venerdì 28 agosto 2015

Sorpresa! E' stata la moglie!

Da: Il Messaggero

Ucciso a bastonate dalla moglie, vicini sotto choc: abbiamo consolato un'assassina

«Mia madre è sotto choc per quello che è accaduto. Si è accorta di aver consolato una assassina». A parlare è uno dei figli dei vicini di casa dei coniugi Longo, ai quali ieri mattina all'alba ha chiesto aiuto Enza Ingrassia, la donna che ha confessato di aver ucciso in una villa di Biancavilla (Catania) il marito Alfio Longo perché violento, inscenando una rapina da parte di due banditi. La giovane parla con i giornalisti da dietro l'inferriata.
«Mio padre - dice - non è in casa e mia madre non se la sente di rilasciare interviste. Oggi i miei genitori stanno peggio di ieri». La ragazza non vuole dare il suo nome ma racconta che in famiglia non hanno dormito e che la madre è molto scossa «stamane si è accorta che ieri ha consolato l'assassina». La donna spiega che i suoi genitori erano in buoni rapporti con i coniugi Longo.

«Il marito aveva tre cani - racconta - e nel periodo invernale, quando noi non ci siamo, portava da mangiare pure al nostro. Certo era strano che nessuno dei cani quella notte avesse abbaiato. Qui la strada è trafficata sia di giorno che di notte e i cani abbaiano anche quando passa qualcuno a piedi». La ragazza racconta anche di litigi avvenuti in passato tra i coniugi Longo. 

«Alfio era un tipo magro e alto, faceva l'elettricista. Ogni tanto prendeva qualche lavoretto. È stato lui a montare il campanello al nostro cancello. Si sentivano spesso con i miei genitori, abitiamo qui da 27 anni. Insieme frequentavano una comunità: i Longo hanno otto tra fratelli e sorelle. Spesso ricevevano parenti».

Arriva la madre insieme con un altro figlio: «Sono troppo scossa per parlare - spiega -. Dopo venti anni di matrimonio se non si va d'accordo è meglio dare un taglio netto... non si finisce mai di conoscere le persone. Vorrei andarmene da qui e non vedere più quella villa. Se volete vi porto acqua, un caffè, ma niente interviste».
Venerdì 28 Agosto 2015
"Non si finisce mai di conoscere le persone..." 
Dice desolata la vicina che pure frequentava da anni quella famiglia. Poi: "Dopo venti anni di matrimonio se non si va d'accordo è meglio dare un taglio netto", in realtà pare che fossero sposati da 40 anni... E la signora, che dalle foto porta molto male i suoi 64 anni, un taglio netto finalmente l'ha dato...
Ma quanto siamo in grado di vedere? E quanto NON vogliamo vedere?
Ora viene fuori che il vicino tanto bravo che "amava gli animali", perché teneva tre cani e dava da mangiare anche al cane del vicino quando questi si assentava, batteva la moglie regolarmente sottoponendola ad ogni tipo di angherie ed ora la vittima, dopo l'ennesima umiliazione, si è ribellata spaccandogli la testa nel sonno, evidentemente unico modo per sopraffare il suo aguzzino-marito. 
La vicina è comprensibilmente sconvolta per averla consolata appena ieri mentre quella fingeva un cordoglio che certo non provava.
Ricordo la barista che raccolse fra le sue braccia Erika De Nardo, come raccontò ai cronisti,  che recitava la parte della figlia sconvolta per aver trovato la madre trafitta da numerose coltellate "dagli albanesi", forse per una rapina...
Capisco che nella vita di tutti i giorni è difficile pensare all'evento atroce che, per fortuna, può anche non avvenire, ma segnali di anomalie nella gente ce ne  sono... E' che preferiamo ridurre tutto ad una normalità che in realtà non c'è... per poter continuare a vivere e.. ad avere rapporti "umani".
Ora i Carabinieri scoprono che il tranquillo elettricista teneva armi in casa, pare anche con la matricola abrasa. Non solo: anche droga. Piante di marijuana e altra essiccata:
Da: La Repubblica
Il mistero delle armi e della droga. I carabinieri hanno trovato armi e droga nella villetta. Durante il sopralluogo sono state trovate circa 20 piante di marijuana, nascoste tra i tralci della vigna coltivata sul retro della villletta, e altre essiccate in mansarda. Qui erano pure le armi, una pistola che è risultata rubata e un fucile calibro 12.

