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venerdì 11 dicembre 2015
Stato di Diritto?
Dal Blog di Matteo D'Errico
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
giovedì 10 dicembre 2015
Favole di Natale
Per Natale propongo agli adulti di leggere o rileggere due favole comprensibili, nel loro significato profondo, più in età adulta che da bambini:
Pinocchio e Alice nel Paese delle Meraviglie.
In esse c'è già tutto quello che poi scopriremo nella vita e che Collodi e Charles Lutwidge Dodgson hanno inserito mirabilmente in simbolismi narrativi di storie che dai bambini vengono recepite nel loro aspetto più superficiale, avvertendo però confusamente anche il messaggio educativo.
Pinocchio è la scelta se essere un burattino o un bambino vero, e questo passa attraverso la scuola, se voler capire acculturandosi o meno, e passa attraverso l'affrancamento dall'influenza nefasta dei finti amici e dai rovinosi consiglieri che dicono: "Dammi i tuoi zecchini d'oro, li semineremo e crescerà l'albero con tanti zecchini d'oro e tu sarai ricco!"
Alice incontra ogni genere di folli che pretenderanno di coinvolgerla nelle loro pazzie, comportandosi come se tutto quello che fanno sia normalissimo e riprendendola per di più!
Pinocchio e Alice nel Paese delle Meraviglie.
In esse c'è già tutto quello che poi scopriremo nella vita e che Collodi e Charles Lutwidge Dodgson hanno inserito mirabilmente in simbolismi narrativi di storie che dai bambini vengono recepite nel loro aspetto più superficiale, avvertendo però confusamente anche il messaggio educativo.
Pinocchio è la scelta se essere un burattino o un bambino vero, e questo passa attraverso la scuola, se voler capire acculturandosi o meno, e passa attraverso l'affrancamento dall'influenza nefasta dei finti amici e dai rovinosi consiglieri che dicono: "Dammi i tuoi zecchini d'oro, li semineremo e crescerà l'albero con tanti zecchini d'oro e tu sarai ricco!"
Alice incontra ogni genere di folli che pretenderanno di coinvolgerla nelle loro pazzie, comportandosi come se tutto quello che fanno sia normalissimo e riprendendola per di più!
Alice, il coniglio irraggiungibile perché sempre di corsa, e la Regina di cuori assolutamente pazza.
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Letture
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Pensionato di Civitavecchia suicida per polverizzazione risparmi
Da: agi.it
Suicida per crack banca. Renzi, serve un'indagine
Roma - Il presidente del Consiglio interviene sulla tragica vicenda del pensionato suicida dopo aver perso tutti i risparmi depositati in Banca Etruria: "Non sono abituato a strumentalizzare la vita e soprattutto la morte delle persone", ha detto il premier nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
"Naturalmente il governo esprime il proprio dolore e fa le condoglianze alla famiglia. Ma - ha aggiunto il presidente del Consiglio - io dico meno male che abbiamo fatto il decreto perche' senno' la situazione sarebbe stata anche peggiore: almeno, abbiamo salvato migliaia di conti correnti. Tuttavia - ha proseguito - stiamo cercando di poter individuare una soluzione, soprattutto per gli obbligazionisti, nei limiti delle regole europee, una forma di 'ristoro'".
Il premier propone al Parlamento "una commissione di indagine", o "sindacati di valutazione, sul sistema bancario degli ultimi 10 anni. Mi sembra un'ottima idea. Le regole delle banche adesso le decide l'Europa. Molti paesi hanno messo molti soldi per salvare le banche, anche la Germania. L'Italia no. Oggi le regole sono cambiate e anche se volessimo non potremmo fare come hanno fatto altri paesi in passato. Il sistema italiano e' oggettivamente piu' solido di quello tedesco, ma alcune realta' avevano bisogno di interventi immediati".
"In Italia ci sono tante banche, la stragrande maggioranza e' solida e ben governata - ha proseguito - dobbiamo favorire un processo in cui le banche piccole si mettono insieme. Questo vuol dire qualche poltrona in meno e un sistema piu' solido. Negli ultimi 10 anni non e' stato fatto e lo stiamo facendo ora. Lo sforzo del governo va in questa direzione".
LA UE ACCUSA L'ITALIA, "VENDUTI PRODOTTI NON IDONEI" - Dall'Ue arriva l'accusa all'Italia: sono stati venduti prodotti non idonei. Bruxelles attacca: nel caso di Banca Marche, Carife, CariChieti, e Banca Etruria, "c'e' chiaramente una conseguenza per dei cittadini che si sono ritrovati con della banche che stavano vendendo prodotti non idonei", ad ogni modo le misure adottate dal governo italiano per far fronte alla crisi di liquidita' dei quattro istituti di credito "sono state ritenute compatibili con la legislazione europea", dice il commissario Ue per la Stabilita' finanziaria e i servizi finanziari, Jonathan Hill.
LA CEI, "DOBBIAMO FARE DI PIU' - Anche il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, interviene sulla tragica vicenda del pensionato suicida: "Dobbiamo fare molto di piu' perche' in Europa non conti solo il valore del Pil. Vogliamo che questo faccia riflettere un po' tutti quanti a non misurare la vita e il progresso della civilta' soltanto con il Pil o le percentuali dei soldi. Speriamo di no".
ESPOSTO DEL CODACONS - Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per il grave reato di istigazione al suicidio. "In particolare vogliamo sapere - afferma il presidente Carlo Rienzi - se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l'uomo alla disperazione e quindi al suicidio. Si tratta di un episodio gravissimo, e il rischio maggiore e' quello dell'emulazione".
SALVINI ATTACCA - Sul fronte politico Matteo Salvini chiede "l'azzeramento" della Banca d'Italia: "Sono pagati per vigilare. Cosa vigilavano? Dove erano? Banca Etruria, CariFerrara, MontePaschi, dove sono i vigilanti? Toccava a loro, dovrebbero pagare loro. Le colpe sono equamente distribuite perche' la nuova normativa europea sulle banche, avallata da Renzi, tira in ballo i correntisti, quindi se saltera' una banca d'ora in poi non paga il banchiere, paga chi ha il conto corrente, ma le sembra normale?". (AGI)
Da: Repubblica.it 2 luglio 2015
Approvata la legge Ue, le banche saranno salvate da azionisti e creditori
La Camera approva la legge di delegazione europea, che recepisce 56 direttive e 9 decisioni quadro della Ue. Dal 2016 i problemi degli istituti di credito andranno risolti dall'interno, non con interventi esterni, anche ricorrendo ai depositi superiori ai 100mila euro
MILANO - Il 'bail-in', il salvataggio delle banche ad opera di azionisti e creditori, arriva anche in Italia. La Camera ha approvato la legge di delegazione europea che con 270 voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti. Il testo recepisce 56 direttive e 9 decisioni quadro della Ue, andando verso una ulteriore riduzione delle procedure d'infrazione a carico dello Stato, che attualmente ammontano a 92.
