venerdì 10 luglio 2015

Vitalizi della Casta: continua la presa per i fondelli del popolo italiano

Da: Lettera 43



CASTA

Vitalizi, revocati a 18 parlamentari condannati

Tagliati solo 18 assegni. E i contributi vanno ridati. Al Cav spettano 220 mila euro.





Dieci deputati e otto senatori, condannati in via definitiva per reati gravi, resteranno senza vitalizio.
Dopo due mesi di «preavviso» la Camera ha tolto l'assegno a: Massimo
Abbatangelo (ex Msi, assegno da 4.965 euro al mese), Giancarlo Cito 
(ex Msi, poi Fi ed ex sindaco «tuttofare» di Taranto, 2.139 euro); 
Robinio Costi (ex Psdi, 2.124 euro); Massimo De Carolis (ex Dc,
3.016 euro); Francesco De Lorenzo (ex ministro della Sanità, 
ex Pli, 4.013 euro); Giulio Di Donato (ex Psi, 4.035 euro); Pietro
 Longo (Ex Psdi, ex ministro del Bilancio nel Craxi I, 4.992 euro);
 Raffaele Mastrantuono (ex Psi, 3.884 euro); Gian Stefano Milani 
(ex Psi, 2.276 euro) e Gian Mario Pellizzari (ex Dc, 5.481 euro).
STOP AL VITALIZIO PER B E ALTRI SETTE. Al Senato lo stop è
stato confermato per Silvio Berlusconi (8 mila euro al mese); Marcello
Dell'Utri (4.400 euro); Vittorio Cecchi Gori (ex Ppi, 3.408 euro);
Pasquale Squitieri (An, 2.381 euro); Antonio Franco Girfatti 
(ex Fi; 3.408); Vincenzo Inzerillo (ex Dc, 2.381 euro);  Franco Righetti 
(ex Popolari, 3.408 euro); Giorgio Moschetti (ex Dc, 2381).
Il risparmio per i deputati sarebbe di quasi 37 mila euro al mese che, 
moltiplicati per 12, diventano poco meno di 450 mila euro all'anno. 
Al Senato si risparmiano poco meno di 30 mila euro al mese, circa 360
mila euro l'anno.

Di Maio: «Revocato il vitalizio a 10 sfigati»