 "Non si finisce mai di conoscere le persone..." E' vero. Oggi so che è vero, ma quando più di 30 anni fa me lo diceva la mia amica Giovanna, purtroppo scomparsa, ci rimanevo male, giacché pensavo, essendo trasparente, che tutti più o meno lo fossero, e mi sembrava di fare torto al prossimo diffidando come lei suggeriva con la sua filosofia di vita.

martedì 25 agosto 2015

Esempio di esperto "nello sputo in alto"



Da quando hanno censurato sul blog di Beppe Grillo un mio civilissimo commento su Matteo Renzi che, evidentemente, contrastava con l'opinione che ne ha il M5S, ho deciso e anche scritto che quel blog non lo leggerò più.
Io non ho paura del confronto civile di idee e le barricate non mi piacciono. Generano mostri ideologici che credono di avere sempre ragione.
Ho fatto un'eccezione per un post che su quel blog hanno pubblicato sulla vicenda dei due Militari della nostra Marina sequestrati da 3 anni, senza che l'India si decida ad istituire un processo e presentare delle prove, leggendone sulle notizie di altri giornali. Volevo rendermi conto se le cose scritte da un tale, che non conoscevo, erano proprio così come riportato da altri giornali.
Ebbene, era anche peggio.
Questo tale si chiama Mario Albanesi e siccome ignoro totalmente chi sia, per ovvie ragioni, ho cercato sul benemerito WEB le sue credenziali.
Ho appreso così che trattasi di giornalista che compare prevalentemente su You Tube.
L'unico sito che dà sue notizie è "comedonchisciotte.org":


Mario Albanesi è un'anziano giornalista umbro, anche se per decenni residente in provincia di Roma, decisamente un personaggio un pò pittoresco, basta cercare qualche suo intervento su Youtube ... ... già redattore del quotidiano romano Paese Sera, in passato creò anche una piccola televisione privata visibile solo nel Centro Italia, Tele Ambiente .... che poi venne derubricata a radio ... ed infine a sito internet ... ambienteweb.org .... credo ormai chiuso anche questo ... 

Frequentemente il blog di Grillo pubblica suoi articoli, soprattutto su questioni di politica internazionale .... ma la impostazione di Albanesi è decisamente vetero-comunista

Chi mi legge da tempo sa che la penso come Voltaire e dunque che ciascuno dica quello che pensa, ma se dice cose fondate su qualcosa che si può discutere, non su fantasie, ipotesi, opinioni basate su supposizioni a senso unico volto solo alla denigrazione.
Leggo che non gli sta bene che vengano chiamati "marò", come non gli piace "parà", e fin qui posso essere persino d'accordo con queste definizioni che sanno un poco di camerata di caserma.  Per il resto questo anziano signore si lancia in una serie di affermazioni denigratorie del suo e mio Paese di tipo disfattista a tutti i costi, perché è più bello criticare che FARE qualcosa per cambiare le cose.
Fa un paragone con la brutta faccenda del Cermis, (di cui mi sono occupata più volte su questo piccolo blog documentandomi), ma non per dire che l'Italia si è fatta mettere i piedi in testa dagli USA, Massimo D'Alema connivente Presidente del Consiglio, bensì per dire che quelli, gli americani, si sono comportati da imperialisti e noi con l'India abbiamo tentato di fare altrettanto.
Mi verrebbe da dire come quel personaggio di Verdone un po' tontolone: "In che senso?"
Casomai ci siamo comportati da "coglioni" totali, accondiscendendo ad accostare in porto manco avessimo transitato in acque indiane. Ma lo sa questo anziano esemplare dello "sputo in alto che ti ricade in faccia" che ci sono documenti pubblicati con la posizione della nave Lexie che era in acque sicuramente NON indiane al momento della disgrazia? Lo sa che l'ora della morte dei pescatori non combacia con l'ora del transito della Lexie in quel punto? Lo sa che c'era almeno un'altra nave da carico straniera che transitava in quel tratto di mare contiguo alle acque indiane? Lo sa che tutte sono armate per difendersi dall'assalto dei pirati? 
In cosa abbiamo tentato di comportarci come gli americani? I quali, glielo ricordo, scorrazzavano sui NOSTRI cieli senza piano di volo e a quote criminali ed è per questo che hanno commesso sicuramente una strage? 
Sono tre anni che facciamo i diplomatici, che strisciamo.
Ma dove lo vede l'imperialismo? Ha le visioni!
E dove vede la certezza che i proiettili nel corpo dei poveri pescatori fossero quelli in dotazione ai fucilieri della Marina? Qualcuno gli ha mostrato le perizie balistiche? Da dove gli viene la certezza? In tre anni l'India ha traccheggiato con rinvii degni della peggiore giustizia italica nel formulare l'accusa, arrivando a minacciare di terrorismo militari italiani messi a difesa di una petroliera, certo di armatore privato, che trasportava però materiale strategico. Oppure Albanesi pensa che abbiamo pozzi di petrolio per mandare avanti la sua auto, ad esempio, o i macchinari delle nostre residue industrie...
Quale superficialità di analisi... direi più che qualunquistica!
Il massimo poi lo raggiunge quando, sputando ancora sull'Italia, scrive ironicamente che l'India lo conosce bene il nostro Paese e i suoi difetti e mali... Ma che cavolo dice questo vecchio giornalista in disarmo? Sta parlando dell'India come se fosse un Paese di alti valori morali! Ma lo ha saputo che i suoi funzionari governativi avevano chiesto corpose mazzette per ordinare gli elicotteri Agusta? Sa come questo nobile Paese, che dovrebbe a suo avviso schifare i metodi italici, tiene il suo popolo? Mai sentito di padri di famiglia che si vendevano un rene per dar da mangiare ai propri figli? Non sono chiacchiere: ho conosciuto personalmente una italiana in dialisi che è andata in India molti anni fa a sottoporsi a questo triste mercato... Un Paese che ha ammazzato Indira Gandhi, poi suo figlio.. L'Italia accoglie immigrati a frotte da quel Paese, vengono a fare i braccianti agricoli... Cosa dà loro il loro "Grande Paese" se sono costretti a venire qui a svolgere i lavori più umili?
Poi questo esempio di esperto dello sputo in alto che gli ricade in faccia si permette magnanimamente di suggerire come si sarebbe dovuto procedere: ammettere la colpa (senza dubbi! Forse lui era sul posto ed ha visto tutto!), essere umili (lo dico alla romana: n'artro po'?!!!), pagare in solido le famiglie dei pescatori....
A questo punto ho capito che questo non ha letto niente, non sa che lo Stato Italiano, chiedendo di riavere in Patria i due Militari e di istituire un processo in Italia che avrebbe acclarato le responsabilità, COMUNQUE ha rifuso le famiglie delle vittime, nell'intento comprensibile di facilitare questa procedura che, nel caso di sentenza favorevole ai due Militari, avrebbe comportato da parte dell'India la restituzione di una penale non dovuta.        






