giovedì 10 novembre 2016

Acquisto di casa con abuso edilizio all'asta

Capita di ricevere informazioni date da persone con sicurezza e perfetta buona fede. Quello che non mi quadra, però, amo verificarlo, anche se la faccenda non mi riguarda personalmente. Questo per avere le idee chiare su un qualsiasi argomento, in un mondo dove, nonostante la ridondanza di informazioni controllate dei "media", girano tante informazioni incomplete, dunque inesatte, quando non totalmente sbagliate.
Una rispettabilissima persona pochi giorni fa affermava con sicurezza e convinzione che quando si acquista un immobile con abusi edilizi all'asta, non solo vengono azzerati i debiti che in esso gravano, ma vengono cancellati anche gli abusi edilizi. 
La cosa mi è sembrata molto strana in quanto ero a conoscenza che, su un immobile venduto all'asta, il primo creditore era ovviamente la banca, seguita dai creditori chirografari e, estinto il credito vantato dalla banca, qualora restavano delle briciole, potevano essere soddisfatti questi ultimi. Questa mia conoscenza è frutto di un'esperienza diretta, in quanto una della ville del mio condominio, alla morte del proprietario e alla rinuncia dell'eredità gravata di debiti da parte degli eredi, è finita in capo agli altri condomini per quel che attiene la ripartizione delle spese condominiali, essendo il curatore, nominato dal Tribunale per conto della banca creditrice principale, tenuto solo alle spese di mantenimento del bene per quel che attiene l'eventuale danno a terzi, ad esempio il taglio di una siepe di confine troppo cresciuta, ma non alle spese condominiali.
Quando finalmente tale villa fu venduta all'asta il condominio, creditore chirografaro, non poté ottenere i 10 anni di quote condominiali della villa pagate dagli altri condomini, ma solo le quote condominiali dell'anno precedente all'acquisto. L'avvocato Cori di Frascati, di cui si serviva il nostro Amministratore, mi spiegò che questa prassi veniva applicata alle vendite all'asta, altrimenti nessuno acquisterebbe se non ci fosse una specie di "sanatoria" dei debiti di cui gli immobili messi all'asta sono solitamente gravati.
Ma che ci fosse anche una "sanatoria" degli abusi edilizi fuori da ogni condono edilizio, come informava con sicurezza la persona di pochi giorni fa, questo mi suonava nuovo e vagamente illegittimo per la norma.
Sono andata dunque a documentarmi ed ho scoperto che la mia perplessità ha un fondamento e che l'informazione riportata dalla persona, in perfetta buona fede, è errata.

Dal sito di Mirko Frigerio - Agente Immobiliare specializzato in Aste Immobiliari - Notizie aggiornate al 16 marzo 2015 

IMMOBILE IN ASTA CON PRESENZA DI ABUSI EDILIZI
Il Testo Unico in materia edilizia vieta gli atti di compravendita senza permesso di costruire, stabilendo che gli atti "sono nulli e non possono essere stipulati ove dagli stessi non risultino gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria" (art. 46, comma 1 del DPR 380/2001)

Ma nel caso di acquisto all'asta?! L'asta NON È COMPRAVENDITA, poiché manca una delle parti, il venditore, e Il divieto di trasferire immobili che presentano in tutto o in parte abusi  non si applica alle vendite esecutive immobiliari. Tale divieto è previsto sempre dal DPR 380/2001(art. 46, comma 5) ed anche dalla Legge 47/1985 al comma 6.

In caso di sanabilità degli abusi, l’aggiudicatario deve presentare domanda di sanatoria entro 120 giorni dall’emissione del decreto di trasferimento, così come disposto dal DL 23 aprile 1985 n.146 e successivi interventi legislativi.


Può essere questa la ragione che ha indotto in errore chi ha dato l'informazione errata?

Un immobile oggetto di normale compravendita venditore-compratore se gravato di abuso edilizio non può essere rogitato, pena la nullità dell'atto.

Mentre lo stesso immobile messo all'asta può passare di proprietà a pieno titolo.

Questa la sostanziale differenza!

Ma attenzione! Non è automaticamente anche sanato! Dato che: 
In caso di sanabilità degli abusi, l’aggiudicatario deve presentare domanda di sanatoria entro 120 giorni dall’emissione del decreto di trasferimento, così come disposto dal DL 23 aprile 1985 n.146 e successivi interventi legislativi.

Infatti: 

Segnalazione dell’abuso nella PERIZIA.


