mercoledì 8 marzo 2017

Renzi: "Avanti tutta"! E quando D'Alema sognava.. fino a MPS salvata 2 volte con i soldi dei contribuenti!

Da: La Stampa

ROMA   8 marzo 2017
Renzi è arrivato ieri mattina a Roma in treno da Firenze e ha subito incontrato il capogruppo al Senato Luigi Zanda. «Andiamo dritti al voto sulla mozione di sfiducia. Non dobbiamo non temere nulla. Prima si vota meglio è. Non dobbiamo dare l’idea di volere rinviare», gli ha detto. Così la sfiducia dei 5 Stelle a Luca Lotti è stata calendarizzata al Senato per il 15 marzo. Poi l’ex premier ha visto l’altro capogruppo, Ettore Rosato: gli ha chiesto di convocare al più presto l’assemblea dei deputati, come vuole Francesco Boccia, sostenitore della candidatura di Michele Emiliano, per ascoltare il ministro dello Sport sulla vicenda Consip. «Luca ci andrà volentieri e avrà molte cose da dire». L’ex premier spiega ai suoi più stretti collaboratori che non bisogna avere paura di nulla e di nessuno, che bisogna anzi andare all’attacco perché non c’è nulla da nascondere. «Sono altri che hanno scheletri nell’armadio», precisa il leader dei Democratici che non a caso ieri ha rilanciato, con un articolo sul Sole 24 ore, la richiesta di istituire la commissione d’inchiesta sul sistema bancario.  

«Aspettiamo con curiosità - scrive Renzi - che il Parlamento approvi la commissione di inchiesta sulle banche. Sarà interessante per capire le vere responsabilità. Per me la trasparenza è un concetto irrinunciabile. Spero lo sia anche per tutti gli altri partiti e soggetti coinvolti». Renzi vuole indagare sull’acquisizione della Banca 121, istituto del Salento (ex feudo elettorale di D’Alema), di Antonveneta, pagata circa 9 miliardi di euro dal Monte dei Paschi. E poi sollevare il velo su Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, sui «comportamenti scorretti dei vertici degli istituti per troppo tempo sottovalutati o tollerati, anche a livello locale». 

Renzi mette la Lega nel mirino e quando parla di dodici mesi di lavoro per la commissione d’inchiesta ammette che si andrà a votare nel 2018 e di aver rinunciato alle elezioni anticipate. Parlando con i suoi collaboratori, spiega di essere tranquillo nel suo rapporto con Gentiloni. È sicuro che non verranno alzate le tasse. Gentiloni ha fatto di più: il premier ha prospettato la riduzione delle tasse sul costo del lavoro. Per Renzi questa è la condizione migliore per fare una campagna congressuale all’attacco e affrontare le elezioni nel 2018 con un messaggio positivo e forte: si riducono le tasse e si crea nuova occupazione. La vicenda giudiziaria Consip oggi lo preoccupa di meno. È sicuro che babbo Tiziano non abbia commesso reati. Ma è stato il figlio a chiedere al padre di annullare l’assemblea del Pd a Rignano e, soprattutto (anche in maniera ruvida), di tenere d’ora in poi un profilo più basso. «Avanti con determinazione», è il messaggio che ieri Renzi ha dato alle truppe. «Se qualcuno pensava di farmi calare la testa ha sbagliato di grosso», ripete. Ma c’è una cosa che Renzi non riesce a digerire: l’atteggiamento degli scissionisti bersaniani che non voteranno la mozione di sfiducia, ma chiedono a Gentiloni di togliere le deleghe a Lotti. È come chiederne le dimissioni. Renzi ricorda quando sul banco degli accusati finì Vasco Errani (anche lui scissionista) e lui lo difese. E quando Errani venne assolto lo nominò commissario per il terremoto

Da: La Repubblica.it (appena 10 anni fa...)
Le telefonate 

D'Alema-Consorte. 
In una telefonata del 14 luglio 2005 l'attuale ministro degli Esteri disse all'ex presidente di Unipol, Giovanni Consorte, che avrebbero dovuto parlarsi di persona perché Consorte avrebbe dovuto stare attento alle comunicazioni. In una telefonata successiva, D'Alema dice a Consorte di parlare con il senatore diessino Nicola Latorre. L'attuale ministro degli Esteri e il finanziere si mettono d'accordo per vedersi, la domenica successiva, a casa di Latorre. In un'altra conversazione, Consorte parla a D'Alema della scalata Bnl. Commenta D'Alema: "Vai, facci sognare". Replica Consorte: "E' da fare uno sforzo mostruoso ma vale la pena a un anno dalle elezioni". 