Sono felice che non sono sola a pensarla così. Sotto riporto 3 commenti firmati di altrettanti lettori sul blog di Beppe Grillo. A fianco la foto di Mario Albanesi.



 Albanesi ed i suoi sodali amano condannare a prescindere da un giusto processo in cui si esaminano prove, testimonianze ,fatti,... A loro non interessa la verità ma vogliono e godono che i militari siano condannati anche se innocenti, perché per questa gentaglia un militare e' per l'appunto colpevole a prescindere! Questi scommetto che anche quando fanno la pipì la fanno rossa!!!
Giovanni Russo 25.08.15 15:32| 
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Albanesi rimani nei centri sociali senza confonderti per le persone pensanti. Senza titoli ti arroghi il diritto di giudicare e consigliare su giurisprudenza internazionale. Idiota chi ti ha permesso di farlo su questo Blog.
L'argomento è troppo delicato per permettere ad un nessuno di sproloquiare.
Marcello Malfi Commentatore certificato 25.08.15 15:27| 
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Dovete solo vergognarvi! Due militari Italiani, e le loro famiglie, stanno pagando un prezzo elevatissimo per gli errori clamorosi del senatore a vita Monti, capo del governo all'epoca, unitamente alle scelte dell'allora capo dello stato che avallò il tutto. Invece di prendervela con due poveri cristi che sono capitati, loro si', a loro insaputa, in un giro infernale più grande di loro,dovevate prendervela con i suddetti Monti e sodali che continuano a sedere in Senato, a percepirne gli emolumenti senza che venga in testa a qualcuno di presentargli il conto per il tradimento perpetrato ai danni di due italiani che stavano facendo il loro dovere e non stavano certamente prendendo parte ad un safari.Comunque, anche voi avete perso un'ottima occasione per tacere e fate vostro il vizio italico per eccellenza, il più fesso porta la croce o come dire a pagare sono sempre i più deboli ed i potenti, quelli che hanno determinato questo grave fatto, rimangono al loro posto difesi anche da voi che trovate più semplice condannare la truppa ed assolvere i vertici.Domani mattina, quando vi guarderete allo specchio, sapete già che fare, si proprio quello che state pensando,così almeno mondereste in parte la vostra coscienza, Intanto VERGOGNATEVI!!!!!!!

renato leone 25.08.15 14:21| 
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Beppe Grillo che ospita sul suo blog Mario Albanesi di cui, evidentemente, condivide ciò che scrive.

lunedì 24 agosto 2015

La mano destra non sa cosa fa la mano sinistra...

Da: RAINews.it

Funerali Casamonica. Gabrielli: "Informazioni c'erano ma non ai vertici"

24 AGOSTO 2015 "Seppure in maniera indiretta le informazioni c'erano. Ma come ho scritto nell'informativa al ministro, non hanno raggiunto i vertici delle strutture che potevano assumere comportamenti", a dirlo è il prefetto di Roma Franco Gabrielli riguardo ai funerali show di Vittorio Casamonica del 20 agosto. Il prefetto cita l'articolo 27 del Testo Unico delle leggi sulla pubblica sicurezza per cui "il questore può vietare che il trasporto funebre avvenga in forma solenne ovvero può determinare speciali cautele a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini" 

Continuano "a fa' ride".
A cosa servono "i vertici" se non sanno quello che gli succede intorno?
Non è una giustificazione: è un'ammissione di colpa.
Perché prendono bei soldi essendo "vertici"? Per stare inerti ad aspettare che qualcuno li informi?
Non per attuare con la loro testa un sistema di controllo assumendosene la responsabilità?
Faranno volare come al solito "gli stracci"? Come i bravi poliziotti che, dopo aver filmato (si immagina con intelligenti e faticosi appostamenti) i Casamonica mentre spacciavano, se li sono visti di nuovo a spasso in base a Leggi e Norme che forse sarebbe il caso di cambiare? 
I politici che non le cambiano sono complici dei delinquenti, i magistrati che le applicano sempre in favore dei delinquenti sono il braccio di questo sistema.
Scrivete relazioni e con questo ve la cavate? 

