Ci sono libri letti in gioventù che riletti, quando l'esperienza di vita ti ha svelato la realtà, trovi ancora più veri, ed altri che ti appaiono infantili, tanto sono privi di spessore reale. Accetto l'irrealtà solo dai libri di fantasia o di fantascienza, non da libri che parlano di psicologia umana. Leggo dall'alto dei miei 74 anni di vita e questo libro trovo che è infantilmente irreale, perché l'Autore pretende di far vivere dei ragazzi liceali, rendendoli reali, chiamando i loro nomi in un Appello e facendo raccontare loro i personali guai in classe, davanti a tutti, in una Psicoanalisi di Gruppo, piuttosto che fare lezione. Le figure che ne vengono fuori, lungi dall'uscire vive dalla pagina, sono "bidimensionali", di maniera, irreali. L'elenco dei loro dolori è un elenco, come una deposizione sciorinata davanti a tutti. Casi di maniera come la giovane che ha abortito, il ragazzo che deve dividersi fra due genitori e i loro problemi psicologici più o meno gravi ecc.. Lo scrittore non è riuscito a far sentire le pieghe del loro dolore, le sfumature.. Solo un elenco. Irreale la situazione: non credibile che ragazzi di quell'età possano accettare di parlare di cose intime davanti all'intera classe. Irreale la figura del Preside: impensabile che un professore possa rivolgersi al suo superiore con "lei è una gran testa di cazzo" e che un Preside, per di più laureato in Filosofia, non abbia mai sentito parlare de "La Rosa Bianca" e chieda come un idiota "cosa è". Stupisce che lo scrittore sia di professione un Professore di Scuola. A dir poco ardite le similitudini che fa con la fisica dei quanti e le vicende umane. Libro penoso. Unico merito: scritto con buona sintassi. Voto 2
sabato 12 dicembre 2020
Un libro assurdo, di maniera, penoso
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
domenica 6 dicembre 2020
Moda e creatività
Questi sono due disegni di modelli creati dalla mia fantasia quando avevo 15 anni: 1961.
Mi piaceva disegnare e creare modelli, molti dei miei vestiti dei miei primi 25 anni sono stati da me disegnati ed eseguiti da due sarte che abitavano nel mio stesso palazzo di Via Ottaviano, a Roma: erano due sorelle pugliesi, nubili ed anziane, si chiamavano sorelle Fanelli, ed io le chiamavo affettuosamente "le mie sorelle Fontana". Hanno avuto con me molta pazienza.
Comperavo le stoffe in un negozietto a "grottino" di via Cola di Rienzo, solo una volta, consigliata da un'amica, andai da "Bises" in Via Nazionale.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
giovedì 26 novembre 2020
Galateo questo sconosciuto: al Supermercato in tempo di Covid
http://www.ritacoltelleselibripoesie.com/2017/06/malcostume-quotidiano-al-supermercato.html
Riporto sopra il link ad un altro mio post di 3 anni fa.
Sempre di maleducazione si tratta.
Rispetto alla spesa precedente, sempre nel medesimo supermercato, oggi non ho dovuto arrabbiarmi dicendo a gente che ti si accosta a meno di 1 metro: "Stia lontano per favore! Mantenga la distanza consigliata!"
Segno che batti e batti quello che ripetono in televisione gli è entrato in testa finalmente!
La maleducazione registrata oggi è la solita, quella che certa gente ha connaturata insieme ad un egoismo ed egocentrismo che io ormai trovo insopportabili!
Banco del pesce. Prendo il numeretto e accosto il carrello standovi accanto a distanza di altri clienti già presenti. Una la stanno servendo, l'altro sbircia il pesce ed è evidente che ha ignorato il numero di coda.
A differenza di quanto è accaduto a me, quando in altre circostanze distrattamente non l'ho preso e chi è arrivato dopo prendendolo mi è passato avanti e peggio per me se non l'avevo preso prima, io ho aspettato che quel distratto signore fosse servito. L'attesa è stata un po' lunga perché a servire c'era solo un'anziana signora e, nel frattempo, dietro di me è arrivata una tizia dall'aspetto fine ma, come si è rivelata, affatto educata. Non sono invisibile, e nemmeno il carrello a cui ero attaccata, ma quando finalmente la commessa si è rivolta a noi chiedendo chi c'era, invece di azionare il numeratore visibile a tutti sul display, la apparentemente fine signora si è fatta avanti con il suo numerino, quando era ovvio che c'ero prima io. Forse la apparente elegante signora apparteneva alla serie di quelli che sperano che tu il numero non l'hai preso e peggio per te e ti passano avanti, anche se tu sei lì, visibilmente da prima. Ma purtroppo io lo avevo e l'ho letto a voce alta e chiara. La signora si è indispettita ed ha spinto in avanti il mio innocuo carrello con gesto alquanto sgarbato, come se all'improvviso le desse fastidio.