Il disegno di legge definitivamente approvato oggi a Montecitorio prevede il recepimento di norme in materia di agricoltura, giustizia e salute, di disposizioni sull'Unione bancaria europea finalizzate alla stabilità dei mercati finanziari (meccanismo di vigilanza unica, vigilanza sui depositi, disciplina della crisi bancaria e il ricorso a strumenti di intervento pubblico), indica principi e criteri per l'attuazione della direttiva in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari e della direttiva sulle sanzioni penali in caso di abusi di mercato, prevede deleghe per l'adeguamento della normativa nazionale a disposizioni sugli strumenti derivati. Potranno poi essere previste soglie più alte per le comunicazioni rilevanti, e dovrà essere di almeno 20mila euro la sanzione per insider trading.
Il disegno di legge definitivamente approvato oggi a Montecitorio prevede il recepimento di norme in materia di agricoltura, giustizia e salute, di disposizioni sull'Unione bancaria europea finalizzate alla stabilità dei mercati finanziari (meccanismo di vigilanza unica, vigilanza sui depositi, disciplina della crisi bancaria e il ricorso a strumenti di intervento pubblico), indica principi e criteri per l'attuazione della direttiva in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari e della direttiva sulle sanzioni penali in caso di abusi di mercato, prevede deleghe per l'adeguamento della normativa nazionale a disposizioni sugli strumenti derivati. Potranno poi essere previste soglie più alte per le comunicazioni rilevanti, e dovrà essere di almeno 20mila euro la sanzione per insider trading.
Fra le direttive comunitarie di cui il provvedimento prevede il recepimento, figura quella sul 'bail-in' per le crisi bancarie. La norma stabilisce che dal 2016 i problemi degli istituti di credito andranno risolti dall'interno, non con interventi esterni, anche ricorrendo ai depositi superiori ai 100mila euro, oltre che agli azionisti e agli obbligazionisti meno assicurati. Fra i criteri di delega figura quello per cui il governo dovrà valutare "l'opportunità di stabilire modalità applicative del bail-in coerenti con la forma societaria cooperativa". Un meccanismo, scattato nel caso di Cipro, che ribalta il paradigma visto con la crisi finanziaria: si passa da un sistema in cui la risoluzione delle crisi è imperniata sul ricorso ad apporti esterni, forniti dallo Stato (bail-out) ad un nuovo sistema, che ricerca all’interno degli stessi intermediari le risorse necessarie tramite il coinvolgimento di azionisti e creditori (bail-in).
Che sembri normale o no a Salvini ci dobbiamo stare: l'UE docet.
Ma dimenticavo che Salvini in Europa non ci vuole stare e nemmeno nell'euro. Almeno così diceva fino a poco tempo fa, salvo cambiamenti di rotta..
Negli articoli che riporto non è sufficientemente chiaro che la normativa europea, a cui ci siamo attenuti anche noi, prevede la partecipazione alle perdite per i depositi sopra i 100.000 euro. Stiano tranquilli dunque i piccoli correntisti. Inoltre rimane presentemente in piedi il Fondo Interbancario che garantisce i depositi fino a 100.000 euro:
IL LIMITE DI COPERTURA E’ PER DEPOSITO O PER DEPOSITANTE?
R. Con decorrenza 7 maggio 2011 il limite di copertura per depositante è stato portato da 103.291,38 euro a 100.000 euro, per effetto del Decreto Legislativo 24 marzo 2011, n. 49 di recepimento della Direttiva 2009/14/CE nell'ordinamento italiano.
Diverso è se si parla di acquisto di azioni o obbligazioni.
Consiglio che non vale niente della sottoscritta: NON investite il vostro denaro in azioni o obbligazioni se NON ne capite a fondo... Guai a fidarsi dei funzionari di banca: stipendiati per acchiappare soldi vi diranno sempre che VI CONVIENE..
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Omicidio stradale: Renzi e le sue buone intenzioni
Rita Coltellese *** Scrivere: Raccolta di firme per "La legge sull'Omicidio Stradale"
Rita Coltellese *** Scrivere: Art. 589 Codice Penale. Omicidio colposo.
Rita Coltellese *** Scrivere: Fate spazio in galera
Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio Stradale
Rita Coltellese *** Scrivere: Giustizia Terrificante!!
Rita Coltellese *** Scrivere: Per la guida è importante il cervello, non gli occhi
Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio stradale a Rocca Priora
Rita Coltellese *** Scrivere: Reato di Omicidio Stradale
Rita Coltellese *** Scrivere: Reati minori questi??!!!
Rita Coltellese *** Scrivere: M5S: i ragazzi costruiscono e Beppe disfa
Rita Coltellese *** Scrivere: Promesse di marinaio
Rita Coltellese *** Scrivere: Cannabis: opinioni a confronto
Rita Coltellese *** Scrivere: Matteo va avanti
Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio stradale: quando?
Rita Coltellese *** Scrivere: Ancora un Omicidio Stradale
Rita Coltellese *** Scrivere: Prostituzione in strada e Omicidio Stradale: Leggi che i cittadini aspettano da anni!
Rita Coltellese *** Scrivere: Leggi importanti e Leggi che possono attendere...
Rita Coltellese *** Scrivere: Giustizia amara ma Giustizia
Rita Coltellese *** Scrivere: Art. 589 Codice Penale. Omicidio colposo.
Rita Coltellese *** Scrivere: Fate spazio in galera
Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio Stradale
Rita Coltellese *** Scrivere: Giustizia Terrificante!!
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Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio stradale a Rocca Priora
Rita Coltellese *** Scrivere: Reato di Omicidio Stradale
Rita Coltellese *** Scrivere: Reati minori questi??!!!