La revoca, per il M5s, 
non è che una beffa. 
Non a caso i 
pentastellati all'ufficio
di presidenza hanno 
votato contro con la 
Lega, mentre Fi ha
abbandonato i lavori.
Luigi Di Maio su 
Facebook e sul blog
di Grillo ha alzato la 
voce: «Ricordate la 
sospensione del 
vitalizio agli ex parlamentari condannati? Oggi in Ufficio di Presidenza alla 
Camera abbiamo saputo quanti saranno coloro a cui si applicherà quella
norma. Su 1.543 ex deputati che stanno percependo ingiustamente un 
vitalizio - anche oltre i 3 mila euro al mese - solo 10 avranno il vitalizio 
sospeso. Dieci sfigati che non avevano nessun partito a proteggerli, 
mentre tanti altri condannati - i cui reati non furono sono inseriti nella 
delibera - sono tutti salvi. Quei 10 mi fanno quasi pena».
CHI HA PIÙ DI 80 ANNI NON È CONTROLLATO. La delibera 
approvata a maggio, e già duramente criticata dai pentastellati che non 
votarono, «riguarda solo lo 0,6% di tutti quei politici che con tre giorni 
in parlamento si sono guadagnati una pensione da sceicco! In questa 
farsa», ha concluso Di Maio, «ci sono poi 346 ex deputati con più di 
80 anni, tra cui potrebbe esserci anche Totò Riina, di cui il 
dipartimento della Giustizia non sa nulla sui precedenti penali, in
quanto in Italia a chi ha più di 80 anni non viene registrato più nulla 
sui precedenti».
LA REVOCA NON È AUTOMATICA. Ma le critiche non si 
fermano qui. Il taglio dei vitalizi ai condannati era stato definito 
una «truffa» anche da Riccardo Fraccaro, M5s in ufficio di 
Presidenza della Camera, «perché», disse a maggio, «la revoca 
non sarà automatica. Sarà l’Ufficio di presidenza della Camera, 
di volta in volta, caso per caso, a decidere. In pratica, tutto resta 
in mano ai partiti anche per effetto di un compromesso al ribasso 
frutto di un accordo raggiunto tra la Boldrini e il Pd senza neppure 
consultare le opposizioni. Saranno in pochissimi a vedersi revocare 
l’assegno, mentre continueranno a incassarlo, per esempio, tutti i 
condannati per Tangentopoli».
In secondo luogo poi, stando alla delibera, «le disposizioni non si 
applicano poi agli assegni e pensioni di reversibilità che spettano 
ai familiari superstiti laddove l’ex deputato sia deceduto prima 
dell’entrata in vigore della delibera». Anna Craxi, e non solo, 
continuerà dunque  a percepire l'assegno di Bettino.
IL RIMBORSO DEI CONTRIBUTI ALL'EX CAV. Ma c'è un altro 
aspetto che vale la pena di sottolineare. Se lo Stato con questi primi 18 
vitalizi tagliati risparmierà circa 810 mila euro l'anno, ne dovrà sborsare 
oltre 220 mila euro solo per «liquidare» Berlusconi.
Già, perché come ha confermato il senatore leghista Roberto Calderoli a 
Lettera43.it, a chi viene tagliato il vitalizio si deve corrispondere la 
restituzione dei contributi versati dalle Camere per tutta la durata 
della sua attività parlamentare. Al netto, ovviamente, dei vitalizi già 
percepiti.
Il conto dell'ex Cav lo fece Franco Bechis, ma a maggio. Berlusconi è stato 
parlamentare 19 anni e 7 mesi, ha ricevuto (al 9 luglio 2015) il vitalizio 
per 19 mesi. Ha diritto quindi alla restituzione di 219 mensilità di quei 
contributi versati (1.006,51 euro al mese). In tutto 220.425,69 euro. 
Lo stesso vale naturalmente per Dell'Utri che ha continuato a percepire 
la pensione nonostante fosse in carcere.
Per quanto riguarda i deputati, il problema non si dovrebbe porre, 
almeno per ora. Perché, come ha spiegato l'ufficio stampa della Camera, 
i vitalizi già percepiti superano i contributi versati. In altre parole 
hanno già preso molto di più di quello che hanno dato. 

