martedì 19 gennaio 2016

Il degrado chiede al buonsenso di scusarsi...

Da: La Repubblica.it

Roma, nel ristorante spunta il cartello: "Vietato l'ingresso ai bambini". Il gestore: "Colpa dei genitori"

"A causa di episodi spiacevoli dovuti alla mancanza di educazione, in questo locale non è gradita la presenza di bambini minori di anni cinque, nonché l'ingresso di passeggini e seggioloni per motivi di spazio", firmato il comandante. Fa discutere il cartello esposto all'esterno del ristorante 'La Fraschetta del Pesce', nella zona di Casalbertone a Roma. "I bambini sono maleducati", ripete convinto il ristoratore romano intervenendo su Radio Cusano Campus. Non intende tornare sui suoi passi: "Non mi aspettavo tutto questo clamore. Io sono nonno, ho dei nipoti anche io. Non ce l'ho con i bambini, guai a chi li tocca. Ce l'ho con i genitori che non sanno educare i propri figli. Io quando andavo da bambino al ristorante con mio papà, lui mi diceva 'stai buono, se ti muovi ti spacco le gambe'. Oggi invece i bambini fanno un casino. E poi per i passeggini non ho spazio. E' proprio una questione materiale, questi passeggini sembrano tutti suv, occupano un sacco di posti. Tanti miei colleghi, ristoratori, hanno lo stesso problema ma non hanno il coraggio di dirlo. Io invece sono uscito allo scoperto". Poi chiarisce: "Tante volte mi è capitato di richiamare i genitori che avevano abbandonato i propri figli all'interno del locale. Vanno in giro, si nascondono sotto ai tavoli, a volte c'è anche il rischio che si facciano male. Un bambino una volta si è infilato sotto al tavolo di due coppie e gli è quasi cascata in testa la coppa del ghiacchio. Il bimbo poteva farsi male seriamente, ma la mamma invece ha continuato a chiacchierare come se niente fosse". Il divieto ha ricevuto critiche online sui siti di recensioni.






Aggiornamento sulla telenovela RAI canone in bolletta

Aggiornamento su Pronto la RAI, prenotazione telefonica per chiarimenti sul canone in bolletta, casi non previsti nelle FAQ:
oggi, miracolosamente, "i menu a tendina" del giorno e dell'ora hanno funzionato ed ho avuto l'agognato appuntamento:
16 Febbraio 2016 h. 16:30!

I canali che ho attivato però sono due: il primo era la domanda scritta a cui la RAI ha dato riscontro scrivendo che avrei avuto la risposta a breve!
Siccome sono, evidentemente, per natura ottimista, penso che potrebbero rispondere ANCHE prima del 16 febbraio p.v. per e-mail, come previsto dal sistema.

Come riserva, però, ho sempre l'avvocato della Federconsumatori!

Come la RAI prende per i fondelli l'utenza

Ricordate questo post di poco tempo fa?


domenica 3 gennaio 2016

Imposta RAI (non canone né abbonamento) pagata più volte dalla stessa famiglia


Nella classifica settimanale che potete leggere a fondo pagina è piazzato bene, segno che l'argomento è di interesse.

Ricordate quest'altro?

giovedì 15 ottobre 2015


"Canone RAI" in bolletta elettrica? Renzi se lo levasse dalla testa!!!


Purtroppo non se lo è levato dalla testa ma, da quel che mi ha detto l'avvocato della Federconsumatori Lazio, dovevamo aspettare i decreti attuativi, che immagino ci siano visto che la RAI ha iniziato a sparare annunci di questo tipo:
Basta sintonizzarsi su www.canonerai.it ED AVRETE OGNI DELUCIDAZIONE!!

Fiduciosamente sono andata sul sito ed ho letto tutte le pagine "DELUCIDATRICI" sull'argomento.
Prima di tutto bisogna leggere le FAQ!!
Cosa sono?
Ma le domande più frequenti, con le relative risposte, naturalmente!!
E' un acronimo (ormai parliamo solo per sigle) che vuol dire Frequently Asked Questions!
Altrettanto naturalmente TUTTI PARLANO INGLESE IN ITALIA quindi per chiarezza la RAI usa termini chiari a tutti!
Purtroppo nessuna delle FAQ chiariva l'iter  per COMUNICARE, con la certezza del buon fine della comunicazione, che NON DEBBONO ADDEBITARE SULLA BOLLETTA ELETTRICA A ME INTESTATA L'IMPOSTA CANONE TV, essendo l'intestatario dell'abbonamento mio marito che, a sua volta, ha 2 contratti elettrici per altrettante abitazioni, ma sempre si tratta di una unica famiglia anagrafica alla quale, come nel decreto hanno specificato (è una delle poche cose certe),  NON può che essere addebitato un unico canone. 

