sabato 19 novembre 2016

Roma ridotta ad un enorme suk

Da: Roma Today 15 giugno 2016
Piazzale Flaminio, rimosse le bancarelle abusive
 
Piazzale Flaminio, rimosse le bancarelle abusive
Bancarelle abusive a piazzale Flaminio: liberati i marciapiedi. Multe per 40mila euro


Piazzale Flaminio, rimosse le bancarelle abusive
I controlli di vigili urbani e polizia hanno evidenziato che degli 11 banchi presenti ben 5 risultavano con licenza difforme
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Piazzale Flaminio, rimosse le bancarelle abusive


 Bancarelle abusive a piazzale Flaminio: liberati i marciapiedi. Multe per 40mila euroI controlli di vigili urbani e polizia hanno evidenziato che degli 11 banchi presenti ben 5 risultavano con licenza difforme
POCHI GIORNI FA, USCENDO DALLA FERMATA DELLA METROPOLITANA CHE IMMETTE NELLO SLARGO DAVANTI ALL'INGRESSO DELLA STAZIONE DELLA FERROVIA ROMA-VITERBO, MI SONO TROVATA IMMERSA IN UNO SCHIFO DESOLANTE: BANCARELLE GESTITE IN PREVALENZA DA EXTRACOMUNITARI PIAZZATE DISORDINATAMENTE COME E PEGGIO DI UN MERCATO RIONALE. 
AMMESSO CHE COSTORO ABBIANO LA LICENZA DI AMBULANTE, ATTO BUROCRATICO-LEGALE-AMMINISTRATIVO DIFFICILE DA OTTENERE PER UN ITALIANO, (NON SO DUNQUE PER CHI NON E' CITTADINO ITALIANO), NON E' DETTO CHE AVENDO TALE LICENZA POSSANO MONTARE BANCARELLE OVUNQUE SUL SUOLO PUBBLICO.
PERCHE'  STANNO IN UN LUOGO CENTRALE COME PIAZZALE FLAMINIO, DAVANTI A PORTA DEL POPOLO?
CHE VADANO AD OCCUPARE I POSTI NEI MERCATI RIONALI O IN QUELLI SETTIMANALI NEI VARI COMUNI SPARSI NEL LAZIO.
CHI CONSENTE QUESTO ORRORE, QUESTO SFREGIO ALLA MIA CITTA', DA CUI SONO FUGGITA NEL 1979, ALL'INIZIO DEL DEGRADO CHE ORA VEDO OGNI GIORNO PEGGIORATO IN UNA DECADENZA INARRESTABILE?
SPORCIZIA OVUNQUE IN UN LUOGO DOVE HO RICORDI BEN DIVERSI.
LA SINDACA VIRGINIA RAGGI VUOLE TUTTO QUESTO?
IO NON CREDO.
DI CERTO CI SONO QUELLI A CUI VA BENE E SONO QUELLI RIPORTATI NEL SOTTOSTANTE ARTICOLO di Redazione del 17 novembre 2016 DEL CORRIERE DELLA SERA:

Roma, blitz anti abusivi di Meloni
Il Pd all’attacco: «Bullo fascistoide»

L’assessore al Commercio ha scortato in moto i vigili urbani durante un’operazione per il contrasto dell’abusivismo. Sul suo profilo Facebook ha postato i filmati dell’intervento. Critiche sui social e dall’opposizione: «Sceneggiata degna del peggior Alemanno»

Da piazza Venezia al Tuscolano, passando per i dintorni della stazione Termini: è il blitz antiabusivismo dell’assessore al Commercio, Adriano Meloni, che giovedì ha deciso di scortare in moto i vigili urbani. Bilancio dell’operazione: 3.100 pezzi sequestrati tra accessori, abbigliamento, borse e articoli elettronici. Non solo. Meloni ha documentato tutto con una serie di video, postati sul suo profilo Facebook. In sintonia con la prassi, ormai consolidata tra assessori e consiglieri Cinque stelle, di comunicare a mezzo social. Innescando la consueta ridda di commenti: di sostegno, ma anche in polemica. E ha scatenato l’ironia della Rete l’uscita in versione centauro dell’assessore: «A sirene spiegate e bla bla bla - il post di Bernardino - . Mamma mia che paura, altro che ridere». Sentite Leonarda: «Invasati! Manco dovessero arrestare un mafioso». E ancora, la punzecchiatura di Marcello: «Complimenti, la stessa solerzia che avete avuto contro Tredicine».
«Sulla moto in versione sceriffo»
Caustico il Pd, che ha commentato così il blitz dell’assessore documentato dall’ampio corredo di filmati: «Una sceneggiata degna del peggior Alemanno». Valeria Baglio, consigliera dem in aula Giulio Cesare, ha contestato Meloni non solo per aver scortato i vigili durante l’operazione, ma anche per i comportamenti non proprio ineccepibili: «A cavallo di una moto come uno sceriffo - il tweet della Baglio - . Dice stop all’abusivismo, ma l’assessore dimentica lo stop al semaforo rosso». Segue link al video. Tra i commenti più duri quello di Gianluca Peciola, esponente romano di Sel: «L’assessore del M5S peggio dell’omonima leader postfascista. Ama fare il bullo contro i migranti, braccandoli per sequestrargli la mercanzia. “Scappano come gazzelle” dice, sorriso ebete stampato in volto, forse imitando i coloni fascisti e il loro linguaggio».


