lunedì 10 aprile 2017

DIRITTI CIVILI

Su Rai 2 sto vedendo una bellissima trasmissione che parla dei Diritti Civili sospesi nel 1938 agli Italiani di cultura e religione ebraica, definiti razza.
Cosa sono i Diritti Civili? Sono i Diritti sanciti dalla Legge di un Paese e debbono essere garantiti a tutti.
Sospenderli o abolirli per una persona o più persone o per una categoria di persone è atto contro le tutele basilari della Costituzione.
Penserete che ora viviamo in una Democrazia garantita dalla più bella Carta Costituzionale del mondo in Italia e nessuno viene privato dei propri Diritti più elementari legati alla Legge scritta!
Ebbene così non è: continue e sotterranee violazioni del Diritto vengono perpetrate da gente di piccolo o grande potere ai danni di cittadini, contando proprio sul loro piccolo o grande potere, in accordo sotterraneo e connivente fra vari poteri, aggirando la Legge scritta.
Il cittadino privato del Diritto ha la possibilità di ricorrere alla legge tramite avvocati.
Ma sfidare il piccolo o grande potere è sempre un rischio, giacché i banditi del piccolo o grande potere si vendicano, hanno sistemi sotterranei, legami con chi dei Diritti altrui se ne frega e guai a chi non soggiace alla paura ed ai rischi che la rivendicazione del Diritto leso comporta!
Aspetterò la Pasqua e dopo vedrò se sarà il caso di pubblicare su questo Blog e sul mio sito Facebook un esempio in fieri di come un Politico importante, che ha in mano una Regione di questo Stato, sia forse inconsapevole della sospensione dei Diritti Civili di almeno 3 persone. Chi è all'apice può, fra mille cose, ignorare quello che fanno capi e capetti ma, una volta informato, non può che assumersi le sue responsabilità a meno che non sia connivente.
Il 5 aprile 2017 è la data della missiva che personalmente gli ho scritto informandolo di quanto sta accadendo. Diamogli il beneficio del dubbio che egli non sappia. Aspettiamo. Dopo tutto sarà pubblico, questa è la potenza del WEB. Prima si poteva scrivere, denunciare, ma se le Autorità insabbiavano il cittadino non aveva megafoni per sputtanare gli abusi: oggi si. Per questo, se si sta dalla parte del Diritto, si può parlare senza tema di querele. 
Questi fatti di cui sono venuta a conoscenza sono reali e incontrovertibili e sono il banco di prova anche per un esponente dell'opposizione: anch'egli è a conoscenza dei Diritti calpestati e dovrebbe dare voce a chi ne è vittima.
Vedremo se lo farà.  A dopo Pasqua.

Costituzione Italiana: L'articolo 21, in particolare, tutela la libertà di pensiero e di opinione come uno dei diritti civili e politici del cittadino, stabilendo che tutti, senza discriminanti, "hanno diritto di manifestare liberamente il loro pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."

ESEMPI DI SPRECHI DI DENARO PUBBLICO


giovedì 31 maggio 2012

Bene, purché sia intramoenia per tutto il personale sanitario che si occuperà, a qualunque titolo, del paziente pagante


Dal sito della Regione Lazio

POLVERINI INAUGURA INTRAMOENIA AL SAN FILIPPO NERI


31/05/2012 - Questa mattina, all’ospedale San Filippo Neri di Roma, la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha inaugurato con i ministri della Sanità e della Giustizia, Renato Balduzzi e Paola Severino, e il direttore generale del nosocomio romano, Domenico Alessio, le nuove strutture destinate all’attività di intramoenia dei medici e all'erogazione di prestazioni fuori dai Lea.

INAUGURATO E MAI USATO!!!

I CONTRIBUENTI RINGRAZINO STORACE!!!

domenica 9 aprile 2017

Sabaudia: prossimo Sindaco Pasquale Capriglione?