Latorre-Ricucci. 
Il 18 luglio Latorre chiama Ricucci che dice: "Ecco il compagno Ricucci all'appello. Ormai stamattina a Consorte gliel'ho detto, datemi una tessera, non ce la faccio più". Latorre: "Ormai sei diventato un pericoloso sovversivo rosso". Ricucci: "Ho preso da Unipol, io. Tutto a posto, abbiamo fatto tutte le operazioni con Unipol". 

Consorte-Fassino. 
E sempre per restare in casa diessina il 17 luglio del 2005, Consorte dice al segretario dei Ds, Piero Fassino, di avere il 51,8% di Bnl e che, nell'operazione, ha coinvolto quattro banche cooperative che fanno capo a Pierluigi Stefanini. In una telefonata precedente del 5 luglio 2005, Fassino aveva chiesto a Consorte istruzioni perchè avrebbe dovuto incontrare Luigi Abete e non sapeva che cosa dirgli. Nell'occasione Fassino avrebbe detto: "Sto abbottonatissimo". 

Latorre-Consorte. 
Ancora Latorre e le sue telefonate con Consorte. In una di queste Latorre si lascia andare su Fassino: "Non capisce un tubo". In un'altra, Ricucci racconta di aver chiesto a Consorte di fargli avere una tessera dei ds: "Non ce la faccio più". 

Le reazioni. E sulla polemica legata alla pubblicazione delle intercettazioni, interviene Antonio Di Pietro che evita commenti "che finirebbero per alimentare calunnie e fare da cassa di risonanza mediatica". Mentre il diessino Nicola Latorre, intervistato da Repubblica Tv, taglia corto: "Sono curioso di vedere quali motivazioni saranno date allo spargimento di veleni. Del resto in questi giorni abbiamo già letto molta spazzatura". Chi, invece, parla di "circo mediatico illegale" è il senatore dei Ds Guido Calvi, che spesso ha svolto il ruolo di avvocato dei dirigenti della Quercia. 

(11 giugno 2007)



Non solo terremoto

Da: PICENO OGGI.it

Terremoto, la tragica morte della famiglia di Accumoli: “Ora vogliamo la verità”

