lunedì 1 ottobre 2012

Burattinaia come Costanzo



    Maria De Filippi, per Aldo Grasso “è la burattinaia dei poveri cristi”

    Aldo Grasso
    Costanzo mostrava dopo la sigla con l'allusivo acquario, ma di poveretti che si prestano essenzialmente per compenso, giacché nessuno sano di mente può pensare di andare a riconciliarsi con intimi affetti davanti a milioni di persone. L'indecenza degli abbracci e delle lacrime o è frutto di facili guadagni o di infima intelligenza.
    In tutto questo, poi, c'è l'indecenza di chi guarda. 

    La Storia vista da vicino

    Ho avuto la fortuna di ricevere in dono da amici libri scritti da loro parenti molto prossimi, persone vissute in epoche diverse, più o meno recenti, testimoni del loro tempo visto dall'ottica delle loro posizioni nella società.

    Non sono molti, ma li custodisco con cura e con affetto perché queste persone sono legate a chi me li ha donati da legami biologici e, inevitabilmente, psicologici, oltre che affettivi.
    La Storia in sé non è mai stata una materia che mi abbia grandemente affascinato, anzi, mi annoiava così come veniva fatta a scuola e, riflettendo sugli avvenimenti, mi deprimeva, essendo una sequenza di sopraffazioni dei prepotenti sui più pacifici e, chissà perché, gli uni definiti semplicisticamente "forti" e gli altri "deboli".
    Se nella Storia riuscissero a prevalere i pacifici il mondo mi piacerebbe di più.

    Ma la Storia minima, quella vissuta come cronaca del tempo, quella che subisce le scelte dei prepotenti, quella che comunque contribuisce a fare anch'essa la Grande Storia, pur subendo le scelte fatte dall'alto, quella sì, mi piace.
    Mio padre, come mio marito, era un cultore della Storia. Egli leggeva anche quella che entrava nei particolari ed era abbonato a due riviste: Historia e Storia Illustrata. La mia casa di ragazzina ne era piena ed io le leggevo con diletto.
    Ho appreso così molte cose che a scuola non mi dicevano, ma che sono servite a farmi capire meglio molte delle cose che a scuola mi dicevano!

    Amo i libri scritti da questi ascendenti degli amici che me li hanno donati, anche perché mi piace ricordare i morti.
    Un'abitudine che riscontro in molte persone oggi è che dei morti non si parla più. Così le loro vicende finiscono nel dimenticatoio e le nuove generazioni ci perdono soltanto. Una volta c'era la consuetudine di ricordarli, invece. C'era il culto dell'esperienza "dei vecchi".
    Ora tutto si consuma velocemente in un'oblio rapido che crea, soprattutto in certe categorie di giovani, un vuoto che viene riempito dalla corsa insensata in auto, dall'assordarsi con musiche rumorosissime, dall'imbambolarsi con lampi di luci psichedeliche, dall'assumere droghe o alcool in modo smodato...
    Cercano di riempire il nulla in cui la mancanza di memorie precedenti e un presente, costituito solo da una superficiale informazione televisiva, li getta.
    Invece sapere come altri hanno vissuto aiuta a capire meglio il nostro vivere presente.

    Ho un libro, scritto dal padre putativo di una mia amica, sugli idrocarburi. Egli, che ho fugacemente conosciuto, era un Ingegnere che ha lavorato con Enrico Mattei.
    Leggere il suo libro, che non ha avuto purtroppo grande diffusione, aggiunge qualcosa in più alle già note vicende dell'approvvigionamento energetico dell'Italia.

    Un altro libro è sul padre, Podestà in epoca fascista, di un altro amico, uomo appassionato di lirica e del tenore Mario Del Monaco, che è stato sindaco leghista di un'importante località del Veneto. Conoscere una persona intelligente e leggere il libro su suo padre ti fa capire che l'idea politica non è né potrà essere mai  un discrimine fra buono e cattivo, giusto e sbagliato. Le cose e le persone vanno conosciute da vicino e solo da lì si potrà dire qualcosa su chi sono veramente, al di là della loro militanza politica. 


    In copertina: la Cometa di Halley fotografata con un telescopio di Virgilio Marcon



    Ora mi trovo a leggere un libro di memorie scritte in prima persona dal bisnonno di una persona amica, che ne ha curato la ricostruzione storica contestualizzando tali memorie con documenti autentici ricavati da Archivi di Stato.
    Si tratta di Candido Valli, "ingegnere" sul campo, coraggioso ed avventuroso costruttore di ferrovie agli albori della nascente nazione Italia.
    Leggendo questo interessantissimo libro mi sono commossa, ho riso, ho ammirato quest'uomo coraggioso, geniale, di ottimo temperamento e carattere che si è mosso in un'Italia che non aveva nulla da invidiare ai film sul Far West americano: si girava con la pistola per non essere assaliti dai briganti e derubati dei soldi per le paghe degli operai; si camminava in terre senza strade, senza ponti sui fiumi che dovevano essere passati a guado, si viaggiava a cavallo o con mezzi con le ruote tirati da cavalli per chilometri senza trovare un'anima viva, senza luci di notte... Insomma era eroico costruire ferrovie per l'Italia del 1860 o giù di lì e Candido, nelle sue disavventure  pionieristiche, ce lo mostra in tutta la sua fatica immane che egli affrontava risolvendo problemi ed ostacoli di ogni genere.
    Forse dovrebbero farne un film e sarebbe molto più bello ed interessante delle storie americane sul Far West.

