mercoledì 27 gennaio 2016

TELECOM o TIM non cambia: sempre telenovela è

AGGIORNAMENTO al 27 luglio 2016:
è successa la stessa cosa con le due e-mail relative alle due fatture di LUGLIO 2016 delle nostre due linee a rete fissa + ADSL....
Naturalmente abbiamo di nuovo segnalato la cosa al 187... il quale ha promesso che passerà la segnalazione al Servizio "Tecnico"...
Ma "Tecnico" de che??!!
Questi nun so bboni a fà na cosa decente de software!!!
Mi viene da dirlo alla romana, in modo casareccio, come casareccio è questo software fatto da gente che dovrebbe fare un altro mestiere... Non dico braccia per l'agricoltura, perché anche per l'agricoltura ci vuole cervello!
La cosa è ancora più penosa se si pensa che anche stavolta, come in precedenza, abbiamo provato ad accedere tramite MYTIM con la password, prima di chiamare di nuovo il 187, e come l'altra volta non riconosceva nemmeno la password, e come l'altra volta allora mio marito l'ha cambiata... e come l'altra volta riprovando ad entrare, dopo averla cambiata, con la password vecchia che prima rifiutava: è entrato!!!
Telecom/TIM: sparateve!
Non vorrei fare concorrenza a Damiano Er Faina, ma certe volte, di fronte a tanta sfrontata idiozia che paghiamo pure, penso che il mezzo espressivo più efficace sia la volgarità, meno nociva di questi NON SERVIZI spacciati per tali!
Anche stavolta abbiamo potuto avere una delle due bollette grazie alla cortesia della ragazza del 187 che ce l'ha spedita per e-mail. 
L'altra l'abbiamo letta con la vecchia password che prima rifiutava...  
----- Original Message -----
To: ///////@alice.it
Sent: Saturday, January 23, 2016 1:43 PM
Subject: Fattura TIM linea Fissa - Gennaio 2016 - scadenza 08/02/2016


Gentile XY,

ti informiamo che la tua fattura TIM di Gennaio 2016 relativa alla linea 0773????? è stata appena emessa ed è già disponibile online.

accedi al servizio
Ti ricordiamo alcuni vantaggi del Conto Online:

- Assistenza 24 ore su 24 su tutte le tematiche relative alla linea e alle fatture di TIM.

- Possibilità di inoltrare richieste e segnalazioni veloci direttamente online senza tempi di attesa al telefono, ottenendo una risposta entro 24 ore.

- Opportunità di visualizzare il dettaglio di tutte le chiamate.

Ti aspettiamo presto su www.tim.it.
Grazie.
 

Servizio Clienti tim.it


A Roma diciamo: "Mejo ride pe' nun piagne".
Siamo alle solite. Su questo blog ho ampiamente riportato vicende da me vissute, come tutti noi cittadini, sui disservizi e le assurdità dei "Carrozzoni", altrimenti non è possibile chiamarli, che in Italia erogano i principali Servizi irrinunciabili, in tale funzione delegati, a vario titolo e in varie forme concessorie, dallo Stato, dunque dai Governi.
Per non essere perseguitati dai disservizi Telecom, (oggi il sito ha cambiato colore, dal rosso all'azzurro e compare TIM, ma è cambiato solo questo), abbiamo domiciliato tutto e chiesto l'invio delle fatture via e-mail. Abbiamo 2 linee telefoniche fisse con ADSL. Soprassediamo sull'ADSL... Anche su questo documentai alcune vicende.. Fermiamoci all'ennesimo disservizio riguardante la possibilità di leggere la fattura tramite la e-mail: sopra pubblico la e-mail omettendo nome e numero telefonico, ovviamente, ma non la data dell'invio: sabato 23 gennaio c.a.; carina, peccato che cliccando ACCEDI AL SERVIZIO appare la scritta che "si è verificato un errore, riprovi più tardi".
Prova e riprova ma passano le ore e non si riesce ad accedere alla fattura.
Chiamo il 187 il giorno dopo e una gentile Patrizia ipotizza che stiano facendo del lavoro sul software "perché è domenica", dice riprovi domani che è lunedì.
Va bene.. anche se loro scrivono:
 Ti ricordiamo alcuni vantaggi del Conto Online:

- Assistenza 24 ore su 24 su tutte le tematiche relative alla linea e alle fatture di TIM.

