martedì 13 gennaio 2015

Matteo a Matteo: Strasburgo divertente



Pubblicato il 13 gen 2015
Strasburgo, 13 gen. - Beppe Grillo e Matteo Salvini approfittano del palco di Strasburgo per criticare il semestre italiano di presidenza dell'Ue. Matteo Renzi e' "il nulla che parla" ha detto il leader del Movimento Cinque Stelle che ha seguito dalla tribuna dell'aula il discorso del presidente del Consiglio. A bocciare il semestre di presidenza italiana del Consiglio Ue "non e' la Lega Nord", rilancia il leader del movimento, Matteo Salvini, il semestre e' stato bocciato "dall'aula dell'Europarlamento: il deserto". Come ha sottolineato dopo l'intervento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Strasburgo, questa "e' la degna fine di sei mesi di chiacchiere: neanche i suoi uomini hanno perso tempo per venire ad ascoltare il nulla". Elencando tutti quelli che il Carroccio considera come i mancati risultati del semestre, Salvini ha in particolare ricordato il caso dei Maro' e l'immigrazione: "Fortunatamente - ha concluso - il risultato e' zero anche sui negoziati per l'ingresso della Turchia in Ue". La stoccata di Renzi a Salvini, 'difficile leggere libri eh?' "Capisco che leggere piu' di due libri e' difficile, per alcuni..." e' stata la risposta sarcastica che Renzi ha rivolto ai contestatori che lo fischiavano, verso la fine del suo intervento al Parlamento europeo, quando ha citato il Canto di Ulisse nell'Inferno di Dante. Dai banchi degli euroscettici e della Lega, in quel momento erano partite le contestazioni, in particolare da parte del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, e il premier ha ribattuto con la stoccata.

RENZI REPLICA A SALVINI: DISTANZA PAZZESCA TRA DEMAGOGIA E REALTA' - "Tra la demagogia e la realta' c'e' una distanza pazzesca". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel suo discorso di replica all'Europarlamento. Un discorso nel quale ha replicato duramente alle critiche in particolare a quelle del leader del Carroccio Matteo Salvini al quale Renzi ha ricordato l'assenteismo sui banchi europarlamentari. Per Renzi in Italia si assiste ad un "derby tra chi si alza" e accetta la sfida del cambiamento e "chi scommette sulla paura".

Trilussa + il Grande, Immenso Gigi Proietti





Da: Il Giornale.it



Dove e come comprare kalashnikov e lanciarazzi

Le armi vengono contrabbandate seguendo le stesse rotte con cui entrano i clandestini dell'Est Europa



ll commando formato dai fratelli franco-algerini Said e Cherif Kouachi ha assaltato la redazione del Charlie Hebdo imbracciando i kalashnikov.







È con un'arma semiautomatica calibro 7,62 millimetri che i due jihadisti hanno usato per ammazzare a sangue freddo un poliziotto già a terra. Un'arma con un potere d'arresto e perforante ben maggiore rispetto a quelle in dotazione delle forze di polizia. Reperirla non è poi così difficile: l'ex Jugoslavia, la Siria e il Nord Africa sono i Paesi da cui provengono i maggiori flussi clandestini di kalashnikov e lanciarazzi.
Un kalashnikov può essere facilmente acquistato nei Balcani per 450 euro. Il prezzo lievita sensibilmente se si va a comprarlo al mercato nero francese. Qui si arriva a spendere tra i due e i 2.500 euro al pezzo. Meglio, quindi, comprarli direttamente all'estero. Per farlo basta contattare gli stessi mediatori che fanno entrare in Europa i clandestini. La rotta su cui viaggiano le armi illegali sono, infatti, le stesse. "Le guerre balcaniche degli anni '90 hanno determinato un massiccio flusso proveniente dagli arsenali dell'Europa Orientale e dall'ex Jugoslavia finite in parte ad alimentare il mercato clandestino", spiega Gianandrea Gaiani sul Sole 24Ore che, citando un rapporto del Pole interministériel contre la criminalité organisée en Europe du Sud-Est, spiega come"al termine dei conflitti balcanici le armi detenute illegalmente in Kosovo, Macedonia, Bosnia e Serbia erano 4 milioni". Allora si comprava un kalashnikov con 50mila lire. Adesso i prezzi sono aumentati, ma la rotta che le armi seguono per entrare nell'Unione europea è la stessa.
Una fonte ben informata spiega che le armi "vengono contrabbandate in piccoli numeri, tre o quattro per volta, solitamente a bordo dei camion che dai Balcani attraversano l'Europa". È la stessa rotta su cui viaggiano i clandestini per entrare nell'Unione europea. È da qui che riescono ad arrivare anche le armi trafficate dalla Siria e dal Nord Africa, "in particolare dagli arsenali libici e dagli ingenti quantitativi bellici trafugati dai ribelli nelle caserme dell'esercito di Damasco o acquistate per i ribelli dai Paesi arabi".


