martedì 5 agosto 2014

Rotatorie utili e meno utili

Da:Il Mamilio

Rocca Priorarotatoria sulla Via Tuscolana: approvato il progetto esecutivo

ROCCA PRIORA – L'intervento avrà un costo di 38mila euro
La Giunta di Rocca Priora ha approvato il progetto definitivo-esecutivo relativo all'intervento di progettazione e realizzazione di una inserzione a rotatoria sul tratto urbano di via Tuscolana, al chilometro 28,500. L'opera è inserita in una serie di lavori pubblici previsti per la messa in sicurezza della viabilità della cittadina, soprattutto nei tratti di grande scorrimento.
La somma destinata alla realizzazione dei lavori è di poco superiore ai 38mila euro.

Questa notizia mi ha colpito per più di una ragione. La rotonda verrà costruita sulla Via Tuscolana, strada statale, con il solo contributo, da quel che scrive "Il Mamilio", del Comune di Rocca Priora. L'inserzione di Via del Buero, strada che sale verso il paese dalla statale Tuscolana, non costituisce una situazione particolarmente pericolosa per la viabilità. L'uscita dalla Via Mediana sulla medesima statale rimane spostata di una decina di metri  rispetto a Via del Buero... dunque non capisco come potranno inglobare in una rotonda i due accessi migliorando la sicurezza stradale.. Speriamo bene!
In una situazione, invece, particolarmente caotica e pericolosa che riguarda il Comune di Albano Laziale, là dove in località Cecchina incrocia la Via Nettunense proprio davanti alla Parrocchia di S. Filippo Neri, il Sindaco, interpellato da un gruppo di mamme dei bimbi frequentanti l'adiacente Scuola Materna gestita dalle suore, avrebbe risposto: "Rivolgetevi alla Regione Lazio." Essendo la Via Nettunense in quel tratto sotto la giurisdizione regionale. 
Il condizionale è d'obbligo giacché la notizia è riportata da alcune di queste signore e non ero presente per darne conferma diretta, ma posso testimoniare di aver inviato personalmente una e-mail a vari responsabili del Comune di Albano segnalando la necessità di costruire una rotonda che, in questo caso, anche un cieco vede che è necessaria. Non ho avuto risposta e non me ne dolgo, ma vorrei che prendessero in seria considerazione il problema che illustro con le sottostanti foto dei luoghi:  

VIA NETTUNENSE, 37 - CECCHINA, 00040 ALBANO LAZIALE RM - Chiesa S. Filippo Neri
La facciata dà sulla Via Nettunense e la via che sale lateralmente alla chiesa è Via Italia dove, poco più avanti si apre l'uscita della Scuola Materna gestita dalle suore.
Questo è l'assurdo e pericoloso incrocio percorso dalle mamme che vanno verso Via Italia a prendere i loro bambini, ma anche dai frequentatori della Parrocchia a vario titolo.
Le auto viste frontalmente percorrono Via Nettunense da Roma verso l'esterno. Se provenendo da tale direzione vogliono svoltare su Via Italia debbono tagliare in diagonale davanti alla Chiesa badando che non arrivino auto dalla direzione opposta e, costeggiando l'aiuola verde spartitraffico che si intravede appena a destra della Chiesa in questa immagine, tagliare la strada alle auto che scendono  da via Italia sulla Nettunense, le quali hanno un segnale di dare precedenza che in orizzontale è quasi cancellato, indi svoltare prendendo Via Italia in salita badando alle auto che, provenendo da Cecchina centro, vanno in direzione Roma ma, se salgono verso Via Italia hanno la precedenza su quelle che provengono dalla direzione opposta e che hanno già tagliato la Nettunense e superato l'aiuola spartitraffico. 


Si vede bene che solo dalla descrizione di tale viabilità si capisce che è un vero caos. 
Perché dunque il Comune di Rocca Priora spende euro 38.000 da solo per costruire una rotonda che implica un strada statale senza coinvolgere l'ANAS ed il Comune di Albano, se le notizie delle mamme sono vere, dice che dovrebbero rivolgersi alla Regione per la strada regionale Nettunense?
Non può tale grosso Comune provvedere da solo se la spesa non è poi così onerosa? Si eliminerebbe, inoltre, la doppia fermata (se si fermano!!) delle auto che scendono per via Italia, prima per dare la precedenza a quelle che, dopo aver tagliato in diagonale la Nettunense e avendo sulla loro destra l'aiuola spartitraffico, si immettono in salita su tale via, poi subito dopo sullo STOP per immettersi su Via Nettunense direzione Cecchina centro!! 
Sarebbe interessante se "Il Mamilio" potesse esplorare la situazione presso il Comune di Albano Laziale.

lunedì 4 agosto 2014

Una famiglia unita... contro il DNA...

