mercoledì 9 settembre 2015

Scattone: ingiusta giustizia

Perché Scattone che sparò a Marta Russo può insegnare?

Il certificato penale (conosciuto ai più come fedina penale) è un documento che elenca le condanne penali definitive del cittadino, tralasciando quindi quelle che sono ancora a giudizio. Questo documento può essere richiesto dalla Pubblica Amministrazione per verificare che il possessore disponga dei requisiti per ricoprire incarichi pubblici e dai privati durante i colloqui di assunzione.


Il certificato penale (detto anche nel linguaggio comune fedina penale), in Italia, è un documento contenente un estratto delle sole registrazioni penali iscritte al casellario giudiziale e contiene la storia delle condanne penali passate in giudicato di un cittadino. Il cittadino sul cui certificato non figurano condanne penali definitive è detto incensurato.
I procedimenti penali ancora pendenti trovano invece riscontro in un altro certificato, emesso dalla Procura della Repubblica (e non dal Casellario Giudiziario) che prende il nome di certificato dei carichi pendenti. Il Certificato penale può essere ottenuto tramite la lettura dei registri, tenuti a cura del Ministero della Giustizia e aggiornati a cura delle Cancellerie dei tribunali ordinari.
Essendo stato eliminato il requisito della buona condotta per l'accesso ai pubblici concorsi la condanna penale non dovrebbe essere più di ostacolo alla costituzione del rapporto di pubblico impiego. Tuttavia molte amministrazioni si riservano una valutazione delle stesse condanne a seconda del titolo del reato.

Da questo blog

16 aprile 2013
Triste morale: un mondo di vigliacchi

Trovo tutto questo terrificante e mi torna in mente la Alletto, l'impiegata che aveva assistito al gesto folle ed insensato di Scattone e Ferraro, la quale dovette essere torchiata dall'ottimo magistrato Ormanni per dire la verità. Una cosa che mi turbò molto e ne parlai al lavoro con delle colleghe scoprendo una, per me, inimmaginabile comprensione per l'agire della Alletto: una mia collega mi disse che "certo... perché Marta Russo è morta... magari se era solo ferita...", giustificando l'omertà nel caso fosse stata solo ferita e venendo sulle mie posizioni stentatamente "solo perché è morta..."; un'altra candidamente, perché assolutamente scevra da ogni rigore morale, mi disse "l'hanno messa in mezzo quella povera signora...".
Non ci lamentiamo di come va il mondo se il senso morale è questo.

domenica 27 novembre 2011

Per la Famiglia Russo non c'è limite alla sopportazione


Per i poveri genitori di Marta Russo non c'è limite a quello che debbono sopportare. Ora prendono la parola i suoceri di Scattone scrivendo addirittura una lettera aperta a queste due provate e dignitosissime persone, non la riportiamo nella sua interezza ma solo poche frasi già sufficienti a recepire l'incommensurabile violenza morale in essa contenuta, ammantata di un autoincensarsi perché "cristiani" e "dediti ai disabili".
Se si può comprendere che vogliano bene alla loro figlia che ha voluto fare una simile scelta e, siccome le vogliono bene, l'hanno accettata, NON si può altrettanto comprendere l'equazione: "pensate veramente che una ragazza educata, limpida,proveniente da una famiglia come la nostra, abbia potuto mentire ai suoi genitori sull'innocenza di chi la stava portando all'altare?
A questo punto è inutile fare i processi, forzare la vigliacca omertà dei testimoni, fare perizie, perché bastava sentire la giovane Giorgio che, investita della Verità Assoluta, non mente e lei è certa che l'uomo che ha scelto di sposare è innocente!! Credo non ci sia altro da aggiungere.
Solidarietà alla Famiglia Russo. 

