sabato 17 gennaio 2015

Kostner condannata per non aver denunciato il suo fidanzato

Da questo blog: 21 Febbraio 2014

Ed eccola con il suo fragile amore che sposerà presto..


Invece il "suo fragile amore" non lo è più e non lo sposerà più, dopo averlo difeso e sostenuto nel suo crollo in cui ha ammesso di aver sbagliato.
Alex Schwazer però l'ha messa nei guai raccontando al Tribunale Nazionale Antidoping (Tna) di quando era con lei e lo cercavano per fare l'esame di controllo antidoping. Risultato: è finita anche lei sotto le forche caudine del Tribunale antidoping.
Da: Quotidiano.net

Doping, caso Schwazer: Kostner squalificata per un anno e 4 mesi

Roma, 16 gennaio 2015 - Un anno a e quattro mesi di squalifica per Carolina Kostner. È la sanzione comminata dal Tribunale nazionale antidoping del Coni alla pattinatrice azzurra, per la presunta 'complicità' nel caso di doping dell'ex fidanzato e marciatore Alex Schwazer. La pattinatrice altoatesina ha ricevuto anche mille euro di multa. "Sono molto amareggiata", ha detto commentando il verdetto. "Andrò fino in fondo" ha aggiunto la Kostner che si è sempre detta innocente. Domani partirà per il Giappone per una tournée.
La squalifica parte da oggi. Si tratta di una sanzione inferiore rispetto a quella richiesta dalla Procura antidoping, che già in virtù delle nuove norme, aveva riformulato la richiesta riducendo lo stop da 4 anni e tre mesi a due e tre mesi: ora il tribunale nazionale ha riconosciuto all'atleta solo la violazione dell'articolo 2.9 delle norme sportive e non il 3.3 per i quali era stata deferita, comminando la squalifica di un anno e 4 mesi più la multa.

Kostner "anche giudici hanno capito che non c'entro"

13:40 17 GEN 2015

(AGI) - Roma, 17 gen. - "Ho visto che il Tribunale mi ha assolto dalla contestazione di omessa denuncia e credo che i giudici hanno capito che io con il doping non c'entro niente, ma questo non mi basta. Mi sento ferita e quello che mi infastidisce maggiormente e' che il mio nome possa essere in qualche modo associato al doping, sapendo quanto io sia distante da questa pratica scorretta e sleale, pericolosa per la salute e, soprattutto, contraria allo spirito sportivo". Il giorno dopo la squalifica di un anno e quattro mesi per complicita' e omessa denuncia relativamente alla positivita' all'Epo del suo ex fidanzato, il marciatore Alex Schwazer. "Non ho parole per descrivere la delusione, l'umiliazione e il dolore che provo come atleta e come persona - spiega la pattinatrice gardenese, bronzo alle Olimpiadi di Sochi ed iridata nel 2012, in una nota - Ma ringrazio anche tutte le persone che mi sono state e mi sono vicine ed in particolare la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e il suo presidente Andrea Gios, per l'affetto di cui sento di avere tanto bisogno e che mi dara' la forza per continuare a combattere. Avere tante persone che mi credono mi conforta". Numerosi infatti i messaggi di solidarieta' ricevuti, in particolare dagli atleti e dal pubblico che le e' sempre stato molto vicino, con tanti messaggi trasmessi anche via web attraverso i quali le persone hanno espresso la loro vicinanza alla campionessa. "Questa volta e' veramente dura, ma mi rialzero' come ho fatto in tante altre occasioni" conclude convinta la Kostner. (AGI)

Non è vero niente, abbiamo scherzato...





Da: La Presse
1 gennaio 2015
E' stato pubblicato su YouTube dal canale 'Islamic Sham' un video in cui compaiono due ragazze che dicono di essere Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due giovani volontarie italiane rapite in Siria il 31 luglio di quest'anno. Nel video si vedono le due ragazze che indossano un chador nero. Una delle due tiene in mano un cartello con la data: mercoledì 17 dicembre. L'altra ragazza parla, sembra che legga un messaggio scritto in inglese: "Siamo Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, supplichiamo il nostro governo e i suoi mediatori di riportarci a casa prima di Natale. Siamo in grave pericolo e potremmo essere uccise. Il governo e i mediatori sono responsabili delle nostre vite".


