DA TG COM 24 del 12 Maggio 2026
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| Magistrato Stefano Civardi |
Secondo il procuratore aggiunto di Pavia Stefano Civardi sarebbero 21 i punti che incriminerebbero Andrea Sempio:
1.
Sempio ha mentito sul contenuto
delle tre telefonate a
casa Poggi quando è stato sentito come testimone nel 2007. La sua versione è
stata poi confutata dalle nuove indagini.
1 ? quale la prova della confutazione? Non lo dicono. Egli chiamò cercando
Marco più di una volta perché il cellulare in montagna, dove egli ancora era,
non prendeva sempre dato che faceva passeggiate a piedi. Casomai esiste prova
del contrario: Marco si spostava e il cellulare in certe zone lontane
dall’albergo non aveva campo.
2. Quando è stato riconvocato nel 2008 e gli sono state poste domande
più precise, Sempio si è sentito male al punto tale da interrompere il verbale
e richiedere l’intervento di un’ambulanza. In questa occasione ha fornito
un alibi rivelatosi inattendibile.
2? Andrea
quel giorno aveva l’influenza e la febbre, ciò nonostante si è presentato
ugualmente alla convocazione. Normale che l’ansia che ha chiunque in simili
circostanze, anche chi non ha nulla da nascondere, può aver causato un
mancamento. Non può costituire prova di nulla il suo malessere se non che aveva
l’influenza. L’alibi sarebbe il famoso scontrino richiestogli dopo che a
domanda ha di nuovo detto di essere andato a Vigevano nella mattinata del 13
agosto
3 Nel 2014, durante il procedimento di appello bis nei confronti di
Alberto Stasi, l’indagato ha seguito
la vicenda, dimostrando interesse e preoccupazione per la questione relativa al Dna sulle unghie di
Chiara Poggi. In un momento in cui non vi era alcun motivo per sospettare che
tale Dna fosse a lui riconducibile.
3? Normale seguire il caso in quanto avvenuto
nel suo paese, conoscendo la vittima quale sorella di un suo amico. Normale
interesse, normale commentare. Preoccupazione relativa al DNA solo quando hanno
iniziato a tirarlo in ballo e chiunque, soprattutto se innocente, si sarebbe
preoccupato. Anche questo non è prova di nulla relativamente al delitto che si
tenta di attagliare a lui.
4. Nel 2016, non
appena è stato indagato nell’ambito si è attivato immediatamente, insieme
al padre, al fine di reperire dei soldi per pagare gli investigatori e
ottenere una rapida definizione del procedimento.
4? E questa che prova
sarebbe? Chiunque venga indagato, soprattutto se innocente, cerca di cautelarsi
consultando avvocati che consigliano cosa fare.
5? Non sono riportate le
menzogne che avrebbe detto che, per essere tali, debbono essere corredate da
prova contraria documentata. Allo stato si sa solo che lui ha riportato come si
è svolta la sua giornata del giorno del delitto della sorella del suo amico
Marco.
6. Nel 2025 non appena è stato contattato telefonicamente per essere
convocato dai carabinieri di Voghera ha preso la macchina e si è recato verso
il centro commerciale Iper di Montebello della Battaglia dove ha gettato nella spazzatura un
foglio contenente degli appunti che si ricollegano
all’omicidio di Chiara Poggi.
6? La spazzatura la doveva buttare. Se il foglio degli
appunti, che ha spiegato essere per un intervento in una trasmissione, fosse
stato come chi indaga vuole interpretare basta bruciarlo con un fiammifero!
7. Il profilo genetico estrapolato
dalle unghie di Chiara Poggi è compatibile con il suo Dna e incompatibile con quello di Alberto Stasi nonché
con qualsiasi membro maschile della famiglia Poggi.
7??? Stupisce che nonostante le perizie di tutti e due
i CTU, quello del processo Stasi e quello nominato dallo stesso Napoleone,
dicano la stessa cosa e cioè che non è un profilo genetico stabile e usabile
come elemento di prova sicura attribuibile a Sempio abbiano elencato detto dato
fra le prove.