Chi fabbrica le armi?
Dove sono fabbricati i kalashnikov?
Il traffico è chiaro... Ma l'origine?
Nessuno ha il coraggio morale di scrivere CHI vive lucrando sulla morte violenta?





lunedì 12 gennaio 2015

Liguria: peggio ancora!


Al post La Liguria ed il PD era stato fatto un commento da una lettrice che aveva inviato un link ad un interessante articolo che parlava della rivale di Cofferati e di alcune cosucce che riguardavano suo marito. Tale link ha funzionato fino poco oltre le h. 20:00 di questa sera, tanto è vero che ho potuto collegarmi ad esso una prima volta intorno alle h. 19:00 e, dopo aver letto l'articolo, ho risposto con un commento alla lettrice alle h. 19:36.
Il fatto che sia stato oscurato non depone affatto bene sul nostro Paese proprio nel momento in cui si parla e strombazza ai quattro venti DELLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE, anche quando si tratta di pesante satira che può toccare la suscettibilità religiosa dei musulmani.
Chi ha inteso oscurare il sito che ha pubblicato quell'articolo non può legittimamente dire: JE SUIS CHARLIE HEBDO. 
Ma ritengo giusto che le notizie contenute in quell'articolo possiate leggerle in un altro sito che ho trovato e che riporta identici argomenti.
A questo punto credo proprio che sia interessante leggerlo! 





