martedì 1 novembre 2016

L'Italia ha il morale e la morale in briciole...

Da: Latina Oggi.it

Rissa furibonda tra prostitute per un posto in strada

Latina

La guerra per un posto a bordo strada è sfociata in rissa, ieri mattina, tra le prostitute africane che presidiano strada Rio Martino, una traversa della Pontina nella zona artigianale al confine tra i comuni di Latina e Sabaudia. La zuffa è stata tanto accesa da rendere necessario l’intervento dei carabinieri che hanno proceduto alla loro denuncia mentre una delle donne veniva trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti per le cure e gli accertamenti del caso.
venerdì 14 agosto, in zona Vivaro, nel comune di Rocca Priora. A scendere in campo sono stati i carabinieri della stazione di Rocca Priora. Insieme a loro, in un'operazione congiunta, sono intervenuti anche i guardiaparco del Parco dei Castelli. Imilitari sono stati, infine, supportati anche dagli operai del comune di Rocca Prioriora. 
Per contrastare il fenomeno della prostituzione, infatti, le forze intervenute hanno prima smantellato e poi rimoso un capannino allestito all'interno del bosco. La località è Vivaro, nel comune di Rocca Priora. A seguito dell'intervento dei militari, i materiali smatellati che non è stato possibile recuperare sono stati portati in discarica.
Da: Il Mamilio  Martedì, 15 Dicembre 2015

Rocca Priora-Artena, i cittadini: ''Chi interviene contro la prostituzione?''

ROCCA PRIORA - Un gruppo di cittadini: ''Chiediamo interventi''
La strada che da Rocca Priora conduce verso Artena diventa materia di interesse per un gruppo di cittadini a causa di alcune prostitute che spesso - ci dicono - operano indisturbate e nel degrado senza che nessuno reprima il fenomeno. In realtà il problema è noto da anni, anche se in questi ultimi periodi pare si sia aggravato. ''Sostano ai bordi della strada in atteggiamenti persino provocatori - afferma un residente - e per una questione di decoro andrebbero presi provvedimenti. Io penso che queste zone possano essere valorizzate meglio. Certo è che se si cerca l'indotto turistico e poi si consentono certi spettacoli a ogni ora mi pare un pò improbabile che possano venire persone in quantità''. A tal proposito i cittadini fanno appello a due articoli del codice penale, il 726 (atti contrari alla pubblica decenza) e il 527 (atti osceni). Il fatto è stato rilevato anche dalla pagina Facebook del Movimento 5 stelle di Rocca Priora, ove si richiedono interventi al fine di tutelare la pubblica decenza e comunque la dignità delle zone in questione.
''Considero un fatto incredibile - conferma una cittadina - che certi spettacoli abbiano luogo da tempo in questo modo indecoroso. Ci stiamo incontrando con alcune persone per formare un Comitato che si batta non solo su questo tema, ma anche per altre questioni che ci interessano da vicino come le numerose discariche abusive o la poca sicurezza stradale. Abbiamo l'imbarazzo della scelta e questo la dice lunga su come le pubbliche amministrazioni siano intervenute su realtà che possono essere risolte con l'incontro tra cittadini ed istituzioni. A breve ci saranno delle novità: abbiamo intenzione di farci sentire''.








Purtroppo le novità non ci sono state, perché le prostitute, tutte di pelle nera sono sempre lì, di giorno, a bordo strada, con le mutande abbassate e il culo di fuori agitato in movimenti avanti e indietro. L'articolo de Il Mamilio è di dicembre 2015 e lamenta: 

''Chi interviene contro la prostituzione?''

