mercoledì 5 ottobre 2011

E ti pareva...

Da: La Repubblica.it - oggi

Angelino Alfano l'ex Guardasigilli che ieri aveva parlato di "magistrati che non pagano mai".
All'attuale segretario del Pdl ha risposto, anche se indirettamente, il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti: "Parlare di errori giudiziari - ha detto - di fronte a una sentenza di secondo grado che modifica il verdetto del Tribunale significa ignorare il funzionamento del nostro sistema giudiziario". Diretto l'attacco del segretario dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Cascini: "E' cattiva propaganda, ormai qualunque occasione è buona per parlare male dei magistrati".

"Ma quali errori, è la prassi". Vietti pone la questione su un piano tecnico: ciò che dice Alfano è sbagliato, non solo polemico: "Il sistema - ha detto a Radio1- prevede tre gradi di giudizio, e all'interno di questo sistema avvengono le inevitabili correzioni. Non credo sia uno scandalo che la Corte d'appello abbia preso una decisione diversa dal primo grado. Se questo dovesse scandalizzare non vedo a cosa servirebbe l'appello". Parlare di "errori" è doppiamente improprio, secondo il vicepresidente del Csm: "Mi stupisce sentir parlare di errori giudiziari. Gli errori giudiziari sono quelli in cui si appalesano colpe da parte del magistrato, qui sino a prova contraria stiamo parlando di valutazioni, sempre opinabili, soprattutto quando la sentenze si fondano su perizie molto sofisticate di carattere tecnico-scientifico che mutando, ovviamente, possono mutare le valutazioni da parte del collegio e quindi la valutazione definitiva del giudizio".
Basta tifo da stadio. Il processo, tra l'altro, non è affatto finito: "In questo caso - ha detto Vietti - si tratta di una diversa valutazione delle prove e quindi delle responsabilità degli imputati. Valutazione che potrebbe ancora mutare in sede di Cassazione, quindi inviterei tutti a essere prudenti".
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Alfano ha immediatamente portato acqua al suo mulino di incensatore dei casi giudiziari di chi l'ha "creato" politicamente, senza timore di apparite un ex Ministro della Giustizia della nostra Repubblica ignorante di Procedura Penale, con l'aggravante che è laureato in Giurisprudenza.

E' ovvio che, come molti di questi tempi, parla per interesse e non per vero convincimento.
I magistrati non potevano non ricordargli la lezione.
Errori giudiziari ce ne sono, ma non nel caso del processo di Perugia che ha ribaltato il giudizio di primo grado cancellandolo, peraltro con gravi dubbi che tale giudizio, purtroppo non discutibile, sia veramente giusto. Se ne fanno carico le coscienze che hanno deciso che i due imputati non erano presenti al fatto.
Vietti ricorda l'ovvio: "Valutazione che potrebbe ancora mutare in sede di Cassazione".
Già, ma chi la riacchiappa più la cittadina statunitense?
Sembra che non ci sia trattato di estradizione fra l'Italia e gli U.S.A. e noi non riusciamo ad ottenere gli assassini nemmeno dal Brasile, dove invece l'accordo per l'estradizione c'è.

Non nascondo un sentimento di avvilita frustrazione come italiana. Come essere orgogliosi di questo Paese visto come viene gestito da chi ha il potere?
Nella mia mente, ed ho scoperto poi nella mente di molti altri, è tornato il ricordo del Cermis.
Anche lì le vittime erano quasi tutte di altri Paesi, come la povera Meredith, ma il crimine è stato compiuto sul suolo italiano: il Presidente del Consiglio era all'epoca D'Alema.

Foto del genocidio del Cermis rimasto impunito

Avevo 15 anni quando mio padre mi condusse al cimitero americano di Anzio: non ho dimenticato quelle croci bianche e l'età di quei giovani. Siamo grati a tutti quei martiri per la nostra libertà: avevamo un cancro e loro sono stati la nostra chemioterapia..... Ma dopo più di 60 anni abbiamo pagato il nostro debito di riconoscenza spero! Ancora scaviamo e troviamo le loro bombe e quelle degli altri alleati.... Si sa, la chemio fa male... ma è necessaria...
Allora chiediamo ai nostri governanti che non si arrivi a pagare con il sangue di persone innocenti un debito che non può esserci più, altrimenti è usura!

martedì 4 ottobre 2011

Potere a pochi... Problemi a molti....

03-10-11


CGIL: "FIAT NON VUOLE REGOLE E NEGA RAPPRESENTANZA"

(ASCA) - Roma, 3 ott - ''E' la conferma dei nostri timori su di una scelta gia' compiuta e decisa da tempo da parte di chi non vuole rispettare le regole e nega la rappresentanza''.

Cosi' in una nota il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, commenta la decisione dell'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, di uscire da Confindustria a partire da gennaio.

Purtroppo, prosegue, ''questa posizione trova sostengo da parte di un governo giunto al capolinea e che non ha mai avuto la capacita' di farsi rispettare e di far rendere conto alla Fiat delle scelte compiute. Un governo che ha sempre rincorso il Lingotto e che tutte le volte lo ripaga con scelte che non aiutano il Paese''. Inoltre, aggiunge il dirigente sindacale, ''e' spiacevole che proprio dalla piu' grande azienda italiana continuino ad esserci scelte che puntano a mettere in discussione i passi avanti fatti con gli accordi che hanno come obiettivo la ricostruzione di regole nell'ambito di nuove e rinvigorite relazioni sindacali''.

Scudiere sottolinea inoltre che ''intestardirsi nell'applicazione dell'articolo 8 poi, sta diventando un esercizio inutile perche' e' l'ulteriore pretesto dell'Ad di Fiat per giustificare decisioni industriali non chiare, insieme a piani industriali e ad investimenti tanto annunciati quanto frequentemente rimessi in discussione''.