Racconti di Condominio - Condominio mancato

Condominio mancato


Il costruttore disse a tutti gli acquirenti che lui non aveva costituito il Condominio.
"Queste poche strade interne che avete in comune non hanno bisogno di grande cura. Basta che qualcuno di voi con un po' di buona volontà  si diverta a curare la siepe..."
L'idea di non dover pagare anche il condominio oltre al Consorzio di primo acchito piacque un poco a tutti.
All'inizio ognuno puliva il tratto di strada davanti al proprio cancello e, non tutti, anche lungo il proprio muro di cinta... Poi a qualcuno cominciarono a venire in mente delle novità, ne parlarono fra loro quelli che avevano fatto comunella, poi lo comunicarono anche agli altri, ma non tutti furono d'accordo. Allora si resero conto che forse costituirsi in condominio aveva un senso: si poteva mettere ai voti. Ma il condominio non c'era e nessuno si prendeva la briga di costituirlo.
Il Sig. Buzzurro, che aveva avuto l'idea di costituire un senso unico per le auto all'interno del piccolo comprensorio ed aveva trovato l'adesione del Sig. Poverelli e del Sig. Bestìa, cominciò ad inalberarsi con la Sig.ra Rompini perché si opponeva a tale idea e minacciò di costituire il condominio.
"Io sono ignorante ma so che basta uno solo che prende l'iniziativa!"
"Lo faccia pure." Gli rispose quella.
Ma quello se ne guardò bene.
Dato che era prepotente e affatto rispettoso delle regole, costruì con i suoi alleati dei dossi artificiali lungo le strade di proprietà comune: assolutamente non segnalati e fuori da ogni regola di legge. Ci si inciampava e, senza alcuna luce, al buio c'era il rischio di cadere.
Pur non esistendo un qualsivoglia regolamento di condominio, sugli Atti di Acquisto era specificato che gli spazi di proprietà comune erano adibiti al libero parcheggio, senza specifici posti auto e vietati ai giochi dei bambini.
Il Sig. Buzzurro, come il Poverelli e il Bestìa avevano bambini che lasciavano sciamare urlanti ad ogni ora per le strade comuni. Inoltre il Sig. Buzzurro, il Poverelli  e il Bestìa ritenevano che gli spazi vicino a casa loro erano esclusivi parcheggi delle loro auto.  Se trovavano auto parcheggiate vicino ai loro cancelli le rigavano con la chiave e anche peggio. Di quello che era scritto nei rogiti notarili a loro non interessava nulla.
Qualcuno, più civile, come il Sig. Caporali e il Sig. Urbani si dettero da fare per costituire il condominio, in modo da darsi delle regole.
Cominciavano a capire perché il Codice Civile impone che, se si è almeno in 4 proprietari ad avere proprietà comuni, bisogna costituirsi in condominio. Capivano pure che il costruttore era stato un furbastro a non costituirlo, giacché ora il costo ricadeva su tutti loro. Bisognava pagare un professionista che stilasse una tabella millesimale e un Regolamento a norma di Legge. Dopo aver messo insieme un po' di carte i due volenterosi capirono che non sarebbero riusciti in niente data l'opposizione passiva di Poverelli, di Bestìa e di Buzzurro, che pure l'aveva minacciato quando voleva imporre il senso unico.
Ormai tutto era fermo e nessuno si spingeva fino a dover ricorrere al Tribunale, frenato dalla spesa non indifferente. Persino la Sig.ra Rompini, pur tentata, si disse: "Ma chi me lo fa fare?" E desistette.
Intanto tutto degradava. La siepe in alcuni punti era seccata, la rete di confine mal messa, erbacce ovunque (tranne che lungo il muro della Rompini che puliva puntigliosamente).  L'insieme non aveva più un aspetto signorile come all'inizio.
Purtroppo il senso del bene comune in Italia scarseggia e dunque scarseggia il senso civico.
La triade Poverelli, Bestìa e Buzzurro, ad esempio, rappresentava la percentuale di frustrati ottusi e prepotenti che si ritrova in ogni consesso umano italico. Essi erano convinti che solo il loro pensiero fosse giusto e che dunque chiunque vi si opponeva era un nemico.
In particolare l'avevano con la signora Rompini con la sua arietta civile e precisa che sapeva opporre i suoi dinieghi corroborandoli di citazioni legali.
Ai tre non importava nulla che sui loro rogiti fosse scritto che i bambini non potevano giocare negli spazi comuni, adibiti a libero parcheggio, ma erano arrabbiati perché non avevano potuto istituire il senso unico, che nelle carte non esisteva, fuori da ogni logica essendo le strade strette e, qualora qualcuno avesse dovuto scaricare la spesa o ricevere la consegna di qualcosa, tutto si sarebbe bloccato, potendo le auto camminare solo in un senso. Stante le cose come le aveva lasciate il costruttore si poteva almeno tornare indietro, girando l'auto, ed uscire dalla seconda uscita del condominio mancato.