Fra l'altro questi signori che si autoincensano e sanno tutto non sanno neppure che Ferraro e Scattone non erano e non sono mai stati "Assistenti" di un bel Nulla: la figura dell'Assistente Universitario è stata rimossa dalla Riforma Universitaria e sostituita con la figura del Ricercatore Universitario, entrambe le figure sono di dipendenti pubblici dell'Università. Esistevano nel 1997 le figure degli Assistenti Universitari ad Esaurimento, che voleva dire che chi già lo era continuava ad esserlo fino alla pensione. Mentre Scattone e Ferraro erano dei Dottorandi, persone cioè che avevano vinto un Concorso per fare un Dottorato di Ricerca e conseguire, di solito dopo tre anni, il titolo di Dottore di Ricerca col quale, se non vinci poi un concorso di Ricercatore e/o Professore, fai poco o niente, è solo un titolo di studio come un altro che può, in taluni concorsi, essere oggetto di punteggio.

Quale morale si può trarre da tutto questo?
Possiamo dire che il mondo è dei vivi e non dei morti, dunque questo spiega perché, alla fine, ci si preoccupa più degli assassini, si cerca di dimenticare, di reinserirli: come Buzzi il cinico gestore delle cooperative appoggiato dai politici.
La Storia insegna che chi è vivo, l'assassino, non paga quasi mai la sua colpa come dovrebbe.
Alle vittime essi hanno tolto il Diritto all'Esistenza, chi amava le vittime è condannato ad un dolore che dura per tutta la loro vita: irrimediabilmente cambiata al peggio. Vivono col dolore, mai più per loro ci sarà gioia piena.
L'assassino invece, che spesso si dichiara innocente pervicacemente per difendere sé stesso, VUOLE VIVERE A TUTTI I COSTI E LA SOCIETA' GLI FA SPAZIO, addirittura dentro le Aule dove le coscienze giovani si formano!

Mi viene amaramente il pensiero della preoccupazione di una persona che conosco la quale, dovendo anni fa fare domanda per vari Pubblici Concorsi, si angosciava per una multa che aveva risvolto penale in quanto presa in uno degli unici 2 posti in Italia dove questa infrazione è penale: il Porto di Civitavecchia. Ignara, la persona in questione, aveva parcheggiato la sua piccola Fiat '500 nell'area interna del porto per imbarcarsi per la Sardegna. La Capitaneria di Porto elevò la multa e, si scoprì, parcheggiare in quell'area portuale era reato!
Oggi cosa penserà quella persona e tutti quelli come lei nel sentire che un assassino, condannato in via definitiva, ha potuto partecipare ad un Pubblico Concorso avendo ucciso per pura incoscienza una giovane che nemmeno conosceva?  

lunedì 7 settembre 2015

La giustizia è ondivaga...

Da: RAI News
Scrive la Cassazione nelle motivazioni dell'assoluzione dei due ex fidanzati depositate il 7 settembre dalla Quinta sezione penale della Suprema Corte:
Il processo per l'uccisione di Meredith Kercher - sottolinea - ha avuto "un iter obiettivamente ondivago, le cui oscillazioni sono, però, la risultante anche di clamorose defaillance o 'amnesie' investigative e di colpevoli omissioni di attività di indagine".  




Di ondivago in questa tristissima storia, che NON ha reso Giustizia a Meredith, c'è solo la giustizia stessa.
Si sapeva come era andata: ora si possono leggere le motivazioni, ma già a marzo 2015 io scrivevo:

domenica 29 marzo 2015



La Cassazione non stabilisce l'Innocenza bensì controlla il Diritto

Al solito al popolo ignorante, in quanto ignora perché non può conoscere i particolari del tutto, la TV e i giornali ammanniscono la realtà con parole che la travisano.
E' un proclamare ovunque "l'innocenza", sancita dalla Cassazione, della statunitense Amanda Knox e del suo ex-fidanzato Raffaele Sollecito.

Chiariamo che per stabilire nel Processo Penale se una persona è colpevole del delitto ascrittogli o è innocente ci sono solo 2 Gradi di Giudizio: la Corte d'Assise e, se la sentenza non piace, si può ricorrere alla Corte d'Appello.
La Cassazione NON PUO' STABILIRE SE UNA PERSONA E' INNOCENTE O COLPEVOLE, può soltanto controllare che il processo sia stato svolto secondo le regole del Diritto. Nient'altro!! 