       

    lunedì 24 settembre 2012

    La punta dell'iceberg

    Date le vergognose vicende scoperchiate in uno dei tanti sepolcri, non tanto imbiancati, della politica italiana che amministra i soldi di chi paga le tasse, parlo della Regione Lazio, ho scritto una veloce novella, prendendo spunto da vicende reali, e inserendola nelle "Verità nascoste".
    La satira e l'ironia sono un modo (Pasquino docet) per mettere in evidenza ridicoli sprechi, follie e ipocrisia di un mondo marcio che si regge ancora sull'impunità. 
    E' di questa mattina la notizia, data dal telegiornale di RAI 1, che ad aprile il Consiglio Regionale Lazio ha votato, con il voto favorevole anche di Italia dei Valori e del PD, un aumento di 5 milioni di euro per lo stanziamento dei soldi messi a disposizione dei Gruppi Consiliari. Ricordo che tali soldi servono per non ben definite "attività politiche" dei Consiglieri e che non debbono essere, così ci informano giornali e TG, strettamente documentate.

    Dalla raccolta di novelle "Le Verità Nascoste"

    La punta dell'iceberg

    "Guarda Giovanni, guarda cosa mi è arrivato.."
    Il volantino era allegato alla e-mail che la sua amica e compagna di partito, iscritta all'ordine dei giornalisti, le aveva inviato.
    Lessero insieme.
    "Ma cosa è questa roba?!!" Proferì suo marito dopo aver letto il programma di quello che, veniva definito nel volantino, "un Congresso".
    "L'Associazione "Nuovi Europei" è finanziata da Cocci, quel Consigliere Regionale del Partito e ne è Presidente un Commercialista, mi dicono un po' pazzo... Questo che compare qui.. vedi.. in fondo a sinistra, dove sono riportati i finanziatori dell'iniziativa." Spiegò Maria a suo marito.
    "Fanno sempre così... - disse Giovanni con una smorfia - Creano queste Associazioni che sono serbatoi di voti per loro.. e le foraggiano con elargizioni di denaro pubblico."
    "Ma se fossero soldi ben spesi si potrebbe anche accettare... Ma hai letto che roba? Congresso? Perché non un Congresso sulla stregoneria allora?" Disse ridendo la donna.
    "E' allucinante." - Commentò serio suo marito.
    Giovanni era un Ingegnere nucleare e lavorava presso un Istituto di Ricerca Statale da più di trenta anni.
    Il Programma del "Congresso" riportava nomi di "ricercatori liberi", non appartenenti a nessuna università, ad alcun Istituto accreditato e le "comunicazioni" che presentavano al "Congresso" erano quantomeno fuori da ogni legge della fisica. 
    Il Direttore Scientifico era un certo Dottor Cagliostri.

    Maria contattò immediatamente la sua amica giornalista, anche se aveva letto con raccapriccio che anche lei faceva parte di questa Associazione dei "Nuovi Europei".  Cominciò a capire da dove veniva il suo sostentamento e perché  tutta la sua attività si svolgesse esclusivamente intorno a Cocci.
    "Viviana, ma che roba è questa? Ho fatto leggere il programma di questo che chiamate "Congresso" a mio marito che è un Ingegnere nucleare e lavora presso un Istituto di Ricerca Statale da più di trenta anni. Ha un lavoro scientifico alle spalle svolto non solo dentro il suo Istituto, ma in organismi internazionali come la NASA e in varie Università con incarichi di insegnamento a contratto.. E' trasecolato. Siamo andati a cena da un suo vecchio compagno di Liceo, il Dott. Ing. Novello Arrenza, anche lui Ricercatore nel CNR per molti anni presso l'Istituto di Elettroacustica, e non posso dirti i commenti su quanto avete scritto su questo programma che gli abbiamo portato. State attenti perchè si rischia di far apparire che la Regione finanzia iniziative senza alcun fondamento scientifico!
    La Fisica non è Scienza che possa essere soggetta ad opinione personale, fondandosi su precise leggi accertate sperimentalmente dopo ipotesi teoriche supportate da formule matematiche... Mi dispiace ma la Fisica, ancor più della Matematica, non è un'opinione!"

    Viviana si mostrò desolata e girò immediatamente quanto segnalatole da Maria al Presidente dell'Associazione: il commercialista Dott. Vincenzo Folletti.
    Costui andò su tutte le furie e scrisse a Maria un'infuocata e-mail.

    "Cara compagna di Partito, la fisica, come la matematica come qualsiasi altro sapere umano è, almeno per me, invece, un’opinione! La presunzione dell’uomo con le categorie apodittiche, ha portato ai risultati davanti agli occhi di tutti. Quindi c’è divergenza alle fondamenta del nostro modo di vedere le cose!"


    "Ma questo allora è pazzo veramente." Pensò Maria leggendo quelle affermazioni.
    Riferì a suo marito.
    "Ma che pazzo, - disse Giovanni - questo è un cialtrone che ha trovato il modo di campare alle spalle dei contribuenti grazie al tuo Cocci che gli passa soldi in cambio di voti. Si è inventato qualcosa per giustificare l'uscita di denaro messo a disposizione per le "attività politico-culturali" dei Consiglieri Regionali."
    "Ma possibile che nessuno controlli niente? Uno si inventa qualsiasi sciocchezza e questo basta a succhiare denaro pubblico? Pensa ai fondi che non danno per la ricerca degli Istituti, delle Università..."
    "A parte che anche lì... - fece Giovanni - Spesso finiscono per pagare vacanze all'estero ai ricercatori in bei posti, con la scusa di andare ai Congressi."
    "Che disastro!" Fece la donna desolata.

