martedì 11 luglio 2017

Apologia del fascismo: LA LEGGE C'E' GIA'

Da: Wikipedia
Nell'ordinamento italiano, l'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta Legge Scelba.
La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, si intende riconosciuta, ai sensi dell'art. 1 della citata legge,
« quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista. »
La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.
Penareclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da 206 a 516 euro
Come mai essendoci una Legge quasi dimenticata, perché quasi mai usata, si è sentito all'improvviso il bisogno di farne un'altra?
Come mai per meglio pubblicizzarla ed esaltarne l'improvvisa necessità si da risalto nelle cronache ad un grottesco e semisconosciuto sito balneare a Chioggia?
Da: Il Post
... il caso di uno stabilimento balneare di Chioggia in cui il proprietario ha esposto numerosi slogan e simboli fascisti. Con le attuali leggi, che condanno principalmente i tentativi di ricostruzione del partito fascista, il proprietario probabilmente non verrebbe condannato. Se invece venisse approvata la proposta di legge in discussione, rischierebbe da sei mesi a due anni di carcere.


Forse Fiano, del PD, voleva lasciare un demagogico segno della sua presenza sulla scena politica? Altra mossa propagandistica e ridicola di questo partito: applicate la Legge esistente e non intasate questo Paese di leggi e leggine che si sovrappongono inutilmente!
La riflessione che si fa nell'articolo de "Il Post", che riporto sopra, non è realistica e mette ancora più in risalto l'inutilità di questa ennesima iniziativa legislativa di questo governo scaldaposto per Renzi (che però ha dimostrato di "non avere orecchio" come consiglia la spiritosa ed intelligente canzone di Enzo Iannacci), e che per questo vede allontanarsi sempre più nell'incertezza il suo ritorno alla guida del governo.
La riflessione nell'articolo de "Il Post" è vanificata dall'ultima frase della Legge vigente sull'apologia del fascismo: .."o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista." Quindi è applicabilissima al caso misconosciuto di Chioggia andato a scovare ad hoc!
Il PD continua ad andare avanti a colpi di "spot" legislativi sondando il terreno dell'opinione pubblica. Ma non hanno nessuno che faccia per loro delle rassegne stampa? Comprendendo non soltanto gli articoli dei vari giornali, spesso asserviti a questo o a quello che, quindi, non sono esattamente i rappresentanti dell'opinione pubblica, ma soprattutto dovrebbero leggere i commenti dei lettori sotto detti articoli, là dove tali giornali li consentono ben inteso! E la rassegna dovrebbe comprendere anche qualche blog, là dove si dispensa un poco di semplice buonsenso!
Non hanno voluto tenere conto di niente riguardante il pensiero della gente che non vive dentro la bolla di sapone dove svolazzano loro isolati dalla realtà... E la bolla di sapone... puff! E' scoppiata! 

Allora ecco Renzi fare marcia indietro, dimenticando che gli articoli di giornale di qualche tempo fa sono sempre lì, nel web, a ricordare quello che diceva e faceva qualche mese fa...
Allora la necessarissima legge "di civiltà" sullo jus soli all'improvviso rallenta il passo... E' di pochi giorni fa che la Serracchiani, con la sua accattivante faccetta ipocrita, su RAI 1 Mattina diceva che "lo jus soli va assolutamente approvato prima della fine della legislatura"!
Legge di civiltà! Quale civiltà? Quella che hanno stabilito loro del PD e sinistra ancora più a sinistra.
La Svizzera sarà molto incivile allora, giacché non ha neppure la nostra bella e civile Legge vigente, in cui, chi nasce in Italia da genitori cittadini di altri Paesi, chiede, se vuole, la cittadinanza al compimento della maggiore età con una semplice domandina al comune di residenza.
Ci sono tante leggi che i cittadini italiani vorrebbero e che non sono una priorità per il governo attuale e non lo sono state per il precedente.
Una per fermare il degrado dei nostri territori è la revisione della Legge Merlin del 1957: 1957, un mondo scomparso, un mondo dove i bambini non erano costretti loro malgrado a vedere donne nere, soprattutto ma non solo, nude a bordo strada in pieno giorno muoversi oscenamente. 