 Eppure, come documenta Roma Today, i sempre benemeriti Carabinieri erano intervenuti in agosto 2015, a quanto pare inutilmente. Quanto dispendio di energie e di uomini! Quindi di soldi dei contribuenti! E' come togliere l'acqua con le mani, anzi, vista la materia sarebbe meglio scrivere il fango
I Carabinieri, la Polizia e le Forze dell'Ordine in genere, debbono avere gli strumenti normativi per poter agire e questi può fornirli solo la POLITICA!!!
E' da tempo che tratto anche questo tema, facente parte del degrado dell'Italia, su questo blog Rita Coltellese *** Scrivere: Ripuliture parziali
Rita Coltellese *** Scrivere: Prostituzione consentita in strada
Rita Coltellese *** Scrivere: Prostituzione in strada e Omicidio Stradale: Leggi che i cittadini aspettano da anni!
Per l'Omicidio Stradale la legge è stata fatta, per la prostituzione in strada ancora no.
Rita Coltellese *** Scrivere: Tasse, ludopatia, prostituzione
Rita Coltellese *** Scrivere: Prostituzione
Rita Coltellese *** Scrivere: Rivedere la Legge Merlin
Rita Coltellese *** Scrivere: Legge Merlin superata dai fatti

Se la prostituzione è legale in questo Paese, gli atti osceni in luogo pubblico sono stati depenalizzati dal Governo Renzi insieme ad oltre 100 reati. La scelta, a mio avviso dissennata, sembra sia stata fatta perché l'UE ci impone di tenere bene i carcerati: minimo 8 mq. per uno a disposizione. Dopo che qualche delinquente ha fatto causa allo Stato per non aver avuto a disposizione tale metratura in carcere, ed è stato risarcito con i soldi degli onesti contribuenti, l'UE ha pensato bene di sanzionarci. Altri soldi dei contribuenti per pagare la multa all'UE.
Il Ministro della Giustizia, di concerto con il Presidente del Consiglio, ha trovato questa soluzione: certi reati non lo sono più! Così svuotiamo le carceri, sovraffollate anche per la presenza massiccia di delinquenti romeni, albanesi, e africani di ogni etnia e Paese.
Siamo diventati la latrina del Mediterraneo e chi ne paga il fio sono gli Italiani onesti a cui è chiesto solo di pagare, pagare, pagare! 
I talenti fuggono e quelli che rimangono vengono umiliati dalla corruzione che li blocca e li deprime, invece di valorizzarli.
E' inutile che la RAI che dovrebbe "essere nostra" continui a dire menzogne per conto del regime: la realtà è questa che ho sintetizzato e la gente la vive ogni giorno, potendo portare ciascuno il proprio esempio di cui è a conoscenza.
Un governo, questo e i precedenti, che non fa le Leggi per noi. Per la prostituzione la soluzione c'è: non è reato? Bene, ma che sia reato esercitarla sulla pubblica via.
Per ora, però, la situazione è questa:
Da: LeggiOggi.it settembre 2016









Commettere atti osceni in luogo pubblico non è più reato
nemmeno se l’accusato si masturba in strada mentre passano studentesse universitarie. Ad affermarlo la terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza numero  36867 del 6 settembre 2016, con la quale ha annullato la condanna penale, inflitta in appello, nei confronti di un 70enne di Catania.