Andrea Tuccio e Graziella Torroni, scomparsi tragicamente a causa del terremoto che ha colpito Accumoli
insieme ai loro due bambini di 8 anni e 8 mesi
ACCUMOLI – Una famiglia distrutta. Quel tragico 24 agosto, alle ore 3:36. La terra trema, sussulta sulle due sponde dell’Appennino. Quasi per una macabra fatalità, la montagna falcia vite in tre paesi che iniziano tutti con la stessa lettera, quella A che sta anche per inizio di una sequenza sismica che proseguirà nei mesi successivi.Quasi 300 morti tra Amatrice e Accumoli, nel Lazio, e Arquata, nelle Marche.
Ad Accumoli, epicentro del terremoto, le frazioni subiscono danni e registrano numerose vittime. Sembra salvarsi il capoluogo cittadino, dove le abitazioni riportano dei danni ma non si registrano crolli distruttivi. Con una eccezione: il campanile della Chiesa di San Francesco. Che viene giù, violentemente. E si schianta contro la camera da letto dove dormivano, quella sera, Andrea Tuccio, 34 anni, lavoratore nel settore dell’edilizia, Graziella Torroni, sua moglie, casalinga, e due bambiniStefano, di 8 anni, e Riccardo, di appena 8 mesi. Per loro, purtroppo, l’impatto è mortale.
Sono le uniche vittime di Accumoli capoluogo.
Perché solo quel campanile è crollato? Si apre immediatamente una inchiesta giudiziaria (clicca qui il Corriere.it del 28 agosto 2016): è stato il caso avverso, o c’è dell’altro? Perché vi era stata, negli anni precedenti, una elargizione di fondi a favore della ristrutturazione proprio del campanile. Sky Tg24 scrive: “Aperto un fascicolo sul campanile di Accumoli: i soldi stanziati per consolidarlo sarebbero stati usati per migliorie alla chiesa”. Migliorie?
Di questo si preoccupa adesso la famiglia Tuccio, e precisamente la sorella, Catia, e il fratello Massimiliano. Catia vive ad Ascoli e il lutto del 24 agosto è incancellabile, tanto più se provocato da eventuali negligenze che devono essere ancora dimostrate: “Non veniamo informati di nulla. Sappiamo che è stato aperto un fascicolo d’inchiesta e che ci sarebbero 15 indagati, ma non sappiamo neppure se ci sono stati degli avvisi di garanzia” spiega a PicenoOggi.it.
Vorremmo sapere se i lavori di messa a norma del campanile sono stati eseguiti come dovevano oppure no” dice Catia Tuccio, “quel campanile aveva molte lesioni già prima del terremoto”. Una ferita insanabile, quella che è costata la vita a quattro persone di cui due bimbi innocenti. Una ferita però che rischia di essere aggravata dal rischio dell’oblio: “Dalla Diocesi di Rieti non abbiamo avuto nessun contatto,nessuno ci ha nemmeno parlato dopo la tragedia” continua Catia, “ho una mamma malata di tumore da sei anni e non abbiamo ricevuto accoglienza da nessuno, l’abbiamo dovuta trasferire in una Casa di Accoglienza a Rieti”. Per contro la famiglia Tuccio ringrazia “il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, che per qualcuno sarebbe tra gli indagati per il crollo del campanile ma che con noi è sempre stato gentilissimo e premuroso”.
Santa Madre Chiesa si preoccupa dei luoghi di culto...
Spero che l'inchiesta accerti perché appena sotto quel campanile esisteva un'abitazione.
C'era da prima? E' stata costruita dopo? Con quali permessi?
Oltre, ovviamente, accertare di come la Curia avesse speso i soldi del terremoto de L'Aquila e le responsabilità dell'ingegnere che ha firmato la chiusura di quei lavori. Ha tenuto conto detto ingegnere che il campanile antico sovrastava abitazioni civili?
Questa l'intervista (una delle tante, povero Petrucci) che il Sindaco di Accumoli ha rilasciato al giornalista Fabrizio Caccia del Corriere della sera.it:
È preoccupato per l’inchiesta della Procura, sindaco Petrucci?
«E perché mai? I magistrati fanno il loro dovere, perciò se servirà mi metterò a completa disposizione e andrò a chiarire. Ma io sono trasparente…».
Visto che è trasparente, allora facciamo chiarezza.
«Va bene. Il Comune non era proprietario del campanile crollato e non è stato mai né committente né stazione appaltante dei lavori di restauro».
Sta parlando da sindaco, ma qui ci sono quattro morti e un campanile che non doveva cadere. Parli da geometra, se crede.
«I campanili sono strutture snelle e dunque vanno usati materiali elastici. Lì sono stati fatti dei lavori di muratura…».
Sta dicendo che son stati sbagliati i materiali?
«Ma no, la chiesa era antica, c’era il vincolo della Soprintendenza, la muratura andava usata e infatti poi l’hanno incatenata con l’acciaio, hanno fatto delle iniezioni. Il guaio è che in Italia bisogna per forza trovare il colpevole. E qui ci si dimentica, invece, che la scossa è stata tremenda».
D’accordo sul terremoto. Ma insomma, lei davanti a questa tragedia non viene sfiorato nemmeno da un dubbio?
«Mi auguro solo che non ci siano state mancanze nei lavori eseguiti e nei controlli effettuati…».
Ma questo, se permette, non è poco.
«Eh, ma c’erano gli uffici preposti! L’incarico della progettazione fu dato dalla Regione Lazio, un’impresa vinse l’appalto e il direttore dei lavori non era mica del Comune. Il progetto strutturale, infine, venne approvato e collaudato dal Genio Civile di Rieti. Perché lo chiedete a me?».
Perché per il restauro furono stanziati soldi pubblici: per la precisione, i fondi dell’ex commissario per il sisma del ’97.
«Che c’entra? I soldi furono dati ai proprietari degli immobili storici da restaurare. Nel caso del campanile, furono dati alla Chiesa. Ma ora sono davvero stanco. Ho problemi ben più seri di cui occuparmi».
Il futuro di Accumoli.
«Certamente. Questo paese vive di industria boschiva, di ovinicoltura, di zootecnia e di edilizia. Ma si sta sempre più spopolando. Prima del 1945 le classi a scuola contavano 30 alunni, in ogni famiglia c’erano 9-10 figli. Oggi siamo diventati una comunità di appena 670 abitanti, che triplica in agosto solo perché arrivano i romani per le ferie. Ma d’inverno il 70-80 per cento della popolazione è formato solo da ultrasessantacinquenni. E la disoccupazione giovanile è arrivata al 30 per cento. Sono queste le cose importanti, perché il terremoto è stata una mazzata terribile e sarà dura rialzarsi».
Il suo partito che dice?
«Non ho partiti né tessere. Mi sono candidato con la lista civica “Insieme per Accumoli” e i miei concittadini mi hanno dato fiducia. Ma basta con le calunnie, le polemiche, le inesattezze».
Quali?
«È stato pure scritto che il campanile di San Francesco è stato restaurato tre volte. Non è vero! Soltanto due. Alla fine sarò io a portare qualcuno davanti ai magistrati. Ma voi la conoscete la Scala Mercalli?».
La scala che misura l’intensità dei terremoti in base ai danni causati…
«Appunto. Andate a vedere che dice: la scossa è rovinosa quando crollano i campanili».
Che vuol dire?
«Che anche i campanili, purtroppo, possono crollare. Qui ad Accumoli ne è caduto un altro, quello di Santa Maria della Misericordia. Nessuno ne ha parlato».
Ai parenti della famiglia Tuccio si sente di dire qualcosa?
«Con la famiglia Tuccio siamo cresciuti insieme, i miei figli giocavano con i loro. Io posso solo dire che ci mancheranno».