La Spezia Oggi News



SETTE BUONI MOTIVI PER NON VOTARE PAITA-UN INTERVENTO DI MASSIMO BALDINO CARATOZZOLO


LA SPEZIA- Non so quali possano essere i motivi per cui uno spezzino dovrebbe votare Sergio Cofferati, ma conosco alla precisione quelli per cui per uno spezzino proprio non è possibile votare Raffaella Paita detta Lella.
  • Il debito ACAM fuori controllo, con relative bollette stangata di questi giorni, passa tutto attraverso la sua responsabilità ( http://www.laspeziaoggi.it/news/2014/11/lettera-a-raffaella-paita-su-acam/ ) essendo stata la signora capogruppo PD in Consiglio Comunale durante la gestione Pagano, quando ACAM assumeva impiegati e funzionari a più non posso e si andava a inserire in settori commerciali che nulla avevano a che fare con la natura originale della azienda di proprietà del Comune. Non ci pare che la Signora Paita prese all’epoca nessuna posizione, né che denunciò quanto stava avvenendo. Neppure quando, durante il primo mandato Federici, alla Signora fu affidato l’incarico di riassetto delle cosi dette “municipalizzate” ella si degnò di rendere pubblico la situazione DISASTROSA dell’azienda, né intraprese alcuna azione per frenarne lo sprofondo che oggi gli spezzini sono chiamati a risanare. 600 milioni di euro che ancora oggi gridano vendetta e vorrebbero dei perché.
  • La Signora evidentemente non ama Spezia. Tuttalpiù amerà la nostra città quanto la ama Federici, cioè zero e l’ultima delibera regionale che fa diventare Spezia la pattumiera di Genova ne è la conferma. (http://www.laspeziaoggi.it/news/2014/12/la-regione-regala-un-carico-di-rifiuti-a-saliceti/) . Non mi sembra che la Signora Lella abbia mosso un dito, anzi…
  • La Signora si sta facendo da ben due anni una campagna elettorale a nostre spese. E’ evidente, infatti, che sta sfruttando il suo ruolo regionale di assessora per il quale è da noi profumatamente pagata, per sciorinare a destra e a manca tutto quello che in regione fa e ottiene (cioè nulla che non sia di normale amministrazione) facendolo sembrare opera sua. Sfrutta cioè la sua grande visibilità per conquistare una carica, quella della Presidenza Regionale, alla quale da buona arrivista conclamata aspira da tempo. La cosa ha assunto persino un carattere patetico in questi ultimi giorni, quando fa passare per sua una trattativa per evitare la vendita all’asta degli alloggi di edilizia popolare, trattativa che se la Regione si fosse avvalsa delle sue prerogativa sancite dal Titolo V della costituzione, non sarebbe neppure dovuta esistere. Bastava infatti non recepire il DM Lupi e vedere che succedeva. (http://www.laspeziaoggi.it/news/2014/11/assemblea-sulle-case-popolari-raffaella-paita-si-sottrae-al-contraddittorio/).
  • Solo in una occasione il presenzialismo della Signora in rosso (scoloritissimo) è venuta meno. Esattamente quando più sarebbe stata necessaria la sua presenza, ovvero durante l’ultima alluvione di Genova. Lì la signora si eclissata per alcuni giorni, salvo poi dimostrare di non conoscere affatto il ruolo del suo Assessorato. Ruolo che la inchioda a precise e oggettive responsabilità in merito a quanto accaduto nella mancanza di comunicazione prima, durante e dopo l’evento alluvionale. (http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2014/10/alluvione-di-genova-10-domande.html). Di più , la Signora ha pensato bene, passato il primo momento di sconcerto, di utilizzare il triste evento alluvionale per farsi un po’ di campagna elettorale sulla pelle di chi aveva perso tutto. (http://www.primocanale.it/notizie/mai-paita-sfrutta-l-evento-alluvionale-per-fare-la-campagna-elettorale–148720.html).
  • In realtà la Signora troppo presa dalle sue vicende politiche personali (pagate da noi) non ha provveduto ad accertarsi che i suoi funzionari presentassero in modo corretto i documenti a Roma per ottenere lo “Stato di emergenza” , che infatti proprio per questi errori e imprecisioni dell’istruttoria (sempre così care alle amministrazioni PD) è stato rifiutato. (http://www.primocanale.it/notizie/la-regione-sbaglia-pratica-rifiutato-alla-liguria-lo-stato-d-emergenza-150584.html).
  • D’altra parte che alla Sora Paita non importi nulla della sicurezza del territorio e dei suoi abitanti, ce ne eravamo accorti da tempo. Basti pensare alla vicenda del famoso outlet di Brugnato, fatto costruire in una zona ad alto rischio alluvionale, in barba ad ogni normativa e controllo, ma cosa ancor più grave al buon senso, come dichiarato persino dal Capo della Protezione Civile Gabrielli. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/23/liguria-rischio-alluvione-arriva-loutletfermato-extremis-progetto-brugnato/172531/)
  • La Signora è sposata con Luigi Merlo, Presidente della Autorità Portuale di Genova , già vice sindaco di La Spezia e assessore regionale ai Trasporti. Un po’ di buon senso direbbe che la Signora dovrebbe magari farsi da parte per non rischiare tragici conflitti di interesse. In alternativa potrebbe dimettersi  Merlo, prendendosi un lungo periodo di riposo, se la moglie veramente dovesse ricoprire l’incarico di Presidente della Regione Liguria. Tra l’altro l’ex vice Sindaco spezzino lo potrebbe fare anche in virtù della chiaccheratissime intercettazioni telefoniche che lo vedono, o meglio, lo “sentono” chiacchierare in modo disinvolto con Gino Mamone, l’imprenditore in odor di mafia, che in Liguria ha il dominio degli appalti pubblici per rifiuti, bonifiche e alluvioni…. (http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2014/11335-paita-a-merlo-la-famiglia-di-punta-di-burlando-e.html ).
    Scrivendoli mi accorgo che  i motivi sarebbero molti molti di più Cara Signora Paita perché da buon spezzino io non la votassi, ma per non dilungarmi oltre qui mi fermo…. Fondamentalmente non la voterò perché lei non ama Spezia, così come non la ama Federici, che invece ama lei  (in senso politico ovviamente). Spezia purtroppo non la ama nessuno e le vicende ACAM, Rifiuti, Riqualificazioni-Strupro stanno li a dimostrarlo.                                                    
  • (Massimo Baldino Caratozzolo)
Moooolto interessante, vero?!