Questa mattina, in una splendida giornata di sole, si è aperta ufficialmente la campagna elettorale del candidato Sindaco Pasquale Capriglione. Invitati dalla già Consigliere Francesca Benedetti, che torna a presentarsi con la lista "Obiettivo in Comune" sostenente Capriglione, siamo andati a conoscerlo.
Consulente del lavoro, libero professionista e nativo di Sabaudia, Capriglione  ha detto di avere 45 anni, di essere sposato e di avere 2 figli, presenti insieme alla moglie nella sala dell'Hotel "Le Dune" dove abbiamo ascoltato il suo programma per Sabaudia.
Un programma interessante che parte da un dato pragmatico: il Bilancio. Giacché senza soldi non si fa niente. Ma il candidato Sindaco ha illustrato la possibilità di poter attingere a Fondi Europei presentando una serie di progetti e di idee volte soprattutto verso i giovani.
Pur rispettando la meravigliosa natura di questi luoghi, che ne costituiscono la ricchezza, Capriglione ha parlato, senza polemiche e senza conflitti, da cui rifugge,  anzi auspicando una fattiva collaborazione con l'Ente Parco, di poter dare un poco di spazio alla nautica essendo questo un luogo di mare!
Un progetto di rivalutazione di Rio Martino, di cui una sponda appartiene al territorio del Comune di Sabaudia, e, mi permetto di aggiungere, perché no.. di Torre Paola, è auspicabile, nel rispetto delle leggi, ma anche pensando ad una valutazione della possibilità di avere un natante da parte di chi ha una casa in una cittadina di mare!
Nessuno pensa di trasformare Sabaudia in una specie di Anzio ma, nel rispetto della specificità di questo territorio, sarebbe bello che chi ha un piccolo natante, una barca da pesca, non sia costretto ad andare allo scivolo del porticciolo di S. Felice Circeo per metterlo in acqua. Rio Martino può essere riqualificato e si può pensare di poter rendere meno costosi eventuali ormeggi...
Mentre il candidato Sindaco parlava, dalla grande vetrata della sala dell'Hotel  "Le Dune" si poteva ammirare un panorama mozzafiato, con una spiaggia di sabbia bionda grandissima, un mare spettacolare, da cui si ergeva il promontorio della Maga Circe e, in lontananza, le isole Ponziane, i cui profili oggi erano nitidissimi. 

Torre Paola: da troppo tempo ridotta ad una pietraia impraticabile e piena di rifiuti.
Ben venga una riqualificazione. Magari con uno scivolo per mettere una barchetta, un gommoncino in mare?

venerdì 7 aprile 2017

Scuola: Comuni e Provincie Responsabili dell'edilizia scolastica Italiana

ANSA - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 7 APR - I carabinieri del Gruppo di Locri hanno sequestrato i due immobili che ospitano nella cittadina jonica reggina l'Istituto statale d'arte e l'Istituto professionale statale per l'industria e l'artigianato, frequentati da circa 800 studenti, perché "totalmente abusivi". I militari, nell'ambito della stessa indagine, hanno eseguito 15 provvedimenti restrittivi della libertà personale, arresti e altre misure cautelari, su ordine della Dda di Reggio Calabria, accusate, a vario titolo, di truffa, abuso d'ufficio e frode nelle pubbliche forniture, reati tutti aggravati della modalità mafiose per i presunti rapporti degli indagati con la cosca di 'ndrangheta dei Cordì. I militari hanno bloccato l'ingresso degli studenti nelle due scuole superiori di Locri. I provvedimenti di sequestro sono stati notificati ai due dirigenti degli istituti. Nell'indagine sono coinvolti anche ex amministratori e funzionari del Comune di Locri e della Provincia di Reggio Calabria.

Il Messaggero: 



Negli arresti sono coinvolti anche ex amministratori e funzionari del Comune di Locri e della Provincia di Reggio Calabria. I provvedimenti eseguiti sono il frutto dell'articolata attività d'indagine avviata nel 2015 dal Nucleo operativo della Compagnia di Locri dei carabinieri. Alle persone coinvolte nell'indagine viene contestata l'aggravante di avere agevolato la cosca Cordì della 'ndrangheta. Nella circostanza sono state, altresì, effettuate numerose perquisizioni personali e domiciliari anche nei confronti degli stessi indagati. Tra gli indagati, per lo più incensurati, ci sono anche liberi professionisti. I carabinieri hanno anche sequestrato beni riconducibili agli indagati per un totale equivalente di 12 milioni di euro.
Quello che i genitori degli studenti in gran parte ignorano è che GLI EDIFICI, DENTRO I QUALI I LORO FIGLI PASSANO TANTE ORE DELLA LORO GIOVANE VITA, SPESSO MANCANO DELLE CORRETTE DISPOSIZIONI DI LEGGE. 
I Responsabili di questo sono I COMUNI E LE PROVINCIE: dunque Sindaci, che firmano tutto, e Uffici Tecnici.
I DIRIGENTI SCOLASTICI NON HANNO NESSUN POTERE SUGLI EDIFICI e, sarebbe ovvio, conseguentemente nessuna responsabilità!
Ebbene, una Legge, la n. 81 del 2008 equipara i Dirigenti Scolastici al Datore di Lavoro privato, un orrore incostituzionale in quanto tali Dirigenti non hanno capacità di spesa, e dunque di intervento, sulla sicurezza degli edifici che dirigono, ma ne rispondono penalmente e con il loro stipendio se multati per inadempienze degli Enti preposti alla messa a norma degli edifici: Comuni e Provincie.