Da: Oggi.it
Massimo Giuseppe Bossetti incontra i genitori in carcere: “È Giovanni il mio vero padre, non Guerinoni”

Il muratore di Mapello ha detto ai suoi legali di essere sicuro della paternità di Giovanni Bossetti. La famiglia gli ha manifestato il suo appoggio: “Crediamo alla tua innocenza”. Ora la difesa si presta a fare le proprie indagini sul dna. Bossetti, intanto, cerca conforto nella fede.
Ester Arzuffi e Giovanni Bossetti hanno incontrato nel carcere di Bergamo il figlio Massimo Giuseppe, in cella dal 16 giugno con l’accusa di aver ucciso la tredicenne Yara Gambirasio il 26 novembre 2010.
TUTTI UNITI- Sull’incontro, il primo e riservatissimo, trapela qualcosa tramite gli avvocati. Il legale di Ester, Benedetto Maria Bonomo, ha dichiarato infatti che «la famiglia è molto unita e crede fermamente che Massimo Bossetti sia innocente».

EMOZIONI FORTI- Con i genitori c’era anche Laura Letizia, la sorella gemella di Massimo: anche lei, dal test del dna, risulterebbe ovviamente figlia di Guerinoni, l’autista di Gorno morto nel 1999. Si è dunque trattato di un incontro emotivamente molto forte. «Possiamo semplicemente immaginare cosa sia accaduto – ha precisato l’avvocato Silvia Gazzetti, che con Claudio Salvagni difende il muratore -, di fronte a dei genitori che sono andati a trovare un figlio che deve rispondere di un’accusa così grave».
È LUI MIO PADRE- Ma pare non esservi dubbio su quale sia stato uno degli argomenti portanti della visita. «Chiederò a mia madre se sono davvero figlio di Guerinoni», aveva infatti detto Bossetti al gip Ezia Maccora il giorno dell’interrogatorio di garanzia. E, a Il Giorno, Ester aveva annunciato le sue intenzioni: «Voglio dire a mio figlio che è figlio legittimo, mio e di mio marito. Voglio dirgli che l’uomo che l’ha allevato è il suo vero padre. Voglio dirgli che credo nella sua innocenza e che deve essere forte».


"Ma cu' è stu dienneà?"
Si chiede chi vive nel buio dell'ignoranza e teme la realtà della Scienza.
"Non so cos'è, dunque lo rifiuto!"
"Credo a quello che mi pare! E sopprattutto a quello che fa comodo a me!"
Non ci vuole molto a riscivolare nel buio del Medioevo ed anche più giù...
Chissà se queste persone che hanno formato questa "famiglia così unita" hanno mai fatto l'analisi del sangue... che so... almeno un emocromo! Se l'hanno fatto ci avranno creduto al risultato delle analisi? Io penso di sì... e se erano a posto, se non erano anemici, se avevano il numero dei neutrofili e del resto a posto, se ne saranno andati tranquilli a casa dopo averle portate "a far leggere al dottore".
Ma al DNA la "famiglia unita" non ci crede! Per loro il DNA è come Dio: un atto di fede.
Uno può anche non crederci no?
Quattro Laboratori di altissimo livello dicono che il DNA di Massimo Giuseppe Bossetti, muratore che circolava senza particolari obblighi e ragioni dalle parti di Yara (con prove), stava sul corpo martoriato della povera bambina. E gli stessi laboratori dicono che quel DNA non è compatibile con quello del povero vecchio malato che è Giovanni Bossetti, ma corrisponde sia a quello della madre Ester Arzuffi che a quello di Guerinoni. 
Ma non fa niente. La "famiglia unita" (non sappiamo se pure il povero Giovanni Bossetti) nega ogni evidenza scientifica!
Basta negare! In fondo è andata bene tutta la vita! Mo' salta fuori sta' cosa del DNA!
Ma che c'importa a noi!!

In fondo anche la Chiesa Cattolica lo fece con Galilei!

Quel tomo pretendeva di dire che non era il Sole a girare intorno alla Terra, ma che era la Terra a girare intorno al Sole!
Che pretese! Si voleva negare la centralità della creazione! Noi eravamo il Centro dell'Universo! Dio ci aveva messo qui e l'Uomo era a sua immagine e somiglianza! Basta vedere di cosa è capace l'Uomo!
Così la storia di Yara! Vuoi vedere che era andata a fare una scampagnata all'insaputa dei genitori poi è inciampata, si è fatta male ed è morta di freddo?!!!  