Cafoni ben vestiti, ma cafoni.
Ma il guaio di questo supermercato, che non nomino per non fare né buona né cattiva pubblicità, sono i maleducati all'esterno e l'assoluto non controllo dei Vigili Urbani, dei Carabinieri (che però assolvo perché fanno tante altre cose per proteggerci), ed eventualmente delle Guardie Giurate che prestano servizio sia all'interno che all'esterno del Supermercato, queste ultime però hanno delle regole contrattuali che, forse, limitano le loro competenze.
Fuori c'è parcheggio selvaggio, nonostante segnaletica orizzontale e verticale.
Oggi un vecchio (più di me che pure non sono una ragazzina) si è infilato contromano dentro il parcheggio di tale supermercato. Gli ho fatto notare la segnaletica e lui, dopo aver fatto finta di non capire o essere realmente rincoglionito, si è scusato ma intanto io non sono potuta entrare nel parcheggio che egli ostruiva con la sua auto contromano...
In un'altra zona del parcheggio delimitato da strisce a "pettine", se pieno, niente paura, i cafoni parcheggiano "a pettine" sull'altro lato della stretta corsia di percorrenza, invadendo in parte il marciapiede pedonale coperto, rendendo difficoltosa la manovra a tutti... Ma basta che stiano comodi loro!
Infine parcheggiano sulla strada limitrofa dove è vietato parcheggiare in entrambi i lati. Bene! I maleducati parcheggiano in entrambi i lati, con il rischio che, distrattamente, aprano lo sportello all'improvviso per scendere mentre transita, necessariamente piano visto che deve passare in mezzo a due file di auto in una strada che è transitabile a doppio senso di marcia, la mia auto tranvandola letteralmente, come infatti è accaduto.
Oggi una signora stava addirittura scaricando il carrello della spesa non dietro l'auto magari, zona portabagagli, no! Accanto allo sportello, così una strada che dovrebbe essere a due corsie, per due sensi di marcia, con due file di auto parcheggiate sui due lati e un carrello accanto ad una di esse era a mala pena transitabile dalla mia auto..
Chiamare i Vigili Urbani è inutile: più di un cittadino lamenta che non rispondono al telefono..
Così la maleducazione impera e diventa pericoloso anche andare al Supermercato per chi le regole le rispetta.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
mercoledì 25 novembre 2020
La collina di Buda
Il fazzolettino a sua madre aveva donato,
slamato sul bordo, il ricamo staccato,
all'angolo rimasto forma delicato fiore..
A lungo aveva guardato con dolore
le donne sui Bastioni di Buda e i loro ricami
contando i soldi che aveva fra la mani.
A sua madre un ricordo di Budapest,
da quel viaggio in un Paese dell'Est.
Scelse un leggero fazzolettino,
ne prese due.. costavano pochino.
Poco distante guardò una vetrina,
una camicia per la sua bambina..
A lungo ci pensò, i soldi contò
si fece coraggio e la comperò.
Una vita dentro di lei viveva
ma per la miseria non la voleva.
Triste ora il fazzolettino guardava,
tornato a lei conservato lo aveva,
venticinque anni prima la morte
della madre ne aveva segnato la sorte.
Sua madre ne aveva avuto cura,
con l'altro, ne era sicura,
e entrambi erano a lei tornati,
così delicati, così ornati..
Ora di quel povero dono pensato
solo questo era rimasto ..slamato,
della vita che dentro le viveva
invece nulla rimaneva.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
lunedì 16 novembre 2020
DELITTI INSOLUTI
Da: L'UNITA' di lunedì 16 gennaio del 1967
"I pratoni del Vivaro, per esempio, e la macchia che nascose i corpi dei due fidanzati Laura Pomardi ed Egidio Bergnesi. uccisi a revolverate nell'estate del 1965 da qualcuno che puo' ancora camminare per le stesse strade, per gli stessi boschi. E i maniaci che — si racconta — continuano a spiare (e spesso rapinare) le coppie che cercano rifugio, senza timore, nello stesso luogo."