Il piccolo agglomerato di 24 proprietari fuori legge, rispetto a quanto stabilito dal Codice Civile, era inserito in un Consorzio che comprendeva strade, spazi verdi e fornitura di acqua di pozzo.
Dal rendiconto annuale cominciarono ad apparire mancanze di pagamento delle spese consortili proprio da parte dei prepotenti che volevano imporre agli altri le loro idee, senza peraltro rispettare quel poco di regole scritte sui rogiti.
Un vicino del Poverelli era fra quelli con il debito più alto. Ciò nonostante, vedendo un'auto parcheggiata vicino casa sua, ebbe l'ardire di mettere sul cruscotto un biglietto in cui reclamava il posto auto come se fosse suo. La macchina era di una dei proprietari del condominio mancato che pagava regolarmente il Consorzio e grande fu la sua meraviglia di fronte a tanta sfacciataggine. Ne seguì una breve discussione in cui la moglie dell'insolvente si scusò dicendo che non sapeva di chi fosse l'auto ma che comunque era abitudine che ciascuno la mettesse vicino casa propria.
"E se il posto vicino casa mia è occupato da altri?"
"Beh, certo allora... Me dispiace che lei se sia mortificata."
"Mortificata? Cosa vuol dire? Nessuno mi ha mortificato, né mi sento tale, semplicemente sono meravigliata!"
La moglie dell'insolvente era una donnetta che usava un linguaggio diverso da colei con la quale stava discutendo, laureata ed insegnante, dunque esse davano alle parole significati diversi, come ai gesti. Non vi è nulla di più incomunicabile della distanza culturale e di mentalità.
Ma questa si sentiva e la parte frustrata e prepotente del condominio mancato iniziò a mettere in atto azioni di disturbo nei riguardi della parte più civile. Anche questo avviene sempre, è un fenomeno sociologico a cui nemmeno un regolamento di condominio ed un amministratore possono mettere argine e rimedio.
Buzzurro si intratteneva fino a mezzanotte ed oltre parlando nel suo giardinetto con i suoi parenti disturbando il sonno dei vicini con la sua voce gutturale. Di giorno. seguendo forse consuetudini paesane, un suo parente mise un tavolinetto nella stretta strada comune e attrezzò un gioco a carte come all'osteria.
I pavidi, anche questa è una genìa presente in tutti i consessi umani, trovavano tale allestimento da osteria paesana subito dopo una curva, ma non dicevano niente scorrendo con l'auto piano piano.
Eppure sarebbe stato logico far presente che Buzzurro aveva un giardinetto e non si capisce perché mai dovesse occupare uno spazio comune in tal modo.
Per contro la signora Rompini che era ostinata, a differenza di suo marito che scaricava le cose lontano dal proprio cancello facendo avanti ed indietro con il punto in cui aveva parcheggiato l'auto, si fermava tranquillamente a scaricare la spesa e se qualcuno non capiva da solo che doveva fare retromarcia e passare dalla parte opposta, essendoci una seconda uscita e senso di marcia doppio, lo guardava con finta meraviglia e gli diceva: "Sto scaricando non vede? Le conviene passare dall'altra parte, altrimenti deve aspettare!"
Ma un giorno capitò il Sig. Bestìa che si ostinò a voler passare lo stesso.
"Ma due auto non ci passano.." Disse con calma perfidia la Rompini.
"Accosti la sua e ci passerò! Lei non può bloccare la strada!"
Conscia della frustrazione che ispirava l'ostinazione del Bestìa, la perfida Rompini si avvicinò al suo finestrino guardando la moglie di lui che gli sedeva accanto e che teneva ostinatamente gli occhi bassi: "Ma non fa prima a tornare indietro?" Disse con serpentesca dolcezza.
Ovviamente quello si frustrò ancora di più e volle mantenere il punto.
"Se accosta io ci passo!"
Con la calma di una persona che accondiscende signorilmente alla richiesta assurda di un inferiore, la Rompini si mise al volante e con la dovuta lentezza data la manovra delicata accostò quanto più possibile la sua auto al cancello, dimostrando, anche se non ce ne era bisogno, che lo spazio era quello e non si poteva fare di più.
Allora Bestìa fece una cosa puerile che lo rese ancora più ridicolo: presa una macchina fotografica, che aveva in auto, scattò una foto all'esterrefatta Rompini seduta al volante che lo guardava con esibita meraviglia.
