giovedì 27 ottobre 2016

Invasione, immigrazione, negazione

Da: Il Fatto Quotidiano

Caso Gorino – Prefetto: “Vergogna, vadano in Ungheria”. Renzi: “Difficile da giudicare, popolazione stanca”

Commenti dei lettori: 2698 alle h. 10:00 del 27 ottobre 2016


Comunicare, scambiare opinioni e idee è una scelta, come lo è chiudersi in posizione difensiva opponendo sé stessi contro il resto del mondo.
"Mente captus" è il prodromo linguistico di mentecatto, mente chiusa. Chiusa alla realtà, in vari stadi patologici: dal distacco totale, alla negazione, infine alla rimozione.
Porto l'esempio di questo articolo che mette in evidenza il tema dell'invasione, pacifica, dei popoli africani vissuta male dagli Italiani, gestita malissimo dalla politica.
Il numero elevato di commenti dà conto di quanto questo problema sia sentito dagli Italiani.
Comincio a notare che la maggioranza dei commenti è contro il mantenimento di questa massa inarrestabile di popoli provenienti dall'Africa, ma anche dal Pakistan e dall'Afghanistan, con grande prevalenza di Paesi africani però. 
I siriani, popolo massacrato dall'indegno Assad e dai necrofili del Daesh e dai vari gruppi ribelli, sono un discorso a parte, gli Italiani li accolgono umanamente e non si sottraggono alla necessità dell'accoglienza, mentre è evidente che il resto arriva approfittando del dramma siriano, con la complicità evidente del nostro Governo, che ha permesso fino a poco tempo fa di mostrare nei telegiornali barconi pieni di gente nerissima con il commento audio che trattavasi di profughi siriani!!!  
Ora, in base ai commenti sotto questo articolo de  Il Fatto Quotidiano, indubbiamente noto un cambiamento rispetto a qualche tempo fa: la gente ha abbandonato la superficiale demagogia dell'accoglienza indiscriminata, per una lucida coscienza della realtà e del disastro verso il quale la scelta governativa, su quella che si ostina a chiamare immigrazione, ci conduce.
Restano numericamente pochi commenti a favore e intrisi di parole come "umanità", "vergogna" verso chi si oppone all'ennesimo arrivo di gente da mantenere, fino all'insulto, sempre vigliaccamente al riparo di nickname.
Riporto qui sotto la breve conversazione con uno di costoro con il quale, nonostante l'ostinata negazione di fatti da me portati ad esempio, ho tentato un dialogo, scoprendo però che spesso la comunicazione con certi soggetti è un'utopia. Essi non vogliono comunicare, bensì emettere ostinatamente quello che hanno in mente, senza apertura all'ingresso di altre idee od opinioni, arrivando a negare addirittura la veridicità di fatti personali esposti come esempio concreto di vita vissuta.
Ovviamente molti mi dicono: "Perché lo fai?" "Perché cerchi di dialogare con gente sconosciuta, spesso villana, a volte con palesi incapacità logiche che fanno pensare a intelligenze povere..?" Ebbene, questo fa parte della mia formazione, aperta all'accoglienza anche di chi dimostra di non avere la mia stessa cultura e capacità intellettiva.. Non si può dialogare sempre fra pari.. Anche se qualcuno dice che "il dialogo ha senso solo fra pari..". 
Questo soggetto, che qui sotto riporto come esempio, nega l'esistenza dell'emigrazione italiana in gran parte accolta nei Paesi dove emigrava solo per bisogno di braccia, regolarmente richieste tramite le nostre Ambasciate, quindi con un contratto di ingaggio di lavoro già in tasca.
La patologia della negazioneben nota in psicoanalisi, fa arrivare il soggetto fino a mettere in dubbio ogni cosa l'interlocutore dica, tacciandolo financo di mendacità, senza logica alcuna, rendendo ogni scambio impossibile, il soggetto deve avere sempre l'ultima parola, deve essere egli a chiudere il discorso, sempre e comunque, altrimenti ne riporterebbe una frustrazione insopportabile.
Nonostante questi fallaci incontri, parlare anche attraverso un forum può servire a misurare lo stato dell'arte e lo stato di quanto sta avvenendo in Italia invasa dall'Africa... Non bastando lo zoccolo africano che preme la piattaforma europea... Mi si perdoni l'accostamento simbolicamente ironico: i terremoti provocati dall'Africa, che spinge per via della tettonica a zolle, sono sufficienti a creare danni e sconguassi perché non sia il caso di aggiungerne altri imbarcandoci anche la marea umana che l'Africa produce.


