giovedì 14 marzo 2013

Habemus Papam ma il governo italiano stenta




Da: Giornalettismo

Tutte le polemiche sul nuovo Papa Francesco

13/03/2013 - Fiero oppositore dei matrimoni gay e dell'aborto. E' implicato nel caso del rapimento di due sacerdoti durante la dittatura




Tutte le polemiche sul nuovo Papa Francesco




Il nuovo Papa non ha fatto in tempo a benedire i fedeli che già in molti hanno mostrato di non aver gradito la sua elezione. La Nacion ad esempio ci presenta uno spaccato del nuovo Pontefice Francesco I, al secolo Jorge Bergoglio, ricordando come l’arcivescovo di Buenos Aires sia uno strenuo oppositore dei matrimoni gay e dell’aborto e di come in passato sia stato accusato del rapimento di due sacerdoti, avvenuto durante la dittatura militare. Insomma, anche un Papa apprezzato e “del popolo” come Papa Francesco ha i suoi detrattori.

CONTRO I MATRIMONI GAY - Nel corso della discussione del disegno di legge finalizzato alla legalizzazione del matrimonio tra due persone del medesimo sesso, Bergoglio pubblicò una lettera di rifiuto indirizzata ai quattro monasteri di Buenos Aires. Queste le sue parole:
“Cerchiamo di non essere ingenui: non si tratta solo di una lotta politica ma parliamo della pretesa di distruggere il progetto di Dio”
Bergoglio poi aggiungeva:
“Non parliamo solo di un disegno di legge ma di una mossa tesa ad ingannare i figli di Dio. Questa è opera dell’invidia del Diavolo in grado di entrare con il suo peccato nel mondo nel tentativo di distruggere l’immagine di Dio, ovvero quella di uomo e di una donna il cui compito è quello di crescere, moltiplicarsi e dominare la Terra”
LA DIFESA DELLA VITA - Il matrimonio omosessuale è diventato legale il 15 luglio 2010. Come detto il neo-Papa si è distinto per le sue posizioni contrarie all’aborto, ritenuto ripugnante anche se richiesto a seguito di uno stupro. Lo scorso settembre, a seguito di una sentenza della Corte Suprema, il sindaco di Buenos Aires Mauricio Macrì ha deciso di regolamentare gli aborti resi necessari da una violenza sessuale. Bergoglio definì tale decisione “deplorevole”. L’arcivescovo della capitale avvertì in una dichiarazione che l’intenzione del Sindaco era finalizzata a rimuovere il valore supremo della vita e di ignorare i diritti del nascituro. Ed in un documento della conferenza episcopale argentina aggiunse che “l’aborto non è mai una soluzione”.
COINVOLTO IN UN RAPIMENTO? - Riferendosi ad una madre con bambino, l’uomo di Chiesa ha spiegato che ci si trova davanti a due persone e che per questo entrambe devono essere conservate, visto che la vita è un valore assoluto. Ma non è tutto. Nel 2005 il Los Angeles Times riaprì un capitolo oscuro del neo-Pontefice a causa della denuncia di un avvocato il quale accusò Bergoglio di essere dietro il rapimento di due preti, avvenuto nel 1976. All’epoca Francesco I era già in predicato di diventare Papa ma venne superato da Joseph Ratzinger.
VECCHIE CALUNNIE - L’accusa, formalizzata in un tribunale della capitale argentina, è relativa al coinvolgimento dell’Arcivescovo nell’atto criminale svolto sotto la dittatura militare. In realtà non venne specificato il ruolo del porporato ma secondo la legge argentina è possibile denunciare una persona anche con poche prove a sostegno della propria tesi. Nel 1976 Orlando Yorio e Francisco Jalis vennero rapiti da militari di marina. Vennero ritrovati in un campo seminudi e drogati cinque mesi dopo. All’epoca Bergoglio era a capo dei Gesuiti d’Argentina ed all’epoca le accuse vennero liquidate come “vecchie calunnie".



Piazza S. Pietro piena e parte di Via della Conciliazione pure, al freddo e sotto la pioggia: questa è la potenza della Chiesa Cattolica.
Non saranno stati tutti cittadini italiani, c'erano molti stranieri, ma comunque erano tanti.
Come voteranno in Italia quei tanti?
A giudicare dai risultati conseguiti dai partiti di ispirazione cattolica in queste elezioni 2013 non votano per essi.
Visibilmente sono tanti i cattolici che inneggiano al Capo della Chiesa Cattolica, ma nell'urna sono pochi, oppure votano in altro modo!
Per Berlusconi non posso crederlo! Vista la sua condotta morale: ha fatto figli con Veronica Lario avendo ancora una moglie in carica, poi due divorzi, storie di orgette chiamate "bunga-bunga"... Come può un cattolico, che agogna l'elezione del Papa come conduttore della morale delle anime, votare per un sibarita come Berlusconi?!
Per i residuali frammenti del Partito Comunista neanche a parlarne! Anche se ho conosciuto un prete marista che votava per questo partito quando ancora era PCI, ma era ritenuto un pazzo dai suoi confratelli...
Per il terzo grande partito italiano o Movimento di Beppe Grillo mi è difficile pensarlo, anche se possibile...
Mistero!
Come mistero è il costruendo governo italiano! Il Papa non risolverà i problemi economici dell'Italia che tutta attende le decisioni delle rissose fazioni che ormai si è ridotta a votare!!!

mercoledì 13 marzo 2013

Stato Italia e Stato Vaticano

Da: La Stampa.it

Conclave, il secondo giorno. La fumata è ancora nera



I cardinali riuniti nella Cappella Sistina per le nuove votazioni. fumata nera, le votazioni continuano
redazione (vatican insider)


14.13 Il cardinale Roger Mahony, accusato negli Usa di aver coperto dei casi di pedofilia, «ha tutti i diritti di prendere parte al Conclave». Lo ha rilevato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi riferendosi alla posizione della Snap, associazione delle vittime degli abusi. «Conosco come lo Snap fa le sue accuse e come gli dà eco, approfittando del momento particolare», ha aggiunto.