La situazione urbanistico-edilizia dell’immobile deve risultare dalla perizia del CTU  dove il Perito deve indicare se eventuali abusi edilizi rilevati siano sanabili ed il costo da sostenere per beneficiare della sanatoria quando é possibile farla.
Le stesse informazioni devono comparire anche nell’avviso di vendita, steso dal Delegato alla vendita.
Sono evidenziabili 2 casi: abusi sanabili e abusi non sanabili.
Vediamoli partendo dalla possibilità di sanabilità. Per capire se un abuso su un immobile acquistato all’asta può essere sanato o meno è necessario fare un piccolo excursus storico.
La Legge n. 47/1985 all’art. 40, sesto comma, prevedeva che:

"Nella ipotesi in cui l'immobile rientri nelle previsioni di sanabilità di cui al capo IV della presente legge e sia oggetto di trasferimento derivante da procedure esecutive, la domanda di sanatoria può essere presentata entro centoventi giorni dall'atto di trasferimento dell'immobile purché le ragioni di credito per cui si interviene o procede siano di data anteriore all'entrata in vigore della presente legge."


Il fatto che la regolarizzazione degli abusi su immobili acquistati all’asta sia stata trattata all’interno di una legge sul condono porta spesso a definire erroneamente tale procedura una sorta di condono speciale per gli immobili acquisiti all’asta. In questo caso si tratta più precisamente di una sanatoria

Tornando al nostro esame, l’ultima Legge che si è occupata di condono edilizio (L.326/2003) ha anch’essa disposto sulla possibilità di sanare abusi realizzati su immobili acquistati all’asta.

In sostanza attualmente possono essere sanati abusi edilizi compiuti entro il 31 marzo 2003 su immobili acquistati all’asta, purché rispettino i limiti indicati all’articolo 32, comma 25 della Legge 326/2003.


E se gli abusi NON sono sanabili?

Qualora invece l’abuso non sia sanabile, l’immobile può comunque essere ceduto all'asta.  L’immobile viene così trasferito nello stato di fatto in cui si trova e l’aggiudicatario è tenuto a ripristinare lo stato dei luoghi.


In conclusione sono sanabili solo gli abusi commessi 
entro il 31 marzo 2003
NESSUNA SANATORIA AUTOMATICA COME CREDEVA LA PERSONA CHE, A SUA VOLTA, FORSE AVEVA RICEVUTO L'ERRATA INFORMAZIONE PRENDENDOLA PER BUONA.

mercoledì 9 novembre 2016

TRUMP Presidente degli USA

Da: Il Secolo XIX
Donald Trump, ribaltando ogni pronostico e smentendo i sondaggi più autorevoli, è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Ha conquistato la Casa Bianca assicurandosi almeno 276 grandi elettori, lasciando Hillary Clinton a quota 218, una distanza oramai impossibile da colmare, anche contando gli ultimi voti ancora da scrutinare.

Ho acceso la TV su RAI 1 e, prima che aprisse bocca qualcuno, ho visto la faccia di Franco Di Mare e della sua bella e brava collega Francesca Fialdini estremamente espressive: ed ho capito che aveva vinto Trump.
Erano tristi e sorpresi.
Ovviamente speravano in Hillary Clinton.
Personalmente credo che cambieranno molte cose in Politica Estera anche per il nostro Paese e che il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri ha preso una bella botta. Era appena rientrato da "abbracci e baci" con Obama, con moglie e codazzo di Benigni e consorte, ed ora si squaglia tutto!
La vita ci sorprende con i suoi effetti speciali! Come sempre.

martedì 8 novembre 2016

Avversione per le Forze dell'Ordine

Il Fatto Quotidiano censura quello che non gli piace, ma non la rabbia e la bava contro Renzi e contro le Forze dell'Ordine. 

Da: Il Fatto Quotidiano

Firenze, poliziotto ferito costretto a pagare ticket in ospedale: era stato colpito negli scontri in piazza


Il profilo di questo Davide dice "Studente in tecniche psicologiche", che è un corso per la laurea breve.
Nonostante il suo amore per la psicologia non ha capito perché "mi è venuto in mente che le persone che rubano lui le ritenga oneste": glielo spiego, perché ritenendo disonesto (intellettualmente) chi sceglie di fare il poliziotto, gli debbono star bene per forza quelli che infrangono la legge. Giacché senza gli intellettualmente disonesti libertà assoluta di delinquere. 

Ci sono poliziotti disonesti come in ogni contesto umano, ma tradiscono il giuramento che hanno fatto e, comunque, la maggioranza fa il proprio dovere. Queste malevole prese di posizione a priori contro le Forze dell'Ordine, invece, fanno parte di una ben precisa forma mentis che prescinde dall'errore del singolo.

