giovedì 15 ottobre 2015

Morte a Milano per l'Expo: gli studenti volano dalle finestre degli Hotel!!!

Da: Il Corriere Fiorentino


Un ragazzo di 17 anni di Cecina, Elia Barbetti, in gita scolastica a Milano per visitare l’Expo, è stato trovato morto giovedì mattina dopo essere precipitato dalla finestra della camera del sesto piano dell’Hotel Camplus Living Turro, dove alloggiava con la sua classe del Liceo Statale Enrico Fermi di Cecina (Livorno). Intorno alle 5 del mattino un vigilante dell’istituto di sicurezza privato Ivri ha chiamato il 112, segnalando la presenza del corpo senza vita del ragazzo. Il ragazzo condivideva la camera con tre compagni di classe che, quando è intervenuta la polizia, stavano dormendo. Sentiti dagli inquirenti, i ragazzi hanno riferito di avere fumato e bevuto nella notte. Il sopralluogo del pm Piero Basilone, che indaga assieme ad Alberto Nobili, ha confermato la presenza di droghe leggere nell’albergo. Il decesso dello studente sarebbe avvenuto intorno alle 3 di notte quando, secondo la prima ricostruzione, avrebbe aperto la finestra forse per prendere aria perché non si sentiva bene. A quel punto, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe precipitato.
In gita
Elia
Elia
La classe era arrivata a Milano mercoledì sera, allo scopo di visitare l’Expo. Il ragazzo condivideva la camera con altri tre studenti che, quando è intervenuta la polizia, stavano dormendo.Gli studenti erano arrivati mercoledì a Milano e già oggi sarebbero dovuti ripartire per rientrare a Cecina (Livorno), dopo aver visitato l’Expo, meta del loro breve viaggio. È quanto si spiega dal liceo di Cecina frequentato dal 17enne morto. Due le classi della scuola - che riunisce liceo classico, scientifico e scienze umane - che erano partite per Milano. Stamani, si spiega ancora, la scuola è stata avvisata dai colleghi che accompagnavano gli studenti.
Il corpo trovato nel cortile dell’azienda vicina
Il corpo è stato trovato nel cortile di una azienda vicina, adiacente alla struttura e separata da essa da un muretto alto circa 3 metri. A destare qualche perplessità sarebbe la distanza tra la verticale della finestra e il punto dove il cadavere si trova, dietro il muro, a una distanza di 7/8 metri in linea d’aria. Gli investigatori al momento non hanno fornito ipotesi sulla traiettoria seguita dal ragazzo nel suo tragico volo e su essa sono al momento in corso i rilievi e le indagini. Il cortile dove è finito il diciassettenne appartiene a un complesso industriale in corso di ristrutturazione, composta da una serie di aziende e uffici tra cui un paio di società di consulenza e di servizi.
Il sindaco di Cecina: «Siamo sconvolti»
«Siamo sconvolti, questi sono eventi tragici che segnano una comunità», commenta il sindaco di Cecina (Livorno) Samuele Lippi appena appresa la notizia. «Sono tutti ragazzi di quarta e quinta liceo - ha aggiunto il sindaco - quindi maggiorenni o poco meno, tutti motivati per questa gita all’Expo. Erano partiti con un solo pullman. Un momento di gioia trasformato in tragedia e niente che poteva far presagire questo terribile epilogo». Le due classi del liceo sarebbero dovute rientrare giovedì, dopo il pernottamento in hotel e la visita al sito espositivo.
Il precedente dello studente padovano
La tragica vicenda ricorda in modo impressionante la fine di Domenico Maurantonio, lo studente padovano di 19 anni morto a maggio di quest’anno dopo essere precipitato da una finestra al quinto piano dell’hotel Leonardo Da Vinci di via Senigallia a Bruzzano, dove era in gita a Expo con la classe. Le indagini portarono alla conclusione che il ragazzo in tutta probabilità era solo al momento in cui precipitò nel vano nelle scale.

