mercoledì 10 marzo 2021

Per ridere un po': Le comiche: "Il mistero del Libro scomparso..."

 

"Il mistero del Libro scomparso..."








Speranza: "Dobbiamo guardare al futuro con fiducia. E anche dal punto sulla ripresa economica e sociale vedo segnali incoraggianti!"






Gente in fila alla Caritas: "Ma che dice questo?"






Speranza: "Siate ottimisti! Abbiamo lavorato bene!"






Dott. Sileri: "Io non mi allargherei troppo..."





Speranza:
 "Non faccia il pessimista! Io sono il Ministro e so quello che dico!!"







Dott. Sileri: "Io sono un Medico e lei no..."






Personale sanitario: "Che stanchezza... In Italia oltre 100mila morti. Boom di ricoveri (+782) in 24 ore




Gruppo Feltrinelli: "Ehm... Forse è il caso di ritirare il libro dal nostro sito... Per il momento... Forse Speranza è stato un po' precipitoso... Diciamo.. Non lungimirante... Sì certo.. Per un Ministro non è errore da poco.. Ci si aspetta un minimo di capacità di previsione..."





Speranza:
 "Che  me ne frega... Mi hanno comunque riconfermato Ministro!"


Dott. Sileri: "E a me mi hanno retrocesso da Viceministro a Sottosegretario.. Sono rimasto solo per il prestigio di Draghi.. Volevo tornare ad operare, io sono un Chirurgo e non posso stare troppo con le mani ferme..."

domenica 7 marzo 2021

Windsor: Harry cerca di salvarsi

15 settembre 1984 (età 36 anni), Ospedale St. Mary, Londra, nasceva Harry, secondo figlio di Diana Spencer, nobile, andata in sposa malauguratamente a quella faccia da cavallo di Carlo, erede al trono di Gran Bretagna.


Ed eccolo Harry con i suoi capelli rossi che tante chiacchiere hanno creato sulla sua paternità..
Hanno preso in particolare una sua foto e l'hanno accostata a quello che viene indicato come il primo degli amanti di sua madre in ordine di tempo: l'ex maggiore dell'esercito di sua maestà britannica James Hewit, mettendo in risalto la somiglianza e, soprattutto, i capelli rossi!

Ma il padiglione auricolare è diverso, il mento idem..






In queste foto comparate la somiglianza non c'è più...
Dunque è un gioco che non sempre riesce..


Ma non si gioca con la vita altrui, anche se privilegiata per ricchezza e per censo, e basta leggere la data della nascita di Harry per capire che non può essere figlio dello "spregevole Hewit", come lo definì Natalia Aspesi in un suo articolo in cui sottolineava la bassezza e pochezza di costui che aveva spiattellato in un libro, guadagnandoci, i suoi amori con la madre di Harry.
Diana infatti lo conobbe nel 1986, Harry già c'era al mondo, cercando di distrarsi dall'infelicità matrimoniale prendendo lezioni di equitazione proprio da lui.

Ha sbagliato Diana, senz'altro, avrebbe potuto contestare subito l'ipocrita stile di vita impostole dalla Famiglia Regale, dicendo pubblicamente che voleva il divorzio non potendo sopportare di essere tradita con una donna sposata più brutta di lei!
Ma era psicologicamente fragile e ha pensato che facendo la stessa cosa sarebbe stata meglio.
Se non sei cinica però stai solo male e così alla fine ha dovuto comunque rendere pubblica la sporca situazione, ma essendo ormai anche lei dalla parte del torto.
Le cronache dicono che Harry non ha mai voluto fare l'esame del DNA, ma se non l'ha voluto è perché Hewit non c'era quando lui è nato... E nessuno può dire se, a prescindere da Hewit, qualcuno non l'abbia fatto per lui.
A guardare bene anche William non somiglia affatto a Carlo. ma questo è assolutamente nella normalità.
Speriamo che sia finalmente sereno con sua moglie e i suoi figli e non si sa proprio cosa la Real Famiglia possa rimproverargli, quale scandalo la Regina possa temere dall'intervista tanto strombazzata dai giornali con tutto il fango che i suoi figli le hanno già gettato addosso, per non parlare di alcune uscite clamorose del marito, il centenario di cui si trepida per la possibile morte! Manco fosse Highlander!
Vogliamo parlare della povera sorella della Regina? Margaret? A cui fu proibito di amare un eroe di guerra come Peter Townsend perché era divorziato? Quale ipocrisia! Per poi, non potendo imporle un nuovo sacrificio, essendosi lei invaghita per consolazione di un fotografo di corte, promuovere costui con un titolo nobiliare consentendole di sposarlo.