Da: L'UNITA' di mercoledì 9 maggio 1973
«Giallo» dei Pratoni: perizia su una pistola
L'arma e stata sequestrata ad un uomo, già condannato per il porto abusivo a tredici mesi di reclusione —
Egidio Bergnesi e Laura Pomardi furono uccisi a revolverate il 31 luglio del 1965 —
II delitto ancora insoluto Torna alla ribalta il «giallo» dei Pratoni: i carabinieri hanno arrestato un uomo che si aggirava nella zona del Tuscolo, pochi chilometri dai Pratoni e da Velletri, avendo in tasca una pistola, un coltello acuminato, un passamontagna. Adesso, più che altro per scrupolo, si e deciso d! sottoporre quest'arma ad una perizia tecnica, per capire se possa essere l'arma — una calibro 7,65 — che quasi otto anni fa uccise due fidanzati, Egidio Bergnesi e Laura Pomardi, che si erano recati in gita nella zona. Come è noto, I'assassino, o gli assassini non sono mai stati identificati. L'uomo arrestato si chiama Nello Bencivenga ed ha 48 anni. Originario di Velletri, si e trasferito adesso a Lariano, dove abita in via Colle Fiorentino 121. E' stato bloccato giorni orsono da alcuni carabinieri che stavano indagando su alcuni episodi avvenuti in località frequentate da coppiette. Dalla sua auto sono saltate fuori questa pistola automatica calibro 7,65, un coltello a serramanico, alcuni cacciaviti con la punta ricurva, capaci cioè di forzare i deflettori delle auto, un passamontagna. Informato, il pretore di Frascati ha disposto I'immediato arresto dell'uomo. Nello Bencivenga e stato processato per direttissima e condannato a tredici mesi di reclusione. Ha raccontato di aver trovato in campagna la pistola, ma non e stato creduto. L'arma ha comunque i numeri di matricola limati e basta questo particolare per renderla sospetta, comunque non "pulita". Adesso è stata consegnata ai periti balistici, che dovranno accertare se i bossoli che furono trovati accanto ai cadaveri dei due fidanzati sono stati esplosi proprio da quest'arma. E' un controllo che viene effettuato soprattutto per scrupolo, non perché ci siano sospetti di nessun genere contro il Bencivenga. II delitto avvenne il 31 luglio 1965 in una macchia ai margini della via dei Laghi.
Egidio Bergnesi e Laura Pomardi, che si conoscevano da bambini, fidanzati da anni, avrebbero dovuto sposarsi entro pochi mesi: furono freddati a revolverate forse da un "guardone" scoperto e minacciato dal giovane, forse da un rapinatore di coppiette. Le indagini andarono avanti per mesi ma alla fine non portarono a nessun traguardo: e è ancora mistero intorno al nome dell'assassino.Questo delitto è rimasto insoluto. La pistola che li uccise non fu trovata, solo dei bossoli: il bossolo rappresenta un elemento principale e portante della cartuccia. Infatti assolve la funzione di contenere il proiettile e sul fondello presenta la sede dell’innesco.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
mercoledì 11 novembre 2020
Solitudine al terzo piano - dalla Raccolta di Novelle Parentopoli
Solitudine al terzo piano
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 10 novembre 2020
Il principio di non-refoulement
Il principio di non-refoulement
La Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati, all'art.33, sancisce il principio di non-refoulement prevedendo che
"Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche".
Il divieto di respingimento è applicabile a ogni forma di trasferimento forzato, compresi deportazione, espulsione, estradizione, trasferimento informale e non ammissione alla frontiera. È possibile derogare a tale principio solo nel caso in cui, sulla base di seri motivi, un rifugiato venga considerato un pericolo per la sicurezza del Paese in cui risiede o una minaccia per la collettività.
Tale principio costituisce parte integrante del diritto internazionale dei diritti umani ed è un principio di diritto internazionale consuetudinario.