Bene! Continuano fuori da ogni realtà PD e SEL!
Chi vota per questi che si preoccupano dei migrantiche ritengono GIUSTO IL COMMERCIO ILLEGALE che occupa e sporca il suolo pubblico, che non paga tasse a discapito degli ambulanti regolari che le pagano, che sporca ma non paga tassa sui rifiuti nè fa raccolta differenziata, come schizofrenicamente questi di SEL pretendono si debba fare inalberando un'anima ambientalista?!
CHI LI VOTA NON AMA ROMA, VUOLE UNA ROMA DEL COMMERCIO ILLEGALE, SFRONTATO, PARASSITARIO, giacché chiunque non paga tasse grava parassitariamente sui cittadini che le pagano!
Costoro non vogliono alcun ordine e chi pretende regole e civiltà è un fascistoide per loro.
Questa gente mi fa ribrezzo e chi li vota vuole l'illegalità ed il disordine: la distruzione di Roma.


venerdì 18 novembre 2016

FOLLIA

Rita Coltellese *** Scrivere: E la chiamano IMMIGRAZIONE?

Rita Coltellese *** Scrivere: Ammissione di quello che sapevamo tutti

Rita Coltellese *** Scrivere: Invasione, immigrazione, negazione

Rita Coltellese *** Scrivere: Beppe Grillo e Roberto Casaleggio 3 anni fa

Rita Coltellese *** Scrivere: Referendum: le mie ragioni del SI e le mie ragioni del NO

Rita Coltellese *** Scrivere: I terremotati rimasti senza niente e quelli dell'arrembaggio alle nostre accoglienti coste.

Rita Coltellese *** Scrivere: Governo: il senso della realtà si sta facendo strada?

Rita Coltellese *** Scrivere: Rotola... l'Italia rotola... come "Il barattolo" di Gianni Meccia.

Rita Coltellese *** Scrivere: L'Italia va a rovescio

Rita Coltellese *** Scrivere: La Società Italiana cambiata a forza di propaganda

Rita Coltellese *** Scrivere: Continua la lucida follia del Governo

Rita Coltellese *** Scrivere: Emigrazione Africa-Europa: perché?

Per ora mi fermo qui sui post i cui link ho riportato sopra e che parlano tutti dell'invasione voluta dagli ultimi governi, in una "escalation", chiamandola immigrazione di profughi di vaghe guerre sparse nel continente africano.
Il distacco TOTALE dall'opinione pubblica, che continuano a negare dispregiativamente chiamandola "pancia", caratterizza il potere attuale e i suoi mezzi di comunicazione. I media NON sono più il "Quarto Potere" di Orson Welles, per fortuna, e gli USA ne hanno dato una lezione recente.
NON E' VERO che l'invasione sia una nemesi inevitabile.
Basta non alimentare le speranze e le aspettative degli abitanti dei Paesi africani coinvolti, una lunga lista, chiedendo la collaborazione propagandistica dei Governi di quei Paesi con i quali abbiamo rapporti diplomatici.
Non lo abbiamo fatto, dunque non VOGLIAMO farlo.
In questo modo si toglie materia prima agli schiavisti traghettatori e una fonte di guadagno per i venditori di bare italiani, bare che paga lo Stato Italiano con i nostri soldi, come con i nostri soldi vengono curati, ripuliti, sfamati, alloggiati e a lungo mantenuti i superstiti dei naufragi. Basta non inviare le nostre navi a battere tutto il Mediterraneo alla intercettazione dei barconi. Non essendo vero che "la Legge del Mare" ci obbliga a questo. Se arrivano fino alle nostre coste d'accordo ma, come spiegavano oggi ai TG, nemmeno ci arriverebbero più se non si andasse incontro a loro cercandoli, giacché i delinquenti "scafisti", favoriti dal nostro fervore, ormai li abbandonano molto prima, portandosi indietro addirittura i preziosi motori, per riutilizzarli al prossimo traghettamento, vista la stretta collaborazione delle navi italiane che fanno la staffetta.
Per quale FOLLIA stanno facendo tutto questo?
L'Italia è ormai un'economia fondata sulle ONLUS, sulle Coop?
Anche a loro serve la MATERIA PRIMA come agli scafisti!
Che la gente voti ora e in futuro COME E' COSTRETTA A FARE!
Si può assistere a questa FOLLIA solo sfogandoci a parole gli uni con gli altri quando ci si trova a parlare dell'argomento?
La Gran Bretagna ha detto drasticamente no. Ha preferito uscire piuttosto che accettare le assurde QUOTE!
Eppure ha avuto come colonie tanti stati africani. Chiunque può verificarlo semplicemente ricorrendo a Wikipedia e scrivendo il nome del Paese: Niger, Nigeria, Togo, Mali ecc. ecc. ecc.; scoprirà così che se non erano colonie inglesi erano colonie francesi!
E avete visto cosa sta accadendo a Calais e prima a Ventimiglia!