Da: Wikipedia

Non giudica sul fatto ma sul diritto: è giudice di legittimità. Ciò significa che non può occuparsi di riesaminare le prove, bensì può solo verificare che sia stata applicata correttamente la legge e che il processo nei gradi precedenti si sia svolto secondo le regole (vale a dire che sia stata correttamente applicata la legge processuale, anche in relazione alla formazione e valutazione della prova, oltre che quella del merito della causa).

Dunque tutto questo urlacchiare nei Telegiornali che i due "sono innocenti" è inesatto: la Corte di Cassazione ha trovato soltanto che "in relazione alla formazione e valutazione della prova" è stato fatto qualche errore. Si saprà meglio quando si leggerà la sentenza ma, data l'abilità dell'Avv. Bongiorno, che ha saputo far assolvere persino Giulio Andreotti, c'è da supporre che è lì l'appiglio.
Più volte, nelle interviste, l'Avv. Bongiorno aveva accennato al DNA di Raffaele Sollecito trovato sul gancetto del reggiseno della povera Meredith... E' lì che, grazie alla sua abilità, ha lavorato smontando quella prova perché acquisita non con tutte le precise modalità inattaccabili che in punta di diritto ci volevano.

Quello che mi fa riflettere, però, è un'osservazione di mio marito: la Cassazione annulla un Processo se trova una irregolarità e, se lo ritiene opportuno, rinvia ad altro Processo, come è già accaduto per questi due imputati, ma non assolve nessuno, perché non può farlo, non ne ha facoltà né questo è il suo compito.

Dunque? Dunque l'assoluzione e l'innocenza sono espressioni errate chiunque le usi, ciò nonostante lo fanno: avvocati, giornalisti e persino su  Wikipedia, alla voce "Giulia Bongiorno", si legge:

Nel 2008 ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno degli indagati per l'omicidio di Meredith Kercher, noto come delitto di Perugia dove l'imputato è stato condannato a 25 anni di reclusione in primo grado[9], poi assolto per non aver commesso il fatto il 3 ottobre 2011 in secondo grado[10]Condannato di nuovo a 25 anni il 30 gennaio 2014, poi assolto in Cassazione il 27 Marzo 2015.
Certo la magistratura italiana non fa una bella figura in questa come in altre sciagurate storie.

In medio stat virtus

Da: RAI News

MIGRANTI, RENZI ATTACCA: "BESTIE CONTRO UMANI", SALVINI REPLICA: "PREMIER VERME, USA FOTO DEI BIMBI" Continua lo scontro dopo le parole del premier dal palco della Festa dell'Unità di Milano: "Sui migranti non c'è destra contro sinistra ma bestie contro umani". Salvini: "Io una bestia lui clandestino" 

07 settembre 2015 
Non si placa lo scontro tra Salvini e il premier Renzi sulla questione immigrazione. "Un presidente del Consiglio che usa un bambino per la sua campagna elettorale è un verme. È squallido insultare chi chiede regole certe" è tornato ad attaccare il leader della Lega Nord a Mattino 5.
Il premier Matteo Renzi ha scelto ieri sera il palco della Festa dell'Unità per rivendicare le scelte del governo di fronte all'emergenza dei profughi. Poi l'attacco a Grillo e Salvini:"C'è un livello di umanità sotto il quale non bisognerebbe scendere". Davanti alle dichiarazioni di chi dice, davanti alle immagini del corpo del bimbo siriano "che è un problema di questo governo, non c'è una destra contro una sinistra ma bestie contro umani". Ha aggiunto: "Certo ci vogliono delle regole, non si può andare avanti con l'iperbuonismo ma neanche - ha sottolienato Renzi mostrando le foto dei bambini morti a Bodrum - andare avanti facendo finta niente e mai si può rinunciare a salvare una vita umana. E se - aggiunge rivolgendosi ai militanti della Festa dell'Unità - per queste scelte perderemo un punto nei sondaggi non ci interessa" 






Ho riposto una speranza di cambiamento in Matteo Renzi dandogli il voto alle primarie e dopo per la Segreteria del suo partito.