Noi si che possiamo dire e scrivere veramente:
Mais oui! Je suis Charlie Hebdo!

Come leggere e inviare i commenti

Breve spiegazione per leggere i commenti: sotto il post appare la scritta commenti con il numero di essi, cliccandovi sopra si apre una pagina con i commenti in sequenza. Ma se volete vederli direttamente sotto il post, in forma più ingrandita, dovete richiamare il post dal calendario a destra della pagina e cliccare sul titolo del post, esso vi apparirà con i commenti sotto in evidenza.
Un esempio, cliccando su gennaio 12 apparirà La Liguria ed il PD, cliccando sul titolo si avrà la schermata completa del post con sotto i commenti.
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La Liguria ed il PD

Premetto che non so neppure chi sia la giovane donna che ha vinto "le primarie" del PD per esprimere il loro candidato alla Presidenza della Regione, leggo sui giornali che è Assessore Regionale alle Infrastrutture, e so invece chi sia Cofferati, uno dei tanti sindacalisti che con il sindacalismo si sono fatti ricchi usando il sindacato quale predellino per l'ascesa politica. 
La diatriba, innescata dall'ex-sindacalista ed ex-sindaco di Bologna (in cui fu contestato per aver preso una posizione "non di sinistra" nell'imporre ai lavavetri stradali, extracomunitari e non, il divieto di molestare gli automobilisti) sul fatto che queste primarie sono state inquinate da voti comprati, mette ancora una volta in luce quanto il PD sia lontano dalla speranza, da me riposta in Matteo Renzi, di diventare un partito pulito.
Tutti ne escono sconfitti: la giovane Assessore aspirante Presidente di Regione e l'ex sindacalista, che aveva espresso l'intenzione di ritirarsi dall'agone politico ed ora invece si ripresenta in mezzo ad un guano di polemiche.
A leggere i giornali si scopre che votavano anche cinesi e marocchini (????). Il lettore si domanda: "D'accordo che si può non avere la tessera PD per votare, ma si dovrà almeno essere cittadino italiano? Sono primarie di un Partito, d'accordo, ma che deve esprimere un candidato ad una carica istituzionale che può votare solo il cittadino italiano. Oppure no?!"
Vedete bene che già siamo nella nebbia, nei vapori maleodoranti che si elevano dalla Palude da cui Renzi, nelle speranze, avrebbe dovuto farci uscire.
E, sempre a leggere i giornali, si sente che, persone presenti ai seggi, raccontano l'imbarazzante fatto che i cinesi ed i marocchini chiedevano "a chi dovevano chiedere i soldi per il voto dato"!!!!!
Siamo nella più cupa Palude! 
Povera Liguria, bella e già tanto offesa per l'incuria nei riguardi del suo splendido territorio!
Con quel Presidente di Regione, Burlando, confuso fino al punto di entrare, un giorno di qualche tempo fa, contromano in Autostrada!!!
E che dire di Doria! Il sindaco di Genova che i genovesi si erano votati con tanto entusiasmo: ha fatto abbastanza schifo quando c'è stato l'ultimo disastro per l'ennesima alluvione!
Non si è affacciato a parlare con la gente giunta sotto il Municipio... E' stato beccato in un albergo di montagna tranquillo in vacanza con la famiglia mentre a Genova spalavano ancora il fango...
Povera Liguria... ma anche povera Italia!