lunedì 10 luglio 2017

Senatore Ladro e cialtrone

Da: Il Sole 24 ore

Fondi Lega, due anni e 3 mesi a Umberto Bossi. Condannati anche il figlio Renzo e l’ex tesoriere Belsito




Due anni e tre mesi Umberto Bossi e un anno e mezzo al figlio Renzo sono stati inflitti oggi dal Tribunale di Milano per aver usato fondi del partito a fini personali. Il giudice monocratico Marialuisa Balzarotti ha condannato per appropriazione indebita anche l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito a 2 anni e 6 mesi. Lo scandalo sull’uso improprio dei fondi del partito scoppiò nel 2012. In un altro processo anche Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Nord Umberto, è stato condannato a un anno e otto mesi per il reato di appropriazione indebita aggravata per le spese personali con i fondi del Carroccio.


Due ladri di denaro pubblico secondo le sentenze dei Tribunali Italiani
Dato che uno dei due è senatore di questo sfortunato Paese, gli spetta il vitalizio anche se è stato condannato per essersi appropriato del denaro pubblico che lo Stato elargiva ai Partiti contro la volontà degli Italiani espressa in un Referendum?

La senatrice della Lega, sulla destra nella  foto, è sparita. Ma prenderà anche lei il vitalizio?

Che volgarità!
Perché ci facciamo fare questo? Perché arrivano soggetti come questo negli scranni del potere dove si maneggiano i nostri soldi e si decidono i nostri destini?
I 2 FIGLI DI UMBERTO BOSSI: ENTRAMBI DICHIARATI  LADRI dai tribunali italiani. Gli piace vivere alla grande con i soldi pubblici e senza fatica di studio e di lavoro.
Perché ci facciamo fare questo?

Riccardo Bossi: 1 anno e otto mesi con il rito abbreviato.
Appare sulla copertina di giornali di pettegolezzi in pose da divo...

Emeriti Nessuno arraffano e galleggiano grazie al padre, un tecnico che diceva di avere la laurea in Medicina...
Perché votate gente come questa?
Che tristezza l'Italia!

Auto usata come un'arma

Cronaca nerissima, non Cronaca nera.
La vita civile, grazie al lassismo delle Leggi di questo Stato Italiano, scende sempre più in basso e ce ne accorgiamo appena usciamo di casa.
Il primo test è proprio il Codice della Strada dove vige il Far West e i pazzi, i prepotenti, gli arroganti, i drogati e gli ubriachi hanno la meglio sulle persone perbene che rispettano il Codice.
Raramente, poi, c'è il dissenso sociale intorno a chi non rispetta il Codice e la solidarietà verso chi subisce la prepotenza, e questo è un bruttissimo segnale dello scadimento generale del senso civico del cittadino medio.
Nessuna speranza che pattuglie di Vigili Urbani o auto di Carabinieri o Polizia di Stato in transito, se non assegnate allo specifico servizio di segnalare le infrazioni stradali, pur vedendo plateali inosservanze del Codice si fermino per contestare al mascalzone di turno la sua infrazione.
L'omicidio della giovane donna di 27 anni, investita deliberatamente dalla grossa vettura condotta da tale Maurizio De Giulio, recidivo quanto a violenza, non è un Omicidio Stradalel'imputazione immediatamente affibbiatagli come sembrerebbe da quanto scrivono i giornali, bensì Omicidio Volontario. In quanto il mezzo da lui guidato è stato usato come un'arma per uccidere i due giovani sulla moto, dopo un diverbio stradale avuto qualche minuto prima.
Inseguire e, premendo sull'acceleratore, investire deliberatamente un mezzo non è Omicidio Stradale, ma è usare l'auto come mezzo per uccidere deliberatamente, giacché è impensabile che si possa pensare che lanciando un'auto, grossa per di più, addosso ad una moto si possa non uccidere chi vi è sopra. 
La volontarietà dell'atto omicidiario è chiarissima.
Quindi non esiste l'imputazione di Omicidio Stradale: l'imputazione è Omicidio Volontario di una persona e, se soppravviverà, lesioni gravissime ed infermità permanente per l'altra vittima.
Una reazione abnorme e folle ad un diverbio stradale, che non può e non deve superare lo scambio di rabbiose parole, di un individuo con precedenti che già stavano a testimoniarne la pericolosità sociale.
L'assassino Maurizio De Giulio, artigiano di Nichelino

