domenica 7 dicembre 2014

Bisogna far presto

Da: La Stampa

Delrio: “Anche l’inchiesta di Roma ha pesato sulla bocciatura di Standard and Poor’s”

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: la strada è giusta, ma la politica deve andare più veloce sul rinnovamento


07/12/2014
ROMA
Sottosegretario Delrio, il governo lavora, ma agli occhi di qualcuno i risultati non sono ancora sufficienti. Il giudizio di Standard and Poor’s è ingeneroso? 
«Standard and Poor’s fotografa una situazione. E’ vero, il debito italiano è molto alto. Ma sostiene la nostra tesi, ovvero che la montagna è scalabile attraverso una sola strada: la crescita dell’economia con un programma convincente di riforme». 

Provo a tradurre il giudizio: Renzi ha energia, ma non basterà a risolvere i problemi dell’Italia. Non vi preoccupa un atteggiamento del genere?  
«Sì, siamo preoccupati, ma sappiamo di essere sulla strada giusta. La velocità con la quale procediamo è un fattore imprescindibile, e lo deve capire anche la politica. Voglio ringraziare le Camere per la rapidità con la quale sono riuscite ad approvare il Jobs Act e il provvedimento sul rientro dei capitali. Ora bisogna correre per approvare la riforma elettorale, del Senato e del Titolo quinto». 

Una delle obiezioni di Standard and Poor’s è: i decreti attuativi del Jobs Act saranno annacquati dalle pressioni dell’ala sinistra del Pd.  
«Gli analisti dell’agenzia non conoscono la forma giuridica della legge delega. I decreti del governo devono passare dal parere delle commissioni parlamentari». 

Le riforme in cantiere sono tante, ma anche costose. Per tornare a crescere è necessario superare il 3 per cento nel rapporto deficit-Pil?  
«La legge di Stabilità parla per il governo. Posso solo aggiungere che nel 2015 la crescita e l’occupazione resteranno il nostro faro». 

Erano settimane che si vociferava di un declassamento. E se alla fine sulla decisione avesse pesato in negativo l’inchiesta della Procura di Roma?  
«Quanto accaduto a Roma è pessimo, quanto di peggio possa capitare all’immagine di un Paese. Ma d’inverno, per far uscire l’aria viziata da una stanza, ogni tanto occorre aprire la finestra e accettare un po’ di freddo. Le decisioni che abbiamo preso sull’Expò di Milano, il Consorzio che gestisce il Mose di Venezia, o a Roma, sostenendo il lavoro di Marino sono un’opera di pulizia necessaria». 

Non c’è il rischio che l’indagine si allarghi a macchia d’olio?  
«La Procura di Roma e le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro molto serio. Quando sono emersi i primi problemi nel bilancio dell’amministrazione ho coordinato un tavolo con il sindaco. Abbiamo discusso di come rivedere l’assetto delle municipalizzate, come rimettere in sesto una macchina sgovernata per anni. E’ evidente che gli attacchi di quei giorni a Marino erano la conseguenza di un lavoro che intacca interessi poco chiari». 

Renzi dice che nel 2015 si taglieranno le municipalizzate. Non potevate pensarci prima di mandar via Cottarelli?  
«Finora non siamo intervenuti per via della sovrapposizione di norme e normette. Ora abbiamo pronto un progetto industriale. Un pezzo lo ha preparato lo stesso Cottarelli, un pezzo è frutto del lavoro di Palazzo Chigi. Posso garantire che nel 2015 ci sarà una caduta verticale delle attuali 8000 società».  

State preparando un decreto? O cosa?  
«Aspettate e vedrete. Abbiamo studiato a fondo la materia. L’attuale assetto dei tre servizi essenziali gestiti dai Comuni – acqua, trasporti e rifiuti - produce poco più di 3,5 miliardi di investimenti l’anno. Con un serio progetto industriale è possibile triplicare quella cifra. I soli servizi idrici hanno bisogno di almeno cinque miliardi l’anno, oggi non sono più di 1,5. E questo si può garantire solo attraverso il drastico accorpamento delle società. Ce ne sono 330 per la gestione dei servizi idrici, non dovrebbero essere più di 80. Per la gestione dei servizi ambientali ne esistono più di 400, ne bastano 100». 

Su questo tema però finora avete traccheggiato. La tesi di alcuni è: questo è il governo degli ex sindaci. E gli ex sindaci non mangiano i sindaci.  
«Dicevano così anche quando abbiamo promesso l’abolizione delle Province. Eppure il miliardo di risparmi previsti dalla legge di Stabilità sono il frutto di quella decisione». 

lI commissario Ue Katainen dice che sarà possibile scomputare dal piano Juncker solo i contributi nazionali diretti al piano, non quelli di cofinanziamento dei fondi per la coesione. Un po’ deboluccia come golden rule, non crede?  
«Se questo fosse l’esito della discussione sarebbe parecchio deludente. L’Europa deve iniziare a concepirsi come uno Stato federale. Dove gli investimenti in coesione sono investimenti europei, non degli Stati nazionali». 

Nel 2015 ci riporterete alle urne?  
«L’orizzonte è quello della legislatura. E tutto ciò avverrà finché avremo la fiducia del Parlamento. Non stiamo qui ad ogni costo». 

