” l’inserimento in bolletta del canone spiegando che “il consumatore non saprebbe più che cosa sta pagando. E le imprese elettriche non riuscirebbero più a fare il loro mestiere”. “Si tratta di una proposta che riemerge periodicamente e contro la quale Assoelettrica e tutte le altre associazioni del settore si sono sempre schierate”, ha ricordato il presidente Chicco Testa. “Il mercato elettrico è completamenteliberalizzato dal 2007: oggi l’elettricità è venduta ai clienti finali da centinaia di operatori privati. La gestione del canone Rai da parte di questi soggetti privati risulterebbe estremamente complessa ed onerosa, tenendo conto anche del fatto che i clienti finali oggi possono cambiare fornitore, e anche più volte, nel corso dell’anno”.
Inoltre, “la proposta contrasta con il principio di uguaglianzastabilito dalla Costituzione perché tratta in modo identico situazioni oggettivamente diverse, equiparando di fatto le utenze elettriche con i soggetti che devono pagare il canone. Mentre gli intestatari di bollette elettriche non in possesso di apparecchi radiotelevisivi o di comunicazione sarebbero comunque sottoposti al pagamento del canone, i possessori di apparecchi che non sono anche intestatari delle bollette elettriche ne risulterebbero esentati”. Il risultato sarebbe un “pressoché certo contenzioso costituzionale” che “potrebbe portare, in caso di dichiarazione di incostituzionalità, all’apertura di moltissimi giudizi civilistici/tributari per la restituzione delle somme indebitamente percepite, con inutile aggravio per il sistema giudiziario”.
Non solo: “Se un utente non paga il canone cosa succederebbe? Si potrebbero generare dei mancati abbinamenti tra fatture e pagamenti, con conseguente avvio di azioni di sollecito e distacco delle forniture per mancato pagamento di importi che nulla hanno a che vedere con la fornitura elettrica, con il rischio di incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio. Ne deriva che le società di vendita non potrebbero interrompere il servizio di fornitura di energia elettrica, né avrebbero titolo per perseguire tale cliente, vista la natura di imposta del canone Rai”. Non per niente lo scorso anno, quando l’esecutivo ha proposto la stessa cosa, è stato lo stesso presidente dell’autorità per l’energia Guido Bortoni a rilevare come una soluzione del genere sia “impropria”.
Lunedì sono arrivate critiche anche dalle associazioniconsumatori e dai sindacati, che hanno annunciato ricorsi nel caso l’idea si concretizzasse. Il Codacons ha sostenuto che “legare il canone Rai alla bolletta elettrica sarebbe un provvedimento illegittimo e incostituzionale e, in quanto tale, impugnabile nelle competenti sedi”. In base a un regio decreto legge del 1938 l’imposta si applica solo a chi possiede un apparecchio adibito alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano, spiega l’associazione, per cui “snaturare il canone vincolandone il pagamento a una bolletta sarebbe illegittimo, poiché non garantisce il verificarsi della condizione essenziale per il pagamento dell’imposta, ossia il possesso di un televisore o altro apparecchio atto a ricevere frequenze tv”. Il presidente dell’associazione Carlo Rienzi ha definito l’inserimento in bolletta “una forma di violenza nei confronti degli utenti”. Anche Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, ha sottolineato che “è illegale senza una modifica, con legge ordinaria, del Regio decreto legge del 1938 che ha introdotto” il canone.
Infine la Cgil ha scritto in una nota che si tratta di “un modo improprio e discutibile per riscuotere il canone che andrà ad incidere ulteriormente sul costo delle bollette elettriche, su cui le accise gravano già per il 14%”.
Matteo Renzi si togliesse immediatamente dalla testa questa idea malsana e incostituzionale di farci pagare il cosiddetto "canone RAI" sulla bolletta elettrica perché io sarò la prima a fiondarmi presso la Federconsumatori Lazio e a chiedere un ricorso per INCOSTITUZIONALITA'.
Se "La presidente del gruppo energetico rileva problemi "sia tecnici sia giuridici" io, utente, me ne infischio dei loro problemi tecnici ma ho ben presenti i problemi giuridici.
Il "canone" è giuridicamente un'IMPOSTA sul POSSESSO di un'apparecchiatura atta alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive".
Un'IMPOSTA è un tipo di tributo, cioè una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza dal cittadino contribuente non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici per servizi resi al cittadino e destinata alla copertura della spesa pubblica.
Nei paesi eredi del diritto romano è distinto dalla tassache è invece legata a una specifica prestazione. La parte delle entrate statali costituita dalle imposte è detta gettito fiscale.
Ciò detto appare evidente che un'imposta sul possesso di tali tipi di apparecchiature NON può giuridicamente essere spalmata dentro il conteggio del consumo elettrico.
Andiamo sull'esempio pratico: il contratto elettrico nella abitazione di famiglia è intestato a me, il cosiddetto "abbonamento RAI" a mio marito, il quale ha intestati a suo nome due contratti per la fornitura di energia elettrica in altrettante case.
Anche se Renzi e compagni togliessero l'imposta da una delle due forniture intestate a mio marito, per non far pagare 2 volte il mantenimento della RAI al medesimo utente, rimarrebbe il fatto che a me, per l'utenza della casa dove viviamo entrambi essendo coniugi, farebbero pagare un'altra imposta per la RAI!!!
Da questo esempio pratico, peraltro diffuso a tante situazioni familiari, si vede bene che Renzi si è messo in testa un'idea impraticabile, a meno che nell'abbassare tale imposta ad euro 100 non abbia pensato che tanto facendolo pagare su ogni contratto elettrico avrebbe incassato 200 oppure 300 euro dal medesimo intestatario di abbonamento RAI!!! Ma allora dovrei pensare alla sua perfetta malafede e rivedere tutte le mie speranze su di lui! 

