domenica 16 agosto 2015

Tanto rumor per nulla

Da: Next Quotidiano


I volantini che terrorizzano le madri dicendo che l'educazione sessuale è dannosa. L'omofobia di coloro che domani scenderanno in piazza. Le famiglie tradizionali hanno paura dei gay e non vogliono gli stessi diritti per tutti


GIOVANNI DROGO
Aiuto nelle scuole vogliono insegnare “la teoria gender” una creatura mitologica a metà tra un virus e un abominio che però non esistenei fatti. Faranno diventare tutti i nostri figli omosessuali, pervertiti e li allontaneranno dalla luce di Dio. Come faranno i nostri figli a riconoscere i propri genitori se gli insegnerà che sono possibili anche altre forme di famiglia? Ma soprattutto, davvero nelle scuole insegnano ai bambini e alle bambine di quattro anni come masturbarsi?
In vista della manifestazione a favore della famiglia naturale hanno iniziato a circolare volantini che avvertono i genitori sui rischi insiti nell’insegnamento della pericolosa teoria del Gender. Volantini come quello qui sopra sono ovunque: su whatsapp (come denuncia il Fatto Quotidiano) ma anche nelle cassette della posta. Si tratta di vero e proprio terrorismo per spaventare i genitori e convincerli che qualcosa di bruttissimo sta per accadere ai propri figli. Invariabilmente i volantini riportano la bufala che circola da parecchio tempo secondo la quale l’OMS avrebbe emanato delle linee guida per l’educazione sessuale che prevedono ogni sorta di perversione possibile e immaginabile.
volantino gender quarta copertina
Nel volantino che gira su  Whatsapp invece gli amici delle Sentinelle in Piedi scrivono che nelle scuole verranno insegnate queste cose qui:
– da zero a quattro anni, masturbazione infantile precoce.
– dai 4 ai 6 anni, masturbazione, significato della sessualità, il mio corpo mi appartiene. Amore tra persone dello stesso sesso, scoperta del proprio corpo e dei propri genitali.
– dai 6 ai 9 anni, masturbazione, autostimolazione, relazione sessuale, amore verso il proprio sesso, metodi contraccettivi.
– dai 9 ai 12 anni, masturbazione, eiaculazione, uso di preservativi. La prima esperienza sessuale. Come fare l’amore con il partner dello stesso sesso.
– dai 12 ai 15 anni, riconoscere i segni della gravidanza, procurarsi contraccettivi dal personale sanitario, fare coming out.
– a partire dai 15 anni, diritto all’aborto, pornografia, omosessualità, bisessualità, asessualità.
 COSA DICE DAVVERO L’OMS
Si può davvero pensare di fare un discorso razionale con persone che volutamente distorcono la verità e rilanciano in rete informazioni false? Ha davvero senso nel 2015 insegnare a dei genitori ad andare a leggere le fonti (forse dovrebbero tornare loro a scuola) per vedere cosa ha davvero scritto l’OMS? Non ho molta fiducia in questo genere di umanità retrograda, bigotta e sessuofoba (prima ancora che omofoba) ma per amore di un’idea di razionalità che spero sempre sia alla base del discorso pubblico ecco cosa ha scritto l’OMS. Se siete quel genere di persone che non riesce a leggere un documento di sessantotto pagine il succo del discorso sta tutto nella prefazione dove l’OMS spiega la necessità fare educazione sessuale non solo al negativo, ovvero parlando dei rischi connessi alla sessualità (malattie sessualmente trasmesse e gravidanze indesiderate) “terrorizzando” i minori ma anche fornendo una visione “olistica” più positiva ovvero un approccio che metta in luce come la sessualità sia (correte a coprire le gambe delle sedie) un’area determinante dello sviluppo della persona. Più avanti (sempre nella prefazione) l’autore scrive:
Il nucleo della seconda parte del documento è rappresentato dalla matrice che illustra gli argomenti che deve affrontare l’educazione sessuale a seconda della fascia di età degli allievi. Questa seconda parte presenta maggiori elementi per la concreta realizzazione dell’educazione sessuale olistica nella scuola, sebbene i presenti Standard non vogliano essere una guida per l’attuazione dei programmi di educazione sessuale.
Ma che davvero? Le “linee guida dell’OMS” non sono in realtà delle linee guida per alcunché? Ebbene sì. Complimenti per aver superato il corso gratuito di NeXtquotidiano per la comprensione del testo! Ma da dove vengono fuori allora, si chiederanno i lettori più attenti (possiamo quindi ragionevolmente escludere le Sentinelle in Piedi che i libri li sanno solo tenere in mano) i vari punti “programmatici” dell’educazione sessuale? A pagina 24 del documento l’OMS elenca quelli che considera i vari stadi dello sviluppo sessuale di una persona. Nella seconda parte invece ci sono delle tabelle basate su tale scansione che spiegano di cosa parlare ai bambini in base alla loro età (e sottolinea con un lessico appropriato). Ora sembra abbastanza evidente che quando si legge una cosa come “trasmettere informazioni circa gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce” non equivale a dire “prendete un bambino, denudatelo e insegnateli a menarsi l’uccello” come invece vogliono far pensare i sostenitori della famiglia naturale dove invece la tanto temuta masturbazione infantile precoce viene generalmente repressa e “punita” oppure “incoraggiata” dagli adulti (che non sono in grado di capire cosa sia e pensano sia una cosa buffa e divertente). Lo stesso vale naturalmente per i seguenti punti della lista delle “perversioni dell’ideologia del Gender” denunziate dai volantini. Il percorso dell’insegnamento dell’educazione sessuale è graduale (ovviamente) e modulato in base all’età, oppure vogliamo ancora pensare che il rapporto con il proprio corpo debba essere appreso solo grazie ad esperienze “traumatiche” tradizionali? In genere si passa dal papà e la mamma molto religiosi che ti insegnano che ci sono le api e i fiori alla doccia in spogliatoio con i compagni di squadra, giornaletti porno, video scambiati su whatsapp e sessioni notturne su YouPorn. È davvero così impensabile per dei genitori (che non hanno tempo o le competenze per insegnare una corretta sessualità) possano fidarsi di persone qualificate in grado di svolgere questo compito assieme (nel senso con la collaborazione di) alle famiglie. In corsi che peraltro non sono obbligatori ma facoltativi?
Ne avevo sentito parlare tempo fa e senza approfondire
avevo detto: "Ma che l'Organizzazione 
Mondiale della Sanità è impazzita?!!" 
Chi me lo riferiva scandalizzato era un mio figlio 
medico e padre di due ragazzini.
Il Mondo sta impazzendo, commentammo.
Ora una mia nuora leggeva quello che una signora, 
che manda a scuola suo figlio nella stessa scuola
di suore del mio nipotino, invia a tutti i genitori
allarmandoli e chiedendo una raccolta firme 
contro la follia dell'OMS e non solo. Diceva 
che l'UE vuole imporcelo. Dato che sono riflessiva
e razionale sui fatti e sugli eventi ho cercato di capire:
si tratta di una Direttiva CEE? Nel qual caso siamo
obbligati a recepirla entro 2 anni, altrimenti sanzioni
e penali. Mio marito, che pure reputo persona intelligente,
interviene nella discussione familiare per dire: "Si recepisce
ma poi dopo un po' non la rispetta nessuno!"
"Ma cosa dici?!" Ho detto io, pensando che di 
Diritto proprio capisce poco...
Mia nuora non sapeva dire se si trattava di Direttiva 
o soltanto di una Indicazione di massima dell'UE, lasciando 
a ciascun Paese membro libertà di scelta...
Comunque lei, allarmata, ha detto che suo figlio
lo iscriverà dalle suore per la Scuola elementare e a
seguire!
Niente di male: ognuno è giusto che faccia le sue
scelte. Ma mi veniva da obiettare che, qualora codesta
imposizione di "educazione sessuale sui generis" venisse
introdotta per legge, anche le scuole paritarie dovrebbero adeguarvisi.
Ma non l'ho detto. Sono andata invece a documentarmi
ed ho scoperto che l'OMS ha scritto un orientamento
su come "dovrebbe" essere l'educazione sessuale e che
l'UE non ha imposto nulla a nessuno.
Dunque tanto rumor per nulla!

