martedì 5 maggio 2015

Agnese a scuola

Da: Il Messaggero

Sciopero scuola, moglie Renzi in classe a Pontassieve
(ANSA) - PONTASSIEVE (FIRENZE), 5 MAG - Agnese Landini, moglie del presidente del Consiglio Matteo Renzi, stamane è entrata regolarmente nella scuola di Pontassieve dove insegna, nonostante lo sciopero. La moglie di Renzi sta facendo lezione in classe. Agnese Landini è arrivata in auto all'istituto superiore Balducci, ha salutato i giornalisti che l'attendevano ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Agnese insegna lettere e latino e adesso ha un contratto a tempo determinato che scadrà a giugno.
05-05-2015 11:43

Che si aspettavano? Che scioperasse contro una riforma voluta da suo marito?

Anche i Presidi sono a scuola e, soprattutto quando ci sono gli scioperi, prima degli altri: debbono aprire al posto dei bidelli che sono assenti per lo sciopero. Insomma hanno qualche problema in più. Debbono sempre e comunque organizzare il Servizio Scolastico con qualche problema in più...

lunedì 4 maggio 2015

La Scuola reale e quella supposta

Un mio nipote, liceale, ha chiesto ai compagni che domani sciopereranno contro la Riforma Renzi quali sono le ragioni per cui lo fanno.
Risposta: "Perché ci vogliono togliere i tre mesi di vacanze."
"Ma l'hai letta la proposta di legge?"
Risposta incerta: "..No.."
"Ma guarda che non è così! Leggi, informati."
Ecco, in Italia è stato spesso così. La gente sciopera e non conosce esattamente nemmeno la materia per cui sta scioperando.
Troppa fatica leggere, informarsi veramente formandosi un'idea personale.
Il branco dice: "Partiamo!" E tutti dietro in confusione! Basta ingruppettarsi, gridare frasi fatte e non sapere esattamente per quale preciso argomento si sta protestando. Lo chiamo "effetto pecora". Lo chiamavo così anche negli anni '70. Ma guai a dirlo a quelli in eschimo! I democratici non lo erano affatto e non tolleravano critiche!
Vogliono dare potere ai presidi!! Diceva uno di SEL in televisione. Ma lo conoscono questi che parlano il lavoro dei presidi? Io penso di no. A volte non lo conoscono neppure gli insegnanti, i quali si limitano a svolgere la loro lezione, fare qualche consiglio di classe e stop. Non capendo nulla delle innumerevoli incombenze amministrative, legali, gestionali che i Dirigenti Scolastici sono chiamati a svolgere!
La Riforma getterà sulle loro spalle altro lavoro, togliendogli la figura del vicepreside per di più! 
E le assunzioni? Questa è una cosa ottima che Renzi vuole fare. Cosa lo hanno vinto a fare il Concorso a Cattedre i Professori? Per cosa hanno preso l'abilitazione? Per stare a casa ad aspettare la telefonatina che li chiama per una supplenza e poi non mangiare quando la supplenza sarà finita? Si può vivere così?
Speriamo che non impediscano a Matteo di fare queste benedette assunzioni azzerando l'attesa di tanti Professori che hanno fatto e vinto un Pubblico Concorso anche difficile.

Ma non sarà invidia?