Nel post, di cui sopra riporto il link, sono ricordate varie nefandezze della Famiglia Reale che hanno abbondantemente riempito le pagine dei giornali di tutto il mondo e infangato la Regina che, ora scrivono, potrebbe essere infangata dall'intervista del povero Harry.
La figlia della Regina, Anna, insieme al suo amante giovanile, lo scudiero della regina Andrew Parker Bowles, poi diventato marito di Camilla Shand, commoner, non nobile come Diana Spencer.
Quando sua moglie andava con Carlo continuando ad essere sposata con lui dichiarava "Camilla è mia".
Contento lui.
Come ricordo nel post dal titolo "Windsor: sesso più che amore", l'ufficiale dei dragoni Mark Phillips capitava che accompagnasse Anna agli appuntamenti galanti con  Andrew Parker Bowles, poi divenne suo marito! 
Ma forse per Anna  Mark fu un ripiego, perché era molto innamorata di colui che poi sposò Camilla, che lo cornificò, divorziarono e lei sposò il fratello di Anna diventando Duchessa e moglie dell'erede al trono!
Anna intanto si consolava con la guardia del corpo che scrisse pure lui un libro dal quale apprendemmo di focosi amplessi in un sottoscala!
E ancora c'è chi ha il coraggio di scrivere che l'intervista rilasciata da Harry può danneggiare la Regina?!
Più danneggiata di così! Una girandola di sesso, scambi di partner e faccia tosta in pubblico tutti insieme con cappelli e gioielli!
Diana poveretta ha solo cercato di adeguarsi senza riuscirci!


Andrew Parker Bowles e  Camilla Shand sposi.
Lui un militare lei la figlia di un ricco imprenditore di vini.






Vediamola più da vicino questa "bellezza" che tanto ha colpito Carlo da amarla per tutta la vita!
Che "scucchia"!




L'adultera Camilla e il cornuto consapevole Andrew ex amante della Principessa Anna. Camilla non ha doti di bellezza nemmeno in gioventù e in quanto a doti morali... Per Carlo avrà doti a noi ignote.
Ed eccola in tutto il suo rugoso e scucchioso splendore diventata moglie dell'erede al trono.
Ai tempi in cui venne fuori sui giornali la tresca con Carlo vennero riportate da giornali britannici frasi molto "romantiche"che Carlo le aveva detto al telefono: "Vorrei essere il tuo tampax.."
E aveva come moglie quel fresco fiore di Diana!

Ed eccoli i capelli rossi nei geni degli Spencer:


Il padre di Diana: rosso di pelo

Un'altra immagine del nonno materno di Harry: John Spencer
Qui si che si vede a chi somiglia Harry.





Il fratello di Diana: rosso di capelli come il padre



Ancora una immagine dello zio materno di Harry accanto ad una foto della sorella



I figli del fratello di Diana: anche il nipote di Diana ha i capelli e la barba rossi come il cugino Harry

C'è ancora chi ha il coraggio di accostare Harry allo "spregevole Hewit"?
Se non gli bastano le date ovviamente...
Hewit: il tempo è passato anche per lui


martedì 2 marzo 2021

La presa in giro del cash-back inventato da Conte

 Da molto tempo i miei post in cui entra la Politica li scrivo sulla mia pagina facebook, cercando, quanto più possibile, di lasciare l'attualità in quel network e in questo blog in prevalenza riflessioni su altro.

Sull'invenzione del cash-back del governo Conte bis ho già scritto sulla mia pagina facebook per denunciare, con prova, che alcuni scontrini non sono registrati dal sistema; quindi come ci si può fidare di venire rimborsati, come strombazzato da tale governo, se tale mancata registrazione, non venendo messa nel computo del numero di scontrini da raggiungere in un determinato lasso di tempo, non risulta pur avendo conservato la prova che c'è stata?

Spiego qui quanto già scritto su facebook nell'immediato riscontro di codesto fatto.

Dopo la farraginosa e faticosa procedura per accedere al cash-back che, a detta di Conte, "era semplicissima", non fidandomi del sistema Stato Italiano (e a buon diritto direi!) ho aderito alla PROVA che doveva essere di un mese e, fra smentite varie, è partita l'8 di dicembre 2020 ed è terminata il 31 dicembre 2020. Quindi 1 mese a chiacchiere!