L' Associazione Nazionale Presidi ovviamente ha fatto e fa presente questa ingiustizia legislativa, ma siccome in tutta Italia i Dirigenti Scolastici (o Presidi secondo la precedente normativa) sono solo 7000 circa, che vuoi che gliene fotte ai politici che siedono in Parlamento di così pochi voti?
Però io li invito a considerare che i Dirigenti Scolastici hanno familiari che votano e allora a quel numero debbono aggiungerne altri.
Detto questo ecco il caso di Locri, realtà estrema in cui il MIUR ha consentito che suoi dipendenti e relativi cittadini studenti potessero stare ore ed ore allocati in edifici ABUSIVI!
Chi ha dato tali permessi? Gli Istituti Superiori, come nel caso in specie, dipendono dalla PROVINCIA!
Altre Istituzioni preposte ai controlli e rilascio di relativi permessi sono i Vigili del Fuoco e le ASL.
Tutti in galera debbono andare, SE APPLICANO LA LEGGE!
Il problema è in quel SE!
In questo caso l'evidenza è stata data dalla connivenza con la Criminalità Organizzata.
Ma sapeste quanti casi ci sono di striscianti connivenze fra i Comuni e le ASL, carenti di verifiche e di provvedimenti, che tutto quello che sanno fare è scaricare sui Presidi responsabilità che non hanno!
In questo caso i Carabinieri hanno notificato ai due poveri Dirigenti Scolastici il sequestro degli edifici e arrestato chi, presso la Provincia e il Comune, ha permesso che gli edifici abusivi avessero i permessi per accogliere dipendenti del MIUR e studenti.  

giovedì 6 aprile 2017

Rocca di Papa: un esempio per tutti

DA: Il Caffe' TV

SALATA SANZIONE PER I CITTADINI INCIVILI

Rocca di Papa: abbandonano rifiuti nell'area protetta del Parco, multati



Rocca di Papa, gli agenti della polizia locale diretti dal comandante Sergio Ierace, proseguono i controlli e la lotta contro gli abbandoni indiscriminati di rifiuti nel vasto territorio comunale. Nella giornata di ieri gli agenti municipali hanno identificato alcuni inquinatori che abbandonavano rifiuti in un'area protetta adiacente alla zona dei Pratoni del Vivaro, all'interno del Parco Regionale dei Castelli Romani.  L'area è stata bonificata e ripulita dagli addetti della ditta incaricata dai numerosi rifiuti e sacchi di immondizia presenti. Con questi ultimi 3 inquinatori identificati sono saliti a 25 i cittadini multati per l'illecito abbandono di rifiuti in aree protette e in altre zone rurali del paese. L.S.

Dopo Montecompatri, di cui parlai un po' di tempo fa, anche Rocca di Papa si muove applicando la Legge.
Il bosco che, partendo dal territorio comunale di Rocca Priora, ricopre la collina di Colle Iano di castagni e bei fiori di sottobosco è sotto la giurisdizione di Rocca di Papa. In passato feci delle foto ai rifiuti e li inviai all'Amministrazione di quel comune: hanno ripulito, ma ora è di nuovo un fiorilegio di immondizia sparsa lungo tutti i cigli della bella strada che si inerpica verso le prime case di Rocca di Papa. Bestie Umane lasciano i loro sacchetti dei rifiuti lungo la strada i quali, lacerandosi, spargono il loro contenuto ad imbruttire il paesaggio. Ad un'ampia curva oggi c'era anche un elettrodomestico abbandonato sopra mucchi di potature di siepi di giardini che potevano essere portati all'isola ecologica... In quel punto non sarebbe male mettere una telecamera in alto, come fece l'Amministrazione di Montecompatri, beccando l'inquinatore abituale di un punto che, evidentemente, lo ispirava... Quella curva invita le Bestie Umane a scaricare i loro rifiuti: le foto che feci io testimoniano la presenza di cessi e pneumatici in passato.. Tali foto non mi limitai ad inviarle a chi di dovere, ma sono pubblicate su questo blog con Etichetta Ambiente. 