Non teme che la partita del Quirinale finisca per rallentare il processo di riforme? L’atteggiamento di Berlusconi non vi preoccupa?  
«Bisogna distinguere le polemiche politiche dalla sostanza. E’ stato impostato correttamente un processo. E non mi pare ci sia la volontà di interromperlo». 
Twitter @alexbarbera  

Non voglio ripetermi, ma l'avevo già scritto e come sono stata Cassandra per Italia dei Valori evidentemente lo sono per altre cose. Ma sono Cassandra o è tutto davanti agli occhi di tutti da tempo, prima che la magistratura e la politica si decidano a prenderne atto?
Alcuni esempi ai quali bisognerebbe dare risposta alla domanda: E' DA RITENERSI NORMALE?
martedì 2 dicembre 2014 Diario quotidiano di una Scuola Pubblica
martedì 25 novembre 2014 L'isola ricca chiamata RAI

domenica 23 novembre 2014 Giustizia sempre più zoppa...


venerdì 21 novembre 2014 

Registro Pubblico delle Opposizioni: telenovela con giallo!!


giovedì 20 novembre 2014 Prescrizione: salvacondotto per chi calpesta la legge


sabato 15 novembre 2014  Polizia, Carabinieri e i drogati


venerdì 14 novembre 2014 

Giustizia fallimentare... In questo caso forse rimedia?


lunedì 10 novembre 2014

La Legge Merlin è fuori da questo tempo presente

giovedì 30 ottobre 2014 Carrozzoni erogatori di Servizi: calpestano il diritto del cittadino

giovedì 2 ottobre 2014 Italia ingiusta e contraddittoria

venerdì 19 settembre 2014Ospedali Italiani sacrificati, Ospedali del Vaticano salvati


domenica 17 agosto 2014 101.000 individui fanno una città come ANCONA

giovedì 5 giugno 2014 Corruzione, corrotti, cancro d'Italia

di cui riporto un pezzo da me scritto:
Come mai l'italiano ha la tendenza a non rispettare le regole e a voler sempre approfittare qualora ne abbia la possibilità?
Come mai, anche a livello basso, si assiste ad un disprezzo ironico nei confronti di chi, avendone la possibilità, non approfitta?
Perché chi vive del piacere di fare il proprio dovere e di guadagnare solo quello che gli spetta senza trucchi e senza inganni viene ritenuto mediamente una specie di scemo, un cretino e non bensì ammirato per il suo rigore e la sua onestà?
Viene da rispondere che in Italia l'onestà non è più un valore e da molto tempo.
Dunque non c'è professione o carica che garantisca che, dietro una maschera pirandelliana, non si nasconda un farabutto, un mascalzone. Prova ne è che in questo scandalo veneziano è coinvolto un generale della Guardia di Finanza.
Cosa possiamo fare per non annegare in un mare di mota?
Prima di tutto dobbiamo essere severi e inamovibili con le pene. Molto più di quanto non lo si sia stati fino ad ora da Tangentopoli in poi. Secondariamente, l'ho già scritto su questo blog a proposito della Città del Nuoto qui a Roma, bisogna cambiare il sistema degli appalti.

venerdì 23 maggio 2014 Affari sull'acqua, bene comune

sabato 1 marzo 2014 Salva Roma: perché?

Quello che non va lo sappiamo tutti e non è per l'articolo 18 (ho già scritto anche questo) che non arrivano capitali per creare lavoro, non è per l'articolo 18 che tutto ristagna in Italia: ma è per la CORRUZIONE e tutte le leggi e leggine costruite intorno a questo cancro perché si espandesse meglio.  

sabato 6 dicembre 2014

Calunnia e prescrizione

Cassazione nel 2008: Franzoni assassina lucida e cosciente

Samuele si difese ma lei non si fermò, niente sconto di pena

19 aprile 2011

di Margherita Nanetti
ROMA - Fu Anna Maria Franzoni - e non puo' essere stato nessun altro in base alla ''prova logica'' e alla verita' emersa dalla studio dei tracciati del sangue - ad uccidere, con ''razionale lucidita' '' il figlioletto Samuele di tre anni e due mesi, la mattina del 30 gennaio 2002, dopo che Davide il figlio piu' grande era uscito di casa e l'aspettava per prendere lo scuolabus. Forse un ''capriccio'' del bimbo ha scatenato la reazione della madre.E' questa la ricostruzione del delitto di Cogne fatta dalla Cassazione nelle 50 pagine di motivazione in base alla quale, il 21 maggio 2008, ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione (30 in primo grado) emessa il 27 aprile 2007 dalla Corte di Assise di Appello di Torino.
Quella mattina - secondo la Suprema Corte, che ha sposato in pieno le conclusioni dei giudici di merito - Anna Maria indossava i pantaloni del pigiama e la casacca al contrario, con gli zoccoli ai piedi. Il crimine e' avvenuto qualche minuto prima delle otto e sedici minuti, quando la donna raggiunge il primogenito.
La casa e' rimasta vuota solo per otto minuti: troppo pochi perche' uno sconosciuto entri in casa indossi il pigiama, colpisca furiosamente, e si rivesta dileguandosi. Almeno 17 colpi di un utensile a manico lungo, forse di rame, sono stati inferti al piccolo che si e' difeso proteggendosi con le manine. E' rimasto agonizzante almeno cinque minuti o forse addirittura 17, mentre la madre cancellava le tracce della sua colpa e preparava gia' la linea di difesa. Non senza contraddizioni e bugie.
ATTENZIONE MEDIA VOLUTA DA FRANZONI NON LE HA NUOCIUTO - L'ampia ''attenzione mediatica'' rivolta al processo di Cogne e' stata in ''larga parte ricercata, propiziata ed utilizzata dalla stessa Franzoni'' e mai i riflettori la hanno danneggiata. Anzi, i media hanno prodotto ''l'esaustivita' delle indagini espletate''.
DELITTO COMPIUTO CON RAZIONALE LUCIDITA' - Nessuno stato di coscienza alterato offuscava la Franzoni mentre colpiva Samuele e la donna e' ''pienamente imputabile''. Infatti ha compiuto ''atti preordinati alla propria difesa, primo dei quali l'eliminazione o la ripulitura dell'arma del delitto''. Gesti interpretabili come ''sintomo di non interrotto contatto con la realta' e inalterata coscienza nonche' di razionale lucidita'''.
IL MOVENTE, UN CAPRICCIO DI SAMUELE - ''L'assenza di sicuri elementi di prova circa le ragioni che innescarono la condotta dell'imputata non ha consentito di formulare ipotesi, supponendosi che la donna abbia reagito a qualche capriccio del bambino ed abbia agito in preda ad uno stato passionale momentaneo''. La Franzoni nutriva (ingiustificate) preoccupazioni per la crescita di Samuele, pensava che avesse la testa grossa.
NIENTE SCONTI PER EFFERATEZZA CRIMINE - La mamma di Samuele non merita ulteriori riduzioni di pena, si e' gia' tenuto conto della concessione delle attenuanti per il suo stato d'ansia ma la ''natura del reato'' e ''le modalita' particolarmente efferate del gesto criminoso (numero e violenza dei colpi, almeno 17, reiterati nonostante il tentativo di difesa compiuto dalla vittima, testimoniato dalle lesioni riscontrate sulla sua mano sinistra)'' non lasciano spazio ad ulteriore clemenza
Da: Torino Oggi
31 Marzo 2014
Torino: Cogne bis, accusò il vicino dell’omicidio del figlio, prescritto reato Franzoni