In questo mese tronco, che in realtà sono stati 23 giorni, si dovevano fare almeno 10 acquisti con carta abilitata per avere il rimborso sul c/c di parte della cifra spesa in febbraio 2021.

Ho tenuto pedissequamente TUTTI GLI SCONTRINI FINO AD AVERNE 10, per poi scoprire che non ho diritto ad alcun rimborso perché il decimo, che qui pubblico, non risulta sulla celebrata App IO governativa!


Come si legge lo scontrino porta la data del 31/12/2020 h. 10:07.

Ora se si da il tempo fino al 31/12/2020 si intende fino alle h. 24:00, quando tale giorno finisce, e lo scontrino è del mattino.

Neppure si può invocare che chi l'ha emesso non avesse aderito al cash-back giacché di tale Conad ho 2 altri scontrini emessi il 24 e il 29 dicembre 2020 regolarmente registrati dalla App IO. 

Conclusione: non avete alcun modo per controllare se i vostri scontrini sono stati TUTTI REGISTRATI, e se ce ne sono non registrati non saprete mai il perché non abbiate raggiunto il numero richiesto in quel tempo stabilito per avere il fatidico rimborso: nella fattispecie 50 scontrini in un semestre.

Lo scontrino pubblicato l'ho regolarmente segnalato sul sito del governo per il cash-back nella sezione help-desk, scrivendone tutti i dati e dicendo che non è stato registrato, nonostante sia stato emesso nel tempo giusto e da attività commerciale che già ne aveva emessi altri 2 presenti invece nella schermata IO.

Non ho avuto alcuna risposta o lume in proposito da tale help-desk che, come molte cose pagate dai contribuenti, non serve a nulla e fa solo perdere tempo.

Il test quindi è servito a non dare alcun credito a questa ennesima pagliacciata del governo Conte bis: fare il test su 23 giorni tenendo tutti gli scontrini si poteva fare, così mi sono tolta ogni speranza. Impossibile farlo su sei mesi  con almeno 50 scontrini!

Ora sembra che Draghi lo voglia togliere.

Fine della pagliacciata!



venerdì 19 febbraio 2021

Matteo Cagnoni: epilogo

https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/cagnoni-cassazione-1.5956452 

Questo il link ad uno degli articoli di giornale che riportano l'epilogo di questa tristissima e tragica vicenda.

http://www.ritacoltelleselibripoesie.com/2016/11/si-puo-impazzire-per-lamore-tradito.html

Questo il link del post che dedicai al tragico fatto nel 2016.

La riflessione che viene da fare è che in questo caso non si può invocare la mancanza di cultura, di educazione, di benessere a motivazione di una simile esplosione di violenza: qui c'era cultura, buona educazione, agiatezza... bellezza.


Eppure questo uomo bello, fine, elegante, Medico Specializzato in Dermatologia, figlio di un Medico Professore Ordinario ed ex Primario nell'ospedale Careggi di Firenze, ha scelto una strada cruenta per liberarsi della sofferenza in cui il tradimento di sua moglie e la conseguente separazione e fine del suo matrimonio l'avevano gettato.

Non ha pensato quest'uomo, pure intelligente, al dolore dei suoi tre figli, ai suoi anziani genitori ... La sua frustrazione è stata più forte di tutto e, pur di liberarsene, non ha potuto che attirare sua moglie con una scusa in un luogo improbabile dove far ritrovare il cadavere e massacrarla, sfogando su di lei una violenza bestiale, a bastonate, sbattendola violentemente contro un muro... Per poi fuggire all'arrivo della polizia con un moto di incontrollato timore... Per poi negare ostinatamente di essere stato lui..



Ha avuto ragione, ma senza successo, il suo avvocato a chiedere la perizia psichiatrica.. Non perché il Dott. Cagnoni sia pazzo, ma per l'assurdità e la ferocia del suo gesto.

Il suo Ego fragile ferito, il suo narcisismo umiliato dal tradimento della moglie esigevano una riparazione che era più importante di qualsiasi cosa: delle vite segnate dei suoi tre figli, del triste epilogo della vecchiaia dei suoi genitori.. Della sua umiliazione davanti al mondo. Quest'ultima cosa però rimane importante, sempre per quell'Io fragile ed abnorme insieme, frutto forse dei doni che la vita gli aveva fatto, fascino e bellezza, e non accettandola usa come ultima, improbabile difesa, la negazione ostinata di fronte al mondo e dice: non sono stato io.

