domenica 2 febbraio 2014

Da quale pulpito viene la predica!!!

Da: Il Giornale.it


La mamma di Carla Bruni contro Hollande: "È un ridicolo cafone"

INPS, Letta e la decenza

Da: Il Messaggero
Inps, Mastrapasqua si dimette dopo le richieste di Letta
Immagine Inps, il presidente Mastrapasqua si dimette. Il premier: «Scelta saggia»
PER APPROFONDIRE
Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha ricevuto le dimissioni di Antonio Mastrapasqua dall'incarico di presidente dell'Inps.

Passo indietro. Il ministro ha ricevuto stamattina Mastrapasqua, «il quale - recita una nota del ministero - anche alla luce delle decisioni assunte ieri dal Consiglio dei ministri, ha manifestato la sua volontà di rassegnare le dimissioni dall'incarico di presidente dell'Inps». Il governo, infatti, ricorda la nota, ha deciso di accelerare il processo di ridisegno della governance dell'Inps e dell'Inail e ha approvato un disegno di legge per disciplinare l'incompatibilità per tutte le posizioni di vertice degli enti pubblici nazionali, prevedendo, per quelli di particolare rilevanza, un regime di esclusività volta a prevenire situazioni di conflitto d'interesse. Giovannini ha anche espresso, a nome dell'esecutivo, «apprezzamento» per la sensibilità dimostrata da Mastrapasqua.

Letta: scelta saggia. «Credo che Mastrapasqua abbia fatto una scelta saggia. Ha colto l'iniziativa del governo: non si possono assumere incarichi così rilevanti senza esclusività», ha detto Letta commentando le dimissioni del presidente dell'Inps e auspicando una accelerazione dei tempi per la norma sulla nuova governance. «Voglio dare atto del suo lavoro in questi anni, fatto in modo corretto», ha proseguito il presidente del Consiglio, ricordando passaggi importanti quali l'unificazione tra Inpdap e Inps. Riferendosi alla norma decisa ieri dal Consiglio dei Ministri sulle cariche ai vertici degli enti pubblici, il premier è quindi tornato ad auspicare che per la nuova «governance ci sia un'accelerazione dei tempi».

«Le dimissioni del presidente Mastrapasqua sono un atto dovuto, date le circostanze, e che apprezziamo. Ma in particolar modo apprezziamo l'iniziativa del Presidente Letta e del Governo contro i doppi incarichi. In Italia c'è bisogno di riscoprire un profondo senso della misura e dell'etica, che si sono smarriti in questi anni». Lo afferma Stefania Giannini, segretario di Scelta Civica.
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La gente ride. Perché? Letta se lo chiederà? Forse perché ultimamente si è sentito parlare di DECENZA a causa dei comportamenti indecenti del Movimento 5 Stelle in Aula: questi "indecenti" si sono permessi di denunciare l'ipocrisia dell'accorpamento di due decreti che non aveva senso mettere insieme, trattando materia diversa, se non quello di gettare polvere negli occhi dei disattenti dicendo: "Se cade il decreto dovete pagare l'IMU". Un modo subdolo, squallido nel suo meschino artificio, per far passare una cosa che interessava al governo attuale ma non al popolo.
"Se non passa pagate l'IMU". Gli  "indecenti", insieme a quel "pepino"della  Meloni, hanno detto al popolo disattento la verità.
La Boldrini, applicando una cosa che esiste nel Regolamento del Senato ma NON in quello della Camera, ha chiuso le votazioni e tolto la parola e i diritti all'opposizione.
E che opposizione!  Gli  "indecenti" hanno dietro quasi 9 MILIONI di italiani che li hanno votati!
Ma alla Boldrini questo non interessa. Nella fretta di imporre un regolamento inesistente ha impedito ad un deputato della Lega di votare, il quale, giustamente ha denunciato l'atto illegittimo.
Tutto questo appartiene alla DECENZA o all'INDECENZA?
Mi piacerebbe lanciare un quiz!
Dato l'errore anche formale operato dalla Presidente della Camera tale votazione dovrebbe essere NULLA.
E invece non viene annullata.
E' questo decente?
Mentre da tutti i giornali e TV non si fa che parlare dell'infelice frase del deputato De Rosa, sicuramente indecente, ma non delle botte di un signore dall'aspetto fine ma dai modi rozzi che ha menato pesantemente una giovane madre e deputata.
Che  strano concetto di  DECENZA ha Letta!
Sempre quel  "pepino"della  Meloni, che ama anche lei la verità, ha detto in TV che alla Camera eventi come quello dei 5 Stelle che animosamente, ma senza menare a nessuno, si sono alzati, invadendo il seggio della Presidenza per protestare per il diritto violato, ci sono sempre stati, anzi la gente dava schiaffi e sputi!
In questo caso, invece, una donna ha preso le botte, ed era 5 Stelle, mentre tentava di occupare i seggi della presidenza in segno di protesta.
Ma Letta e compagni fanno finta di non saperlo, l' INDECENZA è solo di chi ha protestato con le mani alzate e i bavagli correndo ad occupare i seggi.