Annamaria Franzoni non può essere perseguita per calunnia nell'ambito del processo Cogne Bis. La decisione è stata presa dalla Corte d'Appello di Torino nell'ambito del procedimento parallelo a quello dell'omicidio del piccolo Samuele, legato a un tentativo di inquinare le indagini. La donna, infatti, nel 2004 accusò un vicino di casa, Ulisse Guichardaz, della morte del figlio. Quell'accusa di calunnia le costò in primo grado una condanna a un anno e quattro mesi. Ora però il reato risulta caduto in prescrizione.

La Corte d'Appello di Torino ha dichiarato non perseguibile, sempre per l'avvenuta prescrizione, Eric Durst, consulente della difesa nel processo Cogne accusato di avere falsificato le prove nel corso del procedimento. I magistrati hanno disposto il rinvio degli atti alla procura per un altro consulente della difesa, Enrico Manfredi, adducendo che l'archiviazione disposta nei suoi confronti è stata errata.

Anche nei suoi confronti, in ogni caso, sono scaduti i termini per la prescrizione dell'eventuale reato. La Franzoni, che sta scontando 16 anni di carcere per l'omicidio del figlio, ora spera di ottenere la detenzione domiciliare dopo essere stata ammessa a un lavoro esterno in una coop sociale. Oggi non era presente in aula.
Diritto
La prescrizione, quindi, determinando l’estinzione non solo della pena ma del reato stesso, priva il giudice penale del motivo fondante l'esercizio della sua giurisdizione. Nonostante ciò, il legislatore ha introdotto talune eccezioni in vista di esigenze di tutela dei diritti fondamentali della persona oggetto di lesioni patrimoniali e non, in seguito alla commissione dei reati. In particolare, ai sensi dell’art. 578 c.p.p., nella ricorrenza di talune condizioni, l’attività processuale penale potrà spiegare i suoi effetti nonostante l’evenienza di una causa estintiva del reato; tali condizioni sono: una pronuncia di una condanna in primo grado e la presenza in giudizio della parte civile. La giurisprudenza di legittimità ha costantemente sostenuto la necessità della ricorrenza di entrambe le suindicate condizioni, dichiarando che è illegittima la condanna dell'imputato al risarcimento dei danni in favore della parte civile pronunciata, in appello, come effetto della declaratoria di sopravvenuta estinzione del reato per prescrizione con la quale il giudice di secondo grado abbia riformato, su impugnazione del Pubblico Ministero, la sentenza di assoluzione di primo grado, in quanto la decisione sulle restituzioni e sul risarcimento del danno può essere adottata solo nel caso in cui, nel precedente grado di giudizio, sia stata affermata, con la sentenza di condanna, la responsabilità dell'imputato (Cass., Sez. 5, 11 marzo 2005 - 27 aprile 2005, n. 15640, CED 232133). L'istituto disciplinato dall'art. 578 c.p.p. ha, invero, la finalità di evitare, quando vi sia stata condanna dell'imputato in primo grado e si verifichi l'estinzione del reato per prescrizione o per amnistia in grado di appello, che, in assenza di una impugnazione della parte civile, il capo della sentenza relativo alla azione risarcitoria acquisti efficacia di giudicatoIn tale ipotesi, afferma la Consulta, il giudice dell'appello, nel prendere atto di una causa estintiva del reato verificatasi nelle more del giudizio di secondo grado, è comunque tenuto a pronunciarsi sull'azione civile.
I tragici casi del piccolo Andrea Loris Stival e quello che sta emergendo dalle indagini e dalle prove che gli inquirenti stanno via via acquisendo, le bugie evidenti della madre della piccola vittima, sconfessate da prove strumentali, fanno tornare in mente il caso della madre assassina di Cogne, dichiarata tale da tre gradi di giudizio.
Quello che mi colpisce è il tentativo della madre della vittima di scaricare su altri sospetti inventando di averlo condotto a scuola, inscenando la scoperta di non trovarvelo all'uscita, il dare alle maestre, in visita pietosa in casa di una madre distrutta, "le fascette da elettricista che suo figlio aveva usato a scuola per fare dei lavorini".
Anche qui, come nel caso Franzoni, l'azione calunniosa non è andata a buon fine giacché le maestre, stupite, hanno detto che simili oggetti non erano mai stati usati a scuola perché pericolosi.
Mi colpisce la calunnia, anche se so che questo è normale da parte di certe coscienze per distogliere da sé la colpa o i sospetti di essa. Qualunque colpa. E' un meccanismo psicologico tanto più presente quanto più la psicologia di chi lo attua è malata e distorta.
Per questo mi colpisce che la Franzoni l'abbia sfangata, grazie alla solita prescrizione "libera tutti", riguardo le accuse contro il povero vicino di casa Ulisse Guichardaz. Mi chiedo se, nonostante questo vergognoso istituto, il povero calunniato possa almeno richiedere comunque un risarcimento danni. Non sono un avvocato e ho tentato di capire, nelle more di quanto sopra riportato riguardante il Diritto, se essendo stata dichiarata colpevole in primo grado e prescritta in secondo grado il giudice si sia pronunciato sull'azione civile. Sempre che il povero Ulisse Guichardaz si sia costituito parte civile in primo grado.. o stanco e distrutto da una simile orrenda vicenda in cui è stato, suo malgrado, tirato a forza, vi abbia rinunciato per ritrovare la sua serenità rinunciando ad avere Giustizia. 