Ed ecco l'esempio dinegazione

Si certo ...in contratto di lavoro in mano, scritto in una lingua che nemmeno conoscevano...come no!
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Rita Coltellese  alex1  un giorno fa
Ma perché prima di scrivere non si informa? Legga almeno I commenti degli altri. Sopra ho riportato l'esperienza di mio nonno negli USA e ne ho molte altre viste da vicinissimo: ragazzi della mia età emigrati in Belgio, Canada ... TUTTI CON CONTRATTO. Erano ragazzi di paese, della zona dove ora c'è stato il terremoto.
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Si e gli mandavano il contratto dagli Usa con pec certificata...ma per favore...







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    Non ho scritto castronerie ma la mia esperienza vissuta, prima con mio nonno, di cui conservo una lettera dagli USA che ho addirittura incorniciato, datata 1910, poi con gente della mia età nata nel comune di Accumoli, luogo di provenienza dei miei genitori. Cosa il suo cervello costruisca chiamando ciò che scrivo amenità proprio non lo so e le assicuro che a me "non scoccia" proprio nulla di quello che riguarda una persona che non ha neppure un nome.
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    Quindi tuo nonno nel 1910 era andato in America con visto temporaneo, e, perfettamente istruito nell'inglese parlato e scritto da qualche istituto del reatino, ottenuto una interview con qualche company ha firmato un contratto di lavoro. Tornato in Italia e prese le sue cose si avviava via nave, per la seconda volta verso gli Usa? Vuole veramente dire questo? E pensa che anche se, ammesso questo sia vero, veramente milioni di italiani che parlavano a mala pena la propria lingua avessero un contratto in tasca prima di imbarcarsi? Magari pure in inglese?
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    No, guardi, mi sono inventata tutto per fare dispetto a lei...
    Capisco che lei è su un piano diverso dal mio che, mi 
    dispiace, non ci consente di conversare oltre.
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    • Sono davvero spiacente per lei che non riesce neppure ad afferrare 
    • l'ironia...
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    mercoledì 26 ottobre 2016