    In seguito incontrò l'esaltato Presidente dell'Associazione finanziata dal Consigliere Regionale e seppe che il Direttore Scientifico di quel "Congresso" si faceva chiamare dottore, scritto anche sul programma, ma che non lo era affatto.
    "Enrico Cagliostri non è laureato e non ha mai detto di esserlo. Può darsi che molti, avendolo conosciuto, abbiano pensato che lo fosse, vista la competenza." Proferì con arroganza Vincenzo Folletti.
    "Ma l'avete scritto sul manifesto del "Congresso" il titolo accademico. - Obiettò Maria. - Fregiarsi di titoli accademici che non si hanno, oltre a non essere serio, credo che sia anche un reato... Forse depenalizzato... Potrebbe essere, oggi depenalizzano tutto!"
    "Non è importante! E’ stato investito della carica  di Direttore Scientifico in quanto il Presidente, che sono io, ha ritenuto che fosse una persona valida oltremodo! Tale decisione è stata condivisa dagli altri componenti dell’Associazione nonché, a quanto pare, dalle molteplici persone che lo hanno conosciuto nei molteplici convegni ai quali ha presenziato."
    "Se la cantano e se la suonano." Pensò Maria.
    Intanto il Presidente di una privatissima Associazione, che però godeva di fondi pubblici grazie al Consigliere del Partito della Pulizia e della Legalità, proclamava "dottore" un tizio che diceva castronerie da far inorridire un liceale con buoni voti in Fisica, e stabiliva che le leggi della fisica erano un'opinione.
    Il "Congresso" si svolse e Giovanni e Novello vi andarono per contestare le assurdità che vi vennero dette da non ben identificati "scienziati", autoproclamatisi "fuori dalla Scienza Ufficiale", che dissero cose e presentarono oggetti degni di un congresso di magia che, come si sa, non è che un gioco ed un esercizio della fantasia e dell'inganno.

    domenica 23 settembre 2012

    Sallusti e la galera

    Tutti ne parlano e ne scrivono, ma non si trova da nessuna parte il contenuto dell'articolo del 2007 per il quale Sallusti è stato condannato per diffamazione di un Giudice Tutelare del Tribunale di Torino. Ecco, finalmente, cosa avrebbe scritto, o consentito che si scrivesse, sul  giornale che dirigeva:

    Da: L'indipendenza - Quotidiano on-line
    Estratto dall'Articolo di: LEONARDO FACCO
    Omissis...

    Ciononostante, la vicenda surreale in cui è coinvolto il direttore de “il Giornale” è esemplare per chi ha a cuore la libertà d’informazione, di stampa e di parola. Il fatto innanzitutto, per chi non lo conoscesse: dopo un articolo firmato con lo pseudonimo Dreyfuss pubblicato tempo fa su ‘Libero’, un articolo pesantissimo contro il tribunale di Torino (non contro il giudice specifico che ha emesso la sentenza), che aveva dato parere positivo per fare abortire una tredicenne poi finita in manicomio, Sallusti rischia oggi di finire per 14 mesi in galera per non avere allora  ‘controllato’ (come sostiene la legge) quel pezzullo, così come deciso dalla Corte d’Appello di Milano. La Cassazione potrebbe – non me lo auguro – rendere esecutiva la sentenza, senza condizionale.
    Omissis...

    Non è il testo dell'articolo, ma forse da questi pochi particolari possiamo capire un po' di più della vicenda.
    Dunque Sallusti o chi per lui hanno pubblicato un articolo contro la decisione del Giudice Tutelare.
    Ora ci si chiede come possa una tredicenne essere consenziente ad un rapporto sessuale che porta ad una gravidanza, e dunque come si possa accettare che la porti a termine assumendosi la responsabilità di essere madre. Infine perché questa bambina-ragazzina è poi finita in manicomio?
    A causa dell'aborto consentito dal Giudice o per una problematica psichica presistente di cui qualcuno (questo sì che va condannato se individuato) si è approfittato?
    Non mi sento, in coscienza, di criticare il Giudice Tutelare che ha dato parere positivo per fare abortire la tredicenne: penso che sia stata una decisione saggia. Probabilmente Sallusti non la pensava così e ha esagerato nel dare addosso al Giudice e al Tribunale di Torino. Non si capisce dall'alto di quale malintesa morale... Però, forse, effettivamente una condanna alla galera fa pensare ad una sentenza un poco partigiana da parte della magistratura che non ci appare serena e, come troppo spesso accade, nemmeno tanto GIUSTA. 

    sabato 22 settembre 2012

    Monti e "la linfa vitale"




    (ASCA) - Roma, 21 set - L'unico modo per mantenere viva la democrazia a livello nazionale e sovranazionale in questo momento di crisi che comporta, fra l'altro, rigetti della stessa democrazia e' dare un ruolo sempre piu' importante, considerare una linfa vitale i partiti politici. Lo afferma il presidente del Consiglio, Mario Monti, in un breve indirizzo di saluto alla riunione dell'Internazionale democratica di centro, presieduta da Pier Ferdinando Casini ed in corso alla Camera dei deputati. Monti propone una riflessione sul ''ruolo dei partiti politici nel contesto internazionale'' e ''sulla centralita' di movimenti e di organizzazioni come l'Internazonale democratica di centro''. Si e' parlato in questa occasione, rileva Monti, del ''rischio di una democrazia senza 'demos'. Credo piuttosto che ci sia il rischio di una democrazia senza 'demos' (cioe' il popolo) e senza 'kratos' (il potere dell'uomo sulla natura e sugli altri uomini). Sarebbe il massimo dell'impotenza''. Monti spiega che oggi ''siamo di fronte alla localizzazione che implica la necessita' di un suo governo. Altrimenti il 'kratos' viene meno''. Perche' ci sia questo governo, continua il premier, ''occorre un coordinamento di governi dei vari paesi. Un coordinamento che evidentemente - continua - prevede una cessione, una condivisione di sovranita' nazionale. Condivisione necessaria altrimenti il 'kratos' viene dato ai mercati ed esce dalla volonta' politica degli uomini''. Ma, si domanda Monti, ''come avere 'kratos' internazionale e dare 'demos' agli uomini? Come dare a questo grande coordinamento 'kratos' a livello nazionale o sovranazionale come l'Ue? Dando strutture istituzionali e linfa vitale'', aggiunge Monti. Ma, si domanda ancora il presidente del Consiglio, ''qual e' la linfa vitale? Sono i partiti politici che rappresentano qualcosa di vitale per la democrazia''.