Ci si può rassegnare a questa morìa di giovani, 17 e 19 anni, trovati morti all'alba dopo voli silenziosi, nella dichiarata inconsapevolezza dei compagni di scuola e di stanza?
No!! Assolutamente no!
Ci si può rassegnare a delle inchieste che minimizzano parlando di "disgrazia" o di "suicido"?
Assolutamente no!
Trovo inquietante l'inconsapevolezza dei compagni di Domenico come di Elia.
Trovo assurdo che per un poco di alcool o di spinelli, in questo ultimo tragico caso ammessi dai compagni, un giovane normalmente dotato se ne voli giù da finestre poste in piani la cui altezza non da alcuna speranza di vita...
Guai a trovare tutto questo "normale" ed ineluttabile!
Sentiamo inchieste televisive in cui ci informano che il consumo di alcool nei giovani è aumentato in modo preoccupante, per non parlare degli spinelli che, in molti casi, si facevano anche molti elementi delle generazioni precedenti!! Eppure non ci sono continui voli dalle finestre in giro!
Dietro questi casi c'è dell'altro, forse più terribile ed inquietante: cinismo mascherato da voglia di divertirsi che non tiene conto della vita umana?

"Canone RAI" in bolletta elettrica? Renzi se lo levasse dalla testa!!!

Da: Il Fatto Quotidiano 6 ottobre 2015

Canone Rai in bolletta, Enel boccia piano di Renzi: “Difficile da molti punti di vista”

La presidente del gruppo energetico rileva problemi "sia tecnici sia giuridici". Secondo Assoelettrica, l'associazione delle aziende produttrici, "il consumatore non saprebbe più che cosa sta pagando e le imprese non riuscirebbero più a fare il loro mestiere". Protestano anche i consumatori.