Aggiornamento: "stranamente" il terzo tentativo è stato pubblicato da "Il Fatto"!
Sarà perché in esso ho scritto che l'avrei comunque copiato e incollato sul mio blog pubblicandolo?
Ridicolo. Somigliano, in questo, al blog di Beppe Grillo.

E la chiamano IMMIGRAZIONE?

Da: ADNKRONOS
Con l'accusa di sequestro di persona e induzione alla prostituzione ai danni di una giovane nigeriana, la polizia di Palermo ha arrestato due donne e un uomo, tutti nigeriani. In carcere sono finiti un 27enne, un 28enne anni e un 26enne. Gli agenti della Squadra Mobile di Palermo diretta da Rodolfo Ruperti, con l'ausilio di personale della Squadra Mobile di Trapani e del Commissariato di Castelvetrano, hanno posto fine all'incubo vissuto da una giovane nigeriana, fuggita dalla miseria del suo paese e finita nelle mani di una spietata organizzazione criminale che ha tentato di costringerla a prostituirsi, minacciandola con riti 'Voodoo' e segregandola in una stanza per più di 48 ore.
Durante la sua prigionia la donna, attraverso un dispositivo cellulare, è riuscita a contattare l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che a sua volta si è messa immediatamente in contatto con gli uffici della Squadra Mobile di Palermo. "I poliziotti, con un azione coordinata tra le due questure, sono riusciti ad individuare il luogo di prigionia della ragazza, alla periferia di Castelvetrano - dicono gli inquirenti - in forza hanno fatto irruzione nell'appartamento, traendola in salvo e fermando i tre aguzzini, due donne ed un uomo". La vittima, una volta soccorsa, ha raccontato agli agenti i particolari della sua odissea per raggiungere il nostro paese, iniziata circa tre mesi fa e scandita da stenti, privazioni, viaggi estenuanti e minacce: "spinta dal desiderio di una vita migliore per se e per il figlio la donna si era rivolta, nel suo paese, ad alcuni connazionali che le avevano presentato un uomo, il quale avrebbe provveduto ad organizzarle il viaggio per l’Italia".
Da qui il calvario. Per assicurarsi il prezzo del viaggio, di circa 30mila eurol'uomo non avrebbe esitato a sottoporre la giovane donna, a un inquietante rito 'Voodoo' terrorizzandola sulle nefaste conseguenze alle quali sarebbe andata incontro se non avesse corrisposto quanto pattuito. Successivamente la donna è stata trasportata in auto a Benin City ed affidata ad altri uomini per proseguire il viaggio, di circa un mese, attraverso il deserto del Niger. Da qui ha raggiunto la Libia, per poi a bordo di un 'barcone', intraprendere un pericoloso viaggio in mare, approdando sulle coste siciliane, a 'Pozzallo', lo scorso 24 ottobre.
Dopo lo sbarco la donna è stata accompagnata dalle autorità italiane presso una struttura di accoglienza di Padova.
 Poco dopo si è messa in contatto con i suoi referenti nigeriani in Italia, i quali hanno provveduto a farle raggiungere, attraverso diverse tappe, Castelvetrano, dove ad attenderla c'era la figlia dell'uomo che nel suo paese l'aveva sottoposta al rito Voodoo. "Quest'ultima, con la complicità della sorella e del 26enne ha messo la donna davanti alla cruda realtà: per onorare il debito di 30mila euro, precedentemente contratto, si sarebbe dovuta prostituire. Al suo rifiuto, i tre sono passati alle vie di fatto, rinchiudendola in una stanza senza viveri per un giorno intero".
Ma la giovane vittima, non si è persa d'animo: "fortunatamente ha nascosto addosso un telefono cellulare, miracolosamente sfuggito agli aguzzini, con cui è riuscita a chiedere aiuto all'OIM, la quale ha provveduto a metterla immediatamente in contatto con personale della Squadra Mobile di Palermo". A questo punto gli investigatori, attraverso sofisticati sistemi di localizzazione e sulla scorta della descrizione fornita al telefono dalla donna sul panorama che scorgeva dalla sua prigione, sono riusciti, con non poche difficoltà, a individuare il suo luogo di segregazione e a trarla in salvo, fermando gli aguzzini.
All'interno dell'appartamento sono stati ritrovati quattro telefoni cellulari, alcune scatole di profilattici e cinque feticci di varie forme (un corno, un lucchetto, un oggetto di legno con materiale pilifero, una bustina contenente peli verosimilmente di pube e un osso di noce di cola) tutti utilizzati per i riti Voodoo.
Benemeriti Carabinieri alle prese con controllo dei documenti ad una prostituta di pelle nera.
Controllo inutile ai fini dell'espulsione viste le normative vigenti.
Sotto una retata: stesso risultato dato lo sbracamento della Politica in Italia.