Disgusto. Provo disgusto e non riesco
neppure ad essere ironica come fa 
l'ottimo Di Maio.
La Grecia è finita indebitata e strozzata
per le spese che non poteva permettersi 
e noi invece?
Noi continuiamo a pagare un fiume 
di denaro che ci svena a una 
Casta vergognosa che si è votata privilegi 
da cui non vuole uscire, usando escamotage 
pseudo-legali di ogni tipo, quando basta la 
deliberazione delle Presidenze delle due 
Camere del Parlamento per eliminare queste 
elargizioni.
Luigi Di Maio l'ha ribadito stamane ad Agorà sulla 
Terza Rete RAI.
Nulla cambia, Renzi o non Renzi. Le resistenze del 
Potere corrotto lo impediscono. Ma se non vi 
si pone rimedio il PD alle prossime politiche il mio 
voto se lo scorda: voterò di nuovo per i 5 Stelle anche 
se su molte cose sulle loro scelte politiche dissento. 
Ma la priorità è ridare a questo Paese la fiducia
fra le Istituzioni ed il Popolo sano, non quello 
che campa con le briciole che la Casta gli butta, 
ma quello che ama questo Paese e vuole 
restituirgli dignità.
NON VOGLIAMO PIU' I PRIVILEGI DI 
QUESTA CASTA!! Smettetela di prenderci per il c...!
Sul quotidiano cartaceo "La Repubblica" del 4 
luglio scorso a pag. 15 c'è un articolo a firma 
Liana Milella che dà una rara bella notizia sulla 
Casta Ladra:
"Da De Lorenzo e Poggiolini 5 Milioni allo Stato" 
Vi si dice che questi due delinquenti, che tanto 
hanno rubato allo Stato approfittando delle loro 
cariche Istituzionali, restituiscono forzosamente 
parte del maltolto: il 27 maggio 2015 sono stati 
incamerati nel Bilancio della Presidenza del 
Consiglio dei Ministri 2.775.525 Milioni 
di euro provenienti dai conti di De Lorenzo! 
Altri 2.389.044 Milioni di Euro che De Lorenzo 
deve allo Stato verranno da esecuzioni 
immobiliari in corso su beni del ladrone siti a 
Gioia Tauro e Lamezia Terme.
Poggiolini deve allo Stato, a noi tutti, 5.164.569 
Milioni di euro, e una prima tranche di 
restituzione di 1.850.581 si otterrà da 
immobili di sua proprietà!  
Pensate a quanto hanno rubato, malversato, il denaro pubblico!
E sono solo 2!!!
Si deve attuare un esproprio di tutti i beni di tutti 
coloro che hanno incamerato denaro pubblico 
attraverso la mala gestione dello stesso.
Non l'Italia deve fare bancarotta come la 
Grecia: loro debbono fare bancarotta!
La Giustizia è troppo lenta! De Lorenzo 
e Poggiolini hanno creato danno già molto tempo fa!
Scrive Milella che "la complessità delle procedure" 
porta codesta lentezza nell'attuazione della ripresa 
del maltolto: ebbene Renzi dimostri la SUA 
GUERRA ALLA BUROCRAZIA più volte 
annunciata! Procedure più veloci per favore!!  
De Lorenzo brinda alla faccia nostra!!

Atroce

Da: La Repubblica.it

Bimbo morto nel metrò a Roma, tre denunciati per omicidio colposo

Si tratta di un addetto Atac e di due vigilantes. Indagano i carabinieri
Sono tre al momento le persone denunciate per la morte del bambino di 4 anni precipitato ieri nel vano ascensore della stazione Furio Camillo della metro di Roma. Si tratta di un addetto Atac e di due vigilantes denunciati per concorso in omicidio colposo. Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri.

Il piccolo Marco era con la madre, Francesca Giudice 43 anni,  quando è salito in ascensore per scendere sulla banchina. L'elevatore però si è bloccato, scene di panico e malori tra i passeggeri. Un addetto alla sicurezza ha provato a mettere in atto una procedura di emergenza, cercando di allineare l'ascensore bloccato a un altro per far trasbordare i passeggeri. Le porte si sono aperte all'improvviso e tra i due elevatori c'era uno spazio al centro di oltre un metro, una sorta di intercapedine che è stata fatale per il ragazzino.

E' stato un attimo. Il bimbo, forse in preda alla paura, si è divincolato ed è precipitato per 20 metri. E' piombato nella tromba dell'elevatore, ma quando sono arrivati i vigili del fuoco per il piccolo non c'era ormai più niente da fare.

Disperata la madre, tra le urla di dolore e le lacrime: "Me lo sono visto scivolare e morire mentre gridava e cadeva nel vuoto" ha detto, raggiunta dal marito, Giovanni Grandefronte, libraio a Roma, in quella metro dove la loro vita è stata distrutta.



Atroce per chiunque sappia cosa vuol dire amare figli e nipoti.