martedì 7 marzo 2017

Le Statistiche e l'evoluzione della Società

Da: La Repubblica.it

Istat, nuovo minimo storico di nascite in Italia

Il livello minimo delle nascite del 2015, pari a 486mila, è superato da quello del 2016 con 474mila. La riduzione osservata, che a livello nazionale è pari al 2,4%, interessa tutto il territorio
ROMA. Quest'anno ci siamo persi 86mila italiani. Secondo i dati Istat pubblicati stamattina sulle "stime 2016 degli indicatori demografici", i residenti in Italia al primo gennaio 2017 erano 60 milioni e 579mila, 86mila in meno rispetto al primo gennaio del 2016 (-0,14 per cento).

La riduzione delle nascite è stata del 2,4%: interessa tutto il territorio nazionale con l'eccezione della Provincia di Bolzano che registra invece un incremento del 3,2%. Il numero medio di figli per donna, in calo per il sesto anno consecutivo, si assesta a 1,34.


Le statistiche sono importanti perché riportano in numeri la realtà dei fatti.
Ma le riflessioni che se ne traggono sono diverse, a seconda dell'idea di Società che ciascuno ha in mente. Ed è in base alle risultanze che se ne traggono che si decide poi la politica con cui condurre il Paese. Non sono un politico, ma ho idee precise e molto pragmatiche su come si potrebbe evolvere la Società del nostro Paese a seconda del potere politico che, con i nostri voti, ci governerà.
Per il momento l'orientamento dell'attuale potere è chiaro: la strisciante propaganda dei TG, sempre al servizio del potere, narra che, dato che gli Italiani non crescono in numero, bisogna accogliere i barconi africani che, generosamente, si premurano di partire in moltissimi casi già in gestazione di futuri Italiani neri.
Mattarella, Presidente della nostra Repubblica che caldeggiai paventando il ben peggiore candidato berlusconiano Amato, parla di dare subito la cittadinanza appena la profuga o immigrata arriva e scodella il pupo pronto... Poi la narrazione prosegue con il fatto che siamo vecchi e ci debbono pagare le pensioni, e chi meglio delle orde africane giovani e forti?!

Questa è una narrazione che piace alle sinistre, ma anche a Matteo Renzi, accusato dai post-comunisti del suo partito di non essere sufficientemente di sinistra.
Niente paura! Renzi, come Mattarella, sono residuati DC e sensibili al Papa che predica l'accoglienza!

Ebbene, personalmente, la mia narrazione è diversa.
Su questo suolo siamo più di 60 milioni di individui.
Il suolo è di soli 300.000 Kmq. circa.
In tutto il pianeta abbiamo superato di molto i 7 miliardi di persone e il dato è in crescita esponenziale.
Cosa ne deduco?
Semplice: che siamo già così numericamente troppi e ad alta densità per Kmq., e che dunque, data la crescita demografica mondiale di cui si paventa per il futuro una vera esplosione, non si deve crescere di più, ma il contrario.
Prendiamo un Paese Europeo a noi vicino, non soltanto confinante, ma vicino per l'origine latina della lingua e per molte altre cose: la Francia. Ha poco più dell'Italia come numero di abitanti, ma una superficie in Kmq. doppia!
Dunque i timori dei nostri TG, megafoni di una ben chiara linea politica, sono infondati.
Nascono meno bambini, va bene così, per le ragioni sopraesposte.
E non c'è alcun bisogno di importare povera gente senza cultura, mal curata per quel che attiene la salute, a cui dobbiamo dare tutto subito: ospedali, cure, scuole per i loro piccoli, letto e cibo!
Quali sono i lavori che costoro possono fare per pagarci le pensioni come dice la propaganda di regime? Raccogliere i pomodori come schiavi? Oppure le donne usate come colf a basso costo quando non usate per stare a culo nudo sul ciglio della strada a prostituirsi, senza che nessuna Autorità faccia nulla per impedirlo?
Le stesse statistiche ci informano su quanti Italiani invece se ne vanno all'estero: sono i laureati, specializzati, che abbiamo formato con spesa per il Paese, ma a cui IL PAESE NON E' IN GRADO DI DARE UN ADEGUATO LAVORO UTILIZZANDO LE LORO COMPETENZE!

