giovedì 30 ottobre 2014

Carrozzoni erogatori di Servizi: calpestano il diritto del cittadino

Da: Il Punto a Mezzogiorno

FROSINONE (FR)
10 OTTOBRE 2014 ORE 20:03

Dall’avvocato Isabella Marziale, Presidente provinciale di Frosinone della Lega Consumatori riceviamo e pubblichiamo.
“La Lega Consumatori, già da diversi mesi, sta contestando ad ACEA ATO 5 l’illegittimità delle richieste del gestore e le irregolarità presenti nelle bollette che il gestore ha inviato agli utenti per richiedere il pagamento sia dei conguagli tariffari 2006-2011 che del deposito cauzionale.
Il 6 ottobre in merito alla mancanza di chiarezza della fatturazione, si è pronunciata anche l’Autorità dell’energia elettrica gas e servizio idrico, attraverso un comunicato che si riporta integralmente..
“A seguito di alcune segnalazioni degli utenti in materia, si è appreso che alcuni gestori del servizio idrico integrato addebitano in bolletta importi a titolo di conguaglio, relativi a periodi precedenti al trasferimento all’Autorità delle funzioni di regolazione e controllo del settore, – avvenuto in data 6 dicembre 2011 per effetto del D.L. Salva Italia – evidenziando come causale il riferimento alla delibera 643/2013/R/idr.
Tale causale, in base ai principi di trasparenza, non è corretta, dal momento che la quantificazione di tali importi è decisa dall’Ente d’Ambito o dal soggetto competente sulla base del metodo tariffario previgente al trasferimento all’Autorità delle funzioni di regolazione del settore e che i conguagli in esame non derivano dall’applicazione delle nuove regole tariffarie definite dall’Autorità, ma dalla necessità, valutata dai soggetti competenti nel quadro regolamentare precedente, di assicurare la copertura di partite di costo sorte nel passato.
Al fine di favorire la massima trasparenza, con la delibera 643/2013/R/idr, l’Autorità ha stabilito alcune regole circa le modalità di esposizione di tali conguagli in bolletta (articolo 31), nonché circa la loro rateizzazione (articolo 32), al fine di garantirne la sostenibilità sociale. Inoltre, si ricorda che l’articolo 10 della Direttiva in materia di trasparenza dei documenti di fatturazione del servizio idrico integrato (delibera 586/2012/R/idr), prevede che “la bolletta riporta i valori della tariffa applicata all’utente finale e l’ultimo aggiornamento, indicando in modo completo la fonte normativa e l’organismo da cui deriva”.
Al fine di evitare comunicazioni fuorvianti all’utenza, nonché di fornire a quest’ultima indicazioni rilevanti ai fini di una eventuale contestazione o impugnazione delle richieste di pagamento, si rammenta e precisa che, ai sensi della vigente regolazione, è fatto obbligo ai gestori interessati di:
• indicare espressamente in bolletta, oltre al periodo di riferimento dei conguagli tariffari precedenti l’anno 2012, il riferimento preciso all’atto deliberativo del soggetto competente che li ha quantificati – sia nel loro importo complessivo sia nell’importo espresso per unità di consumo da applicare all’utenza[1] – e ne ha esplicitato le tempistiche di riscossione[2], nonché il riferimento al consumo a cui l’importo unitario viene applicato;
• nel caso in cui siano già state emesse bollette con l’erronea indicazione alla deliberazione 643/2013/R/idr dell’Autorità, comunicare espressamente all’utente – via posta o altro mezzo idoneo – l’esatto riferimento, rettificando l’erronea dicitura precedente e integrando le eventuali ulteriori informazioni mancanti.
Si rammenta che, in base alle vigenti disposizioni regolatorie, è fatto divieto ai gestori di richiedere all’utenza importi per conguagli pregressi non espressamente approvati dall’Ente d’Ambito o dal soggetto competente ai sensi degli articoli 31 e 32 della deliberazione 643/2013/R/idr, ovvero non espressamente deliberati entro aprile 2012 ai sensi dell’art. 34, co. 1, lett. a) del MTT[3].
Si ricorda che la violazione delle disposizioni contenute nei provvedimenti dell’Autorità, costituisce presupposto per l’esercizio dei poteri sanzionatori previsti dall’art. 2, comma 20, lett. c) della L. 481/95.
Si assiste sempre più a richieste astruse da parte delle Società a cui lo Stato consente di erogare Servizi, spesso senza vera concorrenza in libero mercato e dunque scadenti e/o inefficienti.
Basta citare leggi che per i più sono oscure e pretendono soldi senza chiarezza e anche senza vero diritto come i gabellieri dei tempi senza democrazia.
Perché lo Stato lo consente? Perché il cittadino deve sempre ricorrere alle benemerite Associazioni dei Consumatori? Perché queste Società non tengono a posto i loro conti e invece sprecano per poi ricorrere agli utenti ritenuti i loro bancomat?