A costo di attirarmi gli strali di chi non commenta sul mio blog ma mi critica quando parlo bene di Renzi, esprimo un pensiero che mi è venuto a sentire tutti questi politici che gridano all'attentato alla democrazia!
Ma non saranno invidiosi per il successo di questo giovane coraggioso che sta applicando la politica del FARE?
E' un dubbio che mi è venuto giacché l'animo umano è spesso posseduto da questo miserabile sentimento.
297 deputati (292 in Italia e 5 all’estero) sono i deputati del PD usciti dalle ultime elezioni effettuate con un Legge Elettorale "porcata" di cui, però, nessuno gridava che "era un attentato alla democrazia!"
Di questi mi sembra che almeno 37 hanno dichiarato che non avrebbero votato questa nuova Legge, frutto delle imposizioni e richieste di Berlusconi sui "nominati", quindi frutto di un compromesso da cui Renzi non si è voluto sottrarre, anche se Forza Italia si è tirata indietro e avrebbe potuto farlo, per chiudere la faccenda e non ritornare "a Vicolo Corto" come nel Monopoli. Non voleva, correggendola, dover tornare al Senato.
Giusto o sbagliato è andata così.
Ma c'è da chiedersi chi sono i 74 voti circa che hanno consentito di arrivare a 334. NCD che governa con Renzi ha 29 deputati... Quindi c'è chi recita due parti in commedia..
Sento tanta, tanta mancanza di autenticità... Critiche di maniera, timori di fascismo che incombono sempre ogni volta che si prende a viso aperto una decisione.
Mi sono trovata d'accordo con Mieli che, lo ricordo a tutti, è ebreo, il quale ha detto che c'è sempre questo complesso del fascismo ogni volta che c'è del decisionismo.
In questi anni ci hanno fatto di tutto: furti, ruberie, leggi a favore della Casta fino a creare una classe sociale diversa da tutti gli altri cittadini, piena di privilegi vergognosi... E non è questo un attentato alla democrazia? 
Abbiamo visto Berlusconi farsi leggi per i suoi casi spacciandole come "richieste del popolo italiano", lo abbiamo visto offrire poltrone elettorali europee ad una D'Addario, che faceva il mestiere più vecchio del mondo accertato dai fatti, mettere una tenutaria di "olgettine" su un listino bloccato in modo che venisse pagata profumatamente con soldi pubblici come Consigliere Regionale... Insomma, ne abbiamo viste di tutti i colori!!! E non ho mai sentito tante levate di scudi come adesso contro il FARE di Matteo Renzi.
Se le sue riforme saranno giuste lo vedremo dagli effetti in futuro. Ma per ora vedo tanti a cui stava bene la PALUDE, ci sguazzavano bene come i rospi, le rane, le bisce... e anche brutti insetti e coccodrilli...







sabato 2 maggio 2015

Nigeria: speranza di ritrovare le liceali

Nigeria: in una settimana liberate 700 donne e bambine rapite da Boko Haram

17:09 02 MAG 2015

(AGI) - Abuja, 2 mag. - L'esercito nigeriano e' riuscito a strappare a Boko Haram oltre 700 donne e bambine nel giro di una settimana, in un'offensiva che ha costretto i miliziani ad arretrare nella foresta di Sambisa, loro roccaforte. Resta tuttavia incerto il destino delle 219 studentesse sequestrate l'anno scorso dalla loro scuola di Chibok, nello stato di Borno. Nell'ultima operazione condotta dai militari nigeriani "a Kawuri e Konduga, sono state salvate 234 donne e bambine", ha annunciato l'esercito. Negli ultimi giorni, erano state tratte in salvo altre 500 persone. I militari hanno annunciato che l'offensiva "continua su diversi fronti e gli sforzi sono concentrati nel recupero degli ostaggi civili, nel distruggere i campi dei terroristi e le loro strutture nella foresta". Il portavoce dell'esercito, il colonnello Sani Usman, ha spiegato che gli ostaggi sono stati liberati senza molta resistenza da parte dei miliziani, rispetto alle due precedenti operazioni, e che non ci sono state vittime tra gli ostaggi: "Sono traumatizzati, alcune di loro sono malate", ha riferito. Usman ha spiegato che le persone liberate saranno sottoposte a controlli per capire se vi siano donne terroriste infiltrate, "spesso utilizzate come kamikaze" da Boko Haram. "Bisogna appurare la loro reale identita'", ha aggiunto il colonnello, anche per capire se fra loro ci siano alcune delle ragazze di Chibok. Secondo Amnesty International, i terroristi hano rapito 2mila donne e bambine, dall'inizio dello scorso anno. Dalle testimonianze raccolte sono emersi stupri, abusi psicologici, lavori forzati a cui sono state sottoposte le vittime, costrette a volte a combattere al fianco dei miliziani. Il sequestro delle oltre 200 studentesse di Chibok scateno' un'onda di commozione internazionale e diede il via a un'imponente campagna, con tanto di 'hashtag' "#bringbackourgirls", cui partecipo' anche la first lady americana, Michelle Obama.