Genocidio

Da: Il Secolo XIX

La strage di Ferragosto: almeno 40 morti in mare, decine chiusi nella stiva

Nuova strage del mare nel giorno di Ferragosto.Su un barcone stracarico soccorso da una nave della Marina italiana a poche miglia dalla costa libica si trovavano alcune decine di morti nella stiva (almeno 40 secondo le prime stime), probabilmente per soffocamento. «Non sarà l’ultima tragedia se non si risolve il problema della Libia», ha commentato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto.
Il pattugliatore Cigala Fulgosi è intervenuto in mattinata a circa 20 miglia dalle coste della Libia, dove una piccola imbarcazione con quasi 400 persone stipate si trovava in difficoltà. Tratti in salvo 312 persone, tra cui 45 donne e 3 minori, ma nella stiva c’erano tanti cadaveri. Otto sono stati finora recuperati. Morti probabilmente per l’inalazione di combustibile. Scena raccapricciante, secondo i soccorritori della Marina. E a morire è stato chi non poteva permettersi di pagare abbastanza per stare sul ponte del barcone. 
L'orrenda notizia, ennesima, l'abbiamo sentita tutti tramite i Telegiornali.
Gli assassini hanno deliberatamente fatto scendere nella stiva 40 persone, fra cui bambini, sapendo benissimo che non avrebbero potuto sopravvivere all'ossido di carbonio dovuto alla combustione dei motori.
L'Italia (vergogna per lo squallido prelato che si è permesso di dire che non fa abbastanza) splende per umanità e dispiegamento di mezzi ormai da qualche anno.
Bisogna dare atto a Silvio Berlusconi di aver intelligentemente tentato di fare argine a questo tragico esodo dall'Africa facendo accordi, onerosi per noi, con Gheddafi a suo tempo.
Ma i soldi, che non abbiamo dovuto dare più al dittatore beduino, li spendiamo per questo dispiegamento di uomini e mezzi che va avanti da un pezzo e a cui l'Europa ha iniziato a dare appoggio economico stiticamente dopo molte insistenze.
Alla faccia dei denigratori, soprattutto italiani, siamo i migliori in assoluto e, necessariamente e proprio per questo, i più fessi.
La soluzione non è votare per Salvini, ma tenere conto delle cose giuste che Salvini dice in mezzo a tante sbagliate.
Non si può continuare così e la soluzione di questo problema umanitario non può che essere internazionale.
La estenuante guerra in Siria e il Continente Africano, destabilizzato nella gran parte dei suoi Stati, premono su un'Europa che non riesce neppure ad andare d'accordo fra gli Stati Membri.
Non soltanto Istituzioni come l'UE e l'ONU debbono essere attivate ma, in particolare, Stati come gli USA, la Francia e la Gran Bretagna, che hanno messo lo zampino in più di uno Stato del Medio Oriente e dell'Africa, debbono farsi carico di questo problema epocale, cercando di consentire a interi popoli di vivere nei loro Paesi d'origine.
Non c'è altra soluzione a questo genocidio. E i cosiddetti "scafisti", criminali di efferato e spietato cinismo, debbono essere processati per direttissima a con la Legge marziale dello Stato di Guerra. Non è una provocazione che scrivo, è un pensiero meditato che tiene conto di una realtà estrema che non finisce mai con i metodi fin qui usati.
Cosa c'è di più disumano che tenere dei popoli nell'oppressione della guerriglia continua e della povertà estrema, costringendoli, per sopravvivere, a scegliere un rischio di morte altissimo offerto da mani criminali a cui questi popoli si consegnano?
Smettere di vendere armi a chi alimenta guerre e guerriglie e, qualora non si riesca ad indurre i governanti di questi popoli a dare un minimo di stabilità ai loro Paesi, ricorrere ad un colonialismo "buono" che consenta a questa gente di vivere là dove sono nati.
A chi si dovesse scandalizzare alla parola "colonialismo" dico che viviamo in un mondo imperfetto in cui bisogna ricorrere al male minore.
Meglio la guida di un Paese o più Paesi con un grado di civiltà più avanzato, che la guida criminale o sbandata di governanti che lasciano i loro popoli in questa situazione.    