Da questo blog

mercoledì 4 luglio 2012

ACEA non paga le imprese, fa pagare agli utenti Servizi non resi, ma usa i soldi per ingrassare i Dirigenti

Da: La Repubblica

IL CASO

Acea, distribuiti i bonus del 2011
Cinque milioni di premi ai dirigenti

Circa 50mila euro a testa, a dispetto degli utili in calo. Interrogazione del pd Valeriani "Fornitori non pagati per far scattare i benefit"

di GIOVANNA VITALE 3 luglio 2012

Beppe Grillo e la Mafia

Scrivo solo ora, dopo qualche giorno di riflessione, sulle parole di Beppe Grillo sulla Mafia.






Da: Panorama.it di Ilaria Molinari
"Un insulto a tutte le vittime di Cosa Nostra". Così Maria Falcone, sorella del giudice assassinato da Cosa Nostra nella strage di Capaci, ha definito le dichiarazioni di Beppe Grillo che ieri a Palermo, nel corso della manifestazione "Sfiducia day" contro il presidente della Regione Rosario Crocetta, ha detto che la mafia "aveva una sua condotta morale". Affermazioni che la sorella di Giovanni Falcone bolla come "aberranti".

 E non è la sola.
Cosa ha detto Grillo
Domenica, chiusi a Roma gli Stati generali dell'Antimafia e a due giorni dalla deposizione del Capo dello Stato per l'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, Beppe Grillo ha lancia la sua provocazione choc da Palermo. Prima ha detto che la mafia "aveva una sua morale", ma "è stata corrotta dalla finanza".  Poi, ha consigliato di "quotare la mafia in Borsa" perche' così ci si guadagnerebbe e sottolinea come, ora, nelle "organizzazioni criminali ci siano solo magistrati e finanzieri". Infine ha "difeso" Riina e Bagarella:"Hanno impedito" loro di andare al Colle ma per proteggerli: hanno già avuto il 41 bis, un Napolitano bis sarebbe stato troppo...".
L'affondo di Grillo (più simile a un delirio necessaio ad attirare l'attenzione su di sé) è continuato in modo pesante: "La mafia è stata corrotta dalla finanza, prima aveva una sua condotta morale e non scioglieva i bambini nell'acido. Non c'è differenza tra un uomo d'affari e un mafioso, fanno entrambi affari: ma il mafioso si condanna e un uomo d'affari no". E ancora: "In Sicilia siete sempre stati un bacino di voti da Andreotti a Lima, fino ai 61 seggi a 0 in favore di Berlusconi. Ma vi capisco maledetti: io lo metterei all'asta il voto anche per 92 euro da scaricare sulle tasse. Prima eravate interessanti perchè c'era lo scambio del voto con il lavoro ma ormai il lavoro non c'è più..."
Le reazioni
"Sono semplicemente disgustata da questi slogan ignoranti ed assurdi. Ignoranti da 'ignora' perchè certo Grillo di mafia ne parla per spot e non per cognizione di causa" ha affermato in una nota la Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti,Adriana Musella. "Non si può consentire a questo comico di continuare a dire tutto di tutto senza alcuna logica o conoscenza. Gli farei provare io quello che noi tutti abbiamo dovuto subire. Non se ne può più dei suoi deliri. Che venga in trincea a combattere e rischiare invece di urlare come un forsennato cazzate continue. Mi auguro che i ragazzi del movimento si dissocino".
E invece no, o almeno, non tutti. Quelle di Grillo sulla mafia sono "parole che sottoscrivo, che ha detto lui ma è come se le avessi detto io" ha affermato il deputato M5s Alessandro Di Battista su Fb: "Oggi la mafia-finanziaria utilizza di meno la lupara. Ha i media a disposizione, li controlla. I media sanno  uccidere con la macchina del fango, sanno distruggere chi si ribella a un sistema facendolo passare per tutto quel che non è". Per Di Battista "questa è la battaglia più grande da portare a termine. La vinceremo? Perderemo? Non ne ho idea. So che si "combatte" con la coerenza e colpendoli dove gli fa più male. Nel portafogli! Spegnere la TV e non comprare più certi giornali oggi è un dovere morale, un servizio civico che si fa per i nostri figli".
"La mafia non ha mai avuto una condotta morale. Caro Grillo, certe cose non si dicono neanche per scherzo! ha twittato il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia. 

E ancora: "Non c'è alcun pensiero dietro le frasi ad effetto di Beppe Grillo e per questo non tengo in alcuna considerazione le cose che dice, per quanto possano apparire gravi. Ritengo che il leader Cinque Stelle sia un'invenzione mediatica". Così Pina Grassivedova di Libero, l'imprenditore ucciso dalla mafia nel '91 per aver detto no agli estorsori di Cosa nostra. "Non escludo che il comico possa apparire originale e far presa su qualcuno - aggiunge - ma non certo su chi ha esperienza delle cose. Se i media smettessero di amplificare le sue sortite, non ci sarebbe più alcun fenomeno Grillo.