L'enorme debito pubblico accumulato dai governi italiani, almeno dal 1980 ad oggi, non consente altro che pagare interessi e Renzi si è inventato i "profughi", spargendoli per tutta la Penisola, per poter sforare i paletti messi dall'Europa!
C'è chi dice che nessuno ci potrà più salvare dal pantano in cui l'orrenda classe politica che ci ha governato ci ha gettato.
Ditemi voi se si può cambiare la Costituzione come salvezza quando NON RISPETTANO NEPPURE QUELLA CHE C'E' NEI SUOI ARTICOLI FONDAMENTALI!

ARTICOLO 42: La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
Può essere ritenuto interesse generale requisire un albergo di proprietà privata, fonte di lavoro e di reddito, per metterci dentro africani sbarcati dentro i nostri confini, ripuliti, sfamati, curati ecc. ecc.?

Africano ospitato gratuitamente in un albergo con piscina

L'interesse generale dei cittadini Italiani non c'è in questa operazione di abuso incostituzionale. Quindi si sono messi sotto i piedi la Costituzione!! La proprietà privata è uno dei pochi diritti (supertassati) rimastici!
Il povero vecchio proprietario dell'albergo cerca di impedire pateticamente la forzatura della Costituzione operata dal Prefetto di Verona.
Nel suo albergo sono già stati immessi ragazzi nerissimi ben nutriti che passeggiano e mangiano in un albergo elegante e molto ben tenuto. Il poveretto non ha più la sua attività.
Un gesto, questo perpetrato dal Governo, che mette paura, proprio perché è stato calpestato uno dei diritti fondamentali del cittadino italiano, l'inviolabilità della proprietà privata garantita  dalla Costituzione come si legge nell'articolo 42.

Le immagini che, attraverso i loro cellulari satellitari, riescono a vedere dall'Africa, non faranno che invogliare costoro a gettarsi in mare, dato che nei loro Paesi i loro governanti li fanno vivere così:

Sala parto improvvisata

Parto fai da te


Una delle espressioni culturali tradizionali più caratteristiche e rappresentative dell’Africa nord- occidentale

Sono ben nutriti e sereni. Finché qualcuno non mostra loro i video dell'accoglienza italiana che fa balenare loro una vita facile e diversa, dove tutto è pagato dagli accoglienti Italiani che li raccolgono dal mare, li curano con medici ed infermieri e medicine che vedono solo negli ospedali messi su dalle missioni cattoliche, oppure dalle varie organizzazioni umanitarie dei bianchi installatesi in Africa.
Questa spinta illusiva la pagano anche con la vita.
Ma NON E' UN NOSTRO PROBLEMA, non li abbiamo illusi noi Popolo Italiano.
Scene di vita in Togo e Benin




Era un "fuori onda"

Da: LA STAMPA

Il braccio destro di Bindi chiede l’espulsione di De Luca

Margherita Miotto: «Ha parlato in tv, davanti a milioni di italiani»

«Ma quali scuse, sono del tutto inutili. De Luca ha parlato in tv, davanti a milioni di italiani. Le parole contro Rosy non sono certo una novità, e neppure frasi sfuggite. C’è un importante presidente di Regione che parla in tv e dice quelle cose fuori dalla grazia di Dio». Margherita Miotto, deputata veneta, da anni è il braccio destro di Rosy Bindi, una sorta di alter ego.  

Le parole di De Luca (che in un fuori onda a Matrix ha detto di Bindi: «Ha fatto una cosa infame, da ucciderla»), sono compatibili con i valori del Pd? «E’ una domanda che non dovrebbe neppure essere posta: è ovvio che sono incompatibili, ma non solo con i valori del Pd. Sono parole che non hanno cittadinanza tra avversari politici, figuriamoci tra colleghi di partito. Non hanno cittadinanza in nessun ambito della vita sociale di persone normali».

Miotto, donna dal carattere mite e prudente, cerca di mantenere la calma: «Io credo che nessuna persona di buon senso possa considerare questa una battuta e mi auguro che ci sia riprovazione da parte dei cittadini». E nel merito della famosa lista di impresentabili presentata da Bindi alla vigilia delle regionali 2015, aggiunge: «Quella è una vicenda chiusa, De Luca ha sporto denuncia e i giudici hanno confermato che la commissione Antimafia e la sua presidente si sono mossi nel pieno rispetto delle regole. E lui che fa? Insiste? Sono disarmata, qui davvero siamo fuori dalla grazia di Dio».  