sabato 2 agosto 2014

34° anniversario della strage alla Stazione di Bologna

Da: ASCA

Strage Bologna: Napolitano, dare risposte a anelito verita' Paese

(ASCA) - Roma, 2 ago 2014 - ''A trentaquattro anni dalla strage consumata alla stazione di Bologna il mio pensiero partecipe e commosso va alle ottantacinque vittime, agli oltre duecento feriti, segnati dall'orrore di quella mattina, e all' incancellabile dolore dei loro famigliari. La strage e' stata frutto di una stagione di intolleranza e di violenze che non puo' essere dimenticata. Merita pertanto gratitudine e apprezzamento l'impegno civile dell'Associazione da lei presieduta, che persegue una riflessione costante su quel barbaro attentato, invocando un compiuto accertamento degli aspetti non ancora chiariti. Al perpetuarsi del ricordo di quei tragici eventi anche da parte delle generazioni che non li hanno vissuti deve infatti accompagnarsi una esauriente risposta all'anelito di verita' che accomuna i familiari e l'intero Paese. Con questo spirito, esprimo a lei, illustre Presidente, ai feriti e a tutti i famigliari delle vittime la mia
affettuosa vicinanza e i sentimenti di partecipe solidarieta' di tutta la Nazione''. Questo il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Presidente della Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi. 

Presa per i fondelli? Parole, parole, parole... e nessuna verità. Il Presidente della disastrata Repubblica Italiana auspica che si giunga alla verità dopo 34 anni... Il Primo Cittadino, uomo navigato nella Politica Italiana negli ultimi... (diciamo almeno 50 anni?), auspica... lui non ne sa nulla.. chissà se saprà qualcosa l'uomo della strada, quello che paga le tasse, lavora mal pagato... chissà... forse lui saprà qualcosa... Chiediamoglielo!

Da: La Repubblica.it 

Strage Bologna: 34° anniversario, "Italia non dimentica"/Adnkronos (4)

(Adnkronos) - "L'anno scorso ero con Bolognesi e tanti altri, nella piazza della stazione di Bologna, per la cerimonia di commemorazione delle vittime della terribile esplosione che nel 1980 spezzò la vita di 85 persone e ne ferì altre 200 - ha scritto la presidente della Camera Laura Boldrini, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook - Non era facile per me, appena eletta alla presidenza della Camera, rappresentare quelle istituzioni che non sempre erano state in grado di rispondere alla richieste di verità e giustizia. Ricordo ancora l'emozione di essere su quel palco, così come la calorosa accoglienza. Quel giorno ho ribadito il mio impegno alla massima trasparenza". "Fin dall'inizio della legislatura -ha proseguito - la Camera ha deciso di togliere il segreto da molti documenti a cui hanno lavorato le Commissioni di inchiesta presiedute da deputati. Mi auguro -conclude- che, anche attraverso questo contributo, possano essere compiuti quei passi decisivi che ancora ci separano dalla verità sui mandanti e gli ispiratori delle stragi".
(02 agosto 2014 ore 17.32)


Eccone un'altra! Dopo un anno che ha tolto il segreto (chissà poi perché ci deve essere il segreto?! Boh?) cosa è cambiato nel "cammino verso la verità"?
Sembra niente perché il Primo Cittadino ancora "auspica"... 
Mi sembra una macabra presa per i fondelli.


Marco Pantani

Da: La Repubblica.it

Marco Pantani è un ciclista italiano. Noto come il 'Pirata' per la bandana usata al posto del berretto, nel 1998 vince Giro d'Italia e Tour de France. Muore a 34 anni nel 2004 per un arresto cardiaco causato da overdose di cocaina. Le circostanze della sua morte non sono però del tutto chiare.
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Da questo blog:

giovedì 9 agosto 2012

Alex Schwazer il suo coraggio lo ha salvato

In questo post scrivevo:


In questa circostanza, in cui ho pensato: "Questo ragazzo ha avuto la forza di affrontare la realtà e si è salvato", mi è tornato in mente "Il Pirata", Marco Pantani che, al contrario, non si è salvato e mi dispiace perché avevo grande simpatia per lui.
Dal sito dedicato a lui ed alla fondazione che porta il suo nome:

...In un clima avverso e con un controllo che lascia tuttora aperti pesanti interrogativi sulla sua regolarità, la mattina del 5 giugno 1999, in Madonna di Campiglio, a due tappe dalla fine di un Giro d’Italia che stava dominando, fu riscontrato a Marco un tasso di ematocrito superiore al 50%: ciò significava uno stop di 15 giorni per tutelare la sua salute e l’addio alla corsa.
Per Pantani, fu l’inizio di una lunga odissea di torture. 
Venne posto alla gogna da fette consistenti di quei media che prima lo osannavano. Solo pochi giorni dopo, la stessa Magistratura iniziò ad aprire su di lui fascicoli e ad indagarlo. Si aprirono così per Marco le porte dei Tribunali, anche in mancanza di reali presupposti di legge. Ogni qualvolta provava a rialzarsi, parimenti un’altra Procura iniziava ad indagarlo: alla fine furono ben sette!
Sapendosi vittima di voleri superiori e con un fattore scatenante dettato da un controllo che sapeva baro, si lasciò andare alla disperazione, ed incontrò la cocaina.
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E' di oggi la notizia che la famiglia di Marco ha presentato, attraverso i suoi avvocati, una richiesta di revisione dell'indagine e delle sue relative conclusioni che sancirono il suicidio per overdose, portando a supporto un'indagine effettuata a proprie spese su fatti trascurati all'epoca e non approfonditi. La richiesta di riapertura dell'inchiesta è stata accolta dalla magistratura.
L'hanno messo in croce...