Perché Beppe Grillo dopo aver coagulato lo sdegno degli Italiani disgustati dalla corruzione, dall'evasione fiscale, dai privilegi della Casta sta sbracando in codesto folle modo?
Un poco folle lo è sempre stato, ma se fa il comico può dire tutti i paradossi che vuole, ma non se parla come leader politico di un Movimento.
Crocetta ha detto subito, e molti lo hanno pensato, che ha voluto solleticare la mafiosità di molti siciliani, che sotto sotto ancora alberga, per arruffianarsi i voti loro se non addirittura della Mafia.
Come potranno mai più quelli come me, che hanno votato la sua protesta sentendola propria, votarlo di nuovo?
E Di Battista che ribadisce il concetto... Come se non fosse bastato quel suo "voler capire le ragioni dell'ISIS"...
Pronostico che il Movimento 5 Stelle perderà voti a rotta di collo. Peccato: ha perso tutta quella spinta apparentemente riformista di un sistema marcio.. e l'ha persa in fretta..
Non basta la critica forte.. è fin troppo facile.. se poi si trovano parole di giustificazione a feroci assassini quali sono sempre stati i mafiosi in nome dei loro sporchi affari: droga, pizzo imposto a chi lavora come imprenditori, commercianti...
E l'ISIS? Di Battista vuole giustificare le loro ragioni... Quali? Opprimere e cancellare gli esseri umani di sesso femminile? Capire che vogliono ammazzare tutti quelli che non la pensano come loro, senza mediazioni?
Ma siete impazziti? Ma chi vi vota più così? Solo dei pazzi frustrati o dei delinquenti "onorati" di trafficare in droga e di imporre a chi lavora di dare parte dei propri sudati guadagni altrimenti lo ammazzano o, nel caso migliore, gli danno fuoco al negozio o all'attività? 

Capisco perché i 90.000...

Da: TZE' TZE'
Se il marito Matteo Renzi porta al polso un bel Audemars piguet da 15 mila euro, non è da meno sua moglie Agnese. Alla Leopolda, la tre giorni fiorentina del PD, la consorte del premier ha sfoggiato, come documenta oggi Dagospia, un costosissimo Rolex al polso.

Insomma, se Matteo Renzi è passato da un economico swatch, indossato nelle passate edizioni della Leopolda, ad un orologio da 15 mila euro, sua moglie è saltata direttamente al Rolex. Segno che fare il presidente del consiglio porta in dote notevoli vantaggi economici.

Scrive Dagospia
Se il marito porta al polso un bel audemars piguet da 15 mila euro, provate a guardare il rolex della moglie agnese (insegnante precaria). Lo si vede anche nelle foto recenti alla Leopolda. Per carità, ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede, però...
Ora capisco perché Matteo Renzi ha messo il tetto di reddito annuo familiare ad euro 90.000 per poter usufruire del bonus bebé: ha già perso il senso della realtà del Paese e chi ha questo reddito deve apparirgli un miserabile...

Sicuramente come Presidente del Consiglio prende un appannaggio adeguato in un Paese dove l'ambasciatore italiano a Berlino guadagna più del doppio del Primo Ministro Angela Merkel... Si sa, noi italiani spendiamo e spandiamo per le cariche politico-amministrative e non si riesce a correggere questo andazzo, ma forse glieli hanno anche graziosamente regalati codesti costosissimi orologi... magari nei viaggi all'estero... dai rappresentanti dei governi che hanno ricevuto il nostro Capo del Governo e la sua graziosa signora... Chissà... 

martedì 28 ottobre 2014

A proposito del bonus bebé...

Dato che credo nella buona volontà di Renzi e dissento da chi lo critica con sfiduciato pessimismo, la mia critica sul tetto di reddito di euro 90.000, messo per le famiglie che potranno accedere al bonus di euro 80 mensili mettendo al mondo un bambino a partire dal 2015, è al di fuori del coro dei detrattori.

Per quella che è la mia esperienza di persona che evidentemente non frequenta un mondo di ricchi, euro 90.000 di reddito annuo di una famiglia sono una cifra considerevole. Per questo il mio metro è diverso da quello di Matteo Renzi che, pure, ricordo che anni fa in televisione disse che vivere con euro 5.000 mensili, ad esempio, "Beh! Si vive benino via!" Questo perché giustamente criticava gli stipendi, le prebende, i benefit, i vitalizi, le pensioni d'oro che il mondo politico si era votato ed approvato con leggi e regolamenti ad hoc negli anni.

Dunque continuo a pensare che, se una famiglia deve essere invogliata con un bonus di euro 80 mensili per mettere un figlio al mondo pur avendo un reddito dai 60.000 euro l'anno in su e fino ai fortunati che ne hanno 90.000, è meglio che non lo faccia il figlio... 
E' giusto porsi il problema economico, ma solo se non si arriva alla fine del mese pur comperando con oculatezza nei mercati rionali scarpe e vestiti, cercando i saldi più convenienti nei negozi più economici, facendo la spesa nei discount... Siccome l'ho vissuto lo posso anche testimoniare.
Altrimenti stiamo parlando non di problema economico, ma di egoismo e di voglia di spendere e spandere e non mi piace foraggiare la natalità di costoro con le mie tasse.