L’idea di inserire il canone Rai nella bolletta elettrica, rispolverata domenica da Matteo Renzi, incassa la bocciatura di EnelPatrizia Grieco, presidente del gruppo energetico, ha spiegato che “è difficile da molti punti di vista”, “tecnicamente, per i sistemi di fatturazione, e probabilmente anche dal punto di vista giuridico“. Tutto considerato, “non so dire se questi problemi siano risolvibili o meno”, ha concluso la manager. Ricordando poi che questa è anche la posizione di Assoeletterica, l’associazione che riunisce 200 produttori di elettricità. Società che secondo il premier, che ha promesso contestualmente una riduzione dell’imposta da 113 a 100 euro, dovrebbero riscuotere il canone per conto dell’azienda pubblica riducendo così un’evasione che vale circa 600 milioni l’anno.
Lunedì Assolettrica ha definito “un gran pasticcio” l’inserimento in bolletta del canone spiegando che “il consumatore non saprebbe più che cosa sta pagando. E le imprese elettriche non riuscirebbero più a fare il loro mestiere”. “Si tratta di una proposta che riemerge periodicamente e contro la quale Assoelettrica e tutte le altre associazioni del settore si sono sempre schierate”, ha ricordato il presidente Chicco Testa. “Il mercato elettrico è completamenteliberalizzato dal 2007: oggi l’elettricità è venduta ai clienti finali da centinaia di operatori privati. La gestione del canone Rai da parte di questi soggetti privati risulterebbe estremamente complessa ed onerosa, tenendo conto anche del fatto che i clienti finali oggi possono cambiare fornitore, e anche più volte, nel corso dell’anno”.
Inoltre, “la proposta contrasta con il principio di uguaglianzastabilito dalla Costituzione perché tratta in modo identico situazioni oggettivamente diverse, equiparando di fatto le utenze elettriche con i soggetti che devono pagare il canone. Mentre gli intestatari di bollette elettriche non in possesso di apparecchi radiotelevisivi o di comunicazione sarebbero comunque sottoposti al pagamento del canone, i possessori di apparecchi che non sono anche intestatari delle bollette elettriche ne risulterebbero esentati”. Il risultato sarebbe un “pressoché certo contenzioso costituzionale” che “potrebbe portare, in caso di dichiarazione di incostituzionalità, all’apertura di moltissimi giudizi civilistici/tributari per la restituzione delle somme indebitamente percepite, con inutile aggravio per il sistema giudiziario”.
Non solo: “Se un utente non paga il canone cosa succederebbe? Si potrebbero generare dei mancati abbinamenti tra fatture e pagamenti, con conseguente avvio di azioni di sollecito e distacco delle forniture per mancato pagamento di importi che nulla hanno a che vedere con la fornitura elettrica, con il rischio di incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio. Ne deriva che le società di vendita non potrebbero interrompere il servizio di fornitura di energia elettrica, né avrebbero titolo per perseguire tale cliente, vista la natura di imposta del canone Rai”. Non per niente lo scorso anno, quando l’esecutivo ha proposto la stessa cosa, è stato lo stesso presidente dell’autorità per l’energia Guido Bortoni a rilevare come una soluzione del genere sia “impropria”.
Lunedì sono arrivate critiche anche dalle associazioniconsumatori e dai sindacati, che hanno annunciato ricorsi nel caso l’idea si concretizzasse. Il Codacons ha sostenuto che “legare il canone Rai alla bolletta elettrica sarebbe un provvedimento illegittimo e incostituzionale e, in quanto tale, impugnabile nelle competenti sedi”. In base a un regio decreto legge del 1938 l’imposta si applica solo a chi possiede un apparecchio adibito alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano, spiega l’associazione, per cui “snaturare il canone vincolandone il pagamento a una bolletta sarebbe illegittimo, poiché non garantisce il verificarsi della condizione essenziale per il pagamento dell’imposta, ossia il possesso di un televisore o altro apparecchio atto a ricevere frequenze tv”. Il presidente dell’associazione Carlo Rienzi ha definito l’inserimento in bolletta “una forma di violenza nei confronti degli utenti”. Anche Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, ha sottolineato che “è illegale senza una modifica, con legge ordinaria, del Regio decreto legge del 1938 che ha introdotto” il canone.
Infine la Cgil ha scritto in una nota che si tratta di “un modo improprio e discutibile per riscuotere il canone che andrà ad incidere ulteriormente sul costo delle bollette elettriche, su cui le accise gravano già per il 14%”.
Matteo Renzi si togliesse immediatamente dalla testa questa idea malsana e incostituzionale di farci pagare il cosiddetto "canone RAI" sulla bolletta elettrica perché io sarò la prima a fiondarmi presso la Federconsumatori Lazio e a chiedere un ricorso per INCOSTITUZIONALITA'.
Se "La presidente del gruppo energetico rileva problemi "sia tecnici sia giuridici" io, utente, me ne infischio dei loro problemi tecnici ma ho ben presenti i problemi giuridici.
Il "canone" è giuridicamente un'IMPOSTA sul POSSESSO di un'apparecchiatura atta alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive".
Un'IMPOSTA è un tipo di tributo, cioè una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza dal cittadino contribuente non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici per servizi resi al cittadino e destinata alla copertura della spesa pubblica.
Nei paesi eredi del diritto romano è distinto dalla tassache è invece legata a una specifica prestazione. La parte delle entrate statali costituita dalle imposte è detta gettito fiscale.
Ciò detto appare evidente che un'imposta sul possesso di tali tipi di apparecchiature NON può giuridicamente essere spalmata dentro il conteggio del consumo elettrico.
Andiamo sull'esempio pratico: il contratto elettrico nella abitazione di famiglia è intestato a me, il cosiddetto "abbonamento RAI" a mio marito, il quale ha intestati a suo nome due contratti per la fornitura di energia elettrica in altrettante case.
Anche se Renzi e compagni togliessero l'imposta da una delle due forniture intestate a mio marito, per non far pagare 2 volte il mantenimento della RAI al medesimo utente, rimarrebbe il fatto che a me, per l'utenza della casa dove viviamo entrambi essendo coniugi, farebbero pagare un'altra imposta per la RAI!!!
Da questo esempio pratico, peraltro diffuso a tante situazioni familiari, si vede bene che Renzi si è messo in testa un'idea impraticabile, a meno che nell'abbassare tale imposta ad euro 100 non abbia pensato che tanto facendolo pagare su ogni contratto elettrico avrebbe incassato 200 oppure 300 euro dal medesimo intestatario di abbonamento RAI!!! Ma allora dovrei pensare alla sua perfetta malafede e rivedere tutte le mie speranze su di lui! 

Come persona coniugata dovrei dunque pagare 2 o 3 imposte RAI?
Come potrebbe lo Stato, in codesta ottica, tenere conto che l'intestatario dell'attuale abbonamento RAI vive nella casa dove sua moglie ha il contratto per l'elettricità intestato a lei?
Ai fini del Reddito complessivo della coppia coniugale si tiene conto del cumulo dei 2 redditi e per questo io non posso usufruire di sgravi sui ticket sanitari per reddito a cui, con la mia sola pensione, avendo io solo poco più di 26 anni di contributi, potrei  accedere!
Siamo coniugi solo per toglierci degli sgravi di spesa sanitaria però Renzi ci vuol far pagare doppio mantenimento RAI.... se non addirittura triplo!