40% DI GIOVANI ITALIANI DISOCCUPATI? Facciamoli lavorare e ce le pagheranno loro le pensioni. Faranno figli. 
Notate la marchiana contraddizione?
Fare figli e buttarli su un barcone verso la speranza che ce li mantengano gli altri... I giovani Italiani non lo possono fare. Qui i figli debbono essere mantenuti dai genitori, altrimenti arrivano gli assistenti sociali e te li tolgono! Noi siamo un Paese Civile!
O no?


lunedì 6 marzo 2017

Lago di Paola, Sabaudia Lt

Da: Il Caffé.TV

IL SEN. VACCIANO COINVOLGE IL MINISTERO

Lago di Sabaudia inquinato? Chi dovrebbe controllare? Il caso finisce in Senato


La schiuma del Lago di Paola, a Sabaudia
La schiuma del Lago di Paola, a Sabaudia

Scorgere montagne di schiuma sulla superficie di un lago, come è accaduto recentemente al Lago di Paola a Sabaudia nel Parco Nazionale del Circeo, è spia di una sicura presenza di sostanze inquinanti. Tutto questo nonostante il lago goda delle tutele di numerose disposizioni normative, primo tra tutti il Piano per il parco, dove si parla addirittura della “questione specifica del Lago di Paola”, con la quale lo stesso Ente Parco ammette la presenza di un inquinamento derivante dalle attività antropiche, soprattutto dall’agricoltura. Nei campi circostanti al lago all’interno del Parco, infatti, sono presenti coltivazioni sui terreni categorizzati come “Aree di protezione” nei quali, invece, dovrebbe essere praticata solo agricoltura di tipo biologico, come prescritto dalla norma nazionale risalente agli anni ‘90, per la quale nessun ente territoriale ha posto ancora le basi per una riconversione obbligata. Altro problema sono gli scarichi non allacciati alla fognatura circumlacuale, ultimata dal Comune di Sabaudia negli scorsi anni, che comportano lo scarico dei reflui e delle acque nere per dispersione sui terreni o direttamente.
Chi dovrebbe controllare? L'Arpa ha a disposizione ben tre pozzi di monitoraggio nel solo Lago di Paola, è possibile che da quei punti di prelievo non sia risultato alcun valore anomalo riferibile a fitofarmaci, tensioattivi, nitrati o peggio? E Acqualatina ha proceduto con i controlli degli allacci alla fognatura nel Comune di Sabaudia?
La natura privata di questo bene (il lago appartiene infatti alla famiglia Scalfati) non ostacola, di fatto, la responsabilità per la tutela in capo all’Ente Parco, e quindi non del privato.
Questi sono i motivi per cui il Senatore di Latina Giuseppe Vacciano, in una interrogazione, ha richiesto l’intervento del Ministro dell’ambiente invocando la legge quadro sulle aree protette che prevede l’intervento proprio del Ministero “in caso di necessità ed urgenza” per prescrivere “le modalità di attuazione di lavori ed opere idonei a salvaguardare l'integrità dei luoghi e dell'ambiente naturale”, coinvolgendo tutti gli enti amministrativi locali di riferimento (Regione, Provincia, Sindaci delle quattro province che affacciano sul Parco, Arpa Lazio) e Acqualatina “per porre fine all’atteggiamento di inerzia che sta causando gravi danni al Lago di Paola e al Parco Nazionale del Circeo tutto”.

Non voglio ripetermi, riporto a questo proposito i link di quanto già scritto.
Trovo allucinante che esistano ville e case prospicienti il lago con i pozzi neri, e non, a dispersione!!!
Cosa vietata ovunque, anche nelle zone collinari o di montagna dove, data l'altitudine, prima di arrivare in falda ci sono centinaia di metri, di solito, salvo eccezioni particolari in cui esistono falde di acque sorgive.
Torno a notare come in questo Paese tanti Enti abbiano responsabilità parcellizzate su uno stesso territorio, con il risultato che c'è sempre un modo per rimpallarsi le responsabilità del mancato rispetto delle Leggi. 