Dato che mi piace confrontare le mie idee con quelle degli altri ho fatto un piccolo sondaggio nel mio entourage: ho posto il quesito a 6 persone sui 40 anni con laurea e professioni che le inseriscono nella classe media.
Nessuno di loro arriva a euro 90.000 di reddito, e parlo di:
una biologa dell'Istituto Superiore di Sanità con la qualifica di ricercatrice;
di un ingegnere con ruoli di responsabilità nella nostra Compagnia di Bandiera Alitalia;
di un avvocato dell'ufficio legale di un Ente dello Stato;
di un Direttore di mercato in una catena di supermercati di una multinazionale;
di un Dirigente medico specialista ospedaliero del nostro Servizio Sanitario Nazionale;
di una Preside della nostra Scuola Pubblica.

Dunque chiedo a Renzi chi sono questi grandi professionisti superspecializzati che portano cultura e lustro a questo Paese, che hanno responsabilità di altri lavoratori ed arrivano a guadagnare più delle figure professionali citate che i 90.000 euro annui se li sognano?
Sicuramente, qualsiasi sia il loro apporto nella nostra società per avere simile reddito, non hanno bisogno di essere foraggiati con le mie tasse con il buono bebé. 

Invece Renzi insista sull'evasione fiscale per piacere, perché nel mio piccolo apprendo che ad esempio:
un tizio con Porsche Cayenne porta i suoi figli a visita ambulatoriale presso il SSN e dichiara sfacciatamente che i figli non pagano ticket "perché hanno l'esenzione per reddito".
Perchè all'immatricolazione non si controlla a chi è intestata un'auto particolarmente costosa? Ad una Società? Perché non si controlla CHI ha le quote di tale società? Perché non si controllano le eventuali esenzioni, pensioni di invalidità ecc. ecc. del nucleo familiare di chi gira con auto di lusso?
Andiamo!! Se si vuole si può!! Lo diceva Vittorio Alfieri: "Volli, volli, fortissimamente volli!!"
Vuole Matteo Renzi?





lunedì 27 ottobre 2014

AEEG: ENI si ed ENEL no?

Da: Reuters Italia

Eni, risarcimento da 2,5 milioni a clienti per disservizi

mercoledì 22 ottobre 2014 13:18

ROMA
 (Reuters) - Eni dovrà risarcire, con un indennizzo di 25 euro a testa, oltre 100mila clienti che hanno subito disservizi.

Lo ha deciso l’Autorità per l’energia, accettando gli impegni presentati dalla società a seguito di un procedimento sanzionatorio avviato per violazione delle regole sulla periodicità di fatturazione e i ritardi nella chiusura dei contratti in caso di cambio di gestore.
L'autorità ha accertato oltre 79mila casi di fatturazione con tempistica sfasata e circa 27.000 casi di ritardo nell’invio della bolletta di chiusura del contratto per cambio di fornitore.
Il risarcimento riguarda tutti quei clienti che al 31 ottobre 2013 (data di avvio dell’istruttoria) erano interessati dai disservizi, ancora presenti al 31 dicembre 2013.
La società dovrà versare anche un altro indennizzo, di 10 euro, a tutti i clienti del servizio tutelato gas, che successivamente al 1 novembre 2013 hanno subito o subiranno un ritardo di fatturazione non ancora cessato al 31 dicembre 2014.

Il titolo di questo post ha un preciso e documentato motivo che ho già reso pubblico su questo blog, riporto la vicenda così come già pubblicata in diversi post:


4 aprile 2014
Lo sapevo che sul Mercato Libero l'energia sarebbe costata di più. Lo dice la parola stessa "Mercato Tutelato", vuol dire calmierato, che c'è un controllo.
Ebbene leggete cosa può accadere oggi a chi chiede un allaccio all'ENEL. Voi credete che basti fare la normale procedura ormai esclusivamente on-line e tramite call-center? Assolutamente no e ne ho le prove.
Un aspirante utente chiama il numero verde 800900800 e chiede un allaccio ENEL domestica a settembre 2013. 
Dopo pochi giorni gli arriva una lettera con la seguente carta intestata: 
ENEL - L'Energia che ti ascolta 
Casella Postale 1100 - 85100 Potenza  
ENEL Servizio Elettrico SpA - Società con unico socio 
Sede Legale 00198 Roma, Viale Regina Margherita 125
Nella lettera si comunica il preventivo di spesa e si scrive che daranno corso al contratto al ricevimento dell'istanza compilata nei moduli inviati in allegato e sottoscritta dall'interessato.
Tutto viene eseguito a puntino.
Gli anonimi esseri umani che rispondono al call-center (danno un codice e un nome ma non un cognome) rassicurano la persona contraente che tutto è arrivato e l'allaccio avverrà entro e non oltre il 5 novembre 2013, verrà contattata da un tecnico per un sopralluogo a cui, se crede, potrà essere presente: loro hanno il suo numero di casa e di cellulare. Non possono dare i numeri di telefono del Servizio tecnico, saranno loro a contattarlo.
L'aspirante utente alla luce elettrica domestica viene chiamato al telefono da un tizio che dice di essere un tecnico ENEL incaricato del sopralluogo. L'utente concorda un giorno e un'ora per farsi trovare sul posto della casa senza luce. Apprende poi che il tecnico è andato in un altro giorno ed in un'altra ora di quella concordata e, facendo il sopralluogo, si è lamentato con un operaio edile che sta lavorando all'esterno dell'abitazione dell'aspirante utente "perché bisognerà anche mettere un palo della luce".
Passa il tempo ma il desiderato allaccio non avviene. I solleciti al call-center ricevono tranquillizzanti rassicurazioni da parte degli addetti: "Tranquillo, i documenti sono tutti a posto, avrà la luce entro il 5 novembre 2013 come promesso."
Il 5 novembre mattina, non vedendo nessun tecnico ENEL, l'interessato contraente chiama di nuovo: la risposta, appuntata con l'ora ed il codice di chi risponde, è: "Verranno in giornata, stia tranquillo, qui sul monitor leggo che devono metterla entro oggi."
Passa il 5 novembre 2013 e non si vede nessuno. Proteste e si apprende che IL CONTRATTO E' STATO ANNULLATO.
"Ma da chi?!!! Io non ho annullato niente!" Dice esasperato il contraente. Manda fax di protesta disconoscendo tale annullamento. 
Il Codice Civile stabilisce che un contratto non può essere sciolto in modo unilaterale!
Un tale Alessandro del call-center dice polemicamente che "Deve inviare fotocopia di un documento insieme al fax, che altrimenti potrebbe aver inviato chiunque!"
Il poveretto (lo hanno fatto diventare tale!) invia di nuovo il fax con la fotocopia del documento di identità.
ENEL, invece di riattivare il contratto annullato NON SI SA DA CHI E QUANDO, rinvia i documenti per una nuova istanza.
"Ma non posso ricominciare tutto d'accapo! E' da settembre che mi serve la luce e siamo a novembre!" Dice esasperato il poveretto. Quelli del call-center, 800900800, mossi a pietà gli danno il numero del tecnico che ha fatto il sopralluogo e dicono che risulta che è proprio il Servizio Tecnico che ha annullato il contratto dicendo che lui la luce non la voleva più!
L'indignazione del  contraente, a cui era ovviamente stato assegnato un numero cliente, è alle stelle. Pensa che quelli del Servizio Tecnico sono pazzi. Li chiama e si sente dire che è stato lui a dire che non voleva più la corrente elettrica, anzi, che lo ha ribadito tramite "un suo uomo di fiducia". Il poveretto cade dalle nuvole e trasecola: egli NON HA NESSUN UOMO DI FIDUCIA, mica è un boss con gregari al seguito... Né si è mai sognato di non volere più la luce elettrica! Ma come si fa a vivere oggi senza luce elettrica?!! Pensa che il tecnico che lo ha detto è pazzo, ne girano tanti! Però, anche se potrebbe dargli querela per una affermazione assolutamente falsa, vuole solo la luce a casa sua e non vuole perdere soldi e tempo per tribunali per anni con un oscuro tecnico mitomane. Dunque ci parla per telefono e quello si offre di inviargli dei documenti che, se lui li riempie e li firma, avrà la luce. L'utente lo asseconda e firma tutto. Ma il tempo passa e la luce non viene.
Ricomincia a telefonare all'800900800 ma, quando gli chiedono il numero cliente, dicono che risulta annullato.
L'uomo si indigna, rifà la storia, prende le carte e chiede cosa ne è stato del suo fax con documento che disconosceva l'annullamento. Si trova davanti un muro senza spiegazioni plausibili, se non che doveva ricominciare daccapo con i moduli nuovi inviatigli.
"Ma allora è una nuova istanza, con un nuovo numero cliente! A cosa sono serviti allora la mia firma e il mio documento? Avete accettato un annullamento senza mia firma, contraente, e senza mio documento e non accettate la mia smentita con firma e documento?"
INCOMPRENSIBILE, a termini di Codice Civile!
Legge le carte che gli ha fatto firmare il tecnico e scopre che il numero cliente è diverso. Il Call-Center dice che per quel numero cliente deve chiamare un altro numero verde: 800900860. 
Scopre così che il tecnico che ha annullato il suo  contratto al posto suo, annullamento accettato da ENEL che però NON HA RIATTIVATO TALE CONTRATTO nonostante la sua firma corredata da documento di identità, l'ha dirottato sul Mercato libero di ENEL!
Questa storia è vera e documentabile, quanto inspiegabile sul piano logico e giuridico.
Vi risparmio il carteggio con ENEL che paga del personale per rispondere alle e-mail, alle raccomandate, ai fax con un linguaggio della serie: "mi non so, mi son foresto".
In pratica non spiegano perché accettano annullamenti di contratto sulla parola del Servizio Tecnico e spiegano che in realtà è proprio un'altra Società creata da ENEL: ENEL Distribuzione S.p.A. che, guarda caso, serve sia ENEL Maggior Tutela (contratto annullato dal tecnico senza firma del contraente) sia ENEL Mercato Libero.
Insomma fanno come gli pare e si trincerano dietro le parole di un tecnico e che l'utente se la vedesse in Tribunale con lui.
Una vera follia! Se a casa vostra viene un tecnico dell'ENEL non è che è venuto in veste privata, ma nell'esercizio di una funzione di cui l'ENEL deve rispondere.
Invece l'ENEL non ne risponde.
Ma c'è di meglio!
L'utente si è rivolto all'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) che dovrebbe tutelare il consumatore!
Dopo aver aperto una pratica con un numero ed una sigla a cui fare sempre riferimento, ha chiesto tutta la documentazione che il poveretto che voleva la luce domestica ha inviato, il risultato, alla fine di una montagna di carte vera e propria fra fax all'ENEL e reclami, è stato che l'AEEG gli dice che deve rivolgersi alla Magistratura contro il tecnico!!!
Ma mica ha litigato con il vicino di casa il contraente!!!!
Si è rivolto all'ENEL e tutte le persone con le quali è venuto in contatto, dai "risponditori" dei Call-Center al personale incaricato dei sopralluoghi, per l'utente sono ENEL!!!
E, aggiungo, ma cosa gliene importa al cittadino degli impicci che fa l'ENEL con le Società che ha figliato?
Se si chiamano ENEL SERVIZIO ELETTRICO, ENEL DISTRIBUZIONE o come gli pare è comunque un'organizzazione che si è data ENEL e di questo deve rispondere. Non può dire: io sono ENEL Maggior Tutela e gli allacci li fa un'altra Società che si chiama ENEL Distribuzione, dunque non mi riguarda.Però accetta l'annullamento dei contratti, che ha sottoscritto con l'utenza, fatti da personale di questa Società che si occupa della Distribuzione che non la riguarda!!!
E' talmente assurdo tutto questo che sembra inventato!
Il Diritto del cittadino, poi, è sotto i piedi!!

