giovedì 29 novembre 2012

Viaggio in Irlanda - The Ring of Kerry

Salutiamo i deliziosi proprietari del "Blue Merles"e risaliamo la costa verso nord, verso il Ring of Kerry.
Prima di costeggiare il mare saliamo per la strada n. 71 verso il Lough Leane, nel Parco Nazionale di Killarney. Anche qui vista spettacolare a perdifiato sul lago. E' un parco immenso e lo si può percorrere anche con dei calessi tirati da cavalli. Noi lo percorriamo a piedi. Boschi, laghi, prati, vegetazione varia: sembra anche questo un luogo da fiaba. Forse è tutta l'Irlanda che è un luogo da fiaba: qui la natura si esprime con pulita e selvaggia bellezza.

Killarney National Park

Spiaggia immensa lungo il Ring of Kerry
Foto scattata dall'Isola di Valentia che è legata alla terra ferma da un ponte

Lungo la strada n. 70 c'è il Sito di Staigue Fort: un forte circolare. Gli archeologi hanno stabilito che il forte risale al primo millennio a.C.. 
Staigue Fort
Per il pranzo ci siamo fermati vicino al sito archeologico in una tipica casa del posto adibita a bar-locanda. Di quel luogo portiamo un affettuoso ricordo di Ranti, un cane meticcio di eccezionale intelligenza: era (chissà dopo sei anni se c'è ancora) un cane calciatore! Ha giuocato una vera partita di calcio con i miei due nipoti, facendo le finte, serrando la palla fra le zampe anteriori, spingendola in avanti e dando addirittura di testa! 
Ranti dà un colpo di testa alla palla di colore bianco alzando le zampe anteriori

mercoledì 28 novembre 2012

Viaggio in Irlanda - da Cork per Kenmare

Lasciamo la Contea di Cork spostandoci verso ovest: Contea del Kerry.
Strada facendo ci fermiamo nella Baia di Bantry: siamo ancora nella contea di  Cork.

Andiamo a fare una gita in barca in un isolotto dove c'è una meravigliosa oasi naturalistica. Nell'andare incrociamo un altro piccolo isolotto in cui ci sono delle foche.
Oasi naturalistica di  Glengarriff

L'isolotto è un giardino botanico con ogni specie di fiore... e piante... e costruzioni create solo per abbellire l'insieme.
Proseguiamo per Kenmare dove alloggeremo in un B&B spettacolare, con vista sulla baia dall'alto di una dolce collinetta. I proprietari, una coppia senza figli, mostrano con orgoglio il giardino che circonda la loro villa e che lui cura personalmente. Mentre la graziosa signora fa con le proprie mani i dolci che mangeremo. Oltre noi ci sono altri ospiti: una coppia australiana in viaggio di piacere. Chiacchieriamo un po' con loro, ciascuno con il poco o tanto inglese che sa.

Cartolina ricordo del B&B "Blue Merles"

Siamo nella Contea del Kerry.




Viaggio in Irlanda - Sulla strada per Cork

Visitiamo le Grotte di Mitchelstown. Non mi fanno una grande impressione: me ne fece di più la Grotta del Bue Marino in Sardegna.
Esse si trovano nella Contea di Cork.
Arriviamo a Cork in un giorno di sole come non ne abbiamo trovato in nessun altro posto in Irlanda durante questo viaggio. Sembra di essere in Italia tanto è caldo. Possiamo togliere le giacchette. Il mare, il porto, i racconti di Cork parlano di emigrazione, di gente povera che si imbarcava per non morire di fame, sempre, ma ancora di più quando ci fu la grande carestia che uccise migliaia di persone.

Da: Wikipedia 
La Grande Carestia irlandese, (in irlandese: An Gorta Mór; inglese: The Great Famine oppure The Great Hunger) è la definizione data ad una carestia che colpì l'isola d'Irlanda tra il 1845 e il 1849.
Le cause scatenanti la carestia furono molteplici, in parte la politica economica britannica, le condizioni dell'agricoltura irlandese, il brusco incremento demografico avvenuto nei decenni precedenti la carestia, ma soprattutto la sfortunata apparizione di una patologia delle patate causata da un fungo, la peronospora, che raggiunse il paese nell'autunno del 1845 distruggendo un terzo circa del raccolto della stagione e l'intero raccolto del 1846. Una recrudescenza dell'infezione distrusse in seguito gran parte del raccolto del 1848. Il ripetersi di raccolti scarsi o addirittura nulli fece sì che la carestia durasse più a lungo e con maggiore intensità delle precedenti. Il paese non era infatti nuovo a raccolti danneggiati da infestanti o da avverse condizioni climatiche; non vi erano però precedenti di simile portata.