Rita Coltellese *** Scrivere: Le Leggi e le Regole salvaguardano il Territorio

Rita Coltellese *** Scrivere: Lago di Paola e pozzi a dispersione delle ville sulle dune

domenica 5 marzo 2017

Le ultime su François Cheng: 18 novembre 2016







Era il 2009... a Lerici.
Che bella anima François Cheng!
Per un momento del tempo delle nostre vite le nostre due anime si sono incontrate... Conservo come reliquie i suoi scritti autografi.
Mentre tornavo in treno a Roma egli telefonò a casa mia, gli rispose mio marito, egli gli chiese con la sua dolce gentilezza se voleva che gli parlasse in inglese, mio marito gli rispose che andava bene anche in francese, anche se era un poco arrugginito, come tutte le lingue che non pratichiamo da tanto tempo. Gli chiese perché non mi ero fermata alla serata di Gala a cui l'invito che lui mi aveva inviato mi consentiva di partecipare. Dopo gli spiegai che a me era bastato incontrarlo e che la mia timidezza mi impediva di partecipare alla parte mondana della Manifestazione LericiPea... Mi colpì che lui avesse notato la mia assenza tanto da chiamare a casa mia...

Io scio tu muori

Da: Il Gazzettino.it

Recuperano una scialpinista, precipita elicottero dei pompieri: 2 feriti


Recuperano scialpinista, precipita  elicottero dei pompieri: 2 feriti
TRENTO - Un elicottero del nucleo dei vigili del fuoco di Trento è precipitato nei pressi di Madonna di Campiglio; due operatori risultano risultano feriti. Il velivolo era impegnato in una missione di soccorso sul Monte Nambino, dove era stato chiamato per recuperare una scialpinista. L'incidente è avvenuto mentre l'elicottero era in fase di atterraggio.
Le ferite più serie sono state riportate da Andrea Guerresi, tecnico di volo, che è stato trasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento. La diagnosi parla di poli-traumatismo. All'ospedale di Trento è stata ricoverata anche la sciatrice travolta da una slavina, per la quale era stato allertato il pronto intervento. Il medico di bordo del velivolo, Andrea Zucco, è rimasto ferito ad un braccio. Lievi le ferite riportate dagli altri componenti l'equipaggio.

COMMENTI DEI LETTORI


2017-03-05 17:05:16
Tanto c'e' campo per telefonare al 118, tanto ho l'Arva, tanto ci sono gli zaini autogonfianti, tano arriva il soccorso con i cai dal fiuto sopraffino, tanto arriva l'elicottero, tanto c'ho l'assicurazione..ma non sempre tutto funziona e...ci rimettono i soccorritori...che non sono robot.

2017-03-05 17:03:56
Siamo in un periodo critico per le temperature piuttosto elevate,ragion per cui occorre molta attenzione essendo facili gli stacchi della neve ed invece molte persone vanno come allocchi in cerca di rogne,mettendo in pericolo anche i soccorritori,come successo.

2017-03-05 16:52:36
sarebbe ora di far pagare gli interventi in montagna e con quei soldi pagare le assicurazioni "kasko" per gli elicotteri! Milioni di danni ora verranno pagati dal solito pantalone! Se vai a divertirti in zone pericolose sara' tua cura assicurarti o pagare di persona! Punto!
Il recente incidente con morti in Abruzzo, per salvare uno sciatore incidentato, mi ha fatto soprassedere dallo scrivere un commento, preferendo pubblicare solo il fatto sulla mia pagina facebook per ricordare quello sfortunato intero equipaggio dell'elicottero del 118. Ora riporto l'articolo più aderente alla realtà con alcuni commenti dei lettori: tutti identici al mio pensiero. Questa volta è andata bene, forse perché l'elicottero con i colori dei VV.FF. in quel momento volava basso: alcuni giornali hanno scritto che era della Protezione Civile... La gente scia, tanto c'è chi, per tirarli fuori dai guai in cui si mettono, può anche morire...

sabato 4 marzo 2017

Professione dentista

Da: http://roma.fanpage.it/
Falso dentista scoperto a Roma: sequestrato il suo studio a Centocelle

Un 55enne romano è stato denunciato per esercizio abusivo di professione medica e lesioni. L'uomo aveva un avviato studio dentistico in via dei Castani a Centocelle, ma non aveva mai conseguito i titoli per esercitare la professione. Sequestrati lo studio e i numerosi medicinali trovati all'interno.

Era ritenuto un professionista di tutto rispetto a Centocelle, quartiere di Roma dove esercitava la sua professione di dentista. Ma un 55enne romano non aveva alcun titolo per esercitare la professione. Lo hanno scoperto gli agenti del commissariato di Torpignattara, che hanno denunciato l'uomo per esercizio abusivo della professione e lesioni.