Voi direte: "Allora qual'è il problema?"
Il problema è che NON MI FIDO della burocrazia italiana e NON VOGLIO ritrovarmi a lottare con l'incomunicabilità voluta degli italici carrozzoni: ENEL, RAI, AGENZIA DELLE ENTRATE ecc.. 
So per triste esperienza, più volte documentata su questo blog, che NON BASTA INVIARE RACCOMANDATE CON RICEVUTA DI RITORNO per essere lasciati in pace e per avere giustizia, bisogna effettuare l'iter prefabbricato ogni volta dal carrozzone di turno.
E quale è nella fattispecie l'iter in questo caso?
Nel sito RAI tanto pubblicizzato non ve ne è traccia.
Però la RAI ha pensato a tutto! E scrive: "Questo sito mette a disposizione informazioni relative al canone TV, abbiamo cercato di dare risposta ai quesiti più ordinari, suggeriamo quindi di consultarlo per verificare che non vi sia una soluzione alle vostre domande".
Poi mette a disposizione un formulario per porre il QUESITO CHE NELLE FAQ NON C'E'.
Ho dunque inviato il seguente quesito: 

La bolletta elettrica della dimora famigliare è intestata

alla scrivente Rita Coltellese in N.. L'abbonamento

RAI/TV a mio marito, G. N., il quale ha
intestati a suo nome 2 contratti ENEL per altrettante
case vacanza. Qual'è la procedura per NON avere un doppio
addebito dell'IMPOSTA CANONE ABBONAMENTO RAI?
Nessuna delle risposte alle FAQ lo dice.

Ho inserito tutti i dati anagrafici e il numero di abbonamento TV.

Questo il riscontro:

A breve! La data in alto a sinistra è quella del 15 gennaio 2016. Arriva per e-mail anche un altro riscontro: 
----- Original Message -----
From: "RAI - Radiotelevisione italiana - Gestione Abbonamenti" <abbonamentitv@rai.it>
Sent: Friday, January 15, 2016 3:05 PM
Subject: ABBONAMENTI TV

La informiamo che la sua comunicazione del 15/1/2016 alle 15:05 e' giunta a destinazione.

A breve però non ha risposto nessuno. Ci dovranno pensare molto su un semplice iter per comunicare che non debbono farci un doppio addebito?
Ho tentato oggi un altro SERVIZIO che la RAI ci ha messo a disposizione: PRONTO LA RAI!
Scrivono che basta registrarsi e loro ti chiameranno per rispondere e darti i chiarimenti richiesti.
Questo il risultato della registrazione:

----- Original Message -----
Sent: Monday, January 18, 2016 6:25 PM
Subject: Benvenuto in Pronto la Rai

Gentile Rita Coltellese,
Grazie per la registrazione al servizio Pronto la Rai.
Per completarla è necessario cliccare sul link sottostante; in caso non dovesse funzionare, è possibile copiare l'indirizzo e incollarlo nella barra degli indirizzi del browser internet.

Distinti Saluti
Il Team di Pronto La Rai

FATTO!
Procedo alla prenotazione, e guardate che succede:

Compare una prima pagina identica a questa sopra pubblicata tranne che a destra, al posto della maschera su cui è scritto "Sicurezza, appuntamenti/anagrafica", appare "Benvenuta Rita Coltellese" e l'invito ad andare avanti per "Prendere l'appuntamento", dopo di che appare quanto vedete: a "Categoria" si sceglie dal menu a tendina che appare cliccando sulla freccia rivolta verso il basso, poi si passa a "Specie", altro menu a tendina che vi chiede se volete dare disdetta e altre voci che non sono quello che mi serve (che poi è il caso più comune, ma loro non l'hanno previsto), dunque ho scelto "Altro", infine si passa alla Data e all'Ora dell'appuntamento... Ma qui sta la sorpresina! Scherzetto! Non appare né la tendina per scegliere il giorno né la tendina per scegliere l'ora! Né potete scrivere nello spazio, qualora proviate a scrivere da soli una data.
Ho provato più volte, fidatevi: è una presa per i fondelli, anzi proprio una presa per il c...!

Renzi vuole licenziare, giustamente, i truffatori del cartellino: e i truffatori della RAI che ha pagato con i soldi pubblici questo inutile software che fa solo perdere tempo all'utenza? Che fa? Li licenzia o no?
Dicono di rispondere ad un formulario e non lo fanno, dicono di registrarsi per avere un appuntamento telefonico e non lo si può fare perché al dunque non ce ne è modo!

Compare una scritta in sovraimpressione non stampabile che ho riportato con la mia scrittura.

VERGOGNA!

Fanno solo perdere tempo alla gente.
Morale: mi rivolgerò alla brava Avvocato della Federconsumatori che, ora che ci sono i decreti attuativi di questa bella pensata di Renzi, mi saprà consigliare l'iter legalmente più sicuro per far recepire a questo inefficiente carrozzone RAI e alla Società che eroga l'elettricità che debbono effettuare l'addebito una sola volta per il mio nucleo familiare.   

lunedì 18 gennaio 2016

Checco Zalone e Luca Medici

L'intelligentissimo Luca Medici è rimasto fuori dal suo personaggio Checco per usarlo indossandolo come una maschera: un caso diverso dalla maggioranza dei comici che hanno lavorato con il loro nome facendo muovere il personaggio-maschera da loro creato.
Due esempi, uno del passato ed uno del presente: Peppino De Filippo con il suo Pappagone, Carlo Verdone con il suo Furio nelle innumerevoli sfaccettature dell'ossessivo personaggio.
Checco Zalone è personaggio e attore-autore, Luca Medici non compare, tira solo i fili.
Mi fu segnalato dal mio figlio maggiore a cui piaceva molto. Ho visto i suoi primi film: "Cado alle nubi", "Sole a catinelle".. E indubbiamente ho trovato divertente e geniale il personaggio, che per certi versi ricorda l'ingenuità irresponsabile e candida dell'Ispettore Clouseau di Peter Sellers, oppure il personaggio quasi border-line interpretato dall'indimenticabile comico inglese in "Hollywood Party". 