Foto da: Politicanti.it
La reazione del Pd le è sembrata adeguata? «Mi pare che abbia parlato il vicesegretario Guerini, che ha detto cose condivisibili. Ma il punto è che le scuse a questo punto sono inutili, è un comportamento che si ripete da più di un anno». Il governatore campano dovrebbe essere espulso dal partito? «Cosa vuole che le dica, sono decisioni che non spettano a me. Ma è chiaro che il suo linguaggio è incompatibile con la vita civile, non solo con i valori del nostro partito…». 
In perfetto stile IPOCRITA ci si scandalizza per le parole colorite, DETTE NON DURANTE L'INTERVISTA DUNQUE PRIVATE, ma non dei privilegi delle prebende, le più alte in Europa, degli eletti italiani, strenuamente difesi ANCHE dalla signorina Bindi con le parole DIRITTI ACQUISITI.
La signorina Bindi campa di politica da una vita come Vincenzo De Luca d'altronde. Ma l'hanno mai avuto un vero mestiere?
De Luca è uomo di esperienza e non ha bisogno di consigli, però moderi un pochino il suo simpaticissimo linguaggio giacché, in un mondo di ipocriti, la sua sincerità crea scandalo! 
Vincenzo De Luca



martedì 15 novembre 2016

Parco Nazionale del Circeo sotto attacco

Piero Vigorelli: da Wikipedia
Vicino alle posizioni politiche di Silvio Berlusconi, nell'aprile 2012 si è candidato sindaco per le elezioni amministrative del comune di Ponza, dove risulta eletto con il 36.80% delle preferenze (essendo un comune con meno di 15.000 abitanti, non è previsto il turno di ballottaggio).


La "querelle" iniziata dal Sindaco di Ponza continua e finalmente Gaetano Benedetto, Presidente del Parco, gli ha risposto. Su H24Notizie.com infatti si legge:
L’indecente strumentalità dell’azione del dott. Vigorelli è chiara ed evidente. La si deduce dai fatti: non attiva gli strumenti a sua disposizione per risolvere i problemi che pone, ma è solo interessato ad aizzare malumori utilizzando la comunicazione social e i contatti politici di una vita professionale. Vuole che Zannone esca dal Parco del Circeo, ci provi, si accomodi pure. Sbraita ovunque ma non ha fatto un atto coerente in merito. Chiacchiere e propaganda. Denuncia alla stampa la presenza di rifiuti senza prima  o dopo né segnalare al Comune o all’Ente Parco, di cui fa parte,  dove questi impedendo così alcun intervento puntuale. Alla faccia delle competenze: un Sindaco che non sa che le competenze sui rifiuti sono del Sindaco e dei Comuni." 

Infatti che l'attacco sia strumentale ad ottenere, con la scusa dell'abbandono dei rifiuti e la mancata rimozione di essi, il distacco dell'Isola di Zannone dai confini del Parco, è palese.
Mi sono chiesta di quale schieramento politico fosse Vigorelli e, guarda caso, è berlusconiano!!!
E berlusconiana è la sua idea dell'ambiente che deve soggiacere agli affari!
Giustamente Benedetto si stupisce dell'incompetenza istituzionale del Sindaco di Ponza: “insiste nel suo attacco frontale al Parco e al Corpo Forestale dello Stato, parlando di rifiuti che (come ormai da tutti ribadito anche ufficialmente al sindaco Vigorelli) prioritariamente riguardano competenze afferenti ai Comuni in base all’art. 192, del d.lgs. 52/2006”.

Come ho già scritto Rita Coltellese *** Scrivere: La destra contro il Parco del Circeo creato da Mussolini! avevo visto alcuni anni fa immondizia annosa all'inizio del sentiero che da Torre Paola porta sopra il Monte Circeo e ne ero rimasta orripilata. Durante una riunione del Circolo Larus di Legambiente Sabaudia ne avevo chiesto ragione a Stefano Raimondi il quale mi aveva detto che la competenza della rimozione dei rifiuti abbandonati è dei Comuni, nel caso specifico di quel tratto era del Comune di S.Felice Circeo.
Dunque il Parco e la Forestale debbono segnalare la presenza dello schifo e i Comuni debbono ripulire e hanno gli strumenti anche per multare chi compie questi delitti ambientali. 
Rita Coltellese *** Scrivere: I Comuni puliscano i rifiuti abbandonati e multino gli incivili