Povero piccolo, non si sa se poi le cose sono andate come scrive "La Repubblica" o come scrivono le versioni di altri giornali: se si sia divincolato o se è sfuggito dalle mani di chi lo trasbordava. Comunque non c'è più ed è morto in un modo orribile gridando di paura. Povero amore.
La madre avrà d'ora in poi un'altra vita ed è difficile immaginare se ce la farà a sopportarla... Il padre anche.. ma lei nella sua disperazione avrà anche inevitabili sensi di colpa.
Cosa si può trarre da tanto dolore?
Solo l'insegnamento che a volte è meglio aspettare soffrendo un male minore che volere un sollievo immediato.
Ma questa è la "scienza del poi" di cui son piene le fosse!
Altro insegnamento può essere che noi italiani gettiamo sempre il cuore in avanti come popolo, piuttosto che attenerci alla disciplina, ai protocolli che, se sono stati codificati, c'è una ragione: l'esperienza e la riflessione. Qualora nell'applicarli rivelino errori vanno cambiati, giacché la teoria va comunque sempre provata meglio nell'esperienza pratica, ma i protocolli servono.
L'agente di stazione o responsabile di stazione, non si sa il grado, doveva attenersi ai protocolli e non chiedere l'aiuto dei vigilantes per effettuare un'operazione tecnica che non era di loro competenza. Solo i tecnici della manutenzione degli ascensori e i Vigili del Fuoco potevano compiere un'operazione del genere: nessun altro.
Ma ormai è troppo tardi. 

giovedì 9 luglio 2015

Giustizia in Italia aggiustabile, interpretabile, ridicola, inutile spesa verso il nulla

Da: La Repubblica.it  del 12 marzo 2015 

Prescrizione lunga, sì in commissione Giustizia della Camera. Ma la maggioranza è divisa

ROMA -  La commissione giustizia della Camera ha votato il mandato al relatore del ddl  che stabilisce nuove norme sulla prescrizione, allungando in particolare i tempi per farla scattare per i reati di corruzione. Spaccata la maggioranza, con Area popolare che si è espressa con voto contrario, mantenendo la stessa posizione di una settimana fa. A favore, invece, insieme al Pd ha votato Sel. Il testo del provvedimento arriverà in aula a Montecitorio, il prossimo lunedì, 16 marzo.

 "Finalmente, dopo dieci anni, mandiamo in archivio la ex Cirielli, una legge perniciosa che dimezzando i tempi di prescrizione ha creato vere e proprie sacche di impunità", sottolinea la presidente della commissione Giustizia Donatella Ferranti (Pd), rilevando che il provvedimento, potrà finalmente impedire lo scandalo di processi bloccati dalla tagliola del tempo. "Processi che finiscono nel nulla - ha spiegato - dopo una o addirittura due sentenze di condanna. Questa legge, invece, sospendendo la prescrizione per due anni dopo la condanna in primo grado e per un altro anno se confermata in appello, è un buon punto di incontro tra pretesa all'oblio, pretesa punitiva, diritti delle vittime e garanzie dell'imputato".

Ecco cosa prevede  la nuova disciplina.

Prescrizione corruzione. Il termine di prescrizione base dei reati di corruzione propria e impropria e in atti giudiziari aumenta della metà. Per esempio, per la corruzione ex art. 319 portata dalla legge Severino fino a 8 anni, il processo dovrà intervenire entro 12 anni pena l'estinzione del reato.

Fermo lancette dopo condanna. La prescrizione resta sospesa per due anni dopo la sentenza di condanna in primo grado e per un anno dopo la condanna in appello. La sospensione però non vale in caso di assoluzione.

Casi di sospensione. Oltre alle ipotesi già previste dal codice, la prescrizione sarà sospesa anche nel caso di rogatorie all'estero (6 mesi), perizie complesse (3 mesi) e istanze di ricusazione.

Prescrizione differita per minori. In linea con le convenzioni internazionali e gli ordinamenti europei, per i più gravi reati contro i minori (violenza sessuale, stalking, prostituzione, pornografia etc.) la prescrizione decorre dal compimento del quattordicesimo anno.

Entrata in vigore. Le nuove norme, dato che la prescrizione ha valore sostanziale, si applicano ai reati commessi dopo l'entrata in vigore della legge.