"Questo scemo sta facendo una cosa inutile e anche illegale. Inutile perché non ci sono stati incidenti, anzi, mi riprende accostata in modo esagerato al mio cancello... E poi illegale perché non ha il diritto di farmi foto per la legge sulla privacy... Si potrebbe denunciare per stalking l'idiota.."
Tutto questo pensò la donna, che lasciò che Bestìa si allontanasse con la sua utilitaria, la moglie a testa bassa e la sua testa vuota, senza dargli importanza e peso.
Il condominio mancato cominciava a conoscere cambio di proprietari perché, per motivi diversi, la gente vendeva.
Un tizio, che non aveva mai dato fastidio ignorando le combriccole dei prepotenti poco intelligenti,  aveva un negozio e vendette perché il commercio gli andava male e lo disse. Aveva una moglie che non salutava nessuno e si dava molte arie guidando un costoso fuoristrada superaccessoriato. Lui invece era educato e gentile. Si vergognava un po' perché sua moglie urlava con una voce arrochita da popolana. Un giorno che lui non c'era, suo cognato fu sorpreso dal marito della Rompini a smanettare all'esterno del muro di cinta sui contatori. Vedendolo incerto ed in difficoltà, gli chiese cosa stesse facendo, ma quello risentito gli rispose di non preoccuparsi. Invece il Sig. Rompini aveva proprio motivo di preoccuparsi, giacché il cretino, pensando di chiudere il gas della villetta del cognato assente, chiuse quello della villetta della signora Rompini, che si ritrovò senza gas per cucinare non capendone la ragione e temendo che fosse finito nel bombolone. Suo figlio, che veniva raramente, stava facendo la doccia calda in giardino e si ritrovò a farla fredda, e il disappunto finì quando il marito della Rompini si ricordò dello smanettamento del cognato del negoziante gentile, e verificò che quello gli aveva chiuso il contatore del gas, credendo che fosse della villetta in cui era ospite. Per evitare liti evitarono di andarglielo a dire anche se erano furibondi. Tanto sapevano che il negoziante stava vendendo e che il cretino non avrebbe potuto più fare danni.
Nelle more della vendita e sempre più in difficoltà economiche, il negoziante, unica mente pensante di quella proprietà, si vedeva poco. La moglie riuscì a chiudersi fuori dal cancello di casa senza chiavi. Andò a chiedere aiuto ad un rozzo e ottuso abitante di un adiacente comprensorio costituito da villette a schiera. Questi, nonostante la sua rozzezza, prese una scala e chiese ad un agile ragazzo di provare ad entrare dal balcone, essendo egli piuttosto corpulento. Il ragazzo scavalcò il cancello, che si poteva aprire solo con le chiavi o dal citofono interno alla casa, il rozzo gli passò la scala, quello salì ma la finestra del balcone aveva l'inferriata chiusa, essendo aperto solo il vetro. La superba popolana dalla voce arrochita telefonò all'Agenzia Immobiliare a cui avevano dato l'incarico di vendere, chiedendo se potevano portarle le chiavi che avevano dato loro per la bisogna. Quelli risposero di si, ma ad orario di apertura: alle 16:00, ora erano le h. 14:00. Alla poveretta non restò che sedersi su una sedia, prestatale dal rozzo ma gentile, fuori dal cancello e così la vide la Sig.ra Rompini la quale, pur avendo ben presente che quella signora non l'aveva mai salutata, anche se sapeva che non aveva mai salutato nessuno in quel consesso, le si rivolse così:
"Signora, se vuole l'accompagno con l'auto in città presso l'Agenzia, così appena apre avrà le chiavi e non dovrà attendere che vengano fino qui."
Quella si confuse in ringraziamenti e "non voglio disturbarla... mi dispiace.. quanto è gentile..ecc." ma la Rompini gentile lo era davvero e anche molto umana, solo non sopportava i prepotenti ed i maleducati e dunque l'accompagnò volentieri. Attese con lei che arrivassero quelli dell'Agenzia e, avute le chiavi, la riaccompagnò a casa. Al posto suo, di lì a poco, in quella casa arrivò il nuovo proprietario: un medico.
Il condominio, però, nonostante questi cambi, non veniva costituito e le erbacce lungo i muri esterni aumentavano, la siepe in alcuni punti si seccava... L'unica che manteneva pulito il proprio spazio esterno era la Rompini che però non prendeva iniziative per costituirlo, avendo suo marito deciso di vendere anche loro la villetta sita nel condominio mancato...  

