martedì 10 maggio 2016

Burocrazia allucinante

Da: La Repubblica.it


Roma, turista brasiliano muore sul bus: 8 ore per spostare il cadavere

E' successo sabato in via Gregorio VII tra problemi burocratici e rimpalli di responsabilità. L'uomo doveva ripartire da Fiumicino


Fortuna sfortunatissima

Altri particolari significativi sulla triste e sordida vicenda della piccola di 6-7 anni Fortuna Loffredo, abusata e buttata via come un fazzoletto di carta usato.

Cecchi Paone è riapparso come conduttore di non so bene quale trasmissione su Rete 4, ci sono capitata per caso, girando i canali, mentre stava intervistando il nonno materno della povera bimba. Questo nonno l'ho già visto nelle numerose interviste ai familiari dell'uccisa che la trasmissione "Chi l'ha visto?" ha dedicato al caso.

In questo caso, a precisa domanda del conduttore, il nonno ha sorprendentemente risposto "che avevano chiesto in giro chi potesse essere stato ad abusare della bambina". Giustamente Cecchi Paone si è sorpreso ed ha rimarcato tale dichiarazione: "Ah! Lei dice che avevate chiesto in giro per sapere chi..." Il nonno allora si è accorto di aver detto qualcosa che necessariamente faceva scoprire che la famiglia sapeva benissimo quello che accadeva a Fortuna e NON che "non se ne erano mai accorti" (cosa difficile da credere per ovvie ragioni).

Altro particolare contraddittorio è la dichiarazione della madre che afferma che "Fortuna non andava in giro per le case del palazzo, ma solo in quella del piano di sopra, dove abitava la sua amichetta e il compagno della madre di questa che ora sta in galera."
Dunque perché allora "chiedere in giro"?

Non sappiamo se le stesse contrastanti dichiarazioni siano state rilevate anche dall'Autorità Inquirente, ma lo speriamo.


lunedì 9 maggio 2016

Nogarin come De Luca?

Da: Il Tirreno
Su Nogarin:
Qui non ci sono mazzette o gare pilotate o intercettazioni compromettenti, c’è un sindaco che è stato indagato perché - assumendo 33 precari di un’azienda decotta quando in cuor suo aveva già deciso di portarla al concordato - avrebbe distratto dei fondi dalla disponibilità dei creditori di quell’azienda. È un reato da cavalier Brambilla, da “cumenda” brianzolo, non esattamente quello che ci si aspetta quando pensiamo ai problemi che la politica ha con la giustizia.

Nogarin, 5 Stelle, è un neofita della politica e dell'Amministrazione Pubblica, dunque il paragone con Vincenzo De Luca potrebbe non reggere, in quanto De Luca ha un lungo curriculum politico e di Amministratore Pubblico, ma l'accostamento l'ho fatto perché, nonostante gli innumerevoli procedimenti penali, e non solo, contro De Luca, che hanno messo in evidenza un modo spiccio e, forse, spregiudicato di risolvere i problemi di governo di Salerno e non soltanto, De Luca si è voluto "sporcare" le mani a fin di bene per sbloccare "paludi" varie che si presentano nell'Amministrare città e territori, e Nogarin, nel breve periodo della sua esperienza, ha voluto solo risolvere una situazione grave che ha ereditato dagli Amministratori precedenti del PD.
Nessun tornaconto personale dunque, nessuna ruberia, come De Luca, il quale per le sue scelte ha dovuto anche risarcire un danno erariale ammontante mi pare a euro 23.000.
Insomma i ladri sono una cosa, forzare le regole per risolvere i problemi impaludati è un'altra cosa.
Vincenzo De Luca ha avuto molti procedimenti perché è da tanto tempo che è sulla breccia, Nogarin poverino ha appena iniziato e quello che voleva era ripulire Livorno dai rifiuti e, allo stesso tempo, mettere uno stop all'emorragia di debiti della Società Municipalizzata che fino al suo arrivo aveva gestito il Servizio Rifiuti.  

Istituzioni assenti: senza Legge, i cittadini denunciano il degrado

Da: La Repubblica.it
degrado a roma

Roma, la denuncia su Twitter: "Sesso orale in mezzo alla strada"

Dopo la coppia fotografata mentre faceva sesso a via Margutta due persone sorprese durante un atto osceno in zona Ostiense






Roma, ore 20:30 all'angolo del Ponte Settimia Spizzichino (zona Ostiense). Una fellatio in mezzo alla strada. 👌

 Il degrado è arrivato a livelli insostenibili, io stessa, come Aureliano Verità, ho fotografato prostitute, anche dall'aspetto di minori, lungo la Strada Provinciale n. 215 fra il Km. 34 e il 38, in pieno giorno e tutti i giorni con le spalle girate verso gli automobilisti, le mutande abbassate e i sederi completamente scoperti, compiendo movimenti avanti e indietro di significato palesemente invitante e osceno.Purtroppo tale strada è percorsa da auto di ogni tipo, dato che collega vari paesi e borghi, nelle auto ci sono anche bambini... E' stato da me denunciato con un post che inviai anche alla Presidente della Camera dei Deputati Boldrini, paladina degli extracomunitari e rifugiati vari, essendo le prostitute a sedere nudo ondeggiante di etnia color cioccolato, non so di quale Paese di provenienza, ma evidentemente non in possesso di permesso di soggiorno, in quanto il mestiere più vecchio del mondo in questo Paese non è regolamentato fin dalla Legge Merlin dell'ormai lontanissimo 1957, soprattutto lontanissimo dal degradato costume attuale. Sarà stato un caso ma per un po' sparirono quelle palesemente giovanissime, le rimaste si tenevano più in dentro rispetto al ciglio stradale... Ma dopo un poco tutto è tornato come prima e peggio di prima.
Non si vedeva mai un'auto delle Istituzioni, poi di recente, miracolosamente, ho visto un'auto dei Carabinieri ferma in località Macere, ho chiesto a mio marito di fermare l'auto, sono scesa e mi sono avvicinata ai militi seduti all'interno dell'auto. Dopo il doveroso saluto ho fatto presente quanto avviene da tempo a poche centinaia di metri da quel punto e il Carabiniere più anziano mi ha detto che c'era un'indagine in corso, e che il loro intervento sulle donne nude non avrebbe comportato una conclusione definitiva, altro non mi poteva dire sull'indagine né io ho mai pensato che dovesse dirmi altro. Accanto a lui era seduto un Carabiniere più giovane che non ha detto una parola per tutto il tempo della nostra breve conversazione. Una certezza però l'ho acquisita: erano Carabinieri di Colleferro e quella zona così inquinata è sotto la loro giurisdizione. 

mercoledì 23 dicembre 2015


Prostituzione consentita in strada

Da: Il Mamilio

Rocca Priora-Artena, i cittadini: ''Chi interviene contro la prostituzione?''





domenica 8 maggio 2016

Seconda Puntata: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi" da "Il Gattopardo" di Tommasi di Lampedusa

All'arrembaggio del consiglio Comunale di Roma Capitale!
Tutti corrono per sé: poltrone, sedie, sgabelli o strapuntini tutto fa brodo!
Roma è malridotta? E "che ce frega a noiDamoje er corpo de grazia!"

A chi può servire la discendenza genetica der Puzzone
Lo chiamavano tutti così! Mio padre lo chiamava il "Matto", che con gli occhi di fuori, le mani sui fianchi, e movenze ridicole da pupazzo, arringava la folla, in gran parte costretta a deviare su Piazza Venezia dalle camice nere, che "ti acchiappavano mentre transitavi nelle strade limitrofe e ti costringevano minacciosamente a deviare a Piazza Venezia perché parla il Duce!"

Due nipoti, figlie entrambe del dignitoso figlio Romano, un vero signore ed ottimo musicista Jazz, ma di due madri diverse, si presentano per Roma: una, purtroppo già nota per vicende varie, Alessandra Mussolini per Marchini Sindaco, e l'ignota Rachele Mussolini per Giorgia Meloni.


Da: OGGI.it 

Alessandra Mussolini, da Playboy allo scandalo del marito con le baby-squillo: il Daily Mail le dedica un articolo al vetriolo

26 giugno 2015





Alessandra Mussolini, da Playboy allo scandalo del marito con le baby prostitute: il Daily Mail le dedica un articolo al vetriolo


Mi chiedo che apporto può dare all'Amministrazione di Roma costei e mi chiedo chi può votarla. Boh?!

Da: Il Corriere della Sera

Rachele Mussolini: «Io e Alessandra avversarie. Fascismo? Ormai è storia»

La nipote di Mussolini candidata a Roma con Giorgia Meloni: «Con mia sorella abbiamo vite diverse, lei è un politico navigato, non ci siamo mai frequentate tanto»

di Monica Guerzoni

Le sorellastre Alessandra e Rachele Mussolini

«Sono una persona semplice, con un nome ridondante». Rachele Mussolini, candidata nella Lista civica Con Giorgia (Meloni, ndr). «Ho quasi 42 anni e chi mi conosce da una vita apprezza Rachele e non il mio cognome, a prescindere».

Ne è sicura? «Non mi sono mai servita del mio cognome, anzi ne ho pagato le spese. Chiamarsi Mussolini è difficile, a Roma, in Italia, nel mondo. È un cognome impegnativo, ma lo porto con grande orgoglio».






Se lo tenesse il suo orgoglio.

Giorgia Meloni non ce la fa e Marchini era meglio se correva senza i voti di Forza Italia.



Da: Il Corriere della Sera
Elezioni Roma, Giachetti: «Terzo? La sfida è aperta. Io e il partito paghiamo le inchieste»

Il candidato sindaco del Pd a Roma: anche alle Europee c’era il mantra grillino, 
poi è finita diversamente.
 
«Su affittopoli seguirò il lavoro del commissario Tronca» 

di Alessandro Trocino



L'ho già scritto: Giachetti è una brava persona. Paga l'essere stato nell'Amministrazione Comunale di Roma senza accorgersi della situazione affitti del patrimonio immobiliare del comune e del resto...


Non ci rimane che l'Avv. Raggi. E' stata nel Consiglio comunale durante l'Amministrazione Marino insieme agli altri 3 consiglieri a 5 Stelle, ed è una speranza di frattura vera con il passato disastroso di una povera Roma malamministrata.
Virginia Raggi - Movimento 5 Stelle

"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi" da "Il Gattopardo" di Tommasi di Lampedusa

23 maggio 2012
...i  Partiti si palleggiano le responsabilità fra opposte fazioni irresponsabilmente, come bambini immaturi, nei vari dibattiti televisi: "Tu hai rubato lì e là!" "Vogliamo parlare del vostro Tizio e del vostro Caio allora? Ha rubato di più!" "No, di meno!" "Voi avete avuto più scandali!"
Con parole diverse ma il succo è questo. E chi sta a sentire e vedere pensa che sono sordi e ciechi a causa della enorme distanza che li separa da noi cittadini che formiamo questo Stato.

Non è casuale che da tanto tempo il post, di cui riporto un pezzo significativo, sta al primo posto nella classifica settimanale. Mi riferisco a "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere", naturalmente.

Sono passati 4 anni da quella data e oggi, sentendo la Boschi e la Serracchiani dire che quelli del M5S criticano il loro sindaco di Lodi (che è in carcere con prove che dimostrano il reato di turbativa d'asta) mentre sono garantisti con il sindaco grillino di Livorno, a cui è arrivato un avviso di garanzia ancora non si sa perché, sembra che questi in 4 anni non abbiano imparato niente.

Temo che non impareranno mai niente, e così facendo dimostrano di essere delle vere mezze calzette buone solo a fare dispute da pollaio. 

Queste elezioni amministrative sono l'ennesimo squallido spettacolo da Circo Barnum.
Siamo alle solite, si accapigliano dando spettacolo e gli spettatori siamo noi.

Cominciamo la carrellata:
Salvini, che sull'immigrazione, che possiamo chiamare meglio "invasimmigrazione" data l'entità continua e massiccia che dura da anni, dice cose giuste, ha pensato bene di caricarsi quale capolista della Lega, che sostiene quale candidato Sindaco della Capitale Giorgia Meloni, un residuato dell'amministrazione Bossi: Irene Pivetti.
Saltiamo i trascorsi dell'ex-Capo della Lega Nord: i figli ottusi che però compravano lauree finte all'estero, per mantenere la tradizione familiare del padre che non si è mai laureato ma fingeva feste di laurea, che amavano girare in Porsche, che amavano contare bigliettoni di soldi nostri, contribuenti, mentre 800.000 euro circa, sempre di soldi nostri, andavano a finanziare la scuoletta privata della seconda moglie del "senatur" e ciccia se le scuole pubbliche cadevano a pezzi... e arriviamo alla pulzella, religiosissima, che sembrava ma non era.
Sembrava rigida e moralista, poi si è saputo che si era fatto annullare il primo matrimonio: annullare mi raccomando, dalla Sacra Rota, perché lei era una ragazza "per bene" e nulla doveva avere a che fare con un divorzio in cui Dio non c'entra! Mentre con gli Annullamenti matrimoniali del Tribunale Ecclesiastico invece sì, Dio c'entra!!

Grazie al "senatur" è diventata Presidente della Camera dei Deputati e vestiva classico avendo sempre un'arietta da maestrina che metteva in riga tutti!


"Foularino" al collo eccola nel suo ruolo istituzionale

Sembrava, appunto, perché NON era e NON è. Recita meglio di sua sorella Veronica, la quale è più seria perché recitare è il suo mestiere. Invece la Irene vi prende per il culo, a voi che la votate, e dopo il primo marito ne arriva un altro tipo "toy-boy", 10 anni più giovane, e dopo qualche figlio ecco la separazione della religiosissima donna seria.
Secondo matrimonio rigorosamente in bianco-virginale...

Via il "foularino" e inizia una girandola! 
L'ex-Presidente della Camera dei Deputati in Versione sado-maso


Con il travestito "Platinette"

E... dato che non le bastano... ha pregato Salvini di rimetterla in pista.. Non poteva continuare solo con il vitalizio che siamo costretti a pagarle per una legge iniqua e qualche gettone di ospitate nei salotti RAI per dare le sue "sagge" opinioni.. DI CUI NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO...
E HA RISPOLVERATO IL "FOULARINO" DI ORDINANZA:

  

CONTINUA ALLA PROSSIMA PUNTATA....

Dell'abusivismo edilizio in Italia






LA LEGGE REGIONALE NON CONTRASTA MA AGEVOLA L' ABUSIVISMO EDILIZIO

Giustificare l'abusivismo
edilizio con la carenza di alloggi è come discolpare chi per mancanza di soldi effettua una rapina. 
L'abusivismo edilizio e in generale il mancato rispetto delle leggi creano una società che non avrà più né cittadini, né professionisti, né imprenditori, né politici capaci di confrontarsi in condizioni di rispetto delle leggi; perché quelli che avrà selezionato, abituati a non rispettare le regole, non avranno alcuna opportunità in contesti più sani. Di questo si è discusso in un recente incontro organizzato dalla Scuola Bruniana-Fondazione Forense di Nola. Il tema specifico trattato è stato il comma 65 della legge regionale 5 del 2013, che sostanzialmente consente di acquisire al patrimonio comunale gli abusi edilizi. Dagli interventi dei partecipanti, provenienti da esperienze diverse ma complementari rispetto alla lotta all'abusivismo edilizio, è derivata una totale bocciatura del provvedimento, sia per le sue indeterminatezze giuridiche sia per la sua grossolanità sotto gli aspetti delle discipline tecniche che si occupano di governo del territorio. Come è possibile, se non per la demolizione, acquisire al patrimonio comunale fabbricati realizzati senza rispettare alcuna norma in materia di resistenza delle strutture portanti, così come sotto l' aspetto energetico ambientale, che la normativa italiana ha finalmente recepito nel suo ordinamento. L' incontro è stato l' occasione per elaborare ulteriori considerazioni. Chi sopporterà gli elevati costi di adeguamento? I Comuni che non hanno neanche le risorse finanziarie per far fronte all' ordinario? L' unico effetto che la norma riuscirà a sortire è il blocco delle demolizioni. L' acquisizione al patrimonio comunale sposterà il piano delle responsabilità, dal privato autore dell' abuso, al Comune, che sarà il nuovo proprietario. Salvo a dare in locazione l' immobile medesimo allo stesso autore dell' abuso. Il comma 65 dell' articolo 1 della legge prevede inoltre che i medesimi fabbricati, qualora si decida di venderli, il valore corrispondente «non può essere inferiore al doppio del prezzo fissato per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica». Sembra evidente che la norma, stabilendo un prezzo così alto, voglia scongiurare il rischio che qualcuno li possa comprare. In clima di dismissione del patrimonio pubblico la norma spinge verso un percorso inverso. Affida ai Comuni un patrimonio parcellizzato, non adeguato, la cui gestione sarà così complessa che l' unico risultato sarà quello di aver salvato gli abusi dall' abbattimento e aver lasciato gli autori nel possesso perpetuo dell' immobile. Con il vantaggio ulteriore di non pagare le tasse sulla casa, in quanto inquilini. L' articolato della legge è uno spettacolo di successione logica degli argomenti, infatti il comma che tratta dell' acquisizione degli abusi è collocato fra un comma precedente che tratta di oftalmologia e quello successivo che si occupa di turismo nautico sociale. Non è possibile affrontare in questo modo i problemi del territorio. Il governo del territorio ha bisogno di norme semplici, di lettura semplice ed efficace, che mettano insieme la sostenibilità economica, la sostenibilità sociale e la sostenibilità ambientale delle azioni apportate al territorio. Se siamo effettivamente intenzionati a porre un punto fermo; a individuare una soluzione definitiva per l' abusivismo edilizio e non a continuare ad arraffare voti, in un bacino ieri di abusivi e domani di inquilini dei fabbricati abusivi, blocchiamo l' abusivismo presente, quello che si sta sviluppando in questi giorni, e quello futuro. Approviamo, senza indugio, delle norme che garantiscano un controllo serrato del territorio. Rendiamo obbligatorio il telerilevamento. Che essendo una tecnologia matura non ha più alti costi e garantisce un risultato oggettivo, davanti al quale nessuno potrà dire di non aver visto. Promuoviamo una integrazione all' articolo 141 del Testo Unico sull' ordinamento degli enti locali, per sciogliere quei consigli comunali che, trascorso un certo periodo dall' insediamento, non attuino piani di rilevazione e demolizione degli abusi. Creiamo degli interessi contrapposti tra gli autori degli abusi e i componenti dei consigli comunali. Solo allora si potrà ragionare intorno all' abusivismo pregresso con soluzioni urbanistiche che prevedano, dove è possibile, l' adeguamento dell' immobile abusivo, a spese però dell' autore dell' abuso, che colgano il reale fabbisogno abitativo e lo riportino negli strumenti di pianificazione. Strumenti di pianificazione redatti, più che per mero adempimento a un obbligo legislativo, per costruire piani di sviluppo del territorio, che attivino processi economici virtuosi, riducano le diseguaglianze sociali e tutelino l' ambiente.

venerdì 6 maggio 2016

Ancora sulla piccola Fortuna abusata e uccisa

I telegiornali e altre trasmissioni ci martellano ogni giorno con la tragica e sordida storia della bambina di 6 anni abusata e uccisa ormai 2 anni fa.
L'ultima, sentita nella trasmissione "Chi l'ha visto?" di mercoledì appena passato, l'altroieri, è più o meno testualmente "che la piccola Fortuna era abusata da tempo e in modo brutale, come ha accertato l'esame autoptico"...

Credo che non ci sia molto altro da aggiungere a quanto  ho già scritto nei 2 post precedenti su questo orribile caso: uno recente, che dalla classifica settimanale vedo molto seguito, ed uno di due anni fa, nel 2014. In entrambi mettevo in evidenza l'incredibile fatto che la madre, custode anche legale di sua figlia molto piccola, non abbia visto nella carne viva quello che l'esame di un povero cadaverino definisce modo brutale.

Sullo sfondo a sinistra la statua di Padre Pio...