Da: Il Messaggero.it

Intervista/Appello di Regina al Quirinale
«Serve un governo per salvare l'Italia:
sbloccare i crediti vantati dalle aziende»




ROMA - Aurelio Regina, vice presidente di Confindustria con delega allo sviluppo economico, lancia un nuovo grido d’allarme sulla crisi in un'intervista pubblicata sul Messaggero oggi in edicola. Ecco un'anticipazione del suo appello.
SERVE SUBITO UN GOVERNO SALVA-ITALIA
«Serve un governo di unità nazionale - dice Regina - che sblocchi i 71 miliardi di crediti vantati dalle aziende nei confronti della pubblica amministrazione, rilanci gli investimenti, allenti il patto di stabilità». Regina chiede di mettere da parte gli interessi particolari per il bene del Paese

EMERGENZA, ECONOMIA AL CENTRO DEL PROGRAMMA
«Il tempo è scaduto - dice Regina - l’economia deve essere al centro dell’azione di governo altrimenti la situazione può aggravarsi ancora. Del resto la situazione è per certi aspetti drammatica. Il 2012 si è chiuso con un calo del Pil del 2,4% e siamo tra i peggiori tra i Paesi dell’Ocse. Pensavamo ad un 2013 migliore, invece la variazione acquisita del Pil per il 2013 è pari già a -1% e dopo le elezioni il quadro di ingovernabilità in cui siamo precipitati fa aumentare i timori. Purtroppo anche i dati Pmi di febbraio non sono confortanti e a gennaio la disoccupazione è salita all'11,7%. Insomma, il Paese ha urgente bisogno di riforme, di un esecutivo stabile, di un quadro di certezze per favorire gli investimenti e ripartire». 

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Ieri ben quattro reti televisive mandavano servizi in continuità sul Conclave per l'elezione del Papa: reti RAI e Mediaset!
Ad ogni telegiornale si ripetono lunghe notizie sull'andamento delle elezioni del Capo religioso del mondo cattolico e Capo di Stato Vaticano. Eh, sì! Non bisogna dimenticare questo doppio ruolo del Papa con tutto quello che ne consegue!
Sono sbalordita dalle interviste che tali telegiornali mandano fatte a gente che gira per Piazza S. Pietro: sono tutti in attesa... anche sotto la pioggia!
Onestamente non capisco. Eppure sono nata cattolica e dagli 11 ai 18 anni sono stata iscritta in Azione Cattolica, vivendo in quel mondo totalmente. Oggi, a 66 anni, ho capito che non c'è nessun Dio che si interessi all'uomo più di quanto non si interessi alla vita delle formiche... Ma questa può essere una personalissima convinzione acquisita con l'esperienza di vita e molta riflessione, però, anche accettando che ci sia chi ha una incrollabile fede in un Dio trascendente ed invisibile, mi chiedo come non possa confrontarsi con l'enorme contraddizione di questo Stato che vive dei proventi dell'amministrare a livello mondiale il bisogno di speranza! Stato ricchissimo! Sanno i fedeli quanto costa la veste di un Cardinale? E' un esempio. Hanno idea di quanto può costare mantenere un simile apparato che la televisione mostra in tutta la sua magnificenza? Non notano la contraddizione quando dalla loro bocca escono parole, sempre dette con atteggiamento umile, come POVERTA'?
Evidentemente no. Altrimenti non si preoccuperebbero dell'elezione di un nuovo Papa, ma si dovrebbero preoccupare della loro nazione senza un governo!  
I posti di lavoro, l'avvenire dei loro figli, non dipendono dal Papa, ma da chi hanno votato e che pensa solo ai propri egoismi di parte e se ne strafotte della sorte di noi tutti. 
Io ho votato il Movimento 5 Stelle sperando che avrebbero cambiato le cose... Ma sto notando che... Beh! Rimando ancora di qualche giorno il mio giudizio...

martedì 12 marzo 2013

Che facce!


Da: La Repubblica.it

Processi Berlusconi, Alfano da Napolitano
Grillo: "Solidarietà ai magistrati di Milano"

Dopo la manifestazione inscenata ieri fuori e dentro l'aula del Tribunale di Milano, il segretario Pdl  e i capigruppo uscenti di Camera e Senato salgono al Colle. Al centro dell'incontro la vicenda giudiziaria che riguarda Silvio Berlusconi e l'ipotesi di non partecipare alle prime sedute del Parlamento. Il leader dei 5 Stelle sul suo blog irride la protesta dei parlamentari pidiellini e appoggia i pm milanesi.

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Maurizio Gasparri PdL
Stamane ho visto un pezzo della trasmissione "Agorà" di RAI 3 e un pezzo della trasmissione "Omnibus" su LA7; in quest'ultima l'arrogante uomo senza dubbi che risponde al nome di Gasparri disquisiva sul fatto che la manifestazione sui gradini e nell'atrio del Tribunale di Milano, ad opera di rappresentanti del Parlamento uscente ed entrante, era dovuta al fatto che loro del PdL dovevano riunirsi in gruppo ma mancavano Ghedini e qualcun altro di cui mi sfugge il nome, anche loro parlamentari PdL, perché costretti a rimanere presso il Tribunale per le note vicende giudiziarie del loro leader Berlusconi. 
A parte le parolacce che, (nonostante io sia ormai una nonna e dovrei contenermi), mi affioravano alle labbra, mi è venuta immediata la frase: "Ma perché dei parlamentari pagati pure da me (prebende, vitalizi, benefit e tutto compreso) stanno a lavorare svolgendo la loro libera professione e guadagnando altri soldi invece di stare in Parlamento?"
Il giornalista Tommaso Labate
Passando su "Agorà" la mia frase l'ha detta in diretta televisiva il giovane giornalista  Tommaso Labate, segno che è pensiero comune e, direi, ovvio! Berlusconi non mettesse in Parlamento i suoi avvocati, oppure, se vuole metterceli (e noi non possiamo purtroppo impedirlo), prenda e paghi altri avvocati e non chi deve fare attività politica!