venerdì 14 agosto 2015

LA FRASE DEL GIORNO Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI

Già, è proprio così.
La malattia è la verità, il semplice buonsenso.
La bugia ha la meglio sulla verità.
La verità non si può dire.
La verità viene manipolata, rivoltata e ci viene rappresentata in modo rovesciato, distorto.

Da: Il Corriere della Sera

La giovane morta a Messina 
«Ilaria ha sciolto la droga 
e poi l’ha bevuta»

Il racconto dei ragazzi che erano con la ragazza deceduta in spiaggia.L’identikit della presunta spacciatrice che le avrebbe passato i «cristallini». I pm: ecstasy cattiva.

di Felice Cavallaro



16 anni: hanno detto: "E' una bambina".
Una bambina che "giocava" mettendosi metalli nella tenera carne del viso, mettendo la droga che le ha passato l'amica nel bicchiere al posto dell'aranciata?.. 
Con quali valori è stata cresciuta "la bambina"?
Don Mazzi, nella sua ennesima apparizione televisiva, a proposito di questi stili di vita ha detto che "i giovani vogliono divertirsi" e ha rovesciato le colpe sugli orari di apertura e chiusura delle discoteche, insomma sulla Società...
Ma non erano loro, i preti, che ci hanno sempre parlato del "libero arbitrio"? 
Chissà come mai i miei figli e i miei nipoti, due generazioni diverse, si sono divertiti e si divertono senza andare per discoteche...?
La figlia di una mia collega è morta a 15 anni di leucemia: ha lottato con la malattia, che non si era andata a cercare, soffrendo molto...
Eppure la sua morte, come quella analoga di uno studente di mia figlia a 12 anni, non ha suscitato commenti né clamore!
Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI


Da: Il Messaggero

L'attacco della Chiesa sui migranti, gelo di Palazzo Chigi: «Falsità, non sanno di cosa parlano»

di Alberto Gentili

«Quella di monsignor Galantino è una critica ingenerosa, frutto di poca informazione», sibila Filippo Bubbico, viceministro agli Interni. Ed Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza per il Pd: «Non è vero che il governo non sta facendo nulla, è vero il contrario: facciamo tutto ciò che è umanamente possibile». 
Da: MI-Lorenteggio.com

LOMBARDIA. IMMIGRATI/SALUTE, MANTOVANI: SOLO A GIUGNO QUASI 1000 PRESTAZIONI DI PREVENZIONE



"DA ROMA ASPETTIAMO ANCORA 160 MILIONI PER LE CURE PRESTATE"


(mi-lorenteggio.com) Milano, 13 agosto 2015 -  "Su quasi 7000 migranti presenti, al 30 giugno 2015, nelle 358 strutture di accoglienza situate nelle dodici province lombarde, Regione Lombardia, tramite le Asl, ha garantito l'erogazione, sempre nel solo mese di giugno, di quasi 1000 prestazioni di prevenzione. Si tratta di azioni fondamentali per monitorare la situazione sanitaria degli ospiti, oltre che per assicurare la salute pubblica dei Lombardi". Cosi' dichiara Mario Mantovani, vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia, in relazione alle attivita' sanitarie fornite dal sistema regionale in relazione al flusso migratorio da tempo in atto.

INTERVENTI NELLA CITTA' DI MILANO - "Nella citta' di Milano, nel mese di giugno, - ha proseguito l'assessore - sono stati accolte nelle strutture 786 nuove persone, con un impegno costante da parte degli operatori dell'Asl della Citta' di Milano a supporto delle attivita' degli operatori. Per il mese di luglio invece e' ancora in corso la raccolta dei dati provenienti dai territori". PRESIDIO SANITARIO IN STAZIONE CENTRALE - "La Stazione Centrale, soprattutto nei mesi di maggio e giugno, - fa sapere ancora Mantovani - e' stata epicentro di una nuova fase emergenziale, che ha visto Regione Lombardia, attraverso il lavoro di Asl Citta' di Milano e Areu, e il supporto di Croce Rossa, impegnati nel fornire una primaria assistenza di carattere sanitario ai tanti profughi in arrivo. Ora si trattera' nelle prossime settimane di incanalare la risposta emergenziale verso una stabilizzazione dell'intervento, a partire dai soggetti competenti: la cronaca quotidianamente evidenzia infatti come gli arrivi di profughi saranno destinati a continuare nel tempo". 