Non seguo lo sport, nemmeno il ciclismo, ma Marco Pantani mi piaceva e ricordavo quello che mi diceva mio padre (assolutamente non sportivo) sul ciclismo: "Quello è un vero sport, non come il calcio, il ciclismo richiede un vero grande sacrificio." Erano i mitici tempi di Fausto Coppi e Gino Bartali.
Una espressione pensierosa di Marco Pantani

Ora con i successi di questo nuovo campione italiano, Vincenzo Nibali, che ricorda nel fisico magrissimo Marco Pantani, il ricordo malinconico era tornato a lui... alla triste fine dopo tanti sacrifici...
Ora arriva questa notizia...  
Mi colpisce la sua data di nascita: esattamente un mese prima della nascita del mio figlio più piccolo (13 febbraio 1970 )

venerdì 1 agosto 2014

India e vergognoso caso dei due militari italiani della nostra Marina

Da questo blog:

sabato 22 dicembre 2012

I marò italiani sequestrati in India



Innumerevoli sono i post che ho dedicato a questa vicenda, in questo, che ho riletto da poco, scrivevo che ero felice di sapere che era stato concesso loro di tornare a casa per Natale, dopo 10 mesi in cui gli indiani non erano riusciti a produrre una prova certa del loro coinvolgimento nella morte dei due poveri pescatori, e mi auguravo però che non rispettassero la consegna di tornare, immaginando nel contempo che invece sia loro sia il nostro governo l'avrebbero rispettata... 
E' andata proprio così... 

Oggi da: Leggo.it

MARÒ, IL TRIBUNALE SPECIALE DI NEW DELHI
RINVIA L'UDIENZA AL 14 OTTOBRE

Giovedì 31 Luglio 2014
NEW DELHI - È stata fissata al 14 ottobre la nuova udienza del tribunale speciale di New Delhi sul caso dei marò. 
L'istanza al tribunale speciale della 'session court' presieduto attualmente dal giudice Bharat Parashar era stata presentata nel novembre scorso dalla polizia antiterrorismo Nia con l'opposizione però della difesa italiana. La data della nuova udienza è stata fissata per ottobre, hanno detto all'ANSA fonti legali, a causa di un calendario già completo per le settimane a venire. Come avvenuto nelle precedenti circostanze, Latorre e Girone non erano presenti in aula. Va ricordato che la Corte suprema il 28 marzo aveva sospeso il processo a carico dei due marò presso il giudice speciale dopo aver ammesso un ricorso sull'incompetenza della Nia a condurre le indagini in assenza di leggi speciali. Attualmente il massimo organo giudiziario indiano è in attesa delle controdeduzioni da parte del governo di New Delhi sul ricorso italiano.

Siamo un Paese che non è rispettato più da nessuno grazie a chi ci guida, ma anche grazie a tutti gli italiani campioni dello sputo in alto, che gli ricade in faccia!

Un Paese di vigliacchi e di autolesionisti.
Questa incredibile ed umiliante vicenda lo dimostra e resterà nella Storia, inevitabilmente.


mercoledì 30 luglio 2014

Ebola ed il rischio dell'immigrazione africana

Da: AGI.it

Ebola: Sierra Leone muore medico-eroe, governo inglese "minaccia Regno Unito"