Da: La Repubblica.it
C'è un precedente nella vita di Maurizio De Giulio, 50 anni, artigiano di Nichelino, prima cintura di Torino, arrestato ieri sera per omicidio stradale per aver travolto con il suo furgone nero Ford Transit la moto di una coppia di fidanzati, uccidendo sul colpo lei, e ferendo lui in modo gravissimo. Sette anni fa a Moncalieri, sempre nella cintura di Torino, era stato arrestato dopo aver provocato un incidente perché aveva bevuto. Dopo aver litigato con la moglie era salito in auto a tutta velocità. A un semaforo aveva bruciato un rosso,schiantandosi contro le auto incolonnate. Poi aveva aggredito i vigili urbani che lo invitavano a salire sull'ambulanza e arrivato in ospedale aveva minacciato due carabinieri, finendo così in manette. Ieri secondo i primi accertamenti quando è accaduto l'incidente mortale aveva bevuto il doppio del consentito. Così sotto l'effetto dell'alcol ha deciso di trasformare il suo furgone in un'arma per una vendetta scatenata non si sa bene ancora da cosa.





Non si può non domandarsi e rivolgere il quesito a chi in questo Paese amministra la Giustizia come mai con un simile precedente quest'uomo avesse la patente di guida; inoltre sarebbe utile sapere se ha mai fatto un giorno di carcere per aver aggredito dei tutori dell'ordine.    


mercoledì 5 luglio 2017

Reato di tortura! Da un mio post del 26 giugno 2015

Da un'eccessiva partigianeria non può mai uscire una buona Legge.
In un dibattito radiofonico su una rete RAI ho sentito i pareri più svariati e... assurdi: uno sosteneva, convinto, come esempio di tortura lasciare per un'ora in piedi un fermato. Un povero poliziotto, rappresentante di un sindacato di polizia, cercava di spiegare che questa eventualità può anche verificarsi perché non c'è posto nelle Camere di Prima Sicurezza istituite presso i Commissariati di P.S. e le Stazioni dei Carabinieri.
Sembra che il reato di tortura riguarderà, quali eventuali autori, non soltanto i poveri poliziotti e carabinieri, ma qualsiasi persona imponga limitazioni e disagi ad un'altra persona (vittima di tortura) incorrerà in simile reato.
Tornando allora sull'esempio portato dal soggetto che parlava in radio, già si capisce che la partigianeria, la voglia di dare addosso ai tutori dell'ordine, conduce su un sentiero grottesco che rende ridicolo tale esempio. Mi spiego: appena il reato sarà in vigore ci saranno frotte di denunce da parte di cittadini italiani sottoposti a tortura presso i più disparati sportelli e servizi pubblici, dove vecchi, malati e anche sani sono tenuti ore ed ore in fila in piedi in attesa del Servizio di cui hanno bisogno. Può essere l'Ufficio Postale, e allora si denuncerà il Direttore di Filiale, può essere la ASL, e allora si denuncerà il Direttore Sanitario, può essere un treno di pendolari sovraffollato come un carro bestiame, e allora si denuncerà il Direttore di Compartimento delle Ferrovie dello Stato.... Guardate che sto estremizzando il concetto per dimostrarne la debolezza! Non si capisce infatti perché il povero tutore dell'ordine deve essere denunciato se tiene in piedi un fermato in camera di sicurezza per un'ora (con i mezzi minimi che lo Stato gli dà) e il Direttore delle Poste che tiene in piedi il vecchietto che deve prendere la pensione per molto più di un'ora invece no! Non è forse tortura quella? Se ai Commissariati e alle Stazioni dei Carabinieri non vengono dati sufficienti mezzi, e questa non può essere una giustificazione se tengono in piedi il fermato in flagranza di reato (unico caso in cui può essere messo in Camera di Sicurezza), lo stesso vale per l'Ufficio Postale che non ha sedili sufficienti per gli utenti in attesa!
Insomma siamo alla follia anche qui.
E' giusto che un tutore delle Forze dell'Ordine non abusi del potere che gli viene dato per mantenerlo, ma cerchiamo di ricordarci che le vittime dei reati debbono essere garantite, altrimenti la china sarà inarrestabile.
Lo stesso rappresentante sindacale della Polizia di Stato, che cercava di giustificare (per me è assurdo che dovesse farlo!) il fatto che l'autore di un reato, fermato in flagranza, potrebbe anche stare in piedi per un'ora per insufficienza di posti all'interno del Commissariato, proponeva che si inserisse nella costruenda Legge del reato di Tortura la figura di un medico ASL sempre presente nei casi di fermo e di un magistrato idem, per garantire che il fermato non fosse sottoposto a tortura.
A mio avviso la garanzia di queste figure sarebbe più che giusta ma, come la ratio vera e sottaciuta del sindacalista intende, garantirebbe soprattutto i poliziotti e/o i carabinieri da accuse e calunnie inventate dai fermati che, come tutte le persone in difetto, tendono ad attaccare chi scopre le loro malefatte e, il sindacalista lo ha ricordato, a commettere atti di autolesionismo.     
5 luglio 2017