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Corruzione senatori, Berlusconi condannato a 3 anni. Ma è in arrivo l’ottava prescrizione

di  08.07.2015 20:08 CEST

Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni di reclusione  per la corruzione del senatore Sergio De Gregorio, eletto nel 2006 nella liste dell’Italia Dei Valori e passato nel giro di poche settimane a Forza Italia. De Gregorio, che aveva patteggiato una pena a 20 mesi, sarebbe stato comprato con la somma di 3 milioni di euro.
Oltre all’ex premier è stato condannato anche l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola, considerato l’intermediario della corruzione. Anche per lui la condanna ammonta a 3 anni.
Nonostante le gravissime accuse ritenute provate dal Tribunale di Napoli l’ex Cavaliere, già condannato con sentenza definitiva per frode fiscale, non rischia nulla. Il processo è destinato a finire in prescrizione, che scatterà il prossimo mese di novembre.
Per Berlusconi si tratterà dell’ottava prescrizione del suo sterminato curriculum giudiziario dopo All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio), Bilanci Fininvest 1988-1992, Fondi neri nel consolidato Fininvest , corruzione giudiziaria Mondadori, corruzione giudiziaria avvocato Millsrivelazione segreto d’ufficio (nastro Fassino-Consorte).
La vicenda della cosiddetta compravendita dei senatori va inserita nel quadro politico dell’epoca, quando all’indomani delle Elezioni Politiche del 2006 Berlusconi si trovava all’opposizione dell’esecutivo Prodi che governava con una maggioranza risicata, a volte salvata dal decisivo voto dei senatori a vita.
L'ennesima spesa stipendi per il personale del Ministero della Giustizia, ore ed ore di lavoro, carta e fotocopie per giungere al NULLA.
L'ennesima presa in giro dell'opinione pubblica, quando a marzo, pure litigando, stavano cambiando la Legge scandalosa sulla prescrizione, LASCIAPASSARE PER CHI COMMETTE REATI.
Mi chiedo, e se lo chiedono in molti, a cosa serve istituire processi per finire così.
Mi chiedo, e se lo chiedono in molti, come abbiano potuto approvare una Legge,  ex Cirielli, che mandava in prescrizione reati con condanna in Primo Grado!!!
Era come dire "chi se ne importa della Corte e della sentenza, facciamo passare il tempo e tutto finirà a tarallucci e vino". E dato che, questo sforzo che hanno fatto di cancellare questo schifo che ridicolizzava la Giustizia, NON si può applicare ai reati già commessi, il "tarallucci e vino" continua in tutto il suo squallore.
Insomma fanno le leggi ad elastico, aggiustabili, adattabili... prima, dopo, retroattive, non retroattive... Ma di quale Giustizia parliamo? Ma di quale Repubblica fondata sul Diritto?
Forse il diritto degli impuniti.
P.S.: Antonio Di Pietro abilissimo nello scegliere i candidati da presentare nelle liste di Italia dei Valori, un vero talento!!!
Eppure di gente onesta e capace ne aveva dentro il partito! Ma la logica che lo animava era tutt'altra. Un brutto inganno. 



mercoledì 8 luglio 2015

Ogni tanto una notizia bella e consolante fa bene al cuore

Da: TGCOM24


Grecia, ricco imprenditore riconosce il pensionato in lacrime: "Lo aiuterò"

Giorgos Chatzifotiadis era amico e compagno di scuola del defunto padre di James Koufos, che ha deciso di volare a Salonicco dopo aver visto la fotografia

 - Di fronte alla fotografia del pensionato in lacrime, seduto a terra fuori da una banca, non ha avuto dubbi: quell'anziano signore, in preda a una crisi, era il grande amico e compagno di scuola del padre defunto. Così James Koufos, ricco uomo d'affari originario della Grecia e residente a Sidney, ha deciso di aiutare Giorgos Chatzifotiadis: "Pagherò la pensione di quest'uomo per un anno e più, finché sarà necessario".
Chatzifotiadis aveva così reagito dopo che non era riuscito a ritirare proprio i soldi della sua pensione a causa della stretta disposta dal governo ellenico, che nei giorni scorsi ha chiuso banche e Borsa.