30 LUG 2014

(AGI) - Londra, 30 lug. - Il virus dell'ebola che da qualche mese ha infestato l'Africa occidentale ora e' una minaccia anche per l'Europa. "E' una minaccia per il Regno Unito", ha detto alla Bbc il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond, annunciando che nelle prossime ore l'esecutivo di David Cameron terra' un 'Cobra meeting? - riunioni interministeriali in caso di questioni di urgente priorita' - proprio sulla minaccia globale che, nelle ultime ore, viene sempre piu' prospettata. Intanto i tabloid, Daily Mail in testa, riportano come ieri un uomo, arrivato all'aeroporto di Birmingham e proveniente dalla Nigeria via Parigi, sia stato sottoposto ai test nell'ospedale della citta' inglese, in quanto presentava alcuni sintomi riconducibili alla pericolosa malattia, tutte analisi comunque poi risultate negative. Nel mentre, nel Regno Unito, paese che ha molti legami con l'Africa occidentale, soprattutto con la Nigeria dove gia' e' stato registrato un primo caso di Ebola, un'agenzia del ministero della Salute ha gia' diramato un'allerta nazionale per tutti i medici del paese, nel timore che il virus - letale anche fino al 90% dei casi - possa arrivare e diffondersi. Parlando con la Bbc, il ministro Hammond ha anche detto come il premier Cameron venga informato "continuamente" sugli sviluppi della vicenda.
  Al momento, nessun britannico all'estero e' risultato infetto, il Foreign Office ha comunque annunciato un monitoraggio dei cittadini del Regno Unito residenti in Africa occidentale. A calmare lo stato di allarme una nota della Commissione europea: "Il rischio che il virus Ebola si diffonda in Europa e' al momento basso perche' la maggior parte dei casi sono in aree remote dei paesi colpiti". La nota sottolinea comunque che "E' la piu' grave di sempre". Un esperto della Commissione Ue aggiunge inoltre che sono in aumento i casi nelle capitali dei paesi colpiti. L'esperto ha sottolineato che "al momento i medici non hanno risposte" per contrastare l'epidemia, diffusa soprattutto in Guinea, Liberia e Sierra Leone. Inoltre "ci sono sempre piu' casi nelle capitali dei paesi colpiti recentemente - aggiunge l'esperto - e quindi stanno crescendo i rischi che la malattia possa attraversare i confini" con pazienti affetti in partenza da aeroporti internazionali. L'esperto precisa comunque che l'Europa ha un sistema di allerta che finora ha dimostrato di funzionare. "C'e' stato un caso segnalato a Valencia in Spagna, che poi si e' rivelato un falso allarme, ma che ha provato la rapidita' di reazione europea," ha aggiunto l'esperto. La malattia si trasmette soprattutto verso coloro che portano cure alle persone affette dal virus, spiegano gli esperti. La Commissione Ue ha stanziato oggi altri 2 milioni di euro per contrastare l'epidemia in Africa Occidentale, in aggiunta ai 1,9 milioni stanziati in precedenza.
  E' morto il medico-eroe che lottava contro l'ebola in Sierra Leone: Omar Khan, a capo del principale centro contro il virus a Kenema, 320 chilometri a est della capitale Freetown, era stato contagiato la settimana scorsa e ricoverato in una clinica di Medici Senza Frontiere. Insieme a lui, altre tre infermiere sono state uccise dalla febbre emorragica. Il ministro della Salute, Miatta Kargbo, ha nominato il 39enne Khan "eroe nazionale", celebrando il suo "enorme sacrificio" per salvare le vite degli altri. Secondo gli ultimi dati, sono 489 i casi di ebola registrati in Sierra Leone e 159 i morti.
  Il presidente Ernest Koroma ha visitato nei giorni scorsi le cittadine di Kenema e Kailahun per verificare il livello di risposta del Paese all'epidemia e incontrare i pazienti. Il virus ha colpito diversi Paesi dell'Africa Occidentale - oltre alla Sierra Leone, anche Guinea e Liberia, e martedi' e' stato registrato il primo caso mortale in Nigeria - e si diffonde rapidamente. Finora almeno 670 persone hanno perso la vita e la psicosi del contagio dilaga. .

Da questo blog:

martedì 1 aprile 2014

Virus Ebola

Da: Corriere.it

Allerta Oms per l’epidemia di Ebola in Guinea, già 80 vittime e 122 contagiati


Nel ricordare il soprastante post in cui scrivevo delle considerazioni sul rischio che costituisce l'arrembaggio dall'Africa sulle nostre coste, a distanza di pochi mesi sottolineo che non di allarmismo si tratta.
Mi limito ad evidenziare come certo giornalismo televisivo condizioni i pensieri della gente fuorviandoli: mostrando barconi pieni di esseri umani nerissimi continuano a definirli profughi siriani... rifugiati politici siriani...
Ora credo che tutti ormai sappiano che i siriani sono più o meno come noi come etnia: pelle chiara, al massimo in alcuni soggetti un poco più scura, come certi italiani del meridione dove ci fu la presenza degli arabi come la storia insegna...
Dunque, come ho scritto, non si sa da dove provengono questi poveri esseri umani di etnia nerissima...
Il virus Ebola non ha farmaci che, per il momento, possano debellarlo.     