Oggi l'hanno approvato.
Se volete leggere l'intero post che scrissi il 26 giugno 2015 questo è il link:

Rita Coltellese *** Scrivere: Reato di tortura

L'Italia continua a rotolare giù per la china e gli Italiani stanno a guardare.

Il secolo scorso rotolò giù per la china del governo fascista, complice e correo il Re. 
Oggi per reazione propongono tutte leggi che favoriscono i delinquenti, la prostituzione, il lassismo morale di ogni ordine e specie...
Aspetto una reazione della gente che sia in equilibrio, senza più evocare il fantasma del fascismo, morto e sepolto e giudicato dalla Storia, e senza follie di immagini di una società lassa e degradata, con Forze dell'Ordine rese impotenti, come vuole il pensiero del disordine che si dice di "sinistra".
*******************************

TORTURA,  POLIZIA  IN GABBIA  NELL’INDIFFERENZA  DI  DIPARTIMENTO  E  MINISTERO. 

DOMANI  IL SAP  SCENDE  IN PIAZZA  DEL  VIMINALE


5 luglio 2017
Domani 6 luglio 2017, a partire dalle ore 9.00, il Sindacato Autonomo di Polizia, 
manifesta in Piazza del Viminale
«Questa sul reato di tortura non è assolutamente una legge finalizzata a reprimere questa 
tipologia di comportamenti, si tratta al contrario, di un vero e proprio manifesto ideologico 
contro le Forze di Polizia, alimentato e promosso da chi, con il partito dell’Antipolizia 
ci va a braccetto».
Non usa mezzi termini Gianni Tonelli, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) che, 
domani mattina, a partire dalle ore 9.00 fino alle 14.00, sarà presente in Piazza del Viminale a Roma, 
per animare l’opinione pubblica su questo pasticcio legislativo che mira a compromettere la sicurezza
 e l’operatività delle Forze di Polizia, ammanettandole e disarmandole, paradosso tutto italiano.
La scelta di svolgere questa attività di informazione e volantinaggio in Piazza del Viminale, nasce 
proprio dall’esigenza di sensibilizzare sull’argomento il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e 
il Ministero dell’Interno che, ad oggi, non ha preso alcuna posizione in merito.
«E’ inaccettabile questo silenzio da parte del Viminale» tuona Gianni Tonelli che, da anni con il Sap, 
si è fatto promotore di questa lotta contro una buona parte della maggioranza che, pur di legiferare 
contro le Forze dell’Ordine, tende la mano alla criminalità. Infatti, introdurre il reato di tortura nelle 
sue varianti, come ad esempio la cosiddetta “tortura psicologica”, mette l’operatore di Polizia i
n serie difficoltà, in quanto lo stesso sarebbe imputabile anche solo per aver intimato l’arresto.
In questo modo le Forze dell’Ordine vengono disarmate e i fenomeni criminosi 
conquistano un’ampia fetta d’azione. Il tutto nel più assordante silenzio e totale indifferenza 
del Ministero dell’Interno.
«Questa è una legge che mette sotto tortura la brava gente 
e aumenta il livore del partito dell’Antipolizia – dice ancora 
Tonelli – grazie a questo progetto di legge saremo gettati 
nelle mani dei delinquenti e, a rimetterci, non sarà solo 
il Poliziotto, ma tutta la brava gente che si rivolge ai miei 
colleghi in situazioni di pericolo. Con questa legge, in loro 
soccorso troveranno un poliziotto con le mani legate. 