Da: Il Secolo XIX -  20 ottobre 2014

Doria e la cena a Courmayeur: «Unica pausa dopo 10 giorni in prima linea»

Genova - Prima è stato il teatro, mentre la città finiva sott’acqua. Poi, dieci giorni dopo la cena a Courmayeur . Il sindaco Marco Doria è finito di nuovo sotto accusa per essersi concesso un momento di svago in un momento difficilissimo per la città.

Si è giustificato dicendo che "dopo una settimana e mezza di presenza ininterrotta si è preso una pausa..."
Sarebbe incommentabile una simile affermazione da parte di un Primo Cittadino di una città stravolta da una simile calamità, dovuta alle pessime scelte politiche per quel territorio, al quale però mi viene da dire: "Povero cocco! Lui si doveva riposare! E gli altri a spalare con il cuore stretto per l'ennesima distruzione del loro reddito, quando ancora aspettavano e credo ancora aspettino i rimborsi per la calamità di poco precedente!"
Un vero Primo Cittadino rimane sul campo come è suo dovere fino all'ultimo, altrimenti è uno schettino.  

domenica 11 gennaio 2015

Anita Ekberg: splendore e fine


Anita Ekberg e Franco Silva all'epoca del loro burrascoso amore.
















E' morta a 83 anni in una clinica davanti alla quale passo in auto spesso.
Pochi ricordano che lo splendore era finito da tempo per lei, non solo per la vecchiaia, anche Virna Lisi è invecchiata a poco a poco, ma senza aver avuto la vita di eccessi della bella "Anitona", dunque con più serenità...
E' stata anche sfortunata. Pochi ricordano che fu vittima di un'aggressione con violenza da parte di balordi nella sua casa, ormai anziana, dunque un vero affronto poverina.
Come molte "cicale" si è ritrovata senza mezzi.
Poche cronache riportano il suo amore con Franco Silva, morto nel 1995, nome d'arte di Franco Vistarini, padre dell'attrice Mita Medici. 
Mentre riportano i nomi dei suoi importanti amanti e dei due mariti fra cui Anthony Steel con cui dava luogo a folli litigate nei locali romani, con grande gioia dei "paparazzi".
Anthony Steel, attore britannico, morto nel 2001, il giorno del matrimonio con Anita Ekberg


Anita ormai invecchiata

sabato 10 gennaio 2015

Neri e musulmani: il folle assassino e l'Eroe


A riprova di quanto già ho scritto ecco il bellissimo esempio di questo ragazzo: pronto nel capire prima degli altri, intelligente nell'agire, generoso nel pensare agli altri più che a sè stesso.
Non è il colore della pelle, non è la religione, non è neppure il mestiere che si fa nella vita che fa la differenza, lui è un semplice commesso: quello che conta è ciò che non si vede, IL COLORE DEL CERVELLO!
(Confesso che questa del colore del cervello non è mia: l'ho rubata a mio marito..)