L'Italia che non vuole cambiare

Premesso che ogni opinione è rispettabile e se giusta o sbagliata si vedrà alla prova dei fatti, non vi è dubbio che bisogna cambiare l'Italia.
Renzi e i suoi al Governo hanno delle idee e le hanno concretizzate in progetti di legge che hanno sottoposto all'opinione di tutti. Su alcuni aspetti, però, si sono irrigiditi e non vogliono cambiare la struttura di tali provvedimenti e questo non va bene a molti.
Però una sintesi alla fine bisogna trovarla.
Se poi le idee di cambiamento di Renzi alla prova dei fatti nel tempo dovessero dimostrare che peggiorano l'Italia invece di migliorarla, si potrà sempre correggere ancora se siamo in una democrazia, zoppa come è sempre stata, ma democrazia.
Accanirsi nell'impasse è inutile e deleterio per il Paese.
La gente ha problemi quotidiani e chiede al Governo una strada per risolverli.
Il primo problema in assoluto è il Lavoro!
Il secondo è il potersi muovere in un Paese non soffocato irragionevolmente dalla burocrazia che, lungi dal garantire la regola ed il controllo in un Paese dove, a cominciare dal Codice della Strada, si assiste ogni giorno al più totale ed impunito disordine, serve solo ad opprimere in modo assurdo e spesso contraddittorio ogni possibile iniziativa del singolo cittadino.
Il terzo grande problema è l'abolizione dei privilegi insopportabili in un Paese che voglia dirsi avanzato e democratico: non debbono esistere greppie di intoccabili mentre altrove c'è la disperazione e l'abbandono.
Con questo non voglio dire che bisogna continuare nell'errore della sinistra del passato e di certe sigle sindacali nel proteggere i furbi assenteisti, i furbi che vogliono essere sempre assistiti senza fare niente il cui motto è "io ci ho diritto!" Bisogna ricordare che abbiamo dei DOVERI e che ci dobbiamo dare da FARE!
Fino ad ora sono stati protetti costoro a discapito di chi lottava e lavorava per costruirsi un futuro che gli è stato ingiustamente negato.
A tutto questo bisogna porre rimedio. Bisogna recuperare la ricchezza rubata dalla dittatura dei partiti che si sono infilati dappertutto soffocando l'Economia: mettendo sulle poltrone non solo degli Enti Pubblici, ma anche delle finte S.p.A. Carrozzoni semiplubbici a concessione pubblica, come nella disastrata compagnia di bandiera, uomini strapagati per non fare nulla quando non addirittura disastri impuniti... 
I Sindacati hanno usato le speranze dei lavoratori essenzialmente per fare i loro interessi di potere: la prova sono le brillanti carriere politiche di tanti rappresentanti sindacali insieme alla capillare constatazione che, nel piccolo, ognuno di noi ha potuto constatare che nelle varie strutture lavorative il sindacalista poteva ottenere con la raccomandazione posti di lavoro e avanzamenti di carriera per sé e per i suoi familiari, amici e questuanti.
L'Italia va cambiata.
Non si può continuare a consentire che Pubbliche Amministrazioni locali chiudano gli occhi sull'abusivismo edilizio, sull'evasione fiscale, consentendo che paghino sempre gli stessi che rispettano le regole e dunque sono visibili.
La rassegnazione che tanto questo è avvenuto e dunque può continuare ad avvenire non deve esistere!!

Non so se il Senato che vuole il Governo Renzi sia quello che avrei voluto io, ma che si facciano queste riforme.
Io forse avrei preferito ridurre drasticamente il numero abnorme di senatori e di deputati rispetto al numero dei cittadini rappresentati in Parlamento. Il confronto con altri Paesi ha messo spesso in rilievo questa dispendiosa ed inutile rappresentanza che non ci soddisfa e che non fa i nostri interessi nemmeno quando la eleggiamo direttamente...



martedì 29 luglio 2014

Rocca Priora RM: Interrogazione del Consigliere Comunale M5S

Dal sito facebook del Movimento 5 Stelle di Rocca Priora

INTERROGAZIONE ai sensi del'art. 22 del regolamento del 

Consiglio Comunale. AL SINDACO e al PRESIDENTE DEL

CONSIGLIO , e pc. al Segretario Comunale 

Oggetto: Interrogazione a risposta scritta sulla raccolta 

differenziata. Il sottoscritto Consigliere Comunale 

CHIEDE 

1° Cosa si intende fare per la consegna dei contenitori della

 differenziata che ad oggi non sono ancora consegnati?

 2° Che iniziative concrete intende intraprendere per l'evasione 

della tariffa sui rifiuti? 

3° - Si adotterà in futuro una tariffa flessibile che premi i

 comportamenti virtuosi dei cittadini nei riguardi della

 differenziata? 

4° -Che ne pensa di istituire una commissione speciale 

temporanea di studio sulla differenziata? 