Alle politiche, però, votai per M5S. L'ho già scritto ma lo ripeto per chi mi leggesse per la prima volta. Non ho nessuna ideologia: ho delle idee.
Chiunque abbia idee vicine alle mie e faccia proposte politiche in tal senso ha la mia approvazione e il mio voto.
In questo caso dell'immigrazione Matteo Renzi si è mosso bene premendo per il coinvolgimento dell'Europa, moooolto reticente negli anni passati a prendere coscienza del problema che sembrava, per l'UE, solo un problema italiano, arrivando a difendere Malta in certi casi in cui  respingeva i barconi dicendo che "Malta è piccola"! Invece Lampedusa è grande!! Ovvio che questi bei Paesi Europei intendevano che poi tutti gli africani (perché di questi in assoluta prevalenza si trattava) sarebbero stati trasferiti "in continente", come dicono i siciliani, nella penisola.
Ora il titolo del post, come al solito, non è casuale: Matteo Renzi ha fatto bene a spingere perché l'Europa si muovesse, ha lavorato bene diplomaticamente su Angela Merkel, ma ha sbagliato al Festival dell'Unità.
Capisco che deve ingraziarsi quella parte del suo partito che è il residuo di un comunismo fallimentare, ma non può fare del fenomeno invasivo dell'immigrazione "di tutta un'erba un fascio"!
La foto del corpicino senza vita del bambino siriano se la poteva risparmiare. Ha sbagliato alla grande! Il fenomeno siriano non va confuso con gli arrivi dall'Africa, non lo deve fare nessuno, tantomeno il Presidente del Consiglio dell'Italia!
La Siria è devastata da una guerra dal 2011! L'ONU non ha fatto nulla per la popolazione a cui ormai si impediva di vivere.
Qualche profugo siriano ha anche tentato la strada del Mediterraneo verso le coste italiane, ma la maggioranza di quelli che arrivano sulle nostre coste sono provenienti dall'Africa e non tutti da Paesi in guerra.
Chi ha occhi ha potuto notare che dai barconi scendevano molte persone ben nutrite, niente che facesse pensare lontanamente alle immagini degli italiani post Seconda Guerra Mondiale. 
Pavia 25 aprile 1945 : nessuno era ben nutrito
Cagliari - sbarchi del 3 settembre 2015.
Chi ha occhi per vedere sa che non ci sono siriani: la provenienza della stragrande maggioranza delle persone appartiene a varie etnie africane.

Quindi, tornando all'uscita di Matteo Renzi, ritengo che il piccolo siriano se lo poteva e ce lo poteva risparmiare usandolo a sproposito, perché non è contro gli esuli della Siria che tuona Salvini, o Giorgia Meloni, o Gasparri. Mi tocca dare ragione persino a Gasparri! Il quale giorni fa ha detto ad "Agorà" cose sagge e condivisibili.

Ed ora diamo qualche informazione che Renzi NON PUO' NON AVERE, dunque chiedo: è in malafede?

Molti africani arrivano dal Gabon:

La Repubblica Gabonese, o più semplicemente Gabon, è uno stato(267.667 km²; 1.424.906 abitanti; capitale Libreville) dell'Africa Centrale.
Confina a nord con la Guinea Equatoriale e il Camerun, a nord-est, est e sud con la Repubblica del Congo, a occidente si affaccia sul Golfo di Guinea.
Governato da presidenti autocratici fin dalla sua indipendenza dalla Francia ottenuta il 17 agosto 1960, il Gabon ha introdotto un sistema multipartitico e una nuova costituzione all'inizio degli anni novanta, che ha permesso un processo elettorale più trasparente e la riforma delle istituzioni governative. Una piccola popolazione, abbondanti risorse naturali e investimenti stranieri hanno aiutato a rendere il Gabon una delle nazioni più prospere della regione e del continente nero. 
La lingua ufficiale è il francese.