I SOLDI ATTESI DA ROMA - "Ricordo pero' - conclude Mantovani - che il Governo deve ancora versare 160 milioni di euro, a fronte delle fatture emesse regolarmente dalle nostre aziende ospedaliere per la cura di stranieri temporaneamente presenti. Come Regione Lombardia continuiamo a fare il nostro dovere, ci aspettiamo dunque che Renzi onori finalmente i debiti con la nostra Regione".

Redazione

E il prete Monsignore della CEI dice che non facciamo abbastanza!

Il Vaticano non fa entrare nessuno nel suo territorio e noi non facciamo abbastanza!

Dobbiamo "integrarli" dice il Monsignore.

Certo, perché no? Siamo qui per integrare chiunque arrivi: dai Paesi subsahariani, dal nordafrica, dal Pakistan... Abbiamo lavorato per dare tutto al resto del mondo, oltre che alla Chiesa Cattolica naturalmente, in modo che con i nostri soldi possa farsi bella con la beneficenza!

Io sono una qualsiasi cittadina di questo Paese, ho lavorato solo poco più di 26 anni, prima ho cresciuto 3 figli che non poteva tenermi nessuno.
Oggi, a 69 anni, debbo fare un Ecocardiogramma M/B Doppler, mai fatto in vita mia, quindi il SSN  non me ne ha mai pagato uno! Mi è stato prescritto da una Cardiologa di una ASL dove avevo prenotato una visita tramite Recup. Me lo hanno dato da fare dopo tre mesi dalla richiesta ad oltre km. 50 da casa e dovrò pagare un ticket sanitario di euro 50,15, mi è stato detto in contanti.
Moltiplicato per tanti cittadini come me, Italiani che hanno versato i contributi per la Sanità Pubblica, si può dire che quello che pretende il Monsignore dalle porte chiuse del Vaticano si è già realizzato: noi che abbiamo versato ora dobbiamo pagarci tutto, perché il Governo deve sborsare centinaia di milioni di euro per curare gli immigrati clandestini.
Clandestini! Perché non sono stati chiamati qui da nessuno, non sono stati richiesti da nessuno, non hanno alcun contratto in tasca come si richiedeva ai nostri emigranti verso il Canada, il Belgio, l'Australia ecc..

Da: La Stampa

Anche le scuole cattoliche devono pagare l’Ici. L’ira dei vescovi: “Sentenza che limita la libertà”
La Cassazione dà ragione al Comune di Livorno: «Non possono godere dell’esenzione»
CEI IN CAMPO  
Interpellato dall’Adnkronos, Galantino parla di «sentenza pericolosa». «Chi prende decisioni, lo faccia con meno ideologia. Perché ho la netta sensazione che con questo modo di pensare, si aspetti l’applauso di qualche parte ideologizzata. Il fatto è che non ci si sta rendendo conto del servizio che svolgono le scuole pubbliche paritarie»
Mi sorge un dubbio: ma non sarà per questo che il Monsignore attacca il Governo?
Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI

giovedì 13 agosto 2015

Preti da salotto...e da finanziamenti

Mentre infuriano le polemiche ed i commenti per le uscite del Segretario della Conferenza Episcopale Italiana, Don Mazzi, prete dei salotti televisivi, ha fatto la sua comparsa nella estiva trasmissione del mattino su RAI 1.
Comunità Exodus, così si chiama la Fondazione creata da questo Prete che si occupa del "recupero" dei drogati, dei carcerati, di chi mal vive in generale. E per farlo chiede soldi a tutti. Allo Stato Italiano per primo, dato che si prende cura di quei carcerati ammessi ad una vita diversa dal carcere: la vita in comunità.
Il conduttore della trasmissione "Uno mattina estate" era molto interessato al delinquente Corona, a lui affidato, ed ha posto al dinamico prete varie domande sul carcerato: quello che faceva le foto compromettenti a personaggi noti per poi ricattarli. Quando stava ancora con la moglie, Nina Moric, almeno in un episodio descritto dalle cronache, la mandava a strusciarsi addosso a qualche personaggio noto per poi fotografarlo e proporgli l'acquisto (costoso) delle foto per farle sparire.
Lo stesso Don Mazzi ospita Lele Mora, parrucchiere sessualmente bivalente che ha dichiarato di aver avuto per amante lo stesso Corona che poi ha introdotto nel mondo dei VIP!
E per riabilitare questa bella crema della società Don Mazzi liscia tutti: in una delle tante trasmissioni a cui partecipa ricordo di aver assistito allibita ad una scenetta in cui egli diceva ad Aldo Busi e alla Marina Ripa di Meana, ex Lante della Rovere, ex per nascita Punturieri, "Siete due belle persone!" Perché? Mi chiesi. Perché gli hanno dato un po' di soldi per la sua fondazione? Dubitai. Un prete che dice a Busi, omosessuale sfrontato e dichiarato, che scrive libri non credo consigliati dalla Chiesa Cattolica, che "è una bella persona?" La Marina Punturieri, titolata per i vari matrimoni successivi, donna spregiudicata fino al punto di farsi fotografare nuda con un toupet sul monte di venere, per il prete è una bella persona.
La morale cattolica è per Don Mazzi, e non solo, un elastico...