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Non QUESTI partiti politici di certo! Altro che "linfa vitale", questi sono "veleno mortifero". Troppi soldi pubblici ci succhiano a tutti i livelli ed in tutti i modi, come un Dracula che convoglia in sé il sangue, quello sì "linfa vitale".
    Ogni giorno gli italiani sentono il bollettino degli stratosferici emolumenti degli eletti dei partiti, dei milioni di euro rubati o malversati... Tutto nell'incapacità di una Corte dei Conti che non verifica, finché qualche magistrato della magistratura ordinaria non si sveglia e inizia a dipanare l'ennesimo scandalo. Allora tutti quelli che sapevano ma tacevano si svegliano e fanno le vittime, proclamano che loro sono puliti, che non c'entrano niente e che sono disposti a rinunciare al ricco companatico, quando c'è gente che forse non avrà neppure più il pane!
    La Polverini ha dichiarato orgogliosamente che il vestito da euro 200 che indossa se l'è pagato da sola... 
    Ma perché io pensionata dello Stato con cosa me li pago i miei vestiti che al massimo di euro ne costano 50? Per non dire di mia figlia, Professoressa della Scuola Pubblica che, giustamente, si è messa a ridere dicendo: "Mi sembra normale: io me li pago con il mio stipendio." E, rivelo io, dato come sono pagati gli insegnanti in Italia i vestiti mia figlia li compera sulle bancarelle del mercato.
    Poi la Presidente della Regione Lazio ha proposto tagli per 22 milioni di euro che i consiglieri in massa si sono precipitati a votare! Temevano di dover tornare a casa senza niente e allora hanno rinunciato a qualcosa!!
    Domanda: perché non li hanno fatti prima questi tagli?
    E' vergognoso!! 
    I nostri bambini, i nostri adolescenti, entrano in Scuole dove manca tutto, perché non ci sono soldi! E poi si scopre che si possono risparmiare di botto  22 milioni di euro!!
    Oh, non è che non lo sapevamo da prima che i soldi ci sono per quello che fa comodo a loro, agli eletti dei Partiti, e non ci sono per le necessità della popolazione! Lo sappiamo tutti! Loro credono che noi si sia cretini, ma noi non lo siamo. Noi subiamo, questo sì... Ma non dica Monti che questa roba è "linfa vitale", no, non lo è: NON COSI'.

    Lettera ad un'amica

    Pubblico la mia risposta alle tristi riflessioni di un'amica perché sia uno spunto di riflessione per tutti:

    Cara Amica,


    dove può scappare l'Italia pulita? Deve restare e combattere contro l'infezione: essa deve essere la penicellina. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti.
    Tempo fa, nei supermercati ex-GS Romana Supermarket, ora Carrefour (i francesi comperano le nostre Società), io che, come te, leggo la provenienza delle merci, trovavo arance che arrivavano dalla Spagna. Confesso che, volutamente, cercavo quelle provenienti dalla Sicilia e le trovavo. Ugualmente per l'aglio: allo spagnolo preferivo l'italiano. Sempre per aiutare l'economia autoctona.
    Quanti italiani pensi che lo facciano? Penso pochi. E' questo il nostro male: insieme ad una diffusa indifferenza individualista, menefreghismo e incapacità a capire che ci diamo la zappa sui piedi.
    Tu scopri che anche in Spagna, come in Italia all'Ipercoop, vendono arance provenienti dall'Argentina... Il motivo è semplice: alla grande distribuzione costano di meno. Poi ci sono gli accordi economici fra i Paesi che, a volte, per favorire certe nostre esportazioni, ci impegnano ad importare certe merci della controparte. Tu che hai fatto, come me, anche studi economici, dovresti ricordarti del sistema dell'interscambio, che comprende una serie di accordi politico-economico-diplomatici.
    Quanto alla Fiat, (ormai indifendibile visto che Marchionne dimostra di interessarsi unicamente agli utili da distribuire alla famiglia Agnelli), è vero anche che gli italiani se ne infischiano di acquistare le auto Fiat: guidando in giro mi vedo circondata da BMW, Volkswagen, Opel, Mercedes, Audi, Peugeot, Renault, Citroen, Toyota, Lexus, Honda, Nissan, Mazda, Suzuki, Mitsubishi, Hyundai, Kia... Se vado in Francia la prevalenza delle auto che vedo in giro sono francesi, così in Germania, dove circolano in prevalenza marche tedesche... Come mai?
    Se è vero che molte Fiat vengono prodotte fuori dall'Italia dando da lavorare, ad esempio, agli operai serbi, è anche vero che negli stabilimenti italiani, che vogliono chiudere gettando in mezzo alla strada gli operai italiani, giacciono invendute auto Fiat prodotte in quegli stabilimenti!
    Dunque ne deduco che c'è una diffusa irresponsabilità: dall'alto in basso.
    Io ho due auto: una Punto Diesel Multijet che è una bomba e una Grande Punto a GPL che è meno bomba ma l'ha scelta mio marito. Agli italiani non gliene frega niente dell'invenduto degli stabilimenti italiani Fiat, a Marchionne ancora di meno, tanto loro galleggiano sempre... come si sa...
    Ciao
    Rita 

    venerdì 21 settembre 2012

    Pulizia intorno a noi

    Dal 28 al 30 settembre le Olimpiadi delle città pulite: nessun rifiuto sfuggirà ai volontari della 20esima edizione di Puliamo il Mondo, la più famosa iniziativa di volontariato organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai

    Tante le iniziative in Italia: da Venezia a Paestum, da Ferrara a Roma per arrivare a Sabaudia. Tutti insieme per un mondo più bello e vivibile

    Venti anni d’impegno per un pianeta più pulito ed ecosostenibile. Puliamo il Mondo festeggia quest’anno i suoi venti anni d’iniziativa con un’edizione che rende omaggio alle Olimpiadi. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può essere, infatti, un’atleta dell’ambiente contribuendo con un semplice gesto, elegante e decisivo, ad un mondo libero dai rifiuti. L’appuntamento con la più famosa iniziativa di volontariato, organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai, è dal 28 al 30 settembre per un week-end ambientalista che vedrà tantissimi cittadini impegnati per ripulire e recuperare aree degradate e rendere più belle e vivibili le città della Penisola.