lunedì 31 ottobre 2016

Roma Capitale - Gabinetto del Sindaco - 30 ottobre 2016 - n. prot. RA/70888

Chi mi legge sa che ho votato M5S alle politiche, ma sa anche che non ho mai portato il cervello all'ammasso e dunque non ho abbracciato una fede acritica. Le cose storte, assurde, sbagliate, se non peggio, vanno denunciate, con civiltà, ma vanno messe in evidenza all'attenzione e alla riflessione di tutti.
Virginia Raggi mi piaceva, l'ho sostenuta nel mio piccolo parlandone bene... Ho sottolineato le critiche sciocche e pretestuose e non ho commentato i suoi inciampi nel mettere insieme faticosamente la sua Giunta.
Ma ora con questa ordinanza ella non è stata ben consigliata da chi di Scuola se ne intende.
Non ha valutato, non conoscendo a fondo la materia, i risvolti legali di quanto ha scritto. 
Ella è un avvocato, ma non basta, bisogna intendersi di ogni aspetto della Legge e dei Regolamenti Amministrativi e nessun avvocato può conoscere tutto.
Questa Ordinanza impone agli sfortunati Dirigenti Scolastici, che operano nel Comune di cui lei è Prima Cittadina, cose che essi non possono fare, perché non rientra nelle loro mansioni e competenze e perché, proprio per questo, l'affidare a loro un compito che non è nelle loro competenze potrebbe sicuramente metterli a rischio di denunce penali.
Scrivo sfortunati perché altri Comuni non si sono sognati di chiedere ai Dirigenti Scolastici un compito che non appartiene loro: né per professione, né per competenze, inviando, come la Legge prescrive, i propri tecnici dei preposti Uffici Tecnici.
I Presidi, oggi Dirigenti Scolastici, NON sono geometri, non sono ingegneri (e se lo sono insegnano una materia tecnica ma non esercitano la professione tecnicamente), non sono architetti (e se lo sono insegnano una materia tecnica ma non esercitano la professione tecnicamente), per questa esigenza lo Stato ha assunto presso gli Enti Locali dei Tecnici preposti e PAGATI per effettuare le perizie che competono ai Comuni e, per alcune Scuole, alle Province (ove ancora esistenti..).
Dunque Virginia, lei è stata tratta in inganno da chi o non sa o fa finta di non capire e, in primis, l'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio che, insieme al MIUR, dove dorme una donna superficiale buona solo a mostrarci il suo brutto sorriso, non fa che scaricare sui Dirigenti Scolastici ogni grana, ogni bega, in ottemperanza all'andazzo corrente, che tanti guasti ha fatto e fa, dello scarica barile.
Tanto poi ci pensano i magistrati.
Un esempio dell'irresponsabilità e dello scarica barile lo abbiamo sotto gli occhi in questi giorni: dopo che ci è scappato il morto naturalmente! Vale per il cavalcavia e vale per tutto.
Per la Scuola basti ricordare il povero Preside del Convitto de L'Aquila Rita Coltellese *** Scrivere: Scuola: sempre più nell'assurdo
Rita Coltellese *** Scrivere: Preside "sceriffo" o galeotto per forza?  assurdamente condannato al carcere e all''interdizione dai Pubblici Uffici dopo il crollo del Convitto e la morte di alcuni convittori.
Non è fra i compiti e le competenze di un Preside capire se una crepa può essere pericolosa o no, riconoscerla e segnalarla a chi poi verrà con calma a verificare la segnalazione!
Vado sul pratico, cara Sindaca, se ad un Dirigente Scolastico sfugge una crepa del soffitto e non la segnala, a chi ha le competenze per vederla e provvedere, e poi questo soffitto crolla sulla testa di uno studente (eventualità molto realistica e già più volte accaduta) il tecnico del comune o della provincia (?) scaricherà sul Preside la mancata segnalazione: "Non c'era nella scheda compilata dalla Scuola, io dunque non l'ho verificata, non è colpa mia!"
Sindaco! Guardi che l'hanno usata quelli del MIUR e dell'USR Lazio! Sono i tecnici dei suoi Municipi che debbono compilare quella lista e sono loro che debbono firmarla!

Rifletta, da avvocato, se quello che ha scritto lo poteva scrivere!
Rifletta sull'assurdo amministrativo operato dall'USR Lazio che ha avallato (nell'ottica dell'ILLEGALE SCARICA BARILE) quanto da lei scritto pubblicandolo sul proprio sito!  


Spero che la sua intelligenza insieme alla sua professione di avvocato le siano di ispirazione, insieme alla riflessione sull'immagine di un Dirigente Scolastico che "verifica se il comignolo ha una lesione" arrampicandosi sui tetti!!!