''Sarebbe utile - conclude il sindacalista - che tutti la smettessero di rincorrere l'ingegner Marchionne, mettendolo di fronte alle proprie responsabilita', e difendessero allo stesso tempo gli accordi interconfederali sottoscritti''

Fonte della Foto AbruzzoWEB
il presidente della Fiat, John Elkann  (fratello di Lapo Elkann) e l'amministratore delegato, l'abruzzese Sergio Marchionne

Spigolando qua e là ..........

Da: Il Messaggero.it

Lapo Elkann blocca tram a Milano con il suv: multato e insultato dai passanti


 


Foto Paolo Salmoirago ANSA

ROMA - Ha parcheggiato la sua Jeep Grand Cherokee sulle rotaie del tram e se n'è andato. Per mezz'ora, il traffico in corso San Gottardo nel centro di Milano è rimasto bloccato per colpa di Lapo Elkann e del suo particolare suv di colore mimetico che ha bloccato un tram della linea 3. E quando è tornato per spostare la macchina, ha ricevuto non solo una doppia multa ma anche gli insulti dei passanti.
È successo oggi tra le 15.30 e le 16 circa e l'Atm ha dovuto allestire un servizio sostitutivo di autobus per raccogliere i passeggeri rimasti bloccati sui tram che avevano già imboccato il corso, prima che l'intera linea venisse deviata da piazza Abbiategrasso fino a piazza XXIV maggio.
Oltre alla sanzione per divieto di sosta, Elkann riceverà quindi una salatissima multa per interruzione di pubblico servizio che sarà tra i 1.000 e i 1.500 euro visto che i tecnici dell'Atm la stanno ancora calcolando tenendo conto di numerosi parametri, come il personale e mezzi impiegati per risolvere l'emergenza.
Maglietta blu e cappellino grigio calato in testa, Elkann è subito salito in macchina senza rispondere agli insulti. Quello provocato da Lapo non è un incidente raro per Atm visto che sono circa 1.500 gli episodi di questo genere che si verificano ogni anno a Milano all'anno, con circa 200 minuti ogni giorno di fermo dei mezzi bloccati da auto parcheggiate sulle rotaie.

Mercoledì 07 Settembre 2011 - 21:55 Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 Settembre - 20:48

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Fondazione Italia USA Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


La Fondazione Italia USA ((EN) Italy-USA Foundation) è una fondazione non profit sostenuta da contributi pubblici e privati ed è sorta sotto l'egida dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, alla presenza del ministro consigliere per gli affari pubblici della rappresentanza diplomatica degli Stati Uniti a Roma.

Ha come scopo di approfondire in Italia la cultura americana. La Fondazione, nelle finalità statutarie, dichiara infatti di voler promuovere l'amicizia tra Italia e Stati Uniti senza implicazioni commerciali ed economiche.

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Alla Camera dei Deputati il Premio America della Fondazione Italia USA

La cerimonia di conferimento del Premio America, promosso dalla Fondazione Italia USA, si terrà a Roma il 6 ottobre 2011, alle ore 17, presso la Camera dei Deputati, Sala delle Conferenze di Palazzo Marini, con l’adesione del Presidente della Repubblica Italiana, on. Giorgio Napolitano. I premiati per l’edizione 2011 sono Laura Biagiotti, stilista, Lapo Elkann,.........ecc. ecc.
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Da: Giornalettismo.com

 
4 ottobre 2011
Amanda Knox
Prima di partire per gli States la ragazza scrive alla Fondazione Italia Usa, che l’ha aiutata.

All’indomani della sentenza di assoluzione per l’omicidio di Meredith Kercher e a poche ore dalla sua partenza per gli Usa, Amanda Knox ha fatto avere una sua lettera alla Fondazione Italia Usa, i cui dirigenti sono stati costantemente al suo fianco durante i quasi quattro anni di detenzione.

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DI QUALI "NOBILI" CAUSE si occupa la  Fondazione Italia Usa ................
Meditate, gente, meditate ..................

"GIUSTIZIA" è fatta

DA: DiariodelWeb.it - ‎26/set/2011‎

PERUGIA - «Amanda, mentre scaricava i sospetti su Lumumba, ha dato dei particolari che solo lei conosceva perchè era nella stanza di via della Pergola durante l'omicidio»: l'avvocato Carlo Pacelli, legale del calunniato dalla ragazza americana Patrick Lumumba, non si è limitato a ripercorrere le «testimonianza calunniosa» che ha portato il suo assistito per un mese in carcere a essere ritenuto «il violentatore di via della Pergola», ma ha aggiunto particolari per attribuire il delitto di Meredith Kercher proprio ad Amanda Knox, in correità con Raffaele Sollecito e Rudy Guede.

«Nell'interrogatorio - ha continuato - dove fece il nome di Lumumba, senza nessuna costrizione da parte della polizia, ma solo per allontanare da sé i sospetti, affermò che era nella casa di via della Pergola insieme a Patrick, che poi si era appartato con Meredith in camera. Poi disse di avere sentito delle urla lancinanti. Urla di cui gli investigatori non ne erano a conoscenza. Infatti, solo dopo testimonianze attendibili si venne a sapere del grido disperato riecheggiato dopo che la ragazza era stata sgozzata. Amanda sapeva di quel fatto perchè era presente».