Come riportato dal quotidiano "Il Messaggero", lo studio del 55enne si trovava in via dei Castani ed era attrezzato di tutto punto: all'interno si trovavano una reception, una sala d'attesa, macchinari e soprattutto medicinali in gran numero, tra i quali molti anestetici. Il finto dentista infatti sottoponeva i propri pazienti non solo a semplici estrazioni dentarie, ma anche a interventi più complessi, come quelli per impiantare protesi dentarie. Tutto avveniva con grandi rischi per gli ignari clienti, dal momento che l'uomo esercitava abusivamente la professione di medico odontoiatra.

Il falso dentista era già stato denunciato in passato
Adesso lo studio e i medicinali sono stati sequestrati: le indagini della polizia dovranno cercare di capire chi riforniva di farmaci il finto dentista, dal momento che l'uomo non aveva alcun titolo per richiedere i pericolosi medicinali che somministrava ai suoi clienti. Dagli accertamenti è emerso anche un particolare inquietante: sembra infatti che in passato il finto medico fosse stato già denunciato per lo stesso reato. Questo però non gli ha impedito di perseverare nella sua attività illegale.


Non è la prima volta e non sarà l'ultima che scoprono tali attività illecite. In passato hanno scoperto anche gente, mai laureata in Medicina, che operava da Chirurgo in Ospedali pubblici: senza che nessuno avesse mai richiesto il titolo di studio al soggetto. Questo è ancora più grave: chissà come sono andate a finire quelle inevitabili inchieste, se mai sia stato condannato qualcuno, oltre al soggetto che si spacciava per Medico senza esserlo, che aveva consentito una simile assunzione in una struttura pubblica! Per quella che è la mia esperienza non dovrebbe essere possibile, dato che, al momento dell'assunzione in qualsiasi ruolo dello Stato, devi produrre il titolo di studio necessario per quel ruolo.
Dunque dietro c'è sempre qualcosa di scorretto operato da qualcuno responsabile del controllo.
Ma certo che ci siano maglie aperte dovute a fenomeni di illegalità è sicuro. Ad esempio non si possono conseguire contemporaneamente una Specializzazione Medica e un Dottorato di Ricerca: se si è vincitore di Concorso per l'accesso ad un Corso di Dottorato e in contemporanea di Concorso per accedere ad una Scuola di Specializzazione Medica si deve rinunciare o all'uno o all'altra, non potendo essere iscritti ad entrambi nello stesso periodo di studi.
Ebbene, voci maliziose, ma da me non controllate, dicevano che alcuni figli di Professori ordinari avevano avuto "l'agevolazione" (se vero assolutamente illegale) di conseguire entrambi i titoli per accorciare i tempi e non perdere niente...  Mi sono sempre chiesta, se la maliziosa notizia fosse vera, come avrebbero fatto costoro a presentare entrambi i titoli, una volta conseguiti, per fare punteggio in un Pubblico Concorso! La data di conseguimento combaciante avrebbe dovuto far scoprire subito ai Commissari del Concorso l'illiceità di tali titoli. La Legge è Legge!
Ma questo è il Paese dei furbi a tutti i livelli e della paura di denunciare per chi sa, ma ha da perdere. 
Per i falsi dentisti, essendo l'attività privata, il discorso è diverso. Il rischio per costoro è solo che un cliente (o paziente, fate voi) non sia soddisfatto del lavoro e vada a denunciare per chiedere i danni: oggi una vera moda! A quel punto il falso dentista viene inevitabilmente scoperto nell'esercizio di una professione che non può esercitare.
La normativa in Italia un tempo richiedeva la sola laurea in Medicina e Chirurgia, poi non fu più sufficiente essere dei semplici Medici Chirurghi per esercitare la professione di dentista e venne istituita la Scuola di Specializzazione in Odontostomatologia, a cui si accedeva tramite un Concorso con posti limitati e molto ambiti, dato che tale professione consentiva guadagni molto alti. Negli ultimi decenni tale normativa è stata ulteriormente cambiata abolendo la Scuola di Specializzazione che si sommava ai 6 anni di Medicina e Chirurgia con altri 5 anni di preparazione.  La preparazione si è ridotta ad un Corso di Laurea, sempre con posti limitati e accesso mediante tests di selezione, della durata di 5 anni: C.d.L. in Odontoiatria e Protesi dentaria.
Questa ultima normativa è adottata da tutti i Paesi dell'UE.
La Gran Bretagna, ora in uscita dall'UE, ha una normativa simile:
Iscriversi al General dental council (Gdc)
Sostituisce il nostro Ordine professionale.