Non sono stato io, davanti ad ogni evidenza, come il bambino ostinato che nega difendendo il suo piccolo Io chiuso nel suo limitato mondo infantile.

domenica 14 febbraio 2021

Un film bellissimo del 1999: Sunshine sulla Storia di una famiglia ebrea.

 Da: DOPPIOZERO 19 maggio 2018

Sunshine: storia di una famiglia

"il film, che è del 1999 già Orbàn imperante. E lo abbiamo trovato bellissimo. Chi non perdonerebbe qualche difettuccio a un film che dura più di due ore per narrare vicende di due secoli e mezzo?
Non avevo mai visto descritta così bene la drammatica fase dell’assimilazione del popolo ebraico dopo la fine dei ghetti, che fu una sorta di sterminio culturale senza versare una sola goccia di sangue, come ben sapeva Proust; non avevo mai visto un Francesco Giuseppe così com’era, liberal e amico degli ebrei!

Credo che ormai pochi sappiano che lasciando andare il tempo senz’astio né persecuzioni, gli ebrei sarebbero pian piano spariti dall’Europa come lo furono dall’India e dalla Cina. Qualcuno mi ha detto che in Cina non esiste la parola ebreo, al posto della quale si usa “musulmano blu”, appunto perché il colore azzurro caratterizza la religione giudaica, e il verde quella islamica. Viste da Confucio.

 

Per poter cavalcare tanti decenni, il film è costretto a procedere per simboli di ogni epoca che la famiglia ha vissuto, dal tempo dello shtetl nell’Oriente ungherese a quello della parità austroungarica, in apparenza definitiva e con la sola messa in guardia di un nonno che dice simbolicamente: “Noi ebrei dobbiamo sempre limitare le nostre carriere, perché non si sa mai”. E invece quei consanguinei della puszta diventano industriali, e poi giudici della Suprema Corte, e poi infernali spadaccini e vincono la medaglia d’oro di scherma per la Patria ungherese alle Olimpiadi hitleriane della Berlino del 1936. 

Ed è qui che l’ebreo schermitore diventa simbolo anche lui con il suo martirio. Lui, di una famiglia che ha cambiato cognome da due generazioni, cattolica da una, campione di scherma, avvocato, capitano dell’esercito magiaro, dopo le dimissioni dell’Ammiraglio Horty nel 1944 viene torturato a morte dai nazisti ungheresi perché dice: “Sì, sono ebreo” e invece lui, il simbolo, non lo dice fino alla morte, ripetendo la sua identità acquisita ma vera che è diventata la sua e che è irrinunciabile.

La storia diversa del fratello comunista, medico, eroe della Resistenza francese, che sfiora il trionfo nel 1945 quando viene richiamato in patria come tanti altri ebrei ungheresi per collaborare alla costruzione del socialismo. I comunisti ungheresi si rivelano presto però infide bestiacce, cinici e crudeli anche se la loro miseria storica è differente da quella dei diavoli nazisti.

 

 E così il film arriva al fatidico 1956, quando l’ultimo erede del volto austroungarico giudaico, il figlio dello spadaccino, schiva la marea dei carri armati sovietici, corre all’anagrafe e torna al vecchio cognome yiddish abbandonato da quasi due secoli. Ed è allora che comprendiamo questo simbolo: senza più l’impeccabile scriminatura nei capelli biondastri, lo vediamo con i capelli rossi scarmigliati dell’avo mescolato all’anonima folla di Budapest, con il volto finalmente sereno della sua Aurora, quella del titolo.



Ho cercato invano una recensione particolareggiata di questo film che mi è capitato di vedere per caso ieri sera scorrendo i canali dove c'era il nulla, approdando per caso su Canale 10, mi sembra, dove il film era già iniziato.

Di nuovo si parla di ebrei e di nuovo la mia mente si chiede quale follia accompagni la persecuzione nel tempo e in ogni Paese verso chi è ebreo.

Non comprendo, non capisco, trovo solo che questo fatto storico che si ripete ovunque insensatamente mi toglie ogni speranza residua che l'Uomo sia un animale superiore agli altri su questo piccolo e bel pianeta.

L'Uomo, questo mammifero, ha un'intelligenza apparentemente superiore agli altri animali della Terra, ma in realtà egli è e rimane una bestia in molto del suo modo di essere e di pensare.