8. Chiara Poggi durante l’aggressione si è difesa e il Dna di Sempio è l’unico compatibile con
quello rinvenuto sulle unghie della vittima.
8??? Stessa considerazione del punto 7: non c’è
possibilità scientifica di affermare quanto scritto nel punto 8 alla luce dei
fatti riportati dai 2 CTU, Prof. De Stefano e Dott.ssa Albani. Non si comprende
come gli indagandi ignorino anche la perizia da loro stessi commissionata. In
tutto 9 punte di unghie tagliate e messe in soluzione da cui è stato ricavato
un aplotipo instabile data la scarsa quantità di materiale in esse esistente.
Non è stato possibile stabilire da quali delle nove dita sia finito in soluzione
l’aplotipo. Un’unghia, la decima, non è stata utilizzabile.
9. Sulla seconda parete destra delle scale che conducono al seminterrato ove
giaceva il cadavere di Chiara Poggi, è stata rinvenuta l’impronta palmare di
Sempio.
9??? Non è un’impronta digitale come quelle dei
polpastrelli delle dita, uniche per ogni individuo, è un palmo individuabile in
base a specifici segni ma non esclusivi come le vere impronte digitali.
Potrebbe anche essere di Andrea, che quelle scale le ha scese per andare a
giocare ai videogiochi con Marco nella tavernetta come è stato accertato. Ma
quando? L’impronta poco visibile, presumibilmente di grasso della pelle mista a
sudore, fu evidenziata con specifico colorante che la colorò in rosso.
L’intonaco asportato per studiarla. Dopo tanto tempo l’intonaco sottile non si
è mantenuto. Esistono le foto ovviamente. Per essere dell’assassino doveva
contenere emoglobina, ma è risultata assente. Rimane dunque una manata di
chiunque si sia appoggiato scendendo le scale non si sa quando. Se contestuale
alla presenza del cadavere sulle scale, sul gradino sottostante doveva esserci
l’impronta del piede dell’assassino dato che era pieno di sangue della vittima.
10. L’impronta di
Sempio è un’impronta di appoggio della mano destra compatibile, alla luce delle
misure antropometriche, con l’impronta di scarpa insanguinata periziata solo nella
nuova indagine sul gradino zero della scala.
10? Questa nuova impronta non periziata nella
indagine precedente è n. 44? Non sappiamo. L’unica impronta certa dell’assassino
nella indagine precedente è quella evidentissima e intrisa di sangue sul
tappetino del bagno Poggi ed è stato accertato con accurate ricerche che
trattasi di impronta di scarpa n. 42, la ditta che fabbrica la suola a pallini,
individuata, vende tali suole a fabbricanti di scarpe Frau e Geox.
11. L’impronta palmare di Andrea Sempio di appoggio alla parete è stata
impressa da una mano bagnata.
11? Bagnata
non di sangue dato che l’esame chimico fatto appena individuata ed analizzata
ha accerto l’assenza di emoglobina. Non si sa dunque quale sia il liquido che
avrebbero accertato e come dato che hanno solo la foto della macchia evidenziata
dal colorante.
12. La mano di Sempio era bagnata non semplicemente di acqua in quanto l’acqua
non reagisce alla ninidrina.
12? Se l’impronta è di Sempio, non la si può attribuire
con certezza per i motivi scientifici spiegati, non si sa quando temporalmente
è stata impressa sul muro, e non si sa se liquido, si sa solo che non può
essere acqua ma nemmeno sangue per quanto già accertato dalle analisi eseguite.
13. L’impronta della mano di Sempio era visibile prima che il Ris di Parma
spruzzasse la ninidrina.
13? Che
prova è questa? Le manate sul muro per mani non perfettamente lavate di fresco
sono visibili certo. Lo sanno tutti credo. Gli inquirenti hanno spruzzato la
ninidrina per evidenziare la macchia staccarne l’intonaco e analizzarla
capillarmente
14. L’impronta della mano di Sempio non era semplicemente sudata in quanto
il sudore non lascia nel tempo impronte visibili, prima che siano esaltate da
sostanze reagenti con amminoacidi.