Noi colonialisti? Qui si parla di Francia: che però li blocca a Ventimiglia!



Molti africani arrivano dalla Nigeria:
È una repubblica costituzionale di tipo federale comprendente 36 stati. Il territorio nigeriano è abitato sin dal 9000 a.C. e fu denominato Nigeria da Flora Shaw, futura moglie del Barone Lugard, nel XIX secolo. Dal punto di vista religioso la popolazione si divide quasi perfettamente tra cristiani e musulmani. L'economia dello Stato è in forte crescita, come dimostrano i dati del Fondo Monetario Internazionale del 2008 e del 2009.
La Nigeria divenne un protettorato britannico nel 1901, e colonia nel 1914. In risposta al crescente nazionalismo nigeriano che seguì la fine della Seconda guerra mondiale, I britannici guidarono la colonia verso l'autogoverno su base federale.
Alla Nigeria fu concessa la completa indipendenza il 1º ottobre 1960.
Boko Haram (da una locuzione hausa che letteralmente significa «l'istruzione occidentale è proibita») è un'organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nord della Nigeria.[1] È anche nota come Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e il Jihad
Noi colonialisti? Qui si parla di Gran Bretagna: che però non li vuole proprio!!! Lo Stato nigeriano facesse qualcosa contro il terrorismo della Jihad. Noi abbiamo avuto le stragi nelle banche, sui treni, nelle piazze, nelle Stazioni, il terrorismo rosso e nero... Dove dovevamo scappare? 

Molti africani arrivano dal Niger:

La colonizzazione francese si completò nel XIX secolo, quando l'attuale territorio del Niger venne a far parte dell'Africa Occidentale Francese fino a quando divenne indipendente, il 3 agosto 1960.
Il Niger divenne una repubblica presidenziale. Dal 1999 ha una nuovacostituzione varata nel luglio dello stesso anno. I governi sono cambiati frequentemente fra dittature militari e governi di transizione. Il parlamento è stato sciolto più volte dopo colpi di stato poco distanti nel tempo tra loro.
Il 18 febbraio 2010 un colpo di Stato rovescia il capo di Stato Tandja Mamadou.
Nell'aprile 2011 si svolgono nuove elezioni che vedono vincitore Mahamadou Issoufou, che diventa nuovo Presidente del Niger, col 58% delle preferenze. Le elezioni, al contrario di molte altre nel continente africano, non portano particolari contestazioni, e si svolgono in maniera pacifica. 

Sistema sanitario

Le strutture sanitarie pubbliche sono di basso livello e carenti dal punto di vista igienico. Solo nella capitale Niamey esistono alcune strutture private di livello accettabile.
Nella parte meridionale del Paese è diffusa la malaria.
Sono presenti anche malattie endemiche quali tifotubercolosi,meningite e morbillo. Nel 2010 si è diffusa un'epidemia di colera nelle zone agricole meridionali, con un migliaio di casi segnalati e numerosi decessi.
L'AIDS è diffuso, in particolare fra la popolazione giovanile delle città.
Noi colonialisti? Qui si parla di nuovo di Francia: che però li blocca a Ventimiglia!




Molti africani arrivano dalla Costa D'Avorio (come il macellaio che ha sgozzato un anziano italiano e ucciso sua moglie, pure violentata a 70 anni! Erano emigrati regolarmente in Germania e i loro guadagni li avevano riportati nell'ingrata Patria che non li ha saputi difendere da un emigrato clandestino mantenuto vitto e alloggio anche con le loro tasse):
La Costa d'Avorio, ex colonia francese, ha ottenuto l'indipendenza nel 7 agosto 1960. Il suo presidente fondatore è stato Félix Houphouët-Boigny, in carica fino al 1993.


Noi colonialisti? Qui si parla ancora di Francia: che però li blocca a Ventimiglia!