Oggi, dal Sole 24 Ore

Greta e Vanessa ai pm: «Cinque mesi difficili ma nessuna violenza sessuale. Mai minacciate di morte»

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Boh??!!

Allora il video è una presa per il culo.

Oppure ci stanno prendendo adesso per il culo.

Da: Formiche.it

A riassumere il sentimento imperante lontano dalla Capitale italiana è Udo Gümpel corrispondente dall’Italia per la tv tedesca RTL, che – in caso fosse stato pagato per davvero un riscatto – in un post su Facebook scrive:Mentre gli ostaggi americani, inglesi e francesi non hanno nessuna speranza, ostaggi di altri paesi (Germania inclusa) possono contare sul denaro pubblico. Denaro dato ai terroristi. Denaro con il quale essi comprano armi, istruiscono i killer di casa nostra, coloro che compiono gli attentati da noi. I Paesi partner dell’Italia sono, per dirla simpaticamente, molto arrabiati con il governo di Roma, non da ora, ma dai tempi della Sgrena“.

venerdì 16 gennaio 2015

Gentiloni riferisce al Parlamento


Persino il personaggio coatto e mezzo deficiente di Lorenzo, creato da quel geniaccio di Corrado Guzzanti, si sentirebbe preso in giro...

Da: ADNKRONOS
Un account Twitter riconducibile ai miliziani siriani del Fronte al-Nusra smentisce che il gruppo, legato ad al-Qaeda, abbia ricevuto denaro dall'Italia.
"Il motivo del loro arresto è che molti agenti dei servizi segreti occidentali entrano (in Siria, ndr) come operatori umanitari. Le due ragazze sono state prese e sono state interrogate. E poi sono state rilasciate" ha twittato Abu Khattab al-Shami, che si definisce un jihadista nella file di "al-Nusra di al-Qaeda del Jihad nella terra di al-Sham".

E certo! Ci crediamo!
E che vonno dì: "Avemo pijato i sordi?!!!"

"Le due ragazze sono state prese e sono state interrogate. E poi sono state rilasciate"
E certo! Più di 5 mesi di interrogatorio!
E il filmato? Come mai le interrogate dicevano di essere in pericolo di vita?

Da: Giornalettismo:

LEGA NORD E M5S ALL’ATTACCO DI GENTILONI - Lega e Movimento 5 Stelle attaccano però la ricostruzione offerta dal ministro Gentiloni sul caso di Greta e Vanessa. Maria Edera Spadoni, deputato M5S, ha risposto al ministro accusandolo di non essere stato chiaro: «avrebbe dovuto dirci se il governo italiano ha pagato o no un riscatto. La sua informativa è stata inutile, e cio’ è sconvolgente. Ci dica se un riscatto e’ stato pagato». La Lega Nord, per bocca di Gianluca Pini, minaccia un’esposto alla Procura: «Ci aspettavamo che il ministro Gentiloni ci dicesse che non è stato pagato alcun riscatto. Non ce lo ha detto ma la questione è dirimente per il futuro. Chi ha pagato un riscatto ha compiuto un reato. Ed è una balla che si sia andati nel solco di quello che è avvenuto da parte del nostro Paese e degli altri Paesi. Se questa questione non è chiarita presenteremo un esposto in Procura per capire chi ha pagato e sulla base di quale autorizzazione. Si mettono a rischio tutti gli italiani. Si convinceranno che rapire un italiano rende». 
Tranquilli! Non lo ammetteranno mai, come per il passato. Probabilmente non si tratta di milioni di euro, che i combattenti hanno voluto in dollari, che appariranno fra le uscite del Bilancio dello Stato, ma sono usciti da quel fondo magma a disposizione dei nostri Servizi...
Sono "spese non documentabili"...
Per loro siamo bambini che non debbono sapere.. e poi l'avete sentito Gentiloni: persone come queste due "a noi ci servono"!!!!
Meno male che i commenti sono unanimi a riprova che la gente non è scema anche se così la vogliono trattare i "Responsabili" di turno. 
Anch'io molto tempo fa ho scritto: "Fermate la belva siriana", ma non pensavo che fosse questo il modo...  