Ed ora la manifestazione pro-perseguitato Berlusconi!
Senza togliere niente alla parzialità di certi magistrati, Berlusconi per farsi perseguitare penalmente ce l'ha messa tutta!
Chi gli ha detto di frequentare minorenni senza accertarsi che lo fossero?
Chi gli ha detto di telefonare in Questura per far consegnare la minorenne a quella personcina che è la Minetti?
Chi gli ha detto di "comprare" quella faccia lombrosiana di De Gregorio che non si vergogna nemmeno un po' nel rivelarlo?
Chi gli ha detto di pagare Mills?
Lui è fermamente convinto che tutti abbiano un prezzo, sarà pure vero vista la scarsa moralità che c'è in giro, però questo è contro la legge e lui così dà il destro a questi magistrati che l'hanno con lui per metterlo sotto accusa!

E' nato nel 1936! Si desse una calmata!

Le facce che le telecamere hanno immortalato sulla scalinata del Tribunale di Milano erano penose nel loro "lecchismo" nei confronti di questo vecchietto arzillo con qualche acciacco ma indomito! Tutte sembravano dire: "Senza di te Silvio niente più poltrone e bella vita a spese di questi stronzi degli italiani di cui a noi non ce ne frega niente!" Infatti hanno minacciato di non andare in Parlamento i "nuovi eletti"! Ma che gliene frega dei problemi da risolvere per il Paese? Loro continuano a fare i giuochini, le manifestazioni per il vecchietto perseguitato, senza il quale che fanno nella vita? Chi li vota? Alfano non è simpatico come Silvio, se Silvio non andava da Santoro e non ricominciava alla grande la "kermesse" elettorale loro non se li filava nessuno! Dunque tutti a dire: "Copritelo bene se no piglia freddo!"
Dunque facciamo l'appello, loro ci tengono a che si dica che c'erano per Silvietto loro benefattore!
Alessandra Mussolini, (e non ci meravigliamo certo!);
Stefania Prestigiacomo, (e ci meravigliamo solo un po');
Polverini (quella che aveva portato (d'accordo tutti però!) i soldi a disposizione dei Gruppi Consiliari della Regione Lazio a 14 milioni di euro, però non c'erano soldi per la Sanità);
Razzi (uno di quelli che solo Di Pietro si poteva accattare);
Scilipoti (idem come sopra);
Fitto (quello che è stato Presidente della Regione Puglia e pure lui un "perseguitato" dalla Giustizia);
Verdini (quello delle telefonate intercettate al Presidente di MPS in cui gli chiedeva milioni di euro);
Minzolini (quello che faceva un telegiornale da ridere su RAI 1);
Bonaiuti (quello che non si sa perché Silvietto lo mantiene);
Brunetta (quello che, ahimé, è professore di economia nell'università dove io lavoravo che non è un faro se ha professori come lui);
Giovanardi (quello che dice che l'aereo di Ustica è cascato (più o meno) da solo);
Gelmini (quella che ha finito di rovinare la Scuola Pubblica);
Ravetto (quella con i capelli tinti di biondo e la riga nera);
Santanché (me la stavo per scordare! Ma scherziamo?!);
Vittoria Brambilla (quella dai capelli rossi (tinti perché è castana naturale) e dei cani che pare che li ami solo lei!);
Alfano! (e che te lo dico a fà! Se non tornava Berlusca gli toccava tornare a fare l'avvocato cercandosi le cause pe' magnà)!

Eccoli qua sotto, tutti insieme appassionatamente



Finalmente Grillo esce "dall'arrocco"


Da: Reggionline



Grillo: "Bersani firma qui e rinuncia ai rimborsi elettorali"

"Ho preparato il documento che può firmare per ufficializzare il rifiuto ai 50 milioni che gli spettano"







La lettera che Bersani dovrebbe firmare secondo Grillo 
La lettera che Bersani dovrebbe firmare secondo Grillo
ROMA - Rimborsi elettorali, Beppe Grillo incalza il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e gli chiede di dire no a quasi 50 milioni di euro. Di più, il leader del Movimento 5 Stelle ha già presentato il modulo, basta solo una firma del segretario. Scrive Grillo sul suo blog: "Per facilitare il compito ho preparato il documento che Bersani può firmare per ufficializzare il rifiuto. Bersani, firma qui! Meno parole e più fatti".
La lettera verrebbe indirizzata al futuro presidente della Camera e il Pd dovrebbe chiedere di rinunciare ai 48.856.037,50 di euro dei rimborsi elettorali. Dice Grillo :"Il Movimento 5 Stelle rinuncia ai contributi pubblici, previsti dalle leggi in vigore (per la verità, secondo molti, non ne avrebbe neanche diritto dato che è un movimento e non un partito, non ha uno statuto e nemmeno un tesoriere) per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici e non richiederà nè i rimborsi per le spese elettorali, nè i contributi per l'attività politica. Il mio auspicio è che tutte le forze politiche seguano il nostro esempio, in particolare il pdmenoelle al quale spetta la quota più rilevante: oltre 48 milioni di euro (al Pdl "solo" 38)".
Aggiunge Grillo: "Non è necessaria una legge, è sufficiente che Bersani dichiari su carta intestata, come ha fatto il M5S, la volontà di rifiutare i rimborsi elettorali con una firma. Per facilitare il compito ho preparato il documento che Bersani può firmare per ufficializzare il rifiuto. Bersani, firma qui! Meno parole e più fatti".