domenica 30 ottobre 2016

Per saperne di più sui terremoti

Il Blog INGVterremoti è un canale di comunicazione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nato nel maggio 2012 per diffondere le informazioni sull’attività sismica in corso, soprattutto in occasione di forti terremoti, sequenze sismiche e maremoti e sui risultati degli studi e ricerche dell’INGV.
Sul blog vengono pubblicati articoli sulla sismicità in Italia e nel mondo, in particolare in occasione di terremoti di magnitudo M>= 4.0 avvenuti sul territorio nazionale. Inoltre sono presenti articoli di approfondimento e aggiornamenti durante le maggiori sequenze sismiche. Alcuni articoli sono organizzati all’interno di vere e proprie rubriche periodiche e tematiche, come I terremoti nella STORIAItalia Sismica, ecc.
Comitato Scientifico e CoordinamentoMaurizio Pignone, Concetta Nostro, Alessandro Amato, Carlo Meletti, Daniela Pantosti (Direttore Struttura Terremoti).
Redazione Scientifica: Alessandro Amato, Raffaele Azzaro, Filippo Bernardini, Andrea Bizzarri, Pierfrancesco Burrato, Romano Camassi, Massimo Crescimbene, Luca D’Auria, Valerio De Rubeis, Germana Gaudiosi, Stefano Gori, Luigi Improta, Federica La Longa, Stefano Lorito, Lucia Margheriti, Franco Mele, Carlo Meletti, Rosa Nappi, Concetta Nostro, Vera Pessina, Maurizio Pignone, Claudia Piromallo, Fabrizio Romano, Paola Vannoli .
Blog Administrator: Maurizio Pignone
Oltre al blog la piattaforma INGVterremoti mette a disposizione di tutti le informazioni relative alla sismicità in atto in Italia attraverso altri canali di comunicazione e social: Twitter, Facebook, YouTube e l’App per iPhone.

Da: National Geographic Italia

Se l'Europa sprofonda sotto l'Africa

Secondo un recente studio, sotto il Mediterraneo si sta formando una nuova zona di subduzione che potrebbe far aumentare il rischio sismico anche in Italia

di Richard A. Lovett
tsunami,terremoti,geologia,mediterraneoUn'immagine satellitare del Mediterraneo, con Gibilterra in primo piano. Sotto il Mare nostrum passa la linea di confine tra la placca tettonica africana e quella eurasiatica. (Fotografia per gentile concessione NASA)
La placca tettonica europea potrebbe aver cominciato a scorrere sotto quella africana: secondo uno studio recente, la nuova zona di subduzione potrebbe determinare un maggior rischio di terremoti nel Mediterraneo occidentale, e naturalmente anche nel nostro paese. 

sabato 29 ottobre 2016

L'Italia che crolla e che non cambia





Da Nord a... Sud




L'Italia incredibile... incredibile... ma purtroppo vera!!!
Non bastano i terremoti, calamità naturali...
L'irresponsabilità, lo scarica barile, nessuno paga mai... 
Ma cosa andiamo a votare il 4 dicembre 2016?
Davvero cambierebbe in meglio questo schifo?
La gente, politici, burocrati, responsabili dal più in alto all'ultimo dipendente pubblico diventerebbero migliori?
Se non si cambia nel senso del fare il proprio dovere dal primo all'ultimo, se non si fa pagare chi sbaglia... non serve a nulla cambiare solo quello che pare alla Boschi, che ha steso la Riforma della Costituzione.
Poi... senza offesa, ma si può accettare un cambiamento della Costituzione steso dalla figlia di uno che era nel Consiglio di Amministrazione di una Banca che ha ingoiato i risparmi di gente che ha avuto l'unica colpa di fidarsi dei consigli degli impiegati (imbeccati da chi comandava)?
Uno che dopo che è scoppiato lo scandalo è venuto a Roma, scrivono i giornali, ad incontrarsi con Carboni?
Sì, Carboni, quello dell'affare Calvi, Banco Ambrosiano ecc. ecc. ecc....
Sono desolata. Ma non vedo quel cambiamento nel quale avevo tanto sperato grazie a questo giovane deciso: Renzi.
Mi torna in mente quello che mi diceva l'amante di un grosso avvocato urbanista, sposato, ricco e dentro il sistema, mentre si era nel pieno delle inchieste di Mani pulite: "Tutto sta continuando come prima." Erano le confidenze che riceveva da costui ed io, Alice nel Paese delle Meraviglie, me ne stupivo. I giornali erano pieni del magistrato Antonio Di Pietro che pareva stesse facendo l'ira d'iddio!!  
Mi torna in mente perché vedo che grossi Consorzi di Cooperative dell'area PD romana continuano a detenere quote di denaro, frutto di risparmi, di povera gente che spera in una casa economica in periferia, senza costruire, rinviando e rinviando perché burocrati comunali fermano le pratiche: sotto Marino, sotto Tronca ed ora sotto Raggi... Tutto continua come prima... 
Mi torna in mente perché Renzi si agita, parla, ma Zingaretti con cui va d'accordo gestisce la Sanità in modo quanto mai strano: taglia per risparmiare chiudendo reparti ospedalieri ma continuando a pagare stipendi a personale altamente specializzato senza utilizzarlo, con rischio di danneggiarlo deprofessionalizzandolo, praticamente come se gli tenesse le mani ferme... Però acconsente a che si bandiscano nuovi concorsi, per far entrare altra gente da pagare... Renzi lo sa? Lo sa cosa continua ad accadere? Sa che i talenti che non se ne sono andati all'estero continuano a stare sotto il tacco di professori universitari che accettano solo gli schiavi?
Nulla cambia: la palude è ancora qui.
Mi cadono le braccia e alla fine credo che non andrò neppure più a votare: né si, né no... Tanto l'Italia è persa comunque e non si raddrizzerà mai più...