Grazie alle due imprudenti l'Italia finanzia gli assassini

Da questo blog: 1 gennaio 2015 "Eroismo allo sbaraglio"

...l'inutilità del gesto delle due tapine, che sono andate lì per aiutare le vittime degli scontri e si ritrovano ad essere oggetto di finanziamento per l'acquisto di altre armi per uccidere!


Il buonismo sciocco e superficiale del popolino italiano sta lasciando il passo alla consapevolezza che ci manca il necessario ma, grazie a gente scarsamente responsabile, ci troviamo a pagare gli assassini in Siria.
Questo e solo questo è il succo della faccenda.
Ho già illustrato nel post sopra riportato, con una accurata ricerca, chi sono queste due signorine imprudenti e presuntuose che hanno creato insieme ad un altro personaggio, tre in tutto, una onlus per andare "a portare aiuti alle vittime del conflitto interno in Siria".
Risultato: l'aiuto l'hanno portato agli assassini.
E che aiuto! 12 milioni di dollari!!!  

Il Governo negherà, come ha fatto in passato per gente come la Sgrena, che era lì sì come corrispondente di guerra, ma che si era esposta andando in territori sconsigliati dal nostro Governo.

Dobbiamo continuare a svenarci per gli imprudenti che giocano a fare gli eroi finché, rapiti, si mostrano in tutta la loro fifa piagnucolando e pregando lo Stato Italiano di intervenire?

Leggendo gli innumerevoli commenti sotto i vari articoli di giornale che riportano la notizia della liberazione delle due cittadine italiane, andate in Siria senza che il nostro Governo ne fosse informatomi rendo conto di non essere la sola a pensarla come ho scritto e scrivo: giustamente più di uno suggerisce addirittura di fare una legge che metta nero su bianco che, una volta che il Governo ha pubblicato una lista dei territori a rischio di incolumità per i cittadini italiani, liberi di andarci lo stesso,  ma lo faranno a loro rischio e pericolo e i contribuenti italiani NON DOVRANNO PAGARE EVENTUALI RISCATTI.

Da: Il Giornale.it  - Ven, 02/01/2015 - 10:36


Ora li paghiamo pure per farci mettere il velo

Il governo deve riportarle a casa. Ma ci costerà milioni e così finanzieremo i terroristi. Vietiamo alle Ong di andare in quei posti


Le trattative volgono alla fine e concernono esclusivamente, così come è stato sin dall'inizio del loro singolare sequestro lo scorso 31 luglio, l'entità della cifra da pagare.
Le due ragazze erano simpatizzanti degli stessi gruppi islamici che le avrebbero sequestrate. In un cartello in arabo con cui si sono fatte immortalare nel corso di una manifestazione svoltasi in Italia si legge: «Agli eroi della Brigata dei Martiri - Grazie dell'ospitalità - Se Allah vorrà presto Idlab sarà liberata - E noi ci torneremo». La «Brigata dei Martiri», in arabo Liwa Shuadha, è un gruppo di terroristi islamici il cui capo, Jamal Maarouf, ha ammesso di collaborare con Al Qaida.
Comunque sia, nel caso degli ostaggi italiani detenuti dai terroristi islamici i riscatti si misurano in milioni di euro, per la precisione dai 5 milioni in su per i sequestri in Siria e Irak, «solo» un milione o poco più per i sequestri finora verificatisi in Libia. Si stima che dal 2004 l'Italia abbia pagato complessivamente 61 milioni di euro per liberare Simona Pari e Simonetta Torretta, Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio, Giuliana Sgrena, Clementina Cantoni, Daniele Mastrogiacomo, Rossella Urru, Maria Sandra Mariani, Sergio Cicala e Philomene Kabouree, Federico Motka, Domenico Quirico.
Nel video postato su YouTube Greta e Vanessa sono sostanzialmente tranquille, recitano un copione impartito loro, i loro sguardi s'incrociano con quelli dei carcerieri dietro la telecamera per assicurarsi di essere state diligenti. È un video diretto a noi cittadini italiani per prepararci psicologicamente ad abbracciare le due ragazze in cambio del pagamento di un lauto riscatto. Sostanzialmente diverso era il video del 2005 che ci mostrò Giuliana Sgrena disperata e in lacrime supplicando le autorità di intervenire per il suo rilascio. Ebbene quel drammatico messaggio era diretto al governo, forse inizialmente restio a sborsare la cifra richiesta tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Saremo tutti contenti di riavere vive Greta e Vanessa. Però è ora di porre fine a queste tragiche farse il cui conto salatissimo paghiamo noi italiani.
Il governo vieti alle nostre associazioni civili di operare nelle zone dove imperversano il terrorismo islamico o i conflitti armati. È ora di dire basta alle sedicenti associazioni «senza scopo di lucro» che lucrano con il denaro degli italiani, soldi pubblici e privati, per sostenere la causa dei nemici della nostra civiltà. E poi ci tocca pure pagare ingenti riscatti quando vengono sequestrati o si fanno sequestrare. Basta! 