Goodluck Jonathan, Presidente nel 2014 epoca del rapimento delle studentesse 


Da: Corriere della Sera

Mentre il nuovo presidente Muhammadu Buhari entra in carica, Amnesty International ha elaborato 10 proposte per migliorare la situazione dei diritti umani in Nigeria e cambiare la vita di milioni e milioni di persone.
Muhammadu Buhari, nuovo Presidente della Nigeria

Da: Internazionale

Nigeria, un anno fa Boko haram ha sequestrato duecento studentesse

Nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2014 i miliziani di Boko haram hanno rapito più di duecento studentesse in una scuola di Chibok, nel nordest del paese. A un anno dal sequestro delle ragazze non si hanno notizie

Il Presidente Goodluck Jonathan, in carica quando ci fu il rapimento delle liceali, non ha fatto molto in un anno. Il nuovo Presidente si è mosso subito e qualche risultato c'è stato. Certo le vittime liberate non sono le studentesse rimaste ancora nelle mani di questi assassini bruti, ma è già qualcosa. Segno che VOLERE è POTERE, come sempre ed ovunque.

Barbari in casa nostra

Da: ANSA.it

Procura Milano indaga per devastazione

Cinque gli arrestati in flagranza


L'ipotesi di reato al centro dell'inchiesta della Procura di Milano, che dovrà accertare le responsabilità per i violenti disordini di ieri, è quella di "devastazione", che prevede pene fino a 15 anni di carcere. Ieri, intanto, sono state arrestate 5 persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati.
   Guerriglia a Milano durante il corteo degli antagonisti No-Expo il Primo Maggio. Banche e auto in fiamme, vetrine infrante, gente e turisti in fuga terrorizzati, scontri con la polizia, undici agenti contusi, dieci manifestanti fermati, di cui cinque arrestati in flagranza. E' sfociata in terrore e devastazioni nel cuore della città la giornata inaugurale di Expo, l'evento universale apertosi a Milano. 
 Clashes during a protest against the Expo 2015 fair in Milan
 © Copyright ANSA



Sfasciare vetrine dei negozi, che costituiscono il LAVORO per tante famiglie che vivono di commercio, è una barbarie cieca ed inaudita che lo Stato non deve e non può permettere.
Questa gente che si esprime con la violenza ed il rifiuto di ogni iniziativa, anche buona come può essere l'Esposizione Universale, si pone al di fuori del contesto sociale, compie atti vandalici creando danni economici indiscriminatamente, quindi il carcere è la sua meta naturale, e deve restarci più a lungo possibile.
Se le carceri sono sovraffollate si inviino a scontare le pene nei loro paesi di origine gli stranieri, che dalle statistiche ci dicono essere in gran numero.  

giovedì 30 aprile 2015

Caso Guerrina Piscaglia

Ieri sera Federica Sciarelli, conduttrice della trasmissione di RAI3 "Chi l'ha visto", ha detto che non si ricorda a memoria d'uomo un caso in cui un prete abbia ucciso una parrocchiana.
Stava trattando il caso, ripreso anche da altre trasmissioni televisive, della scomparsa della casalinga di un piccolo paese in provincia di Arezzo, che data ormai da un anno.
Per la sua scomparsa è stato arrestato il parroco di pelle nera del suo paesino con il quale, sembra, ella avesse intrecciato una relazione illecita.
Una storia fra il comico boccaccesco ed il ruspante se non fosse che c'è di mezzo una sparizione di una donna di cui non si trova nemmeno il corpo, (evento ormai frequentissimo), e che questa donna lascia un figlio disabile con un marito che, per sua stessa ammissione, ha il vizio del bere.
Non entro nel merito della nota vicenda, molto trattata dai media, ma, sarà perché ho tanti anni, io ho memoria di un fatto atroce in cui un prete uccise la sua giovane amante che attendeva un figlio da lui.
Avvenne in Francia. Ero adolescente, dunque parliamo degli anni dopo il 1960... Un giovane sacerdote cattolico, anche bello a giudicare dalle foto in bianco e nero riportate dai giornali, si macchiò di un orrendo delitto per coprire il suo peccato e, per follia ed ignoranza, aprì la pancia dove era suo figlio, ormai un feto, e infierì sul suo visino per cancellarne eventuali somiglianze con lui... 
Questo da la misura dell'orrore a cui possono condurre la cieca paura e l'ignoranza... Infatti che somiglianza si poteva mai vedere su una creatura nemmeno arrivata a termine?...
Il caso del prete nero ha anche qui dell'ignoranza.
Sembra che la donna, cinquantenne,  lo accusasse di essere il padre del bambino che aspettava e, presumibilmente, l'uomo, essendo l'unico nero che la frequentava, temeva che, una volta nato il bimbo, difficilmente si sarebbe potuto nascondere che era un po' nero come lui!
Da questa stupidità ed ignoranza sarebbe scaturito il delitto per paura dello scandalo che, sicuramente, avrebbe fatto perdere al prete la sua fonte di sostentamento.
In realtà difficilmente una donna di 50 anni resta incinta senza l'aiuto delle provette... Esistono casi eccezionali ma di donne molto prolifiche, diventate macchine umane nel produrre figli..
Guerrina Piscaglia, poveretta, aveva avuto molti anni fa un unico figlio disabile oggi adolescente...
Probabilmente la sua cattiva coscienza le ha fatto scambiare le prime avvisaglie della menopausa per una gravidanza scandalosa.. Né il prete africano, poveretto, aveva cultura e lucidità sufficienti a fargli capire che non doveva temere alcuna paternità... Così sembra che la sua primitività l'abbia spinto a chiamare un'infermiera che conosceva per chiederle se poteva operare un aborto ad una sua conoscente... Ricevendone un diniego.
Ma l'aborto è un peccato gravissimo per un prete cattolico... Ancor di più della fornicazione...
Che tristezza! Una storia grottesca, dato anche l'aspetto dei protagonisti, ma che riesce a strappare solo un sorriso amaro.
Guerrina Piscaglia