Checco ha il condimento di una ingenua cialtroneria popolare italiana, buona e inoffensiva, che si fa perdonare e il personaggio diventa simpatico per il suo idiota candore che strappa un liberatorio riso. 
Nel contempo però Luca, attraverso Checco, fa una satira sociale, con affetto, non una satira cattiva né feroce, presentando abitudini e costumi, soprattutto della sua terra, la Puglia, nelle loro esagerazioni inconsapevolmente grottesche. E si ride, si ride perché Checco presenta situazioni vere, semplicemente mettendole in risalto con il suo candore.
Sono andata a vedere "Quo vado?" Che già dal titolo denota la comica intelligenza e gli intenti. Non mi sono fatta abbagliare dalle notizie sugli strabilianti incassi, giacché so che quello che può piacere alla massa non sempre piace a me. Ma alcuni pezzi del film mandati dalla TV mi hanno fatto capire che mi poteva piacere: uno per tutti, quando Checco bambino (un piccolo attore bellissimo) risponde al sacerdote-insegnante su cosa vorrà fare da grande: "Io posto fisso" e aggiunge "Come te". Dopo che i suoi compagni di classe hanno risposto con vari mestieri e professioni.

Quella breve esilarante scena iniziale è tutto un programma, da lì parte tutta la satira di costume su una mentalità radicata, soprattutto nel sud di Italia, che ha portato a degenerazioni come le raccomandazioni, i concorsi pubblici alterati da commissioni  giudicanti inquinate dal concetto di avere in mano, più che il potere di esaminare la validità dei candidati in base alle prove svolte, il potere di elargire o meno posti di lavoro garantiti a vita. Non a caso il Checco di questo film ha un nume protettore, un senatore, interpretato da Lino Banfi, esempio dello sfacelo del sistema Italia.
Checco per lavoro cosa fa? Niente di concettuale, nulla per cui debba usare le meningi: mette timbri per rilasciare licenze di caccia e pesca. Per questo percepisce uno stipendio "a vita" e per questo nella società in cui vive è visto come un privilegiato, un possibile ambito marito! Vezzeggiato dalla famiglia della fidanzata speranzosa di farsi sposare, coccolato da una mamma all'italiana nello stile più tradizionale e classico, foraggiato dagli utenti che, per atavica italica abitudine, concepiscono il diritto come un favore, Checco è un furbo egoista che, nello svolgimento del film, finirà per emanciparsi per amore di una ricercatrice fin troppo emancipata.
Nella trama del film non manca un tocco surreale, tipico di Checco Zalone, ed è da segnalare una bravissima Sonia Bergamasco nella parte di una Dirigente del Ministero, che tenta di portare disperatamente a termine il programma affidatele dal Ministro per contenere la spesa pubblica, offrendo una buonuscita ai rami improduttivi, compito che non riesce a completare per la resistenza estrema del ramo improduttivo Checco Zalone. Questa battaglia fra i due, nel suo svolgimento surreale, è una delle parti più esilaranti del film, anche grazie alla perfetta interpretazione della Bergamasco.


A questo ben riuscito film di meritato successo fa da contrappunto la scelta politica coraggiosa, perché sicuramente impopolare fra i "checco zalone" italiani, del nostro attuale Capo del Governo: Matteo Renzi.
Non so come andrà a finire, ma credo che il crescendo rossiniano degli ultimi anni sulle truffe ai danni dello Stato, perpetrate da impiegati statali che timbravano per poi dedicarsi a tutto tranne che al lavoro per il quale percepivano lo "stipendio sicuro a vita", esigeva una risposta, dopo i reintegri, concessi da giudici del lavoro, ritenuti ingiusti ed offensivi dagli impiegati statali produttivi ed onesti  e dal resto della popolazione che lavora nel privato senza privilegi di sorta.
Il malcostume è ormai diffuso dalla Liguria, confinante con la Francia, fino alla Sicilia, e la degenerazione è dovuta certamente alla correttezza personale di ciascuno venuta meno, ma anche alla percezione dell'impunibilità.

Questo l'annuncio renziano arrivatomi per tweet:
15 gennaio 2016
Enews 409

Pubblica Amministrazione. Mercoledì sera, dopo il voto sulle riforme costituzionali al Senato, il Consiglio dei Ministri si riunirà in notturna per discutere di pubblica amministrazione. Tra i principi che giudico più interessanti, il licenziamento immediato di chi viene scoperto a timbrare il cartellino e poi se ne va (e se il dirigente non procede, licenziamo anche il dirigente!). Ci sono centinaia di migliaia di persone perbene che vengono infangate dai truffatori: è l'ora di farla finita. In arrivo anche novità sulle partecipate, sulla riduzione dei corpi di polizia e soprattutto sui tempi di autorizzazione e di concessione dei permessi. Un'Italia più semplice è possibile. Facciamola, tutti insieme.