Squallore

Da: Quotidiano.net

Droga e autoerotismo, Lapo ricattato. "Dammi i soldi o vendo il filmato"


Milano, 6 dicembre 2014 - Chi è quel biondo che in un primo pomeriggio di piena luce dell’aprile milanese svicola e si acquatta tra le auto in sosta, tentando di nascondersi, seminudo, solo giacchetta e plaid avvolto in vita? Lapo Elkann? Possibile? Lapo, erede di dinastia industriale che, di nuovo, lo scorso aprile si infila da vittima predestinata in un’altra storia di ricatti subiti, per coprire - simbolo quella copertina foglia di fico - scelte di vita avventurosa, non in linea col bon ton di stirpe.
Lapo, classe 1977, ancora vittima sia di ricatti subiti che di ricatti interrotti. Il suo svicolare in déshabillé tra le auto, per motivi che nessuno sa, è l’avvio di una storia appena sbarcata davanti al giudice delle 
indagini preliminari, Stefania Pepe, chiamata a convalidare un arresto in flagranza di reato, martedì al Four Season di Milano, e ordinato dal pm Giancarla Serafini. L’arresto di un giovane cameriere di una cooperativa, 31 anni, E.B., incensurato, assistito dall’avvocato Antonio Nebuloni, che quell’incontro casuale e allucinato tra le auto in sosta, ha trasformato in un estorsore. Beccato con tanto di busta in mano – che avrebbe dovuto contenere il denaro pattuito a 90mila euro – appena ricevuta da un uomo di fiducia di Lapo, Nelson Shawn, e nella cornice pregiata dell’hotel extralusso. Il cameriere è arrestato, il fratello (F.B.) è indagato; e dalle retrovie di una stangata di famiglia ai danni di Elkann fa capolino la figura del solito fotografo, ex Vallettopoli, ex scuderia Corona, il Fabrizio Bicio Pensa che non ha mai perso il vizio (dai tempi di Trezeguet) di monitorare i vizietti dei vip.
È un pomeriggio di aprile. I fratelli passano, vedono l’uomo che fa capolino seminudo. Così dicono. Lo riconoscono. Si fermano, gli chiedono se ha bisogno di aiuto. E inizia la storia. In auto fino alLapo Elkann (Imagoeconomica)quartiere Niguarda, dove i due abitano con i genitori. L’appartamento è vuoto, si sale conl’ospite improvvisato che – dirà l’arrestato – «tira fuori un grosso sasso, cocaina». Il pomeriggio passerebbe così, in uno sballo in bilico fra «droga ed autoerotismo», ma con quel buon margine di lucidità che consente a uno dei fratelli, F., di filmare, non visto. A interrompere il pomeriggio di Niguarda è la madre dei ragazzi che rientra in casa: così Lapo è rivestito con una tuta, un cappellaccio perché mamma non lo riconosca, e trasferito in un appartamento a Cinisello, sempre più hinterland. Poco prima di mezzanotte la festa finisce. Saluti, scambio di numeri di telefono, a Lapo vien pagato un taxiper il ritorno a casa, pieno centro, terrazzata piazzetta Borromeo.
Fine dell’avventura? Macché. Qualche giorno dopo il cameriere richiama l’industriale, si aspetta un segno di riconoscenza. E a stretto giro questa arriva con uno sfolgorante pallone della Juve, col valore aggiunto degli autografi a tutto tondo dei calciatori. Bel pensiero, ma più che soddisfare, irrita i fratelli.Che, con quel video di cui Elkann non sa, contattano ‘Novella 2000’: la direzione si dice non interessata, e anzi consiglia di distruggere. Ma, tempo 48 ore, il cameriere riceve una telefonata dallo stesso Lapo, e inizia la contrattazione. Il ricattatore vuole 50 mila, si transa a 30 mila. Lo scambio in un alberghetto di piazza Lima, zona Loreto. A portare il denaro è il maggiordomo, Nelson, che, alla consegna sottopone una scrittura privata con cui fissa, se mai venisse diffuso il video, una penale di 300 mila euro. Parrebbe finita qui, non lo è. Qualche mese dopo, tra discoteche e giri di vita il cameriere incontra il Bicio Pensa delle foto border line, cui racconta la storia. E da cui riceverebbe la prognosi – da tecnico di genere – di aver tirato su un decimo di quanto avrebbe potuto. Così si comincia a sognare 350 mila euro in cambio di discrezione.
Questa volta il contatto avuto con Bicio e con un’agenzia è in direzione di ‘Chi’ e del suo direttore Alfonso Signorini, che prende tempo, e fissa un appuntamento. Ma molto prima arriva la telefonata di Nelson: protesta, contratta e fa scendere la posta da 350 a 90 mila. Appuntamento, martedì 2 dicembre, al Four Season. Ci sono il cameriere, Nelson che fa da esca, e dietro, chiamata da Elkann, la polizia.
di MARINELLA ROSSI