Nello scrivere il post di ieri avevo derogato dal mio linguaggio abituale usando il termine "fregnacce" con un  poco di disagio: nel sentire Don Mazzi mi è passato del tutto, egli in piena trasmissione ha usato il termine "PUTTANATE"!

Questa è la Nuova (in realtà sempre stata) Chiesa Cattolica.
Una notazione: uno dei Coordinatori di Settore è il nipote di Don Mazzi.
Giovanni Mazzi nipote di Don Mazzi e Collaboratore nella Fondazione Exodus di cui lo zio è Presidente e fondatore

Lavorando per la Fondazione creata dallo zio ha risolto il problema della ricerca del Lavoro: sistemato!
E meno male che i preti non hanno figli!
...Almeno ufficialmente...

mercoledì 12 agosto 2015

Galantino arrogante e senza ritegno

Da: Vatican Insider -  La Stampa

12/08/2015 

Migranti, ora la Cei critica il governo: «Non pensa all'integrazione»


In un’intervista a Famiglia Cristiana Galantino rilancia: «Sui migranti fanfaronate da osteria. Ci sono vescovi che li ospitano e non si sono riempiti le tasche di soldi, anzi»

DOMENICO AGASSO JRTORINO

L’ultima parola non la lascia agli esponenti della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle. Non solo: critica il governo, dicendo che è «del tutto assente» e che non si occupa «di integrazione». «I piazzisti sono molti - ribadisce - piazzisti di fanfaronate da osteria, chiacchiere da bar che rilanciate dai media rischiano di provocare conflitti». Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei), alza il tono delle accuse sull'immigrazione in un’intervista a Famiglia Cristiana. «Ci sono vescovi che ospitano immigrati a casa propria e non si sono mai riempiti le tasche di soldi, anzi. Lo fanno anche Salvini, Zaia e Grillo?». Peraltro il Settimanale paolino alcune ore dopo preciserà che le dichiarazioni attribuite a Galantino «sono state riportate in modo esagerato nei toni all’interno di un colloquio confidenziale».

Rispondendo così al Segretario della Lega, al Presidente del Veneto e al leader del Movimento 5 Stelle, Galantino ribadisce: «Hanno criticato pesantemente il Papa, ma hanno visto che può essere controproducente per il loro consenso perché papa Francesco è molto popolare».
Alla domanda sul motivo per cui sia criticato periodicamente risponde che in Italia la percezione dell'accoglienza ai migranti è errata: «La gente crede che abbiamo accolto 18 milioni di stranieri. Invece sono meno del 7%, lavorano, pagano le tasse e contribuiscono quasi al 7% della nostra ricchezza».

Qualche atto di carità fatto qua e là da qualche vescovo ci fa piacere, visto che alla loro mensa non manca mai il pane e nemmeno il companatico.
Qualche atto non pubblicizzato di carità (altrimenti non avrebbe sapore e valore per me) lo ha fatto anche questa laica che scrive, dunque è inutile che Galantino sventoli singole carità di prelati, certo non poveri se sono vescovi. Né gli si può riconoscere il diritto di sindacare se nel loro privato Beppe Grillo e Matteo Salvini aiutino chi proviene dai Paesi più poveri e, soprattutto, dove il popolo è povero e ricchi i loro schifosi governanti... Quanto al nostro Governo Italiano, e non dello Stato Vaticano, ha fatto pure troppo con i soldi delle nostre tasse: non delle tasse che la Chiesa Cattolica non vuole pagare sui beni ricchissimi che possiede sul suolo Italico.
La Marina Militare, la Guardia Costiera, il Servizio Sanitario Nazionale, tanto per citare solo tre Istituzioni mantenute dai contribuenti Italiani , non hanno fatto e non continuano a fare abbastanza per questi "Profughi" provenienti dalle più variegate situazioni? Allora la CEI aprisse le casseforti dello IOR, dello Stato Vaticano e sporcasse un poco i suoi perfetti giardini con i rifiuti di questa umanità bisognosa.
Ma è fin troppo facile sottolineare le marchiane contraddizioni di questo esponente della Chiesa "Povera di Cristo"... 
Ed ecco di nuovo giù la maschera, come per l'8xmille come ho sottolineato nel post precedente: Galantino ribadisce: «Hanno criticato pesantemente il Papa, ma hanno visto che può essere controproducente per il loro consenso perché papa Francesco è molto popolare».  Certo che è popolare fra i semplici ed è questo potere che la Chiesa ha da sempre su di loro che la fa forte; chi vuole il consenso delle masse lo sa bene...
Basta pensare che un Papa lussurioso come Alessandro VI poteva comunque esercitare il suo potere sui Signori e Signorotti tramite la Scomunica, che essi temevano perché avrebbero perso il loro Potere sul popolo superstizioso: anche se più "scomunicato" del Papa era difficile trovarne, vista la scandalosa vita che conduceva e che al popolo era pur nota.
Dunque questo Monsignore, pur nella sua arroganza, si tradisce in modo freudiano.