Invece è decente aver messo Mastropasqua dove stava pur avendo innumerevoli altri incarichi che confliggevano.
Come mai tutti gli impiegati statali NON possono avere altri incarichi pena il licenziamento?
Esistono anche qui due categorie di cittadini, due fasce, come per il cumulo delle pensioni: una la loro, quella della Casta con regole tutte loro, sotto noi con regole completamente diverse!
E come l'hanno scelto costui visto quello che è venuto fuori sulla sua laurea taroccata che gli è valsa una condanna per falso ideologico?
Come mai quando sono stata assunta dallo Stato ho dovuto avere la fedina penale pulita, pena il decadimento dell'assunzione?

Letta lei non sta tollerando quasi 9 Milioni di persone che approvano quello che sta facendo il Movimento 5 Stelle, capito?!
Siamo noi che stiamo sopportando la vostra ipocrisia e disonestà intellettuale!

Quanto a Renzi per ora ha fatto poco o niente. Dimostri che è veramente diverso. 

sabato 1 febbraio 2014

La Concordia: ancora morte

Da: RAI NEWS

Isola del Giglio

Concordia, sub spagnolo muore incastrato tra le lamiere durante i lavori sotto il relitto

Si sarebbe tagliato a una gamba rimasta incastrata in una lamiera e poi sarebbe morto per dissanguamento e conseguente scompenso cardiaco


 

Concordia
Isola del GiglioUn sommozzatore spagnolo di 40 anni, Israel Franco Moreno, è morto mentre stava lavorando sotto il relitto della Costa Concordia all'Isola del Giglio.

L'incidente è avvenuto questo pomeriggio nell'area del cantiere. Secondo le prime ricostruzioni pare che sia rimasto incastrato tra le lamiere mentre era impegnato in un'immersione dedicata a operazioni preliminari all'installazione sul lato di dritta della nave dei cassoni, che dovranno riportare la Concordia in galleggiamento.
Il subacqueo è stato immediatamente soccorso dallo staff medico e paramedico del cantiere e successivamente dal personale del 118, ma la situazione è apparsa subito grave. L'uomo probabilmente si è tagliato a una gamba rimasta incastrata in una lamiera e poi sarebbe morto per dissanguamento e conseguente scompenso cardiaco.

La Procura starebbe valutando l'ipotesi di un eventuale sequestro del cantiere
La salma del sommozzatore è stata trasferita all'Ospedale di Orbetello a disposizione dell'autorità giudiziaria. La Procura di Grosseto dovrebbe affidare nei prossimi giorni a un medico legale l'esame autoptico. La Procura sta inoltre valutando l'ipotesi di un eventuale sequestro del cantiere dove è avvenuto l'infortunio sul lavoro.

Il sindaco dell'isola: "Questa tragedia ha strappato ancora una volta una vita umana" 
"Siamo estremamente dispiaciuti e addolorati nell'aver appreso questa notizia che rende ancora più dolorosa una vicenda in cui tutti siamo impegnati, per le nostre rispettive competenze, a vedere risolta quanto prima. Questa tragedia ha strappato ancora una
volta una vita umana. Alla famiglia della povera vittima il cordoglio di tutta la comunità gigliese". Queste le parole del sindaco dell'isola del Giglio, Sergio Ortelli, per la morte del sub.
Cordoglio anche dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha espresso vicinanza alla famiglia e a tutti i colleghi dell'uomo.