Il marito di Guerrina
   
Il prete nero


mercoledì 29 aprile 2015

Renzi e la Scuola Pubblica

Da: La Tecnica della Scuola.it

Renzi: no al preside-sceriffo, ma i docenti debbono essere valutati

 Mercoledì, 29 Aprile 2015
Nella sua enews di oggi, il Presidente del Consiglio sostiene necessaria la responsabilizzare il preside, che "non sarà certo uno sceriffo, ma non può neanche essere un passacarte". E aggiunge: "Siamo aperti a ogni modifica al DdL se finalizzata all'interesse dei ragazzi e di chi la scuola la vive".
“Ci sono molte polemiche da parte dei professori, comprensibili. Difficile smontare il senso di rabbia per una politica che ha lasciato indietro la scuola per troppi anni. Vorrei, se possibile, discutere nel merito”.
“Noi siamo il Governo - continua il Premier - che ha messo più soldi di tutti sull'edilizia scolastica (e ancora non basta). Che proponel'assunzione di oltre centomila precari. Che vuole istituire un fondo per la valutazione del merito dei professori, per il diritto allo studio e soldi per la formazione dei docenti (500 euro l'anno a testa, non per la finta formazione arrangiata, ma a disposizione dell'insegnante). Che vuole responsabilizzare il preside, che non sarà certo uno sceriffo, ma non può neanche essere un passacarte di circolari ministeriali.
“Sul testo, siamo aperti. Abbiamo già stralciato la riorganizzazione degli organi collegiali e anzi daremo più ruolo al consiglio di istituto”, si legge nella enews di Renzi.
“Siamo pronti a discutere nel merito di come valutare i professori(non è possibile che si chieda ai ragazzi di fare del proprio meglio e contemporaneamente si abbia paura del merito: la stagione del 6 politico é finita, voglio sperare). Siamo aperti a ogni modifica se finalizzata all'interesse dei ragazzi e di chi la scuola la vive, giorno dopo giorno. Sul tema della scuola non faremo un decreto legge, non procederemo con strumenti d'urgenza".
"Chi contesta ha tutto il diritto di farlo. Ma il giorno dopo, per favore, entriamo nel merito. Punto per punto. La scuola è un bene troppo prezioso - conclude il Capo di Governo - per lasciarlo alle ideologie e agli slogan. Noi siamo pronti a cambiare. Ma la scuola è di famiglie, professori, studenti: non può essere lasciata agli addetti ai lavori."