Sindaco con abuso edilizio

Rosa Capuozzo
PoliticoPiace a 6777 persone
4 h
E' inutile avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca.
Il m5s ha avuto l'occasione di combattere il malaffare in prima linea con un suo Sindaco che lo ha fatto, ma ha preferito scappare a gambe levate, smacchiarsi il vestito, buttando anche il bambino insieme all'acqua sporca. Non si governano cosi' i Comuni ed i territori difficili, non si abbandonano così migliaia di persone che hanno creduto in noi e nel movimento. E' una forma di rispetto che Quarto meritava: rimanere e combattere. E' stata fatta una scelta politica in una stanza grigia di Milano. Io ho fatto una scelta di principio per i cittadini onesti di Quarto. Ora lavoreremo per il territorio in modo ancora piu' incisivo con i principi del movimento nell'anima. Mi ripeto citando Don Milani " è inutile avere le mani pulite e poi tenerle in tasca".

Giusto quanto dice la signora Sindaco di Quarto Rosa Capuozzo su facebook, ma non si può non chiederle come mai una persona che pretende di essere iscritta, e non solo, al Movimento 5 Stelle, di cui conosce il rigore sulla correttezza, si presenta alle elezioni sapendo di aver fatto un abuso edilizio? Non solo, ma di averlo fatto in data successiva alla chiusura dell'ultimo condono cercando di infilare l'abuso come fatto in precedenza.

Hanno fatto bene i 5 Stelle a scaricarla a questo punto.
Poi il giuochino "lo sapevano che ero ricattata o non lo sapevano" non cambia sulla correttezza del Movimento, e male fanno quelli del PD a pensare di sfruttare questa triste storia per cercare di metterlo in cattiva luce, sarà per loro un boomerang! Solo le menti più sprovvedute possono farsi incantare.
Ieri un mio nipote quindicenne, liceale in gamba, mi ha preso in giro perché ho votato i 5 Stelle "che sono mafiosi"... Ma scherzava, e ha solo 15 anni comunque.
Dunque un consigliere, cacciato dal Movimento ancora prima dell'uscita delle intercettazioni, era proprio la mela marcia che ricattava la Capuozzo per l'abuso, ma lei perché ha fatto l'abuso?

Anch'io nel mio piccolo ho condonato piccole variazioni della mia villetta, ma tutte precedenti alla chiusura dei condoni. Insomma non ho cercato di fregare facendo finta che...
Eppure non sono iscritta al M5S, né pretendo di candidarmi a Sindaco del comune dove risiedo... il quale chissà se anche lui ha tutti i permessi a posto... ma tanto è dell'UDC..

  

domenica 17 gennaio 2016

Giornalisti conformisti.. e.. opportunisti

Il successo e i soldi fanno perdere a molta gente la semplicità dell'autenticità ed uno di queste persone è Fabio Fazio. Mi piaceva un tempo, è sicuramente molto intelligente, ma quando uno si mette troppo al servizio di idee politiche, che vogliono importi attraverso l'uso dei media, non piace più, e non credo di essere la sola.

Ieri sera, nel relax post cena, mi sono seduta davanti alla televisione più che altro per riposarmi sul divano, più comodo della sedia del computer. Ovviamente, dopo il telegiornale, non c'era nulla virgola nulla da vedere. Allora mio marito ha sintonizzato la rete RAI3 dove, appunto, regnava la trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa", dove ormai Massimo Gramellini, giornalista del quotidiano "La Stampa", ha conquistato una poltroncina da cui legge i suoi "temini-articoli", che possono piacere o meno, ma ieri sera per me ha veramente tracimato nell'opportunismo e nel conformismo più sconfortanti. 
Non ho nulla contro questo giornalista di cui ho anche acquistato il libro "Fai bei sogni", ben scritto e molto autobiografico. Ma al contrario di mio marito che critica l'autobiografismo nella scrittura, io lo apprezzo e lo condivido, giacché partire dalle proprie esperienze personali, per scavare nei problemi della vita e cavarne messaggi e riflessioni buone per tutti, è pratica utile usata anche da grandissimi scrittori.
Ma ieri sera il temino-articolo di Gramellini era di un conformismo sleccone proprio triste; argomento: le Unioni Civili! Secondo lui gli obiettori di coscienza fra i parlamentari, coloro che votano secondo coscienza, ubbidendo al dettato del proprio partito che lascia libertà di scelta, sono criticabili visto che in Parlamento votano di tutto senza vergognarsi della propria coscienza. Certo, se si pensa alla recente Legge Boccadutri per arraffare i nostri soldi senza nemmeno rendicontare gli antireferendari "Rimborsi Elettorali ai Partiti", ha ragione!!! Ma qui si parla d'altro e non di denaro più o meno estorto ai contribuenti, qui si parla di bambini, si parla di pensione di reversibilità... Qui si mischiano le carte parlando di Diritti Civili fregandosene alla grande di altri Diritti e di altri problemi... 
Il massimo, Massimo (si scusi il bisticcio!) l'ha raggiunto quando quasi con tono ecumenico ha  sentenziato "che i bambini in una famiglia composta da due uomini o da due donne stanno meglio che in una famiglia con due genitori eterosessuali che si odiano"!
Applauso dai conformisti spettatori in Studio!!! E Gramellini ha raccolto le sue carte con aria soddisfatta convinto, forse, che l'applauso ci sia stato anche fra i telespettatori.
Non c'era bisogno di scomodare un intellettuale come Gramellini per sentenziare una simile banalità!! Bastava Vladimiro Guadagno, in arte Vladimir Luxuria!
Il fatto è che se è vero che crescere in mezzo ai problemi di coppia dei genitori che ci hanno generato è a volte doloroso e difficile, non so da quale convinzione provata dai fatti Gramellini conclude che una coppia omosessuale, unita legalmente, non possa arrivare ad odiarsi e.. a lasciarsi!