mercoledì 5 aprile 2017

Matteo Renzi e i tesserati PD



Sono contenta per Matteo Renzi: vuol dire che gli iscritti al PD hanno capito che senza di lui il Partito non andrà lontano.
Forse si sono ricordati che il PD ha recuperato con lui e prima stava andando in discesa.
La parte comunista si è scissa: Bersani, Speranza, Civati... Si spartiranno i voti con Fratoianni e compagni, nella nostalgica idea che ha fallito prima di tutto in Russia poi nei Paesi come la Bulgaria, la Romania, la ex Cecoslovacchia e a seguire...
Non prenderò la tessera del PD ma se faranno votare anche i non iscritti come in precedenza gli darò di nuovo il mio voto come Segretario o alle Primarie: ma a lui, come persona, non al suo partito. Perché se è vero che ha fatto degli errori almeno li ha riconosciuti e si è dimesso. Ma ha fatto anche Leggi buone. Non perfette ma perfettibili, almeno nell'attuazione, che ne è il banco di prova.
Però gli chiedo, o torno a chiedergli, alcune cose che qualora sia intenzionato a farle, tornando a guidare l'Italia, sarei disposta anche a votare PD "tappandomi il naso" come da montanelliana memoria e a ridare il mio piccolo 2xmille al PD come ho fatto nella dichiarazione dei redditi dell'anno passato.
Deve fermare il degrado: 
1 - Legge per il divieto di prostituzione in strada. Le Forze dell'Ordine non arrestano più per atti osceni in luogo pubblico perché avete depenalizzato il reato, ma nemmeno per il reato ancora vigente di adescamento; posso provarlo perché ne ho un esempio quotidiano e in pieno giorno in una strada purtroppo di normale transito nella mia zona.
2 - Non condivido come Lei ha gestito gli arrivi degli africani: l'ho scritto più volte. Minniti sta lavorando bene e bisogna continuare per questa strada, possibilmente reinserendo norme più rigide sulla "libera" circolazione di chiunque nel nostro territorio nazionale; altre nazioni facenti parte dell'UE hanno dimostrato di tenere più di noi al loro territorio.
3 - La Giustizia. Non va. Nessuno è contento e bisognerebbe democraticamente accettare il risultato del Referendum pronunciato dagli Italiani sulla Responsabilità Civile dei Magistrati. Applicazioni ondivaghe della Legge, mai univoche, danno un totale senso di incertezza del giudizio. L'opinione diffusa è che NON C'E' GIUSTIZIA. Le persone corrette avvertono uno Stato che non si preoccupa di loro ma molto più di chi delinque.

Per ridere un po': Le Comiche: "La Società che cambia"


"La Società che cambia"

Mad Di Parteforever: "La figlia del caro Zerbino Contenti farà un vero matrimonio!"

Moglie Boh?: "Non si smentisce mai: parlavamo del matrimonio di nostra figlia con rito civile e lei se ne è uscita così."
Marito Boh?: "E cosa vuol dire? Perché quello di nostra figlia non è un vero matrimonio?"
Moglie Boh?: "Per lei si vede di no."
Marito Boh?: "E da quando il Matrimonio dello Stato Italiano non è un vero matrimonio?"
Moglie Boh?: "Si vede che la Mad è così credente e religiosa che non ritiene il Matrimonio con il solo rito civile un vero matrimonio!"
Marito Boh?: "Ma se lei si è messa con uno sposato!"
Moglie Boh?: "Sì e ci andava a dormire insieme negli alberghi... Però lui era sposato con rito religioso... Scusa se rido.. solo che lo era con una signora moglie da cui aveva avuto due figli! "

Mamy & FigliaMamy "Figlia è andata a convivere da un anno. Lui è sposato e in attesa di annullamento dalla Sacra Rota."

Moglie Boh?: "Mad se ne è stata ben zitta! La moglie di Zerbino l'ha detto pensando che noi lo sapessimo già."
Marito Boh?: "E Zerbino mentre la moglie lo diceva non ha detto una parola! Forse non gli fa proprio piacere!"

Mad Di Parteforever: "E' nato un bel bambino... Lui ha ottenuto l'annullamento dalla Sacra Rota... Ora si sposeranno in Chiesa... con il bambino che cammina già..."