Ultimo commento sulle sue uscite:"«La gente crede che abbiamo accolto 18 milioni di stranieri. Invece sono meno del 7%, lavorano, pagano le tasse e contribuiscono quasi al 7% della nostra ricchezza». "
Abbiamo accolto in che senso?
Forse li ha accolti lo Stato Vaticano?
Pagano le tasse?  "nostra ricchezza"?
Meno male che almeno loro pagano le tasse! Perché la Chiesa mi risulta che non paga neppure la depurazione fognature al Comune di Roma. Quanto alla ricchezza la nostra viene defraudata ogni giorno a danno di chi ne avrebbe vero diritto: i cittadini Italiani, mentre quella del Vaticano esso se la tiene ben stretta.
Sta di fatto che noi non ci siamo liberati di questa gente con la Breccia di Porta Pia, perché le menti umane sono manipolabili.
Non so se qualcuno ha notato che tramite la RAI, da noi mantenuta come tutto il resto, stanno tentando di manipolare le menti deboli di nuovo con le statue delle Madonne che piangono, sudano o non so cosa altro... Ogni pomeriggio sulla Rete 1 c'è un servizio dedicato a queste... scusate... fregnacce!!
Gente, ora che sapete leggere e scrivere dopo secoli di analfabestismo, leggete, leggete, leggete! Non rimbambitevi con tali insulse trasmissioni televisive!
Leggete i fatti, la Storia... soprattutto.     

martedì 11 agosto 2015

Ci guadagna!!

Da: Il Fatto Quotidiano

Migranti, Galantino (Cei): “Affermazioni di piazzisti da quattro soldi”. Salvini: “O non capisce o ci guadagna”

Mons. Galantino - Sapete quanto costano i paramenti "sacri" che indossa in questa foto il Monsignore? Sono cresciuta nel quartiere Prati, a Roma, andavo nella Basilica di S. Pietro a piedi da Via Ottaviano dove abitavo. Via di Porta Angelica, Via della Conciliazione, erano piene (e credo lo siano ancora) di negozi che esponevano paramenti sacri per la Chiesa Cattolica: oggetti costosissimi! Anche la poltrona dove siede il Monsignore è costosissima!
Già allora, pur essendo credente secondo gli insegnamenti della mia famiglia, si affacciava alla mia mente il pensiero perplesso del contrasto fra la magnificenza degli oggetti contenuti nelle Chiese, la ricchezza delle Chiese stesse (i marmi, i candelabri) e quello che i preti ci ripetevano: bisogna aiutare i poveri...
Io pensavo a quanti poveri si sarebbero potuti sfamare con i soldi spesi per quei paramenti sacri, a quante case si sarebbero potute costruire con i soldi anche di una sola delle Chiese magnificenti di Roma... 

La Chiesa Cattolica ricomincia ad usare il suo Potere malamente. La maschera "francescana" del Papa gesuita non basta a coprire le macroscopiche contraddizioni che sono NEI FATTI.
Salvini sarà pure un piazzista ma loro, certi preti della Chiesa Cattolica come questo Mons. Galantino, sono peggio di "furbi contrabbandieri macedoni", per dirla con Battiato. Alla fine, nonostante la raffinata ipocrisia, l'ha detto in un'intervista: "Con l'8 x mille alla Chiesa Cattolica noi facciamo del bene anche in Giordania dove ospitano due milioni e mezzo di profughi".
Pinocchio dammi i tuoi zecchini d'oro che poi ci pensiamo noi....
L'esempio della accogliente Giordania è subito smantellato dalle immagini dei campi profughi: tende su tende, bambini...
Ecco come generosamente, secondo Mons. Galatino, vengono ospitati i profughi siriani dalla contigua Giordania.
  


E' evidente la scritta?

La Giordania confina con la Siria.
Non mi risulta che noi confiniamo con lo Zambia, con il Gabon, con l'Eritrea, con il Marocco... (per il resto leggere sul web  l'elenco dei Paesi di provenienza dei "rifugiati" che sbarcano in Italia, i quali si affidano ai farabutti traghettatori provenendo da pochi Paesi in guerra e molti Paesi soltanto mal governati... E noi...? Dopo tanto impegno noi come siamo governati?)

A noi ci manca solo pure il Vaticano che, oltre a non pagare un mucchio di cose caricate a spese nostre, ci fa la morale...
Mi chiedo chi può essere l'italiano che paga le tasse ma che non si renda conto dell'ipocrisia offensiva di questo Monsignore e della gente come lui.
Forse esiste ancora gente come quella che credeva che doveva votare per la Democrazia Cristiana altrimenti andava all'Inferno? 

Hanno scoperto l'acqua calda

Da: Il Sole 24 Ore

Diventano un caso i maxi-stipendi ai dirigenti della Cisl, dopo le rivelazioni del sindacalista veneto Fausto Scandola raggiunto nel frattempo da un provvedimento di espulsione. I numeri degli emolumenti sfiorano, per alcuni, i 300mila euro annui. E anche se il segretario generale della confederazione Anna Maria Furlan ha promesso un cambio di rotta, la polemica infuria. «L’organizzazione aveva bisogno di nuove regole e se le è date con il regolamento approvato il 9 luglio, che entrerà pienamente in vigore il 30 settembre - spiega la numero uno della Cisl - esclude d’ora in poi le possibilità di cumulo delle indennità. Abbiamo imboccato la strada della trasparenza e la completeremo con l'assemblea di organizzazione di novembre».
Ma non è abbastanza secondo il deputato del Pd Andrea Romano. «Il quadro dei megastipendi dei sindacalisti Cisl descritto da Fausto Scandola è una  dimostrazione concreta che la direzione nella quale insiste con molte ragioni Matteo Renzi, quando sottolinea l’urgenza della riforma e del cambiamento dei grandi sindacati italiani, è quella giusta», spiega Romano. Per il quale «Scandola racconta di un sindacato lontanissimo dal mondo reale. Sindacalisti che guadagnano fino a 10 volte tanto lo stipendio di un proprio iscritto hanno più di una difficoltà a rappresentare il mondo che dovrebbero  difendere». Perciò questo nuovo fronte «è una prova concreta dell’urgenza di riformare il sindacato rendendolo più vicino al mondo reale dei lavoratori e di superare quelle resistenze corporative che troppo spesso - secondo l’esponente dem - vedono i grandi sindacati difendere se stessi e la propria funzione, piuttosto che i diritti e i bisogni reali dei lavoratori».