Da: TGCOM24


Vincennes, il commesso musulmano diventa l'eroe della nuova Parigi

Il 24enne ha messo in salvo 6 clienti nascondendoli nella cella frigorifera del supermercato dove Amedy Coulibaly aveva fatto irruzione


 - A poche ore dalla fine dell'incubo del sequestro al supermercato kosher nella zona di Porte de Vincennes a Parigi, iniziano a emergere i racconti di chi ha vissuto in prima persona quelle ore di terrore. Tra questi spicca Lassana Bathily, 24 anni, immigrato del Mali di religione musulmana, dipendente del supermarket: il giovane è descritto da chi era presente all'interno del negozio come un eroe. E' stato lui infatti a nascondere e mettere in salvo 6 ostaggi.

Vincennes, il commesso musulmano diventa l'eroe della nuova Parigi

Come raccontanto dall'emittente BfmTv, quando Amedy Coulibaly ha fatto il suo ingresso nel supermercato sparando, il 24enne si è velocemente reso conto del pericolo che i clienti presenti stavano correndo. Ha quindi cercato di radunarne il più possibile per nasconderli nella cella frigorifera del negozio. Spenta la luce e l'impianto di raffreddamento ha quindi contattato la polizia, prima di tornare tra i corridoi del negozio. 

Al termine delle lunghe ore di prigionia, sono stati almeno sei i clienti che hanno abbracciato e ringraziato il giovane Lassana: il 24enne, immigrato di religione musulmana, è ora il simbolo della Parigi che non si piega ai tre giorni di terrore.

Povera Roma mia!

Dal BLOG: Basta Cartelloni - Associazione Basta Cartelloni Francesco Fiori

domenica 28 dicembre 2014


Lo stupore di un lettore quando scopre che vive in una città incredibile. La bancarella di via Taranto

Buongiorno,

ho letto il vostro articolo sulle licenze delle bancarelle e ho deciso di mandarvi le foto di questa bancarella incredibile che si trova sulle strisce pedonali e che non permette di usare il marciapiede. Le foto le ho fatte a settembre ma sta ancora lì. Ero convinto che fosse una bancarella abusiva, ma ho capito che invece ha la licenza. E' alla fine di via Orvieto

Nicolò B.






Eh già Nicolò, questa ed altre bancarelle "incredibili" (per usare le tue parole) sono autorizzate. Ed è per questo che abbiamo proposto di portare a scadenza tutte le licenze e di riassegnarle tramite bando di gara sull'esempio di quanto fatto per i cartelloni.

Questa bancarella si trova in via Taranto, angolo via Orvieto. Basta guardare le foto per capire che non rispetta una manciata di leggi e non solo per l'assurda posizione. Se a parcheggiare sulle strisce e sul marciapiede fosse stata un'auto giustamente sarebbe stata multata e rimossa. E invece oggi, questa oscenità è inamovibile. L'attuale normativa le permette di restare lì a vita. Una follia solo romana che va riformata subito.

Red

3 commenti:

  1. Ottimo Nicolò : il primo passo per risolvere il problema è che i cittadini abbiano consapevolezza che questo genere di commercio non è normale né ineluttabile.
    Il commercio ambulante a Roma va debellato per ridare qualche speranza a quello svolto nei normali locali commerciali, quello sì decoroso e sostenibile.
    Rispondi
  2. Purtroppo invece anche molte auto sulle strisce e sui marciapiedi ci rimangono tutto il giorno senza essere multate. Vogliamo parlare poi dei cassonetti poco prima delle strisce che non consentono visibilità a pedoni e automobilisti? E' pure citato nel codice della strada che in prossimità di attraversamenti pedonali si dovrebbe lasciare una striscia zig zag dove è vietata la sosta per favorita la visibilità.

    Toccherebbe proprio aprire un blog apposta per lo scandalo delle bancarelle, ormai Roma soffoca sotto di esse, da Termini al Policlinico, dalle fermate metro in periferia a Piazzale Flaminio a pochi metri dal centro storico. E' evidente che non siamo degni del patrimonio che ci è stato lasciato per degradarlo in questa maniera autolesionista.