giovedì 27 ottobre 2016

Invasione, immigrazione, negazione

Da: Il Fatto Quotidiano

Caso Gorino – Prefetto: “Vergogna, vadano in Ungheria”. Renzi: “Difficile da giudicare, popolazione stanca”

Commenti dei lettori: 2698 alle h. 10:00 del 27 ottobre 2016


Comunicare, scambiare opinioni e idee è una scelta, come lo è chiudersi in posizione difensiva opponendo sé stessi contro il resto del mondo.
"Mente captus" è il prodromo linguistico di mentecatto, mente chiusa. Chiusa alla realtà, in vari stadi patologici: dal distacco totale, alla negazione, infine alla rimozione.
Porto l'esempio di questo articolo che mette in evidenza il tema dell'invasione, pacifica, dei popoli africani vissuta male dagli Italiani, gestita malissimo dalla politica.
Il numero elevato di commenti dà conto di quanto questo problema sia sentito dagli Italiani.
Comincio a notare che la maggioranza dei commenti è contro il mantenimento di questa massa inarrestabile di popoli provenienti dall'Africa, ma anche dal Pakistan e dall'Afghanistan, con grande prevalenza di Paesi africani però. 
I siriani, popolo massacrato dall'indegno Assad e dai necrofili del Daesh e dai vari gruppi ribelli, sono un discorso a parte, gli Italiani li accolgono umanamente e non si sottraggono alla necessità dell'accoglienza, mentre è evidente che il resto arriva approfittando del dramma siriano, con la complicità evidente del nostro Governo, che ha permesso fino a poco tempo fa di mostrare nei telegiornali barconi pieni di gente nerissima con il commento audio che trattavasi di profughi siriani!!!  
Ora, in base ai commenti sotto questo articolo de  Il Fatto Quotidiano, indubbiamente noto un cambiamento rispetto a qualche tempo fa: la gente ha abbandonato la superficiale demagogia dell'accoglienza indiscriminata, per una lucida coscienza della realtà e del disastro verso il quale la scelta governativa, su quella che si ostina a chiamare immigrazione, ci conduce.
Restano numericamente pochi commenti a favore e intrisi di parole come "umanità", "vergogna" verso chi si oppone all'ennesimo arrivo di gente da mantenere, fino all'insulto, sempre vigliaccamente al riparo di nickname.
Riporto qui sotto la breve conversazione con uno di costoro con il quale, nonostante l'ostinata negazione di fatti da me portati ad esempio, ho tentato un dialogo, scoprendo però che spesso la comunicazione con certi soggetti è un'utopia. Essi non vogliono comunicare, bensì emettere ostinatamente quello che hanno in mente, senza apertura all'ingresso di altre idee od opinioni, arrivando a negare addirittura la veridicità di fatti personali esposti come esempio concreto di vita vissuta.
Ovviamente molti mi dicono: "Perché lo fai?" "Perché cerchi di dialogare con gente sconosciuta, spesso villana, a volte con palesi incapacità logiche che fanno pensare a intelligenze povere..?" Ebbene, questo fa parte della mia formazione, aperta all'accoglienza anche di chi dimostra di non avere la mia stessa cultura e capacità intellettiva.. Non si può dialogare sempre fra pari.. Anche se qualcuno dice che "il dialogo ha senso solo fra pari..". 
Questo soggetto, che qui sotto riporto come esempio, nega l'esistenza dell'emigrazione italiana in gran parte accolta nei Paesi dove emigrava solo per bisogno di braccia, regolarmente richieste tramite le nostre Ambasciate, quindi con un contratto di ingaggio di lavoro già in tasca.
La patologia della negazioneben nota in psicoanalisi, fa arrivare il soggetto fino a mettere in dubbio ogni cosa l'interlocutore dica, tacciandolo financo di mendacità, senza logica alcuna, rendendo ogni scambio impossibile, il soggetto deve avere sempre l'ultima parola, deve essere egli a chiudere il discorso, sempre e comunque, altrimenti ne riporterebbe una frustrazione insopportabile.
Nonostante questi fallaci incontri, parlare anche attraverso un forum può servire a misurare lo stato dell'arte e lo stato di quanto sta avvenendo in Italia invasa dall'Africa... Non bastando lo zoccolo africano che preme la piattaforma europea... Mi si perdoni l'accostamento simbolicamente ironico: i terremoti provocati dall'Africa, che spinge per via della tettonica a zolle, sono sufficienti a creare danni e sconguassi perché non sia il caso di aggiungerne altri imbarcandoci anche la marea umana che l'Africa produce.