5° Perché il centro di raccolta della Beccaccia non accoglie 

rifiuti descritti sul libretto consegnato ai cittadini es: modiche

 quantità di materiale di risulta, frigoriferi, oli esausti etc.

lunedì 28 luglio 2014

Bugie, verità e un confronto

Da: Il Mamilio


Rocca Priora, Gentili: "Stiamo affrontando le criticità, ma il servizio funziona"

ROCCA PRIORA - Le dichiarazioni dell'assessore all'ambiente di Rocca Priora in merito al porta a porta che ha preso il via il 30 giugno scorso.
ilmamilio.it - contenuto esclusivo
“Abbiamo diverse criticità da affrontare questo è vero, ma il servizio porta a porta, a distanza di un mese ha raggiunto già il 70%”. Con queste parole Anna Gentili, assessore all’ambiente di Rocca Priora smentisce quanto riportato in un nostro articolo pubblicato questa mattina nel quale sono state messe in luce alcune inefficienze del servizio. 
“E’ vero dobbiamo distribuire ancora i kit a 50 utenze - prosegue l’assessore - ma oltre al raccoglitore dell’umido sono stati consegnati anche i sacchi biodegradabili per gli scarti organici e le buste gialle per la plastica”. Quanto ai disservizi sul mancato ritiro dei rifiuti Anna Gentili precisa:“Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto delle segnalazioni perché c’è stato un guasto al mezzo, ma siamo intervenuti nel giro di qualche ora e da ieri non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione”.
In merito, invece, all’attività di controllo l’assessore dichiara: “Abbiamo provveduto a sanzionare alcune attività commerciali per lo scorretto conferimento dei rifiuti e l’attività di supervisione è affidata alle guardie ambientali.” In sostanza, tutto procede bene? “Ci sono i problemi precipui della fase di rodaggio - conclude la Gentili - ma che stiamo affrontando in maniera costruttiva.”

Detesto i politici che mentono anche di fronte all'evidenza, perché offendono l'intelligenza dei cittadini che debbono subire le loro scelte sbagliate, i loro errori e pagare sempre. Se sono in alto si possono attaccare e criticare più facilmente dei piccoli amministratori locali i quali con supponenza cercano di tacitare quello che è sotto gli occhi di tutti minimizzando.
Invece di ammettere con umiltà e un poco di vergogna che si è fatta una pubblicità ingannevole, giacché ad un mese dalla strombazzata partenza la gente si arrangia con le buste e, oltre a pagare la TARI, deve fare anche lo scopino per ripulire i residui lasciati dai frettolosi e disattenti addetti al ritiro oppure, quando saltano il ritiro, raccogliere la spazzatura sparsa dagli elementi atmosferici e/o dagli animali, preferiscono non rispondere a chi ha la voglia di protestare per iscritto e dire "che tutto va bene, a parte 50 utenze senza kit"! Sono molte di più di 50 utenze assessore e questo dimostra che proprio non avete il polso della situazione che vi è sfuggita di mano!
L'articolo di Giorgio Capponi uscito prima di questa "intervista-rimedio-tappo" DICE L'ESATTA REALTA' CHE MOLTI DI NOI STANNO VIVENDO E VI ABBIAMO SEGNALATO PER SCRITTO, A VOCE E DI PERSONA!
Io parlo con la gente, l'Assessore forse no, dunque ignora la realtà e rilascia tranquillizzanti interviste.
Da circa 2 anni è partita la raccolta differenziata anche nell'altro comune dove risiedo di frequente: Sabaudia LT.
Tutta un'altra storia! La Società che ha vinto l'appalto si chiama Sangalli. L'organizzazione è stata efficiente da subito. Tutti hanno avuto i bidoni, ma lì nell'appalto non era compresa la consegna a domicilio, che alla Società Sarim il Comune di Rocca Priora, con il finanziamento della  Provincia di Roma e della Regione Lazio, ha pagato; a Sabaudia tutti coloro che avevano la cartella TARSU sono andati a ritirare i bidoni esibendola presso lo stabilimento Sangalli poco fuori dalla cittadina pontina. E' vero che anche lì alcuni addetti (l'ho visto con i miei occhi) hanno fatto "i buoni all'italiana" e hanno consegnato il kit a gente che diceva di essersi dimenticata la cartella del pagamento TARSU a casa... ma il Sindaco Lucci nell'ordinanza ha scritto le regole che erano quelle e la colpa della trasgressione è stata di qualche addetto... non del Comune. Per ritirare i bidoni si doveva firmare comunque. Non come a Rocca Priora che venivano lasciati davanti ai cancelli (anche in doppione per case con due ingressi!) senza firma di alcuno!
Tutto questo è insopportabile sul piano della fiscalità che poi il Comune di Rocca Priora pretende di applicare con estrema rigidità: verso i noti e regolari naturalmente! Perché non mi risulta ci siano sanzioni nei riguardi di chi ha ampliato le case in tempi in cui ogni condono edilizio era ormai chiuso! Eppure con foto dall'alto non è difficile accertare codesta evasione e confrontare i dati con il catasto!!
Un comune che nel dare un appalto non dà alla Società appaltatrice l'elenco dei nomi e ovviamente indirizzi degli utenti iscritti nei ruoli TARI! E' su quella base e solo su quella che si dovevano conteggiare i numeri delle consegne e dell'occorrente per ciascuna utenza!
Chi si è voluto favorire dando i numeri a caso?
Sarim dice di non aver avuto questi elenchi. Su quale base allora è stato dato l'appalto? Una Amministrazione trasparente deve risponderne, anche al semplice cittadino che ne chiede conto se paga le tasse!!