Concludo con la pubblicazione della risposta del contraente ENEL all'AEEG a cui si era rivolto per avere giustizia: 

Prendo atto che tutto è stato inutile e, dunque, dispiace constatarlo,anche il mantenimento sulla spesa pubblica di codesta struttura.
Non era mia intenzione chiedere un risarcimento per il danno ricevuto dall'annullamento della mia richiesta di allaccio all'energia elettrica fatto ad ENEL Servizio elettrico Maggior Tutela che mi aveva assegnato il numero cliente 687270622.
La mia denuncia mirava a cercare la spiegazione di un fatto inspiegabile in un Paese civile in modo che, sanzionando chi l'ha causato, potesse non ripetersi più.
Ma, nonostante Vi abbia inviato ampia documentazione della mia vicenda con un fax di pagg. 1 + 26 Allegati, Voi rispondete come se l'utente non abbia detto nulla, senza tenere conto del fatto che chi ha annullato la mia pratica NON SONO STATO IO.
Non avete fatto altro che girare e me le difese d'ufficio dell'ENEL riscrivendomi qui sotto CHE IO HO ANNULLATO IL MIO CONTRATTO: dimostrazione lampante della Vs. inutilità.
Ritengo, inoltre, insultante che mi si rigiri una menzogna, nonostante le prove, anche logiche, del contrario senza tenere in NESSUN CONTO le mie dichiarazioni suffragate da testimonianze.
Di fatto codesto Sportello non difende affatto il consumatore-utente ma fa da passacarte duplicativo della corrispondenza che avviene fra chi ha ricevuto il danno e l'Ente che doveva erogare il servizio.
Infine la Vs. inutilità è dimostrata dall'invito all'utente di rivolgersi alla Magistratura (implicitamente è come ammettere che ho perso solo del tempo con Voi), quando nelle innumerevoli dichiarazioni da me fornite (ricordo che,per avere il contatore, sono stato costretto a rivolgermi anche ai Carabinieri che hanno telefonato al Servizio Tecnico di ENEL Distribuzione) ho affermato che non potevo perdere tempo e soldi per querelare il tecnico che ha fatto tutto questo.
Un cittadino che chiede un'utenza, che accetta il preventivo, che attende solo l'allaccio, secondo la Vs. inchiesta è in balìa di un tecnico mandato dall'ENEL e la faccenda non può che risolversi fra l'utente e la persona-tecnico dell'ENEL Distribuzione davanti alla Magistratura?
Una faccenda fra privati dunque secondo lo Sportello dell'AEEG?
Chi ha ostacolato il mio allaccio ad ENEL Maggior Tutela annullandolo con menzogne (ma ENEL lo ha accettato senza mia firma né mio documento) poi dirottandomi ingannevolmente ad altra Società, ENEL Mercato Libero, si è presentato a nome di ENEL, non come un privato cittadino. Perché ENEL Servizio Elettrico S.p.A. consente queste manipolazioni dell'utenza da parte del suo personale? Non ne è forse responsabile? 
In conclusione, ritengo molto più esaustiva e completa l'ultima missiva dell'ENEL Servizio Elettrico S.p.A. datata 20 marzo 2014 in cui, almeno, si ammette che è ENEL Distribuzione che deve rispondere dell'annullamento e del tecnico inviato.

l'AEEG non ha risposto: con loro la pratica si conclude qui.