«La Knox cercò dopo l'omicidio di trasferirsi in Germania« - L'avvocato Carlo Pacelli, legale di Lumumba, tramite i tabulati delle intercettazioni ha anche messo in luce al processo come Amanda fosse assalita dal terrore in quei giorni subito dopo l'omicidio di Meredith e perciò avesse intenzione di recarsi in Germania. «Altro che disponibilità a collaborare. Amanda al telefono con un suo familiare residente in Germania aveva espresso la sua volontà di lasciare il Paese, ma l'idea fu lasciata cadere solo perchè la polizia le disse di non lasciare il Paese e di restare a disposizione». Per il legale di parte civile si tratta di un altro chiaro segno di colpevolezza.

Nella arringa ci si è soffermati sul lato oscuro di Amanda: «ragazza luciferina, falsa, di facili costumi come dimostra la facilità con cui aveva rapporti sessuali con ragazzi conosciuti da meno di un giorno». E ancora: «attrice che mostra il suo lato dolce, quando in realtà domina quello oscuro». L'avvocato non ha risparmiato anche argomenti intimi come «la passione per i vibratori» da parte della ragazza. Per tutto questo è stata chiesta la conferma della sentenza in primo grado.
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DA: La Stampa - ‎26/set/2011‎

Le foto hanno comunque prodotto il loro effetto anche perché il legale si è soffermato a lungo sulle modalità del delitto. Secondo la ricostruzione è stata la sua resistenza al rapporto sessuale a firmare l’azione delittuosa. Lei non voleva ed è stata minacciata prima con la punta del coltello sulla guancia sinistra come da piccola ferita riscontrata durante l’autopsia, dopo di che c’è stata un’escalation incredibile di violenza. Sono state contate oltre 40 ferite. Quelle al naso e alla bocca, viste nelle foto (Amanda e Raffaele erano gli unici a non guardare lo schermo, i loro occhi erano fissi sulla giuria), sono dovute al tentativo di soffocamento come quelle sotto la mandipola. Ma prima di ricevere il fendente fatale alla gola la ragazza è stata violentata . «Non ci sono lesioni da difesa» ha precisato l’avvocato Perna che ha trattato gli aspetti medico-legali.
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Se non ci sono lesioni da  difesa vuol dire che la vittima, LEI SI' INNOCENTE, non aveva le braccia libere che, altrimenti, sarebbero state fatte segno di tagli visto che l'arma usata per ucciderla era un'arma da taglio. Chi gliele teneva? Rudy Guede mentre la violentava? Con una mano il coltello, con l'altra entrambe le braccia della povera fanciulla?
Sembra una "giustizia all'americana": il nero unico assassino dentro, i due bianchi fuori.
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Sempre DA: La Stampa - ‎26/set/2011‎

Spregiudicata nel mentire, incantatrice come Circe e crudele come Messalina. «Quando il 5 novembre si è recata in Questura per accompagnare Raffaele e si è resa conto che il suo ragazzo stava cambiando versione ha perso il controllo e per salvarsi si è inventata la storia di Lumumba per depistare le indagini» ha ricostruito il legale. E ha aggiunto: nonostante sapesse di aver accusato un innocente («L’ha detto anche alla madre e ai suoi avvocati») per moltissimi giorni, fino a quando Lumumba non ha potuto dimostrare la sua innocenza, ha continuato a tacere con gli inquirenti. È una ragazza spregiudicata, un’impostora. In Questura è stata l’unica tra tutte le amiche di Meredith a non piangere, continuando a scambiarsi effusioni e baci con Sollecito».  (Dubbio mio e non solo mio: per tenerlo buono?)

Al centro dell’arringa di Carlo Pacelli difensore di Patrick Lumumba, è stata invece la figura di Amanda Knox, definita ragazza luciferina dal volto d’angelo, «fangosa fuori e nera dentro» dedita alle droghe, all’alcol, alla lussuria e in cerca di emozioni sempre più border line.

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Ho confrontato il mio pensiero su questo ribaltamento della sentenza di primo grado con quello di persone molto diverse da me e diverse fra loro: MI HANNO COLPITO I LORO COMMENTI, ne riporto alcuni:
Un uomo anni 53: "26 anni nel primo processo e niente nel secondo? Siamo in Italia.... che vuoi fare?"
Una donna anni 47: "Ma la porta era chiusa dall'interno... il vetro rotto con i vetri caduti all'esterno...come se fosse una messa in scena... e solo chi aveva le chiavi poteva preoccuparsi di mettere su una simile messa in scena per allontanare eventuali sospetti da sé."
Una donna anni 50: "Non si capisce.... proprio non si capisce...."
Una donna anni 65: "Che giustizia è questa? Tanti indizi corposi e concordanti sono elementi di prova... Basta poi il cavillo della prova scientifica che contrasterebbe quella della polizia scientifica e tutto crolla? Peggio per chi viene ammazzato in questo Paese... Chi  muore giace e chi vive si dà pace!"
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Madre, padre e sorella della povera Meredith


Madre e sorella della ragazza assassinata
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DA: "IGN - Portale di ADNKronos" di oggi:

"I Kercher non hanno mai usato i media, perché in un processo non si usano i media", ha detto l'avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, sottolineando la differenza con il comportamento dei Knox, che secondo l'avvocato "hanno creato l'ulteriore strumento della pressione mediatica". "Noi non abbiamo chiesto aiuto a nessuno, non abbiamo fatto nessuna fondazione", ha aggiunto ancora il legale. Quanto alla sentenza, l'avvocato ha detto: ''Come tutti i processi indiziari, possono ribaltarsi spesso sia in un verso che in un altro. Dobbiamo vedere che cosa diranno i giudici nelle motivazioni per giustificare la calunnia staccata da tutto il resto''. (Oltre che nei confronti di Lumumba, Amanda Knox è processata per calunnia anche nei confronti di 7 poliziotti ed una interprete usata dalla polizia durante un interrogatorio dell'indagata). 
''Ho piena fiducia nell'onestà intellettuale, ma leggere ogni giorno l'innocenza di Amanda, anche non volendo il pensiero può non essere più genuino'', ha detto ancora Maresca rispondendo a chi gli chiedeva se i giudici non siano stati influenzati dai media. ''Cosa penso della superperizia? - ha detto ancora il legale - Per noi quelli erano solo due elementi, ma ce n'erano molti altri''. ''Pensavamo che tutto il resto fosse più che sufficiente per confermare la sentenza di primo grado - ha aggiunto - Abbiamo un pacchetto di elementi valutato in un modo in un primo grado e in un altro nel secondo''.
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DA: "TubiAmo" di oggi (giornale on-line)