Ci rimetteranno entrambi: il mio collega e il cittadino per bene».


Unici baluardi fra chi rispetta le Leggi e chi non le rispetta







martedì 4 luglio 2017

Oltre il ridicolo c'è la vergogna di un'Italia schizoide

Da: Il Secolo XIX

Parlamento Ue deserto al dibattito sui migranti, Juncker: «Ridicoli»

dall’inviato Marco Bresolin
Bruxelles - Scontro istituzionale senza precedenti in Europa, sintomo di un clima totalmente negativo, su un tema di strettissima attualità come quello dell’immigrazione, che riguarda l’Italia da vicino. Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker che attacca l’Aula - semivuota - al grido di «siete ridicoli». Antonio Tajani che replica duramente per difendere l’istituzione che presiede: «Non le consento di usare questo linguaggio, è il Parlamento che controlla la Commissione e non il contrario». Juncker insiste: «Siete ridicoli». E rinuncia al suo intervento.
Questa mattina a Strasburgo c’era il premier maltese Joseph Muscat. L’Aula doveva discutere e fare un bilancio del semestre di presidenza maltese che si è appena concluso, con un focus sulla questione immigrazione e in particolare sul piano di redistribuzione dei richiedenti asilo che non funziona. In Aula, però, gli eurodeputati presenti erano solo una trentina (il cinque percento).
Quando ha preso la parola, Juncker è sbottato: «Siete ridicoli. Se avessimo avuto qui Angela Merkel o Emmanuel Macron, avremmo avuto l’Aula piena. Il Parlamento non è serio. Non parteciperò più a questo genere di dibattiti».
++++++++++++++++++++++
L’intervento del Papa: l’Ue aiuti i migranti, ma loro rispettino le leggi.
Papa Francesco rilancia il suo appello all’Europa per una «cultura dell’accoglienza e della solidarietà» verso i migranti, richiamando a una maggiore «integrazione», purchè nel «rispetto delle leggi dei Paesi» di arrivo.
E si dice «vicino» a chiunque operi in aiuto di chi fugge da guerre, terrorismo, fame, testimoniando valori «alla base della civiltà europea».
+++++++++++++++++++++++++

Dai migranti, 70 miliardi di contributi in 20 anni: «Senza, l’Inps crollerebbe»

Nicola Lillo
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Migranti: Vienna manda i soldati al Brennero, Roma convoca lʼambasciatore

Cresce la tensione tra i due Paesi dopo che il ministro degli Esteri di Vienna ha annunciato che "difenderemo i nostri confini". Minniti: "Iniziativa ingiustificata". Parigi: "Aiutare sì, subire mai"

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Migranti, Francia e Spagna si oppongono agli sbarchi: “Non possiamo accogliere nessuno”
Sulla questione migranti, che da giorni sta tenendo banco in sede europea, interviene anche l’Onu: “È irrealistico pensare che l’Italia dovrebbe avere la responsabilità di tutti gli sbarchi di migranti che arrivano sulle sue coste. Doveroso chiedere più solidarietà”, dichiara il portavoce dell’Unhcr, sottolineando però che l’ipotesi della chiusura dei porti avanzata dall’Italia non è percorribile.