Rimane il riscatto dell'individualità ed io, individuo, da quando ho scoperto l'orrore dei campi di sterminio nazisti a 14 anni fino ad ora, 74 anni compiuti da un po', non comprendo come si possa pensare che un individuo sia diverso da me perché di cultura ebraica. Lasciando perdere la religione che attiene ai credenti. Essere ebreo vuol dire avere abitudini, tradizioni, costumi della propria famiglia come tutti.. Come io posso avere quelli della mia famiglia cattolica, pur nella mia evoluzione che mi ha condotta a capire che Dio non c'è e ad essere quindi atea.

Posso aborrire qualsiasi persona, di qualsiasi cultura, se agisce in modo da nuocere agli altri... Ma non perché appartiene a quel tipo di cultura, di tradizione, di usi e costumi..

La discriminante è legata solo al comportamento individuale di ogni essere umano per me.

Ed è sempre stato così, fin da piccolissima quando giocavo nello spazio fra la Fontana di Trevi e i sedili di pietra intorno ad essa con la mia amichetta dai capelli ricci e dalla pelle nera. Percepivo solo che era più educata di me.. Altra differenza non c'era per me.

E il senso di disagio e di imbarazzo, quasi di vergogna in cui mi metteva la maestra Lelli quando creava una discriminazione fra me, le altre compagne di classe e Disegni, la mia compagna dell'ultimo banco, rivolgendosi a lei come se fosse diversa e in difetto rispetto a noi che dovevamo dire la preghierina ad inizio lezione. Non volevo sentirmi io a posto, secondo la maestra, e lei in colpa non si sa di che. Chi mi aveva messo dentro quel sentimento? Nessuno. Me  lo sono ritrovato dentro: da piccolissima.

Perché tanti non sono come me?

Cosa hanno nella testa questi esseri appartenenti alla mia specie?

Ora, leggendo questo commento sul Film bello e doloroso, scopro che persino in Cina hanno la loro parte di antisemitismo folle.

L'essere umano in gran parte è rimasto una bestia feroce che si riconosce solo in un certo branco e discrimina gli altri... Forse è così.

La parte del film in cui il capo del poliziotto ebreo pretende che faccia confessare ad un suo superiore, ebreo anch'egli, ciò che non ha mai fatto è roba già letta, non ricordo in quale libro... Ricordi di letture in cui si documentava quello che accadeva nell' U.R.S.S.: chiunque, ebreo e non, pur appartenendo all'apparato, poteva essere accusato di cospirare contro il governo, senza prove, solo per false delazioni e testimonianze, e arrestato, fatto sparire in Siberia o in qualche prigione o giustiziato. Un clima di terrore e di sospetti, un orrore diverso dal nazismo ma non minore orrore. 

domenica 7 febbraio 2021

Tristezza infinita e orrore

 DA: IL GIORNO

Bolzano, 6 febbraio 2021 - Poco più di un mese dopo la scomparsa, Laura Perselli è stata trovata. Senza vita, purtroppo. A far emergere il cadavere che poi si è scoperto appartenere proprio alla donna scomparsa il 4 gennaio sono state le ricerche nel fiume Adige. Il corpo di una donna è stato ripescato dall' Adige tra gli abitati di San Floriano e Laghetti, a sud di Bolzano. Nel letto del fiume Adige da mattina è stato abbassato il livello dell'acqua di una trentina di centimetri per consentire le ricerche da parte di investigatori e inquirenti. Le ricerche riguardano Peter Neumair e Laura Perselli, 63 e 68 anni, entrambi insegnanti in pensione ed entrambi scomparsi dal 4 gennaio.  Proprio queste ricerche hanno fatto emergere una prima, terribile verità: il corpo ripescato nel fiume è quello di Laura Perselli. Il ponte sull'Adige a Laghetti, sponda a sud di Bolzano, è stato bloccato. Le indagini proseguono. Le ricerche si sono concentrare nella zona a sud di Bolzano, tra Vadena e Egna.

Il ponte sull'Adige in cui gli inquirenti suppongono che il figlio abbia gettato i cadaveri dei genitori



Ad un mese di distanza dal giorno in cui i due poveri genitori sono scomparsi gli inquirenti hanno trovato la prima tragica conferma alla loro ipotesi investigativa.

Questi orrendi fatti sono sempre accaduti ma ogni storia è una storia a sé.

A volte ci sono comportamenti dei genitori che provocano sofferenza nei figli e scatenano il delitto... Ma spesso non è così.

Da quanto riportato dai giornalisti della impagabile trasmissione "Chi l'ha visto?" il padre è stato visto nella cittadina fino alle h. 16:30, mentre la madre è rientrata in casa alle h. 18:30 dopo essere stata ad assistere a casa la madre 96enne insieme alla sorella.