Ed ecco l'esempio dinegazione

Si certo ...in contratto di lavoro in mano, scritto in una lingua che nemmeno conoscevano...come no!
-------------------------------
Rita Coltellese  alex1  un giorno fa
Ma perché prima di scrivere non si informa? Legga almeno I commenti degli altri. Sopra ho riportato l'esperienza di mio nonno negli USA e ne ho molte altre viste da vicinissimo: ragazzi della mia età emigrati in Belgio, Canada ... TUTTI CON CONTRATTO. Erano ragazzi di paese, della zona dove ora c'è stato il terremoto.
-----------------------------------------

Si e gli mandavano il contratto dagli Usa con pec certificata...ma per favore...







--------------------------------------















  • ---------------------------------------------------------
    Non ho scritto castronerie ma la mia esperienza vissuta, prima con mio nonno, di cui conservo una lettera dagli USA che ho addirittura incorniciato, datata 1910, poi con gente della mia età nata nel comune di Accumoli, luogo di provenienza dei miei genitori. Cosa il suo cervello costruisca chiamando ciò che scrivo amenità proprio non lo so e le assicuro che a me "non scoccia" proprio nulla di quello che riguarda una persona che non ha neppure un nome.
    --------------------------------------
    Quindi tuo nonno nel 1910 era andato in America con visto temporaneo, e, perfettamente istruito nell'inglese parlato e scritto da qualche istituto del reatino, ottenuto una interview con qualche company ha firmato un contratto di lavoro. Tornato in Italia e prese le sue cose si avviava via nave, per la seconda volta verso gli Usa? Vuole veramente dire questo? E pensa che anche se, ammesso questo sia vero, veramente milioni di italiani che parlavano a mala pena la propria lingua avessero un contratto in tasca prima di imbarcarsi? Magari pure in inglese?
    -------------------------------------------------------


    No, guardi, mi sono inventata tutto per fare dispetto a lei...
    Capisco che lei è su un piano diverso dal mio che, mi 
    dispiace, non ci consente di conversare oltre.
    ------------------------------------------------

    ---------------------------------------------

    • Sono davvero spiacente per lei che non riesce neppure ad afferrare 
    • l'ironia...
    • ------------------------------------------------------------------