Sindacati sciocchi e sindacati intelligenti

Da: AGENPARL

Rocco Schiavone, Silp Cgil: politici pensino a poliziotti veri, non ad attori

Roma, 15 nov 2016 – “I politici di centrodestra che invocano censure, nello stile di un passato che vorremmo tutti dimenticare, verso fiction che raccontano, con ovvia libertà narrativa e anche con evidente fantasia, il mondo dei lavoratori in divisa, farebbero bene a preoccuparsi delle condizioni reali in cui versano oggi i poliziotti, visto che i governi da loro sostenuti hanno massacrato il comparto sicurezza con tagli di oltre 6 miliardi, con il blocco degli stipendi e, soprattutto, con un turn-over al 20 per cento che ha ridotto all’osso l’operatività complessiva aumentando i carichi di lavoro del personale in divisa”.
Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.
“Come ha ricordato più volte in questi giorni anche il prefetto Gabrielli – prosegue Tissone -, il tema degli organici è datato ed e’ frutto di una miope politica che ha bloccato l’assunzione di nuovi agenti rispetto alla quale, ora, si sta cercando di recuperare. I vari Gasparri, Giovanardi e altri si preoccupano, adesso, di una fiction nella quale un ‘poliziotto attore rappresenterebbe un modello sbagliato di poliziotto’ e dimenticano le proprie responsabilità politiche che hanno portato alla grave debilitazione, oggi in atto, del mondo reale degli addetti alla sicurezza”.
“Noi non abbiamo mai fatto sconti- conclude il segretario del Silp Cgil- nè ai politici che hanno governato in passato e nè a quelli che governano oggi. Proprio per questo, pur riconoscendo che alcuni passi avanti sono stati fatti, chiediamo all’esecutivo Renzi di dare concretezza, nel testo definitivo della legge di stabilità, agli impegni presi e più volte ribaditi in materia di contratto, riordino e assunzioni. Temi sui quali, dopo 7 anni di blocco contrattuale che stanno per diventare 8, occorre dare sin dal prossimo primo gennaio risposte vere alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine auspicando, quindi, un interesse reale al lavoro quotidiano del nostro personale evitando, così, di entrare nel merito di rappresentazioni della realtà che lasciamo alla fantasia dei tanti autori che hanno preso lo spunto dal nostro delicato lavoro”.
Ecco un Sindacato che dice quello che ho pensato io quando ho letto che, oltre ai tre politici di cui ho scritto in un post precedente, anche due Sindacati di Polizia si erano detti indignati per il personaggio interpretato da Giallini.
Gianni Tonelli, Segretario Generale del Sindacato di Polizia SAP si è detto indignato perché così "non si valorizzano la Forze dell'Ordine"; Maccari, Segretario Generale del Sindacato indipendente CO.I.S.P., ha criticato la scelta attuata per fare ascolti...
Viva la faccia del Silp CGIL che riporta tutto sulla realtà e non sulle sciocchezze!
Ben altri sono i problemi di chi ci garantisce l'ordine senza riuscirci fino in fondo grazie alle scelte dei Politici! 

Ma "nun cianno artro da fa'?"

Da: BLOG TIVVU' di   

Rocco Schiavone rischia la chiusura? Marco Giallini commenta la richiesta di Gasparri e degli altri senatori

Domani sera andrà in onda un nuovo appassionante appuntamento con la serie di RaiDue, Rocco Schiavone, interpretata da Marco Giallini nel ruolo del protagonista. Negli ultimi giorni, appena dopo la messa in onda dei primi due episodi i quali hanno ottenuto un buon risultato in termini di ascolti, si è scatenato un vero e proprio polverone che ha coinvolto addirittura il mondo della politica e ha portato ieri all’intervento dell’attore Marco Giallini, in diretta su Virgin Radio, ospite del programma condotto da Ringo, “Revolver”. Ecco cosa è successo e quali sono state le dichiarazioni del protagonista di Rocco Schiavone.

Azione, suspense ma anche un sano cinismo sono gli ingredienti salienti della nuova serie di RaiDue, Rocco Schiavone. Eppure, a qualcuno la serie con Marco Giallini ha fatto storcere il naso e non solo. I senatori GasparriGiovanardi e Quagliariello non hanno gradito molto il linguaggio “colorito” usato dal protagonista e in particolare il messaggio a loro detta sbagliato veicolato in prima visione tv.
Marco Giallini con due giovani attori che recitano nella serie "Rocco Schiavone"

In Rocco Schiavone, infatti, il vicequestore romano fuma canne. Preoccupati per l’impatto che tale attitudine potrebbe avere sui giovani che guardano la serie di RaiDue, i tre senatori hanno presentato addirittura un’interpellanza al Governo per far chiudere la fiction dopo appena due puntate. Nella giornata di ieri, Marco Giallini ha detto la sua ai microfoni di Virgin Radio, ospite del suo amico Ringo.