Moglie Boh?: "E l'abito lungo e bianco! Un vero matrimonio!"
Marito Boh?: "Meglio essere non credenti come nostra figlia e suo marito, così non si prende in giro nessuno, nemmeno un Dio di comodo e per tutti gli usi."

domenica 2 aprile 2017

Francesca Benedetti per Sabaudia



Francesca ha esperienza nell'Amministrazione del Comune di Sabaudia e bei progetti per il futuro.
Lodevole il suo programma per il sociale: l'assistenza domiciliare per chi ha bisogno,
idee, più che condivisibili, di particolare attenzione per i ragazzi affetti da qualche disabilità.
Tutto questo e tanto altro che sarà nel programma completo della squadra per il governo della città con candidato Sindaco Capriglione. 

sabato 1 aprile 2017

Se non ci fossero i Carabinieri povera gente mite!

Da: latinatoday.it 1-aprile-2017.
Controlli dei carabinieri a Sabaudia e Latina

Controlli dei carabinieri sulle strade: tre persone alla guida ubriache

Il servizio ha riguardato alcuni quartieri delle città di Latina e di Sabaudia. Identificate complessivamente 55 persone. Segnalati all'autorità competente anche tre 20enni e un minore trovati in possesso di droga per uso personale
Controlli dei carabinieri a Sabaudia e Latina
Scattano i controlli nelle città di Latina e Sabaudia. Nel mirino dei carabinieri i quartieri considerati ad alto rischio di degrado e criminalità. Le verifiche hanno però riguardato anche le infrazioni al Codice della strada, che hanno portato alla denuncia di tre persone per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Nello stesso contesto sono stati segnalati tre ragazzi di 20 anni e uno ancora minorenne trovati in possesso di droga per uso personale. I controlli alla circolazione stradale hanno portato complessivamente ad identificare 55 persone, effettuare due perquisizioni, elevare 5 sanzioni amministrative e ritirare due patenti e altrettante carte di circolazione.

Quando ci sono i controlli delle Forze dell'Ordine si sta un poco più tranquilli. A loro va tutto il mio plauso e la mia riconoscenza.
In questa nostra Società in cui si avvertono uno sbracamento dei costumi ed un degrado mai raggiunti prima negli ultimi 70 anni, (e posso testimoniarlo perché è il tempo trascorso da quando sono al mondo), senza il lavoro di Carabinieri, Polizia e, ormai, Intelligence per quel che attiene il rischio di terrorismo, vivremmo molto male.
I recenti fatti di Alatri, a poco più di un'ora di auto da Sabaudia andando verso l'entroterra, lo dimostrano drammaticamente: oggi si celebra il funerale di un giovane normale, ucciso per pura furia barbara e criminale da persone che i giornalisti si ostinano a chiamare "ragazzi", deformando con le parole la realtà, giacché trattasi di delinquenti.
Ormai poche persone sui giornali e nelle TV parlano con realismo, ed una di queste è la bella e intelligente Roberta Bruzzone che, oltre all'intuito che le fa capire subito la realtà di fatti criminali, chiama le cose con il loro nome. Il termine da lei usato recentemente in TV per definire chi ha massacrato Emanuele è appunto delinquenti.
La prepotenza e l'arroganza, senza arrivare all'omicidio, sono comunque intorno a noi.
Lo si avverte quando si guida ad esempio. E restando in zona voglio denunciare un fenomeno abituale lungo la Via Pontina, nel tratto fra la Migliara 47 e la 49, dove non c'è corsia di sorpasso ma, ogni circa m. 500 più o meno, la strada si apre in slarghi che consentono il sorpasso agevolmente. Ebbene automobilisti prepotenti fino alla violenza suonano per sorpassare dove non si può, pretendendo che le auto che le precedono si buttino nella corsia laterale destinata all'uscita e all'entrata dalle stradine laterali, ai percorsi in bici e per soste di emergenza. 
Se non si vuole spostarsi per il transito su detta stretta corsia, cosa peraltro vietata dal Codice della Strada se non si deve uscire o sostare brevemente, i violenti in auto suonano a distesa, si attaccano al paraurti dell'auto che precede e, infine, superano comunque sfiorando il muro di jersey, che divide i due sensi di marcia, e a destra la carrozzeria dell'auto sorpassata.
Quando qualche centinaio di metri più avanti possono sorpassare legalmente, aprendosi lo slargo lungo circa  100 metri!
Questo gioco è molto pericoloso, sia perché la trasgressione è continua, sia perché i trasgressori tengono velocità di molto superiori al massimo consentito in quel punto.
Certo i Carabinieri non possono essere onnipresenti e fanno quello che possono.
  