Continua la saga dello squallore di Lapo Elkann, a riprova che non c'è denaro e famiglia prestigiosa che tengano di fronte alla deriva mentale di questa persona.
Nonostante i giornali compiacenti e la Fondazione Italia-USA cerchino di incensare questa figura umana nel tentativo inutile di coprire quello che veramente è: una persona con seri problemi psichici, meritevoli di pietà, se non fosse che i soldi e il prestigio della famiglia cercano di creare un cuscino protettivo intorno a lui, ottenendo per questo non pietà ma scherno dalla gente.  

Da questo blog: 6 febbraio 2014 "Meredith e la cittadina americana Amanda" (la Fondazione Italia USA è non-profit e gode di contributi pubblici ed ha aiutato Amanda Knox a tornarsene negli USA senza attendere la sentenza della Cassazione, che è stata poi a lei sfavorevole...).  La Knox e Sollecito Condannati in primo grado sono stati poi assolti, e quindi scarcerati, in appello dai giudici del capoluogo umbro. Sentenza quest’ultima annullata in Cassazione che per questioni procedurali ha disposto un nuovo processo a Firenze al termine del quale i due ex fidanzati sono stati di nuovo condannati a 26 e 28 anni di carcere. Fonte: ANSA


Cose che fa la Fondazione che gode dei nostri contributi pubblici:


Alla Camera dei Deputati il Premio America della Fondazione Italia USA
La cerimonia di conferimento del Premio America,promosso dalla Fondazione Italia USA, si terrà a Roma il 6 ottobre 2011, alle ore 17, presso la Camera dei Deputati, Sala delle Conferenze di Palazzo Marini, con l’adesione del Presidente della Repubblica Italiana, on. Giorgio Napolitano. I premiati per l’edizione 2011 sono: Laura Biagiotti, stilista, Lapo Elkann,....

...cercate i meriti di Lapo Elkann sul WEB... io non ne ho trovati.

venerdì 5 dicembre 2014

Federica Sciarelli: patetici errori di valutazione

Chi l'ha visto, l'ho scritto tante volte, mi piace perché è una TV Verità, si occupa della Vita. Quella parte di vita di gente qualsiasi che finisce nel dolore per sparizioni che spesso sono omicidi in cui non si trova il corpo della vittima.
E' una TV messa al servizio della gente e delle Forze dell'Ordine: quindi utile.
Occupandosi della Vita Vera ovviamente si scopre di tutto, perché nella Vita Vera c'è di tutto.
Quando la trasmissione si è occupata della sfortunatissima Fortuna Loffredo, bambina gettata dalla finestra, che poi si è scoperto essere stata abusata da anni, nei collegamenti con la casa della povera innocente uccisa la conduttrice, Federica Sciarelli, continuava a lodare la "faccia da bambina" della madre della piccola abusata ed uccisa, in modo anche imbarazzante.
Imbarazzante perché una madre è responsabile delle sue creature e, visto che la piccola è stata uccisa a soli 7 anni ed era abusata da tempo, a qualsiasi persona di buonsenso viene il seguente pensiero: "Ma questa donna, questa madre non lavava la sua bambina ogni giorno? Anche nelle parti intime? Oppure una bimba di 5,6,7 anni può badare da sé alla propria igiene intima senza bisogno del controllo della mamma?" Insomma i complimenti che sorridendo un poco scioccamente Sciarelli continuava a farle, come se fosse la mammina delle favole, senza responsabilità alcuna per omesso controllo della sua creatura, erano francamente per me strani. L'insistenza a dimostrarle una zuccherosa simpatia trattandola da bambina  era sconcertante, anche alla luce di quello che la Sciarelli stessa rivelava parlando: e cioè che la madre giovane e poco attenta non stava più con il padre della povera Fortuna sfortunata, ed aveva messo al mondo un altro innocente con un altro uomo, anche lui ormai ex-convivente. Alla faccia della "faccia da bambina" di questa donna dalla vita piuttosto promiscua!! 
Ed ecco cosa è la famiglia di questa bambina massacrata da orchi adulti:

Da: Il Gazzettino.it
Bimba violentata e gettata dal balcone, altro orrore: abusi fin dall'età dell'asilo
La piccola Fortuna
di Marco Di Caterino
CAIVANO (NAPOLI) - Il calvario di Fortuna Loffredo è stato più lungo di quello che fino a oggi si era creduto. Le violenze e gli abusi su questa bambina sarebbero iniziati in età prescolare, vale a dire due anni prima della sua morte. 
La sconvolgente rivelazione giunge da un pool di esperti (psichiatri e psicologi dell'età infantile) incaricato dai quattro avvocati difensori della famiglia di analizzare decine di disegni di «Chicca», scaraventata nel vuoto dall'isolato 3 delle palazzine popolari Iacp del Parco Verde di Caivano la mattina del 24 giugno scorso, e deceduta senza aver ripreso conoscenza, qualche minuto dopo il ricovero presso l'ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore.
Per gli esperti chiamati in causa nell'indagine difensiva promossa dai legali di parte civile, i racconti grafici della piccola, sarebbero stati nella norma, per forme, colore e personaggi fino a quando la vittima aveva dai tre ai quattro anni. Successivamente, e secondo quando accertato dagli esperti della difesa, le rappresentazioni grafiche della piccola evidenziano un brusco cambio di rotta. Il «sole» insieme con la figura di uomo – per gli esperti il papà finito in carcere per una storia di cd contraffatti – scompaiono dai disegni, mentre quello che la piccola compone sui fogli, evidenzia un marcato stato di sofferenza, psicologica e fisica. Una condizione di dolore chiuso e per forza dell'età che la bimba non riusciva ad elaborare, sostengono gli esperti. Uno stato di choc cronico che avrebbe causato quel calo attentivo e quelle difficoltà di apprendimento, manifestate con una certa evidenza nel corso del primo anno delle scuole elementari. Per questo, «Chicca» era seguita da un docente di sostegno e faceva logopedia in un centro specializzato di Aversa.
Domenica 26 Ottobre 2014


Una notazione: "il papà finito in carcere per una storia di cd contraffatti"
Un commento: in questo Paese si finisce in carcere per dei CD contraffatti, quindi per la violazione dei diritti d'autore...
E Massimo Carminati con un condanna a 10 anni per banda armata stava libero... guidava l'automobile...
Ma su questo scriverò in un successivo post: dopo il 16 dicembre prossimo... 




La madre della bambina abusata da anni, poi gettata dalla finestra del palazzo dell'Istituto Case Popolari dove vivono, mostra la foto della povera vittima.
Lo Stato aveva dato loro una casa, potevano almeno cercarsi un lavoro onesto.
In Italia esiste un gran numero di persone che ritiene di "avere diritto" solo perché nata povera.
Conosco tante persone nate povere che si sono costruite una vita accettando lavori umili, riducendo a poco le loro necessità, usando con oculatezza i propri sudati risparmi per comperarsi un tetto da soli e senza l'aiuto dello Stato: una di queste persone è stato mio padre che notava come lui, con il sacrificio dei propri bisogni, si era comperato la casa da solo ma nel suo stipendio aveva la ritenuta Gescal  per "le case dei lavoratori".



Da: Virgilio.it Notizie - 
Pubblicato il 28/11/14 da Affaritaliani.it in Videonews|


Soldi falsi, così la mamma di Fortuna cercò di piazzare 100 euro. Video
Sgominata la più grande gang di falsari del mondo: coinvolta la madre della piccola Fortuna Loffredo



La chiamavano “Napoli Group” ed è la banda responsabile della stampa del 90% degli euro falsi circolanti sul pianeta: 39 gli arresti. Alla mamma della piccola misteriosamente caduta nel vuoto a Caivano è stato imposto il divieto di dimora. Il Napoli Group era in contratto con le organizzazioni criminali di mezzo mondo e i soldi venivano spesi, oltre che in Europa, soprattutto nei Paesi dell’Africa, dall’Algeria alla Tunisia al Senegal. Ognuno aveva i suoi compiti: chi la stampa, chi lo stoccaggio, chi la spendita al dettaglio. Ad Arzano c’era la stamperia, a Gallicano una zecca. Non sarebbero però emersi legami con la camorra, così ha infatti dichiarato il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo.
Tra le persone colpite dal divieto di dimora c'è Domenica “Mimma” Guardato, mamma della piccola Fortuna, caduta misteriosamente nel vuoto a Caivano il 24 giugno 2014. Sulla piccola, che si scoprì essere stata abusata, è aperta un’inchiesta per omicidio sulla quale tuttora si sta cercando di far luce.
I carabinieri hanno dato a Domenica sei ore di tempo per lasciare la città. Secondo le indagini la donna comperava diversi quantitativi di soldi falsi da Giuseppe Manzo, un altro residente del parco Verde di Caivano. Poi li rivendeva ad altri che li spendevano in supermercati e negozi.
(Affaritaliani.it )

SSN RECUP REGIONE LAZIO: TRUFFA DELLE PRENOTAZIONI A PAGAMENTO

Ricordate questo post?

giovedì 16 ottobre 2014

SSN - Regione Lazio: prenotazione a pagamento 892118 senza risultato


Ricordate questa parte del post?

L'altro ieri, 14 ottobre 2014, dopo 2 giorni di inutili tentativi al numero 803333 che rispondeva mattino, pomeriggio e sera solo con un disco: "Gli operatori sono tutti occupati al momento, riprovi più tardi", ho chiamato il numero a pagamento tanto pubblicizzato il quale chiede (sempre un disco) preventivamente se accettate l'addebito di euro 2,99. Una volta accettato dovrebbe rispondere un operatore ma, anche qui, non era al momento disponibile e dunque, sempre il disco, diceva "Sarete richiamati senza altro addebito a questo numero, confermare, oppure digitate altro numero a cui vorrete essere richiamati." Ho confermato il numero da cui stavo chiamando (il diretto della mia casa di residenza) ed ho riagganciato in attesa di essere richiamata.
Oggi, 16 ottobre 2014, sto ancora aspettando di essere richiamata.
Siccome, come sa bene chi mi legge, sono persona che non demorde, ho chiamato il 187 alle h. 9:50 di oggi e mi ha risposto la gentile operatrice AL270 che ha anche un nome umano oltre il robotico codice, Laura. Ho chiesto a Laura se la telefonata al numero a pagamento mi era stata comunque addebitata e lei, dicendomi che hanno gli aggiornamenti solo fino ai 6 giorni precedenti, ha comunque controllato e riferito che tali aggiornamenti erano più recenti di quanto pensava: al 13 ottobre u.s.; però la mia chiamata con addebito al numero verde è del 14: "Richiami domani e l'aggiornamento ci sarà." Ha suggerito Laura.