L'emigrazione dall'Irlanda, fin dall'inizio del XIX secolo, rappresentò un flusso continuo anche se non numerosissimo, nel 1845, a fronte del primo calo di produzione della patata vi fu un brusco aumento dell'emigrazione, in parte erano gli stessi proprietari terrieri ad incoraggiare i loro contadini a lasciare il paese pagando loro la traversata. La prima ondata migratoria era quindi composta da persone in discrete condizioni fisiche e di salute. A partire dal 1846 vi fu un esodo senza precedenti, masse enormi di persone allo stremo delle forze si riversarono in ogni possibile imbarcazione diretta principalmente verso le colonie del Canada, in ogni porto dell'est degli Stati Uniti e in Gran Bretagna e Galles portando con sé le malattie derivanti dalla denutrizione e scatenando epidemie nei luoghi di destinazione. L'enorme afflusso di persone sbaragliò qualunque tentativo di istituire delle località di quarantena, in Canada l'isola di Grosse Isle attrezzata con un ospedale per 200 persone fu letteralmente invasa, la prima nave giunta il 17 maggio del 1846 ospitava ben 430 casi di cosiddetta febbre (tifo), a fine maggio la fila di navi in attesa di sbarcare il loro triste carico era lunga due miglia. Sull'isola sono sepolte circa 6000 persone.

Molti sono gli artisti che hanno parlato, cantato e suonato riguardo quel periodo, così come tanti lo hanno scolpito. Una delle principali canzoni che ricordano la carestia è The Fields of Athenry di Pete St.John, oggi quasi un inno non ufficiale degli irlandesi nel mondo. Ma specialmente nelle sculture emerge lo sconforto della carestia, dato che varie sono le opere sparse per tutto il territorio irlandese: dal parco di St Stephens Green al nuovo Financial Center di Dublino, fino al remoto villaggio di Murrisk, nel Mayo, dove è stato eretto un monumento nazionale.

Del Porto di Cork ricordo il sole e il mio pensare alle moltitudini di esseri umani che vi passarono, stremati dalla fame, e che salirono sulle navi affrontando l'Oceano Atlantico verso una speranza. 

Pernottiamo presso il bed&breakfast Berkley Lodge.



martedì 27 novembre 2012

Viaggio in Irlanda - da Dublino a Kilkenny

A sud di Dublino si passa vicino alle montagne Wicklow, nella omonima Contea, fra corsi d'acqua, cascatelle, laghetti e brughiera piena di erica. Un mondo di favola.

Uno dei luoghi più ameni è Glendalough, una stretta e bellissima valle che abbiamo attraversata tutta fino a fermarci presso una chiesetta delle favole con accanto un cimiterino spoglio, come sanno esserlo i cimiteri da queste parti. Dalle date sulle lapidi credo che anche i discendenti di coloro che sono lì siano morti da tempo, dunque nessuno ne ha più cura.


Abbiamo visitato la piccola contea di Carlow e il "pietrone" che costituisce un gigantesco Dolmen. Tutti si chiedono come abbiano fatto gli uomini della preistoria a sollevare quell'enorme roccia  con i mezzi che avevano.
Nella città di Kilkenny, nell'omonima contea, abbiamo visitato il Kilkenny Castle. Mi ha colpito con quanto orgoglio la guida, un giovane donna, illustrava l'interno del Castello i cui arredi  e quadri non erano neppure lontanamente paragonabili, per valore artistico, a quelli di un qualsiasi piccolo palazzo patrizio  italiano.
Hanno poco di antiche vestigia artistiche, ma quel poco lo valorizzano molto.
Noi ne siamo così ricchi in Italia che ci permettiamo di sprecarle.

A Kilkenny dormiamo presso il B&B "Rodini". La mattina, dopo un'abbondante ed ottima colazione, ci rimettiamo in viaggio.

Vicina alla contea di Kilkenny c'è quella di Tipperary in cui c'è la città di Cashel, una graziosa cittadina molto piacevole famosa per la sua Rocca da cui si domina un panorama immenso.
La Rocca è per me un luogo che suscita immagini di duelli medievali, di storie di maghi e di streghe, un luogo favolistico.
La Rocca di Cashel

Città di Cashel - Tipico cottage con il caratteristico tetto
Sempre nella contea di Tipperary si trova Cahir con il suo castello in cui si svolse la battaglia del 1599 tra inglesi ed irlandesi, in una delle sale del castello la battaglia è riprodotta in un plastico. 
Castello di Cahir - Ingresso







Che squallore...

