giovedì 29 settembre 2016

Omicidio Gianna Del Gaudio

Il triste susseguirsi di delitti aventi come vittime le donne non può non far riflettere su come è veramente la nostra Società, che vuol dirsi civile.
In molti, troppi casi, gli assassini hanno furbescamente fatto sparire il cadavere garantendosi, non sempre per fortuna, l'impunità. In altri la Scienza riesce a dare prova di chi ha effettivamente ucciso.
Nel caso della povera professoressa Del Gaudio vengono un poco alla volta fuori particolari che saranno fondamentali per stabilire se veramente l'assassino è il marito, per ora unico indagato.
Il fendente alla gola è stato dato da dietro e questo dimostra una volontà omicida cattiva, più che un colpo sferrato di impeto durante una lite in cui l'assassino può aver perduto la testa.
Inoltre è stato così violento da quasi decapitarla.
In Medicina Legale sarà non difficile stabilire, dall'altezza del marito, se può essere stato lui a tagliarle la gola da dietro. E' evidente che una persona più alta della vittima è facilitata nell'atto omicidiario così come descritto. Per una persona alta come lei o di meno è più difficile.
Altra prova può scaturire dall'interrogatorio del figlio Mario e della sua compagna che avevano cenato con la vittima e suo marito, apprendendo da loro la descrizione degli abiti indossati dall'indagato durante la cena. I due si erano congedati da poco quando successivamente è avvenuto il delitto.
Dato che i vestiti indossati dal marito erano privi di macchie di sangue, qualora fossero gli stessi descritti da chi aveva cenato con lui sarebbe una prova a discarico. Ma se diversi il Tizzani dovrebbe spiegare perché mai si sarebbe cambiato in un'ora tarda e prima di andare a dormire.
Credo che a breve il marito sarà o totalmente scagionato, e in tal caso davvero si potrebbe ipotizzare un omicidio a scopo di furto, operato da un tossico fuori controllo per uccidere in modo tanto efferato e violento solo per un piccolo bottino, o incastrato dalle prove a suo carico.  
Dalle foto pubblicate l'indagato appare poco più alto della vittima

mercoledì 28 settembre 2016

Da qui al 4 dicembre 2016

Da: Il Fatto Quotidiano

Ponte sullo Stretto, “Renzi? O ha fatto una battuta o ci prende in giro. Qui le autostrade restano chiuse per frana"

di  | 28 settembre 2016
Intervista al sindaco di Messina Renato Accorinti: "Ho visto il premier poco tempo fa in Calabria e diceva che non era totalmente contrario al Ponte ma che prima ci volevano le infrastrutture. In ogni caso posso assicurare che non si farà mai.

 “Io spero che quella di Matteo Renzi sia una battuta, anzi lo sarà sicuramente”. Altrimenti? “Altrimenti è un atteggiamento ingiusto oltre che offensivo”. È furioso Renato Accorinti, il sindaco di Messina che si è visto piovere dal nulla la riapertura da parte del premier alla costruzione del Ponte sullo Stretto.
Eppure il senso delle parole del premier sembra chiaro: rilanciare il progetto del Ponte.
“Ma quale Ponte? Di che cosa sta parlando? Qui abbiamo un sistema ferroviario da seconda guerra mondiale, a binario unico, a gasolio. Sulla Messina – Catania è arrivata una frana e l’autostrada è ancora interrotta. Messina e Catania: due città metropolitane che non sono più collegate tra loro. Che cosa avrebbero fatto se invece una cosa simile si fosse verificata tra Torino e Milano?”