Quello scatto ha fatto il giro del mondo ed è stato visto anche dal facoltoso imprenditore. Koufos ha subito lanciato un appello su Facebook per rintracciare il signor Chatzifotiadis. E in poche ore ci è riuscito. Ora volerà a Salonicco per portare in prima persona il suo aiuto al vecchio amico del padre che non c'è più.



martedì 7 luglio 2015

Troppo spazio ed importanza alla matta di turno


Da: Il Secolo XIX

«Decapitiamo in nome della Sharia»: parla Fatima, la jihadista italiana

Dopo giorni di silenzio, torna a parlare, per la prima volta attraverso il suo profilo Skype, Maria Giulia Sergio, alias Fatima, la jihadista italiana ricercata per associazione con finalità di terrorismo. «Noi quando decapitiamo qualcuno, dico noi perché anche io faccio parte dello Stato islamico, quando facciamo un’azione del genere, stiamo obbedendo alla sharia», dice. Gli audio sono stati pubblicati in esclusiva dal Corriere.it.
La ragazza, 28 anni, originaria di Torre del Greco e residente a Inzago, nel Milanese, si è convertita all’Islam qualche anno fa. Nel novembre del 2014 è partita per la Siria assieme al marito, l’albanese Aldo Kobuzi. Per mesi è stata intercettata dalla Digos, ma lei ha continuato a parlare via Skype anche quando ha saputo che la storia era finita sui giornali e la sua famiglia è stata interamente arrestata.
La matta di turno


Di gente fuori di testa ce n'è tanta in giro. A partire dagli anni '70 si è vista una deriva dei freni inibitori in nome della lotta per la libertà. Ci siamo così liberati che ormai ogni nullità senza intelligenza, senza un "Io" ben strutturato, si butta a fare qualcosa che, secondo lui, lo renderà diverso, speciale, rispetto alla massa "che non può capire". Si sentono speciali questi "minus" e pontificano pure proclamando le loro scempiaggini.
Noi siamo l'ambiente in cui ci siamo formati, la nostra cultura, poi ci si può evolvere con l'esperienza oppure.... involvere.
C'è stato un tempo in cui delle matte, spesso dopo aver "scopato" con qualche "rivoluzionario" che con lo sperma evidentemente passava loro anche delle idee rivoluzionarie, si sono messe a sparare a inermi passanti rei di non pensarla come loro, oppure si sono messe a fare le vivandiere di anziani uomini politici tenuti prigionieri pensando di compiere chissà quale nobile impresa, per poi ripensarci dopo la galera: vedi la Faranda.
Cosa hanno cambiato di questa nostra Società costoro? Assolutamente niente. Al massimo si sono fatti usare senza nemmeno capirlo, senza capire chi in realtà faceva il gioco più grande di loro...
Oggi va di moda il mondo islamico impazzito e le matte si mettono uno straccio in testa (che tiene pure caldo), si danno un nome esotico, invece che Carmelina come ci si aspetterebbe venendo da Torre del Greco, e si sentono speciali e i nostri sciocchi giornalisti danno loro spazio in modo che noi dobbiamo stare a sentire che loro ammazzano la gente in nome di Allah!
Povero Allah! Le ignorantone coattone ovviamente non sanno che c'è stato un tempo in cui il mondo arabo ha portato civiltà all'Occidente... La coattona che si vanta di fare la macellaia in nome di Allah non sarà mai stata a Cordoba, né a Siviglia, né a Granada... Anche quelli credevano in Allah ma costruivano splendidi palazzi decorati di magnifici mosaici, circondati da giardini di fiaba e convivevano pacificamente con gli ebrei e con i cristiani: era circa l'anno 1000, in Spagna. Eppure credevano in Allah.
La matta a cui si da tanto spazio e importanza invece proclama di essere partita per stare con i barbari che vogliono distruggere Palmira...
Non date risalto ed importanza a questa gente: altri deboli di mente li seguiranno... è sempre così... è un déja vu.   

domenica 5 luglio 2015

MA.... ANNA' A LAVORA' NO??!