mercoledì 14 ottobre 2015

Ripasso di concetti

Rita Coltellese *** Scrivere: Strani invitati su La7

Ormai conviene che io dia a chi mi legge i link di post già scritti, sempre attuali, giacché il tempo passa e NULLA CAMBIA.
Questo di cui fornisco il link per facilitarne la ricerca è del 17 luglio 2013.
E' vero che dalla Home Page si può risalire ai post sia tramite calendario sia tramite argomento (etichette), ma è anche vero che non è facile trovare qualcosa di specifico attraverso questo sistema messo a disposizione dalla piattaforma Blogger di Google. E allora do a chi ha la pazienza di leggermi e vuole riflettere con me un aiutino.
Oggi avrei voluto scrivere della presenza di gente squalificata in TV, gente che ci viene riproposta fidando sulla mancanza di memoria di tante persone, a cui viene chiesto un parere su questo e su quello.
Voi andreste a chiedere un parere al vostro vicino di casa, al vostro conoscente, al vostro collega, al vostro parente o al vostro ex-amico che ha dimostrato di essere disonesto, bugiardo, falso, sleale, senza morale, senza dignità, mezzo o tutto matto... insomma squalificato da un comportamento che a voi ha creato danno o semplicemente disgusto?
Credo e spero di no: altrimenti non siete giusti di testa ed altro neppure voi.
Invece in televisione invitano gente che una cosa diceva e un'altra ne faceva, che ha fatto buttare soldi dalla finestra agli Italiani gestendo malissimo il denaro pubblico, che ha avuto la responsabilità di persone che ha protetto e portato ad avere importanti incarichi politici e che si sono macchiate di furto di denaro pubblico, che ha usufruito di benefits anche quando non ricopriva più cariche politiche senza dignitosamente rinunciarvi per far risparmiare le casse pubbliche, che ha mentito spudoratamente pubblicamente sui propri titoli ecc. ecc. ecc.. E noi dovremmo stare a sentire i loro augusti pareri e farcene influenzare? Allora siamo totalmente deficienti!!!
Se cambiamo canale o spegniamo la TV siamo pensanti ed intelligenti.



































Corriere della Sera 4 marzo 2013

IL TITOLO DI STUDIO, MAI CONSEGUITO, IN ECONOMIA E COMMERCIO FIGURAVA ANCHE NELLE BIOGRAFIE

Crosetto e la finta laurea: sono stato uno sciocco

«Ho raccontato una piccola, innocente bugia». L'ex deputato difese Giannino. Che si sfila: ho i miei guai, lasciatemi stare


ROMA - C'è quest'altra storia incredibile, questo sgradevole sospetto. C'è quest'omone gentile e rassicurante di
Guido Crosetto, un tipo affidabile, leale e brillante - 49 anni, da Cuneo: ex deputato del Pdl, ex sottosegretario alla Difesa, con Giorgia Meloni e Ignazio La Russa tra i fondatori del partito Fratelli d'Italia - che, dicono, si sarebbe assegnato una laurea (in Economia e Commercio) mai conseguita.
Esattamente come Oscar Giannino.
Va bene, certo: Oscar Giannino è inarrivabile, leggenda pura. Due lauree inventate e un master mai conseguito, più - geniale - una partecipazione allo Zecchino D'oro smentita addirittura, con fastidio, dal mago Zurlì (Cino Tortorella).

Crosetto sostiene di possedere una laurea fasulla. Sono andati a controllare all'università di Torino, e i suoi esami risultano fermi al 1991. «Da allora, nessuno l'ha più visto a lezione e, ovviamente, non ha mai conseguito il titolo di dottore».
Eppure lo scorso dicembre è proprio Crosetto, su Sette , in un'intervista, a rispondere senza indugi. Ad un certo punto, c'è questa domanda: «È vero che l'allora presidente del Consiglio Giovanni Goria la volle con sé a palazzo Chigi?». Risposta: «Sì. Avevo 24 anni e mi ero appena laureato in Economia...».



A questa gente pagheranno di sicuro anche il gettone di presenza: e passi che sia La7 che NON manteniamo noi con i nostri soldi, ma quando è la RAI......!!!!!  

martedì 13 ottobre 2015

Leggi importanti e Leggi che possono attendere...

Da: La Repubblica
Unioni civili, domani ddl in aula al Senato. Renzi: "Non si può aspettare"
ROMA - Alla fine la spunta il Pd. Il ddl unioni civili è stato incardinato domani al Senato. E' quanto è stato deciso dalla conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama. Nonostante l'opposizione dei cattolici Ap, il ddl arriverà in aula domani alle 9.30. 