continua su: http://www.fanpage.it/migranti-francia-e-spagna-si-oppongono-agli-sbarchi-non-possiamo-accogliere-nessuno/
http://www.fanpage.it/


Siamo al redde rationem della dissennata e schizofrenica politica dei governi, succedutisi a quello Berlusconi, quanto a politica dei migranti-invasori.
Dal mio post di venerdì 24 marzo 2017: ...Berlusconi a cui bisogna riconoscere la criticatissima azione diplomatica con Gheddafi, che ci costava in denaro molto meno di quello che ci hanno fatto spendere i Governi successivi per i pacifici invasori, ma che poi ha ceduto all'azione destabilizzante della Libia messa in opera dai colonialisti francesi e statunitensi con il risultato che poi i cocci sono nostri,...
Scrivevo questo, anche se non ho mai votato per Berlusconi né mai potrò farlo. Però debbo riconoscere che per noi era una giusta soluzione. Poi, come Pulcinella, Berlusconi acconsentì a fornire le basi da cui partirono gli aerei per togliere di mezzo il dittatore libico e il risultato è che l'accordo andò in frantumi insieme alla Libia.
Ora, con un intuito su quello che pensa la gente sotto lo zero assoluto, il PD e chi tiene con esso il Potere si sono preoccupati e hanno capito finalmente che alla gente frega niente che snobisticamente lo si chiami populismo il sentimento di disperazione per quello che questi folli stanno facendo all'Italia, che è qualcosa di epocale e distruttivo.
Il PD e i suoi portavoce snob raccolgono i risultati tangibili della loro follia: la Francia colonialista dice quello che tutti i giornali, anche i loro, sono costretti a pubblicare. E così la Spagna! 
Inutile ripetere e sottolineare cotante chiarissime parole!
L'Italia rimane con il cerino in mano e come al solito nessuno ci rispetta!
Prendano almeno esempio! 
I nostri governanti  dicano anche loro: "Nei nostri porti NO! Subire NO!  Difenderemo i nostri confini come l'Austria!"
Invece la voce che l'Italia è un Paese governato da schizoidi si è sparsa per tutto il mondo e persino l'ONU dice, in pratica, "cattivoni i Paesi Europei, dovrebbero prenderseli pure loro, però comunque, anche se quelli chiudono frontiere e porti, l'Italia NON PUO' FARLO!"
E perché di grazia? Gli altri si e l'Italia no? L'Italia, che non aveva il Mali, né tutti gli altri Paesi africani ex-colonie francesi poi loro protettorati, quali obblighi avrebbe?
Siamo al paradosso quindi al grottesco.
Perché ci facciamo fare questo?
Abbiamo dei Pulcinella a rappresentarci, che ci fanno vergognare!
Ed ecco che il PD spara un'altra carta schizoide: Boeri, tutti sappiamo da quale parte sta e chi ce lo ha messo a capo dell'INPS, se ne esce come tutti i quotidiani hanno riportato!