P.S. Mio marito aveva sintonizzato "Che tempo che fa" giustificandosi così con me quando l'ho raggiunto sul divano: "Non c'è niente da vedere, sto qui solo perché c'è Gigi Proietti".
Il grande Gigi ieri sera era ospite.

Da: Il Fatto Quotidiano

Le due donne, sposate in Spagna, sono indicate nello stato civile del Comune di Barcellona come “madre A” e “madre B“. Il tribunale di Torino, in un primo momento, aveva respinto la richiesta di trascriverlo nell’anagrafe italiana, ritenendo la trascrizione “contraria all’ordine pubblico” in relazione alle norme in materia di filiazione che fanno riferimento ai concetti di padre, madre, marito e moglie. La sezione famiglia della corte d’appello presieduta da Silvia Daniela ha ribaltato questa decisione. La mancata trascrizione dell’atto di nascita, sostiene la corte, verrebbe infatti a comprimere il diritto all’identità personale del minore e il suo status in Italia. Poiché inoltre le due donne hanno divorziato, nel 2014, scegliendo però la condivisione della responsabilità genitoriale, “la mancata trascrizione comporterebbe anche conseguenze rilevanti in ordine alla libera circolazione del minore”.

sabato 16 gennaio 2016

Zero Zero Zero di Roberto Saviano

Da: IL POST

È stato trovato un libro di Saviano in un nascondiglio di El Chapo

"Zero Zero Zero" si trovava in una stanza che secondo un importante giornale messicano è stata usata dal narcotrafficante fino all'ottobre del 2015

Da: IBS
Recensioni dei lettori sul libro dello scrittore e giornalista Roberto Saviano

Jeff (30-07-2014)
Premetto: sono uno studente del liceo classico, mi capita di leggere parecchio, qualsiasi genere mi va a genio (amo Asimov tanto quanto Bertrand Russell, Burroughs o Jane Austen) e mi sono imbattuto in Saviano per puro caso: se muovo delle critiche, non è per alcun interesse, invidia, etc. Ho letto Zero z. z. senza essere prevenuto in alcun senso, conoscevo soltanto e vagamente la storia dell'autore. Mi scuso per la lunga premessa ma in questi casi è facile stroncare critiche serie e motivate colle più facili e sbrigative accuse. Passiamo al libro: questo NON è un romanzo, né capisco perché tutti si ostinino a chiamarlo tale. É a metà fra un saggio e, mi spiace dirlo (non per l'autore ma per il lettore), una di quelle buffe ricostruzioni televisive, in cui a ogni frase volutamente ad effetto segue un cambio di inquadratura, il tutto condito dalla posa seriosa a cui mal si atteggia il presentatore di turno. Non mi piace molto la televisione (amo il cinema invece) e questo... libro(?) mi ha ricordato il perché. Non è nulla di preciso, sembra un contenitore di argomenti scelti a caso, in cui fra una storia di droga e l'altra troviamo dei capitoli totalmente slegati, di per sé non un male, che tuttavia contengono veri e propri deliri dell'autore. Capisco che debba fare colpo, ma molte sembrano banali frasi di ancor più banali film (film che non guarderei). Parlo da ragazzo: non credo di avere un'intelligenza superiore, ma penso tutti siano al corrente della situazione globale passata e presente. Questo libro non aggiunge nulla! Accatasta una sull'altra storie di boss e cartelli della droga, in modo raffazzonato e romanzato, storie per giunta che non lasciano basito non dico un ni(c)hilista, ma nemmeno un realista! Ovvero, chiunque pensi colla propria testa... se non sapete farlo, se non sapete che là fuori qualcuno uccide e fa soldi colla droga, comprate pure questo libro. Altrimenti, spendete meglio i vostri soldi (e il vostro tempo), non vi siete persi nulla :)
Voto: 1 / 5

Joe (23-02-2015)
Libro bellissimo!! Ragazzi leggete e fatevi una cultura!! Vai Saviano
Voto: 5 / 5

Tony Demarino (16-10-2015)
Abbastanza deludente. I fatti narrati sono descritti in maniera superficiale, slegati tra loro, messi insieme un pò a "casaccio". A volte, leggendo Saviano, ho la sensazione che l'autore cerchi la frase ad effetto, con l'intento di ammaliare il lettore. Lontano anni luce dal capolavoro di Don Winslow "Il potere del cane"
Voto: 2 / 5