Da: ADN KRONOS

Migranti, arriva lo ius soli soft, via libera Camera a legge

Secondo le nuove norme approvate oggi dalla Camera e che ora andranno al vaglio del Senato, può diventare cittadino italiano chi è nato in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. E' necessaria comunque una dichiarazione di volontà di un genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale, da presentare al comune di residenza del minore, entro il compimento della maggiore età.
In assenza della dichiarazione, chi vuole diventare cittadino italiano può farne richiesta entro due anni dal raggiungimento della maggiore età. Quanto allo straniero nato e residente in Italia legalmente senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza viene aumentato da uno a due anni dal raggiungimento della maggiore età.

sabato 10 ottobre 2015

Prostituzione in strada e Omicidio Stradale: Leggi che i cittadini aspettano da anni!


Appunto! Noi possiamo aspettare! Queste sono leggi di cui possono beneficiare tutti gli Italiani e non delle minoranze.
Questo governo da la precedenza a Leggi che interessano ad un numero ristretto di cittadini.
La maggioranza degli Italiani può continuare a rischiare la vita ogni giorno per pazzi, ubriachi e drogati che guidano le auto come se fossero armi di offesa. Ricordo a Renzi di essersi vantato di essere stato il primo firmatario di una delle tante petizioni sull'argomento che porta il nome di un adolescente, toscano come lui, falciato e ucciso: petizione che ho firmato anch'io anni fa e successivamente ne ho firmata un'altra.

Le nostre strade sono abbandonate alla sporcizia e al degrado: l'Italia è diventata un postribolo a cielo aperto.

Ma per Renzi erano più importanti le Unioni Civili e la cittadinanza per i figli degli extracomunitari.    

Pidocchiopoli - Pidocchio gonfiato

Pidocchio gonfiato

Non c'è nulla di più facile per dare addosso a qualcuno che si odia, per le più svariate ragioni, che gonfiare, portandoglielo a paragone, qualcun altro assolutamente peggiore.
Fu così che Melinda si ritrovò vantata in tutto dalla sorella di suo marito, una psicotica piena di invidiosa acredine nei confronti di una cognata rea di essere carina, colta e molto fine.
Melinda si adeguò senza vergogna al confronto continuo portato avanti dalla psicotica, approfittando miserabilmente della sua follia per averne vantaggi economici, essendo ella un vero pidocchio.
Assecondava la psicotica in certi atteggiamenti che volevano essere in contrasto con i modi educati ed eleganti della cognata odiata. Dunque si poteva assistere a scenette di questo tipo: un giardinetto di una casa al mare dove si riuniva l'intera famiglia e Melinda che si metteva a cantare con la psicotica: "Tutti ar mare, tutti ar mare a mostrà le chiappe chiareeee!"  Sotto gli occhi meravigliati e sconcertati della cognata carina.
Al riparo delle lodi sperticate della folle tornava poi ad atteggiarsi a persona fine senza, ovviamente, esserlo né punto né poco.
Era decisamente bruttina ma la folle le diceva: "Stasera sei la più bella del mondo."  
Non si sa se poi era così stupida da finire per crederci. Certo le faceva molto comodo.
Approfittando di questa debolezza della folle invidiosa si faceva pagare il cinema, qualora andassero insieme, usava la folle per risparmiarsi i pasti per sé il marito ed i figli, se si doveva andare insieme in un posto usava sempre l'auto e il carburante della pazza e così per tutto...
Quando fece la Prima Comunione sua figlia fu costretta però a mettere mano al portafoglio.

La cognata abitualmente linciata, nell'ugual circostanza che aveva riguardato i suoi figli, aveva invitato i parenti stretti al ristorante offrendo loro un pranzo completo all'italiana: dall'aperitivo al dolce. La folle invidiosa, lungi dall'apprezzarlo, si era prodotta in domande insinuanti su come suo marito avesse trovato quel ristorante fuori porta... "Ah! L'aveva accompagnato una collega?"  E giù occhiatine e risatine con Melinda davanti all'esterrefatta loro parente che aveva dato quell'informazione con candore, non supponendo nemmeno lontanamente che questo potesse suscitare pensieri maligni su suo marito e la collega, che era anche sua affettuosa amica.
Per contro non si facevano mai insinuazioni sulla fedeltà del marito di Melinda, pur essendo lui un bel giovane e lei... decisamente bruttina. 
Tutto serviva per placare il rodimento interno che la folle nutriva irragionevolmente per la molto carina.