Che faccio continuo con l'elenco di provenienza di questi "profughi"?

No, mi fermo qui. Penso che solo uno totalmente scemo non ha capito come stanno le cose.

Dunque Matteo Renzi sbaglia: non siamo Bestie, anche se lui lo pensa e per questo mette la foto del piccolo siriano che con gli sbarchi africani che riempiono i centri di accoglienza non c'entra NULLA e che le Bestie italiane avrebbero accolto molto volentieri, ma il Canada, così vasto, invece non l'ha voluto. Anche Matteo si sta esercitando per lo sputo in alto.  

Quel "pepino" della Meloni






Brava Meloni! L'accaduto è incredibile ma vero e Giorgia Meloni ha fatto benissimo a reagire. Anzi, direi era inevitabile.

Lo scivolone di questo ennesimo carrozzone burocratico che manteniamo noi, creato per pure questioni ideologiche, ha tracimato!

La democrazia è sempre in pericolo e non bisogna mai abbassare la guardia. 









Dal Corriere della Sera.it 
Articolo di Redazione
Meloni: «Il governo mi censura»

Palazzo Chigi chiede spiegazioni

La presidente di Fratelli d’Italia scrive a Mattarella: «Ho ricevuto una lettera di invito a moderare i toni, in pratica un bavaglio» da un ufficio governativo

Aveva ricevuto un richiamo formale scritto da parte dell’Unar, l’Ufficio antidiscriminazioni razziali che fa capo al Dipartimento per le pari Opportunità di Palazzo Chigi, per i toni utilizzati in pubblico sul tema dell’immigrazione. 

Giorgia Meloni non aveva gradito l’interferenza, considerando anche il suo ruolo di parlamentare e leader politico. Aveva denunciato le pressioni subite, considerate una sorta di censura, e manifestato imbavagliata, lanciando poi sui social l’hashtag #bavagliodistato, diventato rapidamente trend topic su Twitter. Nel mirino il governo, a cui l’Unar fa capo. 


Ma in serata è stato proprio Palazzo Chigi a schierarsi al suo fianco con una richiesta di spiegazioni inviata ai responsabili dell’ufficio, creato nel 2003 «per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica».Palazzo Chigi chiede chiarimenti.

Meloni aveva anche scritto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per denunciare l’accaduto. E alla fine anche il governo è intervenuto. Una nota di Palazzo Chigi fa sapere che il segretario generale Paolo Aquilanti ha chiesto chiarimenti al dirigente dell’Unar Marco De Giorgi. Nella lettera all’Unar, Aquilanti ricorda al Consigliere «l’art.21 della Costituzione in tema di libertà di manifestazione del pensiero e l’art.68 in materia di insindacabilità delle opinioni espresse dai parlamentari», cioè proprio gli articoli che la stessa Meloni aveva citato nella sua lettera al Quirinale. 

L’Unar, quindi, dovrà «fornire, con la massima sollecitudine, tutti i chiarimenti necessari circa i presupposti normativi, di prassi e di contesto». 

La lettera di Meloni al Quirinale

 «Egregio Presidente - aveva invece scritto la leader di Fratelli d’Italia al capo dello Stato - , mi permetto di sottoporLe, anche se ritengo sia già di Sua conoscenza, la incredibile vicenda che mi ha visto protagonista nei giorni scorsi, quando mi sono vista recapitare una lettera di censura da parte della presidenza del Consiglio dei ministri - Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali - per le opinioni da me espresse in tema di immigrazione. Una missiva formale, che si conclude con queste parole: “Si coglie l’occasione per chiedere di voler considerare per il futuro, l’opportunità di trasmettere alla collettività messaggi di diverso tenore”». «In sostanza, Presidente - ha proseguito la parlamentare - scopro che esisterebbe un ufficio del governo capitanato da un burocrate di stato, consigliere Marco De Giorgi, che si arroga il diritto di sindacare - ed eventualmente censurare - le opinioni espresse delle persone, parlamentari compresi. Ne rimango scioccata».