Volevo parlare di cose liete perché la politica avvelena... Ma interrompo la sequenza del Viaggio in Irlanda per commentare l'ennesima caduta di stile (e non solo) di una persona che, (ahimé), ho tanto stimato. Colpa mia, perché, come ho già scritto, le "stecche" nella melodia c'erano già fin dall'inizio e c'è chi l'ha capito subito e non gli ha dato una seconda possibilità come ho fatto io. Parlo di Antonio Di Pietro ovviamente.
Che non facesse che un'unica politica, quella del "cavalcare la tigre", l'ha scritto gente più importante di me, un esempio Sandro Trento, ma ora se ne cominciano ad accorgere pure i più ciechi di comprendonio e glielo scrivono sotto i suoi sconcertanti post. Mi arrivano ancora le sue newsletter ed ogni tanto, invece di cestinarle stancamente, vado a vedere che dice e che seguito ha. L'ultima è di ieri e apre la porticina a quelli del PD usando i tesserati (di cui se ne è sempre fregato altamente, vedi un esempio: Termoli) e i "simpatizzanti" dicendo che votano per le primarie del PD... 
Ormai siamo alla figura penosa e risibile: Antonio, la gente vota per chi gli pare!
Poi, usando questo ipotetico drappello di persone, dice che c'è convergenza con il Pd... Leggi: "Per i voti di cui posso (molto in teoria) disporre fatemi entrare per favore..." Giustamente c'è chi gli commenta sotto:


Ma credi che i tuoi elettori, caro Moralizzatore degli altri, siano proprio decerebrati.?! Sbagli! Erano le persone migliori, intellettualmente ed eticamente. E tu le hai tradite, ignobilmente, sotto ogni aspetto e continui penosamente a farlo. Persone che hanno dedicato tutto il loro impegno fisico, morale ed economico organizzando (di tasca propria, senza ricevere un euro dalle ricche casse del partito) banchetti ed iniziative pubbliche per far radicare sul territorio quelli che dovevano essere i valori del partito e che tu e i tuoi impresentabili colonnelli avete vergognosamente tradito per i vostri squallidi interessi personali. Senza parlare della tua grande coerenza politica: alcuni mesi fa virata al centro (d’altro canto il tuo nobile padre aveva la tessera Dc), pochi mesi dopo con la Fiom, poi l’occhiolino a Grillo, poi le ingiurie al Pd che ora scopriamo avere corrispondenze con le tue idee. Ma non ti vergogni!? Sei peggio dei democristiani e socialisti che hai processato! Ora dovresti essere processato tu per aver carpito la buona fede di milioni di persone davvero perbene. Ma proprio queste stesse persone decreteranno la tua fine e ti manderanno a fare il contadino (diventato ricchissimo alle nostre spalle) nel tuo Molise, magari insieme a tuo figlio Cristiano.

Questo sopra è un esempio di persona lucida e vera.

Questo sotto è un esempio di chi è un poco tardo e non ci è arrivato ancora del tutto a capire chi è Antonio Di Pietro:



Caro Di Pietro,ti sei chiesto come mai nonostante l’appoggio del PD a monti vi siano state tante persone che hanno partecipato alle primarie mentre noi del IDV che abbiamo contrastato Monti a spada tratta siamo scesi nei sondaggi? Tu dici spesso che tua sorella Carmela ti dice che se Tu fai una cosa poi sai che ne paghi le conseguenze.ma quello che hai fatto e hai detto in questo ultimo anno ,le conseguenze non li hai pagati solo Tu ma tutti gli iscritti e simpatizzanti fino a farmi pensare di cambiare idea su IDV .la delusione sta anche nel fatto che stasera ho sentito Bersani e sembra proprio che di IDV non voglia sentire nemmeno parlare.Forse se nei confronti di Monti fossimo stati più vicini al PD ora non staremmo a rincorrere il quorum per entrare in parlamento.