Cominciavo a disperare di aver dato il mio voto su tutte e tre le schede al Movimento 5 Stelle per niente!
La tecnica dell'arrocco come si usa negli scacchi non va bene. La voglia di non contaminarsi la posso anche capire, la voglia di essere coerenti pure, ma chi non è "grillino" ma vi ha dato fiducia si aspetta che qualcosa facciate per non mandare il Paese in malora definitiva visto dove l'hanno portato questi falsi e profittatori!
Dunque benissimo la mossa! 
Anche questo articolo scrive qualcosa sui rimborsi elettorali con la quale NON SONO assolutamente d'accordo:... secondo molti, non ne avrebbe neanche diritto dato che è un movimento e non un partito, non ha uno statuto e nemmeno un tesoriere... La legge è stata fatta contro la volontà espressa dagli Italiani e se la sono fatta su misura! Che diventino tutti dei Movimenti allora!
La girano e la rigirano in malafede perfetta! E spero che si scavino sempre più la fossa dentro la quale auspico che precipitino con i Fassina, le Bindi, le dame che fanno spesa da IKEA con 3 uomini della polizia e varie auto blù, pagati dai fessi come noi che paghiamo le tasse, a fare da scorta alla loro scelta delle padelle (vedere mio post del 24 maggio 2012).
Speriamo in Renzi, che infatti è isolato da codesti figuri, e che aveva parlato come parla tutt'ora molto tempo fa (anche questo documentato in miei post in archivio).
Dunque Grillo ha fatto la mossa giusta. Inchiodateli, metteteli nell'angolo delle loro bugie e contraddizioni.
Se lo facessero dare con il 5 x mille il finanziamento! Così glielo dà chi vuole che esistano! 
Vergogna! Rimborso vuol dire che devi presentare fattura o ricevuta fiscale se hai usato soldi pubblici: così è per qualsiasi Funzionario dello Stato che abbia svolto funzioni per la Pubblica Amministrazione. Questi continuano a difendere privilegi che si sono tagliati e cuciti addosso su misura per fregarci! Continuano a sventolare il falso motivo dell'indipendenza da finanziatori che potrebbero condizionarli!
Ma i 98.000 euro che Bersani ha preso dall'ILVA per la sua campagna elettorale delle precedenti elezioni? Puah!!!

Marò: saggia decisione dell'Italia


DA: Reuters

Marò, India farà di tutto per farli tornare, dice premier a parlamentari

martedì 12 marzo 2013 10:04




NEW DELHI (Reuters) - L'India prenderà le misure necessarie per riportare indietro i due fucilieri di Marina italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati, dopo che ieri Roma ha annunciato che i due militari resteranno in patria, dopo aver ottenuto un permesso per poter votare in Italia alle ultime elezioni.

Lo dice PC Chacko, un parlamentare del Kerala, riferendo le parole del primo ministro, Manmohan Singh, che stamani ha incontrato una delegazione di parlamentari.

"Abbiamo parlato della questione con il primo ministro e lui ha detto che si tratta di una questione importante con gravi implicazioni per lo Stato [del Kerala] ed ha assicurato che riferirà subito al ministro degli Esteri".

"La questione sarà affrontata con le autorità italiane attraverso i canali diplomatici. Saranno prese tutte le misure necessarie per riportarli nel nostro Paese", ha spiegato il parlamentare.

Ieri una nota della Farnesina ha annunciato che i due marò resteranno in Italia, riportando il testo di una comunicazione alle autorità dell'India autorizzata dal ministro Giulio Terzi, in cui l'Italia si dice comunque disponibile anche a un arbitrato internazionale.

Nella nota, il ministro spiega che la decisione di non far tornare in India i due militari, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, è legata alla mancata risposta di New Delhi alla proposta italiana di un dialogo bilaterale sulla vicenda, sulla base della convenzione Onu sul diritto del mare (Unclos).

Nel febbraio 2012 i due marò erano impegnati in una missione anti-pirateria a bordo di una nave italiana quando avvenne l'episodio per i quale sono stati arrestati dalle autorità indiane.

VVVVVVVVV

Dai 7 post che ho già dedicato a questa vicenda internazionale si può evincere il mio pensiero (30/03/2012, 01/04/2012, 02/04/2012, 22/12/2012, 05/12/2013, 18/01/2013, 22/02/2013).
In più di un anno l'India non ha portato prove che la nave Lexie, carica di petrolio, indispensabile fonte energetica per l'Italia, fosse in acque internazionali  o meno. Tantomeno che ad uccidere i due poveri pescatori fossero stati realmente i nostri militari antipirati. Si continuava a traccheggiare tenendo due militari di un Paese amico in ostaggio come due delinquenti comuni e senza la certezza che fossero stati proprio loro ad uccidere quei due pescatori.
Dal "Messaggero" un breve riassunto dell'evento:
Una vicenda cominciata il 15 febbraio 2012 davanti alle coste del Kerala, nell’India meridionale. Quella sera Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, assieme ad altri 4 marò, si trovano a bordo della petroliera italiana Enrica Lexie in servizio di antipirateria. Poco prima del tramonto, questa le versione di Latorre e Girone, viene avvistata in avvicinamento un’imbarcazione che si teme possa essere di pirati. 

Nonostante gli avvisi lanciati dalla Lexie, l’imbarcazione non si ferma. Girone e Latorre affermano di aver sparato colpi di avvertimento in aria. Dopo alcune ore dal porto di Kochi giunge la notizia della morte di due pescatori indiani a bordo di un peschereccio. Il presunto incidente avviene in acque internazionali ma stupidamente, o per calcolo commerciale, la Lexie, su invito della autorità portuali, torna a Kochi. Quattro giorni dopo Latorre e Girone vengono prelevati dalla polizia di Kochi.
Senza chiarezza  si poteva far allungare il collo all'Italia all'infinito!
Ora, dopo questa corretta decisione dell'Italia, hanno uno scatto d'orgoglio e dicono "L'India non è la Repubblica delle banane!"
Oh, certo non lo è! Perché si è permessa qualcosa che non ha uguali fra Paesi amici! Uno Stato che rispettasse l'Italia aveva il dovere di giungere molto prima ad una determinazione! Non l'ha fatto perché, si può ipotizzare, non voleva scontentare certa opinione pubblica, certi partiti, insomma per politica loro, interna! Si potrebbe, allora, supporre che questo scenario attuale è una recita concordata a fin di bene dalle rispettive diplomazie per non scontentare gli indiani irragionevoli e forcaioli e gli italiani che ancora hanno un minimo orgoglio nazionale.
Comunque sia mi sembra una saggia decisione.
Sarebbe bello, dopo l'arbitrato, fare finalmente chiarezza sull'episodio con un regolare processo in Patria che, portando tutti gli elementi discordanti fra le due versioni, corroborate da fatti, liberasse i due militari da questa triste vicenda.
La nostra Sonia Gandhi fattasi indiana per amore a cui fazioni indiane hanno ucciso il marito e la suocera.