Come persona coniugata dovrei dunque pagare 2 o 3 imposte RAI?
Come potrebbe lo Stato, in codesta ottica, tenere conto che l'intestatario dell'attuale abbonamento RAI vive nella casa dove sua moglie ha il contratto per l'elettricità intestato a lei?
Ai fini del Reddito complessivo della coppia coniugale si tiene conto del cumulo dei 2 redditi e per questo io non posso usufruire di sgravi sui ticket sanitari per reddito a cui, con la mia sola pensione, avendo io solo poco più di 26 anni di contributi, potrei  accedere!
Siamo coniugi solo per toglierci degli sgravi di spesa sanitaria però Renzi ci vuol far pagare doppio mantenimento RAI.... se non addirittura triplo!

mercoledì 14 ottobre 2015

Ripasso di concetti

Rita Coltellese *** Scrivere: Strani invitati su La7

Ormai conviene che io dia a chi mi legge i link di post già scritti, sempre attuali, giacché il tempo passa e NULLA CAMBIA.
Questo di cui fornisco il link per facilitarne la ricerca è del 17 luglio 2013.
E' vero che dalla Home Page si può risalire ai post sia tramite calendario sia tramite argomento (etichette), ma è anche vero che non è facile trovare qualcosa di specifico attraverso questo sistema messo a disposizione dalla piattaforma Blogger di Google. E allora do a chi ha la pazienza di leggermi e vuole riflettere con me un aiutino.
Oggi avrei voluto scrivere della presenza di gente squalificata in TV, gente che ci viene riproposta fidando sulla mancanza di memoria di tante persone, a cui viene chiesto un parere su questo e su quello.
Voi andreste a chiedere un parere al vostro vicino di casa, al vostro conoscente, al vostro collega, al vostro parente o al vostro ex-amico che ha dimostrato di essere disonesto, bugiardo, falso, sleale, senza morale, senza dignità, mezzo o tutto matto... insomma squalificato da un comportamento che a voi ha creato danno o semplicemente disgusto?
Credo e spero di no: altrimenti non siete giusti di testa ed altro neppure voi.
Invece in televisione invitano gente che una cosa diceva e un'altra ne faceva, che ha fatto buttare soldi dalla finestra agli Italiani gestendo malissimo il denaro pubblico, che ha avuto la responsabilità di persone che ha protetto e portato ad avere importanti incarichi politici e che si sono macchiate di furto di denaro pubblico, che ha usufruito di benefits anche quando non ricopriva più cariche politiche senza dignitosamente rinunciarvi per far risparmiare le casse pubbliche, che ha mentito spudoratamente pubblicamente sui propri titoli ecc. ecc. ecc.. E noi dovremmo stare a sentire i loro augusti pareri e farcene influenzare? Allora siamo totalmente deficienti!!!
Se cambiamo canale o spegniamo la TV siamo pensanti ed intelligenti.



