    Giallo su uccisione Prof.ssa Gianna Del Gaudio

    Da: Il Giorno Ultimo aggiornamento: di FRANCESCO DONADONI E GABRIELE MORONI









    Il Dna sui guanti non è del marito di Gianna Del Gaudio: si cerca tra amici e parenti
    Seriate (Bergamo), 25 ottobre 2016 - Come una costante nei gialli, nei delitti bergamaschi. Il Dna a lungo indicato come “Ignoto 1” rappresentò il tassello decisivo per risolvere l’enigma della fine di Yara Gambirasio. Un Dna maschile sconosciuto spariglia e potrebbe aprire nuovi scenari nell’enigma della morte di Gianna Del Gaudio, l’ex professoressa sgozzata nella sua casa di Seriate la sera del 26 agosto. Il marito Antonio Tizzani, 68 anni, ferroviere in pensione, è l’unico indagato (a piede libero) per l’omicidio della moglie. Il Dna non gli appartiene e Tizzani segna un punto a suo favore. Le indagini del Ris hanno segnato una svolta. I risultati.
    Un sacchetto delle mozzarelle ritrovato il 6 ottobre nella siepe di un piccolo condominio a 400 metri dalla villetta dei coniugi Tizzani. Nel sacchetto un cutter da elettricista e un paio di guanti in lattice. Da questi ultimi è uscita la nuova tessera del rebus. Il sangue sull’esterno dei guanti appartiene alla vittima. C’è però una traccia mista: al sangue della professoressa è sovrapposto un Dna maschile (nonè sangue, forse di saliva o di sudore). Questo codice genetico non porta ad Antonio Tizzani né ai figli, Paolo e Mario. E’ il Dna dell’assassino? Da ricordare che Antonio Tizzani ha parlato di un killer incappucciato e privo di guanti, tanto che notò la pelle scura. O il Dna è trasmigrato dal sacchetto ai guanti e allora potrebbe appartenere a chi ha venduto il sacchetto o a chi lo ha ritrovato? E quale è stato il percorso del sacchetto fino alla siepe dove è stato lasciato? Quanto al taglierino solo certezze. Quello sulla lama e sull’impugnatura è sicuramente sangue di Gianna Del Gaudio e ha contaminato anche il sacchetto. Non ci sono tracce biologiche, né impronte digitali di altri.
    Si apre una nuova, complessa fase investigativa. Come per il caso Yara c’è un Dna senza nome da attribuire. Per questo viene messo a confronto con quello di parenti, amici, vicini, persone comunque in rapporto con i Tizzani. Una cerchia di una trentina di persone. Per il momento. «Abbiamo sempre proceduto - dice il colonnello Biagio Storniolo, comandante provinciale dei carabinieri - con prudenza, senza mai tralasciare la pista dell’incappucciato. E’ chiaro che i risultati del Ris aprono un nuovo scenario».
    Giorgio Portera, genetista del Dipartimento di biotecnologie mediche dell’Università Statale di Milano, è il consulente della difesa di Tizzani: «L’ultimo accertamento genetico sui guanti in lattice evidenzia la presenza di un soggetto maschile diverso dall’indagato. Questo dato è ovviamente a favore della posizione da indagato di Antonio Tizzani. Il risultato genetico conferma quanto emerso subito dalla scena del crimine. Ricordiamo che i vestiti dell’indagato sono privi di qualsiasi traccia ematica, in una scena del crimine interessata invece da numerose perdite e schizzi di sangue. E’ ovvio che adesso si cercherà chi ha depositato questa traccia e quali sono le circostanze in cui è avvenuto il deposito».
    Quello che sembrava semplice prende la connotazione di un vero e proprio giallo.
    Una rispettabile signora anziana viene uccisa in casa sua, quasi sotto gli occhi del marito, in modo efferato, tagliandole la gola fino quasi a staccarle la testa dal collo.
    Donna come tante, in cui tante persone possono identificarsi per stile di vita: dedita al lavoro e alla famiglia; affettuosa con figli ormai fuori di casa ma sempre in rapporto con lei e con il padre; innamorata dei suoi nipotini che le abitano vicino.. Gentile con la nuora e con la nuova compagna del figlio separato dalla moglie, avendo portato loro dei doni da un viaggio anche religioso: da Padre Pio!
    Chi può volere il male di una donna del genere, una donna come tante?
    Il marito parla di un ladro che egli ha colto in azione e che poi è fuggito. Potrebbe essere un pazzo, un drogato, non si spiegherebbe altrimenti un simile cruento omicidio per rubare poco o niente..
    Ma chi indaga dice che non è possibile, giacché le telecamere intorno avrebbero dovuto registrare la fuga dello sconosciuto e, invece, non hanno registrato nulla.
    Ma i giornalisti vengono a sapere che dal 6 ottobre scorso chi indaga aveva un elemento importantissimo: un sacchetto, inequivocabilmente proveniente dalla casa della povera uccisa, rinvenuto a 400 metri circa dalla casa del delitto, gettato dentro una siepe. Dentro oggetti che analizzati riportano senza dubbio il sangue della professoressa. Dunque non può che essere stato occultato dall'assassino o da un suo complice.
    Ma se il sangue è certamente della vittima, ora viene fuori da altre analisi che non vi è traccia del DNA del sospettato: il marito.
    Come poteva egli toccare il sacchetto, l'arma rinvenuta all'interno con il sangue di sua moglie, i guanti di lattice, senza lasciare alcuna traccia biologica di se?
    Chi indaga parla di contaminazione riguardo al DNA maschile ignoto invece rinvenuto.. Analizzeranno ancora.. Ma di chiunque sia come può essersi cancellato quello del marito mentre è rimasto quello dell'ignoto soggetto maschile? Se, come riflettono gli inquirenti, può essersi cancellato per effetto degli agenti atmosferici in più di un mese, perché sui guanti è rimasto quello del soggetto ignoto?
    E ancora: se le telecamere quella sera, a quell'ora, non hanno visto il ladro che invece il marito ha descritto, non hanno visto nessun altro però.. Allora il sacchetto con il suo macabro contenuto non ha viaggiato dalla casa del delitto al luogo dove è stato ritrovato quella sera, altrimenti le telecamere lo avrebbero visto. 
    Dunque il sacchetto viene sicuramente da quella casa ma altrettanto sicuramente, se gli inquirenti escludono il ladro per via delle telecamere in cui non vi è nulla, è giunto nel luogo del ritrovamento in un momento successivo a quello del delitto.  
    Sicuramente chi indaga ha chiesto al figlio Mario e alla sua compagna, che avevano cenato con la povera vittima e con il marito ed erano appena usciti da quella casa, se gli abiti indossati da Antonio Tizzani dopo il delitto erano gli stessi che aveva prima del delitto. Secondo tale risultanza si ha o una prova a carico o a discarico, data l'abbondanza di sangue che fuoriesce al taglio di arterie del collo a cuore battente.
    Altrettanto sicuramente gli inquirenti avranno mostrato l'arma del delitto rinvenuta nel sacchetto ai figli, chiedendo loro se il padre ne possedeva una simile: un cutter da elettricista, in uso anche a chi non lo è per lavoretti e riparazioni casalinghi.
    In ultima riflessione, alla luce dell'assenza di DNA di Tizzani e alla presenza di DNA ignoto maschile, può ravvivarsi la pista del ladro incappucciato: ma allora forse va rivista anche la ritrattazione della nuora che ha detto di esserselo inventato. 
    Il luogo del ritrovamento del sacchetto
    Pensierino della sera: non sarà che qualcuno della mortuaria o degli addetti ai rilievi ha dimenticato in qualche angolo della casa un paio di guanti di lattice? Sicuramente chi indaga l'avrà già pensato e a tutti coloro che sono stati a vario titolo in quella casa verrà fatto il DNA per esclusione...