    Per legge dentisti, igienisti, ortodonzisti che vogliono lavorare in UK devono essere registrati al Gdc ed essere in possesso del numero d’iscrizione per poter esercitare legalmente la professione nel Regno Unito.
    Questa è una prima differenza, in quanto in Italia l'Albo dei Medici Chirurghi e Odontoiatri riunisce solo queste due categorie di laureati nel campo sanitario, senza differenze, per quel che attiene i soli Medici, riguardo alla Specializzazione conseguita da ciascuno.
    Invece in Gran Bretagna il GdC riunisce laureati e non, delle sole professioni dentali. 
    Per chi, dall'Italia, vuole fare il dentista nell'U.K.
    è richiesto il diploma di laurea in odontoiatria e protesi dentaria e il diploma di abilitazione all’esercizio della professione odontoiatrica. 
    Invece i Medici, per l'iscrizione all'Albo che abilita all'esercizio della Professione in U.K., debbono aver conseguito l'abilitazione.
    In Gran Bretagna c’è ancora una richiesta di odontotecnici (dental technicians). La maggioranza dei dentisti lavora come General Dental Practioners  in proprio e non dipendenti. Esistono ancora (anche se sempre meno) i community dentists, ovvero dentisti che lavorano esclusivamente per il NHS ovvero la mutua. Si possono trovare in ospedali ma anche spesso in grossi studi medici. 


    Notizia vecchia spacciata per nuova

    Rita Coltellese *** Scrivere: Orrore e tristezza

    Il link sopra riportato rinvia alla notizia del 2014 pubblicata su questo blog.

    Da: Il Fatto Quotidiano 3 marzo 2017 

    Irlanda, confermata la presenza di 800 bimbi sepolti nell’istituto delle suore di Tuam

    venerdì 3 marzo 2017

    Il partito della magistratura ad orologeria

    Il dubbio viene: Renzi ha voluto il Congresso prima di quanto certi soggetti del PD invece volessero.
    Oggi "Il Giornale", di cui non pubblico più niente da quando Sallusti allegò ad esso "Mein Kampf", il testo ignobile di Hitler, titolava addirittura "le manette a Tiziano Renzi"!
    Vero o non vero il coinvolgimento del padre di Matteo, questa grancassa mi appare sospetta proprio quando il dimissionario Presidente del Consiglio e dimissionario Segretario del PD ha forzato con le sue scelte i tempi.
    Così si spostano inevitabilmente i voti prossimi futuri della gente, smarrita, dubitosa e molto altro.
    Si può dunque dire, senza tema di essere non realisti, che i magistrati in questo Paese influenzano fortemente le sorti politiche.
    Avvenne già con l'inchiesta "Mani pulite": giustissima, in quanto il putridume era insopportabile. Ma già mentre era nel pieno degli arresti c'era chi mi diceva che sotto sotto la gente continuava a fare affari con le bustarelle, a scapito di chi offriva solo il proprio onesto lavoro senza pagarle. Insomma, come la delinquenza comune, che non si ferma mai anche se girano le pattuglie dei Carabinieri e della Polizia di Stato.
    Un PD dilaniato dai personalismi che dimostra drammaticamente che del Paese non gliene importa un tubo!
    Emiliano, che faceva il magistrato, che si tiene per oltre un anno degli sms giudicati oggi prove d'accusa per il padre di Renzi e compagni! Se i giornalisti si sono inventati "il metodo Boffo" a me viene da dire "il metodo Andreotti", viste le voci che giravano sul fatto che la sua mente gelida pare che lo inducesse a tenere in cassaforte carte compromettenti .. per gli altri.
    Ora si usano anche i cellulari.
    Da: Il Fatto Quotidiano 23 gennaio 2017
    Il 6 febbraio prossimo Michele Emiliano dovrà difendersi dall’accusa di illecito disciplinare davanti alla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura (Csm). Secondo l’atto di incolpazione della procura generale della Cassazione, il presidente della Regione Puglia ha violato la norma che vieta alle toghe di fare vita attiva nelle formazioni partitiche, visto che è ancora magistrato ma è anche iscritto al Partito democratico e partecipa alla sua attività in “forma sistematica e continuativa”. Di fronte al procedimento disciplinare avviato dal Csm nei suoi confronti, Emiliano replica: “Sono l’unico magistrato nella storia della Repubblica italiana eletto democraticamente dal popolo come Presidente della Regione, al quale la Procura generale della Cassazione contesta l’iscrizione ad un partito politico – scrive in una nota – nonostante non svolga le funzioni di magistrato da 13 anni causa l’espletamento di mandato elettorale”.

    Questa nostra democrazia è davvero strana:
    dovremmo essere tutti uguali di fronte alla Legge...
    Perché allora per De Magistris, mio ex-compagno di Partito in Italia dei Valori, si chiesero le dimissioni dalla Magistratura per la sua entrata in politica?