Infine vorrei spendere due parole per quegli italiani esperti nello "sputo in alto che gli ricade in faccia", sempre pronti a schifare il proprio Paese senza nemmeno conoscere a fondo come si vive in altri, i quali hanno chiamato "assassini" i nostri due militari senza aver sentito le prove di un regolare processo, i quali si sono chiesti con arrogante superficialità "che ci facevano su una nave privata"... Collegate il cervello prima di parlare o scrivere commenti sotto gli articoli dei giornali: quando dovete mettere il carburante dentro le vostre amate auto che fate? Non vi chiedete da dove viene? Se venisse a mancare sareste i primi a protestare! Perché sapete fare solo quello! Protestare sempre e comunque, nella totale incapacità di fare!!

venerdì 8 marzo 2013

SOFIA NON PUO' ATTENDERE!!!


"Non c'è tempo di sperimentare, la nostra Sofia sta morendo"

Videochat con i genitori della bimba-farfalla: "Non ci arrendiamo"

A Sofia è stata diagnosticata la ‘leucodistrofia metacromatica’, malattia neurodegenerativa terminale
di Patrizia Lucignani

 I genitori della piccola Sofia alla Nazione
I genitori della piccola Sofia in videochat a La Nazione (FOTO/PressPhoto)
I genitori della piccola Sofia alla Nazione
Firenze, 8 marzo 2013 - Sofia, con i suoi tre anni e mezzo, è piccola, troppo piccola per portare sulle sue spalle tanto dolore. E infatti accanto ha due persone forti che lottano con lei, per lei, per aiutarla a sostenere un peso così enorme, per aiutarla ad andare avanti. Due persone che un brutto giorno hanno visto il loro mondo sgretolarsi all’improvviso, ma non si sono arrese. Mamma Caterina e babbo Guido, da quel 26 luglio 2011 in cui alla loro bellissima bambina di un anno e mezzo (fino a quel momento perfettamente normale) è stata diagnosticata la ‘leucodistrofia metacromatica’ - malattia neurodegenerativa terminale priva di qualsiasi possibilità di cura farmacologica -, hanno tentato di tutto per aiutare Sofia, divenuta una bimba-farfalla: destinata a una vita brevissima. E quando finalmente hanno visto accendersi una piccola luce di speranza, purtroppo poco dopo quella luce è stata spenta.
Ieri Caterina (che tra l’altro è una collaboratrice de La Nazione, e nei giorni scorsi ha parlato della vicenda su queste pagine) è venuta in redazione insieme a suo marito Guido, e in diretta web sul nostro sito www.lanazione.it/firenze i due giovani genitori di Sofia hanno raccontato la loro storia. "Dopo i buoni risultati ottenuti con la prima infusione di cellule staminali con protocollo Stamina Foundation agli Spedali Civili di Brescia, una sentenza del Tribunale del lavoro di Firenze ha bloccato tutto. E così Sofia, che il 2-3 febbraio avrebbe dovuto ricevere la seconda infusione, ora ha cominciato a stare di nuovo molto male. Ha sempre febbre e vomito di natura neurologica - dice Caterina -. Per questo abbiamo voluto dare visibilità alla nostra situazione lanciando un appello attraverso il programma ‘Le Iene’, perché a Sofia sia permesso di continuare le cure che le hanno fatto bene.
È stato bloccato tutto perché dicono che queste cure possono essere nocive, ma intanto a nostra figlia hanno fatto solo bene, così come stanno facendo bene ad altri 18 bambini italiani per i quali sono state autorizzate. Mentre si discute di cavilli burocratici nostra figlia sta morendo". "Mercoledì abbiamo avuto un incontro col ministro della Salute Renato Balduzzi - continua Caterina - che però ci ha proposto cure con altre cellule staminali prodotte nelle cell factories approvate dal Ministero. Non sono tutte uguali, e a noi non interessano le cure con altre staminali, perché abbiamo già sperimentato il metodo Stamina con ottimi risultati e non c’è tempo per sperimentare altre soluzioni. La situazione è urgente. La bimba sta malissimo. Anche noi come le altre diciotto famiglie abbiamo diritto di utilizzare le stesse cure per nostra figlia".
"Vogliamo portare avanti la nostra battaglia - sottolinea Guido - che da personale è diventata pubblica, civile. Il problema di Sofia riguarda tanti bimbi che in futuro potrebbero trovarsi senza sostegno. Faremo tutti gli incontri necessari ma dobbiamo stringere i tempi". Intorno a Caterina e Guido cresce la solidarietà di tante persone, note e comuni. "Dopo Celentano e Claudia Mori e altri personaggi famosi ci ha chiamato l’assistente di Gina Lollobrigida - confida Caterina -. L’attrice si è detta disponibile a fare qualsiasi cosa per Sofia. Ma allora perché, ci chiediamo, chi davvero dovrebbe fare qualcosa non lo fa? Ripeto: nostra figlia sta morendo". Intanto, altrove, qualcosa si muove: un giudice del tribunale del lavoro di Torino ha autorizzato le cure della Stamina foundation per un uomo di 39 anni. È un altro passo avanti anche per Sofia?
di Patrizia Lucignani

VI PREGO GUARDATE IL VIDEO!
ASCOLTATE I GENITORI!
Parlano di protocolli, di burocrazia mentre la bimba muore! Se non intervengono subito sono denunciabili per omicidio secondo me.