Ma quale Preside-Sceriffo?!!
Chi dice questo, anche se insegnante, non capisce nulla dell'attuale ruolo dei Presidi.
Quando andavo a scuola io, ma anche i miei figli, il Preside si doveva preoccupare solo dell'indirizzo didattico, della disciplina e di poche altre cose.
Da qualche tempo sono diventati Dirigenti e questa qualifica, lungi dal portare loro benefici, si traduce in una serie di incombenze infinite di tipo gestionale amministrativo senza nessun alleggerimento di quanto già era di loro competenza sul piano didattico.
Alcuni esempi: debbono occuparsi di ordinare un servizio per la scuola e non hanno un ufficio gare, dunque il bando di gara il Preside se lo deve scrivere da solo.
Il fatto che vogliono passare nelle loro mani anche la scelta dei professori da chiamare non li rende felici affatto: sono responsabilità e lavoro in più.
Quanti sanno che, come per l'Università esiste il CUN,  per la Scuola esiste un Consiglio Nazionale dello stesso tipo consultivo. Dato lo sperpero di risorse si voleva eliminarlo, ma sembra che non si può e recentemente il Ministero ha deputato alle scuole anche codesto onere di effettuare le elezioni dei membri presso di esse, trasformandole in seggi in cui tutto il personale era coinvolto, sia per le procedure di voto che per lo spoglio.
Quindi altro che "passacarte" la figura del Preside! Direi che è diventato un Dirigente "tuttologo" senza avere i benefici di altre Dirigenze pubbliche!!

Da questo blog:

sabato 8 novembre 2014


Secondo Renzi i Presidi non gestiscono strutture complesse e persone?

Comunicato Stampa
dell'Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola

martedì 28 aprile 2015

Bossi, Minetti e... Maruccio che fine ha fatto?

Da: La Provincia di Sondrio

Rimborsi in Regione: 56 a giudizio e 3 condanne, c’è anche Costanzo
28 aprile 2015
Le accuse a vario titolo di peculato e truffa per le presunte spese “allegre” con i rimborsi regionali. Il processo inizierà il primo luglio.is......

..........omissis....
Il processo riguarderà, tra gli altri, Renzo Bossi, Nicole Minetti, gli ex assessori Colozzi, Buscemi e il lecchese Giulio Boscagli e l’ex presidente del consiglio regionale Davide Boni. Per le opposizioni sono stati rinviati a giudizio Chiara Cremonesi, Luca Gaffuri ed Elisabetta Fatuzzo.
Dei quattro imputati che avevano scelto il rito abbreviato, il gup ha condannato a due anni di reclusione sia il lecchese Carlo Spreafico (Pd) sia Alberto Bonetti Baroggi, eletto nelle liste del Pdl e che ha restituito alla Corte dei Conti la cifra contestata, e a un anno e mezzo l’ex consigliere valtellinese Angelo Costanzo (Pd).
........omissis....
Gli ex consiglieri - pochi sono ancora in carica - sono accusati di aver utilizzato, tra il 2008 e il 2012, i fondi pubblici assegnati ai singoli gruppi regionali per spese personali, tra le quali l’acquisto di torroni, gratta e vinci o cartucce da caccia, e per pagare cene a base di aragosta e sushi oppure merende con piadine e nutella. Il tutto per circa tre milioni di euro.
Renzo Bossi, detto il “Trota”, e Nicole Minetti , l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, nota per il caso Ruby, come la gran parte degli imputati, sono accusati di peculato. Il “Trota” tra il 2010 e il 2012 si sarebbe appropriato della somma complessiva di 15.757,21 euro per aver messo in conto spese per caramelle, gomme da masticare, cocktail come mojito, campari e negroni, patatine, barrette ipocaloriche, giornali, sigarette, un I-Phone, auricolari, un computer e il libro Carta Straccia di Giampaolo Pansa.
A Nicole Minetti sono state contestate spese ’allegrè per 19.651,96 euro, soldi in gran parte usati per ristoranti e bar, ma anche per l’acquisto di oggettistica all’Ikea e del libro Mignottocrazia di Paolo Guzzanti.
Che dire!!!!! Il Trota in un modo e la Minetti in un altro volevano arricchire la loro cultura con l'acquisto di un libro!!!
Il Trota pensando che "Carta Straccia" si poteva riferire alla sua laurea comperata nei Paesi dell'Est! E... la Minetti... per assonanza....
Mi chiedo se la truffa e il peculato sono stati inseriti fra i reati "tenui" da questo Governo... Andrò a rileggermi l'elenco che ho pubblicato il 4 gennaio 2015....