Persino il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, attraverso una nota ufficiale, ha espresso tutta la sua soddisfazione. Il caso di Amanda Knox in America aveva scatenato un mare di polemiche .......
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Obama mi piace ma mi delude perché penso che dovrebbe spendere i suoi comunicati ufficiali per cause migliori di questa. La cittadina statunitense è stata assolta con una sentenza che lascia esterrefatti e delusi tanti italiani, giacché ci sono dati di fatto su di lei che, anche se la sentenza non ne ha voluto tenere conto, danno un'immagine non certo edificante della persona. Guai dunque ai trionfalismi.
Inoltre gli U.S.A. non possono dare lezioni a nessuno riguardo alla Giustizia nei processi per omicidio: chiunque può rinverdirsi la memoria su tale argomento con un semplice giro sul WEB.

venerdì 30 settembre 2011

Acqua pubblica, acqua privata


Federico Fubini


L'orientamento globale del mio pensiero socio-politico non mi rende cieca e partigiana e sono pronta a ricevere quello che i fatti mi mettono davanti senza pregiudiziali.
Sono favorevole alla gestione dell'acqua pubblica, ma un'esperienza vissuta personalmente molto da vicino e di cui ho parlato in precedenti miei post, ("Delusione" 20/09/2011, "Mancanza di coerenza" 19/07/2011, "Commento al post sul sito di Italia dei Valori sul decreto per i rifiuti di Napoli" 02/07/2011), e anche sul blog di Italia dei Valori e di Antonio Di Pietro, mi fa riflettere su cosa c'è dietro certe verità sbandierate come tali, contando sul fatto che la gente non ha sempre tempo per approfondire ogni argomento e, spesso, si ferma alle parole di un leader politico di cui si fida. Ma se vedi un fatto da vicino e non ti nascondi la verità oggettiva, non puoi non pensare a cosa farà un certo politico in ambiti in cui tu non puoi vedere da vicino i fatti e le cose e devi accontentarti di una verità apparente.
Questo è l'incipit di un discorso più importante: oggi nella trasmissione radiofonica di RAI 3 "Prima pagina", rete non certo definibile di destra, condotta da Federico Fubini, giornalista del "Corriere della Sera", settore economico, ho ascoltato delle cose importanti e che danno ragione a quello che io ho constatato da vicino sulla gestione dell'acqua pubblica.
Fubini diceva che certi politici, che hanno portato avanti il discorso del referendum sull'acqua pubblica, hanno mentito alla gente sulla realtà che questo possa essere realmente economico e ben gestito per la comunità. Infatti, dice Fubini, i Consigli di Amministrazione delle Società Pubbliche che gestiscono le Acque sono spesso luoghi dove i partiti possono piazzare loro uomini, con aggravio di spese per la comunità che deve loro pagare i relativi emolumenti, e con loro vantaggio perché queste poltrone servono a costruire carriere politiche. E non è detto, diceva sempre Fubini, che una Società privata non abbia interesse a che il Servizio funzioni, rischiando i costi e dovendo ricavarne anche dei profitti.
Debbo dire che la dotta analisi di Fubini, che qui ho riportato con parole mie, mi ha colpito, in quanto dà ragione a quanto da me constatato.
Riassumo i fatti: un territorio del Lazio, servito da un Ente di Diritto Pubblico chiamato Consorzio Acquedotto Doganella S.p.A. deve passare la mano, suppongo per scelte politiche, ad una delle società figliate dalla ACEA, società pubblica che esiste dal 1909 (per vederne la storia e l'evoluzione si rimanda al sito di ACEA, Storia). Questa Società Pubblica si chiama ACEA ATO2, la seconda parte del nome è l'indicazione del territorio che gestisce. Il passaggio avviene nel 2007. Gran parte del territorio NON è servito da fognatura e lo smaltimento avviene tramite pozzi neri svuotabili a spese dei singoli cittadini. I contratti di questa parte di cittadini che Acquedotto Doganella S.p.A. passa ad ACEA ATO2 riguardano SOLO l'allaccio all'acqua. Ciò nonostante questi cittadini vedono assegnarsi la depurazione fognature + IVA al 10% nella prima bolletta che emette ACEA ATO2. Pensando ad un errore alcuni si recano presso i rispettivi comuni, altri scrivono direttamente ad ACEA. I comuni cercano di parlare con i Dirigenti di ACEA ATO2, mentre la Società risponde per scritto, a chi ha segnalato l'inesistenza della rete fognaria, che il cittadino deve dimostrare di avere un pozzo fatto secondo le ultimissime normative, altrimenti chiude l'accesso di acqua. Non sto scrivendo nulla che non sia documentabile con carte scritte.
I cittadini sono di diversi orientamenti politici e di diversi livelli culturali: dal contadino, essendo un territorio con zone rurali, al professore universitario, ma a tutti la risposta di ACEA ATO2 appare come un ricatto: paga o ti togliamo l'acqua e ti rifacciamo rifare i pozzi con spese (anche queste documentabili) che vanno da euro 10.000,00 a 30.000,00. 
Se la fognatura non c'è, si chiede il contadino come il professore universitario, perché debbo pagarla?
Non ci si aspetterebbe mai da una Società Pubblica una cosa simile: pensate se fosse stata privata! Forse si poteva denunciare per estorsione, ricatto, truffa, emissione di fatture false..... Non esistendo la struttura di cui ACEA ATO2 dichiara in fattura di aver effettuato la depurazione, se in questo Paese esiste ancora la possibilità di applicare il diritto sancito dalla Costituzione Italiana e regolamentato dai Codici Civile e Penale, penso che una Società Privata non la passerebbe liscia.
Nel C.d.A. di ACEA ATO2 c'è come Consigliere un uomo del partito in cui credevo: Italia dei Valori. A lui mi sono rivolta quando ho saputo che ne era diventato anche il Vicepresidente: non so per quali vie, non avendo lauree, che io sappia, né preparazione specifica nel ramo. Sò soltanto, da fonte certa, che egli ha solo e sempre fatto politica, prima nei socialisti. Speravo negli ideali di trasparenza e giustizia nei riguardi dei cittadini, già ingiustamente tartassati per vari versi, che, secondo me, dovevano spingere l'uomo di Italia dei Valori a correggere una fatturazione illegale. Mi ha risposto il silenzio per iscritto, a parte una risposta indiretta sul sito di Italia dei Valori. A voce, invece, debbo dire che mi aveva dato delle rassicurazioni, anche se vaghe. L'unica cosa che ho ottenuto dalla sede regionale del partito è stato farmi parlare con un avvocato cassazionista di IdV, che mi ha proposto di fare una Class-action insieme a tutti gli altri cittadini di cui mi sono interessata.
Parlando con la gente dei vari comuni del territorio interessato, ho constatato che hanno paura di dover spendere denaro per rifare lavori sui pozzi secondo le norme via via emesse negli anni (più comodo che costruire la rete fognaria di cui anni fa fu fatto un cospicuo stanziamento, su relativo progetto evidentemente), preferendo pagare una depurazione inesistente. A questo racconto vorrei aggiungere qualche aneddoto lievemente comico: una signora, recatasi presso gli uffici ACEA della zona a chiedere conto del perché le facevano pagare la depurazione fognature + IVA 10% visto che le fognature lei non le aveva, si è sentita rispondere da un volenteroso impiegato che "noi depuriamo le acque, per questo lei paga". Peccato che la scritta sulle fatture riporti testualmente ad es.: depurazione fognature euro 50,00 + IVA 10%, una voce totalmente a parte rispetto alle voci che riguardano la fornitura e la depurazione delle acque chiare ciascuna addebitata con precisione. 
E tornando a dar ragione a Fubini ed alle sue argomentazioni, ho constatato, e con me tutti i cittadini con cui parlo, che da quando la rete delle acque è passata ad ACEA ATO2 ci sono quotidianamente perdite, lungo le strade pubbliche che percorriamo e, in qualche caso, anche all'interno di comprensori privati, dalle bocchette principali da dove si diramano i tubi che vanno verso le varie utenze.
Rigagnoli di acqua anche molto consistenti si formano per giorni e la gente denuncia di aver chiamato la Società Pubblica che però non è intervenuta, mentre lo spreco di acqua continua.
E' inevitabile chiedersi come mai questo avviene con tanta frequenza e prima non avveniva. E' una constatazione che è sotto gli occhi di tutti i cittadini dei comuni prima gestiti da Acquedotto Doganella S.p.A., che pure non era indenne da critiche, ma che oggi fa dire: "Il peggio non è mai morto". 