Qualora l'addebito ci fosse sarebbe una truffa.

EBBENE LA TRUFFA C'E' E PUBBLICO LA PROVA OSCURANDO, PER OVVIE RAGIONI DI PRIVATEZZA, ALCUNI DATI SENSIBILI:
Purtroppo non si legge benissimo, ma la riga della fattura Telecom subito sopra questa mia scrittura in rosso, riporta la data 2014/10/14 (all'americana: prima l'anno, poi il mese, poi il giorno) l'ora 19:11 l'inizio del numero di prenotazione a pagamento 892*** la durata 00:01:01 e l'addebito euro 1,4115.
SERVIZIO ADDEBITATO MA NON RESO!!!

giovedì 4 dicembre 2014

CORRUZIONE

Da: Quotidiano.Net
Alla sbarra insieme ai componenti superstiti della più grande organizzazione criminale mai operante a Roma, Carminati venne condannato a dieci anni di reclusione in secondo grado nel 1998.
Poi sparì per molti anni, probabilmente nascondendosi in Giappone come molti altri esponenti dell'estrema destra italiana. L'uomo ha continuato tuttavia a far parlare di sé. Venne indagato per un furto al caveau della Banca di Roma interno al Palazzo di Giustizia di Piazzale Clodio, a Roma, avvenuto il 17 luglio del 1999 e nel 2012 il suo nome comparve ancora nell'inchiesta sul calcioscommesse che fa emergere i legami di alcuni giocatori con la criminalità organizzata.
Da: Corriere delle Sera.it
Solo nel 1998, dopo una grande operazione della polizia e grazie alle rivelazioni di numerosi pentiti della Magliana, l’uomo nero fu condannato in secondo grado a 10 anni di reclusione. Scontò la pena solo in parte. Poi fece perdere le sue tracce. Sparì dalla circolazione, riparò in Giappone: terra scelta da tanti altri estremisti di destra inseguiti dalla giustizia. Prese tempo, si concentrò su se stesso. Cambiò. Solo in apparenza. Tornato in Italia, riannoda i fili, riprende i contatti che non ha mai interrotto con gli amici e gli alleati di un tempo.

Da: RAI News.it

Nel 2000 Carminati insieme ad altri personaggi della banda della Magliana svaligiò il caveau della banca all’interno della Città Giudiziaria di Roma. Un colpo che per gli inquirenti aveva la finalità di ottenere documenti scottanti e ricattatori. In carcere finirono anche alcuni carabinieri complici della banda.

Scarse, scarne, ripetitive le notizie su questo criminale dopo la condanna, a quanto sembra l'unica, del 1998.
Inutile spulciare TUTTI i giornali, compreso Il Post e Il Fatto Quotidiano: NESSUNO DICE, SPIEGA, SI PONE IL QUESITO DEL PERCHE' E COME IL CRIMINALE MASSIMO CARMINATI NON ABBIA SCONTATO LA CONDANNA A 10 ANNI IN CARCERE. COME SIA SFUGGITO, COME GIRASSE INDISTURBATO E CONTINUASSE A DELINQUERE.
Questo, a mio avviso, è il fulcro della realtà della CORRUZIONE. Stupisce e smarrisce questa ASSENZA di informazione da parte di TUTTA la stampa e anche delle trasmissioni televisive che lanciano dibattiti sull'argomento, come Agorà che, anche stamattina, ha appena sfiorato questo aspetto.
Un fiume di parole, di informazioni ripetute e ripetute, sempre le stesse, stando bene attenti a NON TOCCARE proprio quel punto: come fa uno con una condanna a 10 anni di carcere del 1998 ad arrivare al 2014 stando a Roma tranquillamente e continuando a delinquere? Perché i giornalisti che ripetono il bla, bla, bla, della storia di questo soggetto scrivendo pezzi di colore, gossip, non scrivono della condanna non eseguita?
QUESTO E' INQUIETANTE, elusivo, quasi avessero tutti timore di approfondire.

Quando vediamo qualcosa che non ci quadra, che è inspiegabile sul piano logico, che ci appare abnorme, la spiegazione è sempre la stessa: CORRUZIONE.
Quando la CEE ci diceva da anni che le discariche di immondizia erano fuori dai regolamenti europei, che dovevamo metterci in regola eliminandole altrimenti avremmo pagato milioni di euro di penale, non vi siete chiesti perché non si eseguiva subito tale normativa per non incorrere in sanzioni? Perché tutto ristagnava in un folle rimandare?
Non era follia: era  CORRUZIONE. 
Da questo blog:

sabato 1 marzo 2014

Salva Roma: perché?

Rileggete il post se volete
-----------------------------------------------------------------------------------------

ACCUSA DI TRUFFA

Inchiesta sui rifiuti, arrestato il «patron»
di Malagrotta Manlio Cerroni

L’imprenditore, 87 anni, è ai domiciliari. Stessa misura per altre sei persone. Indagati anche Marrazzo e Hermanis

-----------------------------------------------------------------------------

SI PUO' CONTINUARE CON INNUMEREVOLI ESEMPI: PERCHE' L'AMA TIENE COSI' SPORCA ROMA?

PERCHE' I GIARDINI, IL VERDE DI ROMA SONO DISCARICHE A CIELO APERTO? 