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SULLA BASE DI QUANTO SOPRA RIPORTATO, ALLA LETTERA, I GIORNALI DI SINISTRA COME "LA REPUBBLICA" SCRIVONO:
Ma la legge internazionale vieta i respingimenti in mare
14 LUGLIO 2018 DI VLADIMIRO POLCHI
ORA RILEVO VARIE AFFERMAZIONI IN
CODESTI SCRITTI:1 - L'ART. 33 DELLA CONVENZIONE DI GINEVRA SULLO STATUS DEI RIFUGIATI
E' CHIARO: "Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in
qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua
vita o la sua libertà sarebbero minacciate Ed elenca i motivi di
codeste minacce.Ora chi si avventura a sbarcare in Europa, in primis in Italia, è
accertato che è in maggioranza chi cerca di migliorare la propria
condizione economica non essendo minacciato da alcuno, né per la sua vita né
per la sua libertà. Avendo alla spalle solo governanti occupati ad arricchirsi
che ignorano i propri cittadini e i loro bisogni di lavoro, economici, di
salute.DUNQUE ALLORA COSA C'ENTRA L'ART. 33 DELLA CONVENZIONE DI GINEVRA CON I
RESPINGIMENTI DI GENTE CHE VUOLE ENTRARE PER FORZA IN ITALIA SOLO PER VIVERE
MEGLIO DI COME VIVE NEL PROPRIO PAESE?
CERTO CHE POSSIAMO E DOBBIAMO RESPINGERLI!
Scrivere, come fanno
Scrivere la parola profughi è
fatto falso, giacché chi ha stabilito che trattavasi di profughi, non
risultando provenienza da nazioni in guerra?
L'affermazione generica che "i
respingimenti sono vietati dal diritto internazionale" non trova riscontro
nella realtà, ma è un uso distorto e fuorviante dell'art. 33 già esaminato che
definisce specifiche situazioni.
Questo è il giornalismo del pensiero di sinistra in questo momento storico del nostro Paese.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
giovedì 22 ottobre 2020
Costumi attuali ridicoli, assurdi, incongrui
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
mercoledì 14 ottobre 2020
Google gestore della piattaforma informatica di questo Blog
Questo Blog lo creai a fine 2010, sono dunque 10 anni che lo gestisco e vi assicuro, cari lettori, che non è facile perché Google è come chiuso in una torre d'avorio e invia i suoi messaggi all'utente in inglese, raramente nella mia lingua, ed è difficilissimo dialogare con codesto gestore perché non c'è un indirizzo a cui scrivere ma solo un forum e un sito con risposte precostituite.
Ieri mi arriva la seguente e-mail in italiano:
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Ora bisogna spiegare alcune cose: una volta registrato il dominio se ne paga il rinnovo una volta l'anno on-line e sempre con Carta di Credito prepagata data l'esiguità della cifra che 10 anni fa era di USD 12,10 e per il 2020 è stata di USD 12,20.
Questo messaggio è incomprensibile dato che il 1° febbraio 2020 risulta incassata la cifra per il rinnovo 2020. Né può riferirsi al prossimo rinnovo per il 2021 visto che, scadendo tale rinnovo il 26 dicembre di ogni anno, sarebbe logico prima l'avviso di rinnovo e ancora siamo a metà ottobre.
Impossibile dialogare con costoro che, peraltro, ogni anno cambiano intestazione: il primo pagamento per il 2011 è stato registrato da Google checkout che fattura scrivendo che "il tuo ordine è stato inviato a Google Apps responsabile dell'ordine e della spedizione".
Negli anni successivi la ricevuta del pagamento è arrivata con l'intestazione Google Wallet e dal 2014 non hanno più mandato ricevuta, solo una e-mail di conferma che il pagamento era andato a buon fine, e l'intestazione delle missive sono state di Google Suite che informava che la registrazione era stata rinnovata con Google Daddy... Poi per il rinnovo 2020 la e-mail di conferma è arrivata con l'intestazione di Google Cloud.. Ma cosa sono tutte queste sigle che variano non si sa...
Ora questa novità incomprensibile. Con molta fatica sono riuscita ad arrivare a quella che è la consolle di amministrazione avendo conferma che il pagamento per il 2020 risulta incassato il 1° febbraio di quest'anno. Ho poi tentato di inserire i dati della nuova Carta VISA prepagata dato che quella inserita è scaduta a fine settembre 2020, questo in previsone del pagamento per il 2021... Ebbene appare una scritta che rifiuta la registrazione della nuova Carta perché prepagata!