    L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa nella sede Rai di Viale Mazzini, che ha visto la partecipazione di Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, Federico Zurzolo, Vice Direttore TGR, Enrico Fontana, Responsabile osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, Beppe Rovera, conduttore di Ambiente Italia.

    “Puliamo il Mondo – dice Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – mette in mostra la parte migliore dell’Italia: la bellezza dei luoghi e l’amore dei cittadini per il proprio Paese che combattono il degrado con azioni concrete, dimostrando così la loro voglia di partecipare in prima persona per un mondo migliore. In questi venti anni l’iniziativa ha coinvolto migliaia di volontari in tutta la Penisola, segno che c’è un’Italia che ama il territorio ed è consapevole di quanto sia importante adottare uno stile ecoso-stenibile e produrre meno rifiuti. Il volontariato è un’immensa ricchezza per l’Italia, una risorsa importante per l’intera comunità e siamo convinti che la coesione sociale, la bellezza dei luoghi e la qualità ambientale siano le chiavi vincenti per portare il Paese fuori dalla crisi e rilanciare l’economia”.

    “È importante che quest’anno Puliamo il Mondo accenda i riflettori anche sull'importanza di valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale. Paesaggio, ambiente e territori, insieme ai nostri beni culturali, infatti, sono parte degli elementi fondamentali che rendono l’Italia unica nel mondo. E non solo. Come dimostra una ricerca di Symbola e Unioncamere l'industria legata alla cultura frutta al Paese il 5,4% della ricchezza prodotta e dà lavoro a un milione e quattrocentomila persone”, dichiara Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, in occasione del lancio di Puliamo il Mondo.

    E le Olimpiadi di Legambiente per un mondo pulito anche quest’anno vedranno scendere nelle piazze, nelle strade e nei giardini del Paese, migliaia di cittadini-atleti pronti a fare qualcosa di concreto per l’ambiente. Un gesto che sarà condiviso in tutto il mondo, dato che Puliamo il Mondo è la versione italiana di Clean Up the World, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale nata a Sidney, in Australia, nel 1989 e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente. Da allora l’iniziativa si è diffusa su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro dei volontari del Cigno Verde e al prezioso aiuto della Rai, che dal 1995 collabora alla promozione dell’evento con trasmissioni, dirette e uno spot di sensibilizzazione.
    Anche quest’anno, Ambiente Italia di Rai 3 seguirà la settimana di avvicinamento al week-end di volontariato ambientale con una serie di servizi; mentre domenica 30 settembre trasmetterà la diretta da Venezia, dove parteciperà il ministro dell’ambiente Corrado Clini insieme al presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Ci saranno inoltre collegamenti con Roma e Paestum.

    Venezia sarà il cuore centrale di questa ventesima edizione, dedicata al problema dei rifiuti e al degrado dei beni culturali. Non è un caso che quest’anno Puliamo il Mondo si svolgerà proprio in concomitanza delle Giornate Europee del Patrimonio, in programma in Italia il 29-30 settembre con slogan “L’Italia tesoro d’Europa”. Nel Belpaese si concentra, infatti, la maggiore densità al mondo di beni culturali e le emergenze monumentali cui far fronte sono purtroppo davvero tante. Da Venezia, Roma e Paestum Legambiente lancerà dunque il suo doppio messaggio: una gestione sostenibile dei rifiuti e una maggiore tutela del patrimonio culturale.
    Nella città lagunare, domenica 30 settembre, i volontari si occuperanno della pulizia del fondale Canal Grande insieme a due associazioni di sub del comune di Venezia. Ci sarà poi la raccolta rifiuti superficiali lungo il Canal Grande con imbarcazioni messe a disposizione da Legambiente Venezia; ed infine sono in programma laboratori sul recupero e il riuso dei rifiuti che coinvolgeranno bambini ed adulti.
    Roma e Paestum saranno gli altri due centri nevralgici del week-end ambientalista. Nella Capitale domenica l’evento clou sarà ai Fori imperiali, dove verrà ripulita l’area di Colle Oppio e verrà rilanciata la raccolta firme sulla delibera di pedonalizzazione dei Fori. Invece a Paestum verrà promossa la pulizia di Porta Marina, l’antica porta della città che dava sul mare e del sentiero comunale che collega la città antica all'oasi dunale gestita da Legambiente. L'iniziativa è legata al “Paestumanità, comprare per salvaguardare”, il progetto di azionariato ambientale del Cigno Verde finalizzato ad acquistare i terreni privati dell'area archeologica della città campana ripristinando il contesto paesaggistico e culturale nella sua interezza.