14? Sarà
stata poco pulita, la pelle è grassa e lascia segni. Anche qui che prova è? I
muri delle scale, lo sa chi ha casa con scale e almeno su un lato un muro, sono
spesso sporchi per appoggi di mani che bisogna pulire.
15. Il 7 e l’8 agosto 2007 Sempio ha tentato un approccio con Chiara Poggi
chiamandola tre volte al telefono e menzionandole il video intimo nella
sua disponibilità.
15?Questa è una
supposizione senza prova alcuna. Le telefonate brevissime erano per Marco, i
video fatti da Stasi mentre era in intimità con Chiara non vi è prova alcuna
che Andrea li abbia mai visti o che ne fosse anche lontanamente a conoscenza.
16. Sempio aveva un’attrazione per Chiara non ricambiata "l’interesse non era reciproco".
16? Non vi è
prova alcuna di questa supposizione. Nessuno dei parenti e amici vicino a
Chiara ha mai riportato questo fatto. Rimane dunque una supposizione fondata su
nulla degli inquirenti.
17. Sempio aveva un movente per uccidere Chiara Poggi: il rifiuto ai suoi
approcci alimentati da una falsa rappresentazione di Chiara mutuata dal
materiale intimo carpito… perché Chiara non inc… con quel video… e io ce l’ho…
(voce bassa, ndr)… dentro la
penna (conv. 1151 del 14.4.2025).
17? Gli
approcci sono una supposizione senza prova degli inquirenti, il materiale
intimo carpito idem, le frasi frammentate sono interpretazioni soggettive di
sfoghi personali di Andrea in auto parlando da solo, esasperato dalle follie
che ascoltava nei media fomentate da una campagna mediatica che ha scatenato
fantasie di ogni genere, documentabili ovunque.
18. Sempio provava risentimento e astio nei confronti di Chiara per
averlo respinto “cioè è stata bella stronza … inc… giù il telefono inc… …, risentimento
che emerge anche a 18 anni dai fatti.
18? Commento
di un ragazzo che cercava l’amico e che in una delle brevi chiamate si è visto
chiudere il telefono un po’ bruscamente
dalla sorella scocciata di dovergli ripetere che non era tornato. Oppure semplicemente
ripeteva cose sentite dalle ricostruzioni fantasiose che tutti abbiamo letto e
sentito in giro. Trovarci un astio e per di più nel tempo è pura interpretazione
soggettiva e anche inverosimile perché non suffragata da alcuna prova.
19. Sempio non ha un alibi.
Ha avuto tutto il tempo la mattina del 13 agosto 2007 di recarsi a casa della
vittima e compiere l’omicidio.
19? Come
chiunque altro però. Dato che come chiunque altro non vi è nemmeno una prova
che Andrea Sempio sia entrato in casa Poggi la mattina del 13 agosto 2007. La
Procura dunque con questo metodo può dirlo di chiunque senza prova alcuna.
20. Dopo aver commesso il delitto è tornato sulla scena del crimine
per ben due volte.
20? Dove è la
prova di questa affermazione? E’ una ipotesi fondata sul nulla di prova. Andrea
si è recato con il padre in strada vicino al luogo del delitto solo dopo che si
era sparsa la voce dell’accaduto, come molte altre persone. Precedentemente era
passato in auto inconsapevole dell’accaduto, pur avendo visto qualche mezzo pubblico in
strada senza curarsi di fermarsi e impicciarsi ignorando l’accaduto,
attribuendo tale presenza a qualcuno che si era sentito male ma mai ai Poggi.
21. Gli scritti, le ricerche online, i post di Andrea Sempio restituiscono
i tratti di una persona ossessionata dal sesso violento, frustrata dalle
esperienze giovanili, del tutto irrispettosa della dimensione personale
femminile, tratti coerenti con il contesto del fatto di omicidio per cui si
procede.
21?
Interpretazione arbitraria di atteggiamenti criticabili di un ragazzo di 18
anni che reagisce con affermazioni estreme alla sua insicurezza. Nulla nella
vita successiva di Andrea riporta fatti o azioni disdicevoli in tal senso.


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