venerdì 31 marzo 2017

Nuove prospettive per Sabaudia

Da: Latina Corriere.it

Sabaudia, Lucci in tandem con Capriglione: l’ex sindaco si candida consigliere comunale

Maurizio Lucci

“Poco più di un mese fa avevo annunciato la volontà di candidarmi ed appoggiare un progetto che contenesse le priorità e gli interessi della comunità sabaudiana. Ebbene, a pochi mesi dalle elezioni tutto questo si sta concretizzando”. Maurizio Lucci, ex sindaco di Sabaudia, sfiduciato a maggio scorso, si rimette in gioco con la candidatura di Lino Capriglione e le linee guida del suo programma di governo.
“Si comincia ad entrare nel vivo della campagna elettorale – afferma Lucci -. Dico da subito che mi trovo assolutamente in linea con quanto enunciato dal candidato sindaco e, insieme a me, anche altri che hanno fatto parte della mia ex squadra di governo. I punti a cui farà riferimento il programma di governo di Capriglione, come la valorizzazione delle nostre eccellenze nel mondo quali l’agricoltura, il turismo, la qualità dell’ambiente del nostro territorio, sono temi ai quali dobbiamo rivolgere il nostro interesse, la nostra capacità di amministrare e di coinvolgere i cittadini, gli imprenditori, le associazioni e tutti coloro che abbiano a cuore l’interesse collettivo di Sabaudia”.
Secondo Lucci, per quanto riguarda l’agricoltura, “è da applaudire l’iniziativa della Cassa Rurale dell’Agro Pontino che sarà presente alla fiera di Berlino a febbraio con gli imprenditori agricoli del nostro territorio: saranno presentati i prodotti della nostra terra – riconosciuti di alta qualità – e le più belle immagini del territorio con il suo ambiente unico”. “Promozione agricola e turistica insieme, dunque, binomio ormai imprescindibile – aggiunge l’ex primo cittadino -. Il candidato sindaco, nelle sue parole, rivolge un’attenzione particolare all’incentivazione degli agriturismi ed alla ricettività rurale in zone agricole, alla diminuzione della pressione fiscale ed alla ricerca di nuove occupazioni: temi fondamentali che hanno necessità di atti concreti ed immediati. Occorre fare un regolamento che snellisca le procedure e consenta agli imprenditori agricoli, proprietari di immobili, di incentivare la ricettività, sviluppando un piano di razionalizzazione della macchina amministrativa che consenta efficienza e riduzione della spesa. Occorre ridurre e contenere la pressione fiscale, dando seguito a quanto già in parte realizzato dalla mia amministrazione. Occorre favorire investimenti produttivi sul nostro territorio con politiche che ne impediscano un ulteriore consumo del suolo, ma che consentano lo sviluppo di un ambiente unanimemente riconosciuto come unico”. “Con queste premesse – conclude Lucci – dichiaro, quindi, che sosterró, insieme ad altri miei amici, la candidatura a sindaco di Lino Capriglione”.
Sono contenta che Lucci si ripresenti, giacché è stato un buon sindaco, come scrissi a suo tempo di lui:

Importante è l'Economia del Territorio prima di tutto, e per questo il Territorio va rispettato e curato. La Regione Lazio, proprietaria delle fasce frangivento, deve avere cura dei bellissimi eucalipti che, qualora trascurati, possono costituire pericolo per l'incolumità degli automobilisti in transito e per le persone in generale.
Gli agricoltori di Sabaudia esportano i loro prodotti anche in Germania, dunque è ottima la partecipazione della rappresentanza dell'Agro Pontino alla Fiera di Berlino.
Credo che la squadra che si prepara per il candidato Sindaco, appoggiato anche da Lucci, sia una buona cosa per questa cittadina sul mare bella e tranquilla. 