Per i fautori della necessità di "accogliere" e delle relative leggendarie motivazioni atte ad infiocchettare la bisogna, ecco una storia emblematica, che ha bisogno di pochi commenti, solo di mettere in risalto pochi dati di fatto:
nigeriana la vittima, nigeriani i suoi aguzzini, nigeriana l'organizzazione criminale!!
Donna già con un figlio! Voleva sfuggire alla miseria del suo Paese: la Nigeria!
Fin qui nulla ci azzecca con guerre ed altro: miseria!
Possono venire tutti qui i miserabili della Terra? 
Se sì non si possono fare differenze: venghino, venghino, da ogni Paese! Altrimenti è discriminazione!
La nigeriana non è affogata e siamo contenti per lei. Ma se affogava era stata una sua scelta avventurarsi verso quello che lei credeva un "Eldorado"!
D'altra parte la signora crede nel "voodoo"! Che si può pretendere da tanta primitività?
Ma la domanda che faccio alla Politica Italiana, parafrasando una famosa canzone,  è: Ma che colpa abbiamo noi? 
Ecco che, grazie ad un cellulare in dotazione della signora, nonostante la miseria lamentata, ella può chiedere aiuto, ed ecco che la nostra deprecata Polizia, deprecata dall'estrema sinistra e gente limitrofa, la salva!
Chissà come si metteranno d'accordo nel loro cervello i fautori di sinistra dell'accoglienza a tutti i costi con il loro odio verso le Forze dell'Ordine che rimediano a tali guasti?
Mistero, penso, anche per gli psichiatri.
Prostituta nigeriana con letto pronto accanto.
Chissà cosa ne direbbe la senatrice Merlin se potesse vedere come è ridotta l'Italia.

Bordello chiuso dalla Legge Merlin del 1957 e riaperto senza legge ai margini della strada.

Poveri Carabinieri!
Lavoro per le "immigrate" mai richieste dall'Italia ma comunque presenti sul nostro territorio con tutto il contorno di criminalità che portano con sé.



Prostitute africane sfuggite alla miseria (?) ma piuttosto in carne (?)

Avere 70 anni

Pochi giorni fa, il 4 novembre, ho compiuto 70 anni: questa la  mia foto più recente; l'ho fatta ieri con il mio vecchio cellulare che mi ostino a non cambiare.
Qualche anno fa ho deciso di far crescere i miei capelli al naturale ed ora sono molto felice del colore bianco argento di essi.
Molti mi chiedono come mai non ho rughe.
Credo dipenda innanzi tutto dalla genetica, dalla pelle che abbiamo avuto in sorte.
La mia è una pelle grassa al centro del viso che in gioventù mi ha provocato qualche brufolo e qualche punto nero.
In vita mia ho fatto la pulizia del viso una sola volta da un'estetista: ero giovane, intorno ai 30 anni.
Ho la fortuna di avere dei capelli grossi che non sono né lisci, né ricci, come si vedono nella foto, sono facilmente piegabili con bigodini o pettini a caldo.
Per il resto, forse, abbiamo il viso che riflette anche il nostro mondo interiore: se siamo sereni, distesi, se non contraiamo la nostra espressione, le rughe si formano meno.
Non sono mai stata tante ore al sole, non sono una cultrice dell'abbronzatura "biscottata".
La mia spesa di prodotti cosmetici è così scarsa che, se tutte le donne fossero come me, l'industria cosmetica andrebbe fallita.
Ho cominciato a truccarmi presto, 15 anni, ma mai pesantemente.
I prodotti che ho usato erano sempre a basso costo.
Il primo fondotinta che ho usato era della Gemey, colore "beige tendre". La Gemey era una delle marche più economiche all'epoca.
Come base ho cominciato ad usare la crema Venus giorno fin dai miei 15 anni. Motivo: costava poco ed era leggera e fresca. La vendevano alla Standa di Via Cola Di Rienzo a Roma e, all'epoca, io abitavo in Via Ottaviano.
Una sola volta provai a cambiare acquistando una crema di una marca costosa e molto pubblicizzata di cui non ricordo il nome, forse Lancôme; la vendevano solo in profumeria e la pagai circa Lit. 20.000, per una scatolina più piccola del solito barattoletto della Venus che costava sulle Lit. 4.000. Mi resi conto che non aveva nulla di più della Venus, anzi, forse qualcosa di meno.. Solo le avevano dato un colore rosato, mentre la Venus è bianca. Tornai alla Venus che uso ancora.