“Rocco Schiavone sta andando molto bene, sono molto contento. C’è stato qualche problemino. Sai, anche fare delle fiction dove di 100 poliziotti in una caserma non fuma nessuno, sembrerebbe un po’ assurdo. Mi spiace solo che con una fiction che io ritengo di un certo spessore, dove ci abbiamo messo veramente il cuore, si parli solo di questo che fuma. Mi sembra riduttivo, però facciano quello che vogliono”, ha dichiarato Giallini.
Ma "nun cianno artro da fa'?" Traduzione dal romanesco:  "Non hanno altro da fare?"
Dire ridicolo è dire poco: ora un poliziotto che si fa le canne secondo questi tre sarebbe un cattivo esempio per i giovani?
Magari i giovani avessero come simbolo la Polizia. Purtroppo hanno come eroi altri simboli. Quindi il timore censorio di questi tre è assurdo e voler sospendere una delle poche serie TV della RAI benfatta è allucinante.
Con quello che si vede in TV questi si scandalizzano per il poliziotto che fuma marijuana e dicono che è diseducativo!!!
Nel feuilleton "I Medici" si è visto l'attore americano, che fa Cosimo, "montare" la bella ex-Miss italiana Leone con movimenti degni di un pornofilm, in un'altra scena si è visto l'attore che fa Donatello a letto con un giovane in un amplesso omosessuale!!
E questo non è diseducativo?
Forse perché ormai quando usciamo in giro siamo costretti a vedere culi neri nudi al margine della pubblica via? Allora è normale vedere scene di letto in TV?
Né io né nessuno della mia famiglia si è mai fatto le canne, a noi piace essere belli lucidi, né la pensiamo in questo come il magistrato Cantone, ma trovo di una ipocrisia siderale questa uscita di questi tre!!!
Il senatore Giovanardi

Maurizio Gasparri

Il senatore Quagliariello 

lunedì 14 novembre 2016

Gianna Del Gaudio un vero giallo

Da: Il GIORNO di GABRIELE MORONI e FRANCESCO DONADONI
Seriate, 12 novembre 2016
Negativi i confronti dei dna per il giallo della professoressa Gianna Del Gaudio, 63 anni, l’insegnante di lettere in pensione sgozzata nella sua casa di Seriate la sera del 26 agosto. Nulla di ufficiale per il momento: le analisi devono essere ancora ultimate e gli esiti definitivi degli esami del Ris di Parma devono essere ancora depositati in Procura a Bergamo. Ma da quello che è emerso finora il dna trovato sui guanti che sarebbero stati utilizzati dal killer rimane sconosciuto. Ha dato infatti esito negativo la comparazione fra il dna trovato sui guanti, riposti nello stesso sacchetto che conteneva l’arma del delitto, e i dna ricavati dai campioni di saliva di oltre una settantina di persone per varie ragioni in rapporti con la famiglia della vittima: parenti, amici, vicini, negozianti e baristi della zona, il distributore dei sacchetti delle mozzarelle che si presentava ogni venerdì, l’autore del ritrovamento, oltre a quelli prelevati a carabinieri, operatori del 118, addetti alle pompe funebri, a quanti, quella sera di fine agosto intervennero nella villetta di piazza Madonna della Neve. Come per Yara Gambirasio ancora una volta la soluzione di un “giallo” bergamasco è affidata alle indagini genetiche.
Per ora il mistero rimane fitto. Si è subito accertato che il dna sui guanti non appartiene né ad Antonio Tizzani, marito di Gianna e unico indagato, né ai figli Paolo e Mario. L’uomo che ha lasciato sui guanti la sua traccia biologica rimane un “ignoto”. Il ritrovamento avviene il 6 ottobre, nella siepe di un condominio, a circa 600 metri dall’abitazione dei Tizzani, fra via Monte Cornagera e via Presanella. Uno dei residenti trova il sacchetto delle mozzarelle. All’interno c’è il cutter che ha sgozzato la professoressa, con abbondanti tracce ematiche della vittima. C’è anche un paio di guanti in lattice, sporchi del sangue di Gianna Del Gaudio. Sui guanti viene scoperta una traccia “mista”: il sangue della donna a cui è sovrapposto un dna maschile che non riconduce al marito e ai figli. E’ di uno sconosciuto. Scatta la ricerca, che per lo modalità e e finalità dell’indagine ricorda quella, ben più imponente, messa in campo per dare un nome a “Ignoto “, l’uomo che aveva lasciato il suo Dna sugli indumenti di Yara Gambirasio. Gli esami escludono ora che a imprimere questa traccia possa essere stato un uomo in qualche modo in relazione con i Tizzani. Un esito negativo che non fa altro che infittire il mistero di Seriate.