giovedì 30 marzo 2017

Trento: gli Innocenti pagano per il malvivere altrui


Il dolore per gli innocenti uccisi e l'orribile modo in cui sono uccisi, in questo caso come in altri di cui è costellata la nefanda storia umana, è forte e desolante.
La gente cerca di capire, di darsi una spiegazione.
Ma non ce ne è. La follia non è sufficiente, giacché ci sono persone malate dal punto di vista psichiatrico che non farebbero male ad una mosca, anzi, sono esse stesse indifese di fronte alla cattiveria umana, a volte.
Questo padre che nelle foto, giovanili, somiglia all'attore Matt Damon, che viveva in un appartamento che era un attico su due piani, che per suicidarsi ha raggiunto lo strapiombo dove si è gettato con il suo SUV Volvo, è la manifestazione orribile ed estrema della mancanza di autenticità: l'incapacità di certi soggetti di vivere una vita autentica, senza tentare di coprire le proprie sconfitte, le proprie cadute, le proprie difficoltà, inventandosi una vita di facciata per il prossimo e, quando non coinvolti in questa follia, per i propri stessi familiari.
Quest'uomo non viveva per sé, ma viveva una vita dissociata: pur sapendo di essere senza soldi ha spinto la sua finzione fino al punto di fissare un rogito, e ne parlava pochi giorni prima con il vicino di casa... Fingeva una vita fasulla. Per chi? Per chi viveva quest'uomo? Non certo per sé stesso e per i suoi cari. I suoi genitori, che a quanto pare gli abitavano vicino, non sapevano nulla. Eppure se si hanno difficoltà economiche a chi ci si rivolge di solito? Ai propri genitori se si ha la fortuna di averli... Ma prima si abbassa il tenore di vita con umiltà: niente SUV Volvo, niente attico su due piani... Si può vivere bene guidando una Fiat Punto del 2007, come faccio io, e mi sento una fortunata perché la comperai nuova, quando durante 50 anni di matrimonio abbiamo sempre avuto auto usate, ad eccezione di una Dyane 6 a prezzo offerta per una convenzione fra la Citroen e l'Ente per il quale lavorava mio marito.
Ma nella testa di certa gente questo è umiliante, perché vivono di continuo confronto con chi ha di più...
"Eh, ma lo fanno tutti!" "Eh, ma ce l'hanno tutti!" Mi sentii dire da una giovane collega una volta. Risposi: "Ma tu le tue scelte le devi fare per te stessa, non per gli altri, i "tutti"".
Purtroppo si tratta di persone che non si convincono con le parole, perché sono persone insicure di sé, e si accettano e riconoscono solo se obbediscono al modello esterno.
Solo chi è tranquillamente sicuro nel profondo di sé sa essere umile di fronte alla vita.
Qui non c'è dramma di povertà vera, eppure i poveri veri difficilmente massacrano i loro cuccioli.
Altra comune deformazione è non percepire i propri figli come PERSONE, fin da quando nascono. Persone da proteggere, accudire, educare per portarli ad una loro autonomia, ma persone con il loro pensiero, dato che fin da piccolissimi si pensa e si capisce anche molto, che dunque vanno percepite con il loro Io, che non è il nostro Io. Purtroppo chi uccide i propri figli non li vede come "altro da sé".
Un'altra riflessione che ho fatto di fronte a questo crimine estremo, è che, in questi miei lunghi 70 anni, ho constatato con meraviglia che in certe famiglie i coniugi non si dicono tutto sulla propria situazione economica, hanno conti separati, non sanno di certi acquisti che l'uno fa perché l'altro non deve saperlo, oppure i coniugi sanno l'uno dell'altra ma i figli non debbono sapere nulla! Sono tutte situazioni che ho scoperto da confidenze che la gente mi ha fatto... Hanno suscitato il mio stupore perché non riesco a comprendere come si possa nascondere qualcosa alle persone più care, quelle con cui si vive la propria vita ogni giorno, nella stessa casa!
Eppure questo è: molta gente vive così. 
Oppure ci sono stati casi di cronaca nera in cui figli incapaci di proseguire negli studi universitari hanno preferito uccidere i genitori piuttosto che confessare loro la loro inadeguatezza e, dopo aver detto una montagna di bugie su esami dati e prossime lauree, stretti nell'angolo in cui si erano messi da soli, hanno ucciso! 
Da: Notizie.Tiscali.it


Bimbi uccisi a Trento, l'sms del papà alla moglie dopo la strage: "Stai tranquilla"


Sorrentino ha scritto alla donna dopo aver ucciso i due figli più piccoli a colpi di martello e prima di suicidarsi lanciandosi nel vuoto


Gabriele Sorrentino, il papà che ha ucciso i suoi due figli più piccoli a colpi di martello, dopo la strage ha mandato un Sms alla moglie, Sara Failla, "Stai tranquilla".