Da questo blog: 

lunedì 14 dicembre 2015


Menzogne senza smentita su Roberto Saviano

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In questo post, che chiunque può rileggere andando a cercarlo alla data di pubblicazione tramite il calendario a destra della Home Page, commentavo una notizia denigratoria quanto falsa sul padre dello scrittore pur se, personalmente, non sono una sua lettrice, non amando gli argomenti di cui si occupa. Per me è normale difendere sempre e comunque la verità, senza essere di parte e, in questo caso, senza essere un'ammiratrice di Saviano scrittore. Come, d'altronde, non lo sono di molti altri scrittori che scrivono di cose che non mi sono congeniali e non incontrano il mio interesse. Ad esempio, restando nel campo dei giornalisti di inchieste-scrittori, non ho mai letto un libro di Oriana Fallaci. Ebbene ho scoperto esserci un conformismo culturale, soprattutto in chi legge poco e a senso unico, e particolarmente nel senso dei libri più pubblicizzati e cosiddetti "di cassetta", insofferente alle persone come me che scelgono magari fra gli scrittori meno in vista negli scaffali delle librerie... Un conformismo intransigente e aggressivo che mi stupisce, anche perché, mi si perdoni la cattiveria, spesso queste persone, che si scandalizzano perché ti permetti di ignorare il loro idolo, scrivono con errori grammaticali e sintattici che ne svelano la primitività linguistica.  

Detto questo ho apprezzato molto la recensione del liceale Jeff; per me i lettori migliori sono proprio i giovani liceali amanti della lettura, giacché sono scevri da influenze conformiste e, penso, liberi da riscatti dall'ignoranza attraverso il libro famoso scritto dallo scrittore televisivo.

La massa ha bisogno di idoli a cui inneggiare: calciatori, scrittori, cantanti del rock, attrici e presentatrici televisive onnipresenti sui rotocalchi.

Non leggerò il libro di cui riporto i commenti, e la recensione di Jeff mi conforta in questa scelta. Ma mi conforta anche quello che scrive Saviano stesso su IBS sotto la presentazione commerciale del suo libro: 
"Scrivere di cocaina è come farne uso. Vuoi sempre più notizie, più informazioni, e quelle che trovi sono succulente, non ne puoi più fare a meno. Sei addicted. Anche quando sono riconducibili a uno schema generale che hai già capito, queste storie affascinano per i loro particolari. E ti si ficcano in testa, finché un'altra - incredibile, ma vera - prende il posto della precedente. Davanti vedi l'asticella dell'assuefazione che non fa che alzarsi e preghi di non andare mai in crisi di astinenza. Per questo continuo a raccoglierne fino alla nausea, più di quanto sarebbe necessario, senza riuscire a fermarmi. Sono fiammate che divampano accecanti. Assordanti pugni nello stomaco. Ma perché questo rumore lo sento solo io? Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. C'è un fiume che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall'Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?" (Roberto Saviano)

Ecco egli stesso confessa di una "assuefazione" all'argomento droga e relativi trafficanti.
Ebbene io credo quello che ho sempre ripetuto a chi mi fermava per strada chiedendomi "Una firma contro la droga!" Risposta: "Non serve nessuna firma: BASTA NON PRENDERLA E I TRAFFICANTI ANDRANNO PER STRACCI." 

La recensione di IBS
ZeroZeroZero. Roberto Saviano compone un prefisso, e da sette anni noi aspettiamo di sentire chi risponderà a quella chiamata. La chiamata viaggia su una linea rossa. Priorità assoluta. Anzi, è una linea bianca che mette in comunicazione, come su una carta geografica appesa alla parete di un commissariato, ogni città del mondo in cui uomini e donne, giovani e anziani cercano di dimenticare, e nella quale qualcuno è pronto a dar loro una mano a farlo. 
Sì, la gente vuol dimenticare la fatica di vivere, le delusioni, le amarezze e le frustrazioni; e per regalare questa illusione a chiunque abbia di che pagarsela è nata un’alleanza modernissima e di smisurata efficienza. La chimica si è alleata con la logistica; l’economia si è alleata con la politica; la criminalità – la criminalità più spietata e implacabile che il mondo abbia mai conosciuto - ha stretto una blasfema, inedita alleanza con quella che è una vera e propria filosofia, il racconto della quale apre la danza macabra in cui Saviano ci condurrà lungo le quasi cinquecento pagine di ZeroZeroZero