Da il Mamilio.it : giornale on-line a contenuto locale
Frascati  - News del 05/08/10

La rete idrica fa acqua
Diverse perdite sul territorio cittadino. I residenti accusano: "L'Acea, chiamata, non interviene"



mercoledì 28 settembre 2011

Povera Meredith!


Da: "Il Messaggero.it" di oggi
Amanda, pronto un jet privato per lasciare l'Italia

di Nino Cirillo

ROMA - C’è un rebus attorno al quale un’intera comunità di specialisti - giornalisti, avvocati, uomini di cinema e perfino diplomatici - si sta arrovellando: se Amanda Knox verrà davvero assolta, se davvero le clamorose perizie venute fuori dal processo d’appello le restituiranno dopo quattro anni la libertà, come e quando lascerà l’Italia?
Perché che lasci l’Italia è sicuro, gli Stati Uniti l’aspettano, tutta un’opinione pubblica che non si è mai rassegnata, tutto un paese che la ritiene vittima - lei e il suo Raffaele - di un’enorme ingiustizia. Ma quando si tratta di Amanda ogni cosa diventa un affare di stato.
Non è certo difficile immaginare che addirittura l’ambasciata americana di via Veneto stia già studiando, forse abbia già un piano per far uscire velocemente e senza intoppi, sempre in caso di assoluzione, Amanda dall’Italia. Discretissimi funzionari sono all’opera, loro come «Friends of Amanda», l’associazione nata per sostenere questa battaglia anche con una raccolta di fondi di cui non si conosce ufficialmente l’ammontare ma sicuramente ricchissima.

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Che tristezza vedere come tanta gente sia pronta a mobilitarsi per una assassina presunta, calunniatrice accertata, perfida e cinica nei riguardi di una persona che le dava lavoro nel suo locale, un giovane padre e marito che ha vissuto l'angoscia del carcere senza nulla aver fatto: penso alla sofferenza della moglie e dei suoi bambini...

Che sensazione sgradevole sentire che, sembra, i cittadini statunitensi non accettano che una loro concittadina possa essere colpevole e, soprattutto, che venga giudicata dai Tribunali Italiani!! Mi sembra sommamente arrogante tutto questo.