    Ma Puliamo il Mondo vuole anche tenere alta l’attenzione sulle zone emiliane colpite dal sisma. In Emilia Romagna, a Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara, verrà pulita la pista ciclabile di via Rondona, il Parco Rodari e all’interno dell’area verde verrà installata ed inaugurata una nuova isola ecologica. Nonostante le difficoltà post terremoto, i cittadini sono pronti per aderire all’iniziativa, vista come un’occasione per stare tutti insieme e rafforzare i legami all’interno della comunità. Tra le altre iniziative in programma: in Lombardia, a Milano, l’appuntamento è al Parco Lambro per ripulire le sponde del fiume Lambro. In Piemonte, a Torino, la giornata di Puliamo il mondo si coniugherà con la mobilità sostenibile. Sarà, infatti, organizzata la pulizia della pista ciclabile lungo il fiume Dora e verrà chiesto anche l’ampliamento della pista. In Toscana, a Massa, i volontari saranno impegnati per liberare dai rifiuti e dall’incuria il campetto di calcio nel quartiere dei Quercioli, per restituirlo alla città e ai giovani.
    Nel Lazio, a Sabaudia, circa 200 sikh, provenienti per lo più dal Punjab (Nord-India), insieme alla Fondazione IntegrA/Azione e al Circolo Larus di Legambiente, realizzeranno una minuziosa pulizia dei giardini del Residence “Bella Farnia”, dove vive la maggioranza della comunità sikh pontina. Inoltre a seguire ci sarà, all’auditorium del Parco nazionale del Circeo, la tavola rotonda dal titolo “Nel cuore del parco un laboratorio virtuoso di integrazione”, che vedrà la partecipazione di esponenti delle comunità sikh, amministratori, autorità ed associazioni. In Sicilia, i volontari saranno impegnati nella pulizia dell’isola delle correnti e dell’isola di Capo Passero.

    Alla campagna Puliamo il Mondo possono dare la loro adesione le amministrazioni comunali, le associazioni, i comitati di quartiere ed i singoli cittadini. Per partecipare è sufficiente contattare il circolo Legambiente più vicino, telefonare allo 02.97699301, oppure presentarsi direttamente ai banchetti organizzati nelle varie zone coinvolte per ricevere la sacca degli attrezzi e partecipare alle operazioni di pulizia.

    L'iniziativa è patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero della Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dall’UPI (Unione Provincie Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite). Con il contributo di Snam Rete Gas. Coop, Federambiente e Ikea sono partner tecnici. In collaborazione con Fiseassoambiente e Anci (Associazione Comuni Italiani). La Nuova Ecologia e RDS (Radio Dimensione Suono) sono i media partner.

    Per maggiori informazioni: www.puliamoilmondo.it, www.legambiente.it

    L’ufficio stampa Legambiente: 06 86268353 - 76 - 99
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ogni gesto dovrebbe essere improntato al rispetto del mondo che ci circonda. 
    Fumi? Non gettare il mozzicone di sigaretta in terra. Non ci sono più i benemeriti "scopini" che con la ramazza pulivano le strade fino agli anni sessanta del secolo appena trascorso... Resterà lì.
    Se sei su una spiaggia è ancora peggio. Non ti fa schifo sdraiarti sulla sabbia piena di mozziconi di sigaretta?
    Se mastichi la gomma americana non gettare la cicca in terra.
    Hai visto tutte quelle macchie nere che ormai riempiono gli impiantiti ovunque? Sono tutte cicche gettate in terra, ormai spiaccicate e annerite dalla polvere e dallo sporco. E' una brutta visione. Sai quanto costa pulire gli impiantiti con macchine speciali? Tanto. E pagano i contribuenti: sempre.
    Se ami qualcuno scrivigli un biglietto, mandagli un sms, telefonagli... Perché imbratti i muri con la vernice per dirglielo?
    Se hai una carta in mano aspetta il primo cestino per gettarla: a volte lo hai vicino ma non lo cerchi con lo sguardo e sporchi per terra. Peggio se è una lattina, una bottiglia di plastica...
    Infine mi rivolgo alle mamme: ho pulito una spiaggia con Legambiente, gli oggetti che ho raccolto di più sono le cannucce dei succhini. Una vera miriade. Vi sta bene che i vostri bimbi stiano sulla sabbia mista a cannucce di plastica? No? E chi pensate che le tolga di lì? Noi di Legambiente lo facciamo ogni tanto per azione dimostrativa, ma per tenere pulito l'ambiente dovremmo farlo spesso e sistematicamente. Ma non siamo un servizio raccolta rifiuti: siamo una scelta culturale ed un esempio. Dunque, tenete pulito il Mondo intorno a voi: sporco è bruttura e disordine, pulito è bellezza e armonia.
    Rita Coltellese

    mercoledì 19 settembre 2012

    Affamare la Bestia!

    Ascoltavo Ballarò alla radio sulla rete di GR Parlamento, dunque non so di chi fosse la voce che ad un certo punto ha detto: "Bisogna affamare la Bestia!" Intendendo per Bestia i Partiti e per affamare togliergli i soldi, tanti, troppi e, aggiungo io, antireferendum in cui gli Italiani si sono espressi plebiscitariamente per il NO al finanziamento pubblico.

    Sentire questa affermazione pubblica in una trasmissione televisiva, trasmessa anche per radio, mi ha dato la misura di quanto siamo andati oltre ogni misura in Italia. Tutti pensiamo la stessa cosa, tutti siamo disgustati  da questa putrefazione del sistema politico italiano, ma loro, gli uomini dei partiti, continuano a blaterare in totale irresponsabilità senza correggere la deriva etica della gestione della Cosa Pubblica.
    C'è ancora chi dice (anche ieri sera ho sentito una voce in trasmissione che lo diceva) che la Politica ha bisogno di soldi, che il finanziamento deve esserci...
    Ma ci sentono costoro? Sono presenti alla realtà? Ragionano? ABBIAMO FATTO UN REFERENDUM: IL RISULTATO E' STATO NO AL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI!!
    NO, NO, NO, NO!
    Sanno costoro cosa questo vuol dire secondo la nostra Costituzione? Sanno costoro quanto costa un Referendum alle tasche dei contribuenti? Sanno che non rispettando il risultato referendario commettono un abuso? Sanno che in democrazia si DEVE rispettare la volontà espressa dal popolo?