"Dove si va?" Chiese lo sparuto gruppo di parenti fuori dalla chiesa dove si era svolta la cerimonia della Prima Comunione della bambina di Melinda.
Con un sorrisetto solo un poco imbarazzato Melinda li condusse verso un bar lì vicino, nella cui disadorna saletta da thè offrì loro dei pasticcini e qualche bevanda.
Nessuna critica da parte della folle per lo squallido rinfresco.
Per contro la pidocchia gonfiata, se risparmiava su pasti e altro facendoseli pagare dalla pazzoide, se pitoccava sui rinfreschi da offrire ai parenti in circostanze peraltro uniche, era splendida nell'acquistare per sé pellicce e capi d'abbigliamento.
Il marito, pur non essendo per natura un pidocchio, si era adeguato totalmente alla moglie che tanto bene era riuscita ad entrare nel favore della sua famiglia, assecondandone l'astio per quella cognata troppo colta anche per lui.
Esiste dunque anche il pidocchiume per contagio.
Pur avendo possibilità economiche decisamente inferiori a quelle di Melinda e suo marito, la carina-colta offrì alla parentela un secondo pranzo al ristorante in occasione della Cresima dei suoi figli.
Per Melinda invece ci fu solo quell'unica occasione dei pasticcini al bar per quella Prima Comunione.
Infine arrivò anche il giorno delle nozze della figlia.
Fu scelta una appariscente, famosa, ma decisamente in decadenza, villa con vista sulla città.
Il pranzo di nozze si esaurì in due portate: primo e secondo, lasciando esterrefatto e quasi basito un giovane medico, loro parente, che sbalordito non seppe trattenere una frase che gli uscì spontaneamente e involontariamente: "E' finito qui??!!!" 
Sotto gli occhi fin troppo consapevoli della sempre carina-fine e colta che non disse nulla, chiedendosi interiormente: "Ma quando aprirà gli occhi su queste persone?"
Infatti, sperando che a tale risicato pranzo, offerto in una cornice pretenziosa e vagamente fatiscente, andassero meno parenti possibile, obbligandoli però con l'invito a fare un regalo agli sposi, avevano inviato gli inviti solo quindici giorni prima delle nozze!!! Nulla si era saputo, nemmeno in voce, di codeste prossime nozze. Molti dunque avevano già impegni di lì a due settimane e non andarono, con grande sollievo della pidocchia gonfiata e di sua figlia, impidocchiata dalla sua egemone educazione familiare.




Al Nusra ha tanti soldi: nostri?

Da: Il Giornale di Vicenza

'Taglia' al Qaida su Assad e Nasrallah

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - Il leader del Fronte al Nusra, Abu Mohammed al-Joulani, ha offerto "3 milioni di euro per l'assassinio" del presidente siriano Bashar al Assad e "2 milioni" per quello del capo di Hezbollah, Hasan Nasrallah, in un nuovo messaggio audio pubblicato online. Lo riferisce il Site. Il leader qaedista ha fatto appello all'unità delle fazioni combattenti in Siria e chiesto di attaccare la regione alawita del Paese.

Rita Coltellese *** Scrivere: Greta, Vanessa e Al-Nusra: 7+

Giustamente, alla luce delle notizie riportate anche nel mio post di cui al soprastante link, viene da pensare che queste ricche taglie possono provenire dai soldi nostri pagati per le due sconsiderate.
Certo Bashar al Assad se amasse il suo Paese si farebbe da parte, il fatto che non lo fa fa di lui una belva.
Lascerebbe così le varie fazioni, Hezbollah, Al Qaeda e IS a scannarsi tra di loro e a questo punto una Forza Internazionale dovrebbe intervenire in forze per liberare il Paese martoriato da ribelli e barbari. Con l'IS non si può ragionare e negoziare, va debellato e basta, necessariamente con la forza. Con i ribelli, una volta sconfitti, l'ONU dovrebbe cercare un accordo per formare un governo che pacifichi il Paese. I siriani hanno diritto alla loro patria.

lunedì 12 ottobre 2015

Non dimentichiamo

Daniele PotenzoniDaniele Potenzoni
Sesso:MEtà:36 (al momento della scomparsa)Statura:180Occhi:castaniCapelli:rasatoAbbigliamento:una maglia tipo polo color salmone, un jeans (o un pantalone chiaro), scarpe da ginnastica blu con lacci arancioniSegni particolari:Ha una malformazione al nasoScomparso da:RomaData della scomparsa:10/06/2015Data pubblicazione:10/06/2015




Daniele Potenzoni, 36 anni, risiede con i genitori a Pantigliate (Milano). Mercoledì 10 giugno era a Roma per andare all'udienza di Papa Francesco con un suo gruppo, guidato da tre accompagnatori e un volontario. Arrivati alla stazione Termini, alle 9 sono saliti su un treno della linea “A” della metropolitana, ma siccome non c’era abbastanza posto gli accompagnatori hanno chiesto a tutti di scendere per prendere quello successivo. Ma lui è rimasto sul treno che è partito e, nonostante le ricerche alle stazioni e nelle zone circostanti, non è stato ancora trovato. Non possiede un cellulare.