Da: Il Mamilio

Rocca Priora e la raccolta differenziata che stenta a decollare

domenica 27 luglio 2014

Delitti mai archiviati

Da: Varese News
Omicidio di Lidia Macchi, la procura chiede il processo per Piccolomo
Dopo 27 anni c'è una svolta nelle indagini per l'omicidio della giovane varesina trovata morta nei boschi di Cittiglio nel gennaio del 1987. I pm sostengono sia stato l'autore del delitto delle mani mozzate

Da: La Provincia di Varese

Delitto Macchi, ecco la svolta - La Procura accusa Piccolomo
Omicidio di Lidia Macchi, clamorosa svolta: la Procura di Milano chiude le indagini e chiede il rinvio a giudizio per omicidio volontario nei confronti del killer delle “mani mozzate” Giuseppe Piccolomo. È già in galera con una condanna all’ergastolo per aver ucciso Carla Molinari, una pensionata di Cocquio Trevisago. Chiesta l’archiviazione invece per don Antonio Costabile, il sacerdote amico di Lidia che era stato a suo tempo indagato, ma che risulterebbe a questo punto estraneo ai fatti.
Lo ha rivelato ieri pomeriggio Tgcom24: il sostituto procuratore generale di Milano Carmen Manfredda ha depositato l’avviso di chiusura delle indagini per il delitto Macchi, chiedendo il processo per Pippo Piccolomo e l’archiviazione per don Antonio Costabile.
Forse finalmente la famiglia Macchi potrà conoscere la verità su uno dei più intricati e delicati “cold case” della nostra provincia.
Il caso era stato riaperto lo scorso autunno, sulla base della denuncia delle figlie di Piccolomo, Cinzia e Tina, che sostenevano da anni di essere convinte della colpevolezza del padre in quanto ricordavano di averlo sentito più volte, quando erano piccole, vantarsi di quel delitto. Dopo che la testimonianza era stata riportata dalla trasmissione televisiva di Mediaset “Quarto grado”, lo scorso novembre, i familiari della vittima avevano scritto alla Procura Generale di Milano, chiedendo un’avocazione dell’indagine, formalmente mai chiusa dalla Procura di Varese, con la speranza di arrivare ad un pronunciamento finale sulla vicenda.
Dopo un’attenta valutazione del caso, il sostituto procuratore Carmen Manfredda aveva aperto un fascicolo per omicidio volontario nei confronti di Piccolomo, che nel frattempo è in carcere. Formalmente si trattava di una continuazione delle indagini compiute a Varese, senza giungere ad una conclusione.
A questo punto, con la richiesta di rinvio a giudizio per Piccolomo, arriva una svolta inaspettata, perché le parole del killer di Cocquio Trevisago erano finora state ritenute delle possibili “spacconate”, poco credibili. Invece con questo atto di chiusura delle indagini, la Procura generale ritiene di aver raccolto sufficienti indizi contro l’uomo, per poterne chiedere il rinvio a giudizio. A Piccolomo la Procura contesta le aggravanti di «aver agito con premeditazione, di aver commesso l’omicidio per occultare il reato di violenza sessuale» e la «particolare crudeltà».
Tra gli elementi a sostegno dell’accusa di omicidio volontario, ci sarebbero anche le somiglianze rilevate con l’omicidio di Carla Molinari: simile dinamica e depistaggio. E ancora, l’imballaggio utilizzato per coprire il corpo della vittima, e la vicinanza tra l’abitazione di Piccolomo e il bosco di Sass Pinì, dove fu ritrovato il corpo senza vita di Lidia Macchi. Ma tra gli indizi a carico del “killer delle mani mozzate” ci sono anche una serie di scoperte fatte dalla trasmissione “Quarto Grado”.

Da: Il Corriere della Sera

«A uccidere la ragazza scout fu il killer delle mani mozzate»

Chiuse le indagini, un prete scagionato dopo 27 anni

Da questo blog:

martedì 26 novembre 2013

La Donna, la violenza: lotta per la civiltà


Rimando a questo post di 8 mesi fa le mie riflessioni che ora si concretizzano con un rinvio a giudizio di questo assassino che poteva essere fermato prima, salvando altre vittime, qualora si fosse stati capaci di andare oltre l'immagine di buon padre di famiglia che con abilità cinica quest'uomo era riuscito a costruirsi, a riprova del fatto che la psicologia criminale non abbisogna di cultura o mente raffinata per ingannare e fingere con lucida perfidia.