Ma non con ENEL: leggete il seguito già pubblicato il 22 settembre 2014

Lascio, come in un racconto giallo, a chi legge mettere in relazione o meno i fatti raccontati in quel post del 4 aprile 2014 con la coda di essi.
L'utente gabbato di cui si narra nel post di aprile 2014 ha dovuto accettare il contratto con ENEL Energia Libera dopo che un tecnico di ENEL Distribuzione aveva annullato in nome e per conto dell'utente (ma senza  firma dello stesso o sua dichiarazione in voce al numero verde dell'ENEL ) il contratto con ENEL Maggior Tutela, e finalmente ha potuto disdire l'onerosa luce di cantiere che da settembre 2013 aveva cercato di dismettere, avendo richiesto un regolare contratto ad  ENEL Maggior Tutela. Questo avveniva a gennaio 2014.
Viene il legittimo sospetto che se ENEL consente tali maneggi ai suoi tecnici senza censurarli forse c'è dietro una precisa strategia. Ad esempio allungare quanto più possibile la necessità dell'utente di mantenere il contratto provvisorio per la luce di cantiere, sicuramente più remunerativo per ENEL... Infine, come si narra nel post di aprile 2014, dirottarlo su ENEL Energia Libera non è stato un caso o una pazzia del tecnico annullatore di contratti ENEL Maggior Tutela, ma una precisa strategia per dare un utente ad un settore di ENEL che sicuramente scelgono in pochi...
Dopo la chiusura del contratto "provvisorio" per luce di cantiere la bolletta di chiusura a conguaglio non arrivava.
Solleciti telefonici ripetuti con i soliti addetti del call-center che danno le spiegazioni più fantasiose e diverse, incazzature dell'utente che ribadiva il giorno di disdetta che, per fortuna sua, alla fine i fantasiosi operatori trovavano, senza però saper spiegare perché continuavano a fatturare consumi visto che il contatore era stato rimosso, senza saper spiegare perché le fatture che continuavano ad emettere però non le spedivano all'utente ma erano visibili solo sui loro monitor... Insomma un vero giallo!
Alla fine un giorno arriva una telefonata sul cellulare dell'utente ed un uomo che si dichiara del settore tecnico dell'ENEL spiega che il tecnico che ha rimosso il contatore ha stilato sì un verbale ma non ha immesso i dati in rete, dunque l'utente dovrà avere pazienza, ci sarà un ritardo nella rendicontazione a conguaglio, ma sicuramente ci sarà...
L'utente, più che giustamente, si preoccupa e chiede: "Chi mi garantisce che i dati letti sul contatore il giorno della rimozione, dato che tale azione è avvenuta in mia assenza nonostante avessi chiesto di essere avvertito e mi fosse stato garantito che ciò sarebbe avvenuto, non vengano alterati visto che lei dice che il tecnico NON li ha "immessi in rete" come avrebbe dovuto fare?"
"C'è il verbale e quello non può essere alterato." Lo rassicura l'anonimo interlocutore ENEL.
Passano i mesi ma non arriva alcun conguaglio che, giustamente, l'utente sospetta essere a suo credito, dato che se fosse stato a debito la fattura, secondo l'utente, sarebbe arrivata a razzo!!
Intanto l'ENEL continua  a fatturare come se il contatore rimosso fosse ancora attivo.
Quanto narro è assolutamente documentabile anche se capisco che chi legge comincia a sentire odore di qualcosa di illegale sul piano PENALE.
Eh! Sì! Perché se è penale alterare i contatori da parte degli utenti lo è sicuramente anche da parte dell'ENEL!
Pensate: un contatore rimosso senza la presenza di alcuno se non del tecnico ENEL, il quale, non si sa perché, NON IMMETTE IMMEDIATAMENTE I DATI DI CHIUSURA IN RETE, come dovrebbe!
Ebbene l'utente si rompe le scatole e si rivolge ad un avvocato di una associazione dei consumatori. L'ENEL con lettere risibili e contraddittorie "fa ammuina".
In una chiede una cifra a conguaglio, cifra alta, poi, contestata dall'avvocato che chiede chiarimenti sulle fatture che ha continuato ad emettere a contatore dismesso non essendo mai state spedite, dunque mai visionate, fa marcia indietro e scrive che la cifra è diversa, molto inferiore: prima era sui 300 euro, poi diventa sugli 80 euro... Scrive che ha potuto "consuntivare" l'utenza soltanto il 3 giugno 2014 (da gennaio!!!) ma non spiega come mai "avendo consuntivato il 3 giugno", quindi con i conti finalmente a posto dopo sei mesi, ha inviato ugualmente l'8 giugno una richiesta di pagamento di oltre 300 euro (quasi 400!) all'utente, per poi fare marcia indietro di fronte alla richiesta delle fatture fantasma, emesse post dismissione, da parte dell'avvocato dell'Associazione dei Consumatori.
Alla fine in una lettera in mio possesso chiede euro 83,41: lettera inviata all'avvocato naturalmente, essendo ormai l'utente rappresentato dalla Associazione dei Consumatori. L'avvocato invia lettera di risposta il 5 agosto 2014 a chiusura dichiarando che l'utente pagherà l'importo scritto da ENEL il 2 agosto 2014. L'utente paga il  7 agosto 2014 e riceve una lettera da ENEL datata 3 agosto 2014 con oggetto: INGIUNZIONE DI PAGAMENTO per euro 83,44 perché ci sono centesimi 3 di mora!
Ma quale mora se c'era un'apertura di contenzioso legale? Lo sanno pure i sassi che tutto è sospeso se si è aperto un contenzioso!
L'avvocato, informato dal divertito utente, dice di lasciar perdere e se insistono presenterà diffida!!
Che fiducia può avere il cittadino nei riguardi di simili carrozzoni a cui lo Stato Italia affida la distribuzione dell'Energia Elettrica?
Quanto è costato ad ENEL in ore di lavoro questo scherzo? Lettere su lettere scritte da qualcuno che non sapeva neppure cosa stava scrivendo... Oppure, peggio, c'è dietro una malafede assoluta tesa a raschiare soldi ovunque e comunque fidando sulla stanchezza dell'utente cittadino?     