    Beppe Grillo e Roberto Casaleggio 3 anni fa

    10 ottobre 2013 (3 anni fa!)

    Rita Coltellese *** Scrivere: Reato di clandestinità

    Ma la consultazione con gli iscritti certificati del M5S sconfessò, in parte ma in maggioranza dei circa 25.000 votanti, quanto scritto da Grillo e Casaleggio:

    da: Giornalettismo 2014

    I FATTI - Ricordiamo il passato. Era gennaio di quest’anno quando in Senato ci fu il via libera all’emendamento del governo che abroga il carattere penale del reato di immigrazione clandestina e lo trasforma in un illecito amministrativo. I sì furono 182, i no 16 e gli astenuti 7. Il 13 dello stesso mese gli attivisti del MoVimento 5 Stelle hanno votato sulla depenalizzazione del reato di clandestinità, in una consultazione online attivata sul blog. Era stato proprio il Semplice Portavoce a pubblicizzare la possibilità di votare, da parte di tutti gli «iscritti certificati», per decidere la linea dei parlamentari delle Cinque Stelle in vista del voto in Senato. La vicenda, che smentì di fatto le posizioni di Grillo e Casaleggio in merito, diede ragione all’iniziativa dei senatori pentastellati Andrea Cioffi e Maurizio Buccarella. I due presentarono un emendamento che fu approvato in Commissione giustizia. Soltanto qualche ora più tardi Grillo e Casaleggio si erano dissociati dall’iniziativa, spiegando che si trattava di una «posizione espressa in modo del tutto personale» e che lo stop al reato di clandestinità non faceva parte del programma del MoVimento, condannando anche i due senatori per essersi «arrogati il diritto» senza essersi prima consultati con nessuno. Ma il risultato fu contrario alle aspettative del Capo del Movimento:
    Dalle 10 alle 17 di oggi gli iscritti certificati hanno espresso il parere vincolante sul voto che il Gruppo Parlamentare del Senato dovrà esprimere domani 14 gennaio sul “reato di clandestinità“. 15.839 hanno votato per la sua abrogazione, 9.093 per il mantenimento. I votanti sono stati 24.932. Gli aventi diritto erano gli iscritti certificati al 30 giugno 2013, pari a 80.383. Con l’abrogazione si mantiene comunque il procedimento amministrativo di espulsione che sanziona coloro che violano le norme sull’ingresso e il soggiorno nello Stato.