Ho sperato in Matteo Renzi. Doveva farci uscire dalla palude. Ho speso il mio tempo, il carburante della mia auto per due volte e, per due volte, ho pagato un euro per votarlo nel seggio allestito dal PD. Ho dato sul mio 730 il contributo al PD per lui. Quando ha cominciato a fare degli errori, umano che sia, l'ho criticato ma ho visto che ha corretto il tiro. Ad esempio quando voleva dare l'aiuto alle famiglie con redditi altissimi; almeno per la gente come me e dunque nella media. Rita Coltellese *** Scrivere: Renzi svalvola
Poi ha cominciato a dimostrare o di non saper fare quanto promesso o, peggio, di essere in malafede.
1) Ha tolto mi pare 150 milioni di euro alla sperperona e ricca RAI.
Bene!! Però si è rifatto su quelli che il canone l'hanno sempre pagato nonostante le rassicurazioni che "ogni famiglia l'avrebbe pagato solo una volta"!
Cosa ci voleva a lasciare a chi già lo pagava il suo numero di abbonamento, non importa quanti allacci di corrente elettrica avesse a suo carico?
No. Le informazioni le ho cercate dalla RAI con vari mezzi già illustrati su questo blog, dall'ENEL, da Internet ed ho fatto 2 dichiarazioni inviandole addirittura per posta prioritaria.
Nonostante ciò l'altro giorno mi sono ritrovata un secondo addebito in bolletta di cui è titolare con contratto ENEL non residente mio marito, dopo che l'avevano già addebitato al mio nominativo sul contratto ENEL residente della dimora dove viviamo da 37 anni!
Conseguenza: altro tempo speso per telefonate, andare all'Agenzia delle Entrate e fare l'ennesima dichiarazione "perché le altre 2 non andavano bene" essendo non fatte sull'apposito modulo!!!
Renziiiii! Ma non avevi detto che eliminavi la burocrazia?
Io e mio marito paghiamo il canone da quando tu non eri nemmeno nato, 1970, e ce la cavavamo con un semplice c/c postale!!! 
Poi hai tolto i soldi alla RAI e ti sei rifatto sui soliti noti, facendogli perdere la testa e il tempo per capire cosa dovevano fare se avevano più di una casa!!
Risultato ora la RAI dovrebbe aver incassato l'evasione! Allora perché fa più pubblicità delle reti televisive private che vivono SOLO di pubblicità?
2) La "Buona Scuola". Sei il Presidente del Consiglio dei Ministri: alza il telefono e chiedi a quella incapace della Giannini cosa cavolo sta facendo, come gestisce il personale del MIUR, degli USR, dei Provveditorati!
Lo sai, Renzi, che a Roma stanno scioperando e facendo Assemblee, in un momento così delicato per l'anno scolastico nel caos, solo perché gli impiegati poverini dovranno spostarsi in una nuova sede, Roma per Roma?!!! Perché non provvedi? 
E' una vergogna senza limiti: chi non vuole cambiare quartiere per lavorare e chi viene mandato a centinaia di chilometri da casa e deve aspettare i comodi di chi sciopera per non cambiare quartiere!|
Che hai cambiato Renzi? Qui stiamo ancora dentro la palude e non se ne può più dalla puzza!!!
3) I centri di raccolta per i fuggitivi africani falli in Africa. Mettiti d'accordo con i governanti africani. Basta andare con le nostre navi davanti alle coste libiche, basta farci carico del continente africano. Siamo piccoli e pieni di problemi!
Basta la carità per far guadagnare le cooperative rosse o bianche, le ONLUS e compagnia bella.
Non la beviamo più che sia tutta nobiltà d'animo.
E' business, come diceva Buzzi intercettato.
4) Ora il Ponte sullo Stretto. Per farlo la Sicilia deve avere belle strade e non tratturi franosi! Altrimenti è correre sul mare per poi fermarsi per ore e ore in terra ferma! Pura follia! E' lo stesso motivo del NO di Raggi alle Olimpiadi. Vogliamo che i nostri soldi di spremuti contribuenti vengano spesi per noi! Non per arricchire i Caltagirone e compagni per poi stare sempre con il resto da terzo mondo!
Concludendo: la mia vita non è migliorata negli ultimi tempi grazie al tuo governo; avevo subito la diminuzione della mia non splendida pensione, grazie all'IRPEF regionale e comunale aumentate, continuando ad appoggiarti... Ma ora stai esagerando. 