Rita Coltellese *** Scrivere: M5S: i ragazzi costruiscono e Beppe disfa
Rita Coltellese *** Scrivere: Promesse di marinaio
Rita Coltellese *** Scrivere: Cannabis: opinioni a confronto
Rita Coltellese *** Scrivere: Matteo va avanti
Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio stradale: quando?
Rita Coltellese *** Scrivere: Ancora un Omicidio Stradale
Rita Coltellese *** Scrivere: Prostituzione in strada e Omicidio Stradale: Leggi che i cittadini aspettano da anni!
Rita Coltellese *** Scrivere: Leggi importanti e Leggi che possono attendere...
Rita Coltellese *** Scrivere: Giustizia amara ma Giustizia
So che molti che mi leggono trovano risibili le mie speranze su Matteo Renzi, anche se mi stimano e mi vogliono bene.
Penso che l'esercizio del Potere non può non piegarsi anche alle richieste e alle istanze più diverse. Quello che non si può accettare è che si pieghi a compromessi illegali, come hanno fatto tanti che hanno esercitato il Potere in Italia negli anni trascorsi e passati.
Penso che la formazione cattolica di Matteo Renzi unita alla sua idea di sinistra lo ispiri realmente nelle sue scelte.
Scelte che certo non può imporre così come le ha concepite insieme alla squadra di Governo: già così lo accusano di dittatura.. Ne consegue che le Leggi e le Riforme escono inevitabilmente modificate rispetto al suo pensiero.
Sulla Legge sul reato di Omicidio Stradale ha posto la fiducia e di questo molti si stupiscono. Io non mi stupisco e trovo che in questa scelta sta il meglio di Matteo Renzi. Egli ha fatto una promessa e sente fortemente questo impegno. In queste scelte morali io vedo un uomo, più giovane dei miei figli, che crede in valori che sono anche i miei. Chi è Matteo lo si vede anche dalle sue scelte di vita: il matrimonio, i suoi tre figli.
L'esercizio del Potere sta sicuramente mettendo a dura prova la sua vita privata. Per il tempo che deve necessariamente stare lontano dalla sua famiglia, per l'esposizione mediatica a cui è sottoposta la pur discreta moglie... Se saranno bravi ce la faranno.. Lo spero per loro.
Intanto lui continua a provare a FARE in mezzo a tante opposizioni.
Debbo dire che le riflessioni di una persona come Nitto Palma, che a me non piace, ma che nel caso della legge in discussione dice cose condivisibili, sono giuste: egli dice che se i magistrati avessero applicato le aggravanti, come descritto nel reato di omicidio colposo, le pene sarebbero arrivate anche a 10 anni di carcere e non ci sarebbe stato bisogno di questa mobilitazione generale contro l'ingiustizia.
Questo argomento lo aveva già messo in risalto l'Avv. Ligotti, all'epoca in IdV come me, ed io ne scrissi in uno dei numerosi post di cui riporto sopra i links. Dunque è la magistratura di nuovo sotto accusa a mio avviso: la sua lentezza, approssimazione, contraddizione, comporta ingiustizia che poi il potere politico cerca di sanare, come la depenalizzazione di 112 reati "minori", che minori non sono, per facilitare il lavoro al secondo Potere dello Stato, discutibile nel suo agire almeno quanto il Potere Politico.
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
mercoledì 9 dicembre 2015
Militari della nostra Marina umiliati dalla politica sporca
Da: Il Giornale
Marò, ora l'India ammette: "I
proiettili non erano loro". E spunta
la truffa dei testimoni fotocopia
La perizia: pallottole troppo grandi per essere dei fucilieri. A cui si aggiungono testimonianze fatte con "copia e incolla"
Che il processo messo in campo dall'India nei confronti dei due fucilieri di marina,Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fosse al limite del ridicolo, non è una novità.
Ma dalle carte che i legali indiani hanno consegnato al Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo, emergono alcuni dettagli sconcertanti.
Non solo quelle testimonianze fotocopia rilasciate da alcuni pescatori sopravvissuti il giorno in cui Valentine Jelastine e Akeesh Pink persero la vita, ma soprattutto l'allegato numero 4 che riporta l'autopsia svolta sul corpo dei due pescatori uccisi. Sembrava essersi persa nei cassetti dei tribunali indiani, e invece è rispuntata ad Amburgo. Nel documento, la prova che i proiettili che hanno colpito a morte i due indiani non sono quelli in dotazione ai marò.
Le deposizioni
Come riporta il Quotidiano Nazionale, in un articolo a firma di Lorenzo Bianchi, le testimonianze di chi avrebbe assistito alla morte dei due pescatori si assomigliano eccessivamente. Come se nell'essere redatte fossero state scritte dalla stessa mano e opportunamente falsificate in modo da dimostrare la colpevolezza di Latorre e Girone. Dopo gli eventi del 15 febbraio 2012 al largo delle coste del Kerala, i testimoni dichiarano che gli assassini sono i "sailors", i marinai, facendo nome e cognome dei due marò. Le testimonianze, allegate tra le carte che l'India ha depositato ad Amburgo, sono contenute nell'allegato 46.
A rilasciarele sono il comandante del peschereccio, Freddy Bosco (34 anni), e il marinaio Kenserian (47), i quali dichiaro "onestamente e con la massima integrità" che la loro imbarcazione "finì sotto il fuoco non provocato e improvviso dei marinai Massimiliano Latorre e Salvatore Girone della Enrica Lexi".
Il primo campanello d'allarme riguarda proprio il duplice errore riportato nei verbali. Entrambi i marinai, infatti, avrebbero sbagliato a pronunciare il nome della nave difesa dai Marò, che infatti si scrive "Lexie". Ora, la cosa più probabile è che entrambe le dichiarazioni siano state scritte dalla stessa persona con una sorta di "copia e incolla" necessario per far coincidere le due versioni.
Ma non sono solo queste le corrispondenze. Altri passaggi sembrano scritti con la carta carbone. Secondo i due testimoni, i "tiri malvagi" hanno provocato la "tragica morte dei cari amici e colleghi Valentine, alias Jalestin, e Ajesh Binke". Anche sulle loro condizioni dopo l'evento, la versione coincide in maniera sospetta. I due pescatori avrebbero subito una "indicibile miseria e una agonia della mente, una perdita di introiti. La nostra ordalia non è finita".