Infine, se anche costei venisse assolta in appello, non credo possa lasciare il nostro Paese prima della sentenza della Cassazione.

Da "L'Unità.it"

Meredith/ Legale Lumumba: Amanda Knox si è tradita


Perugia, 26 set. (TMNews) - "Amanda, mentre scaricava i sospetti su Lumumba, ha dato dei particolari che solo lei conosceva perchè era nella stanza di via della Pergola durante l'omicidio": l'avvocato Carlo Pacelli, legale del calunniato dalla ragazza americana Patrick Lumumba, non si è limitato a ripercorrere le "testimonianza calunniosa" che ha portato il suo assistito per un mese in carcere a essere ritenuto "il violentatore di via della Pergola", ma ha aggiunto particolari per attribuire il delitto di Meredith Kercher proprio ad Amanda Knox, in correità con Raffaele Sollecito e Rudy Guede.

lunedì 26 settembre 2011

PELLE D'ASINO (non la favola però)

TESTUALE nel comunicato firmato dal ministro (volutamente la "m" è minuscola).«Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro».

TENTATIVO DI RIMEDIARE:
"È ovvio che il tunnel è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso»."
Tentativo penoso: qualcuno glielo ha spiegato e ha tentato di rimediare dimenticando quel tra e quel attraverso il quale .
Come minimo non sa l'italiano e si esprime come una poveretta.

In questo Povero Paese abbiamo figure di cui vergognarsi a rappresentarci ed a decidere dei nostri destini. E' vero che la Storia ci ricorda che questo è accaduto anche in passato, ma non possiamo rassegnarci.


"COME SONO INTELLIGENTE!!!!"


"MA......FORSE...MI SBAGLIO..."

domenica 25 settembre 2011

25 settembre 2011 Spiaggia di Sabaudia

MI CHIEDO, E CE LO CHIEDIAMO IN MOLTI, SE CHI AMMINISTRA QUESTO TESORO DELLA NATURA NON SI VERGOGNI DI FRONTE A QUESTO SPETTACOLO, COME A TANTI ALTRI SIMILI CHE OFFENDONO LA BELLEZZA DI QUESTI LUOGHI.
MI CHIEDO SE COLORO CHE AMMINISTRANO QUESTA SPIAGGIA DAL COMUNE DI SABAUDIA NON AVVERTONO IL RIDICOLO TRAGICO DI QUELLA SCRITTA: "ISOLA ECOLOGICA".
MI CHIEDO, INFINE, SE CHI AMMINISTRA QUESTO DONO DELLA NATURA ATTUI UN MINIMO CONTROLLO SU CHI VIENE PAGATO PER MANTENERE PULITA QUESTA ALTRIMENTI TRAGICAMENTE RIDICOLA "ISOLA ECOLOGICA".
INFINE RICORDO A CHI AMMINISTRA TUTTO QUESTO DAL COMUNE DI SABAUDIA CHE ESISTONO PRECISE LEGGI CHE CONSENTONO DI MULTARE CHI INSUDICIA, QUINDI FARE CASSA PER IL COMUNE. MA IN QUESTO CASO E' EVIDENTE CHE NON SONO I SOLITI CITTADINI INCIVILI, CHE ANDREBBERO MULTATI, AD AVER CREATO QUESTO INDECOROSO SPETTACOLO, MA L'INCURIA DI CHI NON SVUOTA LA PATETICA "ISOLA ECOLOGICA".



mercoledì 21 settembre 2011

Canale Mussolini

Capozzo: Perché ha voluto scrivere questo libro, “Canale Mussolini”?

Pennacchi: Ma come perché? Perché faccio questo di mestiere, lo scrittore. Le storie girano e io le fermo, e le racconto. Io scrivo solo di storie che ho vissuto o che mi sono state raccontate. Solo storie autentiche.

In questa intervista, effettuata da Giorgio Capozzo il 22/03/2010 e pubblicata sul sito http://www.ariannaeditrice.it/, Antonio Pennacchi dice cose in cui mi ritrovo (certo con ben altra statura di scrittore).
Anch'io scrivo solo di cose che ho vissuto, anche attraverso altri, ma di cui ho conoscenza diretta. Mi piace parlare solo di storie autentiche. Ogni scrittore deve seguire la sua indole, perché scrivere è un'inclinazione innata, un bisogno che uno si trova dentro. In un altro punto dell'intervista Pennacchi dice che scrive dall'età di sette anni: ed anche questo mi colpisce, perché anch'io ho cominciato da bambina, quando facevo solo la scuola elementare. Che poi si abbia successo o meno sicuramente dipende dal numero di persone che in quel che scrivi si ritrovano, se non altro debbono trovarci una verità.