PERCHE' LA MONDEZZA INTASA LE FERITOIE DOVE DOVREBBE SCOLARE L'ACQUA PIOVANA? 

PERCHE' UNA DITTA INCARICATA DAL XII DIPARTIMENTO DEL COMUNE PER L'EDILIZIA SCOLASTICA STRAORDINARIA SI PERMETTE DI SCOPERCHIARE IL TETTO DI UNA SCUOLA IN PIENO AUTUNNO E DI LASCIARLO COSì "IN ATTESA DI MATERIALI CHE DEBBONO ARRIVARE"? 

PERCHE' (L'HO SCRITTO TANTE VOLTE SU QUESTO BLOG) NON SI MANDANO VIA GLI AMBULANTI STRANIERI SENZA LICENZA DI AMBULANTE E SI MULTANO INVECE GLI ITALIANI? 

PERCHE' NON CI SONO SOLDI PER LA SANITA' E PER LA SCUOLA MA DOBBIAMO MANTENERE I ROM E CHI ARRIVA CON I BARCONI (E SAPPIAMO TUTTI CHE I RIFUGIATI POLITICI SONO UNA MINORANZA)?

iL PERCHE' e' O IRRESPONSABILE fOLLIA O E' CHE QUALCUNO CI MANGIA: E ADESSO SAPPIAMO PURE CHI. 


martedì 2 dicembre 2014

Criminali in libertà

Da: La Repubblica.it  2 dicembre 2014

Il 'guercio' Massimo Carminati: una vita tra neofascismo e Banda della Magliana


Diario quotidiano di una Scuola Pubblica

E' tutto vero ed accade oggi.
Scuola elementare e media. Città Roma. Localizzazione periferia sud.
Il XII Dipartimento del Comune di Roma che si occupa di Edilizia Scolastica Straordinaria informato dal Preside dell'esistenza di infiltrazioni d'acqua dal tetto da molto tempo, per mancanza di fondi, anche perché lo stesso fenomeno risulta presente in altre scuole della medesima zona di Roma  ma, sembra, anche  di altre zone, si decide a fare i lavori in autunno 2014.
Intanto quel Preside non c'è più. Il nuovo Preside chiede perché non si possano fare in estate, quando le attività scolastiche sono ferme e le piogge meno frequenti. 
Il Direttore di tale Dipartimento del Comune, che è anche Direttore dei lavori, risponde che i lavori sono programmati e l'inizio lavori per quella Scuola è previsto ad inizio anno scolastico.
Soprassediamo su problemi di polvere e disagi vari per tutte le componenti scolastiche e passiamo alla seconda assurdità.
La ASL RMB manda dei dipendenti stipendiati in tale Scuola per fare un corso ai docenti su come debbono mantenere l'aria pulita a Scuola!!
Soprassiedo sulla inutile spesa e l'inutile tempo fatto perdere ai docenti, e non solo, e passo al diario dell'odierna giornata: a Roma piove tanto e il Direttore dei lavori sa che la guaina impermeabilizzante è stata tolta da giorni e da giorni i lavori sono fermi perché debbono arrivare dei materiali.  
Domanda di buon senso: prima di togliere la guaina non si potevano far arrivare i materiali ?
Risultato: la Scuola è allagata, distrutte le LIM (lavagne interattive), i videoproiettori, i muri  e i soffitti fradici, la corrente elettrica assente già all'apertura stamane.
Il Comandante di questa, come di altre navi abbandonate dallo Stato ai marosi, chiama il Direttore dei lavori che viene e vede il disastro, i danni, e all'esasperato Comandante-Preside dice che la Ditta che ha appaltato i lavori è assicurata: pagherà l'assicurazione!
Ma nel frattempo come si fa senza i costosi ausili per svolgere le lezioni?
L'Assicurazione pagherà fra un anno se va bene... Intanto?
Il Preside chiama l'Ufficio Tecnico del X Municipio competente per la Manutenzione Scolastica Ordinaria ma dalle h. 11:00 in poi non risponderà nessuno. Può solo telefonare da telefoni non alimentati da corrente. L'elettricità non c'è. Il lavoro amministrativo della Scuola è completamente bloccato. Alle h. 17:00 di oggi il Preside è sempre lì ma nessuno dal X Municipio si è fatto vivo.
Ben 6 classi sono inagibili. I laboratori sono inagibili, dunque non può spostare gli alunni e gli studenti neppure lì. Non può chiudere la Scuola, perché potrebbe essere denunciato per interruzione di Pubblico Servizio dai genitori inferociti che non sanno, tutti, quello che c'è dietro la conduzione di una Scuola in Italia.
La corrente elettrica la dovrebbe ripristinare ACEA che serve quella zona. Chiamata dalle h. 11:00 circa, dopo la verifica di tutto il disastro da parte del XII Dipartimento del Comune, alle h. 17:00 il Preside la stava ancora aspettando.
Durante la tragica ma quasi normale giornata (ogni giorno c'è una tragedia) il Preside, in assenza totale di risposte dal  X Municipio e da ACEA, ha chiamato i VV.FF. perché dichiarassero sotto la loro responsabilità se bambini delle elementari e delle medie possono fare lezione nell'edificio.
I VV. FF. hanno dichiarato l'inagibilità di parte dell'edificio: muri fradici e soffitti altrettanto costituiscono pericolo per la salute e l'incolumità degli Italiani del futuro.
Per la corrente elettrica anche i VV.FF., steso il verbale, si rimettono ad ACEA per la verifica del motivo dell'interruzione di corrente che presentemente permane.