Lunedì idem. Richiamo: operatori AP270, AB261.. Ognuno dice la sua, apprendo che loro non sanno niente di quello che combinano quelli del Servizio WEB, ma la signorina si fa dare un mio numero di cellulare e sicuramente sarò richiamata e mi spiegheranno cosa succede.
Martedì, dato che non mi ha richiamato nessuno e che non riesco ad accedere al fantomatico Servizio (meno male che è domiciliata, ma se dovessi pagarla entro la scadenza?) Deborah mi propone l'invio di un duplicato: accetto.
 ----- Original Message -----
To: ////@alice.it
Sent: Tuesday, January 26, 2016 9:57 AM
Subject: Richiesta duplicato Fattura TIM linea fissa - Fattura n. RN00243037

Gentile Cliente,
trasmettiamo in allegato il duplicato da te richiesto relativo alla Fattura TIM della linea fissa.
Ti ricordiamo che per informazione o aggiornamenti sulle nostre proposte commerciali, puoi visitare il sito tim.it,
oppure chiamare gratuitamente il Servizio Clienti linea fissa, a tua disposizione 7 giorni su 7.

Ti ringraziamo per averci scelto

Arrivederci da TIM

Servizio Clienti linea fissa 187

Ho la fattura ma è quella di una delle due linee telefoniche e non quella della e-mail per l'ACCESSO (vietato!)... E' l'altra, quella con il prefisso 06.....Se si accede (almeno fino a poco tempo fa era così) si possono leggere tutte e due le linee, essendo intestate entrambe alla medesima persona.
Per leggere la seconda fattura non mi va di richiamare il 187..
Che tristezza! Chissà quanto hanno pagato e ci fanno pagare i costi di questo software e di chi lo gestisce!!!

Società sporca e Società pulita

Omicidio carabiniere: cordoglio del ministro della Difesa

 27/01/2016 14:36
(AGI) - Roma, 27 gen. - Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha espresso a nome di tutti i militari e civili delle Difesa e suo personale il cordoglio per la morte del maresciallo dei carabinieri Antonio Taibi, ucciso questa mattina sulla porta di casa a Carrara. "Il maresciallo Antonio Taibi - ha detto il ministro nel suo messaggio di cordoglio indirizzato alla vedova e ai due figli della vittima e al comandante generale dell'Arma - e' stato un carabiniere che si e' impegnato per la difesa e la sicurezza dei cittadini e ha pagato con la vita la sua dedizione e il servizio alla collettivita' e allo Stato. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per le forze armate e per il Paese". (AGI)
Da: Il Tirreno

Carabiniere ucciso sulla porta di casa. L'assassino: "Aveva arrestato i miei figli"