Questo rincorrere lo scontento del momento, credendo scioccamente che porti voti, dimostra quanto poco questo signore tenga in conto l'intelligenza degli italiani.
Sono i furbi, di solito, che ragionano così.
Il risultato è che sulla questione della scuola Diaz, durante i tumulti di Genova, scrisse cose di destra, essendo stato poliziotto e senza tener conto che ci sono persone poco perbene anche lì, poi invitava sempre Grillo alle manifestazioni di piazza pensando che basta urlare per attirare voti, anche senza idee chiare sull'economia di un Paese, infine si è messo a braccetto con Vendola, dimenticandosi che per il referendum sul maggioritario era andato a braccetto con Fini... Insomma a tutto campo!
Va bene che quel che conta sono le idee e non gli schieramenti e, se sono giuste, non bisogna avere pregiudizi, ma lui le idee non le ha... Lui va col vento...
Quando si presentò alle elezioni con il PD e doveva fare Gruppo unico alla Camera, si smarcò, non rispettando gli accordi, con l'unico intento di gestire il finanziamento ai partiti per suo conto... 
Speriamo che il PD abbia memoria e continui ad ignorarlo, altrimenti il voto che sono andata a dare a Renzi non lo dò alle politiche: resto a casa.
Anche se va al governo Bersani deve essere chiaro che i voti dati a Renzi debbono essere un monito:

niente ministeri alla Bindi, fautrice del partito "difendi privilegi della Casta", autrice di una norma anticostituzionale quando fu Ministro della Sanità, norma che negava il diritto allo studio per chi voleva prendersi più di una Specializzazione Medica, quando pure uno scemo avrebbe capito che, se non c'erano soldi abbastanza per pagare a norma comunitaria una seconda specializzazione per ciascun medico, bastava bandire posti senza borsa per chi aveva conseguito una prima specializzazione; così l'incompetente ha innescato una serie di ricorsi e di azioni legali; 

niente ministeri ai D'Alema, Veltroni e compagni... Hanno già fatto danno abbastanza...

e... vade retro ad Antonio Di Pietro... nemmeno uno strapuntino per favore!

Sia chiaro! Altrimenti si scordano non solo il mio voto alle politiche, ma anche quello di molti altri!

E per finire una penosa notazione: alcuni giorni fa mi è arrivato l'invito alla riunione di IdV per il 15 dicembre prossimo presso un grande albergo romano... Antonio Di Pietro ha scritto un invito in cui dice che non vuole più gli opportunisti, ma solo gli idealisti e scrive letteralmente "vi supplico di venire"... 
Questo pietoso invito è perché "dobbiamo essere in tanti"...  
Per fare che? Ma per contarci no?


Franca Rame - ex IdV



Pietro Mennea -  ex IdV

Massimo Donadi -  ex IdV

Sandro Trento - ex IdV 

Elio Veltri -  ex IdV





Viaggio in Irlanda - Dublino


Dublino è una bella città. Consiglio una gita al Faro della Baia da cui si gode una vista magnifica dell' Irish Sea.
Altra gita irrinunciabile è alla fabbrica della birra scura, di cui riesco a bere solo un po' della schiuma bianca in superficie, mentre intorno a me vedevo gente che trangugiava interi bicchieroni... Questo avveniva in cima alla torre in cui c'è la zona degustazione e da cui si gode della vista di Dublino a 360 gradi. Prima si fa un giro molto istruttivo che mostra tutti i passaggi per la formazione della birra irlandese.
Infine non si può non visitare la fabbrica del whisky Jameson, l'antica distilleria della famiglia della madre di Guglielmo Marconi. Anche qui si assiste a tutto il processo di creazione del whisky e si può anche partecipare ad una gara di degustazione.

Il nostro Bed and Breakfast non era distante dalla statua di James Joyce che sta in una via centrale.

Un altro luogo ameno è l'Half Penny Bridge sul fiume Liffey che attraversa la città.



Irrinunciabili sono le visite al Trinity College, alla St. Patrick's Cathedral e al Dublin Castle.


Trinity College


St. Patrick's Cathedral - vista dai Giardini


Dublin Castle

Lascio Dublino dopo aver acquistato una valigia da euro 30 per metterci i souvenirs: una "sola" dublinese, perché il manico si rompe praticamente subito, appena andata via da Dublino. Perché costava poco? No davvero! Ho una valigia romana pagata pochissimo che è durata anni!

lunedì 26 novembre 2012

Viaggio in Irlanda - Destinazione Dublino

Dopo aver visitato parte dell'Ulster, la zona occupata dagli inglesi, che ho sentito e trovato diversa dal resto dell'Irlanda, torniamo verso Sligo per andare in direzione est: verso la costa opposta a quella che abbiamo visto fino ad ora, destinazione Dublino.
Il percorso si svolge attraverso gli ambienti fluviali dell'Irlanda centrale. Nella Contea di Meath ci sono tombe di epoca preistorica risalenti a circa 5000 anni fa: abbiamo visitato il sito  di Newgrange.