Non si tratta forse in questo caso di mancata

fatturazione come per l'ENI?

Anzi, qui è peggio, ci sono richieste di denaro (circa euro 300) scritte e inviate da ENEL senza dimostrazione di fattura, c'è il carteggio con l'avvocato della Federconsumatori che contesta la mancata fatturazione, le incongruenze sulle date scritte dall'ENEL a giustificazione del suo operato e infine c'è la richiesta finale di poco più di 80 euro e l'incredibile illegale richiesta di una mora!!!

Vergogna! Nemmeno nel peggiore Stato senza democrazia, in cui i diritti del cittadino sono ridotti a zero, accadono cose del genere!

Quanti hanno la forza e la costanza di opporsi a questi scorretti gabellieri tramite un avvocato (bravo) di un'associazione di consumatori?

E cosa fa l'AEEG? Difende a singhiozzo?  

domenica 26 ottobre 2014

Hillary: un Presidente USA donna

Da: La Stampa
Il ritorno dell’ex stagista: l’incubo Monica incombe sulla candidatura di Hillary
La Lewinsky iperattiva sul web inquieta i democratici. Una campagna contro il bullismo digitale o una manovra per rilanciare le ombre degli scandali degli anni Novanta?
INVIATO A NEW YORK
Paolo Mastrolilli
Monica Lewinsky è tornata, non c’è dubbio. Compare ovunque, parla, scrive. 
L’unico dubbio è il motivo: vuole riscrivere la sua storia, condurre una campagna
contro il bullismo digitale, o semplicemente affossare la probabile candidatura 
di Hillary Clinton alla Casa Bianca? I militanti democratici propendono per questa 
ultima ipotesi, e stanno attaccando Monica ovunque. 

Il ritorno della stagista è cominciato con un articolo di giornale, e poi è proseguito 
con discorsi, interviste, ora anche Twitter. 
Ha detto che si era innamorata di Bill, e questo è stato l’errore della sua vita. 
Ma gli avversari politici ne hanno approfittato per metterla in croce, a partire 
dal sito Drudgereport, che secondo lei è stato l’antesignano del bullismo online. 
L’ultima notizia che la sta aiutando è quella pubblicata dal Washington Post, 
secondo cui l’Fbi avrebbe abusato di lei durante gli interrogatori, per spingerla 
ad incastrare il presidente.  
La Lewinsky sostiene che sta facendo tutto questo come una crociata anti bullismo,
un problema serio che ha spinto giovani ragazze fino al suicidio. Poi naturalmente 
vuole ricostruire la sua reputazione, cosa che avverrebbe insieme alla propria ridefinizione
come eroina della pulizia digitale. 
I militanti democratici la pensano diversamente. Magari non credono che a motivarla 
siano i repubblicani, ma sospettano che lei voglia vendicarsi con Hillary, che in tutta 
questa vicenda l’ha sempre trattata come una lunatica. 
Quindi stanno imperversando proprio nell’universo digitale, per convincerla a 
"prendere il suo vestito blu e togliersi di torno". Oppure: «Vuole riportare l’America 
indietro di vent’anni, ma quella storia è finita e il paese è cambiato».  
Forse. Avremo due anni per capirlo, se dopo le elezioni Midterm, magari a gennaio, 
Hillary annuncerà la sua candidatura alla Casa Bianca. 

Mi chiedo se gli statunitensi siano così stupidi da non 
votare per Hillary Clinton, donna di ferro, illuminata ed 
intelligente, solo perché è cornuta.
Forse per interesse soltanto politico ella tenne un 
comportamento da persona superiore di fronte alla miseria
di suo marito che aveva ceduto alla "pompineuse" Monica  
Lewinsky trasformando la sacra "Sala Ovale" della Casa Bianca 
in un improvvisato postribolo.
Non capisco dunque che influenza possa avere l'agitarsi, per avere di nuovo
visibilità, di questa furbetta intrigante che, in modo risibile, si dichiara innamorata, 
a suo tempo, dell'allora Presidente degli Stati Uniti. 
Naturalmente può anche essere vero, dato che molte donne si innamorano 
del Potere che l'uomo ha, più che della persona che egli è... Ma non si era mai 
visto che tale "amore" arrivasse a conservare la "reliquia" lasciata sul suo 
vestito come fece la Lewinsky ...