Tutto drammaticamente vero!

Da: ITALIA OGGI


 di Giancarlo Dessi 
 
Tecnostress da dirigenti. Aumentano, soprattutto per i presidi, i carichi di lavoro da svolgere sempre più spesso connessi ad Internet da casa e nel tempo libero. L'ultimo episodio, in ordine di tempo, la convalida dei contratti dei neoassunti, per cui le scuole, cioè i dirigenti scolastici, hanno praticamente dovuto lavorare di notte o nel fine settimana. Con una nota fatta pervenire alle scuole nel pomeriggio dello scorso venerdì 16 settembre, il Miur ha comunicato che per convalidare i contratti e garantire la liquidazione dello stipendio del mese di settembre dei neoimmessi, le funzioni del Sidi sarebbero state disponibili fino alle 22 dello stesso 16 settembre, fino alle 20 di sabato 17 e domenica 18 ed eccezionalmente fino alle 22 di lunedì 19 settembre.
La cosa ha mandato su tutte le furie i sindacati. »Il discorso è semplice e chiaro, dicono dalla Flc-Cgil: le segreterie scolastiche devono lavorare di sera, di notte, di sabato e di domenica se non vogliono trovare intasate, il lunedì successivo, le linee di comunicazione e rischiare di far saltare lo stipendio di settembre dei docenti neo immessi». Ma sono soprattutto i presidi che non possono più fare a meno di accedere al Sidi o alla posta elettronica anche dal telefonino, di sera, nel week end e durante le ferie, per implementare dati e procedure.
Si tratta di operazioni per altro delicate, come nel caso della convalida dei contratti o della chiamata diretta, per il livello delle conseguenze e delle responsabilità in caso di sviste, ritardi ed errori, sempre più probabili, soprattutto se si considerano i tempi con cui risultano implementate a livello prodromico dall'amministrazione.
Come nel caso della chiamata diretta: anche in quell'occasione, si ricorderà, sia per la chiamata di agosto che per quella di settembre, le comunicazioni sono state inviate dal miur alle scuole sempre di venerdì pomeriggio, a segreterie chiuse e con un delay di almeno due giorni e mezzo per quelle con il sabato chiuso. I dirigenti scolastici non possono staccare la spina. Cosa che ha costretto molti di loro a caricarsi gli account della posta elettronica istituzionale nei propri device, a cui ormai accedono pure in autobus, in fila alla cassa, dal divano di casa, sabato, domenica e feste comandate incluse. Paradossale se si pensa che, fino ad un anno fa, a proposito dei presidi non si faceva altro che parlare di molestie burocratiche.
La realtà è che l'efficientamento ottenuto a costo zero con la dematerializzazione è stato già pagato dal dirigente scolastico di tasca propria, visto che non può nemmeno contare su bonus o deduzioni per l'acquisto di servizi o dispositivi tecnologici. Ma si parla anche di tecnostress. Mentre la stessa Cgil annuncia l'apertura di un nuovo fronte del confronto contrattuale, perché «disconnettersi è un diritto», di recente in Francia è stata adottata una legge che vieta l'uso delle e-mail aziendali al di fuori dell'orario di lavoro. Un atto dovuto, dicono i detrattori, con cui mettere al riparo le aziende da richieste risarcitorie per i danni alla salute procurati dal flusso ininterrotto del lavoro on line. Basterà infatti che il datore di lavoro inviti per i iscritto i dipendenti a non usare la mail in orario extralavorativo. Cosa che, se in Francia sembra poco, per i dirigenti scolastici italiani sarebbe già una conquista.
Verissimo tutto quanto scritto in questo lucidissimo articolo.
Questa è la messa in pratica della "Buona Scuola" di Matteo Renzi.
Colpa della Ministro Giannini, dei Dirigenti superpagati del MIUR, mentre i Dirigenti Scolastici, pagati 10 volte di meno dei papaveri del Ministero, debbono lavorare 10 volte di più. 
La Ministro, con il suo brutto sorriso, continua a rassicurare che "tutto va bene" mentre non va bene per niente: l'articolo denuncia chiaramente la follia di ordini e diktat che partono dal MIUR  con preavvisi di ore!!!!
D'altra parte la stessa cosa è stata fatta a migliaia di professori immessi in ruolo e scaraventati come se fossero non esseri umani, ma spazzatura, a centinaia di chilometri da casa e famiglia!
Inutile documentare nel concreto dei fatti situazioni umane e professionali inaccettabili, al limite dell'abuso d'ufficio se non addirittura incostituzionali, la Giannini continua ipocritamente a dire che "tutto va bene"!
Andrà bene per lei e per Renzi che non le chiede conto di questa vergognosa situazione, ma non per migliaia di persone di tutto rispetto che non vengono rispettate!
Ad oggi, 28 settembre, debbono ancora uscire le graduatorie delle utilizzazioni e delle assegnazioni provvisorie in molte regioni e provincie e le persone più corrette fanno i pendolari a centinaia di chilometri spendendo l'intero stipendio e rimettendoci!
Andrebbero la Giannini e Renzi a lavorare spendendo tutti i loro introiti e rimettendoci?
Si rendono conto che stanno gettando sulle spalle della Scuola un carico inaccettabile con una Riforma che sulla carta potrebbe essere valida ma che il MIUR sta applicando da cani?
Si rendono conto del danno sociale e della conseguente ricaduta di sfiducia nei confronti di questo governo visto che tocca tanti soggetti: non solo Presidi e Professori, ma anche le famiglie che hanno i figli senza insegnanti, e alle elementari per questo sono costretti a non far decollare il tempo pieno con disagio per i genitori che lavorano?
Renzi moltiplichi in media il malcontento per ogni Preside, per ogni insegnante, per ogni genitore, almeno  per tre persone a loro legate, e farà un bel numero che voterà NO al suo referendum perché non si fida più della ricaduta delle sue riforme belle solo sulla carta.    