    Per tutti i Paesi riportati in cartina il reato di clandestinità è rimasto uguale.
    Per l'Italia dal 2014 non esistono più le restrizioni riportate a sinistra della cartina.
    Il M5S, nonostante il parere di Grillo e Casaleggio, votò a favore dell'abrogazione delle norme previste dalla Bossi-Fini rimanendo solo le sanzioni amministrative. Questo per il parere contrario di 
    15.839 iscritti...
    Una percentuale infinitesimale rispetto agli 8 milioni e mezzo circa di votanti per il M5S alle ultime elezioni politiche, fra cui anche il mio voto.
    Inutile specificare che quei 
    15.839 voti non rappresentano le mie idee e che in un simile sistema di orientamento delle scelte del M5S NON VI E' NULLA DI DEMOCRATICO!
    Lo dicono i numeri.

    martedì 25 ottobre 2016

    Mantenuti senza vergogna: debito pubblico? Chi se ne frega!

    Da: La Repubblica.it

    Stipendi dei parlamentari, Italia in testa ai Paesi Ue


    Le buste paga di deputati e senatori italiani sono più pesanti di quelle dei colleghi europei. A dimostrarlo diversi studi che mettono a confronto il Bel Paese con il resto d’Europa

    lunedì 24 ottobre 2016

    Referendum: le mie ragioni del SI e le mie ragioni del NO

    L'Italia è un Paese che avrebbe tutto: bellezze naturali, artistiche, storiche, la migliore cucina del mondo, ingegni, e un clima che bisogna girare un po' di mondo per rendersi conto di quanto questa penisola immersa nel Mediterraneo sia privilegiata rispetto ad altri luoghi della Terra.
    Ovunque ci sono uomini può esserci corruzione e latrocinio: ma quando queste piaghe sono troppo diffuse si precipita nel degrado sociale, civile ed economico.
    Ecco perché ho votato alle ultime politiche M5S, sperando nel contempo anche in uomini di altri partiti, perché non ho fanatismi, non abbraccio una fede in modo acritico, giacché so che nessuno è indenne da esagerazioni ed errori.
    Dunque ho sperato anche in Renzi che, nonostante il suo darsi da fare, non ha cambiato l'Italia. La cambierebbe con la Riforma Boschi?
    Le mie ragioni del SI:
    1 - Perché premierebbe Matteo Renzi che ostinatamente crede che così conteremmo di più in Europa.
    2 - Perché Matteo Renzi ancora mi piace per il suo decisionismo ed il suo mettersi in gioco rischiando anche.
    3 - Perché si eliminano 320 senatori con relative troppo alte prebende e contorno di spese.
    Altre ragioni però non ne trovo.
    Le mie ragioni del NO:
    1 - Perché non credo che l'Europa ci tenga tanto in conto, sia con la riforma che senza. Perché vedo un'Europa che tiene conto moltissimo del nostro debito pubblico e solo di quello. Perché è un'Europa troppo chiusa a riccio sugli interessi dei rispettivi Paesi, e gli esempi sono sotto gli occhi di chi non vuole tenerli chiusi, quindi è inutile che io li elenchi qui.
    2 - Perché Matteo ha tanta buona e forte volontà ma non ha scalfito la burocrazia né semplificato le procedure, né la Riforma da speranza di risolvere veramente codesti aspetti: mali dell'Italia. Esempi fallimentari dei suoi cambiamenti sono la Riforma della Scuola e i soldi tolti alla RAI con il tentativo di recuperarli sulle bollette della luce. Inutile scendere nel particolare giacché l'ho fatto più volte su questo blog. 
    3 - Il Senato doveva sparire: così è peggio. Ho già scritto in altri post il perché. Inoltre la Riforma lascia inalterato il numero dei Deputati: 630 a rappresentare una popolazione di 59.433.744 cittadini, in base al censimento riportato nella G.U.18-12-2012 Supplemento ordinario n. 209 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 294,  mentre gli USA, a cui Matteo Renzi è andato a chiedere sostegno politico, hanno in tutto il Congresso 535 rappresentanti di cui 100 sono i Senatori, ogni Stato (per estensione un solo Stato degli USA è grande più o meno quanto il territorio italiano)  ha 2 senatori a rappresentarlo. La popolazione rappresentata da questo esiguo numero di persone è composta da 318,9 milioni di cittadini da censimento del 2014. Dunque la Riforma che dovrei approvare scalfisce appena i problemi lungi dal risolverli.