Carrara: l'omicida, un ex postino, prima è scappato poi si è costituito. Ha agito per vendetta nei confronti del povero Maresciallo per i figli condannati per droga: uno di loro fu anche responsabile di una serie di furti nelle scuole nel 2013, si firmava "Diabolik"
C'è chi indossa una divisa gloriosa e la onora, applicando le Leggi che consentono a tutti di vivere con regole senza le quali sarebbe il caos della sopraffazione degli uni sugli altri, e chi preferisce prendere agli altri, cercare sotterfugi e scorciatoie pensando che vivere così sia più facile, a discapito del prossimo e, richiamato a rispondere delle sue azioni contrarie alle Leggi, uccide.
E' il padre che ha ucciso, non i figli, i quali si limitavano a spacciare droga e a rubare, ma il gesto del padre dimostra da dove veniva la scuola.
C'è chi è insofferente alle regole imposte dalla Società legale, pensa di essere più furbo, cerca sempre di fregare: al lavoro, il prossimo, dovunque... Sotto l'apparenza si tratta di persone senza morale, giacché se una morale ce l'hai le regole le rispetti, anche in mezzo alle difficoltà, anche se non ti piacciono.
L'omicidio è l'atto finale di una vita interiore vissuta con questa morale dentro di sé, in una "normalità apparente", una non morale che ritiene giusto che i propri figli rubino e spaccino "perché non c'è lavoro", dimostrando una totale assenza di etica di vita, quell'etica di vita che fa piegare chi non trova lavoro anche a quelli più umili, anche con anni di sacrifici e studi sulle spalle, stando alle regole con disciplina.
Quella disciplina che aveva il maresciallo dell'Arma ucciso.
Un atto ignobile e vile che spero faccia morire questo individuo in carcere e non trovi qualche morbido magistrato che gli consenta i domiciliari per l'età e il solito stato di salute.
In galera deve stare, lo sperano tutte le persone oneste che, quando non sanno come fare, ricorrono sempre alla Benemerita.    

47 anni


M5S vota Freccero consigliere RAI e Freccero ringrazia

Da: La STAMPA

Grillo accusa la Rai: “Fascista, censura le notizie scomode”. Ma Freccero lo vuole ingaggiare

L’attacco al servizio, pubblica dal blog: «Si tace su la ’ndrangheta in Emilia e il Pd». L’accusa dem al consigliere: «Vuole riportare in tv il leader del partito che lo ha nominato»


Quello che suscita il riso, nel privato come nel pubblico, è la mancanza voluta di autenticità, è l'arrabattarsi delle persone, nel privato come nel pubblico, a farsi andar bene cose e persone palesemente storte criticando, nel contempo, chi si comporta in modo corretto ed equilibrato.
Così avviene agli acritici militanti sfegatati del Movimento 5 Stelle. Ora io l'ho votato, dunque spero di essere al di sopra di ogni sospetto di partigianeria, ma la mia libertà di pensiero non mi consente di imbrancarmi in nessun gregge e l'ho dimostrato con l'unico partito di cui, ahimé, presi la tessera e in cui concretamente ho militato: Italia dei Valori.
Gli interventi nei vari salotti televisivi, da persona apparentemente distaccata, da parte di Freccero, mi avevano fatto intravedere una sua simpatia per i 5 Stelle, simpatia contraccambiata con i voti che gli hanno dato per stare dove ora sta e può decidere sulla programmazione RAI.
Grillo fa un passo di lato in politica e Freccero lo propone per un ritorno in TV di Stato.
Il gregge non ha ancora capito come stanno le cose. Qualcuno lo intuisce e comincia a provare un poco di delusione.
Rimarranno in mano al solito strambo Casaleggio? Speriamo che l'ottimo Di Maio, l'irruento Di Battista, la brava Carla Ruocco e molti altri meno visibili ma ottimi, non vadano sprecati e che qualcuno non dica loro: "Abbiamo solo scherzato!"



lunedì 25 gennaio 2016

Vera Civiltà o vera Follia?