Hanno scoperto l'acqua calda. Da questo piccolo blog più volte sono partite critiche ai Sindacati, al sindacalismo in genere che da tanto tempo non ha più nulla di genuino. Tutti nei posti di lavoro lo sanno e molti si iscrivono solo per insicurezza, per avere una protezione, sapendo benissimo che ci si rivolge ad un centro di potere come un altro. Tutti vedono come il sindacalista della loro sede di lavoro pensa essenzialmente a fare il proprio interesse, o piazzando figli, parenti, o piazzando se stesso nel fare carriera.
Ora si scopre che fanno parte della Casta strapagata?
Ma perché i vari Marini (casa ai Parioli a fitto agevolato, opzione economicamente vantaggiosa per comprarsela, carriera sindacale usata per avere potere e poltrona in politica) non insegnano niente? Eppure sono vecchie inchieste... Come il socialista "Orso Marsicano" finito agli arresti da politico, che quando era ancora sindacalista bastava incontrarlo di persona per vedere che del ruspante ed accattivante nomignolo non aveva proprio nulla: era un divoide con costosi vestiti, costosi orologi ostentati, atteggiamenti tutt'altro che da rappresentante dei lavoratori, bensì della serie "sono qualcuno e rappresento solo me stesso"! 
Adesso si svegliano e «L’organizzazione aveva bisogno di nuove regole e se le è date con il regolamento approvato il 9 luglio, che entrerà pienamente in vigore il 30 settembre...
Ma sì!! A settembre cambia tutto! Sicuro... Ci crediamo!   

lunedì 10 agosto 2015

Avvocato ladro... Ma non per la parcella..

Da: ADNKronos

Avvocato milanese ruba portafogli a turista francese in vacanza in Sardegna

Singolare avventura per un turista francese in vacanza in Sardegna, a Giba (Carbonia Iglesias). L’uomo, un insegnante 53enne si è recato in un supermarket del paese per fare la spesa ed ha lasciato il portafoglio sul banco delle casse dopo aver pagato. Avvedutosi dello smarrimento ha fatto denuncia ai carabinieri che immediatamente hanno acquisito e visionato i filmati del sistema di sorveglianza, scoprendo il ladro. I militari si sono messi a caccia dell’improvvido ladruncolo e lo hanno trovato seduto ai tavolini di un bar.
Grande il suo stupore quando i carabinieri lo hanno invitato a seguirlo in caserma per identificarlo, scoprendo che si trattava di un avvocato milanese, anche lui in vacanza. Era in fila alle casse dietro il francese che ha poggiato il portafogli sulla cassa, ci ha messo sopra le buste della spesa, poi se lo è messo in tasca.
Di fronte all’evidenza delle riprese della videosorveglianza l’avvocato ha ammesso il furto e restituito il portafogli, con pochi spiccioli, ma con tutti i documenti d’identità, al francese, che ha rimesso la querela e fatto i complimenti ai carabinieri per l’efficienza e la velocità delle indagini. L’avvocato milanese invece è andato via dalla caserma con una raccomandazione da parte dei carabinieri.

Ha ammesso sì! L'hanno filmato mostrando tutto lo squallore della manovra che ha fatto per appropriarsi del portafogli!
Che tristezza! Ormai non c'è professione né benessere che garantisca l'onestà ... Si ruba come costume di vita... E ci si sente furbi probabilmente. Fregare il prossimo rende felici, il piacere dell'onestà, dell'integrità, questo tipo di persone non sa cosa sia.
O forse è un problema psicologico? Cleptomania?

Il disprezzo dell'India verso l'Italia

Da: Il Messaggero

Marò, battaglia al Tribunale del mare di Amburgo. L'Italia: «Girone ostaggio dell'India»

Via alla battaglia legale tra Italia e India sul caso dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, approdato oggi al Tribunale internazionale sul diritto del mare di Amburgo.

L'Italia chiede misure cautelari urgenti a tutela dei due fucilieri di Marina, da oltre 3 anni trattenuti dalla giustizia indiana con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani mentre erano in missione anti pirateria. La decisione del tribunale è attesa in 2-3 settimane, solo dopo inizierà l'arbitrato vero e proprio.

Girone è «ostaggio» dell'India, mentre la salute di Latorre è «a rischio, se fosse costretto a tornarvi». È quanto si legge nelle "Richieste di misure provvisorie" avanzate dall'Italia al Tribunale di Amburgo, pubblicate sul sito dello stesso Itlos. Delhi «viola i diritti fondamentali» dei marò e dell'Italia, prosegue il documento.

«La frustrazione, lo stress, il deterioramento delle condizioni mediche delle persone direttamente e indirettamente coinvolte, minacciano un grave danno ai diritti dell'Italia. Per questo bisogna risolvere con urgenza la situazione», ha detto l'ambasciatore italiano a L'Aja, Francesco Azzarello, che guida la delegazione italiana, nell'udienza al Tribunale di Amburgo sui Marò.