Ho volutamente evidenziato queste righe del recensore di Zero Zero Zero per IBS giacché è lì il fulcro della faccenda: i finanziatori dei trafficanti, e di chiunque sia implicato in questo immane giro di denaro a qualsiasi titolo, SONO I CONSUMATORI, LORO PER ME I MAGGIORI COLPEVOLI,  giacché la fatica di vivere, le delusioni, le amarezze e le frustrazioni le abbiamo tutti, fanno parte del vivere, anzi tanti ne hanno più degli altri, eppure cercano la forza di andare avanti dentro si sé o aiutando chi è più sfortunato che non manca mai. Inaccettabile poi quel "regalare questa illusione a chiunque abbia di che pagarsela".
Correggerei con "chiunque sceglie di obnubilarsi il cervello piuttosto che affrontare la realtà con umiltà", e anche se non ha  "di che pagarsela" ruba, ammazza, si prostituisce e fa altro male a chi con la sua debolezza non c'entra niente. Giacché Saviano sappia che c'è tanta gente che si impegna, anche con pochi mezzi, a crescere i figli lontani dalla droga, cominciando fin da bambini a spiegare ininterrottamente che è un veleno autodistruttivo, che ti espropria di te stesso, della tua capacità di autodeterminarti. Quindi trovo inquietante quel che scrive lui stesso o chi per lui sul sito di Feltrinelli, quasi come in una nemesi ineluttabile: 
 La coca la sta usando chi è seduto accanto a te ora in treno e l’ha presa per svegliarsi stamattina o l’autista al volante dell’autobus che ti porta a casa... Fa uso di coca chi ti è più vicino. Se non è tuo padre o tua madre, se non è tuo fratello, allora è tuo figlio. Se non è tuo figlio, è il tuo capoufficio... Se non è lui, è l’infermiera che sta cambiando il catetere di tuo nonno e la coca le fa sembrare tutto più leggero, persino le notti. Se non è lei, è l’imbianchino che sta ritinteggiando la stanza della tua ragazza, che ha iniziato per curiosità e poi si è trovato a fare debiti. Chi la usa è lì con te. La usa il portiere del tuo palazzo, ma se non la usa lui allora la sta usando la professoressa che dà ripetizioni ai tuoi figli... Il sindaco da cui sei andato a cena. Il costruttore della casa in cui vivi, lo scrittore che leggi prima di dormire... Ma se, pensandoci bene, ritieni che nessuna di queste persone possa tirare cocaina, o sei incapace di vedere o stai mentendo. 

Come diceva il grande Totò: "Ma mi faccia il piacere, mi faccia!!"
Ce ne accorgiamo e come delle teste vuote che ne fanno uso, basta vedere con quale stupida arroganza temeraria guida l'auto certa gente, correndo senza ragione, trasgredendo con spavalderia ogni regola, quindi mettendo in pericolo sé stessi (il che non sarebbe grave perdita per la Società quanto per i venditori di coca) e il prossimo lucido e presente a sé stesso!!

venerdì 15 gennaio 2016

Unioni Civili: diritti civili o società in disordine?

Da: askanews

Unioni civili, Alfano: se sono fotocopia matrimonio votiamo no

"Tema delle adozioni deve restare fuori"


Roma, 14 gen. (askanews) - "Se il disegno di legge Cirinnà resta una sorta di fotocopia del matrimonio noi non possiamo votare sì, noi diciamo di sì a nuovi diritti e più forti diritti per le coppie, diciamo di no alla equiparazione tra unioni civili e matrimonio, diciamo di no all'adozione dei bambini da parte di persone dello stesso sesso perché ogni bambino ha diritto ad avere un papà e una mamma". Lo ha detto Angelino Alfano, ministro dell'Interno e leader di Ncd, intervenendo a Radio 24.
"La cosa che non capisco e non condivido - ha aggiunto - è perché questo giusto riconoscimento di diritti di singoli soggetti in coppie anche dello stesso sesso poi sia finito per diventare un ragionamento tutto fondato su che cosa? L'adottabilità dei figli. Per me la cosa migliore è che il tema delle adozioni resti fuori".