Da: RAI News

UNIONI CIVILI, BOLDRINI: IERI CHIESTA RESPONSABILITÀ. STEPCHILD ADOPTION? NORMALE CHE SIA UN DIRITTO 

Beata lei la Boldrini che è così sicura di sé nell'emettere sentenze: non si chiede la signora, che ricopre la Terza carica dello Stato (ahimé!), COME MAI INVECE LE ADOZIONI ITALIANE SONO COSI' DIFFICILI PER LE COPPIE SPOSATE ED ETEROSESSUALI?
Non se lo chiede la signora, perché è molto sicura di sé, essendo arrivata a ricoprire tale carica pur militando in un piccolo partito, SEL, e senza aver fatto cose eccelse nella vita. Ma questo purtroppo in Italia è male comune...
Ovviamente il giornalismo italico, che scrive e parla per pochi, usa STEPCHILD ADOPTION, frase che capiscono tutti!!! Ma la cosa più grave è che usano questa espressione inglese anche i politici in Parlamento. Ma il Parlamento è italiano e dovrebbe rappresentare tutti gli Italiani, anche quelli che, interviste televisive di indagini e sondaggi vari, mostrano che spesso hanno difficoltà anche ad esprimersi in lingua italiana e parlano in dialetto o in un incerto italiano. Ma che gliene importa ai parlamentari di questi italiani che arrancano nella loro lingua? Loro parlano in inglese: dunque SPENDING REVIEW, invece di RIDUZIONE DELLA SPESA, e STEPCHILD ADOPTION invece di ADOZIONE DEL FIGLIASTRO: cioè del figlio ottenuto dall'elemento della coppia omosessuale mediante unione con persona di sesso opposto (purtroppo la Natura per ora ha stabilito che si può procreare soltanto così..!) oppure tramite provette e donatori del gamete mancante: se l'omosessuale è uomo avrà avuto bisogno di qualcuna che gli abbia fornito l'ovulo, se donna avrà avuto necessità che qualcuno le abbia fornito uno spermatozoo. Dopo di che l'omosessuale senza figli, dopo Unione Civile, adotterebbe il figlio del compagno o compagna. Complicato? Un po'. Però per la Boldrini è NORMALE CHE SIA UN DIRITTO!!!!!
Per le adozioni da parte di prosaici sposi uomo-donna, invece, ci sono ostacoli legali di ogni tipo PER SALVAGUARDARE IL DIRITTO DEL MINORE: quindi esami su esami, colloqui su colloqui per verificare l'idoneità a fare il genitore adottivo, compresa visita psichiatrica!!

domenica 24 gennaio 2016

Meravigliata innocente o scaltra manipolatrice?

Da: La Presse.it 22 gennaio 2016


Pomeriggio 5, fidanzata Giosuè Ruotolo scrive a Barbara d'Urso





LA BELLA E PROCACE EX GIOVANISSIMA COMPAGNA DI MEMO REMIGI, CANTANTE E AUTORE AFFERMATO QUANTO, ALL'EPOCA DELLA LORO LIAISON, SPOSATO, OGGI CONDUTTRICE, ETERNAMENTE COMMOSSA, DI UNA TRASMISSIONE POPOLARE PER PALATI FACILI ALLE COMMOZIONI SUPERFICIALI E, A VOLTE, UN POCO INDECENTI PER LO SPIATTELLAMENTO DI PRIVATI SENTIMENTI MESSI IN VETRINA, HA RICEVUTO UNA LETTERA AUTOGRAFA (MA TRAMITE IL SUO AVVOCATO) DELLA FIDANZATA INDAGATA DI GIOSUE' RUOTOLO, A SUA VOLTA INDAGATO QUALE POSSIBILE AUTORE DEL DELITTO DI TRIFONE RAGONE E DELLA SUA FIDANZATA TERESA COSTANZA.

Questo il tESTO DELLA LETTERA PUBBLICATO DA NUMEROSI GIORNALI:
«Oggi mio malgrado sono indagata per una orribile vicenda avvenuta a Pordenone, a mille chilometri da dove vivo io. Io sono una ragazza che fino a ieri viveva la sua vita in tranquillità, dedicandosi allo studio e alla famiglia. Oggi, improvvisamente, mi trovo catapultata in una vicenda più grande di me, in un incubo inspiegabile. Vivo notti da incubo, svegliandomi di soprassalto, sperando che si sia trattato di un brutto sogno: purtroppo così non è e continuo a trascorrere giorni bui che posso solo sperare finiscano quanto prima».
«Sono stata giudicata e condannata già prima di entrare quale indagata in questo processo, eppure avevo appreso attraverso i miei studi universitari - frequento con discreto profitto l’ultimo anno della facoltà di Giurisprudenza - che per essere ritenuta colpevole dovevo essere condannata dopo ben tre gradi di giudizio. Le mie foto, mio malgrado, sono ovunque».
«Magari volevo essere additata per le mie capacità professionali, non certo per un caso di cronaca nera. Sono sicura che tu, donna e mamma, possa capirmi, anche perché non vedo in te un giornalista, innocentista o colpevolista poco importa che si esercita sulla mia pelle, ma al contrario una persona che si limita a riportare i fatti senza volermi per forza giudicare.
Vedo che da più parti addirittura si meravigliano che non abbia ancora lasciato Giosuè: perché dovrei farlo? Cosa mi rimarrebbe? Se un giorno dovesse accadere sarà perché il nostro amore sarà finito e non certo perché oggi io possa avere dei dubbi. Sono certa della sua innocenza, vorrei solo essere lasciata in pace. Scusami se ti lascio, sono stanca. Con affetto, Rosaria».

Ricordo una notizia, riportata dai media, sull'interrogatorio iniziale della fidanzata di Giosuè Ruotolo che mi sorprese: qualcuno aveva fatto trapelare che le era stata fatta la domanda "se era gelosa di Trifone" e lei aveva risposto di si. Mi stupii di una simile domanda, giacché lei era la fidanzata di Giosuè e Trifone viveva con Teresa... Dunque?
Poi riflettei che forse gli inquirenti avevano delle informazioni che i lettori e gli ascoltatori dei media non avevano e dunque avevano delle ragioni per porre una simile domanda.
Giustamente le indagini, nonostante l'insistenza dei giornalisti per avere informazioni, debbono rimanere quanto più possibile segrete per arrivare a buon fine. 
Trifone Ragone, lo si vede chiaramente dalle innumerevoli immagini e filmati che di lui sono stati pubblicati, era bellissimo, esuberante e ben cosciente della sua bellezza e dell'effetto che questa sua prestanza faceva su tutti. Forse si sentiva così sicuro di sé da approfittarsi un po' troppo del suo prossimo, usando la sua estroversione caratteriale e la sua simpatia, e non sempre forse la gente lo gradiva, piuttosto subiva certi suoi atteggiamenti. Lo fanno pensare i commenti dei suoi commilitoni sui soldi, piccole cifre non significative, che lui doveva ancora loro per le spese comuni della loro convivenza nell'appartamento dove era rimasto a vivere Giosuè con gli altri compagni, dopo che lui se ne era andato per vivere solo con Teresa. 
Ma certo non può essere questo soltanto un motivo per covare odio fino ad uccidere con premeditazione. Ci deve essere dell'altro e questo altro può essere soltanto una grande profonda frustrazione. 
Gli inquirenti non sono arrivati a Giosuè per caso. Ci sono arrivati per gradi e in modo da accumulare riscontri con fatti che Giosuè ha negato o taciuto, ammettendoli soltanto di fronte alla contestazione fattuale degli inquirenti. 
La trasmissione "Chi l'ha visto?", unica nel suo genere per il rigore di televisione di Servizio, che non ospita pseudo esperti speranzosi di crearsi un curriculum per essere chiamati poi come consulenti nei processi mediatici, ha mandato una intervista, fatta in loco, all'ex-carcerato che fa il guardiano nel parco nel cui laghetto qualcuno gettò la pistola vecchio modello usata per l'assassinio dei due sventurati giovani.
Mi ero chiesta come mai i sommozzatori delle Forze dell'Ordine avessero esplorato con ostinazione quel laghetto fino a che non hanno ritrovato la pistola. Senza dire molto il guardiano fece capire che aveva visto qualcuno gettare qualcosa nel laghetto la sera del delitto. Probabilmente ne aveva doverosamente informato le Forze dell'Ordine dopo aver appreso quello che era successo quella disgraziata sera. Forse il suo passato gli ha dato l'esperienza necessaria per capire che quello che aveva visto poteva avere un'attinenza con il delitto.
Giosuè aveva detto che quella sera non era uscito. Ha ammesso che invece era uscito e si era recato proprio alla palestra solo dopo che gli inquirenti gli hanno mostrato i filmati della sua auto che percorreva quella strada, andata e ritorno. Nella palestra però non era entrato. Perché vi si era recato allora? Voleva entrare ma non ha trovato parcheggio. E' poi entrato nel Parco del laghetto in cui qualcuno ha gettato la pistola uscendone quasi subito. Perché ci è entrato allora? Voleva correre un po', ma faceva freddo ed è andato via subito.
A casa sua posseggono vecchie pistole come quella ritrovata dai sommozzatori dei Carabinieri.
I suoi commilitoni, che dapprima gli avevano retto l'alibi, di fronte alla contestazione dei filmati e alle ammissioni dello stesso indagato, hanno ricordato che lui quella sera uscì, hanno detto anche l'ora ricordando perfino cosa si dissero quando egli uscì.  
Come entra in tutto questo la fidanzata che vive "a mille chilometri"?
Le ipotesi lasciano il tempo che trovano ma, a meno di pensare ad un coinvolgimento omosessuale di Giosuè per il bellissimo Trifone, certi dubbi possono venire. Rosaria Patruno è molto bella, anche più della stessa Teresa, e forse anche se vive  "a mille chilometri" si può ipotizzare che andasse a far visita al fidanzato in quell'appartamento dove viveva anche Trifone, prima di andarsene a vivere con Teresa. Ha subito il fascino di Trifone? Lui ha esercitato questo fascino sulla fidanzata del commilitone, indubbiamente molto carino, ma sicuramente appannato dall'esuberanza di Trifone? Può, Rosaria, suo malgrado, essersi sentita lusingata da eventuali attenzioni di Trifone? Può aver vagheggiato un rapporto nuovo con lui lasciando il timido e modesto Giosuè? Oppure c'è stato dell'altro? E quando Trifone se ne è andato con Teresa può aver lasciato dietro di sé risentimenti e rancore in chi, forse, pensava di aver fatto presa su di lui?

Può essere plausibile ma va provato e Rosaria scrive alla conduttrice popolare, seguita da un pubblico vasto e popolare, sapendo benissimo che la sua lettera verrà resa pubblica: infatti gliela fa avere tramite il suo avvocato.

A sinistra una rara fotografia in cui Giosuè e la fidanzata Rosaria appaiono sorridenti, al centro la sempre commossa Barbara D'Urso, a destra Trifone e Teresa i due giovani uccisi








Da: Messaggero Veneto
PORDENONE. «Non dire del profilo Facebook». È stata questa raccomandazione, fatta all’amica di Somma Vesuviana, a mettere nei guai Rosaria Patrone, la 24enne studentessa di giurisprudenza e fidanzata di Giosuè Ruotolo.
Una frase sfuggita al telefono alla giovane dopo aver appreso che l’amica sarebbe stata sentita dai sostituti procuratori e dai carabinieri, in trasferta a Somma Vesuviana: l’uscita ha insospettito gli inquirenti. Per questa ragione Rosaria Patrone ha ricevuto l’avviso di garanzia con le ipotesi di reato alternative di favoreggiamento o istigazione all’omicidio e per false informazioni ai pm.
Da: Today
Teresa e Trifone, quei messaggi sospetti dal profilo anonimo di Giosuè
Messaggi definiti "molesti" a Teresa Costanza sarebbero stati inviati attraverso il profilo Facebook anonimo creato da Giosuè Ruotolo: è una voce che l’avvocato Roberto Rigoni Stern commenta così: "Nessuna molestia. Solo uno scambio di messaggi con Teresa per avvertirla dell’atteggiamento libertino di Trifone".

Teresa e Trifone, quei messaggi sospetti dal profilo anonimo di Giosuè
Messaggi definiti "molesti" a Teresa Costanza sarebbero stati inviati attraverso il profilo Facebook anonimo creato da Giosuè Ruotolo: è una voce che l’avvocato Roberto Rigoni Stern commenta così: "Nessuna molestia. Solo uno scambio di messaggi con Teresa per avvertirla dell’atteggiamento libertino di Trifone".

venerdì 22 gennaio 2016

Abusivismo consentito?



IL TEMPO - ROMA 22 gennaio 2016Tre interi piani di un edificio sono crollati al civico 70 di  Lungotevere Flaminio all'altezza del Ponte della Musica. Fortunatamente nessuna vittima.

Il Mattino - Secondo le prime informazioni, il palazzo sarebbe stato evacuato poco prima in seguito alla segnalazione di una residente arrivata ai pompieri verso 00:37. La causa sarebbe dovuta a un cedimento strutturale.
I vigili del fuoco, intervenuti sul posto con sei squadre, stanno effettuando i sopralluoghi volti a verificare le cause del crollo: «Non possiamo escludere ulteriori cedimenti».
Le cause del crollo - Potrebbero essere stati dei lavori in un appartamento dell'edificio a causare il crollo di una parte del palazzo. È l'ipotesi su cui si sta lavorando in queste ore. Il comandante dei vigili urbani di Roma Raffaele Clemente, accorso sul posto, ha affermato: «C'è un' indagine di polizia giudiziaria, pare ci fossero dei lavori e dobbiamo capire che tipo di interazione ci sia stata tra i lavori e il collasso». Alcuni residenti raccontano come già fossero stati segnalati dei problemi ai piani alti dove stavano trasformando le lavanderie in appartamenti. Dichiarazioni queste ora al vaglio dei vigili del fuoco.

Appresa la notizia e visto il luogo e la costruzione ho pensato subito che la causa poteva essere solo dovuta a qualche scellerato lavoro di ristrutturazione.
La zona è pregiata e quel tipo di costruzione è di epoca fascista, solida e non di edilizia economica, essendo zona costosa.
Perché consentono ristrutturazioni scellerate?
Dalle foto è evidente anche a chi non è un ingegnere edile o un geometra che il peso dall'alto si è portato via i piani sottostanti.
Fortuna che una donna intelligente ha avvertito i Vigili del Fuoco che hanno evacuato il palazzo salvando così vite umane.
Ma il danno è enorme.
La distruzione dell'immobile è visibile, ed intuibile è il danno esistenziale di chi ci abita, che dovrà sistemarsi altrove con ingenti spese e disagi. Il danno economico poi è indiscutibile: quelli sono appartamenti di grande valore, anche oggi che il mercato immobiliare ha avuto una contrazione con l'inevitabile abbassamento dei prezzi. 
Sotto c'è il Teatro Olimpico: si può immaginare il danno economico per il blocco di ogni spettacolo presente e futuro.
Le auto distrutte, il traffico, già sofferente in tutta Roma, peggiorerà la vita dei cittadini...
I crolli dovuti a ragioni di vetustà degli immobili sono inaccettabili se per bisogno vengono comunque abitati, e si tratta sempre di immobili costruiti in economia, come la palazzina che crollò anni fa al Portuense. Eppure, anche lì, oltre al cemento economico, ci fu la rimozione di un pilastro portante per far posto ai furgoni di una copisteria posta al piano terra dell'edificio.
La severità dei controlli sulle operazioni di edilizia non è mai abbastanza sufficiente. A volte il lassismo italico lamenta un eccesso di regole che, invece, debbono sempre tener conto della stabilità degli edifici, stabilità che è frutto di precisi calcoli che portano ad un equilibrio statico che non deve essere alterato da egoistiche pretese di singoli.  

 Crollo palazzo via Vigna Jacobini: assolto amministratore tipografia


Crollo di Vigna Jacobini: nessun colpevole, nella tragedia morirono 27 persone

Non ci sono colpevoli per il crollo di un palazzo in via Vigna Jacobini, avvenuto a Roma il 16 dicembre del 1998 e che provocò la morte di 27 persone. Si è concluso con l'assoluzione dell'imputato il processo d'appelo bis



Il processo d'appello bis per il crollo del palazzo in via Vigna Jacobini si è concluso: non ci sono colpevoli. Al processo, ieri, è stata decretata l'assoluzione di  Mario Capobianchi, uno degli amministratori della tipografia presente nel seminterrato dello stabile. Nel crollo della palazzina, avvenuto il 16 dicembre del 1998, morirono 27 persone e molti rimasero feriti.
L'imputato, in primo grado, era stato condannato a due anni di reclusione per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. La formula utilizzata dal giudice oggi, dopo oltre quattro ore di camera di consiglio è quella "perché il fatto non costituisce reato" che potrebbe lasciare aperta la strada risarcitoria per i parenti delle vittime.
Nel corso del procedimento lo stesso rappresentante della Procura aveva chiesto l'assoluzione dell'imputato. Il magistrato, nel corso della sua requisitoria, ha fatto riferimento alla perizia svolta su incarico della Corte d'Appello in base alla quale il crollo è stato causato da "carenze progettuali, scarsa qualità ed estrema disomogeneità del calcestruzzo", oltre che dalla "riduzione con il tempo della portanza dei pilastri". I periti, di fatto, hanno scagionato la Stilgraf, la società di tipografia che operava nel seminterrato dalle responsabilità della tragedia.
Commenti dei Lettori
Avatar di Frank SERPICOFrank SERPICO 
Crollo palazzo via Vigna Jacobini: assolto amministratore tipografia
Tra l'altro: DUE ANNI per OMICIDIO COLPOSO PLURIMO E DISASTRO COLPOSO!!!!!!!!! Poi parliamo di giustizia? Avrei capito 2 anni per ogni vita che non c'è più! Meditate gente perché queste cose sono il frutto di anni di de-reateizzazione voluta dai nostri cari porci rappresentanti. PS: condoglianze di nuovo a tutte le famiglie che hanno subito quest'ulteriore stupro.
Crollo palazzo via Vigna Jacobini: assolto amministratore tipografia
Avatar di francescaFrancesca 
12 luglio del 2012 
morì anche una giovane famiglia con due bambini, che conoscevo. La giustizia italiana non deve chiamarsi giustizia ma VERGOGNA ITALIANA


Affitto villetta

Affitto di alloggi di vacanze Sabaudia

Villa da 75 m² a Sabaudia (Latina), Bella Farnia


Villa da 75 m² per delle vacanze al mare
Bella FarniaSabaudia, Latina, Lazio, Italia

Fino a 5 persone : 
  • 3 camere
  • 1 letto doppio
  • 2 letti semplici
  • 1 canapé-lit
  • 1 water room
  • 1 sala da bagno
  • 2 WC
Servizi dell'alloggio
  • Cucina americana
  • Soggiorno
  • Veranda
  • Balcone
  • Giardino
  • Parkeggio privato
  • Parcheggio collettivo
  • Spazi verdi
Ambiente dell'alloggio
  • Vista sul mare
  • Prossimo al mare (< 1 km)
  • Prossimo a un lago o stagno
Elementi pratici
  • Vicino al centro città
  • Animali accettati

    i
Equipaggiamenti disponibili
  • Stoviglie
  • Utensili
  • Frigorifero
  • Congelatore
  • Forno
  • Piani cottura
  • Lavatrice
  • Forno di cucina
  • Ferro da stiro
  • Ventilatore
  • Riscaldamento 
  • Televisore
  • Cavo - Satellite
  • Sedie e tavolo da giardino
  • Barbecue
Attività disponibili nei dintorni
  • Escursioni
  • Bagni
  • Pesca
  • Vela
  • Piste ciclabili

Tariffe e disponibilità
Condizioni & prenotazione :

Cauzione : 200 €
Acconto : 50 %
    Le tariffe sono fornite per settimana.
    Disponibile in Bassa Stagione :300 €
    Disponibile in Media Stagione :350 €
    Disponibile in Alta Stagione :400 €
    Disponibile in Stagione Molto Alta :450 €
    scrivere a: rita.coltellese@gmail.com per ulteriori informazioni e prenotazione.