Per 10 anni bastava dare l'O.K. al pagamento in automatico ma come pagare se ora il sistema rifiuta la Carta prepagata? Essa è il sistema più sicuro per chi riscuote (Google) e per chi paga. Non ho alcuna intenzione di dare il mio IBAN on-line per un pagamento così esiguo, consentendo l'accesso al mio c/c, cosa pericolosissima come si sa per le innumerevoli truffe che circolano sul WEB.
Dunque ho tentato di comunicare con Google senza essere sicura che poi questa comunicazione abbia un risultato:
"Questa è un'email automatica generata da Assistenza di Google Cloud. Il caso
#25456723 è stato creato o aggiornato.
Di seguito sono riportate alcune
informazioni relative al caso:
Stato: New
Oggetto: Rinnovo annuale
della registrazione del dominio
Descrizione:
Ho il dominio
ritacoltelleselibripoesie.com dal 2010 e l'ho sempre rinnovato automaticamente
con Carta VISA prepagata. Oggi Google Workspace mi scrive che non risulta il mio
pagamento annuale 2020 ma dalla mia consolle di administration risulta il mio
pagamento di USD 12,20 incassato da Voi il 1 febbraio 2020 e ha la e-mail di
conferma di Google Cloud team del buon fine del pagamento. Ho provato ad
inserire i dati della nuova carta VISA prepagata, essendo la vecchia scaduta a
settembre 2020, per il pagamento 2021 ma il Vs. sistema non l'accetta perché è
VISA prepagata. Non capisco dato che ho sempre usato carta prepagata per piccola
cifra annuale. Come posso fare per rinnovare il pagamento annuale per il
2021?"
Assistenza di Google Cloud
http://support.google.com/googlecloud/answer/142244
Se questa questione non verrà risolta da Google credo che la piccola voce di questo Blog si chiuderà qui, ma rimane il mistero della odierna missiva: errore loro nell'amministrare i rinnovi con questo sistema oscuro di sigle sempre diverse oppure altro?
Forse questa piccola voce ha dato fastidio a qualcuno e si è trovato questo modo stupido di chiuderla?
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
venerdì 9 ottobre 2020
Roberto Alessi
Scorrendo con il telecomando in cerca di qualcosa di decente da vedere per distendermi e riposarmi un po' fra una incombenza e l'altra, sono capitata di sovente in programmi in cui si parla di cose leggere e non, salotti televisivi con ospiti che, in presenza o in collegamento, danno la loro opinione su richiesta dei conduttori su argomenti leggeri e non.
Spesso vedevo questo personaggio senza sapere chi fosse. Mi sembrava un tipo molto superficiale dal tono salottiero.
Poi, in un paio di interventi, ha detto cose che mi hanno fatto capire che era persona solida e affatto superficiale e salottiera.
Ne ricordo solo uno: trasmissione condotta da Eleonora Daniele in cui la conduttrice intervista il figlio dell'assassino Antonio Logli nella circostanza che costui ha chiesto alla sua amante, ora convivente con i suoi figli, di sposarlo, nonostante egli sostenga che sua moglie lui non l'ha uccisa e dunque deve essere ancora viva da qualche parte.
Si discute su tale contraddizione del Logli e ci si chiede perché mai questo gesto, stando egli in carcere condannato a 20 anni di galera.
Fra tante sciocchezze Alessi dice semplicemente che per il Logli questo è un modo di gestire dal carcere i suoi beni attraverso la nuova moglie. Un pensiero acuto che a nessuno era venuto in mente.
Ho fatto una piccola ricerca su Roberto Alessi ed ho appreso che è un giornalista, specializzato in notizie sul superficiale mondo dello spettacolo e non solo e, dopo una lunga carriera, ora è il Direttore di Novella 2000, rivista settimanale delle notizie leggere sul mondo dei cosiddetti VIP che spesso VIP non lo sono più e Novella 2000, parlando di loro, rinnova la loro visibilità.
Insomma, dietro l'apparente leggerezza, Alessi con i suoi acuti giudizi dimostra di avere sincera sostanza, molto più di certi giornalisti impegnati che in realtà manipolano la verità al servizio dei vari potentati politici e ad uso e consumo degli sprovveduti che gli credono.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.



