Che tipo di Società vogliamo avere?
Sappiamo tutti che la costruzione di una Società è dovuta alla concezione culturale.
Lo dimostra la Storia di tutti i tempi e dei diversi luoghi del Globo Terrestre.
Un esempio della Storia: ai tempi degli Antichi Egizi era normale sposarsi fra fratello e sorella, comunque fra stretti consanguinei, cosa che nella nostra Società è legalmente proibito, consentito con una speciale dispensa fra cugini di primo grado.
Oggi, quello che è accettato dalla legge in alcuni Stati a religione musulmana, e non solo, che un uomo possa avere più mogli, è aborrito ed illegale nelle Società cosiddette occidentali. In Italia è un reato.
Senza portare ulteriori esempi, ciascuno capisce che le Leggi vengono concepite in modo diverso a seconda della cultura di un popolo.
In base alla cultura e alle credenze dei popoli vengono stabilite ed emanate le Leggi per regolare una Società.
Che Società vogliamo per l'Italia?
Tutto si trasforma e le Leggi si adeguano alla trasformazione. In alcuni casi in meglio, in altri, però, in peggio. Ma quale è il concetto di meglio e quale il concetto di peggio?
E' tutto relativo, dipende dalla concezione che ha della norma la maggioranza di un Popolo.
L'Italia ha una cultura che si fonda nel Cristianesimo. Vuol dire nel messaggio lasciato da Cristo e di cui la Chiesa Cattolica ha ritenuto storiche solo le quattro versioni degli Evangelisti Marco, Luca, Matteo e Giovanni. 
L'altra parte del fondamento etico della Società Italiana discende dall'ebraismo del Vecchio Testamento, in pratica dalle tavole della Legge Mosaica: i Dieci Comandamenti. A cui, appunto, si sommano i Vangeli del Nuovo Testamento con le rivoluzionarie idee lasciate da Cristo.
Dopo oltre 2000 anni le Società Occidentali tengono conto dei pilastri etici delle Tavole di Mosè e dei Vangeli nel darsi le Leggi. 
Ora l'omosessualità è uscita dal ghetto dove la cultura cristiana, sia cattolica che nelle varie forme del protestantesimo,  l'ha relegata e in Italia si chiede una forma di legalizzazione dell'Unione Affettiva stabile fra persone di ugual sesso.
Spero che le formazioni politiche che hanno accolto questa istanza siano uscite dalla fastidiosa ipocrisia della "Legalizzazione delle coppie di fatto eterosessuali", giacché è un insulto all'intelligenza dei cittadini ben informati sulle Leggi, i quali necessariamente non possono che dire:
"Se vuoi legalizzare una convivenza esiste l'Istituto del Matrimonio Civile Italiano"!!!!
Perché mai si debba inventarsi un altro Istituto quando ce ne è già uno??!!
D'accordo i Diritti Civili, ma i Capricci Civili no!!
Dunque uscire dal paravento della "Legalizzazione delle coppie di fatto eterosessuali" ed entrare con chiarezza nella verità: si vuole un Istituto nuovo, del tutto nuovo, per le coppie di ugual sesso.
Niente in contrario. Ma se si comincia a mettere in mezzo l'adozione allora si vanno a toccare altri diritti e, come ha detto qualcuno nei dibattiti che si sono accesi, prima di tutto vengono i Diritti dei Minori, in quanto parte più debole che non ha la maturità data dall'esperienza di vita per scegliere.
L'egoismo degli adulti, il loro VOGLIO, VOGLIO, non può disporre della vita degli innocenti.
Se un elemento della coppia omosessuale ha, per bisessualità o per altri motivi, generato un figlio, quel figlio ha biologicamente già un padre ed una madre, non è il caso di fare pasticci familiari.
Non importa se già qualcuno ha pasticciato biologicamente ottenendo il figlio tramite donazione di gameti, quel qualcuno ha comunque riconosciuto quel figlio. Non è il caso che venga anche adottato, avendo già un genitore vivente.
Guai al disordine nella Società. La famiglia è la cellula base della Società. Con tutti i suoi mali, difetti e disfunzioni che tanto hanno interessato Freud e riempito i testi di Psicologia, ma sempre cellula base resta. E di codesti testi cosa ne facciamo? Li buttiamo tutti nella spazzatura? I processi identificativi del maschietto nel padre e della femminuccia nella madre, il complesso Edipico ecc. ecc., dove mettiamo tutto questo?
Sto leggendo un libro scritto da uno psicologo italiano, Massimo Recalcati, titolo "Le mani della madre". Che facciamo se un bambino si trova con due uomini? Sono uniti con l'Unione Civile per il loro amore omosessuale e... cambiamo la psicologia evolutiva? Quanto si può ignorare la Natura?
Attenti alle forzature.
Ed ora gli aspetti economici della Legge Cirinnà. Non l'ho letta ma i media parlano della pensione di reversibilità! Solo due considerazioni: 1) tale istituto previdenziale fu creato per la donna che, dovendo crescere i figli nati nel matrimonio, si poteva trovare svantaggiata nel lavoro, sia dovendo abbandonarlo per la cura della prole, sia risultando da tale cura penalizzata nell'avanzamento di carriera, non potendo dedicare al lavoro lo stesso impegno di tempo di una donna priva di prole. Alla morte del cosiddetto capofamiglia la donna e i figli potevano trovarsi sprovvisti di reddito o con un reddito molto basso e insufficiente. Dunque la reversibilità della pensione maturata del de cuius andava a coprire l'esigenza di sostentamento del coniuge più svantaggiato. Con il tempo a questo Istituto Previdenziale sono stati operati dei correttivi, decurtando ulteriormente la somma, già decurtata rispetto a quanto dovuto al de cuius, nel caso di possesso di beni da parte della vedova o di altra pensione o di entrambi.
2) Questo Paese ha scialacquato sulle pensioni rubando il futuro alle generazioni attuali e future: pensioni baby, vitalizi con pochi contributi, pensioni di invalidità per mali non reali o che non impediscono una qualsivoglia attività lavorativa... ecc..
Vogliamo, in questa precaria situazione, allungare nel tempo una pensione passandola al compagno superstite della coppia omosessuale?
Direi proprio di no. Giacché non esistono i presupposti sopra esposti per i quali la pensione di reversibilità è stata concepita ed è nata. Forse è per questo che gli omosessuali vogliono mettere in mezzo l'adozione di bimbi? Per avere la scusa di una prole adottata e quindi da salvaguardare?
E' un pensiero cattivo? Forse, ma molto realistico.
Il discorso pensione è inaccettabile nella situazione tragica della stragrande maggioranza degli Italiani. Il tempo del parassitismo è finito e chi non lo vuole capire finirà male, facendoci finire male, però, purtroppo.