    Il Popolo bue, ma sempre con una sua saggezza che gli ha fatto esprimere questo risultato perché SAPEVA che sarebbe andata  a finire così qualora avessero messo le mani sul denaro pubblico.
    La motivazione ipocrita e falsa era che il denaro pubblico ci garantiva dalle ingerenze degli affaristi sui partiti, dai condizionamenti, dalla corruzione...

    Ecco il risultato: è davanti agli occhi di tutti!

    Coloro che difendono (e ce ne sono, li abbiamo sentiti intervistati dai cronisti di Ballarò) certi ladri profittatori del denaro pubblico, sono quelli che fanno da corte a costoro raccogliendo le briciole che questi spargono.
    Ma i cittadini dignitosi sono schifati anche di costoro e sono tanti, la maggioranza. Sono quelli che dicono che vogliono andarsene da questo Paese mangiato dalla corruzione, che non dà speranze di futuro ai propri figli, che ha perso ogni senso di decenza e continua nell'errore nonostante le reiterate denunce sulla situazione.
    Dalla Segretaria del Medico di Base, all'intellettuale proveniente da famiglia dell'Alta Borghesia, con in mezzo impiegati, operai e piccoli coraggiosi imprenditori, sento sempre gli stessi giudizi, le stesse opinioni.
    NON C'E' PIU' NESSUNO PER CUI VOTARE. GLI ULTIMI DISPERATI ILLUSI VANNO DIETRO AD UN COMICO CHE PREDICA URLANDO LA SUA RABBIA, OPPURE DIETRO UN FURBO EX-MAGISTRATO CHE PARLA IN UN MODO E RAPPRESENTA UN PARTITO CHE AGISCE ALL'OPPOSTO DI QUELLO CHE LUI DICE, LUI PERFETTAMENTE COSCIENTE E CONSENZIENTE.
    LA DESTRA, SPACCATA, NON E' DA MENO QUANTO AD IPOCRISIA E ASSOLUTA MANCANZA DI RIGORE, QUEL RIGORE CHE TANTO ELETTORATO SI ASPETTAVA DOPO AVER PROVATO IL LASSISMO DI UNA SINISTRA PREOCCUPATA PER I ROM, GLI IMMIGRATI, I MATRIMONI OMOSESSUALI, MA NON DELLE FAMIGLIE ITALIANE CHE, PAGANDO LE TASSE, REGGONO SULLE LORO SPALLE IL PAESE.
    LA SOLUZIONE E' NON ANDARE A VOTARE IN MASSA. L'HO PENSATO, L'HO DETTO, MA ME LO DICONO ANCHE ALTRI. A QUESTI HO OBIETTATO QUELLO CHE ALCUNI AVEVANO OBIETTATO A ME: VOTERANNO QUELLI CHE CON LA POLITICA CI MANGIANO E, SE PURE ELETTORATO NUMERICAMENTE MINORITARIO, CI COMANDERANNO. MI E' STATO RISPOSTO: NON FA NIENTE, DAVANTI A TUTTA L'EUROPA ED AL MONDO SARA' CHIARO CHE C'E' UNA DEMOCRAZIA IN AGONIA, CON UN GOVERNO CHE AVRA' RICEVUTO L'ASSENSO DI POCHI.

    martedì 18 settembre 2012

    Senza Etica si va a fondo

    Stamane ad "Omnibus", condotto da Andrea Pancani su TV La7, si parlava dell'ennesimo scandalo di furto di denaro pubblico: quello di cui ho parlato nel post precedente a questo.
    Ospiti in studio: Alessandra Mussolini, Bonelli dei Verdi, un giornalista del "Foglio", un giovane saggista e scrittore dello staff di Matteo Renzi e il benemerito giornalista tedesco Udo Gümpel. 
    Andrea Pancani
    Perché benemerito? Ma perché è assolutamente super partes, dunque non partigiano miserevole che possa trascinare l'argomento prebende straricche dei nostri eletti nei vari Consigli Regionali, Provinciali, Comunali, nonché alla Camera ed al Senato in una diatriba di squallide ed irresponsabili reciproche accuse e scarica barile senza soluzione, ma va dritto alla realtà dei fatti che conosciamo tutti, con cifre precise.
    Dato che si parlava dell'ultima rapina perpetrata ai nostri danni, quella del crapulone Fiorito, Udo Gümpel ha portato l'esempio equivalente alla carica ricoperta (indegnamente) da Fiorito in Consiglio Regionale Lazio nel suo Paese: un loro eletto ad Amburgo, che è il distretto regionale più ricco della Germania, prende euro 2.300 lordi al mese. Poi ha parlato anche di rimborsi spese di euro 350 non ricordo conteggiati come e sulla base di cosa... Ma si vede bene che siamo lontani anni luce dai crapuloni nostrani, ormai fuori da ogni democrazia etica. A questo, non bastante, si aggiunge il furto del denaro pubblico: la corruzione. Uto Gümpel ha portato anche l'esempio delle prebende ai boiardi di Stato che, si era detto stiticamente, bisognava fermare con un tetto!
    Ha portato l'esempio dell'equivalente di Manganelli in Germania: prende euro 8.000 mensili!!
    Manganelli 10 volte di più!!
    E' dall'inizio del 2012 che si sta girando intorno a questo vergognoso problema mentre in Commissione Affari Istituzionali del Parlamento giace un richiesta di Legge di iniziativa popolare che chiede chiarissimamente che gli emolumenti, le prebende varie dei nostri eletti DEBBONO essere adeguati a quanto percepiscono i loro equivalenti europei.
    Qui sotto riporto un video del 2008 in cui il giornalista tedesco Udo Gümpel parla senza peli sulla lingua delle distorsioni del nostro Paese.