Malattia genetica sconosciuta


Da: La Stampa.it

Una casa per Beatrice la “bambina di pietra”

Colpita da un male misterioso è rigida come una bambola
Il suo corpo si calcifica per un difetto genetico. I genitori di Beatrice, 3 anni e mezzo, hanno scoperto la malattia quando la bimba aveva 7 mesi di vita: «Massaggiandola dopo il bagnetto le ho rotto un polso, la radiografia in ospedale ha svelato il suo male sconosciuto»
di: marco accossato

Beatrice muove gli occhi guardandosi attorno, con la curiosità dei bambini. Il suo lettino è zeppo di peluche colorati, ma lei non può afferrarne neppure uno. Muove gli occhi e niente altro, guardando i disegni sulla parete della cameretta, rigida come una statua, da quando il suo corpo trasforma in ossa le parti molli di tutte le articolazioni. 

Beatrice, 3 anni e mezzo, vive in un corpo-armatura. Ma la sua malattia non ha un nome. Quindi neanche una cura. Così mamma Stefania e papà Alessandro hanno deciso di lanciare un appello, una richiesta d’aiuto: «Siamo seguiti in maniera egregia e amorevole all’ospedale Regina Margherita - racconta Stefania Fiorentino, 31 anni, che per assistere la figlia da quando al settimo mese di vita si è scoperta la malattia ha dovuto rinunciare al suo lavoro in cartolibreria -: magari, nel resto d’Italia o in altri Paesi del mondo, c’è qualche medico in grado di aiutarci, o qualche famiglia che vive la stessa nostra situazione e può aiutarci ad affrontarla». 

Un male misterioso  
Che cosa abbia reso così rigida Beatrice non si è scoperto. Una statua di pietra, una bambolina che mamma e papà girano sul lettino o sul fasciatoio senza che lei pieghi nulla. «I medici ci hanno spiegato che si tratta di un’anomalia genetica mai vista prima, che calcifica tutto ciò che avvolge le articolazioni». Beatrice non può piegare il collo, le braccia, i gomiti, le ginocchia, i piedi né le dita. Anche il viso non ha quasi espressione, se non fosse per le lacrime che ogni tanto scendono insieme a un lamento o per i sorrisi che riesce ancora a fare, malgrado tutto, cantando una canzoncina allegra con mamma e papà: «Nostra figlia è nata al termine di una gravidanza normale; nulla faceva presagire la sua malattia. Durante i primi due mesi di vita, in realtà, sembrava un po’ più rigida degli altri bimbi, non apriva bene le manine, ma non ci siamo allarmati, perché gli esami non rivelavano nulla di anomalo». Poi, a 7 mesi, «massaggiandola dopo il bagnetto le ho rotto un polso. E in ospedale, alla prima lastra total-body, si sono accorti delle strane calcificazioni articolari». 

Beatrice va a scuola, ovviamente con un’insegnante dedicata. Ma è una bimba contemporaneamente rigida come un sasso e delicata come la porcellana. Nonostante tutto papà e mamma hanno una forza straordinaria, sorridono e la coccolano con un amore delicato. Non si danno per vinti. «La malattia progredisce, sappiamo bene che cosa l’aspetta e ci aspetta - prosegue mamma Stefania, senza mai dare un segno di rassegnazione -: prima o poi si irrigidirà completamente, e i polmoni non la faranno più respirare». Ma ora allontanano quell’incubo e, tenaci, cercano aiuto. 

L’appello al sindaco  
Beatrice vive giorno e notte nell’armatura di se stessa. Alessandro e Stefania Naso abitano in una casa di proprietà in via Mattie, dietro corso Montecucco. Hanno le rate di un mutuo di 30 anni da pagare, ma quella casa per Beatrice non è più adatta. Non si può più stare lì. 
«Ha bisogno di un posto dove non ci sia la minima barriera architettonica». Per questo i genitori lanciano un appello anche al sindaco Fassino, perché li aiuti a trovare una sistemazione «a misura di Beatrice». «Noi potremmo anche vendere la casa dove abitiamo, ma dovendo comunque rimborsare il mutuo non saremmo in grado di comprarne un’altra», dice la mamma. 
Beatrice è la loro prima figlia. Papà fa l’operaio, mamma sta con lei tutto il tempo. «Beatrice è il nostro amore», ma anche stringerla forte fra le loro braccia è un rischio che non possono correre. 

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Due giovani belli e sani hanno la loro prima figlia e un inimmaginabile scherzo genetico riduce la loro felicità in pezzi.
Crudele natura, è l'unica cosa che si può dire ricordando Leopardi.
E' incredibile quello che può fare una minima alterazione dei geni che compongono il DNA e danno l'informazione perché tutto funzioni secondo un equilibrio frutto di un milione di anni di selezione naturale.
Sicuramente la Società e le Istituzioni li aiuteranno là dove possono, ma loro già sanno che il tempo in cui potranno stare con la loro amata e sfortunata bambina sarà breve...

giovedì 7 marzo 2013

Il Papa della rinuncia

Da: La Repubblica.it

Famiglia Cristiana, agenda per il nuovo Papa:
"Basta con lo Ior, sì alle banche etiche"

Sul settimanale dei paolini un dossier dedicato alle sfide che attendono il successore di Benedetto XVI. Fra le priorità da cui ripartire individuate da esponenti autorevoli del mondo cattolico c'è anche la liberazione da ogni legame e compromissione con la finanza

ROMA - Un'agenda per il nuovo Papa: Famiglia Cristiana stila una lista di priorità da cui ripartire per una Chiesa alle prese con una "crescente perdita di credibilità", e fra queste figura anche la liberazione per il nuovo Pontificato da ogni legame e compromissione con la finanza: "Basta con lo Ior, sì alle banche etiche", questo il consiglio che, in un intervento sul settimanale dei paolini, rivolge al Papa che verrà lo storico e sociologo Giorgio Campanini.

Nell'editoriale di presentazione del dossier, il direttore don Antonio Sciortino sottolinea il "coraggio profetico" della scelta di Benedetto XVI che "dopo gli scandali e le 'sporcizie', ha riconciliato la Chiesa con i credenti e il mondo intero". La rinuncia di Ratzinger "rilancia la Chiesa sulla via della purificazione, della richiesta di perdono e del rinnovamento", scrive Sciortino.