Gli altri incidenti nel cantiere
Ci sono già stati incidenti sul lavoro al personale del cantiere della Costa Concordia, ma il decesso di oggi è il primo infortunio mortale che avviene al Giglio durante operazioni tecniche al relitto.
Il 26 aprile 2013 un altro sub impegnato nei lavori alla Costa Concordia era morto, ma avvenne per cause naturali e non per un incidente di lavoro: la vittima era un filippino di 54 anni trovato morto nella doccia della sua camera a bordo della nave albergo che ospita il personale. Risultò che la sua ultima immersione risaliva a oltre 36 ore prima della morte e anche per questa distanza di tempo non fu collegata alle attività subacquee.
Nel cantiere della Concordia ci sono stati, invece, feriti per infortuni sul lavoro. Il 23 aprile 2013 un medico di 42 anni, in assistenza ai sub del cantiere, cadendo all'indietro da una scaletta di un rimorchiatore riportò un trauma cranico e si fratturò la clavicola. Il 24 maggio 2013 un operaio inglese di 30 anni rimase ferito mentre erano in corso operazioni di trivellazione, rimanendo lievemente schiacciato su una piattaforma. 

venerdì 31 gennaio 2014

Proposta: cambiamo il nome all'Italia, chiamiamola EMERGENZA

Ma sì, ma dai! E' un nome più adatto al nostro Paese visto come l'hanno condotto e ridotto i partiti al potere negli ultimi... diciamo 30... 40 anni?
Adesso hanno cambiato anche il vocabolario per adattarlo alla realtà che i nostri amministratori hanno creato: l'abusivismo edilizio ora lo chiamano edilizia spontanea!!!
I telegiornali ora la chiamano così! Oggi il sindaco della Capitale che si è fatto un giretto nei luoghi allagati l'ha chiamata così: "edilizia spontanea"!!!
Senza permessi uno comincia a costruirsi una casa e non essendo uno dei Tre Porcellini ci mette un po' di tempo! Voi che dite? Dei tre persino Jimmi che vuole farsi la casetta più solida ci mette un po' di tempo.

Dunque questi italiani che costruiscono in edilizia spontanea quanto tempo ci metteranno? Un poco più di Jimmi sicuramente! Altrimenti costruirebbero case di paglia o di legno come i due sventati fratellini di Jimmi!!

Dobbiamo accettare che per costruire una casa in edilizia spontanea  ci vuole un po' di tempo!
E nessun vigile, nessun pubblico amministratore, che sono pagati per fare il loro dovere, in tutto il tempo di costruzione della casa in  edilizia spontanea se ne accorge? In tutta Italia? Per anni ed anni? Poi ci sono i condoni. Non è che è obbligatorio concederli a tutti eh?! Si può non concederli e chiedere l'abbattimento del cemento in edilizia spontanea!
Invece fatta la casa, sopraelevata quella esistente, cementato là, cementato qua, il cemento rimane.
Poi arriva l'acqua, si allaga tutto e i pubblici amministratori dicono: "Siamo in emergenza!"
Ma quale emergenza se si ripete continuamente?!!
Piove troppo! La colpa è di Giove Pluvio! 

Le leggi sui rifiuti e il livello di civiltà impongono di non gettare bottiglie di plastica in giro, per non parlare di quelle di vetro, ecc. ecc.. Nessuno multa gli incivili, le strade ovunque in Emergenza, pardon, in Italia sono piene di rifiuti sparsi dappertutto. E che fa l'acqua quando piove? Penso che i bambini di prima elementare risponderebbero: "Si porta via tutto e tutto finisce nelle buche delle fognature!" "Bravi bambini! E cosa fanno tante bottiglie di plastica e vetro e tutta l'immondizia che sta sulle strade?" "Attappano tutto!" Risponderebbero i bambini. Ma gli adulti non lo sanno, o se lo sanno la cosa non li riguarda e continuano a buttare le cose per terra, ovunque, meno che nei bidoni dei rifiuti. Poi piove, per colpa di Giove Pluvio si allagano le loro cantine ed i loro garage e non sanno perché! La colpa non è loro, loro sono inconsapevoli di aver costruito abusivamente, pardon, in edilizia spontanea, di aver buttato sempre la mondezza per terra ecc. ecc..
Così vanno le cose in Emergenza, un tempo Italia, perché è giusto cambiare il vocabolario anche per il nome del Paese! Bisogna adeguarlo ai tempi, alla realtà!
Niente regole rispettate Emergenza sicura!
Le regole nell'ex-Italia danno fastidio: ai pubblici amministratori e ai cittadini, non a tutti, ma a tantissimi si!!
Ma le regole sono state scritte non per cattiveria ma per poter vivere tutti meglio rispettandole.
E invece no! Le regole ci sono ma che scocciatura rispettarle e farle rispettare. Chi lo pretende è un rompicoglioni, una spia, un figlio di... ecc. ecc.. 