    Vedo che la mia bilancia pende per il NO.
    Se si deve incidere la ferita infetta e piena di pus il taglio deve essere deciso e profondo, scalfendola si rischia e non si sa come l'infezione si evolverà.

    Appendice alle mie riflessioni: sono stanca di essere presa in giro da un'informazione diffusa dalla RAI, che contribuisco a mantenere dal 1970, asservita al potere di turno e per niente "al mio servizio".
    Argomento: immigrazione, accoglienza, necessità di accogliere perché "sono una ricchezza", ci servono perché qui non nascono bambini, fuggono dalle guerre (?), dalla fame, sono tutti siriani pure gente nerissima di pelle...
    Governo, guarda che, a parte qualche vecchietto rimbambito, la gente non dice più "è vero perché l'ha detto la televisione"! Governo, guarda che di gente ignorante ce ne è tanta, ma è arrivata a capire che i siriani non sono neri come gli africani, giacché la Siria non è un Paese africano.
    Dunque falla finita di sparare stronzate per convincere gli Italiani che a noi questa gente serve. Dove serve la richiediamo e entra con flussi regolari.
    Questa invasione insensata, destabilizzante per il Paese, non va bene a me, ma anche a tutti quelli che sento e, a quanto pare, anche all'Europa che ci accusa di essere una falla di ingresso e lo siamo.
    La propaganda non sa più a cosa attaccarsi per farci digerire l'indigeribile: l'ultima è che sono stati messi sotto accusa degli Ufficiali della nostra Marina per non aver caricato transfughi su una barca che stavano nelle acque prossime a Malta. 
    Malta non li voleva (come tutti a quanto pare tranne l'Italia) e siccome le navi militari italiane non li hanno caricati gli Ufficiali saranno processati.
    Pare che per il nostro Governo l'Africa sia una nemesi a cui non si può sfuggire, un destino ineluttabile!
    La Francia e la fuggitiva Gran Bretagna, colonialiste alla grande nei Paesi africani da cui fuggono in cerca di miglior fortuna donne incinte, ragazzoni ben messi e donne in carne (altro che fame!), se ne lavano le mani, Renzi no!
    Fino a ieri la propaganda proclamava "che non ci costano niente"..
    Ora, per giocarsi la carta dello sfondamento del bilancio di previsione, come niente ammettono che ci costano miliardi!!!
    Una popolazione italiana sbigottita vede e sente gente che straparla, come Emma Bonino, parlando di "almeno un milione e mezzo l'anno di individui che ci servono"!!!
    La follia della propaganda fascista è stata superata!!!
    Siamo fuori dalla realtà.
    Qualcuno, inascoltato e deriso, dice che questi miliardi di spesa per i neri mantenuti potrebbero invece essere investiti sui giovani italiani, così potrebbero farsi una famiglia e aumentare il numero degli italiani medesimi, altro che importare donne incinte africane!

    Questa riflessione ulteriore non solo mi fa propendere per il NO, ma penso che il mio voto sarà per quelle rappresentanze politiche che portano avanti le mie idee e non le follie alla Bonino!!!