    BASTABANCARELLE! ! !
    Rispondi
  3. Anche se la Bancarella fosse "autorizzata" - da quello che si vede - è sicuramente gestita in modo del tutto irregolare e dovrebbe essere sanzionata con la sospensione dell'"autorizzazione e con la revoca della stessa in caso di recidiva.

    E adesso vi sottopongo questa considerazione: il fatto che la bancarella sia "AUTORIZZATA" non esclude affatto che lo sia stata nel rispetto delle leggi, ovvero l'autorizzazione potrebbe essere stata rilasciata con modalità NON conformi alle leggi comunali e nazionali. Gli attuali fatti di MafiaCapitale forse ci sta insegnando qualcosa in proposito.
    Rispondi
  4. Le lodevoli iniziative di questo blog meritano di essere riportate.
  5. Chiunque ami Roma non può che essere d'accordo sulle iniziative di denuncia che esso porta avanti riguardo al degrado che offende la bellezza della città.
  6. Comunque, personalmente, ritengo che i temi trattati da questo blog possono riguardare ogni città italiana offesa dagli stessi problemi di abbandono che lascia spazio alla bruttura.

  7. In questa foto di un incontro fra i blogger e parte della Giunta Comunale si riconoscono il nuovo Comandante dei Vigili Urbani di Roma, Clemente, e all'estrema destra della foto, dietro la signora con la sciarpa azzurra, il blogger Tonelli che fu condannato per la sua campagna sui cartelloni abusivi e a cui io dedicai il post  del 14/05/2013

    Lo stesso blog pubblica la sua solidarietà al Comandante Clemente:

    giovedì 25 dicembre 2014

    Buon Natale a tutti e soprattutto al Comandante dei vigili Clemente. Ecco perchè anche in questo caso #iostoconclemente
    E' indubbio che l'Associazione che pubblica questo sito ami Roma, e se chi ama Roma è con Clemente vuol dire che Clemente è la persona giusta.
    Per questo è sconcertante la ribellione dei Vigili Urbani di Roma che prima non si era mai vista!!!
  8. Non si era vista nei riguardi di Giovanni Catanzaro:
  9. che non si vergognava di usare un permesso per disabili per fare il suo comodo al centro di Roma ed il Sindaco Veltroni giustamente lo sollevò dall'incarico di Comandante;
  10. ma non si è vista alcuna ribellione neppure nei confronti del successivo Comandante Giuliani:

  11. indagato per un giro di mazzette legate all'appalto per la pulizia delle strade di Roma dopo ogni incidente. La Procura ipotizza il reato di corruzione a carico dell'ex-Comandante che avrebbe preso 30.000 euro.

    Altra accusa che pende su Giuliani è il falso ideologico: riguarda la candidatura dell’ex comandante a Presidente della Commissione giudicante del concorso per l’assunzione di vigili nel 2012: secondo l'accusa erano stati commessi dei falsi perché fosse lui a presiederla. Entrambe le ipotesi di reato sono state riunite in un unico fascicolo ed a giorni in Procura è attesa la chiusura indagini con le possibili richieste di rinvii a giudizio.
  12. Dunque appare quantomeno non etica tale ribellione, ma appare, oltre che legata ad egoistici motivi di pecunia, anche di una arroganza preoccupante in quanto costoro chiedono le dimissioni del loro Capo e quelle del Sindaco addirittura.
  13. Quanti lavoratori vorrebbero cambiare il loro Capo che non gli sta bene? Però se lo debbono tenere come debbono tenersi il prezioso lavoro che non tutti hanno la fortuna di avere!
  14. Ma questi signori si sentono così sicuri sulla poltrona di Vigile Urbano conquistata con Pubblici Concorsi accessibili a tutti, naturalmente..., che si permettono di chiedere le dimissioni di chi deve impartire loro gli ordini e del Sindaco eletto dai cittadini con libere elezioni!!! 
  15. Una arroganza che fa paura! Romani state attenti a girare per Roma da ora in poi!!