lunedì 9 maggio 2016

Istituzioni assenti: senza Legge, i cittadini denunciano il degrado

Da: La Repubblica.it
degrado a roma

Roma, la denuncia su Twitter: "Sesso orale in mezzo alla strada"

Dopo la coppia fotografata mentre faceva sesso a via Margutta due persone sorprese durante un atto osceno in zona Ostiense






Roma, ore 20:30 all'angolo del Ponte Settimia Spizzichino (zona Ostiense). Una fellatio in mezzo alla strada. 👌

 Il degrado è arrivato a livelli insostenibili, io stessa, come Aureliano Verità, ho fotografato prostitute, anche dall'aspetto di minori, lungo la Strada Provinciale n. 215 fra il Km. 34 e il 38, in pieno giorno e tutti i giorni con le spalle girate verso gli automobilisti, le mutande abbassate e i sederi completamente scoperti, compiendo movimenti avanti e indietro di significato palesemente invitante e osceno.Purtroppo tale strada è percorsa da auto di ogni tipo, dato che collega vari paesi e borghi, nelle auto ci sono anche bambini... E' stato da me denunciato con un post che inviai anche alla Presidente della Camera dei Deputati Boldrini, paladina degli extracomunitari e rifugiati vari, essendo le prostitute a sedere nudo ondeggiante di etnia color cioccolato, non so di quale Paese di provenienza, ma evidentemente non in possesso di permesso di soggiorno, in quanto il mestiere più vecchio del mondo in questo Paese non è regolamentato fin dalla Legge Merlin dell'ormai lontanissimo 1957, soprattutto lontanissimo dal degradato costume attuale. Sarà stato un caso ma per un po' sparirono quelle palesemente giovanissime, le rimaste si tenevano più in dentro rispetto al ciglio stradale... Ma dopo un poco tutto è tornato come prima e peggio di prima.
Non si vedeva mai un'auto delle Istituzioni, poi di recente, miracolosamente, ho visto un'auto dei Carabinieri ferma in località Macere, ho chiesto a mio marito di fermare l'auto, sono scesa e mi sono avvicinata ai militi seduti all'interno dell'auto. Dopo il doveroso saluto ho fatto presente quanto avviene da tempo a poche centinaia di metri da quel punto e il Carabiniere più anziano mi ha detto che c'era un'indagine in corso, e che il loro intervento sulle donne nude non avrebbe comportato una conclusione definitiva, altro non mi poteva dire sull'indagine né io ho mai pensato che dovesse dirmi altro. Accanto a lui era seduto un Carabiniere più giovane che non ha detto una parola per tutto il tempo della nostra breve conversazione. Una certezza però l'ho acquisita: erano Carabinieri di Colleferro e quella zona così inquinata è sotto la loro giurisdizione. 

mercoledì 23 dicembre 2015


Prostituzione consentita in strada

Da: Il Mamilio

Rocca Priora-Artena, i cittadini: ''Chi interviene contro la prostituzione?''





domenica 8 maggio 2016

Seconda Puntata: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi" da "Il Gattopardo" di Tommasi di Lampedusa

All'arrembaggio del consiglio Comunale di Roma Capitale!
Tutti corrono per sé: poltrone, sedie, sgabelli o strapuntini tutto fa brodo!
Roma è malridotta? E "che ce frega a noiDamoje er corpo de grazia!"

A chi può servire la discendenza genetica der Puzzone
Lo chiamavano tutti così! Mio padre lo chiamava il "Matto", che con gli occhi di fuori, le mani sui fianchi, e movenze ridicole da pupazzo, arringava la folla, in gran parte costretta a deviare su Piazza Venezia dalle camice nere, che "ti acchiappavano mentre transitavi nelle strade limitrofe e ti costringevano minacciosamente a deviare a Piazza Venezia perché parla il Duce!"

Due nipoti, figlie entrambe del dignitoso figlio Romano, un vero signore ed ottimo musicista Jazz, ma di due madri diverse, si presentano per Roma: una, purtroppo già nota per vicende varie, Alessandra Mussolini per Marchini Sindaco, e l'ignota Rachele Mussolini per Giorgia Meloni.


Da: OGGI.it 

Alessandra Mussolini, da Playboy allo scandalo del marito con le baby-squillo: il Daily Mail le dedica un articolo al vetriolo

26 giugno 2015





Alessandra Mussolini, da Playboy allo scandalo del marito con le baby prostitute: il Daily Mail le dedica un articolo al vetriolo


Mi chiedo che apporto può dare all'Amministrazione di Roma costei e mi chiedo chi può votarla. Boh?!

Da: Il Corriere della Sera

Rachele Mussolini: «Io e Alessandra avversarie. Fascismo? Ormai è storia»

La nipote di Mussolini candidata a Roma con Giorgia Meloni: «Con mia sorella abbiamo vite diverse, lei è un politico navigato, non ci siamo mai frequentate tanto»

di Monica Guerzoni

Le sorellastre Alessandra e Rachele Mussolini

«Sono una persona semplice, con un nome ridondante». Rachele Mussolini, candidata nella Lista civica Con Giorgia (Meloni, ndr). «Ho quasi 42 anni e chi mi conosce da una vita apprezza Rachele e non il mio cognome, a prescindere».

Ne è sicura? «Non mi sono mai servita del mio cognome, anzi ne ho pagato le spese. Chiamarsi Mussolini è difficile, a Roma, in Italia, nel mondo. È un cognome impegnativo, ma lo porto con grande orgoglio».






Se lo tenesse il suo orgoglio.

Giorgia Meloni non ce la fa e Marchini era meglio se correva senza i voti di Forza Italia.



Da: Il Corriere della Sera
Elezioni Roma, Giachetti: «Terzo? La sfida è aperta. Io e il partito paghiamo le inchieste»

Il candidato sindaco del Pd a Roma: anche alle Europee c’era il mantra grillino, 
poi è finita diversamente.
 
«Su affittopoli seguirò il lavoro del commissario Tronca» 

di Alessandro Trocino



L'ho già scritto: Giachetti è una brava persona. Paga l'essere stato nell'Amministrazione Comunale di Roma senza accorgersi della situazione affitti del patrimonio immobiliare del comune e del resto...


Non ci rimane che l'Avv. Raggi. E' stata nel Consiglio comunale durante l'Amministrazione Marino insieme agli altri 3 consiglieri a 5 Stelle, ed è una speranza di frattura vera con il passato disastroso di una povera Roma malamministrata.
Virginia Raggi - Movimento 5 Stelle

"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi" da "Il Gattopardo" di Tommasi di Lampedusa

23 maggio 2012
...i  Partiti si palleggiano le responsabilità fra opposte fazioni irresponsabilmente, come bambini immaturi, nei vari dibattiti televisi: "Tu hai rubato lì e là!" "Vogliamo parlare del vostro Tizio e del vostro Caio allora? Ha rubato di più!" "No, di meno!" "Voi avete avuto più scandali!"
Con parole diverse ma il succo è questo. E chi sta a sentire e vedere pensa che sono sordi e ciechi a causa della enorme distanza che li separa da noi cittadini che formiamo questo Stato.

Non è casuale che da tanto tempo il post, di cui riporto un pezzo significativo, sta al primo posto nella classifica settimanale. Mi riferisco a "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere", naturalmente.

Sono passati 4 anni da quella data e oggi, sentendo la Boschi e la Serracchiani dire che quelli del M5S criticano il loro sindaco di Lodi (che è in carcere con prove che dimostrano il reato di turbativa d'asta) mentre sono garantisti con il sindaco grillino di Livorno, a cui è arrivato un avviso di garanzia ancora non si sa perché, sembra che questi in 4 anni non abbiano imparato niente.

Temo che non impareranno mai niente, e così facendo dimostrano di essere delle vere mezze calzette buone solo a fare dispute da pollaio. 

Queste elezioni amministrative sono l'ennesimo squallido spettacolo da Circo Barnum.
Siamo alle solite, si accapigliano dando spettacolo e gli spettatori siamo noi.

Cominciamo la carrellata:
Salvini, che sull'immigrazione, che possiamo chiamare meglio "invasimmigrazione" data l'entità continua e massiccia che dura da anni, dice cose giuste, ha pensato bene di caricarsi quale capolista della Lega, che sostiene quale candidato Sindaco della Capitale Giorgia Meloni, un residuato dell'amministrazione Bossi: Irene Pivetti.
Saltiamo i trascorsi dell'ex-Capo della Lega Nord: i figli ottusi che però compravano lauree finte all'estero, per mantenere la tradizione familiare del padre che non si è mai laureato ma fingeva feste di laurea, che amavano girare in Porsche, che amavano contare bigliettoni di soldi nostri, contribuenti, mentre 800.000 euro circa, sempre di soldi nostri, andavano a finanziare la scuoletta privata della seconda moglie del "senatur" e ciccia se le scuole pubbliche cadevano a pezzi... e arriviamo alla pulzella, religiosissima, che sembrava ma non era.
Sembrava rigida e moralista, poi si è saputo che si era fatto annullare il primo matrimonio: annullare mi raccomando, dalla Sacra Rota, perché lei era una ragazza "per bene" e nulla doveva avere a che fare con un divorzio in cui Dio non c'entra! Mentre con gli Annullamenti matrimoniali del Tribunale Ecclesiastico invece sì, Dio c'entra!!

Grazie al "senatur" è diventata Presidente della Camera dei Deputati e vestiva classico avendo sempre un'arietta da maestrina che metteva in riga tutti!


"Foularino" al collo eccola nel suo ruolo istituzionale

Sembrava, appunto, perché NON era e NON è. Recita meglio di sua sorella Veronica, la quale è più seria perché recitare è il suo mestiere. Invece la Irene vi prende per il culo, a voi che la votate, e dopo il primo marito ne arriva un altro tipo "toy-boy", 10 anni più giovane, e dopo qualche figlio ecco la separazione della religiosissima donna seria.
Secondo matrimonio rigorosamente in bianco-virginale...

Via il "foularino" e inizia una girandola! 
L'ex-Presidente della Camera dei Deputati in Versione sado-maso


Con il travestito "Platinette"

E... dato che non le bastano... ha pregato Salvini di rimetterla in pista.. Non poteva continuare solo con il vitalizio che siamo costretti a pagarle per una legge iniqua e qualche gettone di ospitate nei salotti RAI per dare le sue "sagge" opinioni.. DI CUI NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO...
E HA RISPOLVERATO IL "FOULARINO" DI ORDINANZA:

  

CONTINUA ALLA PROSSIMA PUNTATA....

Dell'abusivismo edilizio in Italia






LA LEGGE REGIONALE NON CONTRASTA MA AGEVOLA L' ABUSIVISMO EDILIZIO

Giustificare l'abusivismo
edilizio con la carenza di alloggi è come discolpare chi per mancanza di soldi effettua una rapina. 
L'abusivismo edilizio e in generale il mancato rispetto delle leggi creano una società che non avrà più né cittadini, né professionisti, né imprenditori, né politici capaci di confrontarsi in condizioni di rispetto delle leggi; perché quelli che avrà selezionato, abituati a non rispettare le regole, non avranno alcuna opportunità in contesti più sani. Di questo si è discusso in un recente incontro organizzato dalla Scuola Bruniana-Fondazione Forense di Nola. Il tema specifico trattato è stato il comma 65 della legge regionale 5 del 2013, che sostanzialmente consente di acquisire al patrimonio comunale gli abusi edilizi. Dagli interventi dei partecipanti, provenienti da esperienze diverse ma complementari rispetto alla lotta all'abusivismo edilizio, è derivata una totale bocciatura del provvedimento, sia per le sue indeterminatezze giuridiche sia per la sua grossolanità sotto gli aspetti delle discipline tecniche che si occupano di governo del territorio. Come è possibile, se non per la demolizione, acquisire al patrimonio comunale fabbricati realizzati senza rispettare alcuna norma in materia di resistenza delle strutture portanti, così come sotto l' aspetto energetico ambientale, che la normativa italiana ha finalmente recepito nel suo ordinamento. L' incontro è stato l' occasione per elaborare ulteriori considerazioni. Chi sopporterà gli elevati costi di adeguamento? I Comuni che non hanno neanche le risorse finanziarie per far fronte all' ordinario? L' unico effetto che la norma riuscirà a sortire è il blocco delle demolizioni. L' acquisizione al patrimonio comunale sposterà il piano delle responsabilità, dal privato autore dell' abuso, al Comune, che sarà il nuovo proprietario. Salvo a dare in locazione l' immobile medesimo allo stesso autore dell' abuso. Il comma 65 dell' articolo 1 della legge prevede inoltre che i medesimi fabbricati, qualora si decida di venderli, il valore corrispondente «non può essere inferiore al doppio del prezzo fissato per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica». Sembra evidente che la norma, stabilendo un prezzo così alto, voglia scongiurare il rischio che qualcuno li possa comprare. In clima di dismissione del patrimonio pubblico la norma spinge verso un percorso inverso. Affida ai Comuni un patrimonio parcellizzato, non adeguato, la cui gestione sarà così complessa che l' unico risultato sarà quello di aver salvato gli abusi dall' abbattimento e aver lasciato gli autori nel possesso perpetuo dell' immobile. Con il vantaggio ulteriore di non pagare le tasse sulla casa, in quanto inquilini. L' articolato della legge è uno spettacolo di successione logica degli argomenti, infatti il comma che tratta dell' acquisizione degli abusi è collocato fra un comma precedente che tratta di oftalmologia e quello successivo che si occupa di turismo nautico sociale. Non è possibile affrontare in questo modo i problemi del territorio. Il governo del territorio ha bisogno di norme semplici, di lettura semplice ed efficace, che mettano insieme la sostenibilità economica, la sostenibilità sociale e la sostenibilità ambientale delle azioni apportate al territorio. Se siamo effettivamente intenzionati a porre un punto fermo; a individuare una soluzione definitiva per l' abusivismo edilizio e non a continuare ad arraffare voti, in un bacino ieri di abusivi e domani di inquilini dei fabbricati abusivi, blocchiamo l' abusivismo presente, quello che si sta sviluppando in questi giorni, e quello futuro. Approviamo, senza indugio, delle norme che garantiscano un controllo serrato del territorio. Rendiamo obbligatorio il telerilevamento. Che essendo una tecnologia matura non ha più alti costi e garantisce un risultato oggettivo, davanti al quale nessuno potrà dire di non aver visto. Promuoviamo una integrazione all' articolo 141 del Testo Unico sull' ordinamento degli enti locali, per sciogliere quei consigli comunali che, trascorso un certo periodo dall' insediamento, non attuino piani di rilevazione e demolizione degli abusi. Creiamo degli interessi contrapposti tra gli autori degli abusi e i componenti dei consigli comunali. Solo allora si potrà ragionare intorno all' abusivismo pregresso con soluzioni urbanistiche che prevedano, dove è possibile, l' adeguamento dell' immobile abusivo, a spese però dell' autore dell' abuso, che colgano il reale fabbisogno abitativo e lo riportino negli strumenti di pianificazione. Strumenti di pianificazione redatti, più che per mero adempimento a un obbligo legislativo, per costruire piani di sviluppo del territorio, che attivino processi economici virtuosi, riducano le diseguaglianze sociali e tutelino l' ambiente.

venerdì 6 maggio 2016

Ancora sulla piccola Fortuna abusata e uccisa

I telegiornali e altre trasmissioni ci martellano ogni giorno con la tragica e sordida storia della bambina di 6 anni abusata e uccisa ormai 2 anni fa.
L'ultima, sentita nella trasmissione "Chi l'ha visto?" di mercoledì appena passato, l'altroieri, è più o meno testualmente "che la piccola Fortuna era abusata da tempo e in modo brutale, come ha accertato l'esame autoptico"...

Credo che non ci sia molto altro da aggiungere a quanto  ho già scritto nei 2 post precedenti su questo orribile caso: uno recente, che dalla classifica settimanale vedo molto seguito, ed uno di due anni fa, nel 2014. In entrambi mettevo in evidenza l'incredibile fatto che la madre, custode anche legale di sua figlia molto piccola, non abbia visto nella carne viva quello che l'esame di un povero cadaverino definisce modo brutale.

Sullo sfondo a sinistra la statua di Padre Pio...

giovedì 5 maggio 2016

Vitalizi ai politici: "Siamo pochi, non incide molto sulla spesa pubblica.."

Da: Borsa Italiana 


PENSIONI: BOERI, 193 MLN PER VITALIZI PARLAMENTARI, SISTEMA INSOSTENIBILE 


"Non dipende da me" decisione su ricalcolo contributivo (Il Sole 24 Ore - Roma, 05 mag)

 "In altri termini - ha inoltre evidenziato il presidente dell'Inps - i vitalizi dei parlamentari sono quasi il doppio di quanto sarebbe giustificato alla luce dei contributi versati"
Boeri ha quindi osservato, a margine dei lavori della Commissione Affari costituzionali della Camera, che i risparmi stimati dall'Istituto in caso di ricalcolo dei vitalizi in base ai meccanismi del contributivo salirebbero a circa 200 milioni l'anno, considerando anche i trattamenti riservati ai consiglieri regionali. Una somma equivalente, ha ricordato, a quella stanziata per il sostegno ai disoccupati di lunga durata previsto dalla copertura Asdi (Nuovo Assegno di disoccupazione).
Quanto alla 'fattibilita'' dell'intervento ipotizzato dall'Inps, Boeri ha precisato che non presenta difficolta' di carattere tecnico. "Ma dal punto di vista giuridico e politico - ha concluso - non dipende da me entrare nella discussione".


Dunque è solo il Parlamento, in particolare credo sia di competenza della Camera dei Deputati, togliere questo Incostituzionale privilegio che va contro l'articolo della Costituzione che recita "che i cittadini italiani sono tutti uguali davanti alla Legge", giacché, appunto, si tratta di un trattamento tutt'affatto diverso da quello che regola le pensioni di tutti gli altri cittadini. 


Alcuni privilegiati:
Oltre euro 6000 al mese da quando aveva 50 anni.
E Salvini se la porta dietro in giro per Roma come capolista della Lega! Sindaco Giorgia Meloni.
Mi spiace per la simpatica Meloni ma sta sempre con pessime compagnie, e questo non depone a suo favore! Prima Alemanno che non sembrava... ma poi si è scoperto.. Carminati.. e.. altro.

Questo ne ha fatti di danni per stupida demagogia sui rifiuti... Ancora gira piantando alberelli per le scuole con televisioni al seguito...
Perché gli italiani vanno dietro a soggetti come costui? Non basta che gli scuce euro 8.836 dall'età di 49 anni?!! Mentre i trentenni di oggi, e non solo, si sentono dire che non avranno forse mai la pensione?!!! 

Storia dimenticata


Da: Centrosangiorgio.com


Ero poco più di un adolescente quando, a metà degli anni '70, andai a trovare alcuni lontani parenti che vivono ad Intra, una ridente località del novarese che si affaccia sul Lago Maggiore, una zona che fu teatro durante l'ultima guerra di duri scontri tra le truppe nazifasciste e le formazioni partigiane (basti pensare alla celebre repubblica dei quaranta giorni della Val d'Ossola...). Uno di questi parenti, sapendo che venivo da Ferrara, mi chiese - certo di ricevere una risposta affermativa - se ero comunista. Il mio «no», gentile ma fermo, gli spense il sorriso sul volto. Si sarà certamente chiesto come mai un abitante della rossa Ferrara non fosse un «compagno». La sua considerazione di fondo non era poi del tutto sbagliata, se si considera che nella mia città i sindaci comunisti si sono succeduti ininterrottamente dal 1949 ad oggi, e che il Partito Comunista (e ora il PD) è sempre stato il primo partito alle elezioni. Le ragioni di questa mia non-appartenenza non sono di natura prettamente partitica, prova ne è che non ho mai avuto nessuna tessera, né ho mai fatto alcun genere di attività in qualche formazione politica. Semmai esse sono in larga parte di carattere familiare, e più precisamente sono dovute alle parole che ho udito dalla viva voce di mio padre Edmondo. Anche lui, come me, non era mai stato iscritto ad alcun partito, né era mai entrato in politica, pur avendo le sue idee. Dopo l'8 settembre 1943 e il conseguente scioglimento del suo reparto corazzato, mio padre non aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana, e nemmeno si era unito ai partigiani che si erano dati alla macchia. Per scampare alla probabile deportazione in Germania e per sfamare i genitori era entrato nel Corpo dei Vigili del Fuoco prestandovi servizio fino all'età della pensione. La sua posizione «neutrale» gli aveva così permesso di essere testimone oculare negli anni 1943-1946 di fatti sanguinosi, come i barbari quanto inutili (da un punto di vista bellico) bombardamenti della città operati dall'aviazione anglo-americana o la rovinosa ritirata dei tedeschi. Ma il ricordo che ancora oggi porto scolpito nella mia memoria è la sua reazione quando si toccava l'argomento «Resistenza». Gli occhi spiritati, il volto rosso acceso, le vene del collo ingrossate, mi raccontava in modo concitato di come - nonostante la sua divisa di pompiere - si era visto in più di un'occasione puntare addosso le armi da persone che, con un'espressione piena di ripugnanza, definiva lazarun (colorita espressione in dialetto ferrarese che sta per «delinquenti», «farabutti»), che autoproclamatisi «liberatori» dettavano a destra e a manca la loro legge: quella del mitra.

Mi parlava di come le nostre zone erano state lasciate dagli alleati alla mercé di questi individui, molti dei quali, come diceva lui, erano partigian dal lùni («partigiani del lunedì»), ossia i soliti opportunisti (molti dei quali fino all'anno precedente indossavano la camicia nera...) entrati nella Resistenza il 25 aprile, quando l'ultimo tedesco era annegato nel Po o si era arreso alle truppe di colore che precedettero l'arrivo degli alleati. Mi raccontò dei prelevamenti notturni di ex fascisti dei quali non si seppe più nulla, ma anche di gente per bene che non aveva mai torto un capello ad anima viva, dei processi-farsa, dei «tribunali del popolo», delle scorrerie (soprattutto nelle campagne) e delle brutalità operate da questi prepotenti che con il fazzoletto rosso al collo, la stella rossa nel cappello e al canto di O bella ciao o Bandiera rossa uccidevano, rubavano, stupravano e impazzavano in mezzo ad una popolazione in preda al terrore e all'omertà. Poi, con la voce piena di disgusto, mi narrava come a guerra finita questi assassini, il più scolarizzato dei quali non era andato oltre la terza elementare, grazie al loro passato di «partigiani» e alla loro tessera rosso-sangue, erano stati assunti dall'amministrazione comunale, magari andando ad occupare posti di rilievo e percependo quello che si dice un signor stipendio. E, colmo dei colmi, ogni 25 aprile questi signori hanno ancora il coraggio di andare a sfilare in piazza con tanto di medaglie «al valore» appuntate sul petto, vantando un passato che per molti di loro è solo vergognoso. Questa porzione della nostra Storia è una delle tante zone d'ombra su cui non è ancora stata fatta piena luce e soprattutto non è stata resa giustizia. Anche oggi, nonostante l'Unione Sovietica sia solo un brutto ricordo, e che il comunismo locale sia ormai un fenomeno sempre più allo sbando e in via di estinzione, pochi sono quelli che hanno il coraggio di dire la verità su questi fatti dolorosi smascherando uno dei movimenti più infami che ha insanguinato le nostre terre. Possa la lettura di questo stringato articolo aprire gli occhi a tanti giovani a cui, dopo sessant'anni, non è ancora stata detta la verità storica.
   Paolo Baroni


Sono nata nel 1946, quando tutto l'orrore era appena finito e la gente voleva solo dimenticare, ma ugualmente qualche volta mi era arrivata notizia degli orrori commessi dai partigiani che, evidentemente, non erano tutti nobili come certa letteratura ha voluto rappresentarceli. ora, solo casualmente, sono capitata nella pagina facebook di lorenzo vassallo che ha pubblicato la storia di anna maria araldo violentata e uccisa a 13 anni dai partigiani nei tumultuosi giorni dopo il 25 aprile 1945. da lì ho iniziato delle ricerche sulla storia dimenticata, vergognosamente seppellita, di quelle azioni infami che nessun giusto risentimento può spiegare nè tanto meno giustificare. Questi non erano uomini, nè bestie, molto meno... subumani in fregola che violentavano bambine che nulla avevano a che fare con politica e guerra. ho letto cose orrende che nulla avevano a che spartire con la vendetta contro i prepotenti fascisti. cose che rendono questi partigiani identici ai massacratori nazisti dopo l'8 settembre 1943.

Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 194 del 12 aprile 1945, firmato da Umberto di Savoia, che in un unico articolo dichiarava non punibili le azioni partigiane di qualsiasi tipo perché da considerarsi “azioni di guerra”. 
Fu, cioè, dalla viltà dei giudici, considerata azione di guerra legittima anche il massacro di prigionieri inermi compiuta, per giunta, quando la guerra era ormai terminata.

Come possano aver considerato "azioni di guerra" gli innumerevoli stupri perpetrati su donne di tutte le età, a cominciare da bambine, questo lo sanno solo quei giudici!   



                                             

mercoledì 4 maggio 2016

Tutta un'erba un fascio

Stamane la mia resistenza davanti alla TV RAI3 trasmissione Agorà è durata due o tre minuti, il tempo di sentire la giornalista del Corriere della Sera Maria Teresa Meli criticare Davigo che ha dato dei ladri a tutti i politici, e fin qui ci possiamo stare, e dire che "si è vero, molti sono ladri ma non tutti, e fra gli indagati ci sono tutti, grillini compresi".
Lungi da me essere "grillina", voto per chi dimostra onestà, coerenza e idee, ma le menzogne, il fumo buttato lì non mi sta bene, non mi sta bene essere trattata da deficiente.
Si parlava dell'ultimo scandalo quotidiano: il Sindaco di Lodi del PD.
Cosa c'è di meglio che fare polverone? Tutti uguali! Anche quelli del Movimento 5 Stelle!
Andiamo a cercarli "con il lanternino" questi indagati del M5S:
da: NanoPress
Andrea Defranceschi: il Consigliere regionale e Capogruppo del M5S è stato condannato dalla Corte dei Conti il 10 ottobre 2014 per l’utilizzo di fondi assegnati al gruppo per le interviste a pagamento. La corte ha condannato lui (e altri sei consiglieri di tutto l’arco parlamentare) per l’acquisto di spazi di programmazione disponibili dalle emittenti televisive a un risarcimento di 7.600 euro (108 per il 2010, 3.600 per il 2011 e quasi 4.000 per il 2012) oltre alle spese di giudizio. Per la Corte dei conti le spese per l’acquisto di spazi di comunicazione politica “risultano essere palesemente contra legem“. Il giorno seguente, sul blog di Bebbe Grillo viene pubblicata una nota in cui si legge che “Defranceschi non fa più parte del movimento”. Defranceschi ha fatto ricorsocontro la condanna e risulta sospeso: se dovesse vincere, potrebbe anche rientrare. Sulle cosiddette “spese pazze”, la Corte dei Conti non ha fatto alcuna contestazione ai membri della Federazione della sinistra, Forza Italia, Italia dei Valori, Lega Nord, Movimento 5 stelle, PD, SEL e UDC i cui rendiconti 2014 sono stati giudicati regolari.
Un vero ladro! Ha acquistato spazi televisivi per propaganda politica! Il Regolamento non lo consentiva con i fondi dei Gruppi Consiliari Regionali: condannato a risarcire 7.600 euro spesi in 3 anni!
Quasi uguale a Vincenzo Maruccio, pupillo di Antonio Di Pietro Italia dei Valori, che giocava i soldi dei Gruppi Consiliari Regionali ai videopoker appropriandosi di 800.000 euro!! Non solo di Giustizia Amministrativa si trattava, bensì di Giustizia Ordinaria: Codice Penale! 
Ma andiamo avanti nel cercare questi indagati del Movimento 5 Stelle, perché di sicuro la giornalista di un così importante giornale è informata più di me!
Da: Il Fatto Quotidiano
Ci sarebbe una storia di ricatti e di camorra tutta interna alMovimento 5 Stelle dietro la fotografia del presunto abuso edilizio del sindaco di QuartoRosa Capuozzo, finita a novembre su tutti i giornali perché al centro di uno scontro politico nell’unica amministrazione grillina in Campania. Secondo laDirezione distrettuale antimafia di Napoli, sotto il coordinamento del pm Henry John Woodcock, quella foto sarebbe stata utilizzata dal consigliere comunale M5s, Giovanni De Robbioil più votato all’ultima tornata amministrativa, perminacciare il sindaco del suo stesso partito.
De Robbio, già sospeso dal M5s il 14 dicembre e ora espulso, era in possesso di quella “aerofotogrammetria” (forse la stessa infilata nei dossier anonimi finiti anche ai media) e l’avrebbe utilizzata con modalità inquietanti per provare a costringere la Capuozzo ad affidare, tra l’altro, il campo sportivo di Quarto ad Alfonso Cesarano, un “grande elettore” del consigliere. Cesarano, gestore di fatto di un’impresa di pompe funebri, sarebbe esponente di una famiglia legata al clan Polverino.
Ecco, qui ci siamo, qui c'è l'infiltrato che voleva usare il M5S come altri partiti: ma come si è visto tutto è crollato, lui è stato espulso, il sindaco ricattato non si è insediato e tutto l'insieme è stato scartato dal M5S.
Comunque da questa storia traggo quella “aerofotogrammetria”... grave pecca della sindaco grillina al punto di essere ricattabile...
Chissà che fine hanno fatto le “aerofotogrammetrie” di Rocca Priora RM, il comune dove risiedo? Eppure ho informazioni certe che tali foto aeree sono state fatte da tempo, al fine di rilevare gli abusi edilizi (tanti) di questo territorio, anche per far pagare le giuste tasse, legate ai metri quadri della casa, a tali furbi abusivisti. Pensate che questo territorio è soggetto alle leggi antisismiche e al controllo delle Belle Arti! Leggi scritte bellamente violate!
A Quarto, comune campano, queste violazioni hanno fatto saltare un sindaco!! Chissà se anche quel territorio è soggetto alle Leggi antisismiche e al preventivo controllo delle Belle Arti per rilasciare una concessione edilizia?...