Ma scusate! Se il Capo della Previdenza Italiana se ne esce così, cosa volete che dicano Spagna, Francia, Austria ecc.? MA ALLORA TENETEVELI! ALLORA CONFESSATE CHE SENZA DI LORO L'INPS SAREBBE ADDIRITTURA FALLITA NEGLI ULTIMI 20 ANNI! ALLORA CHE VOLETE? LI AVETE FATTI ENTRARE E ADESSO VORRESTE SBOLOGNARLI A NOI??!! MA TENETEVELI!
Un vero suicidio politico internazionale! Un vero autogol! E di questo ringraziamo il disegno dissennato del PD e di quelli ancora più a sinistra di esso!
Veri schizoidi! MA SE VI STANNO BENE CHE VOLETE??!! 
POSSONO DIRE GIUSTAMENTE Francia, Spagna e Austria!
La verità, che il popolo che ragiona deve urlare a questi dissennati, è: l'ISTAT ha dato dati di disoccupazione giovanile altissimi, negli ultimi 20 anni i giovani a cui avete rubato il futuro come potevano versare i contributi senza lavoro? Il lavoro dunque c'era solo per gli stranieri che hanno così salvato l'INPS? 
Menzogne vergognose! Prendo solo un piccolo campione che è la mia famiglia: l'INPS ha incamerato 48 anni di contributi di mio marito e gli paga una pensione solo per la contribuzione fino a 40 anni di lavoro! Dove ha messo i soldi che ha sottratto a questo lavoratore? Non sono serviti forse per la Legge 388/2000 rivalutata da Prodi nel 2007? Pensioni ai parenti degli stranieri con permesso di soggiorno senza alcun contributo!
Uno dei miei figli ha avuto per 1 anno una contribuzione di Collaborazione Coordinata e Continuata, una delle invenzioni create negli anni per fregare i lavoratori. Quell'anno di lavoro non potrà mai essere ricongiunto con la contribuzione successiva di lavoratore dipendente sia per Società Municipalizzate, sia per Multinazionali, sia infine per lo Stato, perché sarebbe troppo oneroso per il lavoratore tale ricongiungimento: morale, quei soldi se li tiene l'INPS e non andranno mai in una pensione!
Menzogne, dunque, menzogne, rigirano le cose come frittate, ma la frittata questa volta forse l'hanno fatta pure loro: PD e sinistra a lato! 
Una notazione sul Papa: maggiore «integrazione», purchè nel «rispetto delle leggi dei Paesi» di arrivo
Come no! La prossima volta che viene a fare i ritiri spirituali in quel posto ameno fra la Via Dei Laghi ed Ariccia, faccia una piccola deviazione, non sono tanti chilometri, vada sulla Strada Provinciale 215 Km. 34-38 e vedrà circa una decina di ragazzine nigeriane, regolari RIFUGIATE POLITICHE, con tanto di tesserino rilasciato dalla Questura, a sedere nudo che fanno gesti osceni ai passanti tutto il giorno: ma rispettano le leggi italiane, non si preoccupi, giacché la prostituzione in Italia non è reato e Matteo Renzi insieme al Ministro Orlando hanno provveduto a depenalizzare il reato di Atti osceni in luogo pubblico!
Quindi può stare tranquillo: rispettano le leggi di questo Paese!  