Latorre resta in Italia, Girone in India finché non deciderà il Tribunale Arbitrale de L'Aia

Da: RAINews.it

Caso Marò, Il giurista Ronzitti: "tra Italia e India non vince nessuno"


24 AGOSTO 2015 Il Tribunale internazionale del mare di Amburgo ha chiesto a Italia e India che sospendano "altre procedure in corso" sul caso dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre rimandando tutto all'arbitrato internazionale dell'Aja. Ma questo cosa significa per i due fucilieri della Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre? Roberta Rizzo lo ha chiesto a Nicola Ronzitti professore di Diritto Internazionale dell'università LUISS di Roma “Significa che in India non può essere proseguita nessuna procedura né di fronte alla Corte Suprema né di fronte alla Corte Speciale che era stata istituita per giudicare i due Marò”. “Nello stesso tempo  - prosegue Ronzitti - significa anche che il marò che si trova in Italia (Massimiliano Latorre in convalescenza a Roma dopo essere stato colpito da un ictus ndr) resta in Italia perché l’India  non può ordinare a questa persona, dopo la fine del congedo che gli è stato dato, di tornare in India. Significa anche che il marò che è in India (Salvatore Girone) resta in India ma non può essere sottoposto a ulteriori restrizioni. “Per quanto riguarda la giurisdizione - spiega ancora il professore - non è stata decisa perché il tribunale di Amburgo ha detto che è una questione che deve decidere il tribunale arbitrale. Quindi tutto è congelato, la situazione è congelata fino alla decisione di quest’ultimo”.  “Non vince nessuno – è la valutazione di Ronzitti - ma per noi il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto. Intanto bisognerà accelerare la procedura della costituzione di questo tribunale arbitrale e poi bisognerà  vedere il tribunale arbitrale cosa decide in merito alla giurisdizione. Da chi sarà composto ancora non lo sappiamo: sono stati nominati due giudici uno da parte italiana, uno da parte indiana, ma devono essere nominati altri tre giudici”.

domenica 23 agosto 2015

Livelli visibili di civiltà

Sabaudia LT - Via Litoranea, Località Sacramento
Belle vero? Sono le pensiline in cui i passeggeri dei bus, sia comunali che regionali, quelli gestiti da Cotral, aspettano serenamente gli autobus.
Questa sta di fronte all'altra, dall'altro lato della strada, per il senso di marcia opposto.
Non sono solo belle, sono anche pulite, ci si può sedere senza sporcarsi o sentirsi in un degradato letamaio come questa sita nel territorio comunale di Rocca Priora RM, all'imbocco della via dove abito e dove pago la TASI e la TARI: 
Rocca Priora RM - Via Tuscolana Km. 27,500
E c'è solo questa, per l'altro lato della strada, senso di marcia opposto, non ne hanno mai messa una fin dal 1979, anno in cui sono andata ad abitare in questo luogo. 
A questa fermata ho dedicato in passato dei post. La pensilina era arrugginita e sbilenca. La traversa superiore era stata in parte staccata e pendeva pericolosamente sopra la testa dei poveretti costretti a prendere l'autobus Cotral direzione Roma.

Avevo scritto a Cotral e all'Amministrazione Comunale chiedendo quale fosse l'Istituzione preposta alla sua sostituzione. Nessuna risposta, ma dopo oltre un anno qualcuno si è deciso a rimuovere l'indecenza e a costruire una nuova pensilina. La mia felicità di cittadina, che badate bene NON è fra quelli costretti a prendere il bus, durò poco, ci pensarono i partiti sotto elezioni, infischiandosene altamente delle leggi sulle affissioni, foderando i vetri con manifesti e i poveretti che aspettavano il bus nei giorni di pioggia furono costretti ad uscire bagnandosi per vedere quando arrivava il bus, vanificando così il servizio della pensilina...  

venerdì 20 aprile 2012


Rocca Priora, degrado


Questo sopra era il titolo del post del 2012 con relativa foto fatta all'epoca da me.
I residui dei manifesti politici sono visibili sui vetri rimasti... Nessuno si dava pena di rimuovere quelli giacenti sul marciapiede, dopo che dei barbari avevano rotto la pensilina "foderata" di orribili pubblicità elettorali.
E oggi è così:
  Non sembra neppure lo stesso Paese Italia... Sabaudia.. e Rocca Priora..
Di chi il merito e di chi il demerito?
Delle Amministrazioni Comunali che in un caso si preoccupano del decoro e nell'altro sono in tutt'altre faccende affaccendati? 
Del Cotral che in un caso se ne infischia e nell'altro favorisce il territorio di Sabaudia?
In ogni caso a Rocca Priora si tollerano il vandalismo e l'indecenza e... non si puliscono i marciapiedi.

7 teglie di pizza euro 176: a qualcuno sembrano troppi

Da: Repubblica.it



Questo scontrino è stato pubblicato dal giornale sopra riportato corredato da un articolo a firma Clemente Pistilli.
Sembra che il cliente, di cui viene riportato nome e cognome, Alberto Capuano, abbia denunciato la spesa, a suo avviso esagerata, non solo su facebook ma addirittura ai Carabinieri.
La cifra riportata sul regolare scontrino fiscale riguardava, sempre secondo l'articolo di Repubblica.it, 2 teglie da mezzo metro di pizza con wurstel e patatine (totale m. 1 di pizza) e 5 teglie di pizza margherita di cui però non viene specificato il metraggio.
I gestori hanno dichiarato che i prezzi applicati sono quelli come da listino esposto e che, secondo loro, il già cliente Capuano si è seccato per non aver potuto usufruire dello sconto di euro 20 a cui, evidentemente, era abituato, perché sospeso dai gestori per il periodo festivo di Ferragosto, e minacciano di querelare Capuano per diffamazione.