Corriere della Sera 4 marzo 2013

IL TITOLO DI STUDIO, MAI CONSEGUITO, IN ECONOMIA E COMMERCIO FIGURAVA ANCHE NELLE BIOGRAFIE

Crosetto e la finta laurea: sono stato uno sciocco

«Ho raccontato una piccola, innocente bugia». L'ex deputato difese Giannino. Che si sfila: ho i miei guai, lasciatemi stare


ROMA - C'è quest'altra storia incredibile, questo sgradevole sospetto. C'è quest'omone gentile e rassicurante di
Guido Crosetto, un tipo affidabile, leale e brillante - 49 anni, da Cuneo: ex deputato del Pdl, ex sottosegretario alla Difesa, con Giorgia Meloni e Ignazio La Russa tra i fondatori del partito Fratelli d'Italia - che, dicono, si sarebbe assegnato una laurea (in Economia e Commercio) mai conseguita.
Esattamente come Oscar Giannino.
Va bene, certo: Oscar Giannino è inarrivabile, leggenda pura. Due lauree inventate e un master mai conseguito, più - geniale - una partecipazione allo Zecchino D'oro smentita addirittura, con fastidio, dal mago Zurlì (Cino Tortorella).

Crosetto sostiene di possedere una laurea fasulla. Sono andati a controllare all'università di Torino, e i suoi esami risultano fermi al 1991. «Da allora, nessuno l'ha più visto a lezione e, ovviamente, non ha mai conseguito il titolo di dottore».
Eppure lo scorso dicembre è proprio Crosetto, su Sette , in un'intervista, a rispondere senza indugi. Ad un certo punto, c'è questa domanda: «È vero che l'allora presidente del Consiglio Giovanni Goria la volle con sé a palazzo Chigi?». Risposta: «Sì. Avevo 24 anni e mi ero appena laureato in Economia...».



A questa gente pagheranno di sicuro anche il gettone di presenza: e passi che sia La7 che NON manteniamo noi con i nostri soldi, ma quando è la RAI......!!!!!  

martedì 13 ottobre 2015

Leggi importanti e Leggi che possono attendere...

Da: La Repubblica
Unioni civili, domani ddl in aula al Senato. Renzi: "Non si può aspettare"
ROMA - Alla fine la spunta il Pd. Il ddl unioni civili è stato incardinato domani al Senato. E' quanto è stato deciso dalla conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama. Nonostante l'opposizione dei cattolici Ap, il ddl arriverà in aula domani alle 9.30. 

Da: ADN KRONOS

Migranti, arriva lo ius soli soft, via libera Camera a legge

Secondo le nuove norme approvate oggi dalla Camera e che ora andranno al vaglio del Senato, può diventare cittadino italiano chi è nato in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. E' necessaria comunque una dichiarazione di volontà di un genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale, da presentare al comune di residenza del minore, entro il compimento della maggiore età.
In assenza della dichiarazione, chi vuole diventare cittadino italiano può farne richiesta entro due anni dal raggiungimento della maggiore età. Quanto allo straniero nato e residente in Italia legalmente senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza viene aumentato da uno a due anni dal raggiungimento della maggiore età.

sabato 10 ottobre 2015

Prostituzione in strada e Omicidio Stradale: Leggi che i cittadini aspettano da anni!