Fra i troppi delitti che hanno come vittime le donne, questo della Prof.ssa Gianna Del Gaudio ha colpito l'opinione pubblica in modo particolare, per la tranquillità e normalità della vita della persona, per l'efferatezza dell'omicidio, per il luogo e la presenza a pochi passi da lei del marito.
I filoni seguiti principalmente sono due: uno il ladro sconosciuto che il marito ha detto di aver visto e l'altro lui stesso.
Gli inquirenti dicono che le telecamere, situate lì vicino, che avrebbero dovuto registrare la fuga di un ladro, non hanno visto nulla.
Ma non hanno visto neppure il marito che usciva sul retro per andare a disfarsi dell'arma del delitto. 
L'arma però appare per caso in una siepe, mentre qualcuno la potava, più di un mese dopo.
C'è l'arma che ha inequivocabilmente tagliato la gola alla povera signora, i suoi capelli, il suo sangue, ma non il DNA del marito sospettato, né dei due figli: nei guanti che sono dentro la busta, riconosciuta come quella consegnata quel venerdì a Gianna con le mozzarelle, c'è un DNA sconosciuto. 
Sospettando che la busta fosse stata messa lì in un tempo successivo dall'assassino per depistare, quindi dal marito, gli inquirenti hanno pensato che quei guanti fossero stati prelevati dall'assassino nella casa: guanti lasciati da chi in quella casa è dovuto intervenire (se fosse trattasi di prassi errata, in quanto favorirebbe errori nell'inchiesta; tutto quel che si usa andrebbe conteggiato all'inizio e alla fine dei sopralluoghi), per questo sono stati fatti i prelievi di DNA a tutti. Sembrerebbe che invece il DNA dei guanti non appartenga a nessuno di quelli che a vario titolo sono entrati in quella casa. Neppure al commesso che ha portato le mozzarelle (guanti usati per igiene alimentare). Ma nemmeno ad altri elementi del circondario, a cui è stato prelevato per scrupolo, compresi parenti e conoscenti. Tutti di sesso maschile, perché è di un XY il DNA.
Si tornerebbe dunque a dare credito a quanto afferma il marito: il ladro.
Ma in questa ipotesi ci sono varie stranezze.
Il marito ha detto di aver visto solo le mani del ladro, per il resto semincappucciato da una felpa con cappuccio: mani scure.
Dunque non indossava guanti.
Li ha messi dopo? Perché mai e in quanto tempo? Quando il marito dice di averlo visto già aveva tagliato la gola alla povera donna. Poi è subito fuggito via.
Quando e perché ha preso il sacchetto per metterci dentro l'arma intrisa del sangue e dei capelli della vittima per portarli via con sé e gettarli nella siepe?
Tempo ne ha avuto pochissimo, visto che il marito era rientrato e prima era a pochi passi dalla cucina.
E come mai, da quanto scrivono i giornali, sull'arma non c'erano sue impronte, né quelle di nessuno e il suo DNA era solo nei guanti?
Il marito può essersi sbagliato per la sorpresa e per il breve tempo che l'ha visto e invece indossava i guanti? Come mai sull'arma, che non è stata lavata, perché c'era ancora il sangue della povera vittima, non c'erano sue impronte? Forse allora davvero indossava i guanti quando le ha tagliato la gola e non ha lasciato DNA che solo all'interno di essi. Anche sulla busta non c'era DNA di chi l'ha chiusa. Le intemperie di oltre un mese non possono aver cancellato tutto: Yara è rimasta alle intemperie per tre mesi!
L'unica stranezza è che nessuna telecamera l'ha visto fuggire e di sicuro avranno studiato tutti i percorsi possibili che può aver preso nella fuga, per arrivare alla conclusione che per forza doveva passare sotto l'occhio di una di esse.
Fondamentale sarà la testimonianza del figlio Mario e della sua compagna sugli abiti indossati dal marito di Gianna durante la cena e dopo, quando sono tornati precipitosamente chiamati dal padre di Mario. Se hanno testimoniato che erano gli stessi difficilmente si può dire che sia lui l'assassino. Più plausibile l'ipotesi del ladro che aveva i guanti che il marito non ha visto, giacché ci sono guanti trasparenti tanto da far vedere il colore della pelle sottostante.
Nella seconda ipotesi, e cioè che sia stato il marito, gli inquirenti avranno sicuramente accertato, anche attraverso la testimonianza dei figli, se egli possedeva un attrezzo come quello rinvenuto nel sacchetto, un "cutter" di solito in uso agli elettricisti ma che si può usare anche per lavori fai-da-te in casa. Ma anche qui ci sono delle stranezze: sul cutter non ci sono impronte, dunque chi l'ha usato o le ha pulite o aveva i guanti. Ma come ha fatto a pulire le proprie impronte senza lavarlo, visto che il sangue e i capelli di Gianna ancora c'erano? E se ha usato i guanti allora è un uxoricidio premeditato, e non avrebbe senso quanto emerso dalle testimonianze che parlano di una lite intorno all'ora del delitto.
Quando poi il marito avrebbe portato il sacchetto nella siepe? E dove l'aveva occultato fino a quel momento visto che la casa è stata perquisita? Infine, dove ha preso i guanti con un DNA sconosciuto?
Se li è procurati raccogliendoli chissà dove? Saremmo davanti ad una vera mente criminale, come quella di Parolisi che, per depistare le indagini si procurò una siringa usata gettata chissà dove e andò ad infiggerla dentro la carne morta di sua moglie.  
Guanti di lattice trasparente