lunedì 3 luglio 2017

Macron è arrivato adesso

La TV, in particolare la RAI, e i giornali asserviti ad una sinistra volutamente cieca, sembrano cadere dal pero scoprendo che la Francia non vuole migranti economici e l'ha detto chiaramente per bocca del suo fresco Presidente Emmanuel Macron.

Ma questi giornalisti che pretendono di fare informazione dove erano poco tempo fa quando Macron non era dove è ma il governo francese respingeva i "migranti" a Ventimiglia?
La gente si fa infinocchiare da questa improvvisa propaganda che grida alla "situazione insostenibile" della pressione africana, e non solo, dimenticando che non c'era Macron quando la Francia ha ritenuto carta straccia il "passi" rilasciato dall'Italia quale Paese Europeo ai neri che volevano passare il confine a Ventimiglia. Un vero sputo in faccia all'Italia e, ripeto, Macron non c'era.
Macron ora dice con specchiata sincerità una cosa che avremmo dovuto fare anche noi, invece di bombardare gli Italiani di balle tipo: "ci servono per pagarci le pensioni", "sono risorse", "non possiamo non accoglierli perché fuggono da fame e malattie", "sono siriani" e così via. Dimostrando con dette palesi frottole che l'invasione NON era inevitabile come il governo italiano voleva far apparire al popolo ritenuto bue, giacché, se veramente l'Italia non fosse stata complice di questa "ACCOGLIENZA", NON SI SAREBBE DATA TANTO DA FARE A FAR DIRE AI MEDIA LE FROTTOLE GIUSTIFICATIVE PER FARGLIELA DIGERIRE.
La ragione meschina di questa improvvisa "presa di coscienza" è dovuta solo ed esclusivamente alla batosta elettorale alle amministrative e in previsione di quella finale alle politiche!
Fino ad ora, coadiuvati dall'ipocrisia del Vaticano, i nostri governanti parlavano di accoglienza e di cattivoni, razzisti e fascisti coloro che non trovavano normale che un Paese con una superficie di appena 300.000 Kmq. e poco più incamerasse flussi inarrestabili di robusti giovanotti africani senza arte né parte, grasse donne, molte incinte (la fame e le guerre invocate evidentemente non farebbero da freno alla copula), minori furbescamente non accompagnati ecc. ecc..
Macron, una delle prime cose che ha fatto, da Presidente dei Francesi, è stata volare in Mali. Ecco perché:
IL MALI CONTA PER LO 0,002% DELL'IMPORT FRANCESE. La Francia, ovviamente, intrattiene relazioni commerciali privilegiate e di lunga data con la sua ex colonia, diventata indipendente nel 1960, ma queste relazioni  non sono particolarmente importanti, né equilibrate. Secondo il Ministro francese degli affari esteri, il Mali è l’87° cliente della Francia e il suo 165° fornitore. Le esportazioni del Mali verso la Francia sono circoscritte principalmente all’oro, al cotone e al bestiame e non oltrepassano i 10 milioni di euro all’anno, ovvero appena lo 0,002% del totale delle importazioni francesi. NEL PAESE SONO PRESENTI CIRCA 50 AZIENDE D'OLTRALPE. Anche gli investimenti francesi non sono  particolarmente importanti  nel Paese africano. Si contano quasi cinquanta filiali e società a capitali francesi, in maggioranza basate a Bamako, che contano 2000 dipendenti.  Dietro ogni intervento militare occidentale in un paese in guerra, si nasconde generalmente la volontà di renderlo più sicuro, specialmente per quanto riguarda le risorse strategiche, come il petrolio in Libia. Anche se il sottosuolo del Mali è ancora parzialmente inesplorato, i geologi sanno che contiene dell’uranio.

Però tempo fa gli Italiani hanno potuto assistere ad un TG in cui un ragazzo del Mali era stato respinto a Ventimiglia: per intervistarlo hanno dovuto usare un interprete, egli parlava solo francese oltre alla sua lingua locale.
Nessuno sui media italiani però parla di "francesi colonialisti" che respingono chi proviene dai Paesi loro ex-colonie, mentre sentiamo spesso esperti dello sputo in alto che ti ricade in faccia dire che è tutta colpa nostra, dell'Italia colonialista...
Così, grazie a questi ottusi italiani chiusi alla visione oggettiva della realtà, siamo ridotti malissimo, con un governo che ha congelato la democrazia per sbrigarsi ad approvare una legge sullo jus soli, che è l'ultima cosa che ci serve in questa situazione, per non parlare di quella sul reato di tortura in un Paese in cui le Forze dell'Ordine finiscono sotto inchiesta solo per aver applicato le procedure protocollari di mettere le manette e fermare a terra gli esagitati sotto droga o meno. Chi tortura chi in questa Italia per sentire la necessità di una simile legge? Un governo che non ha saputo risolvere un vero caso di TORTURA perpetrato su un giovane italiano che era in Egitto per ufficialissimi motivi di studio e ricerca!
La Famiglia Regeni unita e felice


La famiglia Regeni senza più Giulio sequestrato, torturato e morto sotto tortura della polizia egiziana
L'Italia non è l'Egitto, dunque non si capisce l'urgenza e la necessità di tale Legge.

Rita Coltellese *** Scrivere: FOLLIA

Rita Coltellese *** Scrivere: Italia: Terra Promessa per chi arriva non richiesto, NON PER GLI ITALIANI

Rita Coltellese *** Scrivere: Ammissione di quello che sapevamo tutti

Rita Coltellese *** Scrivere: Africa (e non solo) in fuga: già detto, già visto...niente fatto

Rita Coltellese *** Scrivere: Emigrazione Africa-Europa: perché?

Rita Coltellese *** Scrivere: Pisapia e non Salvini!

Rita Coltellese *** Scrivere: L'Italia e gli affari umanitari