Appunto! Noi possiamo aspettare! Queste sono leggi di cui possono beneficiare tutti gli Italiani e non delle minoranze.
Questo governo da la precedenza a Leggi che interessano ad un numero ristretto di cittadini.
La maggioranza degli Italiani può continuare a rischiare la vita ogni giorno per pazzi, ubriachi e drogati che guidano le auto come se fossero armi di offesa. Ricordo a Renzi di essersi vantato di essere stato il primo firmatario di una delle tante petizioni sull'argomento che porta il nome di un adolescente, toscano come lui, falciato e ucciso: petizione che ho firmato anch'io anni fa e successivamente ne ho firmata un'altra.

Le nostre strade sono abbandonate alla sporcizia e al degrado: l'Italia è diventata un postribolo a cielo aperto.

Ma per Renzi erano più importanti le Unioni Civili e la cittadinanza per i figli degli extracomunitari.    

Pidocchiopoli - Pidocchio gonfiato

Pidocchio gonfiato

Non c'è nulla di più facile per dare addosso a qualcuno che si odia, per le più svariate ragioni, che gonfiare, portandoglielo a paragone, qualcun altro assolutamente peggiore.
Fu così che Melinda si ritrovò vantata in tutto dalla sorella di suo marito, una psicotica piena di invidiosa acredine nei confronti di una cognata rea di essere carina, colta e molto fine.
Melinda si adeguò senza vergogna al confronto continuo portato avanti dalla psicotica, approfittando miserabilmente della sua follia per averne vantaggi economici, essendo ella un vero pidocchio.
Assecondava la psicotica in certi atteggiamenti che volevano essere in contrasto con i modi educati ed eleganti della cognata odiata. Dunque si poteva assistere a scenette di questo tipo: un giardinetto di una casa al mare dove si riuniva l'intera famiglia e Melinda che si metteva a cantare con la psicotica: "Tutti ar mare, tutti ar mare a mostrà le chiappe chiareeee!"  Sotto gli occhi meravigliati e sconcertati della cognata carina.
Al riparo delle lodi sperticate della folle tornava poi ad atteggiarsi a persona fine senza, ovviamente, esserlo né punto né poco.
Era decisamente bruttina ma la folle le diceva: "Stasera sei la più bella del mondo."  
Non si sa se poi era così stupida da finire per crederci. Certo le faceva molto comodo.
Approfittando di questa debolezza della folle invidiosa si faceva pagare il cinema, qualora andassero insieme, usava la folle per risparmiarsi i pasti per sé il marito ed i figli, se si doveva andare insieme in un posto usava sempre l'auto e il carburante della pazza e così per tutto...
Quando fece la Prima Comunione sua figlia fu costretta però a mettere mano al portafoglio.

La cognata abitualmente linciata, nell'ugual circostanza che aveva riguardato i suoi figli, aveva invitato i parenti stretti al ristorante offrendo loro un pranzo completo all'italiana: dall'aperitivo al dolce. La folle invidiosa, lungi dall'apprezzarlo, si era prodotta in domande insinuanti su come suo marito avesse trovato quel ristorante fuori porta... "Ah! L'aveva accompagnato una collega?"  E giù occhiatine e risatine con Melinda davanti all'esterrefatta loro parente che aveva dato quell'informazione con candore, non supponendo nemmeno lontanamente che questo potesse suscitare pensieri maligni su suo marito e la collega, che era anche sua affettuosa amica.
Per contro non si facevano mai insinuazioni sulla fedeltà del marito di Melinda, pur essendo lui un bel giovane e lei... decisamente bruttina. 
Tutto serviva per placare il rodimento interno che la folle nutriva irragionevolmente per la molto carina.