Domenico Maurantonio

I genitori di Domenico Maurantonio al funerale del loro unico figlio


Due persone che hanno bisogno: una di essere ritrovata e l'altra che si dia almeno la verità ai suoi poveri genitori.
Non si comprende dove sia andato a finire Daniele: sembra che a Roma ci siano le sabbie mobili... che l'hanno ingoiato..
Possibile che la gente non abbia occhi?
Ci sono state pochissime segnalazioni.
E' vero che la città è grande, ma è anche vero che una persona che vaga, bisognosa di aiuto, si dovrebbe notare. 
Credo che la Caritas e i volontari che fanno il giro fra i barboni per portare aiuto dovrebbero avere la segnalazione: dunque?
Non è che lo troveremo morto in qualche anfratto povero giovane? Ma questa città non si avvede nemmeno degli eventuali cadaveri? Che degrado umano!

Per Domenico: certo gli inquirenti disporranno di impronte digitali prese dove si doveva, certo conosceranno particolari che noi non sappiamo e che servono a ricostruire il quadro di quello che è successo al ragazzo... Ma che non si ricorra alla scappatoia del suicidio per chiudere la faccenda... Si ammetta di non avere prove sufficienti a capire come sono andate le cose.

Ardea, Comune dimenticato

Gentili Redazioni,

con la presente inviamo in allegato il primo comunicato stampa del Presidente dell'Associazione Presenza Solidale Alessio Addezi e una foto dello stesso Presidente.

Con preghiera di pubblicazione nei modi che riterrete più opportuni

Cordiali saluti

Ufficio Stampa TM


COMUNICATO STAMPA:
ADDEZI - PRESENZA SOLIDALE: PERCHE' ARDEA NON SI DOTA DI SERVIZI NAVETTA PER GLI STUDENTI COME ALBANO E POMEZIA?

"E' notizia di questi giorni - dichiara in una nota il Presidente dell'Associazione Presenza Solidale Alessio Addezi - dell'istituzione di un bus navetta che parte da Albano Laziale per portare gli studenti presso gli istituti superiori di Pomezia. Se il tragitto, come si legge dai comunicati ufficiali, farà tappa anche a Montagnano di Ardea, per raccogliere gli studenti di quella parte della nostra città, diretti a scuola, è altrettanto vero che il Comune di Ardea si vedrà pressoché totalmente tagliato fuori da un simile vantaggioso servizio offerto ai giovani ed alle famiglie.
Purtroppo - continua Alessio Addezi - Ardea non è dotato di istituti scolastici superiori sul proprio territorio, ma moltissimi sono i nostri giovani che si recano fuori comune per andare a scuola. Per questi motivi restiamo rammaricati e stupiti dal fatto che l'amministrazione di Ardea non abbia proceduto nel dotarsi di un simile servizio di trasporto e, auspichiamo quanto prima che, nelle modalità che si ritengono più opportune - conclude il Presidente dell'Associazione Presenza Solidale - Ardea si doti di un idoneo servizio di trasporto pubblico per gli studenti e non solo, atto a facilitare ed accorciare, spostamenti e tempi di percorrenza".

Ardea - La marina


Aggiornamento prenotazione SSN 892118

Rita Coltellese *** Scrivere: SSN RECUP REGIONE LAZIO: TRUFFA DELLE PRENOTAZIONI A PAGAMENTO

Rita Coltellese *** Scrivere: SSN - Regione Lazio: prenotazione a pagamento 892118 senza risultato

Dalla classifica settimanale degli ingressi di lettura dei miei post vedo un ritorno di interesse per il mio post del 16 ottobre 2014 in cui parlo della mia esperienza con il numero a pagamento 892118 per prenotare una visita medica presso il SSN di cui sopra riporto il link.

Successivamente ho pubblicato la prova che tale Servizio NON RESO mi è stato regolarmente addebitato in fattura Telecom pubblicando l'inserto della fattura medesima con detto addebito.
Sopra fornisco il link per coloro che, dopo aver letto il post del 16 ottobre 2014, non abbiano saputo il seguito della faccenda, pubblicato appena è arrivata la relativa fattura Telecom il 5 dicembre 2014. 

sabato 10 ottobre 2015

Prostituzione in strada e Omicidio Stradale: Leggi che i cittadini aspettano da anni!