Allora la ditta dei rifiuti, anche se nel capitolato d'appalto c'è scritto che bisogna pulire pure il luogo intorno ai raccoglitori, se gli addetti non lo fanno, non fa nulla, ma chi se ne importa! Chi controlla? Nessuno! La mondezza chiude i condotti fognari... Ma quella è emergenza! Ma insomma perché bisogna rispettare le regole? Tiriamo a campare, una mano lava l'altra.. Chiudi un occhio.. Anzi, chiudili tutti e due.. Io mi faccio gli affari miei...ecc. ecc..

Poi arriva l'emergenza, chissà perché!!!  


Grazie a queste meravigliose persone

Da leggere tenendo conto della sequenza dall'ultima e-mail alla prima:

Da: alberto de monaco <albertodemo1@inwind.it>
Date: 30 gennaio 2014 21:56
Oggetto: Re: [coordinamento-regionale-acqua-pubblica-lazio] HELP!!! da leggere subito: Linee guida sistema idrico
A: coordinamento-regionale-acqua-pubblica-lazio@yahoogroups.com

Ho letto velocemente quanto inviato in rete da Nadia Gonnella prima dell'incontro con l'assessore e questa delibera è semplicemente insipida e da respingere in toto come impianto, principi e strutturazione ATOU, e rappresentanza sindaci!
Altro che cambiare qualcosa!!! Io conservo ancora la proposta (soffertissima) che stavano provando a scrivere Bonelli-Zaratti, era una delusione ma era un passo avanti anni luce rispetto a questa insipida iniziativa della giunta che strumentalmente vuole solo avviare l'iter d'esame della legge per evitare il referendum. Altro che aggiustare qualcosa, qui bisogna fare una riunione urgente approfondire tutti insieme e comunque chiedere a chiare lettere che il testo che deve andare all'esame dell'aula regionale deve essere quello della LIP e già su quest'iter bisogna far esprimere i vari consiglieri regionali. nessuna trattativa scialba con l'assessore solo perché ha fatto finta di dare il contentino strumentalmente per rispondere al presidio.
E poi attenzione, bisogna che il consiglio del 7 esprima a pieno la volontà che la legge che la regione deve discutere non è questo brodo scritto da un notaio insipido, ma quella approvata dai consigli comunali.
Quindi nessuna risposta urgente per l'assessore che per fare questa schifezza ha dormito, ma un incontro urgente tra i territori. Magari ci si può incontrare alle 7.30/8 a Ciampino per parlarsi prima di quel consiglio.
Domani approfondimenti su come attraverso questa legge i debiti dei gestori verranno scaricati e pagati dalla regione. Questa è una legge salva gestioni che mette in discussione tutti gli sforzi fatti sui territori in questi tanti anni.

ciao, GRAZIE Alberto De Monaco
 
«L’acqua somiglia/ all’anima dell’uomo.
/ Al cielo sale/ e di nuovo ritorna/
alla terra./ In perenne vicenda».
Goethe

Sent: Thursday, January 30, 2014 5:34 PM
Subject: R: [coordinamento-regionale-acqua-pubblica-lazio] HELP!!! da leggere subito: Linee guida sistema idrico

Prime osservazioni a caldo:
1) Ci hanno impiegato 1 anno per scrivere una pagina e mezza di linee guida!
2) Viene richiamata la nostra proposta:
"RITENUTO, nel rispetto del vigente riparto di competenze tra Stato e Regioni, di voler valorizzare i contenuti della proposta di legge regionale di iniziativa referendaria n. 31 del 6 giugno 2013 avente ad oggetto “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”
3) Viene attuato l'ATO unico ma si consentono più gestioni.
4) Si ribadisce la demanialità delle risorse e delle infrastrutture.
5) Non si riconosce la remunerazione ma si parla di ricavi dalla gestione che dovrebbero coprire anche i costi ambientali.