Da: Il Tempo.it

Fassina: «Non mi nascondo Voglio fondare un partito»

Inutile fare troppi giri di parole: «Siamo qui per fare un partito». Chiarito l’approdo, nei prossimi mesi Stefano Fassina dovrà definire il percorso e con chi farlo. Un’indicazione è arrivata dall’a...

++ PD: BERSANI, NON CAPISCO RICHIESTA DIMISSIONI FASSINA ++
Inutile fare troppi giri di parole: «Siamo qui per fare un partito». Chiarito l’approdo, nei prossimi mesi Stefano Fassina dovrà definire il percorso e con chi farlo. Un’indicazione è arrivata dall’assemblea che Fassina ha organizzato a Roma, insieme a Monica Gregori a dieci giorni dall’uscita dal Pd, al teatro Palladium nel cuore della Garbatella.
Un appuntamento al quale hanno partecipato Sergio Cofferati, Pippo Civati, Sel con il coordinatore Nicola Fratoianni, e una considerevole rappresentanza della sinistra d’antan, tanto che il richiamo fatto dall’ex segretario della Cgil, in un passaggio del suo discorso, non è stato forse troppo casuale. «Serve generosità da parte di tutti - ha detto Cofferati - ognuno di noi può dare un contributo. La mia generazione non può rivendicare nulla ma deve mettere disposizione di altri l’esperienza che ha accumulato, per costruire una nuova classe dirigente».

Pare che Fassina una laurea in Economia e Commercio ce l'ha... Perché non va a lavorare finalmente? Dobbiamo tenerceli a vita quelli che vivono di Politica? Capisco che rende e rende bene. Ognuno apre il suo negozietto... Almeno seguissero il consiglio che gli ho dato nel post del 23 giugno ultimo scorso: "Saggia decisione"...

Riflettesse sulla determinazione del Movimento 5 Stelle che dice e ribadisce che NON SI DEVE FARE IL POLITICO DI PROFESSIONE, e dopo 2 legislature... a casa a lavorare..
Sempre, beninteso, che uno sappia fare qualcosa...
Ma, se non vogliamo fare la fine della Grecia spendacciona, non bisogna solo riformare e tagliare le pensioni dei cittadini, bisogna TOGLIERE IMMEDIATAMENTE I VITALIZI ai Politici che hanno avuto, anche per breve tempo, cariche istituzionali molto ben pagate: io stessa firmai una proposta di legge di iniziativa popolare che giace, mai discussa, in una Commissione parlamentare (ne ho parlato e dato gli estremi in diversi post), per uniformare le stratosferiche prebende e benefit degli eletti italiani almeno a quelle equivalenti  degli eletti del resto dei Paesi Europei: di molto inferiori.

Invece niente risparmi su quel fronte: si continua allegramente a sperperare e quando il debito crescerà costoro non pagheranno, ma pagheranno i pensionati come quello greco disperato nelle foto che hanno fatto il giro del mondo.






Riflettete, gente, che ancora andate dietro a questi che si dicono di sinistra e vivono di Politica succhiando i soldi allo Stato.


In una recente trasmissione su La7 il senatore di M5S, Morra, a politici in studio come Corradino Mineo, che non ha ribattuto niente,  ha detto con semplicità"Dopo 2 legislature a casa. Ma perché uno deve arricchirsi con la Politica?"