Presumo che quando è rientrata abbia trovato il delitto contro suo marito già compiuto, forse c'era stata una discussione fra il padre e questo figlio, ormai trentenne, problematico.. E per nascondere l'assassinio del padre il mostro ha ucciso anche la madre.

Le due sfortunatissime vittime: Laura e Peter

Ma lo faranno parlare questo mostro che continua a dichiararsi innocente, soprattutto dopo i risultati dell'autopsia... Il sangue del padre, ritrovato sul ponte da cui presumibilmente l'ha gettato, fa pensare che la mia ipotesi sia possibile: non li ha uccisi sopraffacendoli entrambi nello stesso momento.. E forse nemmeno nello stesso modo... Quando la madre è rientrata ha ucciso anche lei.. Povera sorella innocente a cui è crollata sulle spalle questa immane tragedia.

Il tratto del fiume Adige dove il corpo di Laura è stato trascinato nel tempo di un mese per una ventina di chilometri circa. Forse il padre è stato gettato per primo e per questo bisognerà cercare più a sud del punto in cui è stata ritrovata la mamma. Da quel che è trapelato il corpo non sarebbe stato zavorrato. Qualora il corpo del padre lo fosse sarebbe più a fondo, ma forse la corrente ha avuto più difficoltà a portarlo lontano. Il corpo della madre potrebbe essere rimasto nel portabagagli per non prolungare la scena sul Ponte Vadena alle h. 21:00 - 21:30 circa del 4 gennaio, quando si presume abbia gettato il corpo del padre. Questa ipotesi spiegherebbe perché il figlio sia andato via dalla casa dell'amica, in cui era giunto in ritardo per la cena alle h. 22:00, con il buio la mattina del 5 gennaio alle h. 05:00, con la scusa di portare fuori il cane dei genitori, in realtà a disfarsi in Adige anche del corpo della madre rimasta nel portabagagli.



lunedì 1 febbraio 2021

Lo Stato contro Fritz Bauer

Lo Stato contro Fritz Bauer : Lo Stato contro Fritz Bauer   Il racconto della vicenda del magistrato le cui indagini portar...

I Film vedibili e apprezzabili la RAI li manda in onda in tarda serata ma, proprio perché veri bei film, tengono desta la mia attenzione.
Su RAI 5 ieri sera ho visto questo film bellissimo ed interessantissimo.
E' un Film che parla di Storia, che io non conoscevo, dell'orrendo periodo hitleriano, di una figura importante, Fritz Bauer, ebreo tedesco come lo era Einstein, che ebbe un ruolo importante nel suo Paese dopo la prima Guerra Mondiale nella Repubblica di Weimar e dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale fino alla sua morte nel 1968.

Trama

Germania, 1957. L'autista del procuratore tedesco Bauer trova il suo capo privo di sensi nella vasca da bagno. Viene portato in ospedale, mentre la polizia, politicamente motivata, sospetta un tentativo di suicidio. I suoi avversari - in particolare il procuratore generale Kreidler e Paul Gebhardt dell'Ufficio federale di polizia criminale (BKA) - hanno la meglio. Durante il recupero di Bauer, un dossier scompare dal suo ufficio. Egli, una volta ristabilito, convoca quindi i pubblici ministeri e chiede loro i progressi nella persecuzione dei criminali nazisti che si rivelano praticamente inesistenti.

Il giovane procuratore Karl Angermann gli ricorda di aver ricevuto il fascicolo in questione da parte dello stesso Bauer, con la richiesta di redigere una dichiarazione. Bauer ha la sensazione di poter contare sul giovane e lo invita ad un incontro nel fine settimana a casa sua, poiché immagina nella sua autorità come "nel paese nemico". Bauer vuole portare Adolf Eichmann, nascosto in Argentina, in un tribunale tedesco. Tuttavia, dal momento che la BKA e l'Interpol non sono responsabili per i crimini politici, Bauer prende in considerazione il coinvolgimento del servizio di intelligence israeliano Mossad.

Ricevendo una lettera dall'Argentina, Bauer scopre che Eichmann vive lì con un nome diverso. Passa quindi la lettera al Mossad e parla anche con i vertici dell'intelligence. Il boss del Mossad, Issel Harel, ha già controllato questa pista, ma vuole che Eichmann venga rapito solo se Bauer ha una seconda prova. Contemporaneamente Angermann chiede a Bauer un consiglio sulla sentenza in un processo omosessuale. Grazie al riferimento di Bauer ad un processo simile, Angermann richiede quindi una pena sensazionalmente bassa. Victoria, amica dell'imputato, ringrazia Angermann e lo invita al night club "Kokett", dove l'uomo si innamora della donna, che risulta essere una cantante transgender. Allo stesso tempo la BKA scatta delle foto di attività sessuali tra di loro e cerca di ricattarlo con loro.