A mio avviso, a differenza di una mia precedente pubblicazione analoga su un fatto accaduto all'attrice Nancy Brilli ("Brava Nancy" 23/11/2013), penso che i gestori abbiano ragione totalmente e farebbero bene a querelare il reattivo cliente in quanto, anche se trattavasi di semplice pizza, la quantità era tale che la cifra mi sembra più che adeguata per quella che è la mia esperienza di cliente a Roma come a Terracina e dintorni.  

sabato 22 agosto 2015

Qua drento ce sta solo 'nfamità

Da: Il Fatto Quotidiano



Mentre Bergoglio scomunica i mafiosi, alla parrocchia Don Bosco le sfarzose esequie del capoclan accompagnate dalle note del Padrino. La segreteria di Bergoglio: "Scene inedite per noi argentini". Ma le gerarchie scelgono di fare quadrato intorno al parroco: "I manifesti con il boss vestito come il Papa attaccati alla chiesa? Non si è accorto di nulla". Lo stesso luogo di culto era stato negato a Piergiorgio Welby, morto per eutanasia.

Salvini su Facebook

Funerale sfarzoso per il boss di un clan romano, il parroco dice "lo rifarei".
Ma per qualche vescovo il "nemico" è la Lega.
Perché? Forse l'8 per mille di un boss fa più gola.

Rita Coltellese Caro Salvini, credo che per dare un sostanzioso 8xmille il boss avrebbe dovuto presentare una ricca denuncia dei redditi, cosa difficile se si vive di spaccio e di usura come documentato dai giornali. Perché non fa un'interrogazione parlamentare chiedendo da dove sono venuti i soldi per tale sfarzoso e pacchiano funerale? Ricordi che Al Capone fu incastrato proprio su questioni fiscali! Se i soldi escono bisogna dimostrare anche da dove sono entrati! A noi cittadini qualunque lo Stato controlla la provenienza dei soldi che versiamo e che ritiriamo dalla Banca, per misurare il nostro tenore di vita rispetto a quanto dichiariamo nella Denuncia dei Redditi.
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venerdì 21 agosto 2015

Scuse e bugie

Da: TGCOM24
21 agosto 2015

Funerali boss, imbarazzo del Vicariato Il parroco: "Non sapevo chi fosse"

Continuano le polemiche dopo le esequie hollywoodiane del boss Vittorio Casamonica celebrate a Roma tra Rolls Royce e cavalli

Il parroco si difende - "Non ero stato informato", ribadisce don Manieri al quotidiano Il Messaggero. "Ho saputo solo all'ultimo cosa stava accadendo, quasi per caso. Avevo notato alcune incertezze negli occhi dei miei confratelli. Più di uno mi ha detto: 'Allora, lo celebri tu?' Io non mi sono tirato indietro. Cosa dovevo fare? Il perdono c'è per tutti".

Il Vicariato e il caso Welby - Ad alimentare le polemiche sulla parrocchia di San Giovanni Bosco si aggiunge il fatto che, proprio nella chiesa dove sono state celebrate le esequie del boss, furono negati nel 2006 i funerali di Piergiorgio Welby. Il parroco di allora, don Giovanni Nonne, su indicazione del Vicariato, disse "no" alla famiglia dell'attivista malato di Sla. Oggi, seppur non ufficialmente, proprio il Vicariato fa trapelare il suo "imbarazzo", pur difendendo l'operato di don Manieri: "Ha valutato in base alle norme del diritto canonico e non poteva rifiutare".

"Non ero stato informato"....
"Ho saputo solo all'ultimo cosa stava accadendo, quasi per caso. Avevo notato alcune incertezze negli occhi dei miei confratelli. 

Lo riscriviamo rosso VERGOGNA!

Chi si confessa nel confessionale deve dire se dice bugie!
Don Manieri le dice e pure ridicole!
Davanti a tutta quella gente lui non sapeva chi stava celebrando?
 «Cristo aspetta a braccia aperte questo nostro fratello» perché l'ha detto?
Glielo ha imposto Gesù Cristo?
E' grottesco, paradossale, insultante per quei poveretti che ancora credono nella Chiesa Cattolica.

E il Vicariato, dove so che stanno anche persone intelligenti e pulite (uno, con un incarico importante, l'ho conosciuto quando frequentava la scuola media inferiore dai Padri Maristi di Via Livorno qui a Roma), non ha potuto rimediare a tanto scandalo con la dichiarazione che:  "Ha valutato in base alle norme del diritto canonico e non poteva rifiutare".

Allora cambiatelo il Diritto Canonico che vieta il funerale ad un povero Cristo, Welby, ridotto ad un ammasso di dolore inerte che poteva respirare solo perché una macchina faceva la funzione dei suoi muscoli respiratori, distrutti dalla SLA, ed ha chiesto la "buona morte" ad un medico coraggioso, mentre consente il funerale a chi vive di traffici illeciti con prepotenza e violenza, giacché lo spaccio e l'usura si servono di luridi mezzi, e dimostra un'arroganza sfacciata che non prelude a nessun pentimento, scusa usata dalla Chiesa per giustificare tanti criminali.