Il settimanale ha chiesto ad autorevoli esponenti del mondo cattolico di suggerire una serie di punti prioritari da cui partire per riportare la Chiesa ad una dimensione "più profetica e meno diplomatica", pulita e trasparente, "vicina ai poveri e agli ultimi". Fra questi, viene inserita l'istanza "fortemente avvertita dall'opinione pubblica, anche ecclesiale, della liberazione del Pontificato da ogni legame (e ancor più da ogni compromissione) con la finanza".

"Oggi esistono, in Italia e in numerosi Paesi, le banche etiche, nelle quali il credito è accordato con criteri di grande severità e finalizzato soprattutto a progetti di sviluppo, con la totale esclusione di finalità speculative. Perché non delegare a esse, o a consimili strumenti, ciò che ha a che fare con la finanza (fatta salva una snella Commissione di controllo?). La più totale trasparenza sarebbe in tal modo assicurata e i fedeli, che continuano a offrire generosamente il loro obolo, saprebbero che il denaro dato alla Chiesa, soddisfatti i bisogni legati al suo funzionamento, è destinato prioritariamente ai poveri del mondo", scrive nel suo intervento Campanini che si definisce un "modesto laico" che osa dare consigli al nuovo Papa nello spirito di franchezza del Concilio.

Tra le altre priorità individuate ci sono la necessità di una maggiore unità fra fede e vita, rilevata da Gianfranco Brunelli, direttore del quindicinale "Il Regno"; una "maggiore trasparenza per chiudere l'era del sospetto", invocata da Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose; un nuovo linguaggio adatto alla società e all'uomo di oggi, suggerito da padre Antonio Spadaro, gesuita e direttore del quindicinale Civilità Cattolica; e un nuovo ruolo attivo, non più da comprimari, per i laici nella Chiesa e maggiore collegialità, sottolineato da padre Barolomeo Sorge, gesuita e direttore emerito di Aggiornamenti Sociali.

Un'indagine condotta da Swg per Famiglia Cristiana, rileva, infine, le aspettative degli italiani dal Conclave: al nuovo Papa chiedono soprattutto di farsi interprete dei tempi, riportando alla centralità i valori del Vangelo, una carità accompagnata dalla giustizia e una chiesa unita e dialogante con le altre religioni.


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Belle intenzioni e commendevoli suggerimenti, ma mi si consenta un certo scetticismo.
E' da troppo tempo che la Chiesa Cattolica altro non è che un centro di potere ed il Papa un Capo di uno Stato che mantiene privilegi pagati con le tasse dei cittadini di un altro Stato: l'Italia.
Molti cattolici, che poco hanno capito della scelta del Papa tedesco, l'hanno con lui perché "ha abbandonato i fedeli".
Io penso che egli se ne è andato proprio perché non si è sentito in grado di piegarsi ai compromessi politici ed economici che il ruolo di Capo dello Stato Vaticano esige.
Penso che egli è un uomo di religione e di fede soltanto, e il Direttore di "Famiglia Cristiana" scrive qualcosa che dà ragione al mio pensiero:  il "coraggio profetico" della scelta di Benedetto XVI ... La rinuncia di Ratzinger "rilancia la Chiesa sulla via della purificazione, della richiesta di perdono e del rinnovamento", scrive Sciortino.
Ma se la Chiesa voleva seguire proprio la strada descritta da padre Sciortino avrebbe dovuto adeguarsi al Papa di fede e non creare le condizioni perché lui rinunciasse.
Invece ha fatto in modo che il Papa si sentisse solo e si facesse da parte per consentire alla Chiesa di eleggere non un Papa che "rilanci la Chiesa sulla via della purificazione, della richiesta di perdono e del rinnovamento" come auspica Don Sciortino, bensì un Papa statista.

Non Scienza ma barbarie

Rogo distrugge "Citta' Scienza" Napoli: dipendenti senza stipendio da 11 mesi

10:40 05 MAR 2013

(AGI) - Napoli, 5 mar. - Non e' bastata una notte per spegnere l'immenso rogo che ha distrutto il polo della "Citta' della Scienza" di Bagnoli, l'area museale e scientifica piu' importante di Napoli e simbolo della rinascita di un'area (ex Italsider) devastata da anni di inquinamento e degrado ambientale. La procura di Napoli ha aperto un fascicolo d'inchiesta e sottoposto a sequestro l'area, come di prassi, ma solo questa mattina, mentre i vigili del fuoco sono impegnati nello spegnimento degli ultimi focolai, la polizia scientifica sta eseguendo i primi rilievi. Al momento non si esclude nulla, ne' la pista dolosa ne' l'incendio accidentale, anche se viene sottolineata da piu' parti un'evidenza molto significativa e inquietante: i 160 dipendenti della "Citta' della Scienza" erano in attesa di stipendio da 11 mesi. Una situazione che oggi appare drammatica visto che la vita del centro scientifico dipende da finanziamenti regionali e del Miur. Il consigliere delegato Enzo Lipardi ai giornalisti sottolinea che mai nei mesi scorsi ci sono stati episodi sospetti. In ogni caso la polizia sentira' anche vertici e lavoratori, oltre al custode che ieri ha dato l'allarme.
Tre squadre di vigili del fuoco sono ancora al lavoro per ultimare le operazioni di spegnimento dell'incendio violento che ieri notte ha distrutto quattro dei sei padiglioni di Citta' della Scienza a Napoli, danneggiando in parte anche un quinto. L'allarme era stato dato da un custode alle 21,40. La struttura, che ospita incubatori di imprese e un Museo della Scienza sul modello di quello di Parigi, era chiusa, come tutti i lunedi'. A bruciare sono stati gli ex capannoni industriali della Perfosfati-Fertilgest, risalenti ai primi del '900, e della vetreria LeFevre, del primo '800, monumenti di archeologia industriale recuperati e restaurati lasciando le alte capriate di legno e i vetri. A salvarsi solo il teatro delle nuvole e il complesso per i convegni sorto dall'altro lato della strada. Ad alimentare le fiamme, molto violente, soprattutto il legno, materiale impiegato per un restauro di ex capannoni industriali del primo Novecento.
Ieri sera, oltre ai pompieri, sul posto anche la Polizia e il magistrato di turno per i primi rilievi, ma le indagini sulle cause del rogo potranno cominciare solo dopo il completo spegnimento delle fiamme. La "Citta' della Scienza" era nata da un'idea di Vittorio Silvestrini, fisico e docente dell'ateneo "Federico II", attuale presidente della Fondazione Idis, cui fanno capo 80 dei 160 dipendenti di Citta' della Scienza. Era stata inaugurata nel 2001, aveva 160 dipendenti e vantava 350mila visitatori l'anno, con una manifestazione di punta, futuro remoto, che anticipava temi e problemi della scienza contemporanea. Nel 2011 ha fatturato oltre 6,4 milioni di euro.