"Dove si va?" Chiese lo sparuto gruppo di parenti fuori dalla chiesa dove si era svolta la cerimonia della Prima Comunione della bambina di Melinda.
Con un sorrisetto solo un poco imbarazzato Melinda li condusse verso un bar lì vicino, nella cui disadorna saletta da thè offrì loro dei pasticcini e qualche bevanda.
Nessuna critica da parte della folle per lo squallido rinfresco.
Per contro la pidocchia gonfiata, se risparmiava su pasti e altro facendoseli pagare dalla pazzoide, se pitoccava sui rinfreschi da offrire ai parenti in circostanze peraltro uniche, era splendida nell'acquistare per sé pellicce e capi d'abbigliamento.
Il marito, pur non essendo per natura un pidocchio, si era adeguato totalmente alla moglie che tanto bene era riuscita ad entrare nel favore della sua famiglia, assecondandone l'astio per quella cognata troppo colta anche per lui.
Esiste dunque anche il pidocchiume per contagio.
Pur avendo possibilità economiche decisamente inferiori a quelle di Melinda e suo marito, la carina-colta offrì alla parentela un secondo pranzo al ristorante in occasione della Cresima dei suoi figli.
Per Melinda invece ci fu solo quell'unica occasione dei pasticcini al bar per quella Prima Comunione.
Infine arrivò anche il giorno delle nozze della figlia.
Fu scelta una appariscente, famosa, ma decisamente in decadenza, villa con vista sulla città.
Il pranzo di nozze si esaurì in due portate: primo e secondo, lasciando esterrefatto e quasi basito un giovane medico, loro parente, che sbalordito non seppe trattenere una frase che gli uscì spontaneamente e involontariamente: "E' finito qui??!!!" 
Sotto gli occhi fin troppo consapevoli della sempre carina-fine e colta che non disse nulla, chiedendosi interiormente: "Ma quando aprirà gli occhi su queste persone?"
Infatti, sperando che a tale risicato pranzo, offerto in una cornice pretenziosa e vagamente fatiscente, andassero meno parenti possibile, obbligandoli però con l'invito a fare un regalo agli sposi, avevano inviato gli inviti solo quindici giorni prima delle nozze!!! Nulla si era saputo, nemmeno in voce, di codeste prossime nozze. Molti dunque avevano già impegni di lì a due settimane e non andarono, con grande sollievo della pidocchia gonfiata e di sua figlia, impidocchiata dalla sua egemone educazione familiare.




Al Nusra ha tanti soldi: nostri?

Da: Il Giornale di Vicenza

'Taglia' al Qaida su Assad e Nasrallah

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - Il leader del Fronte al Nusra, Abu Mohammed al-Joulani, ha offerto "3 milioni di euro per l'assassinio" del presidente siriano Bashar al Assad e "2 milioni" per quello del capo di Hezbollah, Hasan Nasrallah, in un nuovo messaggio audio pubblicato online. Lo riferisce il Site. Il leader qaedista ha fatto appello all'unità delle fazioni combattenti in Siria e chiesto di attaccare la regione alawita del Paese.

Rita Coltellese *** Scrivere: Greta, Vanessa e Al-Nusra: 7+

Giustamente, alla luce delle notizie riportate anche nel mio post di cui al soprastante link, viene da pensare che queste ricche taglie possono provenire dai soldi nostri pagati per le due sconsiderate.
Certo Bashar al Assad se amasse il suo Paese si farebbe da parte, il fatto che non lo fa fa di lui una belva.
Lascerebbe così le varie fazioni, Hezbollah, Al Qaeda e IS a scannarsi tra di loro e a questo punto una Forza Internazionale dovrebbe intervenire in forze per liberare il Paese martoriato da ribelli e barbari. Con l'IS non si può ragionare e negoziare, va debellato e basta, necessariamente con la forza. Con i ribelli, una volta sconfitti, l'ONU dovrebbe cercare un accordo per formare un governo che pacifichi il Paese. I siriani hanno diritto alla loro patria.