Da: La Repubblica.it

COLLATINO, SI PROSTITUISCE VICINO SCUOLA: ARRESTATA 31ENNE

Ieri mattina, i dirigenti di un istituto tecnico del quartiere collatino, si sono rivolti alla Polizia di Stato in quanto, dalle finestre della scuola, si intravedevano, mal celate da alcuni teli messi "ad hoc", alcune prostitute che consumavano i rapporti sessuali con i loro clienti. Una pattuglia del commissariato Prenestino, diretto dal dottor Mauro Baroni, si è subito diretta sul posto, individuando sul marciapiede di un vialone limitrofo una prostituta in attesa di clienti. Identificata per S.E., 31enne originaria della Romania, è stata fermata e controllata. In tempo reale, gli agenti hanno verificato che la ragazza era ricercata, dovendo scontare una condanna per atti osceni comminatale dal Tribunale di Avezzano diventata esecutiva nel 2013. Dopo gli atti di rito S.E. è stata pertanto consegnata alla sezione femminile del carcere di Rebibbia. (10 ottobre 2015)(omniroma.it)
(10 Ottobre 2015 ore 11:05)

Lode al Preside della Scuola, qualcuno che non chiude gli occhi di fronte al degrado della nostra "civiltà"c'è ancora.

Sono anni ed anni che a poco a poco la prostituzione è dilagata nelle strade a tutte le ore del giorno, sfacciatamente, grazie alla voluta cecità delle Istituzioni ad iniziare dalla politica che, in tutt'altre faccende affaccendata, se ne infischia altamente delle esigenze dei cittadini, considerati soltanto i bancomat dei politici.

La Pubblica Sicurezza lo dimostra in questo triste episodio in cui, grazie al Dirigente Scolastico che ha chiesto aiuto alle Istituzioni, gli agenti hanno scoperto che la prostituta aveva già una condanna che, però, non era stata eseguita.

Ognuno di noi che desidera un poco di civiltà può portare il suo racconto di prostituzione a cielo aperto nella propria zona.
Io ho documentato con foto il racket della prostituzione in una zona dove sono costretta a passare con la mia auto per raggiungere la mia casa al mare.
Parlo di racket e non di solitaria prostituzione perché si tratta di tutte ragazze, alcune visibilmente minorenni, di una precisa etnia africana. Queste giovani sostano sul ciglio della strada ammiccando agli automobilisti, spesso girate di spalle e con le mutande tirate giù a scoprire i loro tondi sederini color cioccolata.
Sicuramente la cosa è nota a chi ha il controllo di quel territorio: Pubblica Sicurezza o Carabinieri che siano; giacché la cosa esiste da anni ed è evidente, dato il numero delle ragazze sparse ad intervalli lungo la via, che dietro c'è chi le organizza, dunque chi le sfrutta.
Perché si consente tutto questo?
Inviai un post da questo blog alla Presidente della Camera Boldrini, che tanto si preoccupa degli immigrati, chiedendole se è questo che offriamo agli immigrati clandestini, perché di certo queste signorine non possono avere il permesso di soggiorno dimostrando di avere un'occupazione. Oppure la prostituzione da diritto al permesso di soggiorno?
7 settembre 2013 - SP 215 dal Km. 34 al 38 - Foto fatta da Rita Coltellese

Sarà stato un caso ma dopo qualche tempo per un po' le signorine a sedere nudo sulla pubblica via sono scomparse. In realtà continuavano a prostituirsi, ma restando dietro i cespugli dove di solito consumavano i loro rapporti con i clienti.
Insomma, si limitavano a non esporsi più a sedere di fuori sul ciglio della strada.
Poi sono a poco a poco tornate sul ciglio ma, ho notato, erano sparite quelle evidentemente minorenni. Segno che il parco animale a disposizione del racket era nutrito.

Ora tutto è tornato come prima.

Perché non si fa una legge che renda la prostituzione in strada illegale? Che diventi un reato che preveda una forte ammenda, l'arresto e una detenzione abbastanza lunga?
Per contro, in detta legge, la si consenta, visto che è un male necessario, in speciali localizzazioni un poco fuori delle città, ben delimitate come gli spazi dedicati ai Luna Park.
Libertà di prostituirsi garantita, libertà dei clienti di usufruirne, ma libertà dei cittadini di non dover assistere a spettacoli osceni.
Inutile ricordare i bambini che vedono anche loro essendo in auto con i genitori...

Renzi cosa aspetta a porre rimedio a questo desolante schifo?