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sicuramente gli investigatori arriveranno a capire se è stata la Camorra o se è stato altro.
Ma che interessi poteva avere la Camorra?
Dicono mire di speculazioni edilizie.
Ma ci sono leggi che vietano abusi edilizi in quel luogo.
Come farebbe la Camorra ad ottenere che si costruiscano case da vendere speculandoci?
Quesiti da cui si parte per le indagini. Gli inquirenti hanno i loro informatori e non dovrebbe essere difficile sapere se c'è dietro la Camorra o no.
Debbo dire che mi ha colpito che da 11 mesi i dipendenti non prendevano lo stipendio! 
Comunque, chiunque ci sia dietro, è un barbaro.
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Orrore e dolore


Da: RAI News 24
I bambini siriani le prime vittime della guerra
 I bambini siriani le prime vittime della guerra
Ginevra, 06-03-2013
Sono ormai un milione i siriani che hanno lasciato la Siria per sfuggire alle violenze in
corso da quasi due anni. Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), la metà dei rifugiati sono bambini, molti dei quali hanno meno di 11 anni.
"Con un milione di persone in fuga, milioni di sfollati interni e migliaia di persone che ogni giorno continuano a oltrepassare i confini, la Siria sta andando verso un disastro su larga scala", ha detto da Ginevra l'Alto Commissario Antonio Gueterres, citato
dall'agenzia di stampa Dpa.
Secondo le Nazioni unite, dallo scoppio della guerra, a marzo 2011, sono gia 70mila le persone che hanno perso la vita. Il numero dei rifugiati, ha spiegato ancora Guterres, è aumentato moltissimo nel corso di quest'anno, in direzione di Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Dal primo gennaio si registrano 400mila nuove fughe all'estero. Persone che, spiega l'Alto commissario, arrivano nei Paesi vicini "traumatizzate, senza alcun bene e avendo perso gran parte della proprie famiglie".

Circa la metà sono bambini, per lo più sotto gli 11 anni. "Stiamo facendo il possibile per dare aiuto ma - ha proseguito Gutierres - la capacità di risposta umanitaria internazionale si è pericolosamente ristretta. Questa tragedia deve essere fermata". A dicembre l'Onu aveva stimato che entro la fine di giugno sarebbero fuggiti dalla Siria 1,1 milioni di persone. In quel momento, il suo piano di emergenza per la regione era finanziato solo per il 25%.

RICHIAMO da questo blog:

lunedì 2 aprile 2012 Fermare la belva siriana

Dopo questo post, che risale a quasi un anno fa, non ho scritto più niente sull'argomento per evitare di entrare in equilibri internazionali che, speravo, le Nazioni avrebbero cercato di risolvere.

E' noto a tutti che potenze come Russia, Cina ed Iran appoggiavano colui che ho chiamato "la belva siriana" e se l'occidente avesse assunto posizioni dure poteva scatenarsi un conflitto mondiale. 

Sicuramente sono state condotte esplorazioni diplomatiche per cautela e senso di responsabilità verso un maggior numero di esseri umani che, qualora i due blocchi contrapposti non avessero trovato un accordo sulla Siria, potevano essere coinvolti in una tragedia di maggiori dimensioni.

Intanto, però, i siriani morivano. I bambini venivano straziati e traumatizzati.

Piccoli cadaveri di bambini avvolti in sudari improvvisati
In questa povera, piccola Terra, che piroetta da milioni di anni intorno alla sua stella, l'uomo è comparso un milione di anni fa e non riesce ancora a dirimere i suoi conflitti senza uccidere: soprattutto gli innocenti.
Un senso di impotenza invade l'uomo giusto.
Poco importa se la Storia di questo Essere pieno di presunzione che è l'uomo tende poi a dare la pagella di Buoni e Cattivi. Questo non restituirà la vita né ripagherà il dolore dell'Ingiustizia. Un'etica la Storia cerca di darsela, per questo la maggioranza degli Uomini scrive e dice che Hitler, ed aggiungo i suoi uomini, era un mostro. Ma c'è sempre una minoranza che dice il contrario e per loro l'etica è qualcosa di diverso: una morale in nero.
Dunque Assad per me è una belva, perché se amasse il suo popolo darebbe le dimissioni.
Invece, per mantenere il suo potere, si circonda di rovina.
Il popolo si risveglia  e chiede giustizia, ossigeno, perché si sente oppresso... Ma alcuni uomini vedono solo sé stessi ed il loro malato potere e della maggioranza se ne infischiano.
Un milione di anni fa è cominciata la Storia della specie umana, ma il bruto, la bestia, c'è ancora.

Cuccioli siriani davanti ad una scuola
Una bimba siriana mostra il suo disegno
Disegno di bambino siriano: questa è la realtà che Assad ha dato al suo mondo infantile che avrebbe dovuto essere fatto di immagini di giochi, di farfalle e di casette...

Disegno di bambino siriano: pistole, fuoco, proiettili, sangue rosso... Questo Assad dà ai bambini siriani e questo hanno nella testa...

Bambini siriani morti