Ho quasi finito di leggere "Canale Mussolini". Abbiamo acquistato il libro perché mio marito era affascinato dalla storia del territorio dove abbiamo acquistato una casa ed anche dalla figura dello scrittore, Pennacchi, che vive ancora dove spesso viviamo anche noi. Sanguigno, sincero, schietto, singolare, questo è Pennacchi come persona. Come scrittore mi ha conquistato totalmente. Mio marito, invece, è rimasto spiazzato dalle frequenti citazioni in veneto. Lui non è portato per le lingue come me, dunque capisce poco anche i dialetti. Io, invece, capisco tutto anche se sono romana "de Roma". Ho letto molto Goldoni, forse è per questo. Comunque il libro mi ha preso subito, ed è uno dei maggiori piaceri della vita, per me, avere un libro che ti piace e che ti aspetta sul comodino (quando lavori) e sulla poltrona nei giorni di riposo. L'unica critica che posso fare a Pennacchi è che, anche se accetto la inevitabile trasformazione della lingua verso il basso (altrimenti parleremmo ancora in latino), in certi casi ha esagerato, come quando scrive "atturare", quando poteva usare "turare"... Finché racconta la storia in quasi tutto veneto va bene, rende realistico il racconto orale dell'ultimo dei Peruzzi, ma se descrive come chiudevano le buche non può scrivere "atturata", come parlavano anche i contadini del paese dei miei genitori, di tutt'altra zona: il reatino. Ma nell'insieme forse questa è una delle poche critiche che posso fare al romanzo che è bello, forte, vero. I personaggi sono solidi come la terra che lavorano senza risparmio di energie, e di loro colpisce la felicità di vivere nonostante la vita dura, piena di ostacoli e fatica. Non deve dunque stupire la loro primitività, la loro scarsa spiritualità. Solo la mitica nonna, la matriarca di una famiglia patriarcale, ad un certo punto diventa praticante e va in chiesa, pretendendo che ci vada anche il resto della famiglia. Ma la sua è una forma sociale più che una vera religiosità che investa anche la morale interiore. Infatti ella esprime tremende durezze d'animo, impietose e cattive, come quando, vedendo Armida incinta accanto ad un pozzo, al timore espresso dalla figlia che la poveretta vi si getti, auspica che lo faccia "lei ed il suo bastardo". Ho avuto le ciglia umide solo quando Temistocle, tornando dalla guerra e dai suoi incommensurabili orrori, bacia la terra con il seme che vi era stato appena deposto, abbraccia i placidi buoi ....... Prima ancora di correre dentro la casa..... E' un'immagine epica e vera nella sua forza evocativa di ritorno alla vita, faticosa, ma vita..... Contro l'orrore imposto della morte insensata della guerra. Sono figlia di un ex combattente che non avrebbe voluto combattere, a differenza dei Peruzzi era dell'idea che Mussolini fosse un ridicolo folle.... Ho ascoltato i suoi dolenti e critici racconti da bambina .... Per questo ho capito quei sentimenti, anche perché i miei genitori, non mezzadri ma proprietari di terre, provengono dal mondo contadino. "Canale Mussolini" è un libro storico che gronda umanità; anche con l'orrore del peccato di un barbaro omicidio, Pericle appare un essere molto umano, uno che si pente di quel che ha fatto, ne piange, anche perché voleva solo bastonare e non uccidere... un povero prete che organizzava la gente ma secondo i valori cristiani e li sottraeva ad altre influenze politiche... come quelle di Pericle, appunto. E la sua compagna che l'accoglie nonostante il delitto, che l'accetta, Armida, stralunata naturalista spontanea che parla con le sue "appi".... Così profondamente dotata di istinto naturale, animale, da non saper rinunciare all'unione carnale con un giovane che le ricorda nei tratti il marito assente.... Disperso.... Forse morto. 
Sono arrivata quasi alla fine del libro e mi dispiace.... Non è facile trovarne un altro che mi faccia compagnia, che, tornando a casa, mi aspetti sul comodino ed io desideri leggere e leggere ancora.

  

martedì 20 settembre 2011

Delusione

RENDO PUBBLICHE ALCUNE LETTERE DA ME INVIATE al Consigliere Regionale Lazio Colagrossi di  Italia dei Valori Lazio ed al Deputato IdV Ivan Rota

From: Rita Coltellese

To: glcolagrossi@alice.it

Sent: Thursday, March 04, 2010 10:13 AM

Subject: Tesserata di IdV Rita Coltellese

Caro Colagrossi,

sono Rita Coltellese, riscritta ad IdV dal 2008; precedentemente avevo aderito al Movimento creato da Antonio Di Pietro alla sua nascita. Me ne ero allontanata dopo aver visto che venivano accettati nel Movimento anche personaggi non proprio limpidi. La situazione politica italiana però è così peggiorata da allora, che mi sono riaccostata all'ormai partito IdV sperando che possa cambiare le cose.

Io sono residente a Rocca Priora (RM) e, anni fa, avevo raccolto diverse adesioni all'"Osservatorio Europeo sulla Legalità", creato da Di Pietro quando era Deputato Europeo.

Recentemente avevo segnalato all'On. Bucci la situazione delle acque di questa zona, che sicuramente ti sarà nota. Con una lettera inviata a tutti i cittadini, il Consigliere Regionale Filiberto Zaratti dei Verdi aveva informato i cittadini stessi che i fondi stanziati per costruire la rete fognaria in questa zona giacevano non spesi. La lettera riportava dettagliate informazioni anche con le cifre. Quasi contemporaneamente il Consorzio Doganella, con cui i cittadini di questa zona hanno i contratti per la fornitura dell'acqua, passava detti contratti ad ACEA ATO2. La sorpresa di tutti i cittadini è stata scoprire che veniva loro addebitato un canone annuo per depurazione fognaria, quando qui la rete fognaria non è mai stata costruita. Chi ha scritto ad ACEA ATO2 chiedendo come mai dei contratti fatti solo per l'allaccio dell'acqua si erano trasformati in qualcosa di diverso, si è sentito rispondere che non era ACEA ATO2 che doveva spiegare perché aveva cambiato autonomamente i contratti, (il codice civile dice che il contratto andava risottoscritto e non può essere autonomamente cambiato da una delle parti), ma era il cittadino che doveva dimostrare, con una serie di certificazioni, che non era allacciato alla fogna, ma aveva un pozzo a normativa recente.

Ora capisci bene che molti cittadini hanno pozzi fatti secondo le norme di trenta anni fa e rifarli costa sui trentamila euro, quando ci sono i fondi per le fognature, stanziati da anni, che non sono stati spesi!