C'è da approfondire ......

 Da: nadiagonella66@gmail.com
Data: 30/01/2014 15.44
A: <coordinamento-regionale-acqua-pubblica-lazio@yahoogroups.com>Oggi: [coordinamento-regionale-acqua-pubblica-lazio] HELP!!! da leggere subito: Linee guida sistema idrico
Ciao a tutti,
attraverso un amico ho avuto il documento in allegato: la DGR n. 40 del 28/01/2014 non ancora pubblicata sul BURL. Dal documento si capiscono le intenzioni della Regione in merito alle "Linee guida per la predisposizione di una proposta di legge in materia di servizio idrico integrato".
Dobbiamo leggerlo con attenzione e chiedere a Refrigeri e alla Regione spiegazioni su questo testo....
Ciao Nadia
 
----- Original Message -----
Sent: Wednesday, January 29, 2014 10:21 PM
Subject: [coordinamento-regionale-acqua-pubblica-lazio] Iniziata la tre giorni di presidio regionale - Incontro con l'assessore Refrigeri spostato a domani (giovedì) ore 16.00

Ciao a tutti,

nonostante il tempo inclemente oggi alle 18 si è aperto ufficialmente il presidio regionale, riparati da numerosi gazebo e sostenuti da musica e cibo.
Visto che i lavori del consiglio regionale hanno trattenuto l'Assessore Refrigeri fino a tardi, si è deciso di spostare l'incontro a domani alle 16.00, in modo da poterlo svolgere con più calma: Refrigeri è infatti passato ai nostri gazebo quando ormai stavamo spostando le cose al coperto e preparandoci alla "fase notturna" del presidio. Ricordo infatti che almeno 3-4 persone rimarranno a dormire sotto la Presidenza della Regione Lazio, in un camper che rimarrà fisso al presidio.
Domattina l'appuntamento è invece alle 10 sotto Acea (Ple Ostiense) per poi spostarsi nuovamente alla Regione verso l'ora di pranzo.
Nel pomeriggio arrivo dei comitati del Lazio per formare la delegazione che incontrerà l'assessore, e poi confrontarsi su quanto sarà emerso e su come continuare l'azione a livello regionale.
A domani e solidarietà ai "presidianti notturni"
Simona


 NOTA: per ogni informazione ricordati di visitare
spesso il sito  www.acquabenecomune.org

giovedì 30 gennaio 2014

Pro-memoria

Da: Corriere della Sera
di Galluzzo Marco 9 novembre 2002

Insulti e rissa alla Camera tra deputati di Forza Italia

Bertucci e Scaltritti, duello a pugni e gomitate.

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Da: Panorama

...le risse e le occupazioni dell’Aula di Montecitorio hanno precedenti innumerevoli ...

La prima che si ricordi risale al 3 dicembre del 1947, si discuteva dell’art. 131 della Costituzione Italiana: “La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”. La rissa scoppiò tra i deputati della sinistra e quelli del partito monarchico con scambio di insulti e di schiaffi. “Comunisti! Bastardi” “Fascisti! Tornate nelle fogne!”. 

Passano solo due anni e alla Camera si discute dell’adesione dell’Italia alla Nato. La seduta comincia il 16 marzo e si protrae per due giorni (52 ore) fino alla rissa durata 15 minuti al centro dell’emiciclo tra comunisti e democristiani, il duo Pajetta da una parte e il democristiano Tomba dall’altra.

Nel 1953 è la madre di tutte le risse, per giunta verificatasi la domenica delle Palme, paradosso. Si discuteva dell’ormai mitica Legge Truffa; oltre 70 ore di seduta e quasi 50 minuti di rissa con il ferimento finale del presidente del Senato Meuccio Ruini colpito da una tavoletta e accompagnato fuori dall’Aula a braccio dai commessi mentre urla “Viva l’Italia”.

Poi..... Aglietta e Cicciomessere che lanciavano proprio il volume del regolamento parlamentare contro Nilde Jotti presidente della Camera e Marco Boato che con la sua oratoria batteva ogni record di durata (18 ore filate) in occasione della discussione della legge Reale

!!!!