    lunedì 17 settembre 2012

    Tante iniziative, nessun risultato


    Da: Il Corriere della Sera

    IL CASO FIORITO

    Regione Lazio, pronti i tagli
    E Pdl in balia dell'incubo Polverini

    ROMA - È un po' come chiudere la stalla quando tutti buoi sono scappati. Però, dopo lo scandalo sui conti del Pdl e le minacce di dimissioni della Polverini, stavolta - ma il condizionale è d'obbligo per misure più volte annunciate - ci siamo: il consiglio regionale si prepara ad una cura dimagrante. Inevitabile, dopo che la governatrice ha messo nel mirino il presidente dell'assemblea Mario Abbruzzese, che però - da statuto - non è sfiduciabile: o si dimette (ma non ci pensa proprio) o niente. Alcune misure sono più o meno stabilite: via le indennità da capogruppo, vicecapogruppo, presidente e vicepresidente di commissione, sforbiciata del 50% ai 4.180 euro di rimborso a consigliere, diminuzione della dotazione fornita ai partiti, eliminazione dei monogruppi non usciti dalle elezioni (Api, Fli, Responsabili e Mpa), commissioni da 19 a 10.

    //////////////////////////////////////////////////////////////////////

    La Presidente della Regione Lazio sembra che voglia fare quello che i cittadini italiani vogliono fare da tempo: abolire privilegi offensivi per i cittadini che perdono il lavoro, per i cittadini che non lo trovano a causa della recessione, offensivi per chi paga le tasse ed in cambio non ha servizi efficienti né dignitosi, offensivi per tutti quelli che si sentono dire che il Paese ha un enorme disavanzo. Mentre loro, gli eletti, vivono da sibariti sulle nostre  spalle.
    Ed allora ecco che fioriscono iniziative sparse, mentre bisognerebbe concentrare le forze in un unico punto e, nel fare questo, nonostante tanta informazione, ci rendiamo conto che l'informazione non basta mai, perché spesso si disperde nella confusione, mentre gli eletti continuano a farsi gli affari loro beneficiando di questa dispersione di forze.
    Eccone un esempio:

    Sent: Wednesday, September 05, 2012 12:02 PM
    Subject: [Acqua pubblica Castelli - 2550] APPELLO: FIRMA PER L'ABOLIZIONE DEL VITALIZIO PER GLI ASSESSORI E CONSIGLIERI REGIONE LAZIO

    Cari tutti,
     
    la raccolta firme per indire un referendum regionale per l'abrogazione delle norme riguardanti il vitalizio a beneficio dei consiglieri ed assessori della regione Lazio sta avendo un grande successo e manca poco al conseguimento del traguardo delle 50.000 firme necessarie.
    Vi invito caldamente ad andare a firmare presso l'ufficio elettorale del proprio comune di residenza del Lazio ( o presso eventuali banchetti allestiti) facendo attenzione però a firmare entrambi i fogli riguardanti l'abrogazione degli articoli: N 7 ( L.R. 16.03.1973 )  e N. 19 ( L.R. 2.05.1995).
     
    Il termine utile per poter firmare è il 10 settembre prossimo.
     
    Alternativ@Mente condivide in pieno lo spirito di questo referendum promosso dalla FdS Rifondazione Comunista  + Comunisti italiani ed altri) perchè rappresenta finalmente un tentativo concreto e serio di incidere sui privilegi della nostra casta politica ( di cui sarebbe urgente disfarsi..).
     
    BASTA PRIVILEGI !!
     
    Enrico Del Vescovo
    Presidente di Alternativ@Mente
    Mia risposta a questa e-mail che ho ricevuto anch'io:
     Sono pronta a firmare ma debbo informarvi che già esiste una richiesta di Legge di iniziativa popolare per adeguare gli emolumenti di TUTTI gli eletti italiani, sia a livello nazionale che LOCALE (quindi anche regionale) e questi sono gli estremi dell'iniziativa:
    29-9-2011 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 227

    ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI

    CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

    Annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare

    Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352, si annuncia che la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione, in data 28 settembre 2011 ha raccolto a verbale e dato atto della dichiarazione resa da 10 cittadini italiani, muniti dei prescritti certificati di iscrizione nelle liste elettorali, di voler promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».
    Dichiarano, altresì, di eleggere domicilio presso Mario Rigli, in via XXVII Aprile n. 19 - 52028 Terranuova Bracciolini (Arezzo) -

    Tel. 055973130 - 3313014854.
     
    A seguito di questo, raccolte le firme in numero sufficiente, il successivo passaggio è stato il seguente:
     
    Il 25/11/2011 ho pubblicato un post con l'inserto della G.U. per la proposta di Legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale». Ho firmato e fatto firmare. Ieri ho chiesto notizie a Mario Rigli sull'iter  della Legge. Qui sotto la sua risposta:

    "La nostra proposta di legge, la C1505 è attualmente  alla I commissione parlamentare affari istituzionali in attesa di discussione."
     
    Dunque la proposta di Legge è, lo ripeto, la C1505 ed è in attesa di venire discussa.
    Per quella che è la mia esperienza di impegno sociale e politico so che, quando le proposte di legge non fanno comodo alla classe politica, vengono fatte giacere con la scusa che le Commissioni Parlamentari hanno tante altre cose più importanti da discutere. Per questo bisogna andare a rompere le scatole davanti a Montecitorio per ricordare che la proposta di Legge è lì e DEVE essere esaminata. Penso che mettere tanta carne al fuoco non giova alla causa. Non dimenticate che questa Casta ha fatto pagare a noi contribuenti una Commissione, nominata dal Parlamento, che doveva adeguare i loro emolumenti (di tutti i vari eletti, per il contenimento della spesa pubblica e visto che al popolo si chiedevano sacrifici)alla media europea e il presidente di tale Commissione, Presidente dell'ISTAT, ha reso le armi dichiarando di non essere riuscito nel suo compito!! Questo succedeva a gennaio 2012!
     
    Rita Coltellese