In centro paese le fognature ci sono ma il depuratore, secondo informazioni che ho, datate ad un anno fa circa,non è funzionante. Ai cittadini che sono andati in Comune è stato consigliato di pagare altrimenti si era sotto ricatto del rifacimento dei pozzi!

L'On. Bucci, che avevo interessato alla cosa, mi fece sapere, per il tramite della sua segretaria, che in Regione non avevate una Mappa della rete fognaria della Regione aggiornata.

Nel frattempo ho appreso, non senza un certo sconcerto, che Salvatore Doddi è nel Consiglio di Amministrazione di ACEA ATO2, società che certo non si sta comportando bene e lede i diritti dei cittadini, facendo pagare canoni non dovuti a cittadini che vedono i soldi delle proprie tasse stanziati per le fognature e non spesi.

Un altro problema che voglio sottoporti, visto che tu solleciti suggerimenti nella tua lettera, riguarda gli sprechi del sistema sanitario. Mi fa molto piacere la notizia che ci dai del rientro del debito di 10 miliardi di euro, però gli sprechi sotto sotto continuano.
 
Rita Coltellese

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NULLA E' STATO FATTO DAI POLITICI IdV e attualmente la gente riceve fatture da ACEA ATO2 con il canone fognature anche se non esistono.
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----- Original Message -----

From: Rita.Coltellese@gmail.com

To: organizzazione@italiadeivalori.it

Sent: Monday, July 11, 2011 10:50 PM

Subject: Invito a Vasto ed altro

Gentilissimo On. Rota,

forse qualcuno dei miei messaggi precedenti Le è giunto nella grande quantità che Le arriverà quotidianamente.

Italia dei Valori è stato per me l'unico partito di cui ho preso la tessera, molti anni fa, e detti anche un piccolo contributo perché era solo un Movimento senza finanziamenti.

Quando Antonio Di Pietro creò i Coordinatori per la prima volta, molti anni fa, e dette loro un indirizzo di comportamento, quello del Lazio disse a mio marito "Abbiamo bisogno di voti":  fu la sua risposta alla segnalazione che stavano tirando dentro al partito un arrivista che, sindaco di un paese, si era fatto commissariare ed il suo segretario era stato beccato a chiedere una mazzetta. Me ne andai dal partito.

Mi sono riscritta nel 2008. Ho fatto campagna elettorale nella mia zona per i candidati di IdV. Quando ho scoperto, casualmente, che Italia dei Valori aveva messo Salvatore Doddi nel C.d.A. di ACEA ATO2 ho pensato, ingenuamente, che poteva risolvere un problema del territorio dove vivo, e dove pubblicizzavo IdV, che esiste dal 2007: zone senza fognature, mai costruite, a cui ACEA ATO2 fa pagare la depurazione come se esistessero + IVA al 10%.

Questa persona, invece, dice cose nebulose e non fa togliere questo assurdo balzello. Cosa posso dire alla gente a cui avevo pubblicizzato che il Vicepresidente di ACEA ATO2 è un uomo di Italia dei Valori? Mi ridono in faccia. Come vede sono molto schietta e, se volete che io ritorni nel partito e faccia proseliti dovete dare un segnale. Finora la mia denuncia è caduta nel silenzio. La gente non è scema e non trattatela come tale: se siete diversi dimostratelo nei territori dove la gente vive i problemi come questo; non bastano gli scenari nazionali.

Le leggi per non pagare questo balzello ci sono, ma la gente ha paura del ricatto che, se fanno un'azione legale, ACEA ATO2 muoverà tutti i mezzi per far rifare a tutti i pozzi neri cercando il pelo nell'uovo.... Mentre i soldi stanziati da anni per costruire le fognature non vengono spesi, dopo tante riunioni con i cittadini e tante promesse che la costruzione è imminente.

Questo per rispondere alle ultime newsletters che mi avete inviato: non verrò a Vasto come ho fatto l'anno scorso e l'anno precedente se non vedo un segnale di legalità su questo problema. ACEA ATO2 ha l'elenco delle zone non servite da fognatura inviato ufficialmente dai sindaci: agisca legalmente e non ricatti i cittadini. L'uomo messo lì da IdV deve pretendere la legalità.

Rita Coltellese

Il partito ha continuato a fingere di niente e non ha dato risposte al problema di illegalità istituzionalizzata.
Questa constatazione, insieme ad altre che giungono (l'ultima è la candidatura del figlio maggiore di Antonio di Pietro), creano sconcerto e delusione in chi credeva alle PAROLE del Presidente che, purtroppo, si rivelano sempre più tali.
Sul suo blog ho letto le critiche e la delusione di moltissimi per questo nepotismo partitico. Li capisco: da lui non ci si aspetta che si comporti come tutti gli altri. E' l'ultima illusione che cade per molti. Qualcuno ricordava quando Cristiano Di Pietro sbagliò a segnalare alcuni imprenditori della sua zona e fu intercettato. Il padre sbandierò che si era dimesso da IdV. Pardi e Travaglio, insieme a tanti sconosciuti, consigliarono che sarebbe stato meglio si dimettesse anche dalla carica di Consigliere: non lo fece, dando la stura al legittimo sospetto che come Consigliere lo pagavano mentre l'iscrizione al partito non dà introiti.
Ebbene, mi stupii di vedermelo seduto quasi accanto al Congresso Nazionale di Vasto di quell'anno: cosa ci faceva al raduno di IdV se si era dimesso? Era legittimo pensare che erano dimissioni di facciata.
Bisogna essere totalmente tonti per non rilevare queste palesi contraddizioni, che fanno male a chi ci ha creduto e fanno sentire una beffa le parole TRASPARENZA, LEGALITA' .... Come può essere legale far pagare a dei cittadini un servizio che NON ESISTE e gravato da tasse?