Il dolmen è un tipo di tomba megalitica preistorica a camera singola 

Contea di Meath

Proseguendo verso sud arriviamo a Dublino. Alloggiamo nel B&B "Hazelbrook": niente a che vedere con le graziose villette con giardini fioriti che ci hanno ospitato fino ad ora. E' un alberghetto abbastanza centrale per cui potremo girare Dublino a piedi. A parte la visita che faremo al tempio della birra scura e a qualche zona che raggiungeremo facilmente in auto. 



Viaggio in Irlanda - Contea di Sligo e Donegal

Sligo, città della omonima Contea, dette i natali alla madre del poeta Yeats, che vi trascorse lunghi periodi nell'infanzia e vi tornò periodicamente.
Sligo - Ponte sul fiume Garavogue - Sullo sfondo la Yeat's Memorial Building
Lasciata la piccola contea cara al premio Nobel per la letteratura William B. Yeats, andiamo verso la contea di Donegal ad ammirare le Slieve League, scogliere che arrivano ad avere un'altezza di oltre m. 600.
In cima alle Slieve League
Il panorama è grandioso. Le falesie altissime consentono una vista di ampio respiro su un oceano le cui onde fanno sentire la forza della natura.
Dopo tanta bellezza abbiamo cercato un giusto riposo presso il B&B Drumgowan House.
Il giorno dopo abbiamo visitato i luoghi più suggestivi della contea di Donegal: soprattutto la costa.
Un'altra notte a Drumgowan House che sta un po' fuori Donegal ed è gestita da una signora incinta con una bambina (oggi, dopo sei anni, chissà...).  


Viaggio in Irlanda - da Galway a Westport


A 150 Km. da Galway, procedendo verso nord, c'è Westport nella contea di Mayo.


Cammin facendo e restando ancora nella Contea di Galway c'è il Parco Nazionale di Connemara, un luogo magnifico ricco di una flora variegata.
Panorama mozzafiato della costa
Sulla strada per Connemara si costeggia l'oceano e vi si godono dei superbi panorami; nella parte più interna si incontrano le torbiere.
Laghetti e torbiere

Parco Nazionale di Connemara - Ingresso

All'interno del Parco di Connemara - Panorama
All'interno di Connemara sorge, davanti ad un laghetto meraviglioso, l'Abbazia di Kilemore: nel 2006 adibita a Collegio Femminile.
Abbazia di Kilemore

Abbiamo alloggiato a Murrisk, a pochi chilometri da Westport, presso il Bed&breakfast "Tigh Beag".

domenica 25 novembre 2012

Viaggio in Irlanda - Galway

Contea di Galway: evidenziata in rosso nella sottostante cartina dell'Irlanda.


Abbiamo alloggiato in una località vicino alla città di Galway: Spiddal.
Era sul mare, fra la casa e la spiaggia c'era solo la strada asfaltata con scarsi passaggi di auto.
La famigliola che ci ha ospitato stava vendendo la casa, dunque forse oggi non è più adibita a Bed&breakfast il quale si chiamava "Radharc Arainn". Avevano dei bambini ma lui, il papà, era un poco in là con gli anni, mentre la moglie era più giovane. Se non ricordo male per lui doveva essere il secondo matrimonio.
Come tutte le case che ci hanno ospitato in Irlanda, aveva un piacevole giardino: tutti sono molto fioriti e curati.
Da Spiddal e da Galway ci si può imbarcare per visitare le isole Aran. Sono isole battute dai venti e dai marosi da cui non può difenderle neppure l'ampia baia di Galway. La gente che ci vive oltre che di pesca vive di pastorizia: la lana delle pecore di queste isole è pregiata e i manufatti, che vendono in loco sotto forma di abiti, golf, sciarpe, tappeti e coperte, si trovano anche nei Grandi Magazzini di Londra a prezzi alti. 
Nell'andare in battello abbiamo assistito ad una esercitazione di salvataggio in mare spettacolare, fatta proprio sopra le nostre teste da un elicottero della Guardia Costiera.  

Siamo sbarcati sull'isola maggiore, Inishmore, dove si gira su mulattiere percorribili quasi soltanto da caratteristici carretti tirati da cavalli. Il freddo ed il vento di luglio mi hanno fatto pensare a cosa deve essere la vita della gente che ci vive in inverno.
Cimiterino in riva al mare con iscrizioni sulle lapidi in gaelico