Secondo Luigi Di Stefano, perito di parte che ha seguito la vicenda di Ustica, l'India non avrebbe dovuto consegnare queste carte al Tribunale di Amburgo. Che non aveva il compito di giudicare le responsabilità dei Marò, ma solo quale fosse il Paese legittimato a tenere il processo. Un modo quindi per ribadire la colpevolezza non dimostrata di Latorre e Girone, mossa che però ha fatto calare un velo di legittima dubbiosità sulla veridicità delle testimonianze.
Il proiettile
Non è tutto. Perché il più interessante dei documenti consegnati dai legali indiani ai giudici di Amburgo è l'autopsia che l'anatomo patologo K. S. Sasika fece sui due pescatori uccisi. Nella seconda pagina dell'allegato 4, infatti, si legge che il proiettile estratto dal cervello di Jalestine è troppo grande per essere uscito dalle armi dei fucilieri di marina. Quello misurato dal medico aveva un'ogiva di 31 millimetri, una circonferenza di 20 millimetri alla base e di 24 nella zona più larga. Le munizioni in dotazione ai Marò, invece, sono dei calibro 5 e 56 Nato.
Da: DAGOSPIA
L’EX MINISTRO DEGLI ESTERI GIULIO TERZI RACCONTA DELLE PRESSIONI DEL GOVERNO MONTI SUI PM PER RISPEDIRE IN INDIA I MARÒ: “PERCHÉ NON E’ STATO ACQUISITO IL DOCUMENTO SULL'IMPOSSIBILITÀ COSTITUZIONALE DI MANDARE INDIETRO I FUCILIERI?”
"Io non vedo nessun motivo se non quello di coprire alcuni scheletri nell'armadio di personalità politiche e di governo che hanno voluto rimandare i nostri fucilieri di marina in India per considerazioni legate agli affari e agli interessi economici ma che non appartengono a una buona conduzione della politica estera”…
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Italia ed estero
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
domenica 6 dicembre 2015
M5S è anche questo
Da: Il Secolo XIX
05 dicembre 2015
Il candidato sindaco di Bologna del M5S e la mail dove chiese di raccomandare il suo amico
francesco maesano
Milano - Per Luigi Di Maio, che oltre a essere il frontman sempre meno in pectore del M5S ne è anche il responsabile degli enti locali, a quel nome non c’è alternativa. «Noi su Bologna siamo convinti, andiamo avanti. Massimo Bugani è il candidato naturale. Ci sono state tante occasioni in cui abbiamo detto “se ci sono liste alternative si possono presentare. Adessoandiamo a prenderci Bologna perché le polemiche ci saranno e ci sono sempre, in ogni comunità, però andiamo avanti».
| Max Bugani, oggi candidato del M5S come sindaco di Bologna, segnala ad Andrea Defranceschi |
Le polemiche cui fa riferimento il vicepresidente della Camera hanno agitato nelle ultime settimane il corpo politico del Movimento da Roma a Bruxelles. La scelta di investire Bugani senza passare dalle primarie ha divaricato una frattura latente al cuore del M5S. «A Bologna si è deciso di non rispettare le nostre regole. Semplici, democratiche, condivise. Questo ha aperto una ferita che resta scoperta e sta creando problemi. Forse ci sono ancora i tempi per rimediare: fare un passo indetto e consultare gli attivisti», parole dell’eurodeputato Marco Affronte, ex collaboratore del consigliere regionale Defranceschi di cui parleremo a breve.
Infatti non è la prima volta che in Emilia, vero incubatore politico del Movimento, le regole fondanti dei Cinquestelle vengono “sorpassate”. Siamo nel 2010. Max Bugani, oggi candidato del M5S come sindaco di Bologna, segnala ad Andrea Defranceschi, allora capogruppo cinquestelle in regione Emilia Romagna, la situazione del suo amico “Nik”. Parliamo di Nik il nero, al secolo Nicola Virzì, camionista e videomaker oggi alle dipendenze del gruppo M5S al Senato.
Lo scambio di email che pubblichiamo Bugani
|
Come dimostra lo scambio di email che pubblichiamo Bugani chiede più volte a Defranceschi di garantire a Virzì un’entrata di «almeno 1500 euro», per il suo lavoro da videomaker. Il consigliere Cinquestelle risponde di non poter offrire garanzie e a quel punto Bugani replica: «Lui sta ancora sperando di poter avere un’entrata di 1500 euro al mese dal Movimento per fare i video. Se questa è anche la vostra idea dategli qualcosa prima che potete perché la situazione è davvero drammatica. Se invece non è la vostra idea, oppure semplicemente non è fattibile, diteglielo subito in modo che possa iniziare a lavorare come camionista e trasportatore». E mentre oggi Virzì lavora alle dipendenze del gruppo M5S in Senato, Bugani, fedelissimo di Casaleggio, è candidato a Bologna, il consigliere Defranceschi è stato espulso dal Movimento dopo una condanna della corte dei conti che gli ha imposto di restituire 7600 euro spesi per acquistare spazi televisivi di comunicazione politica per i Cinquestelle.
Non facciamoci troppe illusioni, anche il M5S ha le sue pecche e quelli che sono acritici, e tessono adoranti solo lodi sperticate, dimostrano un certo infantilismo, l'immaturità di chi vuole fidarsi totalmente per affidarsi poi, credendo che tutto andrà bene.
Quando scrivo di qualsiasi cosa rifletto e mi faccio prima l'autocritica, dunque penso alla mia iscrizione al Movimento Italia dei Valori poi partito. Ebbene, anche quando non mi ero resa ancora conto dell'inconsistenza dei fatti reali di quel partito, rispetto al vento delle parole propagandate, notavo le contraddizioni, scrivendone direttamente e chiaramente sul blog di Di Pietro. Credo che ancora si possano trovare sul WEB quei miei commenti. Comunque alcuni li conservo.
Pur non sposando alcuna adesione al M5S l'ho però votato e ancora lo sostengo in alcune scelte. Ma ho gli occhi ben aperti e non mi faccio illusioni sulla loro "purezza" di intenti.
Qui è palese che questa persona, che pretendeva per il suo amico uno stipendio sicuro di euro 1500 al mese, è ancora dentro il Movimento e, senza la solita procedura di "sentire" gli iscritti attraverso il blog di Grillo, lo presentano per amministrare una città come Bologna. Mentre colui che non intese accontentarlo in questa bella pretesa è fuori dal M5S.
In compenso il suo amico, camionista e trasportatore, nonché capace di fare delle riprese video (videomaker!!), è sistemato e lavora per il M5S al Senato.
Euro 1500 al mese per fare delle riprese!
Penso a quanti laureati con master sarebbero felici di avere un reddito simile.
Ci risiamo dunque: gente senza arte né parte che si sistema grazie al partito! In questo il M5S è come tutti gli altri partiti nel loro aspetto peggiore. Una società NON basata sulla preparazione certosina e dunque sul MERITO, bensì sull'adesione o meno ad un partito a cui ci si rivolge per avere un lavoro. In questo caso la faccenda è anche peggiore, perché si fissa addirittura un reddito, pur non sapendo fare granché..
Un aspetto inoltre mi appare oscuro: si è sempre detto che il Movimento 5 Stelle non accetta il finanziamento pubblico, dunque come ha fatto la Corte dei Conti a chiedere conto al Consigliere Regionale del M5S della spesa di 7600 euro?!
Erano dunque soldi pubblici! Probabilmente quelli che le Giunte Regionali votano come finanziamento ai gruppi consiliari.. Dunque il Consigliere Regionale del M5S attingeva a quei fondi..
Che si abbia ben chiaro che non dell'emolumento spettante al Consigliere Regionale si può trattare, se la Corte dei Conti censura tale spesa, giacché tale compenso, che percepiscono i componenti del Consiglio Regionale, essendo personale è come uno stipendio che ciascuno può spendere come gli pare e piace.
Dunque l'ex-Consigliere a 5 Stelle usava i soldi dati ai gruppi consiliari per le attività di partito. Li accettava.
Quando scrivo di qualsiasi cosa rifletto e mi faccio prima l'autocritica, dunque penso alla mia iscrizione al Movimento Italia dei Valori poi partito. Ebbene, anche quando non mi ero resa ancora conto dell'inconsistenza dei fatti reali di quel partito, rispetto al vento delle parole propagandate, notavo le contraddizioni, scrivendone direttamente e chiaramente sul blog di Di Pietro. Credo che ancora si possano trovare sul WEB quei miei commenti. Comunque alcuni li conservo.
Pur non sposando alcuna adesione al M5S l'ho però votato e ancora lo sostengo in alcune scelte. Ma ho gli occhi ben aperti e non mi faccio illusioni sulla loro "purezza" di intenti.
Qui è palese che questa persona, che pretendeva per il suo amico uno stipendio sicuro di euro 1500 al mese, è ancora dentro il Movimento e, senza la solita procedura di "sentire" gli iscritti attraverso il blog di Grillo, lo presentano per amministrare una città come Bologna. Mentre colui che non intese accontentarlo in questa bella pretesa è fuori dal M5S.
In compenso il suo amico, camionista e trasportatore, nonché capace di fare delle riprese video (videomaker!!), è sistemato e lavora per il M5S al Senato.
Euro 1500 al mese per fare delle riprese!
Penso a quanti laureati con master sarebbero felici di avere un reddito simile.
Ci risiamo dunque: gente senza arte né parte che si sistema grazie al partito! In questo il M5S è come tutti gli altri partiti nel loro aspetto peggiore. Una società NON basata sulla preparazione certosina e dunque sul MERITO, bensì sull'adesione o meno ad un partito a cui ci si rivolge per avere un lavoro. In questo caso la faccenda è anche peggiore, perché si fissa addirittura un reddito, pur non sapendo fare granché..
Un aspetto inoltre mi appare oscuro: si è sempre detto che il Movimento 5 Stelle non accetta il finanziamento pubblico, dunque come ha fatto la Corte dei Conti a chiedere conto al Consigliere Regionale del M5S della spesa di 7600 euro?!
Erano dunque soldi pubblici! Probabilmente quelli che le Giunte Regionali votano come finanziamento ai gruppi consiliari.. Dunque il Consigliere Regionale del M5S attingeva a quei fondi..
Che si abbia ben chiaro che non dell'emolumento spettante al Consigliere Regionale si può trattare, se la Corte dei Conti censura tale spesa, giacché tale compenso, che percepiscono i componenti del Consiglio Regionale, essendo personale è come uno stipendio che ciascuno può spendere come gli pare e piace.
Dunque l'ex-Consigliere a 5 Stelle usava i soldi dati ai gruppi consiliari per le attività di partito. Li accettava.
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
venerdì 4 dicembre 2015
Un caso di scienza e coscienza
Da: QN
Eluana Englaro, la battaglia di mamma Saturna e papà Beppino
La madre di Eluana Englaro aveva 78 anni: si è spenta dopo una lunga malattia
Eluana Englaro era una ragazza bellissima. Aveva 22 anni nel 1992, quando un terribile incidente la ridusse in coma e in stato vegetativo. Saturna, sua mamma, si era ammalata quasi subito dopo. Ma aveva resistito, lottando col male fino a quando non aveva perso la speranza di rivedere la sua Eluana riprendersi. Poi si era lasciata andare. Saturna è morta alcuni giorni fa, ma il marito Beppino è riuscito a proteggerla anche stavolta, tenendola lontana dai riflettori e celebrando i funerali in forma strettamente privata. Eluana, ricoverata per 17 anni alla casa di cura Talamoni di Lecco, è morta il 9 febbraio del 2009 in una clinica di Udine. La portò lì suo padre, una volta ottenuta l'autorizzazione a interrompere i trattamenti che la tenevano in vita e considerati un inutile accanimento terapeutico.
E
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
giovedì 3 dicembre 2015
Il mondo a 5Stelle
Da: TGCOM24
3 dicembre 2015
3 dicembre 2015
Camera, basta viaggi gratis per gli ex deputati: il privilegio abolito dal 2016
L'ufficio di presidenza della Camera ha cancellato la norma dopo che era stato approvato un ordine del giorno voluto dal Movimento 5 Stelle. Saranno risparmiati 900mila euro l'anno
- Niente più rimborsi di viaggio per gli ex deputati: ad abolirli è stato l'ufficio di Presidenza della Camera. La mossa consentirà di risparmiare in effetti soltanto 900mila euro l'anno, ma il "privilegio è odioso", denunciano gli M5S, che quest'estate erano riusciti a far approvare a Montecitorio un ordine del giorno al bilancio della Camera anti-casta proprio per abolire tale norma.
Con fatica, il Movimento 5 Stelle riesce a recuperare qualcosa dall'enorme dispendio di risorse pubbliche destinato, con leggi ad hoc, al privilegio degli svergognati che, proprio per queste norme a loro egoistico favore, sono stati definiti CASTA.
Purtroppo il Governo di Matteo Renzi, come sempre accade nella gestione del Potere, ha potuto fare qualcosa di buono, come la Riforma della Scuola, ma i compromessi che l'esercizo del potere impone non consentono di tramutare tutte le buone intenzioni in qualcosa di concreto. Ci hanno pensato i 5Stelle.
Bisogna continuare su questa strada ASSOLUTAMENTE, fino a condurre l'Italia su parametri... diciamo tedeschi?
Promemoria: qualche anno fa è stato reso noto che la Cancelliera Angela Merkel prendeva euro 9000 al mese contro i 20.000 euro mensili del nostro Ambasciatore a Berlino!!!!!!
Finché questo apparato extralusso e parassitario delle retribuzioni stratosferiche, con aggiunta di privilegi inaccettabili che gravano sulle spalle del popolo italiano, non sarà messo nei binari della normalità, nessun governo sarà interamente accettato dagli italiani.
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
mercoledì 2 dicembre 2015
Chaouqui: lobbista o PR... o cosa?
Da: Dazebao News
Professione lobbista. Chi sono e cosa fanno. Intervista a Giuseppe Mazzei
- Scritto da Greta Crea
ROMA - Paese che vai lobbista che trovi. Tempi duri questi per chi ne ha fatto una professione. Giorni di P2, P3, P4 e di dibattito. Chi è un lobbista? Che mestiere fa? Di cosa vive? Dazebao ha incontrato Giuseppe Mazzei, Presidente de “Il Chiostro”, la prima associazione in Italia che li riunisce e che vuol promuovere la cultura, la pratica e la regolamentazione della trasparenza nella rappresentanza degli interessi.
Faccendiere e lobbista: sono la stessa cosa?
Il lobbista non è un faccendiere. Non si occupa di fare intermediazione di affari né, tanto meno di trafficare in maniera oscura e sottobanco per far lievitare i soldi per sé e per altri, evitando le normali procedure per la conclusione di business.
Il lobbista non è un faccendiere. Non si occupa di fare intermediazione di affari né, tanto meno di trafficare in maniera oscura e sottobanco per far lievitare i soldi per sé e per altri, evitando le normali procedure per la conclusione di business.
Quindi come possiamo definire l'attività di lobbying?
E’ l’attività di rappresentanza di interessi, profit e non profit, presso coloro che adottano decisioni all’interno dei vari livelli delle istituzioni pubbliche:Parlamento, Governo, Autorità Indipendenti, Pubblica amministrazione, Regioni, Provincie e Comuni.
Da: Corriere della sera
La Rai annuncia un’intervista esclusiva a Francesca Immacolata Chaouqui, ex membro della Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione delle strutture economico-amministrative della Santa Sede al centro dello scandalo Vatileaks2. E subito scoppia la polemica sull’opportunità di mandare in onda l’intervista a una persona indagata e più in generale sul servizio pubblico. L’affondo della Bonaccorsi - Ad annunciare l’intervista è stato l’ufficio stampa della trasmissione Ballarò condotta da Massimo Giannini, nel corso della quale appunto è stato previsto il servizio sulla Chaouqui. «È opportuno che la lobbista Francesca Chaouqui, coinvolta in indagini non soltanto in Vaticano ma anche della Procura di Roma, venga intervistata in diretta e senza controparte, in prima serata in una rete del servizio pubblico come Raitre, nel pieno delle indagini, tuttora in corso? Quale è l’idea editoriale dietro ad un’operazione del genere della trasmissione Ballarò?». È quanto chiede la deputata e componente della Vigilanza Rai Lorenza Bonaccorsi, responsabile Cultura della segreteria nazionale Pd. «Di fronte a una storia torbida costellata di presunti ricatti - prosegue la deputata Dem - veleni, documenti definiti riservati ma che finiscono puntualmente sui giornali, insulti e accuse, viene da chiedersi quale sia l’idea di servizio pubblico che sta dietro la messa a disposizione di uno spazio come quello dell’approfondimento della prima serata di Raitre per un personaggio discusso, che ha tutto il diritto di difendersi ma nelle sedi giudiziarie. Sarebbe poco comprensibile - avverte - se il servizio pubblico corresse il rischio di divenire la tribuna per veleni e accuse in diretta tv, che non avrebbero nulla a che fare con l’informazione».?
| Francesca Immacolata Chaouqui, a Ballarò ieri 1 dic. 2015 |
Massimo Giannini se ne è infischiato alla grande del parere del PD e ha mandato in onda l'intervista a questa discussa ed indagata signora, definita da un giornalismo confuso ora "lobbista" ora "pr" e, addirittura, "bella".
Il vero giornalismo a mio avviso dovrebbe chiarire le idee alla gente e COMUNICARE.
Invece assistiamo a frasi buttate là con definizioni che nemmeno la gente acculturata sa cosa vogliano dire, oppure a commenti sorprendenti, del tipo appunto "bella" ad una donna che a molti appare decisamente brutta. Il giornalista non deve esprimere i suoi personali gusti, che possono anche ritenere "bella" una simile faccia, ma al massimo scrivere "piacente" di fronte ad una simile fisionomia..
Ma la cosa più sorprendente è la professione che viene attribuita a questa strana persona: "lobbista" o "pr"...
Ma la cosa più sorprendente è la professione che viene attribuita a questa strana persona: "lobbista" o "pr"...
Ma cosa sono codesti mestieri?
L'articolo di Dazebao News cerca di chiarirlo lasciando però non poche perplessità su questa indefinibile professione: con la scarsezza di lavoro anche per persone laureate, superspecializzate in varie discipline, codesta donna giovane assurge ad un posto ambito e lei stessa dichiara di non sapere chi l'ha segnalata. Mentre in altri articoli viene detto che sarebbe stata una signora nobile a segnalarla in Vaticano.
Già qui siamo fuori dagli schemi della realtà quotidiana dove tutti noi ci muoviamo. E quando si è fuori vuol dire che c'è tanto di nascosto e di non detto.
La definizione di "pr", letta in alcuni articoli, rimanda a Pubbliche Relazioni: cioè il NULLA. Chi è uno che si occupa di Pubbliche Relazioni? Qualsiasi lavoro comporta avere rapporti fra le persone, a meno che uno non faccia il guardiano notturno.. Questi mestieri inventati del nostro tempo sono indefinibili ed indefiniti: mettere in relazione, in rapporto, far incontrare persone che debbono concludere affari si potrebbe benissimo definire con l'antica parola SENSALE.
La definizione di "pr", letta in alcuni articoli, rimanda a Pubbliche Relazioni: cioè il NULLA. Chi è uno che si occupa di Pubbliche Relazioni? Qualsiasi lavoro comporta avere rapporti fra le persone, a meno che uno non faccia il guardiano notturno.. Questi mestieri inventati del nostro tempo sono indefinibili ed indefiniti: mettere in relazione, in rapporto, far incontrare persone che debbono concludere affari si potrebbe benissimo definire con l'antica parola SENSALE.
Questi fumosi sensali vogliono darsi un tono e guai a chiamarli "faccendieri", trista parola venuta fuori con il caso IOR, Calvi e l'inchiesta Mani pulite... Ricordate Carboni? Ora rispunta pure Bisignani... E sempre vengono fuori le varie P1, P2... ecc. riferite a Logge massoniche.
Là dove non c'è chiarezza c'è melma.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 1 dicembre 2015
Sciocche bugie - da NOVELLE NUOVE
Novelle Nuove
Dopo molto tempo che parlava con Serena, la nuova vicina, Clara, iniziò, con un poco di reticenza, a parlare del vecchio silenzioso che spesso era nel loro giardino guardando oziosamente i lavori di ristrutturazione che stavano facendo. Accennò alla parola "zio", poi in seguito parlò, sempre con una punta di imbarazzo, degli "zii di suo marito".
Serena trovava ridicola quella tardiva e quasi reticente ammissione di parentela, dato che l'aveva sentita tante volte chiamare da un giardino all'altro: "Zio!" Oppure: "Zia!"
Quanto doveva essere stupida quella donna per non pensare che la cosa non poteva che essere palese? Si chiedeva ironicamente Serena. Inoltre perché quella sciocca reticenza ad ammettere quel legame che lei aveva capito subito giacché, appena arrivati, avevano immediatamente aperto un cancelletto fra la loro recinzione e il giardinetto di quegli abitanti che erano già lì da diversi anni.
Davvero questi erano così legati ad una squilibrata nota nella zona, che Serena e famiglia avevano evitato di frequentare, da cercare di nascondere la loro parentela? Oppure i loro parenti temevano di essersi fatti troppo coinvolgere nelle sceneggiate di quella donna pazza e che Serena e famiglia ne avessero avvertito qualcosa?
A Serena veniva da ridere, ma si stupiva sempre, nonostante l'esperienza di vita, di come certa gente nascondesse quelle che riteneva essere le proprie malefatte.
Essersi prestati ad ascoltare le calunnie e gli insulti che una donna dalla vita indecente rivolgeva a chiunque le dimostrasse apertamente il suo disprezzo, li preoccupava?
Cosa temevano?
Tutti, ma proprio tutti, dopo un po' che frequentavano quella donna dalla testa matta, si rendevano conto di chi era lei e delle stranezze del resto della sua famiglia. I parenti di Clara evidentemente si trovavano bene con lei, nonostante tutto, tanto da farle da spalla nelle sue frequenti ed ossessive sceneggiate volte ad incanalare lo sfogo della sua frustrazione per essere stata rifiutata da alcune persone e, soprattutto, scoperta nella sua realtà, che ella voleva infiocchettare. Guai a loro! Non la finiva più di infarcire di insulti, calunnie e derisione i suoi sproloqui contro queste persone. E fra queste c'erano anche Serena e la sua famiglia.
A Serena non importava un fico secco di quello che quella squinternata diceva, ma trovava singolare questo nuovo capitolo della "saga della pazza".
D'accordo, esisteva gente a cui, una donna così e quello zimbello di marito che si trascinava dietro, potevano piacere.. Ma arrivare al punto di voler nascondere il legame con i nuovi arrivati, era ridicolo!
"Che sciocchi!" Pensava Serena. "Cosa temono? Come ignoriamo le sceneggiate e gli insulti della pazza, ignoriamo anche loro. Se i loro parenti si sono fatti coinvolgere nelle sceneggiate forse se ne vergognano?"
Non si finisce mai di scoprire nuove contorsioni mentali nella gente che non sa vivere in modo libero e si autocondiziona con i propri timori, imponendosi comportamenti stupidi ed autolimitanti.
Serena era una persona libera da condizionamenti di ogni tipo. Si comportava liberamente nel rispetto del prossimo, senza sotterfugi, civilmente, ma sceglieva chi frequentare, non accettava i condizionamenti di maniera che certa gente si impone nel praticare forzosamente vicini e conoscenti anche se non gli piacciono, rifugiandosi poi in commenti ipocriti dietro le spalle.
Ma il massimo del risibile lo aveva raggiunto il suocero di Clara.
Era questo un uomo anziano, dall'eloquio pesante, che usava espressioni anche volgari. Mentre si svolgevano i lavori di ristrutturazione della casa appena acquistata dal figlio, egli era di sovente presente, anche per dare una mano. Ogni tanto dal cancelletto aperto sul retro entrava il silenzioso osservatore dei lavori che però non muoveva un dito. Ancora non si era mai sentita Clara chiamarlo "zio", né tantomeno lo aveva mai chiamato così il vero nipote, il marito di Clara.
Spesso il suocero di Clara attaccava discorso con il marito di Serena, se questi si trovava a svolgere qualche lavoro in giardino, vantandogli le doti di suo figlio con molto orgoglio di padre.
Un giorno si espresse anche sul vecchio silenzioso che, immoto, guardava i lavori.
"Ho ritrovato qui questo vecchio compagno di lavoro!" Disse al marito di Serena che l'ascoltava cortese col sorriso sulle labbra.
"Ha ritrovato qui il vecchio compagno di lavoro che è il marito di sua sorella?!" Rise Serena parlandone con suo marito. "Non si sono mai frequentati prima? Cognati!!" E rise di nuovo per quella inutile commedia.
"Che strane persone davvero. - Commentò il marito di Serena. - Perché non dire che sono parenti?"
"Perché evidentemente temono che noi sappiamo quanto hanno fatto da sponda alla pazza, che noi evitiamo, negli insulti e nelle calunnie che lei ci rovescia addosso."
"Insomma hanno la coscienza sporca e hanno confabulato tra loro di fingere che si sono conosciuti solo ora, incontrandosi qui per caso di vicinato?"
Serena rideva a tanta sciocca ed inutile pantomima. "Non si finisce mai di stupirsi della stupidità e falsità umana." Commentò.
Sciocche bugie
Dopo molto tempo che parlava con Serena, la nuova vicina, Clara, iniziò, con un poco di reticenza, a parlare del vecchio silenzioso che spesso era nel loro giardino guardando oziosamente i lavori di ristrutturazione che stavano facendo. Accennò alla parola "zio", poi in seguito parlò, sempre con una punta di imbarazzo, degli "zii di suo marito".
Serena trovava ridicola quella tardiva e quasi reticente ammissione di parentela, dato che l'aveva sentita tante volte chiamare da un giardino all'altro: "Zio!" Oppure: "Zia!"
Quanto doveva essere stupida quella donna per non pensare che la cosa non poteva che essere palese? Si chiedeva ironicamente Serena. Inoltre perché quella sciocca reticenza ad ammettere quel legame che lei aveva capito subito giacché, appena arrivati, avevano immediatamente aperto un cancelletto fra la loro recinzione e il giardinetto di quegli abitanti che erano già lì da diversi anni.
Davvero questi erano così legati ad una squilibrata nota nella zona, che Serena e famiglia avevano evitato di frequentare, da cercare di nascondere la loro parentela? Oppure i loro parenti temevano di essersi fatti troppo coinvolgere nelle sceneggiate di quella donna pazza e che Serena e famiglia ne avessero avvertito qualcosa?
A Serena veniva da ridere, ma si stupiva sempre, nonostante l'esperienza di vita, di come certa gente nascondesse quelle che riteneva essere le proprie malefatte.
Essersi prestati ad ascoltare le calunnie e gli insulti che una donna dalla vita indecente rivolgeva a chiunque le dimostrasse apertamente il suo disprezzo, li preoccupava?
Cosa temevano?
Tutti, ma proprio tutti, dopo un po' che frequentavano quella donna dalla testa matta, si rendevano conto di chi era lei e delle stranezze del resto della sua famiglia. I parenti di Clara evidentemente si trovavano bene con lei, nonostante tutto, tanto da farle da spalla nelle sue frequenti ed ossessive sceneggiate volte ad incanalare lo sfogo della sua frustrazione per essere stata rifiutata da alcune persone e, soprattutto, scoperta nella sua realtà, che ella voleva infiocchettare. Guai a loro! Non la finiva più di infarcire di insulti, calunnie e derisione i suoi sproloqui contro queste persone. E fra queste c'erano anche Serena e la sua famiglia.
A Serena non importava un fico secco di quello che quella squinternata diceva, ma trovava singolare questo nuovo capitolo della "saga della pazza".
D'accordo, esisteva gente a cui, una donna così e quello zimbello di marito che si trascinava dietro, potevano piacere.. Ma arrivare al punto di voler nascondere il legame con i nuovi arrivati, era ridicolo!
"Che sciocchi!" Pensava Serena. "Cosa temono? Come ignoriamo le sceneggiate e gli insulti della pazza, ignoriamo anche loro. Se i loro parenti si sono fatti coinvolgere nelle sceneggiate forse se ne vergognano?"
Non si finisce mai di scoprire nuove contorsioni mentali nella gente che non sa vivere in modo libero e si autocondiziona con i propri timori, imponendosi comportamenti stupidi ed autolimitanti.
Serena era una persona libera da condizionamenti di ogni tipo. Si comportava liberamente nel rispetto del prossimo, senza sotterfugi, civilmente, ma sceglieva chi frequentare, non accettava i condizionamenti di maniera che certa gente si impone nel praticare forzosamente vicini e conoscenti anche se non gli piacciono, rifugiandosi poi in commenti ipocriti dietro le spalle.
Ma il massimo del risibile lo aveva raggiunto il suocero di Clara.
Era questo un uomo anziano, dall'eloquio pesante, che usava espressioni anche volgari. Mentre si svolgevano i lavori di ristrutturazione della casa appena acquistata dal figlio, egli era di sovente presente, anche per dare una mano. Ogni tanto dal cancelletto aperto sul retro entrava il silenzioso osservatore dei lavori che però non muoveva un dito. Ancora non si era mai sentita Clara chiamarlo "zio", né tantomeno lo aveva mai chiamato così il vero nipote, il marito di Clara.
Spesso il suocero di Clara attaccava discorso con il marito di Serena, se questi si trovava a svolgere qualche lavoro in giardino, vantandogli le doti di suo figlio con molto orgoglio di padre.
Un giorno si espresse anche sul vecchio silenzioso che, immoto, guardava i lavori.
"Ho ritrovato qui questo vecchio compagno di lavoro!" Disse al marito di Serena che l'ascoltava cortese col sorriso sulle labbra.
"Ha ritrovato qui il vecchio compagno di lavoro che è il marito di sua sorella?!" Rise Serena parlandone con suo marito. "Non si sono mai frequentati prima? Cognati!!" E rise di nuovo per quella inutile commedia.
"Che strane persone davvero. - Commentò il marito di Serena. - Perché non dire che sono parenti?"
"Perché evidentemente temono che noi sappiamo quanto hanno fatto da sponda alla pazza, che noi evitiamo, negli insulti e nelle calunnie che lei ci rovescia addosso."
"Insomma hanno la coscienza sporca e hanno confabulato tra loro di fingere che si sono conosciuti solo ora, incontrandosi qui per caso di vicinato?"
Serena rideva a tanta sciocca ed inutile pantomima. "Non si finisce mai di stupirsi della stupidità e falsità umana." Commentò.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
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