Effetto su una mano scura    

Né SI né NO: non voto

Rita Coltellese *** Scrivere: Referendum: le mie ragioni del SI e le mie ragioni del NO

Riporto sopra il link del post che ho scritto non molto tempo fa in cui analizzavo le ragioni del SI e quelle del NO dal mio punto di vista, arrivando alla conclusione che le mie ragioni mi facevano propendere per il NO. 
E' passato dell'altro tempo, ho parlato con altre persone, ho ascoltato e letto altre notizie ed ho maturato una decisione: non voto.
La mia famiglia, per la libertà di pensiero in cui abbiamo educato i nostri figli, è una cellula che rappresenta in sintesi il pensiero degli Italiani: una persona voterà SI convinta, ed è quella più a sinistra di noi, ma è anche convinta che l'operato di Renzi va bene, che la Riforma della Scuola è fatta bene ma applicata male da un Ministro incapace, coadiuvato da Dirigenti del MIUR troppo pagati che non pagano mai per i loro errori; un'altra persona voterà NO, ed è quella più a destra di noi, a cui non va bene la politica sull'immigrazione forzosa africana e la politica del PD sulla Sanità; un'altra è indecisa se andare a votare ma, a domanda, mi ha dato due risposte che ha così definito: una risposta di Diritto ed una politica. La risposta di Diritto Costituzionale è che la riforma così come fatta non gli piace (e non piace neppure a me, forse perché frutto di compromesso per giungere ad una soluzione), la risposta politica è che oltre Renzi vede il vuoto di figure valide per sostituirlo (e anche qui sono d'accordo). Un'ultima persona, che ha votato PD alle politiche, mentre io, lo ricordo sempre, ho votato 5Stelle, andrà a votare NO, ma non perché sia fra quelli di quel partito dalla parte di Bersani, Speranza e altri, bensì perché, pur avendo votato PD solo per Renzi, non gli sta bene affatto la politica che egli conduce sull'immigrazione, in un'accoglienza motivata di volta in volta con dichiarazioni non veritiere, tipo un generico "fuggono dalle guerre" (vaghe guerre africane sparse), ed altro. 
Io non vado a  votare giacché non me la sento di votare NO, come dovrei, insieme a gente come D'Alema, Salvini, De Mita! Rafforzerei in questa gente rovinosa la loro superbia che non ha motivo di essere.
D'Alema è partito contestatore dei ricchi per fare vita da ricco grazie alla politica.
De Mita ha contribuito allo sfascio dell'Italia.
Salvini dice cose giuste sull'immigrazione ma ti fermi lì. Salvini è uno che ha avuto il coraggio di parlare del "nuovo" portandosi dietro una Irene Pivetti in giro per Roma!!
Ma questa gente conta sulla superficialità della gente o sulla sua mancanza di memoria? Oppure su tutte e due le cose.
Renzi è in difficoltà: la Riforma della Scuola è stata attuata male, producendo lacrime e sangue; i risparmi sulla luccicante RAI sprecona si sono risolti in un pasticcio, fatto per recuperare l'evasione, che ha comportato casini contro chi l'ha sempre pagata che ha dovuto telefonare, scrivere, dichiarare per poi, come è accaduto a me, ritrovarsi come temeva l'addebito sulla bolletta sia della prima casa che della seconda; lui dice che ha abbassato le tasse, ma noi non ce ne siamo accorti come famiglia, io posso dimostrare con busta paga alla mano che la mia pensione da dicembre 2011 ad oggi è diminuita per effetto dell'IRPEF regionale e comunale, per non parlare di botte da euro 50 ad esame medico che mio marito ed io dobbiamo pagare per necessità legate all'età, in un mondo in cui c'è un tasso altissimo di "esenti" da ticket sanitario che girano in SUV.
Insomma: Matteo sull'evasione hai fallito, pagano sempre gli stessi e sempre di più! Questi sono i fatti che noi tocchiamo con mano. I furbi, i parassiti, non li ha toccati nessuno, tutto continua come prima!
Oggi ho sentito da te una frase che preoccupa, hai detto: "Io non galleggio, non sono capace di galleggiare!" Renzino! Porta male! Perché la disse Letta, ricordi? Non vorrei che qualcuno ti stia dicendo: "Stai sereno."  

Massimo D'Alema si è trovato un lavoro da nobile terriero: fa il vino. Voterà NO al referendum del 4 dicembre, il quale non richiede il quorum per essere valido.
Salvini, fautore del NO che si propone come alternativa a Renzi. Farebbe Ministro la camaleontica Irene Pivetti? Ella tiene sempre in serbo i "foulards" nel caso dovesse travestirsi da figura istituzionale!