martedì 27 settembre 2016

Omicidio di Isabella Noventa

Da: Il Mattino di Padova




«Manuela Cacco, una dottor Jekyll e mr Hyde in gonnella»

La tabaccaia prima lavorava come cameriera in un hotel. L’ex titolare: «Mi raccontava di Freddy e delle pene d’amore»




PADOVA. Dal 18 maggio del 2012 per un anno circa Manuela Cacco ha lavorato come cameriera all’hotel Mantegna di via Tommaseo. Serviva le colazioni ai turisti. Se la ricorda bene Raimondo Loddo, manager della società milanese Fe&De Group, che oltre a dirigere lo Sheraton ha gestito anche il caffè Pedrocchi e la ristorazione dell’hotel Mantegna. «Ancora non riesco a capacitarmi di quello che è accaduto. Sono rimasto basito», risponde Loddo non appena gli si chiede di Manuela Cacco, che ricorda come una persona educata, estremamente corretta, esemplare. «A questo punto parliamo di dottor Jekyll e mister Hyde al femminile».
Manuela Cacco, 53 anni

....la Cacco gli aveva raccontato stralci della sua vita. «Un giorno mi ero accorto che al polso aveva un Rolex e poiché io sono un grande appassionato di orologi mi sono complimentato per il modello. Lei allora mi aveva raccontato che era stata proprietaria di una gioielleria ma che aveva dovuto chiudere perché il marito, dedito al gioco ma soprattutto alle bellezze dell’Est, l’aveva messa in grossissima difficoltà, si era mangiato tutto, lasciandola piena di debiti». Loddo, che non conosceva minimamente i problemi giudiziari della Cacco e dell’ex maritoSmeraldo Marigo, legato alla Mala del Brenta, aveva ritenuto la Cacco una donna coraggiosa: «Pensavo: mettersi a fare la cameriera dopo aver avuto un’attività di quel tipo non è da tutti. La ammiravo».

Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere...
Le persone coinvolte nei delitti hanno forme psicologiche le più svariate, ma sempre fuori dalle righe..
Questa donna, decisamente brutta e certo non fine, ma pretenziosa fino al punto di portare il Rolex, che assume, nelle foto e nei video trasmessi dalla TV, atteggiamenti da vamp, dimostra di non avere proprio il senso della misura di ciò che è nella sua realtà..
E la mancanza assoluta del senso della realtà, unita ad una propensione a delinquere, l'hanno condotta dove è: in galera.

Sempre da:  Il Mattino di Padova
... dal passato di Manuela Cacco, la tabaccaia di Camponogara, amica intima di Freddy, emergono precedenti ingombranti. La 52enne era stata moglie di Smeraldo Marigo, di Campagna Lupia, uno dei boss della Mala del Brenta. E con lui era anche finita a processo per una serie di rapine agli orafi fra il 2004 e il 2006. Per questo era stata condannata alla pena di 2 anni di reclusione e 6mila euro di multa.
La Cacco ha frequentato tutti coloro che arrivavano al «Mondo Orafo» di Campagna Lupia: negli anni Novanta erano tutti i componenti delle «batterie» di rapinatori che prima della sua collaborazione, facevano riferimento a Felice Maniero,
Credo che, oltre a far sputare il rospo ai tre compari, autori della sparizione di Isabella Noventa, su dove hanno messo il suo cadavere, gli inquirenti debbano mettere a fuoco, se non l'hanno già fatto, il movente del delitto: sicuramente legato ad attività illecite di cui la vittima era venuta a conoscenza attraverso Freddy, l'uomo che aveva in comune con la Cacco, e che i tre temevano avrebbe svelato, visto che la relazione con Freddy stava terminando ed Isabella aveva esternato in alcuni scritti il suo disprezzo per l'uomo.
I rolex della Cacco, la villa curatissima e costosa di Freddy, i 124.000 euro in contanti della sorella di lui nascosti in casa, sono segnali di introiti che andrebbero dimostrati e di cui un autista di camion e delle cameriere o donne delle pulizie difficilmente dispongono con i loro leciti guadagni.

Rita Coltellese *** Scrivere: Il Male crea altro Male

lunedì 26 settembre 2016

Che bella notizia!!!

Da: Il Messaggero

Roma, pestato in metro: arrestata la terza belva

di Michela Allegri
Ha massacrato con calci e pugni Maurizio Di Francescantonio su un vagone della metro B di Roma, ma a differenza dei due amici che gli hanno dato manforte era riuscito a sfuggire all'arresto. Ora, però, su richiesta del pm Luigi Fede, anche il terzo aggressore è finito in manette. Si chiama Gennaro Riccitiello, è stato arrestato poche ore fa a Napoli ed è detenuto nel carcere di Poggioreale. Classe 1994, è accusato di tentato omicidio. La stessa contestazione è mossa anche a Luigi Riccitiello e Antonio Senneca, che da una settimana sono nel carcere di Regina Coeli. I tre hanno picchiato selvaggiamente Di Francescantonio, che aveva chiesto loro di non fumare sul treno. Hanno aggredito anche la madre della vittima. Sono stati incastrati dalle
dichiarazioni dei testimoni e, soprattutto, dalle immagini delle telecamere di sorveglianza.
Lunedì 26 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 12:53 
Plauso alla Polizia e ai Carabinieri, Forze senza le quali saremmo in balìa della più spietata delinquenza.
Plauso anche alle telecamere che a certa gente danno fastidio per un malinteso senso della privatezza! Per me ce ne vorrebbero di più, visto che alla fine ad esse si ricorre sempre più spesso per risolvere casi anche di omicidio.
Rimane l'amarezza del video in cui si vede il vuoto fattosi all'interno del vagone, con l'anziana madre picchiata a terra accanto al figlio, che non ce la fa a rialzarsi e prova e riprova penosamente trascinandosi sul pavimento e sotto i sedili...
Capisco il timore e la paura di fronte a belve di quella fatta, ma visto che la gente sta "appesa" ai cellulari mi permetto una critica e un consiglio: usateli per chiamare le Forze dell'Ordine. Se vedete qualcuno che fuma dove non si deve non rivolgetegli la parola, giacché il divieto lo conoscono tutti e se lo fa vuol dire che infrange deliberatamente la Legge: chiamate i Responsabili della Metro, se è la Metro, o altri se altro luogo pubblico.
Infine: spero che le belve in questione abbiano il massimo della pena prevista per il tentato omicidio del figlio e lesioni gravissime per la madre. Spero nelle aggravanti per futili motivi. Spero che i magistrati facciano quello che la Legge prevede e la gente si aspetta.  

domenica 25 settembre 2016

Hillary Clinton

In politica estera si parla dei malori di Hillary Clinton e della sua supposta e conseguente inadeguatezza a governare.
I primi avvoltoi, chi ha fatto un po' di politica lo sa, sono proprio quelli del suo partito, pronti a dire che non va bene e dunque che va sostituita con altro candidato.
Chi governa un Grande Paese deve essere NON umano?
Gli umani si possono ammalare, possono avere un accidente, possono morire... Ma non per questo se ne può mettere in dubbio la validità a governare.
Bene Hillary, dunque, finalmente una donna, anche con le sue fragilità fisiche.
Bella la vignetta di Ellekappa pubblicata su "La Repubblica" del 13 settembre u.s.:



Sempre da "La Repubblica" del 13 settembre u.s.

A pag. 6 Tito Boeri, Presidente dell'INPS, dice: "Il problema delle pensioni è l'equità: ci sono persone, come i politici, con assegni del tutto ingiustificati."
Replica il Ministro del Lavoro, Giuliano Paoletti, quello che andava a cena con Buzzi, quello di Mafia Capitale "pappa e ciccia" con Carminati (il rosso e il nero): "La Consulta ci invita ad essere cauti sulle pensioni alte, la politica deve riuscire ad autoregolarsi."
 
Allora stiamo bene se dobbiamo aspettare "la politica che deve riuscire ad autoregolarsi."

Ma i 5 Stelle sono... anche questo... Purtroppo!

Da: Il Post

Il deputato M5S, “Zeitgeist” e i microchip

Durante la puntata di martedì sera di Ballarò è stata trasmessa un’intervista a Paolo Bernini, neo deputato del Movimento 5 Stelle eletto in Emilia Romagna. Bernini, che ha 25 anni, ha parlato di un documentario sulle teorie del complotto che gli «ha fatto vedere il mondo in modo completamente diverso», Zeitgeist, e ha detto (facendo riferimento a una vecchia leggenda metropolitana):
«Non so se lo sapete ma in America hanno già iniziato a mettere i microchip all’interno delle persone, è un controllo di tutta la popolazione»

Paolo Bernini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
on. Paolo Bernini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Paolo Bernini daticamera.jpg
Luogo nascitaCento
Data nascita3 luglio 1987
Titolo di studioLaurea in tecnologia della comunicazione
Professionestudente
PartitoMovimento 5 Stelle
LegislaturaXVII
GruppoM5S
CircoscrizioneXI (Emilia Romagna)
Pagina istituzionale
Paolo Bernini (Cento3 luglio 1987) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entra a far parte del Meetup "Amici di Beppe Grillo" di San Pietro in Casale nel 2009 e nello stesso anno si candida a Sindaco nella medesima città con la "lista civica Beppegrillo.it" prendendo il 4,6%[1] dei voti risultando non eletto.
Alle parlamentarie[2] del Movimento 5 stelle del dicembre 2012, si candida proponendosi come ambientalista, animalista, vegano e sbattezzato[3]. Risulterà ricevere un totale di voti 116 voti e verrà inserito come sesto in lista[4] alla Camera dei Deputati nella circoscrizione XI Emilia-Romagna per il Movimento 5 Stelle.
Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XI Emilia-Romagna per il Movimento 5 Stelle.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

L'On. Bernini ha ricevuto l'attenzione della stampa per alcuni suoi interventi, dentro e fuori il Parlamento, basati su teorie del complotto e leggende metropolitane.
  • Nel marzo del 2013 ha affermato che in America verrebbero inseriti microchip nel corpo umano per tenere sotto sorveglianza la popolazione.[5][6]
  • A settembre ha sostenuto che l'attentato al World Trade Center «fu un lavoro interno» definendo la versione ufficiale come «palesemente falsa».[7]
  • A novembre ha messo in dubbio la morte di Osama bin Laden.[8]
  • Nel giugno del 2013[9], del 2014[10] e in quello del 2015[11] si è recato nei pressi del Gruppo Bilderberg con Carlo Sibilia per porre l'attenzione sul meeting che, secondo loro, avrebbe lo scopo di influenzare la politica internazionale.
  • Ha firmato un disegno di legge presentato alla Camera dei Deputati nel febbraio 2014 in cui si legge che esistono collegamenti tra le vaccinazioni e alcune malattie, compreso l'autismo: un'ipotesi avanzata da Andrew Wakefield rivelatasi poi una frode scientifica.[12]
  • Ha focalizzato la sua attenzione sulle ricerche condotte su macachi nello stabulario di Modena, diffondendo in rete un video[13] smentito pochi giorni dopo da Pro-Test Italiapoiché contenente informazioni decontestualizzate e manipolate ad arte.[14]
  • In seguito all'attentato alla sede di Charlie Hebdo del gennaio 2015 ha rilanciato un articolo di Aldo Giannuli su Facebook aggiungendo che tutte le più recenti guerre che hanno coinvolto gli Stati Uniti d'America hanno origine da finti attacchi nemici ("false flag").[15]
  • In occasione di un tragico incidente avvenuto durante le prove del Palio di Siena per la carriera del 2 luglio 2015, ha depositato una interrogazione parlamentare sulla morte della cavalla Periclea e dichiarato di aver incaricato il suo ufficio legale di valutare gli estremi di una denuncia per maltrattamento ed uccisione animale[16]: l'iniziativa ha provocato una forte reazione da parte del MoVimento 5 Stelle di Siena che si dissocia con forza dalle sue iniziative "decisamente affrettate e a dir poco approssimative sul nostro Palio."[17]

sabato 24 settembre 2016

Donne diverse, storie diverse... forse uccise dai mariti

Se a ciascun l'interno affanno si leggesse in fronte scritto, quanti mai, che invidia fanno, ci farebbero pietà.
METASTASIO 



L'invidia è un sentimento misero, proprio delle anime miserabili, purtroppo diffusa e sempre esistita e i versi del Metastasio ne danno conto.
Leggendo i commenti sotto gli articoli dei giornali che riportano l'ennesimo delitto avente per vittima una donna, sposata e madre, mi rendo conto che neppure la tragedia dà spazio alla triste pietà.
Il dermatologo figlio di professore universitario, dalle foto bello, benestante, avrebbe ucciso con violenza inaudita la moglie, fedifraga, madre dei loro tre bambini.
Un amico riporta le sue impressioni il giorno prima del delitto, quando li ha incontrati alla festa per il compleanno di uno dei loro piccoli.

Da: Il Resto del Carlino 

Omicidio di Ravenna, l’ultimo pomeriggio: "Tranquilli e insieme alla festa del figlio"

Un amico racconta il giorno prima della tragedia

Ravenna, 24 settembre 2016 - «Avevamo trascorso un pomeriggio di gioia e festa». Sono i ricordi addolorati di un amico d’infanzia di Giulia Ballestri. Un amico che giovedì, il giorno prima della tragedia, aveva passato la giornata insieme alla famiglia Cagnoni, che in una sala per bambini stava festeggiando il compleanno del figlio più piccolo.
«Sapevo dei problemi che da tempo stavano vivendo nella loro vita di coppia – ricorda l’uomo, mentre ripercorre gli ultimi istanti in cui ha visto l’amica ancora in vita – e sapevo anche del nuovo compagno di Giulia. Nonostante questo mi erano però sembrati tranquilli».
Un ultimo pomeriggio di quotidianità familiare, senza sguardi o segni particolari che potessero far presagire un malumore da parte del dermatologo toscano. «Lui è sempre stato un uomo introverso, questo era risaputo. Tutto il contrario di Giulia, che invece era solare e sorridente con tutti. Ci conoscevamo da quando eravamo bambini».
Una famiglia unita attorno all’amore per i propri tre figli, come li ricorda anche il parroco della chiesa di San Rocco, nonostante il rapporto sentimentale tra Matteo e Giulia si fosse logorato ormai da tempo.
Appunto: sembravano. Il verso del Metastasio è celeberrimo per questo.
Un conto è sembrare ed un conto è essere.
E questo vale anche per l'altro tristissimo caso di questi giorni: quello della anziana professoressa sgozzata con un colpo di coltello nella sua casa, nella sua cucina, mentre rigovernava dopo aver avuto a cena uno dei suoi figli.
Due donne diverse, due madri, l'una con figli piccoli, l'altra con figli ormai sistemati altrove, nonna, forse uccise da mariti che si professano innocenti al di là delle immediate apparenze...
Una tristezza infinita...
Matteo Cagnoni, bellissimo uomo, con la moglie, definita da molti giornali bellissima nelle foto non appare propriamente tale, pur essendo una donna piacente.

La moglie del dermatologo di famiglia facoltosa è finita a 40 anni a bastonate...
Da ciò che scrivono i giornali, pur continuando a convivere con il marito, aveva un amante.
Credo che se un matrimonio è in grave crisi l'errore più grande che una donna possa fare sia farsi un amante. Non può che essere una complicazione in più, un pasticcio esistenziale che non può che portare disordine, tensione e altro male.
Soprattutto se si è madre di bimbi piccoli credo che bisognerebbe prima di tutto liberarsi del marito con una separazione di fatto, avendo i mezzi economici e dunque disponendo di più di un'abitazione. Una madre, inoltre, dovrebbe pensare essenzialmente ai propri piccoli, proteggendoli, non basta fingere serenità ad una festa di compleanno... Quando non si vive più con il marito, se proprio si vuole, si può iniziare un'altra storia, in modo pulito.
A mio avviso la povera vittima ha sbagliato in questo.
Il marito, se come sembra è stato lui, ha sbagliato molto di più.
Non ha pensato ai suoi bambini e alla vita loro, così distrutta da un evento folle come l'omicidio della loro madre. Purtroppo niente possono l'educazione e la cultura su una fragilità psichica... La sofferenza può essere grandissima,  ma non può arrivare all'omicidio per liberarsene... Se questo accade siamo di fronte ad una personalità problematica e fragile. Poveri bambini innocenti...

L'altra donna, che appare sorridente nelle foto con un marito sempre presente ed affettuoso, dopo una vita di lavoro era in pensione e poteva vivere una serena vecchiaia godendosi i frutti dell'impegno di una vita. Invece è finita con una coltellata alla gola.. Un gesto inconsulto del marito durante una banale lite? Ma si può prendere un coltello e, con uno scatto, infilarlo in un punto vitale come la gola per una discussione? Dove è il controllo su sé stessi? Dove il senso del limite dei propri gesti?

Cosa c'è dietro la fronte di questi uomini apparentemente normali?
Quali pensieri, quali frustrazioni, per arrivare a tanto?