I messaggini di Sorrentino

L’uomo ha poi scritto un altro messaggio prima di suicidarsi gettatosi da una dalla terrazza del vecchio hotel Panorama, come dimostra il suo telefonino che ha agganciato la cella telefonica della zona di Sardagna a Trento intorno attorno dalle 10.15 alle 10.30.. Ma questi non sono stati gli unici messaggi inviati da Sorrentino la mattina della strage. Ha scritto alla famiglia d'origine prima al padre Alberto chiedendogli di non andare a prendere i bambini a scuola  spiegando che non li aveva mandati perché avevano dormito male. Poi un altro sms 'di servizio' alla moglie, per dire che i bambini sarebbero stati affidati alla nonna.

“Stai tranquilla”

Quella stessa mattina, intorno a mezzogiorno Sorrentino e la moglie  avevano un appuntamento dal  notaio per completare l'acquisto dell'appartamento dove vivevano. Nel frattempo il consulente finanziario ha iniziato a posticipare gli appuntamenti con i suoi clienti accampando svariate giustificazioni. Nell'ultimo sms alla moglie, quello inviato molto probabilmente poco prima di togliersi la vita, scriveva che Alberto e Marco non erano dalla nonna e di stare "tranquilla". La moglie, allarmata, ha provato a telefonare e a inviare messaggi al marito senza però ottenere risposta. Al rientro a casa, la terribile scoperta

L’uomo era fortemente indebitato

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il contesto dell’ accaduto e le terribili ore prima e dopo l’ omicidio dei due fratellini. Stanno cercando di capire cosa possa aver spinto Gabriele, un padre descritto da molti come modello, che adorava i suoi bambini, ad uccidere e poi a togliersi la vita. Una cosa è certa. Gabriele no non ce l'avrebbe fatta a riscattare il lussuoso appartamento in cui viveva la sua famiglia. Avrebbe dovuto confessare alla moglie che i soldi non c'erano, forse anche che si era indebitato. L'ex carabiniere ha visto crollargli addosso la vita, deve aver pensato di aver fallito e di aver rovinato il futuro dei suoi figli

Uccisi con 5 martellate

Gli esami necroscopici disposti dalla Procura ed effettuati o hanno confermato le risultanze dell'ispezione cadaverica: i bimbi sono stati raggiunti alla testa con un martello, ritrovato nell'appartamento, in tutto cinque colpi: uno solo inferto ad uno dei piccoli, altri 4 al fratellino. Il magistrato ha rilasciato il nulla osta per la loro sepoltura.

Acquisito pc dell'uomo

 La Procura di Trento ha aperto un'inchiesta per duplice omicidio aggravato ma ovviamente il fascicolo dovrebbe essere chiuso in breve tempo per la morte del responsabile. Gli inquirenti però lavorano ancora per chiarire alcuni aspetti legati ai problemi finanziari dell'uomo e valutare il quadro psicologico in cui è maturato il delitto. Gli accertamenti devono fare luce sulla situazione finanziaria di Sorrentino, che pare fosse sul lastrico per una serie di operazioni finanziarie e immobiliari arrischiate. In particolare è stato acquisito pc dell'uomo che lavorava in casa da tre anni come operatore finanziario.

Non era in grado di saldare il lussuoso appartamento

Dai primi accertamenti l'uomo non era più in grado di saldare l'acquisto del lussuoso attico su due piani di via della Costituzione, nel nuovo quartiere delle Albere, preso con la formula 'rent to buy' e del valore di 1,2 milioni di euro. Una situazione ormai disperata, pare nascosta ai familiari. L'uomo, schiacciato dal peso delle responsabilità, e disperato ha voluto portare con sè i figli più piccoli. Quelli che gli venivano affidati quando la moglie la mattina usciva per andare a lavorare. Quelli che restavano con lui che lavorava a casa.

La città di Trento è sgomenta

La città, sgomenta, intanto tenta di reagire ipotizzando una rete di solidarietà nei confronti della madre e della figlia maggiore della coppia, sopravvissuta alla strage perché in gita scolastica. "Trento esprime la vicinanza alle persone che restano di quella famiglia, con la disponibilità di restare loro accanto nelle forme che vorranno comunicarci. Se posso fare qualcosa a nome della città la farò", ha detto il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta.