lunedì 19 settembre 2016

Diario giornaliero del 6 settembre 2016

In questa bellissima terra di Sardegna, in cui vengo da quasi 30 anni quale privilegiata turista, oggi ascoltavo il TG Regionale: anche qui il "problema principale" sono i cosiddetti migranti!!! Con problemi come l'Alcoa e la zona del Sulcis...

Hanno intervistato un nerissimo ragazzo del Mali, per farsi capire gli parlavano in francese e lui rispondeva stentatamente in quella lingua. Ho pensato ancora una volta: "Ecco il segno della presenza francese in Mali. Però vengono qui. Noi dobbiamo scontare e pagare il mantenimento di queste persone frutto del colonialismo francese."
La notizia prosegue con l'informazione che il ragazzo è in Italia da 8 mesi e che ha cambiato 2 cooperative...
Penso: "Per le cooperative questo giovane è una ricchezza, una garanzia di lavoro per chi ci opera."
Prosegue l'intervista al ragazzo del Mali... Racconta che era riuscito ad entrare in Francia ma la Gendarmerie l'ha riaccompagnato a Ventimiglia.
Che sfrontatezza questi francesi! Finché stavano in Mali, colonia poi protettorato, a farsi i loro interessi economici...tutto bene: ora non li vogliono e ce li riportano sfacciatamente, grazie ad un Accordo Europeo che, come al solito, abbiamo accettato ritagliandoci la parte dei fessi.

domenica 18 settembre 2016

Masochistico rigore

L'eccesso di rigore si ripercuote su chi lo applica con inflessibile coerenza.
E' quello che sta accadendo a Virginia Raggi; per di più, nel suo caso, non potendo decidere tutto con la sua testa soltanto, ma essendo obbligata ad ascoltare anche i compagni del Movimento 5 Stelle.
Così, di fronte alle critiche per stipendi eccessivi, ha vacillato e il magistrato, con cui credeva di potersi garantire un Capo di Gabinetto di cui fidarsi per competenza ed onestà, se ne è andato per i malumori dei compagni a 5 Stelle che richiamavano il Sindaco alla coerenza, dopo aver criticato gli stipendi faraonici dei politici, nelle cariche ricoperte, e dei dirigenti.
In effetti in altri Paesi Europei non risulta che si elargiscano stipendi faraonici per garantirsi competenza, efficienza ed onestà.
Un esempio del recente passato, riportato dai media, è il paragone fra il Capo del Governo Tedesco, Angela Merkel e un nostro Ambasciatore, in esempio proprio quello che avevamo in Germania: la Merkel euro 9.000 mensili, l'Ambasciatore italiano euro 20.000!!!
La sproporzione, sia per responsabilità delle due cariche, sia per l'importanza delle stesse, dimostra l'equilibrio della Germania rispetto allo scialacquamento dell'Italia che, grazie a "Leggi Privilegio", tutte a favore della Casta Dirigenziale del Paese, ha creato una situazione inaccettabile per la maggioranza dei contribuenti italiani che cercano di punire con il voto questa vergogna, senza riuscire a cambiare le cose giacché i partiti tutti, tranne il M5S, difendono i PRIVILEGI chiamandoli "Diritti Acquisiti". Invece le Leggi si possono cambiare eccome! Visto che per noi "Popolo" le cambiano senza tenere conto dei nostri "Diritti Acquisiti"!
Ma il rigore a volte si ritorce contro i "puri".
Bisogna non autodistruggersi per purezza.
Bisogna restare puri essendo onesti con sé stessi.
Quello che avviene in politica, la Politica del M5S, avviene anche per rigorosi singoli individui. Rari, come raro è il M5S nel panorama politico italiano.

Uno dei tanti Professori sbattuti a centinaia di chilometri dalla sua vita a euro 1.500 mensili scarsi, parlava del fatto che sarà difficile avere una assegnazione provvisoria più vicina a sua moglie, inchiodata dal suo lavoro nella città dove hanno comperato una casa su cui grava un mutuo, quindi nell'impossibilità di seguirlo, non potendo lasciare il suo lavoro, essenziale per il bilancio familiare.
"Perché - ho chiesto - pensa che sarà difficile visto che ha un figlio piccolo? Questo non le da un punteggio per il riavvicinamento familiare?"
Risposta: "Non ho i privilegi della Legge 104, che però hanno moltissimi colleghi provenienti dal Sud Italia."
"Come fa a sapere che sono in prevalenza del Sud Italia?" Ho chiesto sorpresa. 
"E' scritto nelle graduatorie del MIUR. Basta che lei vada nel sito del MIUR e potrà constatare questa prevalenza di beneficiari della Legge 104 nelle Regioni del Sud. E' un dato di fatto."

Sono avvilita per come funziona questo Paese: il furbo prevale sul giusto.
Possibile che i malati, gli invalidi, esistano in prevalenza solo nelle famiglie delle Regioni del Sud? Perché mai? La risposta purtroppo non può che essere di dubbio sulla veridicità di queste 104 elargite in prevalente quantità in quelle zone.
Il Professore mi ha detto che ha un padre vicino agli 80 anni infartuato, una madre anziana anche lei con seri problemi di salute, ma non ha mai pensato di chiedere la Legge 104 per sé, per assisterli.
Mi ha detto che non vuole nemmeno darsi malato per non fare più di 600 km., pagarsi un alloggio e mangiare fuori casa con euro 1.500 scarsi al mese, "Perché non è corretto verso la Scuola."
Eppure ha problemi di salute anche lui e non sarebbe difficile ottenere certificazioni mediche in proposito.
Masochistico rigore che non paga e che mi fa pensare al sistema 5Stelle.
Gli ho chiesto infine se per caso è del Movimento o se lo ha votato.
Mi ha risposto di no e che aveva creduto nella Buona Scuola di Matteo Renzi.

sabato 3 settembre 2016

Ci risentiamo il 18 settembre 2016


Ci risentiamo il 18 settembre 2016. Nel frattempo, se volete, potete leggere tutto ciò che è in Archivio: sono argomenti vivi e denunciarli, parlarne, serve. Tacere è peggio.
Se vorrete scrivere dei commenti li pubblicherò il 18 settembre.

Volgare macelleria umana ... ma non per tutti!


Da: TG COM 24h

Agnese Landini, moglie del premier Matteo Renzi, sarà insegnante di ruolo all'Istituto linguistico Peano di Firenze.

La "First lady" si è presentata nella nuova scuola per la presa di incarico.

E' stata scelta dalla preside dell'Istituto tramite chiamata diretta.


Ero rimasta alla notizia che, grazie al punteggio, era entrata in ruolo nella Scuola dove aveva insegnato l'anno scorso come supplente:
  
da: Firenze Post 11 novembre 2015

SCUOLA: AGNESE LANDINI, MOGLIE DI MATTEO RENZI, ASSUNTA IN RUOLO. INSEGNERÀ IN UN LICEO DELLA PROVINCIA DI FIRENZE


FIRENZE – Sono partite le ultime assunzioni previste dalla Buona Scuola. Tra i quasi 49 mila docenti che hanno ricevuto dal Miur la proposta di assunzione a tempo indeterminato, c’è anche la moglie di Matteo Renzi, Agnese Landini. Insegnerà Lettere e Latino in un liceo della provincia di Firenze. “Era il massimo che mi potessi aspettare – ha detto – Sono molto contenta, come le tante colleghe e i tanti colleghi che hanno ricevuto la proposta. Penso di poter dire che finisce il mio precariato, a me come a tantissime persone: c’è una graduatoria, senza possibilità di favoritismi”.
PONTASSIEVE – Agnese Renzi insegna da nove anni, finora lo ha fatto con contratti a tempo determinato. L’ultima cattedra, annuale, le era stata assegnata a settembre: Lettere e Latino al Liceo Balducci di Pontassieve (Firenze), lo stesso dove aveva insegnato lo scorso anno, a poca distanza da casa. Per aggiudicarsi l’insegnamento, insieme a centinaia di colleghi aveva atteso ore in un liceo di Scandicci (Firenze), il giorno in cui l’ufficio scolastico regionale assegnava le cattedre. “Spero che questo rito penoso finisca. E’ umiliante – aveva sbottato – Sembra che chiediamo l’elemosina, invece siamo professionisti”.

La signora Renzi con il marito
Invece ecco altri particolari della notizia riportata da TG COM 24h:

Da: OGGI.it 3 settembre 2016

La moglie del premier è stata scelta a chiamata diretta, come prevede la riforma della Buona Scuola.
Ma sul web non mancano le critiche, visto che 150 docenti, a Firenze, sono stati trasferiti in altre regioni…
BUONA SCUOLA - Fino allo scorso anno la moglie del premier insegnava come supplente all’istituto di Pontassieve, dove risiede con la famiglia. Ma, grazie alla riforma della Buona Scuola, è tra le dieci docenti scelte a chiamata diretta dalla preside dell’istituto, Maria Centonze.


La "Buona Scuola" di Renzi si è rivelata volgare macelleria

Proprio ieri parlavo con un Preside il quale mi diceva che, pur avendo l'organico completo per l'insegnamento musicale nella sua Scuola Media, dove ha una sezione musicale, gli hanno inviato 4 Professori di pianoforte di cui non sa cosa fare!
Ho pensato con tristezza ai sogni e alle speranze di quelle persone mentre studiavano al Conservatorio... Lo Stato li sparge come merce inutile a vanvera... E al Ministero ancora difendono l'algoritmo e fanno la voce grossa...
Possibile non sappiano organizzare la Scuola Pubblica in modo più razionale che non siano i punteggi?
Hanno mai pensato ad organizzare un data base per gli scambi, sia fra le diverse esigenze VERE delle Scuole, sia fra i Professori stessi trattati come schegge sparate a centinaia di chilometri dalla loro vita?
Un altro Preside mi parlava di gente letteralmente piangente che, davanti alla sua scrivania, diceva: "Come faccio, come faccio io?" Persone sbattute in provincia di Roma dalla Puglia, dalla Sicilia, dalla Sardegna!!! 
Un Professore che, per il momento, si è dovuto presentare in una scuola a km. 600 da casa sua insieme ad altri due colleghi in identica condizione, mi diceva che i due si sono dimessi!
Renzi non ha vergogna per quanto sta avvenendo?
Renzi pensa davvero che con gli stipendi che si danno ai Professori della Scuola Pubblica, i più bassi in Europa, queste persone possano mantenere due case? Una in affitto dove la sua "Buona Scuola" lì ha COMANDATI ed una dove vivono i propri figli, il proprio coniuge?
Renzi crede che tutti i coniugi di questi ASSEGNATI DITTATORIALMENTE dall'insindacabile operato dei Dirigenti del MIUR, (ben pagati a 36 ore contrattuali a settimana e che erano in vacanza in agosto, mentre i Presidi si facevano il mazzo per arrivare a tutte le scadenze e incombenze che il Ministero e gli Uffici Scolastici Regionali scaraventano loro addosso all'ultimo minuto), abbiano un lavoro spostabile?
Renzi conosce il Diritto al ricongiungimento familiare? Oppure in questo Paese, dove la Costituzione recita che "tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge" (art.3), il MIUR, con il suo assenso, si arroga il diritto di spezzare le famiglie?
Ho un esempio recente che porto a paradigma di questo Diritto al ricongiungimento familiare: una giovane viene assunta da una graduatoria per i dipendenti della Banca D'Italia dopo diversi anni dall'uscita di tale graduatoria (un altro quesito interessante che si pone sul piano del Diritto è: perché alcune graduatorie concorsuali vengono fatte scadere dopo tre anni e, se serve personale, si ribandiscono nuovi concorsi, ed altre, come nel caso che riporto, rimangono valide per diversi anni?) e viene assegnata nel Nord del Paese. Il coniuge, dipendente (fortunato lui), non da una Ditta locale, (nel qual caso non avrebbe potuto spostarsi senza perdere il lavoro), ma da una Università Statale, chiede il rispetto del Diritto all'unità familiare, avendo anche un figlio piccolo, e gli viene concesso il trasferimento in una Università della stessa città dove è stata assegnata la moglie..
I Professori sono fuori dall'Art. 3 della Costituzione?
Sono carne da macello? Eppure debbono acculturare ed educare le generazioni future.
RENZI si preoccupa di spendere 10 milioni di euro, in dotazione alla Presidenza del Consiglio (ma sempre dei contribuenti ricordo a tutti), per un dovere morale verso centinaia di cadaveri di cittadini di Paesi Africani affidatisi a criminali traghettatori di esseri umani e finiti in fondo al mare, ma non sente alcun dovere morale per pagare le trasferte forzate di cittadini italiani rei di aver studiato e lavorato per anni ed anni per ottenere di essere o DEPORTATI o DIMISSIONARI per causa di forza maggiore: impossibilità oggettiva a vivere!

venerdì 2 settembre 2016

Soluzioni Scuola... se si vuole...

Da: ORIZZONTE SCUOLA

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti umani comunica che in questi giorni sono giunte svariate segnalazioni riguardanti il malessere del personale docente della classe di concorso A019 discipline giuridiche ed economiche, trasferito a centinaia di chilometri dalla propria residenza. Tale personale vanta molti anni d’insegnamento e un’età matura.
Nei ripetuti incontri con soggetti istituzionali abbiamo avanzato una soluzione rispetto al problema enunciato, che corrisponde all’utilizzo, anche nelle scuole di primo grado, del personale scolastico in oggetto, per potenziare l’area della legalità nelle aree svantaggiate del nostro Paese. Sappiamo bene che una riforma strutturale nell’immediato non è praticabile, ma siamo anche consapevoli che la politica e i suoi rappresentanti possono trovare, se vogliono, sulla scorta di precedenti già acquisiti, la giusta via.
In Calabria, ad esempio, i contratti individuali di lavoro a tempo indeterminato sono stati siglati tra i dirigenti scolastici della scuola secondaria di primo grado, delegati dall’Ufficio Scolastico Regionale, e alcuni docenti della classe di concorso A019 individuati.
Nella premessa contrattuale viene ribadito che: con provvedimento dell’Ufficio scolastico regionale in data 10/11/2015, emesso tramite il sistema informativo del MIUR e conservato nell’archivio del sistema POLIS, i docenti sono stati individuati quali destinatari di proposta di contratto individuale di lavoro, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 25 del CCNL del 29 novembre 2007 per il comparto scuola, in quanto inseriti nella graduatoria ad esaurimento degli aspiranti al ruolo in qualità di docenti di scuola secondaria di secondo grado, per la classe di concorso A019 – DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE nell’ambito del piano straordinario d’assunzioni di cui alla legge 107/2015, art. 1, comma 98, lettera c); Successivamente, si conveniva e stipulava tra le parti il seguente accordo contrattuale: il presente contratto di lavoro a tempo indeterminato in qualità di docenti di ruolo in prova, per un posto normale e per l’insegnamento di DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE (A019), con decorrenza giuridica dal 01/09/2015 ed economica dalla data di effettiva assunzione in servizio, per n. 18 ore settimanali di lezione. Il periodo di formazione e di prova è stato regolato dall’art. 1. Commi da 115 a 120 della legge 107/2015. Gli interessarti sono stati assegnati su sede provvisoria per l’anno scolastico 2015/2016 presso istituti scolastici di primo grado, dove hanno assunto e svolto il servizio stabilito.
I comitati di valutazione, tra giugno e luglio, hanno ratificato, con il superamento dell’anno di prova, gli ottimi risultati raggiunti dai docenti. I consigli d’istituto hanno deliberato il PTOF con la richiesta, motivata dalla necessità di continuare il lavoro svolto nell’anno 2015/2016, delle unità di potenziamento della classe di concorso A019.
Attualmente la mobilità ha condannato la classe di concorso A019 all’esclusione dalle scuole secondarie di primo grado. Non riusciamo a capirne il motivo. L’educazione alla legalità e ai Diritti umani dovrebbe essere il primo obiettivo di uno Stato che intenda contrastare e sconfiggere fenomeni socialmente deleteri quali: evasione fiscale, associazioni a delinquere, infiltrazioni mafiose e mentalità retrograda. Perché perdere un’occasione immediata di rinnovamento? Lo spartiacque è ora. Ci riflettano tutte le forze politiche e sindacali. Un domani le future generazioni potrebbero risentire di scelte poco avvedute. A ciascuno le proprie responsabilità davanti alle famiglie e alla società. Attendiamo i dati sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, per capire verso quale modello educativo si intende procedere. Investire sull’educazione al rispetto delle regole con progetti ed azioni didattiche e docenti specializzati, già in servizio comunque presso il MIUR, è doveroso.
“Tre qualità possono dirsi sommamente decisive per l’uomo politico: passione, senso di responsabilità, lungimiranza.”(Max Weber)
prof. Romano Pesavento
Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

mercoledì 31 agosto 2016

I terremotati rimasti senza niente e quelli dell'arrembaggio alle nostre accoglienti coste.

Da: La Repubblica.it Migranti: 13.000 persone salvate in quattro giorni, soccorsi due gemelli appena nati. Fiocco azzurro in motovedetta.
Dovremmo essere contenti secondo certe teste che si sentono "pensiero a sinistra" (non so cosa potrebbe pensarne Berlinguer) e certe altre che si sentono "profondamente cristiane". Ebbene io appartengo alla categoria di quelli che della sinistra approvavano le giuste rivendicazioni operaie, la critica al potere politico della Chiesa Cattolica e ti fermi lì; dell'essere cristiani mi è rimasta la carità, che non può diventare approvazione di un "tentare a tutti i costi l'assalto alla diligenza" da parte di chi si butta a mare "sperando che arrivino i nostri", con tanto di ostetrici al seguito per aiutare l'ennesima donna incinta a partorire.
Dopo aver mangiato, essere stati alloggiati e curati gratis non ce ne è uno che si sia mai avventurato, da quando anni fa è iniziata questa invasione che sconsideratamente viene etichettata come "immigrazione", e guai a chi si permette di chiamarla "clandestina", in luoghi a bassa densità abitativa come, ad esempio, le terre spopolate del centro Italia, per lavorare terreni ormai abbandonati ed incolti... Meglio stare ai semafori ad offrire un servizio petulante e non richiesto, oppure davanti ai supermercati a fare la stessa cosa, oppure lungo le spiagge dove non ci si può più riposare perché si viene importunati ogni 5 minuti, oppure, se stai parlando con qualcuno ti interrompono senza tanti complimenti per offrirti merce fornita non si sa da chi... 
13.000 in 4 giorni!!!! Dai, Italiani, tirate fuori i soldi! E che sono 13.000 da mantenere, dopo tutti quelli che stiamo già mantenendo?
Però... però ... ci sono 2.600 Italiani che hanno pagato le tasse per generazioni che non hanno più niente... Né la casa né un reddito: tutto sbriciolato. E' gente che in quelle terre a bassa densità abitativa era rimasta coraggiosamente. Sono terre dove quelli delle barche "salvati" non vogliono certo andare ... preferendo le città italiane e le spiagge... 
Sempre da: La Repubblica.it

Santa Sede, il Papa crea nuovo dicastero: si occuperà personalmente di migranti


Il papa bacia il bambino nero di pelle. Manifestazione propagandistica? Di certo no! In quanto, come scrive  La Repubblica.it:
Nel nuovo dicastero confluiranno, dal primo gennaio 2017, quattro Pontifici Consigli: Giustizia e Pace, Cor Unum (coordina e organizza le azioni umanitarie e di aiuto della Santa Sede in caso di catastrofi o di crisi nonché l'attività caritativa della Chiesa cattolica), Pastorale migranti e Operatori Sanitari. In quella data, questi dicasteri verranno soppressi.
Dunque il nuovo dicastero dello Stato Vaticano si occuperà di molte cose compresa  Pastorale migranti e Operatori Sanitari. 
Bene! Vuol dire che i  migranti  entreranno nello Stato Vaticano e troveranno ivi accoglienza! E gli Operatori Sanitari  saranno quelli stipendiati dal Papa!! Abbiamo risolto.

martedì 30 agosto 2016

Scuola Pubblica nel caos!!!

IL MISTERO ALGORITMO
Con l’algoritmo del Miur, sotto accusa per l’assegnazione delle sedi, scade oggi il termine per le ‘conciliazioni’ tra insegnanti e Miur. Hanno presentato il tentativo di conciliazione soprattutto quei docenti che nel 2015/2016 sono stati immessi in ruolo con sede provvisoria e che hanno fatto richiesta di mobilità per la sede definitiva. A causa dell’algoritmo, sono stati trasferiti fuori regione in un posto che avevano chiesto non in prima istanza, mentre – secondo i ricorrenti – nel luogo che avevano indicato per prima sarebbero stati trasferiti insegnanti con un punteggio inferiore. Presto per dire se tutto rientrerà o se e in quanti casi si finirà davanti a un giudice.
Da: Quotidiano.net
PROFESSORI CHE DEBBONO PRESENTARSI A SCUOLA IL 1° SETTEMBRE, DOPODOMANI, E NON SANNO IN QUALE SCUOLA!!! CONOSCONO SOLO IL COSIDDETTO "AMBITO" CHE ALTRO NON E' CHE UNA PROVINCIA ED IL SUO TERRITORIO.
L'ALGORITMO, I CUI CRITERI DOVREBBERO ESSERE PUBBLICI DATO CHE E' SPECIFICATO NELLA LEGGE USANDO LA PAROLA "TRASPARENZA", HA SBATTUTO I PROFESSORI A CENTINAIA DI CHILOMETRI DI DISTANZA E DOMANI DOVREBBERO AFFRONTARE UN VIAGGIO IN TRENO, IN AEREO, IN NAVE? SENZA SAPERE COME PRENOTARE, VISTO IL BUIO IN CUI LI LASCIA IL MIUR E PER ESSO GLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI!!!
RISULTATO: SPENDERANNO TANTI SOLDI PER VIAGGI AL BUIO, ARRIVERANNO SENZA SAPERE IN QUALE SCUOLA PRESENTARSI, DOVE POTRANNO DORMIRE E PER QUANTO TEMPO!!!!
L'ITALIA NON AVEVA BISOGNO DI ALTRA VERGOGNA RENZI!!!!
VEDI COSA STANNO FACENDO GLI IRRESPONSABILI CHE GESTISCONO QUESTO SCHIFO E NON NASCONDERTI DIETRO IL TERREMOTO!!!

Italia: Paese dell'Emergenza, mai della Prevenzione

"Purtroppo l'Italia è un paese in cui più si alza il livello di responsabilità, meno ce la si assume quando si commettono dei reati. Ma fin quando non si vincerà la battaglia per mettere in sicurezza dalla A alla Z il Paese avremo sempre le morti, i funerali di Stato e i pianti."

Dott. Vincenzo Vittorini, della Fondazione 6 Aprile per la Vita - L'Aquila


Vincenzo Vittorini è un medico, un Chirurgo, nel terremoto di 7 anni fa de L'Aquila ha perso la moglie e la figlia.
Insieme al suo collega, il medico Pediatra Massimo Cinque, che nel terremoto ha perso la moglie e 2 figli, ha fondato l'Associazione "6 aprile per la Vita", con lo scopo di chiedere giustizia per quanto accaduto. Non si può certo processare la Natura, ma si può richiamare alle proprie responsabilità chi era profumatamente pagato per assicurare una sicurezza che non poteva dare.
Le colpe morali sono politiche: l'aver istituito una Commissione Grandi Rischi, i cui componenti, come in tutte le Commissioni istituite dallo Stato, venivano pagati molto bene, e che non poteva certo prevenire i terremoti. Dunque inutile il processo, finito in una assoluzione della Scienza nella persona dei suoi rappresentanti in detta Commissione. Non nascondo di aver espresso la mia solidarietà ad Enzo Boschi, che mi ha ringraziato dicendo che stava vivendo un incubo. L'errore di Boschi è stato, a mio modesto avviso, accettare di far parte di quella Commissione, essendo il suo compito solo consultivo e questo servizio egli poteva darlo già semplicemente nella sua veste di Presidente dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia. Purtroppo si è sempre portati ad accettare di essere inseriti nelle Commissioni: perché sono sempre incarichi che danno ulteriore prestigio, oltre a tutto il resto. Ma la coscienza di un uomo corretto non deve mai prestarsi alla manipolazione politica: l'uso spettacolare ed inutile che il governo Berlusconi, nella persona del Responsabile della Protezione Civile Guido Bertolaso, ha fatto di quella Commissione. Inutile rassicurare la popolazione se i terremoti la Scienza sa che non possono essere previsti né temporalmente, né per l'intensità, mentre per i luoghi si conoscono solo le zone a rischio sismico e l'unica cosa che si poteva fare, già molto tempo fa, era costruire le nuove case secondo criteri di edificabilità antisisma.  
In questo ennesimo terremoto, si spera che l'attuale Presidente del Consiglio, lungi dal mettere su inutili e dispendiosi carrozzoni, agisca come ha detto: iniziando una vera bonifica degli edifici ad iniziare dalle Scuole, contenitori di quanto di meglio possiede una Nazione: il futuro.
Mi si rimprovera, e qualcuno mi deride anche, perché non attacco e non demolisco il nostro Presidente del Consiglio e, nonostante molte cose di questo Governo non mi piacciano, continuo a credere nella sua buona volontà.
Le cose che non vanno le ho denunciate e continuo a denunciarle su questo piccolo blog: la politica dell'accoglienza di un esodo interessato proveniente dai più disparati Paesi africani; l'aver fatto una legge per la "Buona Scuola" che, causa un'impostazione NON trasparente del cosiddetto algoritmo, sta distruggendo economicamente e non solo famiglie di insegnanti, spargendoli per l'Italia ed innescando una serie infinita di ricorsi sia amministrativi che legali.
Stia attento Matteo, a cui voglio ancora dare fiducia, a non fare dell'Italia un Paese di deportati: né quelli dell'attuale terremoto, né chi, come sua moglie, insegna e ha il diritto di stare, se non sotto casa, almeno ad una distanza umana dalla propria casa e dalla propria famiglia.


domenica 28 agosto 2016

"Il Leprottino" da Novelle Nuove

Il Leprottino



In mezzo alla campagna laziale, circondata da poche ville e case rurali, si ergeva una villetta economica, su un terreno che non poteva dirsi un giardino, in parte tenuto pulito per averci allocato un po' di giochi di plastica per bimbi piccoli che, nonostante i colori vivaci, avevano un aspetto malinconico e disadorno.

Con il diploma di puericultrice alcune e di maestra per la scuola d'infanzia altre, non avevano trovato lavoro, come speravano, in strutture comunali, dunque si erano organizzate in cooperativa ed avevano presentato il loro progetto a quel comune della campagna laziale. Era stato accettato, e per loro era stata una vera svolta. La villetta economica, di proprietà di una di loro, era stata messa a norma e subìto i controlli del comune. Anzi, li subiva periodicamente.
Le mamme lavoratrici affidavano nelle loro mani i loro tesori e tutto sembrava procedere bene.
A chi chiedeva loro dove lasciavano i loro bambini dicevano con forzata allegria: "A "Il Leprottino"!" Sembrandogli, quel tenero nome, rassicurante.
La sorvegliante Adalgisa prese la delega che una delle mamme, che lasciava il suo bambino ad orario più lungo, causa la lontananza del suo luogo di lavoro, aveva preparato per la nonna. "Quando non ce la faccio ad arrivare in tempo verrà la nonna." Disse con un sorriso fiducioso.
Adalgisa la prese e subito il cognome di quella donna la colpì. Era un cognome raro e lei aveva un'amica con quel cognome.
Appena la nonna venne a prendere il nipotino glielo disse: "Ho un'amica con questo nome, forse è parente?"
"Non so, - disse l'anziana donna - ma di certo viene dallo stesso paese: quel cognome nasce solo da quel posto, un paesino del Molise. Mi faccia sapere come si chiama la sua amica." Concluse sorridendo.
Ma quando Adalgisa riportò il nome di quella nonna alla sua amica, questa ebbe una reazione inaspettata.
"Quella! - Disse con un sorriso che pareva un ghigno. - E' una stronza, viziata dal padre e, quando è morto, ha rinchiuso sua madre in un ospizio e le ha preso la casa. Se è per questo siamo pure parenti! Ma non nominarmi con lei! Dille che ti sei sbagliata!"
"E come faccio?!"
"Allora dille che ho cambiato casa! Ma non ci tengo a incontrare quella matta! Perché è pure matta!"
Quando la nonna si trovò di nuovo nella necessità di sostituirsi alla mamma del suo dolce nipotino, chiese ad Adalgisa se poi aveva parlato con la sua amica.
Ma quella, sfuggendo il suo sguardo, disse che aveva cambiato casa e che comunque si era sbagliata su quel cognome.
Ma l'anziana donna non era una stupida ed aveva notato la stranezza del comportamento dell'Adalgisa, dunque fece una piccola ricerca e non le fu difficile scoprire che una donna con il suo cognome abitava in quella zona.
Non sapendo cosa quella avesse contro di lei, visto che erano effettivamente anche lontane parenti, ricordò con affetto la madre di quella donna: una persona di rara bontà e sincerità. Ignorava totalmente sia l'astio che colei aveva espresso, sia le notizie calunniose e distorte che aveva proferito su di lei. Pensò, soltanto, ad una ritrosia, perché decenni erano passati senza avere più alcuna occasione di incontro, e la sfiorò anche il sospetto che tale imbarazzo potesse nascere dalla differenza di condizione economica che, già esistente alla nascita di ciascuna, non era mutata con lo scorrere della vita e ad essa si era aggiunta una differenza sempre più marcata di cultura e di ambiente.
Ma il malanimo è una malapianta che si propaga per contagio, soprattutto fra menti deboli. Così, un giorno che era andata di nuovo a prelevare quel tesoro di meno di due anni, sentì la giovanissima sorvegliante, una ragazza dai capelli neri, deridere il suo nipotino dandogli del matto. La nonna sorrise, pensando ad uno scherzo, ma quella insistette, ripetendo scherzosamente la parola rivolgendosi con reiterata incongruenza verso la nonna la quale, pur non comprendendo perché quella desse del matto a quel bimbo così tranquillo e dolce, mentre intorno piccole pesti si agitavano facendo baccano, sorrise ancora compiacente. Ma riferì a sua nuora le sue perplessità, descrivendo la puericultrice su richiesta della mamma del povero nipotino dileggiato. La giovane era meno sensibile e attenta per carattere e rassicurò la nonna dicendo che, dalla descrizione fattale, quella doveva essere Dora e che adorava suo figlio.
La nonna fu felice di essere rassicurata, anche se dentro di sé mai aveva pensato che estranei potessero "adorare" i suoi figli e sempre era stata attentissima ad ogni sfumatura li riguardasse. Ma sua nuora spesso si convinceva che, anche nel suo posto di lavoro, qualcuno "adorava" il suo bambino solo perché, incontrandolo una volta, l'aveva ricoperto di complimenti superficiali e di maniera.
Ma un giorno che dovette stare nella casa dei genitori del piccolo, perché stava poco bene e non poteva dunque andare a "Il Leprottino", scoprì con meraviglia che il bambino, appena deposto sul grosso fasciatoio per essere cambiato, cominciò ad urlare piangendo! A nulla servivano le dolci rassicurazioni della nonna, il bimbo non sembrava sentire, ma reagire automaticamente a qualcosa che lo spaventava. La donna faticò non poco a cambiargli il pannolino ma, appena vide suo figlio, gli comunicò la strana reazione: faceva così forse perché stava male? Ma il figlio la sorprese dicendole: "No, è un po' di tempo che lo fa anche con me quando lo metto sul fasciatoio per cambiarlo e anche con la madre."
La nonna non voleva mai interferire nelle scelte dei suoi figli, temendo di urtarne le suscettibilità, e mai faceva mostra della sua esperienza, ma l'istinto di protezione, verso quella povera creaturina indifesa che amava, le fece dire: "Figlio mio! Questo bambino viene regolarmente e malamente sculacciato senza ragione quando lo mettono sul fasciatoio per cambiarlo! Ne sono certa! Questo bambino ha una reazione da trauma! Ma possibile che non lo avete pensato?"
"Mamma sì. Però non abbiamo prove. Ora Graziella parlerà con qualcuno al Nido."
In seguito seppe che sua nuora aveva segnalato al Nido le strane reazioni del bimbo, che avvenivano da un po' di tempo, e riferì alla nonna, molto preoccupata, che aveva dei sospetti su una, ma sperava che, con la segnalazione, le malvagità cessassero.
La nonna pensò che qualche veleno doveva essersi sparso in quel Nido, frequentato in prevalenza da figli di gente modesta e che, se suo figlio e sua nuora avessero dato ascolto ai suoi consigli abitandole più vicino, suo nipote avrebbe potuto stare con chi lo amava e non in quell'asilo il quale, nonostante l'accattivante nome, aveva un aspetto così desolato e del personale così desolante.