E non solo loro si fanno strapagare: notizie del 2012:
 alla Germania potrebbe dare fastidio che il nostro ambasciatore a Berlino, Michele Valenzise, guadagna 20.000 € al mese mentre la Merkel ne guadagna 9.000 di euro. 2) Che il Quirinale costa 228 milioni di euro all' anno, il doppio dell' Eliseo e sei (6) volte la corona Inglese! 3) Che (ad esempio) Antonio Malaschini, sotto segretario ai rapporti con il parlamento, percepisce una pensione annua di 590.000 euro, che sommata a 190.000 euro di stipendio arriva a 59.083 di retribuzione mensile. 4) Che un mutuo fatto ad un cittadino italiano di 180.000 € costa in più di 105.212, rispetto alla stessa operazione fatta da un parlamentare. 5) Gli euro burocrati sono costati 1.058.8 milioni di € nel 2008, e nel 2013 costeranno 1473 milioni di €,

Guardate che non è cambiato nulla dal 2012.
Grecia sprecona e usurata per i debiti, e noi?
Dobbiamo non arrenderci a questi sprechi indegni, vergognosi, che ci porteranno alla rovina.


venerdì 3 luglio 2015

Prostituzione


(AGI) - Milano, 3 lug. - "Si ricordera' che le dissi, e diverse volte, di stare attento a non dare banconote da 500 euro a Ruby perche' era pericoloso, perche' andava in giro con buste piene di banconote da 500 e non si preoccupava di farle vedere". Lo scrive Luca Risso, l'ex compagno della ragazza marocchina, in una lettera a Silvio Berlusconi depositata tra gli atti dell'inchiesta Ruby 'ter' in cui l'ex premier, una ventina di ragazze e l'avvocato Luca Giuliante sono indagati per corruzione in atti giudiziari. Nella missiva, Risso ricorda a Berlusconi "di quello che mi promise, e perlomeno mi aiuti come puo'" e aggiunge: "Le dissi di dargli meno soldi e tagli piu' piccoli e magari di avvalersi dell'aiuto di Giuliante visto che io ormai ero fuori gioco.

Prima:
Casa Chiusa prima della legge Merlin

Dopo: 
Sederi nudi in strada ovunque, di giorno e di notte.
Una giovane mamma giorni fa passando in auto si è sentita chiedere dal suo bambino di 5 anni:
"Mamma perché la signora ha il sedere nudo? Sta in mezzo alla strada e tu mi hai detto che bisogna coprirsi se non si fa il bagno o la cacca."
La mamma ha arrangiato una risposta, ma era arrabbiata per essere costretta a dover dare una spiegazione al sudiciume che non poteva spiegare ad un bimbo di 5 anni.
Ha chiamato i Carabinieri dicendo che c'era una donna in mezzo alla strada senza mutande che mostrava il sedere verso le auto in transito. "Cosa pensavano di fare?"
Il Carabiniere ha risposto con aria stanca che potevano fare ben poco stante le attuali Leggi.
"L'oltraggio al comune senso del pudore non c'è più?"
Ha chiesto ancora la giovane madre indignata. "Allora usciamo tutte senza mutande da domani, visto che la Legge lo consente!"

Prima: uno che mangiava su una prostituta si definiva "pappone", "lenone", sfruttatore...


Dopo: oggi è invalso l'uso di chiamare l'ex-pappone "fidanzato", "compagno", "convivente"...

Il pudore a quanto pare c'è: sta nelle parole che definiscono le figure più squallide della prostituzione.
Questo è il costume corrente: si attenua con il lessico quello che merita solo disprezzo.



giovedì 2 luglio 2015

Servizio Sanitario Nazionale


Scusandomi per la definizione della foto, ripresa con il mio economico cellulare, e per la C di "comunitari", nel cartello mezzo cancellata, la pubblico quale informazione che a me mancava.
Questo cartello appare presso gli Ambulatori della ASL Roma H, siti in Via S. Biagio, 21 a Velletri RM.
Dunque il Servizio Sanitario Regionale (SSR) Lazio ha preso una decisione che approvo e spero sia applicata anche in altre Regioni di questa Italia, che chiede sacrifici ai suoi figli ed elargisce provvidenze a chi non paga.
Si tratta di cittadini dell'UE che sono nel nostro Paese senza un lavoro: giustamente, se vogliono usufruire del nostro Servizio Sanitario, debbono pagarsi una assicurazione.
Mi sembra il minimo!