Tra le motivazioni con cui il governo italiano chiede al Tribunale internazionale sul diritto del mare il rientro di Girone e la permanenza di Latorre in Italia per tutta la durata dell'arbitrato internazionale, si legge nel documento che Girone «è trattato come un ostaggio, costretto a restare in India nonostante non sia stato ancora incriminato», visto che Delhi lo considera «una garanzia che Latorre tornerà alla fine della sua permanenza in Italia», stabilita dalla Corte suprema indiana per gennaio 2016.

Per quanto riguarda invece l'altro marò, «gli ultimi rapporti medici sullo stato di salute del sergente Latorre evocano rischi che potrebbero verificarsi se fosse costretto a tornare in India», compreso il «rischio per la sua sicurezza e la sua vita». «In mancanza di un capo d'accusa, le restrizioni alla libertà» dei due fucilieri e la loro «durata» sono «arbitrarie e ingiustificabili», con possibili «conseguenze irreparabili per la loro salute e il loro benessere», costituendo perciò «una violazione dei loro diritti fondamentali».

«Ogni attentato ai diritti, alla salute e al benessere dei Fucilieri di Marina minaccia direttamente i diritti dell'Italia», prosegue il documento diffuso stamani. L'India viola inoltre «i suoi obblighi internazionali», «impedendo all'Italia di esercitare la propria giurisdizione» sul caso che riguarda due militari in servizio per conto dello Stato su una nave battente bandiera italiana.

L'India è si dimostrata aggressiva ma noi siamo estremamente determinati, aveva affermato ieri l'ambasciatore Azzarello. «L'Italia e l'India sono paesi tradizionalmente amici», ha sottolineato l'ambasciatore. «Ma l'incidente del 15 febbraio 2012 ha purtroppo provocato una controversia giuridica complessa, difficile ed estremamente delicata». Già «nelle osservazioni (scritte, ndr) sottoposte al tribunale giovedì scorso, la delegazione indiana ha manifestato particolare aggressività», ha spiegato Azzarello, auspicando tuttavia che «il confronto giuridico si mantenga nei binari della correttezza e della verità».

Prima di arrivare al ricorso alla giustizia internazionale, «l'Italia ha tentato in tutti i modi, attivando canali informali e formali, in più direzioni, di trovare una soluzione concordata con l'India. La mancata intesa ha costretto il governo ad attivare a fine giugno scorso una procedura arbitrale internazionale», ha aggiunto l'ambasciatore ripercorrendo le ultime tappe della vicenda.

«Poche settimane dopo ci siamo rivolti all'Itlos, chiedendo con procedura di urgenza, in attesa che l'arbitrato si concluda, che i diritti dell'Italia non vengano pregiudicati da esercizi giurisdizionali indiani, nonché il rientro di Salvatore Girone e la permanenza di Massimiliano Latorre in Italia».

La posizione italiana alla base delle richieste all'Itlos, che oggi e domani Azzarello illustrerà in aula, è che «il governo ha sempre, sin dal momento dell'incidente, rivendicato l'esclusiva competenza giuridica italiana, trattandosi di nave battente la nostra bandiera per fatti accaduti in acque internazionali». Per quanto riguarda i due Marò, inoltre, il governo ha sempre sostenuto che, poiché essi svolgevano funzioni ufficiali, devono godere della relativa immunità.
Dal canto suo l'India si oppone, rivendicando «la territorialità del reato commesso» (a 20,5 miglia della costa in «acque contigue») e contestando lo stesso ricorso dell'Italia alla procedura arbitrale internazionale. La decisione del Tribunale non arriverà prima di due-tre settimane, ma intanto ci si aspetta una dura battaglia in punta di diritto.

«L'Italia ha un collegio di difesa di grandissima levatura ed esperienza», ha sottolineato ancora Azzarello, che in aula cederà la parola al capo del team legale, l'avvocato britannico di origini italiane Daniel Bethlehem, ex capo del servizio giuridico del Foreign Office. «Gli avvocati fra i quali diversi italiani - ha concluso l'ambasciatore che in queste ore ad Amburgo ha lavorato con i legali alle ultime limature della strategia - hanno fatto un lavoro preparatorio encomiabile».

Tutto quello che si poteva fare sul piano diplomatico, e anche di più, è stato fatto.
L'India avrebbe potuto in questi lunghi anni trovare mille altre soluzioni a questa contesa, ma ha pervicacemente voluto umiliarci.
Secondo l'atteggiamento aggressivo ed offensivo di questo grande Paese noi avremmo dovuto transitare in acque contigue, dunque non indiane ma costituenti una fascia di mare fra le loro acque e quelle internazionali, senza scorta militare, alla mercè dei pirati, forse somali, ma viene il dubbio che le scorribande di tali delinquenti non destavano in India riprovazione né controllo, visto il subdolo comportamento di questo Paese dopo la morte dei poveri pescatori indiani: non si sa ancora per mano di chi.
I nostri militari sono stati un pretesto per tenerci sulla corda, forti della coscienza di essere noi un piccolo Paese, disarmato, mentre loro, nonostante l'estrema povertà di grande parte del popolo indiano, hanno la bomba atomica.
L'ostilità dell'India nei nostri confronti, del tutto immotivata, si è palesata sui loro giornali dove, a proposito dell'enorme sforzo di uomini, mezzi e denaro che l'Italia sta mettendo da anni in Mediterraneo soccorrendo gente che si affida a delinquenti scafisti traghettatori, hanno scritto "l'Italia fa affogare i migranti"!
Si spera nella Legge Internazionale, non essendoci altra soluzione con un simile atteggiamento estremo che vuole solo il conflitto.