Libertà di espressione in Italia

www.casadellalegalità.net

Questo è il nuovo link del sito oscurato da Aruba, provider italiano, dopo denunce di qualcuno infastidito da cosa scriveva La Casa della Legalità.
Rinasce appoggiandosi ad un provider straniero.
Auguri e buon lavoro!
Per chi vuole informarsi buona lettura.

N.B.: Ho verificato che se si usa il browser Google Chrome il link www.casadellalegalità.net non si apre, se si usa Internet Explorer si apre www.casadellalegalità.org con un rimando al sito definitivo www.casadellalegalità.net.
Queste sono le difficoltà che incontra in Italia chi NON fa vignette spiritose su argomenti che toccano chi spiritoso non è... bensì scrive documentate denunce.

giovedì 15 gennaio 2015

La saggezza di Papa Francesco

"Non si uccide in nome di Dio, ma non si può deridere la Fede altrui"

Queste le parole sagge di Papa Francesco che suggeriscono uno spunto di riflessione e di moderazione.
La Libertà di espressione deve moderarsi di fronte all'estrema suscettibilità di chi crede in certi simboli, altrimenti diventa una inutile provocazione.
La Virtù sta nel mezzo, come sempre.
In Italia ad esempio abbiamo assistito ed assistiamo ad offensive ed autolesioniste prese di posizione da parte di italiani inseriti a vario titolo nelle nostre istituzioni: dal folle non volere più i crocefissi nelle scuole "perché i bambini di altre religioni potevano turbarsi", all'assurda pretesa di non rappresentare più nelle scuole il Presepe, facente parte della tradizione religiosa italiana... 
Anni fa la RAI, durante un dibattito televisivo, permise che un rappresentante politico palestinese si esprimesse con tono spregiativo sul crocefisso, più o meno così: "Che mi significa quel cadaverino appeso così al muro..."
Non ricordo di proteste da parte di rappresentanti religiosi o politici o delle istituzioni o di commenti sui media...
Io, laica, invece mi indignai per la totale mancanza di rispetto verso il nostro Paese e la nostra religione cattolica che è parte integrante della nostra cultura, anche di chi non è più credente.  

Non ci sono soldi ma 12 milioni di dollari sì

Da: La Repubblica.it

Media arabi: pagato riscatto di 12 milioni di dollari. Secondo la tv satellitare araba Al Aan, sede a Dubai, negli Emirati Arabi, il fronte Al Nusra avrebbe liberato Greta e Vanessa in cambio di un riscatto da 12 milioni di dollari. E spiega in un tweet di aver appreso la notizia da una fonte, senza precisarla.

Se veramente per liberare le due amiche dei siriani il Governo avesse pagato un riscatto di 12 milioni, sarebbe uno schifo!

Salvini: "Riscatto sarebbe vergogna". "La liberazione delle due ragazze mi riempie di gioia ma l'eventuale pagamento di un riscatto che permetterebbe ai terroristi islamici di uccidere ancora sarebbe una vergogna per l'Italia". Lo afferma il segretario federale della Lega Matteo Salvini. "Presenteremo oggi stesso un'interrogazione al ministro degli Esteri per appurare se sia stato pagato un solo euro per la liberazione delle due signorine".


Salvini può togliere il condizionale: non è la prima volta che andiamo a riacchiappare gente stolta che si va a mettere in pericolo sentendosi eroica, per poi piagnucolare chiedendo allo Stato di essere salvata. Ricordate il povero Calipari? Lì oltre ai soldi anche il sangue...
12 Milioni di dollari! Quante scuole potevamo rendere sicure per i nostri bambini con questa cifra astronomica?
Mi fermo qui, non voglio dire altro.
Lo Stato pensa così di aver salvato la faccia gonfia degli schiaffi che ci sta dando l'India da tre anni, forse...

Oscurità dell'ISLAM

Da: ARTICOLO 21


Non una frustata in più, libertà per il blogger Raif Badawi. Oggi a Roma iniziativa di fronte all’ambasciata dell’Arabia Saudita

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Incoraggiate dalla blandissima protesta dei governi alleati, le autorità saudite hanno reso noto che la seconda serie di 50 frustate, dopo quella di venerdì 9, verrà regolarmente eseguita. Raif Badawi, il blogger dissidente condannato a 10 anni di carcere e 1000 frustate per aver offeso l’Islam sul suo forum online “Liberali sauditi”, verrà nuovamente portato in una pubblica piazza di Gedda e lì, in mezzo alla folla festante, subirà la seconda gogna. È stato stabilito che le 1000 frustate saranno eseguite con scadenza settimanale, 50 a volta.
Questo ignobile castigo deve terminare. Ma fino a quando la fustigazione pubblica di Badawi, che ha compiuto il suo 31esimo compleanno martedì scorso, andrà avanti, Amnesty International Italia ha deciso di protestare, alla vigilia di ogni nuova sessione di frustate, di fronte all’ambasciata del Regno dell’Arabia Saudita. Il primo, e speriamo anche l’ultimo appuntamento, è per oggi giovedì 15 dalle 11 alle 12.30 in via G. B. Pergolesi 9.
Articolo21 aderisce e partecipa all’iniziativa. Sarà presente una delegazione guidata dal collega Gian Mario Gillio.
15 gennaio 2015




La Storia attuale del mondo Arabo sembra in gran parte simile al nostro oscuro Medio Evo. La Storia dell'Occidente, nella sua evoluzione, sembra contaminarlo solo in alcuni aspetti, ma non nella parte riguardante il rispetto della vita e dell'integrità dell'Uomo.
La Liberté, Egalité e Fraternité della Rivoluzione Francese della fine del XVIII secolo dell'era cristiana sembra, per molta parte del mondo Arabo, chiusa in una bolla di vetro di un mondo a parte, di cui tale mondo Arabo non tiene minimamente conto.
10 anni di carcere e 1000 frustate comminate settimanalmente appartengono più al mondo nazista, altra buca di potenziale di civiltà, che al mondo civile del XXI secolo dell'era cristiana, in cui i contatti fra le varie civiltà, i vari mondi di questa piccola Terra, hanno raggiunto, grazie alla Tecnologia ed alla Scienza, un livello mai conosciuto prima nella storia dell'Uomo.
Come il nazismo comparve in tutto il suo orrore nel bel mezzo del XX secolo dell'era cristiana in una Germania dove la Scienza, la Tecnologia e le Arti avevano grandi rappresentanti in menti come Einstein, Max Plank, Gustav Hertz, Max Born, Kurt Huber, Carl Orff, così in questo tempo il mondo Arabo conosce una buia decadenza. Non tutto ovviamente, ma quello che limita e uccide la Libertà di espressione come fece il nazismo, seguendo la follia mirata di un nevrastenico psicopatico come Adolf Hitler.
A furia di frustate uccideranno questo giovane illuminato e il mondo civile lascia fare.
C'è stato un tempo in cui la cultura araba era fiorente e tanto ha lasciato al mondo occidentale. Basta fare un viaggio riflessivo a Cordova, a Siviglia, a Granada e si scopre un tempo in cui le tre religioni monoteiste convivevano senza scannarsi.
Ora prevale l'oscurità.


La RESPONSABILITA' in ITALIA

In questo Paese tante cose debbono cambiare e fra queste l'assunzione di Responsabilità.
Stanchi e sfiduciati i cittadini italiani che non si rifugiano nel cinismo o nell'indifferenza sperano davvero fortemente che le cose possano cambiare.
Finché a pagare per gli errori di altri sarà il contribuente nulla cambierà. Finché chi crea danno ai contribuenti beneficierà della prescrizione, nulla cambierà.
Chi sbaglia paga. Proverbio popolare totalmente disatteso da tanti troppi anni in questo Paese, sopratutto a livello politico e a livello di chi gestisce grosse opere pubbliche.

Ricordate questo mio post dell'8 novembre 2014?
Porto pochi esempi presi qua e là:
il muro sul fiume a Carrara costruito SENZA FONDAMENTA, la lettera di risposta, firmata da un Dirigente della Provincia di Carrara, alle preoccupazioni legittime di chi vedeva infiltrazioni di acqua.
Cosa farà il governo Renzi, la tanto tutelata magistratura a questo irresponsabile incompetente che ha messo il suo timbro di Dirigente e la sua firma certificando con certezza che "il muro teneva sicuro"? 

Cosa avranno fatto a costui? L'avranno rimosso? Retrocesso?
Non sappiamo. Ma se non gli hanno fatto pagare l'irresponsabilità dimostrata costui continuerà a scrivere lettere insensate e a percepire uno stipendio per questo.

A fronte di tanta irresponsabilità impunita scopro, nella vita di ogni giorno, richieste di dover rispondere legalmente e con il proprio patrimonio personale per responsabilità che non ricadono necessariamente nell'azione diretta di chi la legge chiama a risponderne.
Porto degli esempi di cui sono venuta a conoscenza come farebbe un cronista qualsiasi:
1 - Chi dirige una struttura con una trentina di dipendenti nel campo alimentare deve occuparsi di varie incombenze amministrative, contabili, di gestione degli obblighi di legge legati al lavoro dei dipendenti, ma risponde personalmente sul piano penale se, ad esempio, un commesso sbaglia nel suo lavoro non applicando, per mera distrazione, un preciso passaggio obbligato dettato dalle regole di Legge per la sicurezza alimentare; non sarà lui a risponderne in caso di ispezione delle Autorità preposte ai controlli, ma sarà il Dirigente, che magari in quel momento non era presente, essendo necessariamente occupato altrove, ad essere denunciato e, in caso di condanna, a dover pagare la multa con il suo patrimonio personale.
Questa scoperta non ha stupito soltanto me, ma molte persone venute a conoscenza di come la Regola di Legge è stata ingiustamente formulata giacché, se è vero che chi dirige ha la responsabilità dell'insieme, è anche vero che di un errore di distrazione del singolo lavoratore dovrebbe rispondere il singolo lavoratore. E' irreale pensare che chi dirige una struttura complessa possa in ogni istante monitorare l'operato di ogni singolo dipendente. Eppure la legge invia in capo al Dirigente, e personalmente, l'errore del dipendente. 
2 - I Presidi delle Scuole Pubbliche sono stati recentemente cambiati in Dirigenti Scolastici. Questo cambiamento normativo, lungi da rendere il loro lavoro migliore, ha rovesciato sulle loro spalle un coacervo di incombenze, di obblighi e di relative responsabilità penali che hanno dell'incredibile. Costoro vengono chiamati a rispondere di tutto: dall'intonaco che si stacca dal soffitto per manutenzioni mal fatte da altre Istituzioni preposte a questo ufficio, a diatribe legali fra genitori ed insegnanti, a scioperi del personale che, per il Diritto Sindacale, non è tenuto ad informare preventivamente il Dirigente, fino al cattivo lavoro del personale amministrativo in caso di non rispetto, da parte di questo, di precise incombenze di sua competenza..
Quest'ultima questione, quale Funzionario dello Stato in pensione, la trovo assurda come l'esempio portato al punto 1.
Se, per sciatteria nello svolgimento del proprio lavoro, l'assistente amministrativo non invia entro una certa scadenza i contratti per le supplenze temporanee al Ministero del Lavoro, incombenza che va espletata entro il mese successivo alla stesura del contratto medesimo, il Dirigente Scolastico paga di tasca sua una multa di qualche migliaio di euro!
D'accordo che il Dirigente deve vigilare sull'insieme, ma sempre un essere umano solo è e non può avere l'onniscenza, l'onnipresenza e altro che la legge pretende.. Né capisco perché l'eventuale mancanza non vada in capo al pubblico impiegato che ne è l'autore materiale!
Concludendo: una somma di leggi e regole ha inteso caricare penalmente, con le relative conseguenze economiche personali, una serie di Dirigenze "di frontiera", sollevando, irragionevolmente il singolo dalle sue responsabilità, mentre, ad alto livello, si assiste ad un discarico da responsabilità che comportano grave danno alle Casse Pubbliche!
E' evidente che questa E' RESPONSABILITA' DI COMPETENZA POLITICA E QUALCOSA DEVE CAMBIARE!             


Da: La Repubblica.it

Il presidente dell'Anas in Senato: "Grave errore sul viadotto"

Ciucci sentito dalla commissione Lavori pubblici sul caso Scorciavacche: "Il cedimento della rampa di accesso imputabile alla progettazione o alla costruzione. Non escludo un risarcimento per danno di immagine".
"C'è stato un errore grave perché un cedimento della rampa di accesso non può verificarsi nè dopo sette giorni nè dopo sette anni nè mai, ma non c'è stato nessun crollo del viadotto". Lo ha detto il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, in audizione davanti alla commissione Lavori pubblici del Senato sul viadotto Scorciavacche in Sicilia chiuso una settimana dopo l'inaugurazione. Il presidente dell'Anas ha precisato che il problema "potrebbe essere dovuto o a un errore di progettazione o di costruzione". 

Il caso del viadotto sollevò anche l'ira del presidente del Consiglio Renzi che con un tweet disse chiaro che il responsabile avrebbe pagato.

"Le responsabilità saranno accertate - ha continuato il presidente dell'Anas -operiamo nel rispetto dell'indagine della procura e opereremo al recupero del danno, che sembrerebbe quantificabile in 200 mila euro e ripristinabile in poche settimane, senza alcun onere per la finanza pubblica e sul bilancio Anas". 

Ciucci ha spiegato che "resta impregiudicata la possibilità di ottenere il ristoro di ogni ulteriore danno, compreso quello di immagine".
Il presidente dell'Anas in Senato: "Grave errore sul viadotto"
Il viadotto Scorciavacche





martedì 13 gennaio 2015

Matteo a Matteo: Strasburgo divertente



Pubblicato il 13 gen 2015
Strasburgo, 13 gen. - Beppe Grillo e Matteo Salvini approfittano del palco di Strasburgo per criticare il semestre italiano di presidenza dell'Ue. Matteo Renzi e' "il nulla che parla" ha detto il leader del Movimento Cinque Stelle che ha seguito dalla tribuna dell'aula il discorso del presidente del Consiglio. A bocciare il semestre di presidenza italiana del Consiglio Ue "non e' la Lega Nord", rilancia il leader del movimento, Matteo Salvini, il semestre e' stato bocciato "dall'aula dell'Europarlamento: il deserto". Come ha sottolineato dopo l'intervento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Strasburgo, questa "e' la degna fine di sei mesi di chiacchiere: neanche i suoi uomini hanno perso tempo per venire ad ascoltare il nulla". Elencando tutti quelli che il Carroccio considera come i mancati risultati del semestre, Salvini ha in particolare ricordato il caso dei Maro' e l'immigrazione: "Fortunatamente - ha concluso - il risultato e' zero anche sui negoziati per l'ingresso della Turchia in Ue". La stoccata di Renzi a Salvini, 'difficile leggere libri eh?' "Capisco che leggere piu' di due libri e' difficile, per alcuni..." e' stata la risposta sarcastica che Renzi ha rivolto ai contestatori che lo fischiavano, verso la fine del suo intervento al Parlamento europeo, quando ha citato il Canto di Ulisse nell'Inferno di Dante. Dai banchi degli euroscettici e della Lega, in quel momento erano partite le contestazioni, in particolare da parte del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, e il premier ha ribattuto con la stoccata.

RENZI REPLICA A SALVINI: DISTANZA PAZZESCA TRA DEMAGOGIA E REALTA' - "Tra la demagogia e la realta' c'e' una distanza pazzesca". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel suo discorso di replica all'Europarlamento. Un discorso nel quale ha replicato duramente alle critiche in particolare a quelle del leader del Carroccio Matteo Salvini al quale Renzi ha ricordato l'assenteismo sui banchi europarlamentari. Per Renzi in Italia si assiste ad un "derby tra chi si alza" e accetta la sfida del cambiamento e "chi scommette sulla paura".