Baltimora come Roma

Da: La Presse

Roma, 12 gen. (LaPresse) - Stefano Cucchi, il geometra arrestato nel 2009 e morto pochi giorni dopo all'ospedale Pertini di Roma, "fu picchiato". A scriverlo i giudici della Corte d'appello di Roma nelle motivazioni della sentenza di secondo grado. "Le lesioni subite da Cucchi - scrivano ancora i giudici - debbono essere necessariamente collegate a un'azione di percosse; e comunque da un'azione volontaria, che può essere consistita anche in una semplice spinta, che abbia provocato la caduta a terra, con impatto sia del coccige che della testa contro una parete o contro il pavimento".



Da: ANSA.it

Neri in rivolta, Baltimora in fiamme

Dopo funerale afroamericano Freddie Gray morto dopo arresto

Baltimora come Ferguson, messa a ferro e fuoco. Anche qui, come per ben due volte nel giro di pochi mesi nella cittadina del Missouri, esplode la rabbia della comunità afroamericana contro i metodi violenti della polizia. Quelli che avrebbero portato all'uccisione dell'ennesimo ragazzo di colore, Freddie Gray, morto dopo l'arresto, con la spina dorsale spezzata. Ieri era il giorno del funerale di Freddie.

Purtroppo viene da fare un parallelo.
Di certo Cucchi fu picchiato, quello che non hanno stabilito è da chi.
Di certo le botte non furono l'unica causa della sua morte: era debilitato dall'uso delle droghe e si rifiutava di essere idratato.
I medici hanno sbagliato a non far entrare la famiglia a visitarlo all'Ospedale Pertini. Se serviva il permesso del magistrato, il responsabile medico del reparto penitenziario di quella struttura poteva richiederlo, proprio perché il giovane rifiutava le cure e dunque nell'interesse del degente in arresto, la famiglia poteva tentare di convincerlo ad accettare di essere idratato.
Medici mi dicono che se un paziente non vuole essere idratato si stacca tubi e tubicini e non è possibile immobilizzarlo a meno di non legarlo al letto...
Se, invece, questa iniziativa da parte del personale medico c'è stata ed è stato il magistrato a rifiutare la visita dei familiari, che si erano recati presso l'ospedale chiedendo di vederlo, la responsabilità ricade in capo al magistrato che l'ha rifiutata.
Insomma, oltre alle percosse, c'è stato qualcosa che non è andato bene neppure durante il ricovero. Se i familiari avessero potuto vederlo in quei sei giorni in cui è stato ricoverato prima di morire, molte cose sarebbero state più chiare nell'interesse di tutti.

Certo Roma non è Baltimora, ma a me è venuto da fare questo parallelo.
Nel 1994, quando visitai Baltimora, l'ex-studente di mio marito che ci aveva invitato presso la Johns Hopkins University, dove lavorava, ci disse che quella città apparentemente tranquilla registrava 700-800 omicidi l'anno!
Roma, almeno all'epoca, non stava messa così... e forse nemmeno adesso.

L'INDIA: paese dai tempi disumani

Da: Il Sole 24 Ore

Caso Marò, la Corte suprema indiana rinvia di nuovo l’esame a dopo il 1° luglio

L’incoerenza dei giudici indiani 
Il rinvio a dopo oltre due mesi di vacanze estive dell’esame del caso di Latorre (cui la Corte ha concesso di restare in Italia fino al 15 luglio per completare la convalescenza dopo l'intervento al cuore del 5 gennaio scorso) e Girone conferma l’atteggiamento incoerente della giustizia indiana. Nell’udienza del 9 aprile i giudici avevano infatti stigmatizzato le tattiche, da loro definite, dilatorie della difesa italiana per rinviare l'inizio del processo.

Vi risparmio i commenti di critica delle opposizioni contro il Governo Renzi sull'ennesima presa in giro di questo inqualificabile paese asiatico nei riguardi dell'Italia, quando questa storia di sequestro, ormai illegale, di due nostri militari se la sono passata vari Governi e, a questo punto, con la legge "del poi", bisogna dire che aveva ragione il ministro Terzi del Governo Monti: dovevano restare qui quando sono rientrati per il Natale e chi se ne frega "della parola data", quando questi indiani la parola non ce l'hanno proprio ed è ormai evidente che a loro dei poveri pescatori indiani non gliene importa né punto né poco, ma la loro morte, avvenuta ancora non si sa per mano di chi, è una scusa per spillare all'Italia varie cosette e non ultimo molto denaro.