Quando Bauer scopre che l'ex capo nazista Schneider lavora nel dipartimento delle risorse umane della Daimler-Benz per il Sud America, lo mette sotto pressione per ottenere il nome in codice di Eichmann in Argentina. Passa poi le informazioni ricevute al Mossad, confermando quanto affermato nella lettera. Eichmann viene quindi rapito dal Mossad e condotto in Israele. La richiesta di Bauer di estradizione di Eichmann viene respinta dal governo federale di Konrad Adenauer, in quanto vi sono ampi accordi sulle armi tra Germania e Israele e sono temute le possibili dichiarazioni di Eichmann di fronte a un tribunale tedesco, a cui potrebbe seguire una crisi del governo, dato che molti ex nazisti sono rappresentati nell'apparato statale fino al Consiglio dei Ministri. Angermann, ricattato dalla polizia per il suo legame con la cantante transessuale, si costituisce per non tradire i rapporti di Bauer con il Mossad. Bauer, che pensò temporaneamente di arrendersi, si rituffa nell'inchiesta nazista, che alla fine portò al processo di Francoforte.

Burghart Klaußner

Burghart Klaußner interpreta il giurista tedesco ebreo Fritz Bauer e, riscontrando la sua trasformazione nel personaggio con la figura reale, si resta impressionati.

La sua interpretazione è eccezionale per bravura.

Del contesto storico quello che mi colpisce è la realtà, mai abbastanza ricordata, che in Germania come in Italia nazisti e fascisti che si erano macchiati di vari crimini, invece di essere in galera, occupavano posti di rilievo nell'apparato dello Stato e posizioni apicali in Società del mondo produttivo.

Il vero Fritz Bauer giovane


Fritz Bauer anziano: è morto all'età di 65 anni.

domenica 31 gennaio 2021

La Sacra Rota che annulla il Sacramento che più "Sacro" non è.

Sono sposata da 55 anni felicemente con matrimonio celebrato in Chiesa con effetti civili, quello che si chiama matrimonio concordatario, in base al Concordato fra lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica di Roma.

Avevo 19 anni ed ero credente. Oggi ne ho 74 e sono serenamente atea, non per scelta ideologica ma semplicemente perché in tutto questo tempo ho capito che purtroppo Dio invisibile, immensamente giusto che si interessi all'animale Uomo non c'è.
Lo Stato Italiano più moralista della Chiesa Cattolica ha concesso il Divorzio solo dopo un Referendum nel 1970, mentre la Chiesa Cattolica da prima concedeva l'Annullamento di quello che dice sia un Sacramento, qualcosa gestito da Dio. Bastava pagare. Tanto. Non si sentiva di annullamenti fra la gente comune, ma solo da parte di facoltosi ed importanti personaggi che dovevano aspettare molto tempo e pagare molti soldi per appianare le difficoltà che tale Atto, intrinsecamente ritenuto immorale, comportava. Ma Dio, che la Chiesa amministra, evidentemente alla fine dava il suo consenso attraverso imperscrutabili segnali noti solo agli avvocati della Sacra Rota e il Sacramento veniva sciolto, anche quando c'erano frutti concreti come i figli.
Dopo che lo Stato Italiano ha interrogato il suo popolo addirittura con un Referendum, dando conto così del lacerante dilemma con cui affrontava il problema del Matrimonio Civile indissolubile, e averlo reso scioglibile, la Sacra Rota ha aumentato il numero degli Annullamenti rendendo sempre più facile Annullare il Sacramento accorciando i tempi ed abbassando i prezzi.
Vorrei mettere l'accento fra il concetto di SCIOGLIBILE ed ANNULLABILE che, credo, sia evidente a tutti.
Lo Stato Italiano si è lacerato moralmente per renderlo non a vita come era, la Chiesa Cattolica dice non è mai esistito (abbiamo scherzato) anche quando sono nati figli.
Trovo tutto questo di un'IPOCRISIA siderale, della Chiesa naturalmente che ci guadagna come su tutto, ma anche di chi accetta questo sistema per sposare "santamente" quella o quello (ma più spesso quella) che è l'amante.
Se si legge l'articolo si scoprono le FACILITAZIONI introdotte da Bergoglio per rendere più rapidi gli ANNULLAMENTI.
Ditemi voi dov'è il SACRO.