Da: Giornalettismo

20/dic/2012 Rissa PD vs PDL sul decreto «liste pulite»

rissa_camera_sfiducia_fiducia_governo - 14/dic/2010


26/ott/2011 Fli vs Lega per accuse a imparzialità di Gianfranco Fini, all'epoca presidente della Camera.
mortadella e champagne in Aula


cappi in Aula


Pro-memoria per gli ipocriti che si scandalizzano per le proteste dei giovani deputati del Movimento 5 Stelle, cercando di farli passare per violenti.

Quanto alla Boldrini si ripassi un po' di storia di ostruzionismo delle opposizioni: ore ed ore e nessuno, a parte rarissime eccezioni che sono in numero meno delle dita di una mano, ha mai usato la tagliola.

Il Movimento 5 Stelle aveva chiesto di tassare il gioco d'azzardo ed evitare l'IMU. Il governo ha messo insieme in un decreto la ricapitalizzazione delle quote della Banca d'Italia con l'IMU sulle case degli Italiani.
Praticamente un ricatto.

Lavoratori esposti alle rapine

Milano, direttrice di un supermarket accoltellata durante una rapina

Il colpo, nel negozio nei pressi della stazione Centrale, è stato effettuato all'alba. La donna, 28enne, non è in pericolo di vita

 - Rapina all'alba in un piccolo supermarket nella zona della stazione Centrale di Milano. Una donna di 28 anni, direttrice del negozio, è stata accoltellata. Il 118 l'ha soccorsa dopo che altri dipendenti del supermarket impegnati, a quell'ora, in operazioni preliminari all'apertura, hanno dato l'allarme. Secondo le prime informazioni non dovrebbe essere in pericolo di vita.
Dai primi accertamenti la donna è stata aggredita mentre apriva il punto vendita della catena Simply, in via Benedetto Marcello all'angolo con via Boscovich, tra la stazione Centrale e corso Buenos Aires, da un non meglio precisato giovane.

Non è chiaro, a quel punto, cosa sia successo: sta di fatto che la direttrice è stata ferita a un fianco da una coltellata e che è stata trasportata in codice giallo al Fatebenefratelli. Il rapinatore ha poi fatto perdere le tracce scappando con una somma che al momento non è ancora stata quantificata.


Tutte le fotonotizie

Firenze: rapina alle Poste, i ladri hanno scavato un tunnel sotterraneo

I malviventi si sono fatti aprire il caveau e hanno chiuso dentro gli impiegati. Portati via 70mila euro in contanti e francobolli


 - Amara sorpresa per gli impiegati di un ufficio postale a Firenze. Ad aspettarli in ufficio, infatti, c'erano due malviventi entrati in precedenza all'interno dell'edificio dopo aver scavato un tunnel. I rapinatori si sono fatti aprire il caveau per poi fuggire, sempre attraverso la galleria sotterranea, portando via 50mila euro in contanti e 20mila euro di francobolli. Il cunicolo era lungo circa 12 metri con un diametro di 60 centimetri.
Sull'episodio indagano i carabinieri. I dipendenti sono stati minacciati con delle pistole e sono stati tutti chiusi nel caveau. 

Sparatoria alle poste in Brianza
Feriti carabinieri e malvivente

Il conflitto a fuoco a seguito di una rapina. Le persone rimaste ferite sono un carabiniere e un rapinatore, quest'ultimo in gravi condizioni. Un suo complice è riuscito a scappare

 - Un carabiniere e un rapinatore sono rimasti feriti durante un conflitto a fuoco a Cogliate (Monza e Brianza) a seguito di una rapina a un ufficio postale. Dopo aver preso il bottino, i due avrebbero preso una persona in ostaggio. Ne è nata una sparatoria. Il militare, ferito all'inguine, non è in pericolo di vita, mentre sono gravi le condizioni del malvivente. Il complice di quest'ultimo è riuscito a scappare.
Un tempo le vittime più esposte erano i benzinai e le rapine le facevano alle Banche.
Ora le Banche sono provviste di misure di sicurezza a prova di rapinatore e chi è esposto sono i Supermercati e gli Uffici Postali.
I lavoratori di queste strutture sono esposti e indifesi.
Conosco un Direttore di un grande gruppo della distribuzione alimentare e non che, assunto come Vicedirettore poi passato Direttore dopo due anni, ha subito nei due ruoli assalti con coltelli e pistole. Per ora non è stato mai colpito ma sicuramente lo stress è stato notevole.