Esempi di Annullamenti della Sacra Rota prima della LEGGE sul Divorzio in Italia e dopo:

Alessandro Gassman e Nora Ricci
la coppia il cui Sacramento fu annullato qui con la figlia Paola


Carolina di Monaco e Philippe Junot
Da: La Repubblica, luglio 1992 - CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano ha riconosciuto nullo, in quanto inesistente fin dall' inizio, il matrimonio di Carolina di Monaco con Philippe Junot. Da questo momento, se lo vorrà, la principessa potrà risposarsi in chiesa. 



8 apr 2019 — Bufera di critiche per Amadeus: Arriva l'annullamento di matrimonio.
l'annullamento del matrimonio dalla Sacra Rota. ... Il matrimonio con Marisa de Martino, durato dal 1993 al 2007 e dal quale ha avuto una figlia, Alice.

Sotto il video della trasmissione in cui Amadeus lavorava con la ballerina Giovanna Civitillo che ha sposato in Chiesa dopo l'Annullamento della Sacra Rota.





Alice Sebastiani (il vero cognome di Amadeus) nata dal matrimonio annullato.


venerdì 29 gennaio 2021

Della PRESCRIZIONE

Mercoledì 27 gennaio 2021 il Ministro Alfonso Bonafede doveva leggere la sua Relazione sull'Anno Giudiziario a compendio del completamento della sua Riforma del Sistema Giudiziario iniziata un anno fa, gennaio 2020, con l'abolizione della Prescrizione.

LEGGE 9 gennaio 2019, n. 3 (GU Serie Generale n.13 del 16-01-2019)

d) all'articolo 158 C.P., il primo comma e' sostituito dal seguente: 
  «Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal
giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui e'
cessata  l'attivita'  del  colpevole;  per  il  reato  permanente   o
continuato,  dal  giorno  in  cui  e'  cessata  la  permanenza  o  la
continuazione»; 
    e) all'articolo 159 C.P.: 
      1) il secondo comma e' sostituito dal seguente: 
  «Il  corso  della  prescrizione  rimane  altresi'   sospeso   dalla
pronunzia della sentenza di primo grado o  del  decreto  di  condanna
fino alla data  di  esecutivita'  della  sentenza  che  definisce  il
giudizio o dell'irrevocabilita' del decreto di condanna»; 
      2) il terzo e il quarto comma sono abrogati;

La Prescrizione è un Istituto del nostro Ordinamento Giudiziario che estingue il reato se il giudizio finale (Cassazione) non viene emesso entro un tempo stabilito dalla gravità del reato commesso.
Ci sono reati gravissimi che hanno tempi di prescrizione più lunghi di altri ritenuti meno gravi.
Questa prima parte della Riforma Bonafede, approvata, elimina tale Istituto rendendo ogni reato commesso dall'entrata in vigore di queste modifiche, 1° gennaio 2020, imprescrittibile.  
Ma questa Legge, che somiglia in questo aspetto alla "common law" inglese in cui la prescrizione NON ESISTE e i termini dei gradi di giudizio dei processi previsti dal loro ordinamento DEBBONO essere rigorosamente rispettati, non piace a nessuno dei partiti politici italiani, tranne il M5S che l'ha voluta.
Per trovare un accordo fra il M5S e il PD, in modo da correggere in parte il blocco della prescrizione, è stato fatto un cambiamento all'impianto iniziale dato dal Ministro Bonafede chiamato "lodo Conte bis", dal nome del parlamentare di Leu Conte che l'ha curato,  Leu terzo partito di governo, che prevede lo stop della prescrizione dopo la sentenza di primo grado di condanna, con la 
possibilità di ottenere un ricalcolo retroattivo dei termini se in secondo grado la sentenza 
viene ribaltata in un’assoluzione. 
Questo lodo Conte bis è stato approvato in un Consiglio dei Ministri a febbraio 2020 e doveva essere incardinato
all'intera Riforma che prevede dei meccanismi per accorciare i tempi dei processi con termini
precisi come in Gran Bretagna, che qualora non rispettati dai magistrati prevedono sanzioni a 
loro carico.
Ma Mercoledì 27 gennaio 2021 il Ministro Alfonso Bonafede NON ha letto la sua Relazione, anche 
se a mio avviso avrebbe potuto farlo (c'è un precedente) senza addivenire alla votazione essendo 
il governo dimissionario.